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Associazione Nazionale Archeologi
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| ABRUZZO > Incontro con Veltroni e appello per l'assistenza archeologica |
Inserito il 13 ottobre 2009 alle 00:58:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
L’Associazione Nazionale Archeologi ha incontrato a Fossa l’on. Walter Veltroni, in visita al sito archeologico e alla tendopoli di Fossa, il Soprintendente Archeologo dell’Abruzzo Andrea Pessina e il Vice-Commissario della Protezione Civile delegato per la tutela del Patrimonio culturale Luciano Marchetti, l’ispettore Vincenzo D’Ercole, l’Assessore alla Cultura del Comune di Fossa, il Sindaco e le autorità locali. L’Associazione rappresentata da una delegazione con il Presidente Tsao Cevoli, il Coordinatore Walter Grossi, il portavoce ANA Lazio Astrid D’Eredità e la portavoce del Comitato ANA Abruzzo Carla Cicozzi, ha brevemente illustrato all’on. Veltroni e alle autorità presenti l’intervento effettuato volontariamente dall’Associazione a Fossa all’indomani del sisma ed ha esplicitato la necessità che in questa fase si passi dagli interventi di volontariato, ai quali gli stessi archeologi professionisti dell’ANA si sono resi disponibili nella prima ora dell’emergenza, ad interventi professionali. Anche i recenti ritrovamenti effettuati nei pressi della necropoli di Fossa nel corso dei lavori di costruzione di nuove abitazioni dimostrano, infatti, quanto sia essenziale impiegare il prima possibile costantemente e sistematicamente archeologi professionisti nel controllo e nell'assistenza scientifica archeologica ai lavori di costruzione, in modo da garantire la tutela capillare di cui i Beni Culturali abruzzesi necessitano, a maggior ragione in questo momento così difficile, e che le risorse umane interne alla Soprintendenza Archeologica, qui come nel resto d’Italia, non sono assolutamente sufficienti a coprire. Si tratta, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Associazione, visto l'avanzamento velocissimo dei lavori e le difficoltà della Soprintendenza a fare fronte al numero elevato di cantieri, di un'esigenza urgente e improrogabile per garantire la compatibilità tra la rapida ricostruzione e la tutela del patrimonio archeologico abruzzese che costituisce, insieme all’ambiente e al paesaggio unici, una delle più preziose risorse della regione. L’Associazione ha auspicato che più efficaci comunicazioni tra l'amministrazione dei Beni Culturali e gli enti locali possa favorire l’inizio, al più presto, di tali attività e che esse costituiscano, anche, un’opportunità di lavoro per gli archeologi abruzzesi, in un momento difficile anche dal punto di vista occupazionale per le popolazioni di questa regione.
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