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| COMUNICATO STAMPA > Nuovi attacchi al Patrimonio archeologico italiano |
Inserito il 30 giugno 2010 alle 16:11:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
L'ANA denuncia gli attacchi della finanziaria al patrimonio archeologico italiano
Tra le righe della manovra finanziaria altri attacchi del Governo al patrimonio archeologico italiano: nuovo spauracchio della tutela il Federalismo demaniale.
Lo denuncia l’Associazione Nazionale Archeologi, ANA, che chiede al Governo di riconoscere il patrimonio archeologico nazionale come risorsa irrinunciabile per l’Italia e di farsene garante.
"A fine luglio l’agenzia del Demanio pubblicherà l’elenco ufficiale dei beni demaniali alienabili - spiega Tsao Cevoli, Presidente ANA - Tutto questo patrimonio passerà alle autonomie, Regioni, Province e Comuni, che dovranno valorizzarli, altrimenti alienarli per ridurre il debito". Il Presidente ANA denuncia il pericolo che dal demanio questo patrimonio passi dallo Stato agli Enti locali e da questi ai privati: "Occorre evitare una privatizzazione selvaggia".
Non cambia tono l’Associazione sul ventilato "archeocondono", la norma che depenalizza il possesso illecito di un reperto archeologico in cambio di una modesta multa. Oggi possedere un bene archeologico, moneta, statua o frammento di vaso che sia, senza denunciarlo, è un reato perseguibile penalmente.
Con l’archeocondono la sanzione sarebbe solamente amministrativa, ovvero una facilitazione per chi oggi delinque nel commercio di reperti archeologici incentivandone sempre più il mercato clandestino. "Insomma - conclude Cevoli - il pericolo è che si scateni una caccia al tesoro archeologico senza precedenti, un massacro del nostro patrimonio sepolto, alla faccia della tutela e della ricerca scientifica".
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