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Associazione Nazionale Archeologi
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| Osservazioni in merito al bando per archeologi volontari (Università di Bologna) |
Inserito il 12 maggio 2012 alle 19:23:00 da redazione-ad. IT - Tutte le notizie
In riferimento all’ "Avviso per la formazione di un elenco di aspiranti volontari per attivita’di collaborazione gratuita presso il Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna Prot n. 179 del 10/05/2012 – Volontari Supporto Scavi 2012", a seguito di alcune precisazioni ricevute dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna dopo il precedente comunicato, l'Associazione Nazionale Archeologi conosce bene e comprende le restrizioni imposte dalla legge Gelmini e le difficoltà che la ricerca archeologica universitaria sta attraversando, soprattutto in conseguenza dei tagli consistenti seguiti all’emanazione d.l. 112/ 2008, che proprio l’Associazione Nazionale Archeologi già ebbe a denunciare con decisione nel 2008. L'Associazione Nazionale Archeologi tuttavia ritiene che, proprio in un momento di grave crisi occupazionale come quello attuale, le istituzioni accademiche, soprattutto una prestigiosa come l’Università di Bologna, abbiano ancora maggiore responsabilità nel garantire che le prestazioni in uno scavo archeologico universitario di un soggetto laureato, e dunque qualificato, soprattutto se si tratta di un soggetto non iscritto a corsi universitari e a cui è richiesto di assumersi un certo grado di responsabilità nella conduzione dello scavo archeologico (nello specifico l’ "attività di supporto ai docenti nella formazione ed apprendimento degli studenti" indicata nel bando), non possano configurarsi come un’attività volontaria ma debbano essere regolarmente retribuite, così come avviene in altri settori scientifici della ricerca universitaria economicamente privilegiati rispetto a quello archeologico. Alla luce dei tagli sempre più incisivi, affidare la sopravvivenza della ricerca e della didattica universitaria al reclutamento a titolo gratuito di soggetti già laureati è un’impostazione che certo nel breve periodo permette di sopperire all’assenza di risorse economiche ed umane, ma nel lungo periodo rischia di rivelarsi controproducente e destinata a indebolire le ragioni stesse della formazione universitaria. Nell'apprezzare, dunque, la risposta e l'apertura di un confronto da parte dell'Ateneo bolognese, l'Associazione Nazionale Archeologi auspica che il Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna, uno dei più prestigiosi in Italia, saprà comprendere e farsi carico delle suddette istanze e manifesta la propria disponibilità a portare avanti con l'Ateneo bolognese un dialogo franco e collaborativo sugli aspetti che riguardano la professione di archeologo, nell’interesse di tutto il mondo dell’archeologia e soprattutto degli studenti che i Dipartimenti di Archeologia formano per essere gli archeologi di domani.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Il PRECEDENTE COMUNICATO DELL'ANA:
L'Associazione Nazionale Archeologi esprime viva preoccupazione per il bando emesso dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna volto a selezionare volontari per i cantieri di ricerca archeologica dello stesso Dipartimento. Stupisce che, nonostante il regolamento sul volontariato di Ateneo non indichi tra i requisiti minimi il possesso di titoli di studio, per poter fare il volontario in un cantiere di ricerca archeologica dell’Alma Mater sia necessaria una laurea. Quella magistrale o di Vecchio Ordinamento, ma anche quella triennale così parificata in modo ingiustificato. Il bando sconfessa ampiamente il Dipartimento di Archeologia che nell’ultimo anno si è distinto per aver organizzato convegni e seminari dedicati al riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, ultimo dei quali "Il mestiere dell'archeologo. Vivere di archeologia: quali prospettive, quali professionalità", tenutosi il 24 settembre scorso e cui l'ANA stessa ha preso parte [http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=763]. L'Associazione Nazionale Archeologi ritiene fondamentale l'attività di ricerca universitaria intesa nei termini di innovazione e soprattutto formazione, alla quale è lecito che partecipino a titolo gratuito gli studenti ovvero gli archeologi futuri, ma considera intollerabile che si ricerchino volontari laureati e con esperienza per ruoli di direzione del cantiere. In un momento di crisi come quello attuale non accettiamo che l’Università continui la propria attività di ricerca a scapito della professionalità di archeologi esterni, già fortemente vessati da un mercato del lavoro deregolamentato. Riteniamo pertanto che l’affidamento a personale qualificato e dotato di laurea in archeologia per ruoli di direzione lavori in cantieri archeologici universitari non possa configurarsi come un’attività volontaria e non retribuita. Per questo chiediamo la revoca del bando, uno schiaffo per migliaia di archeologi formati dalle università italiane e oggi privi di sbocchi lavorativi.
Documenti: Regolamento del volontariato presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna http://www.normateneo.unibo.it/NormAteneo/Regolamento_del_volontariato_presso_Alma_Mater_Studiorum_Universita_di_Bologna.htm AVVISO PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI ASPIRANTI VOLONTARI PER ATTIVITA’DI COLLABORAZIONE GRATUITA PRESSO DIPARTIMENTO DI ARCHEOLOGIA http://www.archeologia.unibo.it/NR/rdonlyres/4161B6B6-5959-4282-B433-0CEC6B4DB71E/0/SelezvolontariscaviArcheo2012.pdf
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