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| ROMA > Nasce un Coordinamento contro il Commissariamento |
Inserito il 20 febbraio 2009 alle 06:47:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
Per fare fronte unico contro il Commissariamento delle Soprintendenze di Roma e di Ostia, nasce a Roma un Coordinamento unico degli archeologi e delle organizzazioni di categoria.
Il Coordinamento ha approvato all´unanimità un documento nel quale, oltre a contestare, appunto, l´ipotesi commissariamento, si chiede una riorganizzazione strutturale del sistema archeologia in Italia e il riconoscimento della figura professionale e del ruolo sociale dell´archeologo, riconoscimento che nei paesi più avanzati è da sempre codificato.
si riporta di seguito la notizia diffusa dall'ANSA:
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> ARCHEOLOGIA: ROMA; ARCHEOLOGI, NO COMMISSARI SERVONO REGOLE
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Non commissari, ma regole per risolvere i problemi delle aree archeologiche romane. Lo dicono i professionisti del settore e le associazioni di archeologi che per combattere la decisione presa da ministero e comune di nominare un commissario per le aree di roma e di ostia, si sono riunite in coordinamento.
"Non entriamo nel merito della scelta di Guido Bertolaso, la cui figura e' legata, nell'immaginario collettivo, a cataclismi naturali o a gravi crisi ambientali" - scrive il Coordinamento (di cui fanno parte Associazione Nazionale Archeologi, Confederazione Italiana Archeologi, Archeologi in mobilitazione oltre a società ed archeologi professionisti) - Ma stupisce, fanno notare, che a fronte dell'urgenza connessa al presunto degrado delle aree archeologiche romane e ostiensi non sia stata ancora resa pubblica "la relazione tecnica che, denunciando le emergenze e le criticità che affliggono tali aree, renda necessaria la nomina di un commissario straordinario".
Meglio ragionare "in termini di revisione e riorganizzazione strutturale del sistema Archeologia - proseguono gli archeologi- piuttosto che continuare ad assistere, come avviene ormai da troppi anni, ad interventi che rispondono solo a logiche emergenziali e legate a contingenze specifiche, non sempre di natura archeologica".
Il sistema Beni Culturali e l'archeologia in particolare stanno vivendo un momento di profonda crisi, aggiungono, "ma restiamo convinti che la soluzione dei problemi debba necessariamente passare attraverso la riorganizzazione complessiva degli assetti del settore, che chiarisca compiti e ruoli di tutti i soggetti interessati".
Gli archeologi chiedono inoltre "che si avvii un meccanismo virtuoso in cui a partecipare delle decisioni di questo settore siano chiamati non solo i dirigenti del Ministero e i professori universitari, ma tutti soggetti coinvolti a vario titolo nella tutela e nella valorizzazione, per far prevalere uno spirito di collaborazione e di condivisione degli intenti a partire dall'elaborazione delle modifiche alla Legge sull'Archeologia Preventiva, per giungere ad un testo che possa essere condiviso dalle Istituzioni e dai professionisti coinvolti, primi fra tutti gli archeologi".
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