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Campania > Il MiBAC affida alcune aree archeologiche alla Regione
Inserito il 09 dicembre 2008 alle 20:20:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie

Il MiBAC si prepara ad affidare alla Regione Campania la gestione di alcune delle aree archeologiche più importanti della Campania.
Si riporta di seguito la notizia ed i commenti di alcuni sindacalisti.

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CAMPANIA - L'archeologia alla Regione
Il Napoli, 3 dicembre 2008

L'area flegrea con il Castello di Baia, la Certosa di Capri, alcune zone del Cilento, tra cui Paestum e Velia, ed infine gli scavi dell'area nolana.

Meraviglie della Campania che meritano una maggiore attenzione e che, se valorizzate a dovere, possono produrre altissimi ricavi per un ente locale. Per questi motivi, la Regione Campania si è assicurata la gestione di questi siti archeologici, e di altri ancora non noti, grazie ad un accordo che sarà ufficializzato l'11 dicembre a Roma tra il governatore Antonio Bassolino ed il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi.

Mai prima d'ora era stata affidata ad un ente locale la gestione di siti archeologici, da sempre in mano al Ministero dei Beni Culturali. Regista dell'intesa tra Governo e Regione è l'assessore al Turismo, Claudio Velardi, che ha annunciato la sua volontà di restare al suo posto e non dimettersi, cercando - al contrario - di avanzare nuove idee per rilanciare il turismo nella regione.

Tra queste, c'è l'accordo col ministro Bondi che porterà l'ente di Palazzo Santa Lucia a gestire alcune aree archeologiche il cui elenco non è stato ancora ufficializzato ma sarà noto a tutti tra otto giorni. Ovvero, quando, a Roma, avverrà il passaggio di consegne tra Governo e Regione sulle aree archeologiche, fatto mai avvenuto prima d'ora.

Una novità, questa, che non trova parere favorevole da parte del sindacato della Ugl Beni Culturali, che definisce «da irresponsabile affidare i beni culturali agli enti locali della Campania che hanno già dimostrato di non essere in grado di portare avanti progetti di rilancio e recupero di monumenti e aree di interesse storico, artistico e culturale». È Renato Petra, Coordinatore nazionale dell'area Beni Culturali del sindacato, a chiarire la posizione della Ugl.

«Mentre il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi corre a Napoli per togliere dalle mani degli enti locali la gestione della questione rifiuti - commenta Petra -il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi affida siti importanti come Paestum, Velia, Baia e parte di Pompei nelle mani degli stessi enti locali. Questo è un comportamento decisamente irresponsabile oltre che contraddittorio. Gli enti locali della Campania - spiega Renato Petra - non hanno saputo neanche gestire servizi fondamentali e di primaria necessità per i cittadini, figuriamoci se gli verranno affidati i Beni Culturali della regione».

Non usa mezzi termini Petra per manifestare il proprio dissenso e quello della Ugl di settore nei confronti di un provvedimento annunciato che va a smentire completamente quanto precedentemente assicurato dal Capo di Gabinetto, Salvatore Nastasi, e che ribalta la bocciatura firmata dal suo predecessore.

«Siamo profondamente preoccupati per le ricadute negative che si avranno sia sulla tutela del patrimonio culturale sia sui lavoratori - aggiunge il Segretario provinciale Utl-Ugl di Napoli, Francesco Falco -. In questo modo si creano alibi per poi affidare i Beni culturali a soggetti differenti dallo Stato».

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