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Associazione Nazionale Archeologi
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| Cordoglio per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli |
Inserito il 14 febbraio 2010 alle 10:09:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli, napoletano, storico dell'antichitą di fama mondiale e personaggio insigne della cultura italiana ed europea.
Nato a Napoli il 16 aprile 1911 e scomparso all'etą di 99 anni, durante la sua lunghissima carriera ha spaziato a tutto campo nello studio dell'antichitą greca e romana, dando un contributo fondamentale allo studio del mondo egeo-anatolico e della colonizzazione greca, della storia romana, della storia della filofia e dell'epigrafia greca e romana.
Ha insegnato storia greca e romana all'universitą di Pisa (1950-54), storia dell'Asia anteriore antica (1954-59) e quindi storia greca e romana all'universitą di Firenze (1959-64) e, infine, storia della storiografia greca nella Scuola Normale superiore di Pisa dal 1974.
E' stato direttore dell'Istituto Italiano per gli studi Storici, fondato a Napoli da Benedetto Croce. Dal 1962 era socio ordinario dell'Accademia dei Lincei e dal 1975 aveva diretto l'Enciclopedia dell'arte classica e orientale, edita dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Era decano del Consiglio scientifico dell'Enciclopedia Italiana e direttore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia Pugliese Carratelli il seguente messaggio:
«Apprendo con viva commozione la scomparsa del professor Giovanni Pugliese Carratelli, che ha nella sua lunga vita onorato la cultura italiana sviluppando e portando avanti infaticabilmente le sue ricerche e il suo magistero di storico della civiltą classica. La sua dedizione a istituzioni culturali tra le pił rappresentative del paese e la sua partecipazione a ogni dibattito pubblico cui potesse assicurare il suo apporto sempre illuminato ne hanno fatto una figura di straordinario rilievo del mondo accademico e della comunitą degli studi nel nostro paese. Nell'esprimere ai famigliari il mio profondo cordoglio, ricordo il rapporto di consuetudine e di simpatia personale che a lui mi ha legato in modo particolare negli ambienti napoletani in cui avevo avuto modo di conoscerlo pił direttamente. La sua scomparsa č una grave perdita per la sua cittą non meno che per l'Italia».
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