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ANA > Comunicato Stampa: Dichiarazione del Presidente ANA in merito all'annuncio del Commissariament
Inserito il 03 febbraio 2009 alle 19:04:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA: DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE ANA A PROPOSITO DELL'ANNUNCIATO COMMISSARIAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA DI ROMA.

"In merito all’intenzione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali on. Sandro Bondi, circolata sulla stampa, di affidare a uno o più commissari straordinari le aree archeologiche di Roma e di Ostia Antica, esprimiamo preoccupazione e perplessità per la scelta di ricorrere a strumenti legislativi e organismi differenti da quelli istituzionalmente preposti alla tutela del patrimonio culturale.

Sia la Costituzione che il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che tutta la nostra lunga tradizione legislativa in materia, attribuiscono infatti le funzioni di tutela allo Stato, rappresentato al più alto livello dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, presente sul territorio tramite le Soprintendenze di settore.

Ora, per giustificare la nomina di un commissario straordinario e bypassare così le istituzioni preposte alla tutela, si evoca una presunta condizione di "emergenza" delle aree archeologiche di Roma e di Ostia, che, se esiste, è proprio il frutto delle scelte dissennate e dei brutali tagli che hanno portato negli ultimi anni la Soprintendenza di Roma, come tutto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ad una ormai insostenibile carenza di personale scientifico qualificato e di fondi.

Per quanto riguarda nello specifico Roma e Ostia, uno dei territori urbani con la più alta densità archeologica d'Italia e del mondo, il ricorso a strumenti straordinari annunciato dal Ministro contrasta in maniera eclatante con l'isensata scelta dello stesso Ministero, solo qualche mese fa, di non bandire alcun posto per archeologi nel Lazio in occasione del concorso nazionale in corso di espletamento proprio in questi mesi, e con la dissennata e drastica riduzione di fondi attribuiti dalla finanziaria al MIBAC per il prossimo triennio.

Appare, infine, sorprendente che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, pur essendo dotato di archeologi e di personale scientifico di altissimo profilo, preferisca affidare la gestione di aree archeologiche così complesse a figure esterne al Ministero stesso, prive di qualsiasi competenza nel settore della tutela dei beni culturali.

Tale atteggiamento si inserisce, dunque, in una pluriennale azione di svilimento delle competenze scientifiche e professionali degli archeologi e di tutto il personale tecnico-scientifico che lotta quotidianamente per la tutela del patrimonio archeologico e culturale all'interno della Soprintendenza di Roma come di tutte le altre Soprintendenze italiane, e della negazione di riconoscimento professionale, tutele e diritti agli archeologi e agli altri professionisti collaboratori esterni dello stesso Ministero.

Ad una lettura più attenta, ciò che sta accadendo a Roma, ma anche in altre zone d'Italia, lungi dall'essere motivato da una reale emergenza, temiamo rientri, invece, pericolosamente in uno strisciante ma costantemente progressivo processo che sta portando sempre più palesemente all'indebolimento del sistema statale di tutela dei beni culturali e al loro trasferimento agli enti locali e ai privati, magari inizialmente attraverso il passaggio a società miste pubblico/privato.

Una privatizzazione dei beni culturali che va contrastata, perché si tradurrebbe, da un lato, nell'accaparramento da parte dei privati, e quindi nella sottrazione al bilancio del Ministero, dei siti e dei monumenti più in attivo, e, dall'altro lato, nel mantenimento di tutti i siti e monumenti con bilanci in passivo a strutture statali o locali prive di fondi, e dunque nell'abbandono ad un lento ma inesorabile degrado proprio di quell'"Italia minore", di quel patrimonio archeologico, artistico e culturale diffuso, che costituisce la caratteristica e la risorsa principale del nosto Paese".

Tsao Cevoli
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente

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