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| ARCHEOCONDONO : MOZIONE AL COMUNE DI ROMA |
Inserito il 09 luglio 2010 alle 12:53:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
MANOVRA, NANNI (PD): ALEMANNO DIFENDA PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ROMA OMR0000 4 POL TXT Omniroma-MANOVRA, NANNI (PD): ALEMANNO DIFENDA PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ROMA (OMNIROMA) Roma, 01 lug - «Con l'approvazione di una norma contenuta nella Finanziaria 2010 'Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penalì si sta correndo il grave rischio di legittimare le acquisizioni clandestine dei beni archeologici nazionali». Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del Pd, Dario Nanni, membro della Commissione Cultura. «Se la Finanziaria passasse così com'è, il possesso dei beni archeologici frutto di scavi clandestini, sino ad oggi penalmente perseguibile, sarebbe pienamente legittimato a fronte di una mera denuncia e a fronte della corresponsione di una sanzione amministrativa del tutto irrisoria - continua Nanni - Non è vero, come vorrebbero farci credere, che il meccanismo dell'autodenuncia farà emergere il patrimonio archeologico sommerso, ma al contrario agevolerà i cd tombaroli, gli archeomafiosi ed i collezionisti di beni culturali, annullando gran parte del lavoro svolto sino ad oggi dalle forze dell'ordine e dalla magistratura. In pratica potranno essere legalmente commercializzati beni acquisiti in modo del tutto illegittimo. Per questo motivo presenterò quanto prima una mozione al sindaco affinchè, nell'interesse di Roma e del suo inestimabili patrimonio archeologico, intervenga per bloccare - nelle more della Finaziaria - l'approvazione di una norma così scellerata e spregiudicata, che costituirebbe uno scempio per la nostra straordinaria città». red 011712 lug 10
TESTO DELLA MOZIONE:
MOZIONE
Presentata dal Consigliere Comunale Dario Nanni
Premesso
Che il testo della Finanziaria 2010 contiene un articolo dal titolo “Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali”, in virtù del quale il possesso illegittimo di beni archeologici sarà depenalizzato e si trasformerà in illecito amministrativo;
Che, dunque, coloro che possiedono illegittimamente beni archeologici dovranno farne denuncia all’Autorità competente e pagare una sanzione il cui importo sarà del tutto irrisorio;
Che coloro che possiedono illegittimamente beni archeologici, una volta effettuata la denuncia potranno mantenere gli stessi in “concessione di deposito” della durata di trent’anni, rinnovabile;
Che il Governo nazionale afferma di voler attuare il cd “condono” dei beni archeologici al fine di far emergere un patrimonio sommerso e di consentirne la catalogazione; Considerato
Che l’ approvazione di siffatte norme creerebbe un danno irrimediabile al patrimonio archeologico del nostro Paese e della nostra Città;
Che tale condono non farebbe altro che agevolare le attività illegali sino ad oggi svolte dai cd “tombaroli”, dagli archeomafiosi, dai collezionisti e manager di beni culturali;
Che in questo modo sarebbe annullato e reso vano gran parte del lavoro svolto sino ad oggi dalle forze dell’ordine e dalla magistratura impegnata nel perseguire questi reati che arrecano un grave danno al patrimonio culturale ed artistico nazionale;
Che, in pratica, potranno essere legalmente commercializzati i beni archeologici acquisiti in modo del tutto illegittimo;
Tenuto conto
Che l’eventuale approvazione delle disposizioni contenute nel testo della Finanziaria sarebbe in palese contrasto con il dettato costituzionale in forza del quale all’articolo 9 la Costituzione Italiana statuisce che “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione”;
Tutto quanto sopra premesso
Impegna il Sindaco e gli Assessori competenti
- ad attivarsi affinché, anche nell’interesse di Roma e del suo inestimabile patrimonio archeologico, intervenga per bloccare – nelle more della Finanziaria- l’approvazione delle disposizioni con le quali si vuole attuare la procedura di condono da parte di coloro che possiedono illecitamente beni archeologici.
Dario Nanni Paolo Masini
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