Vademecum ANA 2026: "Professione Archeologo, rischio da temperature elevate"

Anche quest'anno l’Associazione Nazionale Archeologi ricorda il vademecum che descrive i rischi ai quali è esposto l’archeologo che si trova a lavorare in situazioni ambientali estreme, quali tutele la legge prevede in quelle situazioni, quali sono gli strumenti utili a definire il rischio concreto, e quali sono i comportamenti da adottare per lavorare in sicurezza. 

 

I cambiamenti climatici in atto sono una realtà ormai da anni, e provocano sempre più spesso fenomeni meteorologici intensi e pericolosi per i lavoratori, come le “ondate di calore”. 

 

L’archeologo si trova spesso a lavorare all’aperto durante questi fenomeni climatici estremi, nel corso dei quali la salute del lavoratore è messa a rischio dalle temperature spesso estreme, soprattutto sui cantieri archeologici nei quali si lavora a volte a contatto con mezzi meccanici in movimento (scavatori, ruspe), che innalzano la temperatura dell’ambiente circostante, indossando DPI ingombranti, frequentemente in zone aperte e prive di parti ombreggiate nelle immediate vicinanze. 

 

La sicurezza è il principale obiettivo che ogni professionista deve perseguire, e il primo passo per raggiungerla è proprio una corretta informazione e formazione sui rischi ai quali si va incontro nel proprio lavoro.

 

Siamo a tua disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o per raccogliere segnalazioni e violazioni delle norme di sicurezza: per ricevere assistenza rivolgiti alla casella associazione@archeologi.org (mettendo in copia la casella lavoro@archeologi.org).

 

Segnaliamo che per l’Emergenza caldo, è stata approvata dal Consiglio dei Ministri n. 179 del 22 Giugno 2026 la norma che introduce anche per il 2026 la possibilità di sospensione dell’attività lavorativa a causa delle ondate di calore.
Con la conseguente possibilità di accesso alla cassa integrazione in deroga.

La norma rientra nel decreto legge che riporta Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

 

RICORDA: consulta l’Ordinanza regionale Anti Caldo emanata dalla tua regione per avere tutte le indicazioni precise per il tuo territorio. 

 

Ti invitiamo, infine, a condividere - a scopo informativo - il documento che trovi in allegato con le committenze per le quali stai svolgendo la tua attività professionale.



 

Buon lavoro!

2026 _ Vademecum ANA - Documento per lavoro in condizioni climatiche estreme.pdf