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| ROMA > Proposta di Legge sul riconoscimento della professione di archeologo |
Inserito il 18 novembre 2008 alle 21:31:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie
Montecitorio 12/11/2008
Mercoledì 12 Novembre le deputate On. Marianna Madia e Marilena Samperi hanno tenuto una Conferenza Stampa presso l'Ufficio Satampa di Montecitorio sulla Proposta di Legge (doc. n. 1614) da loro presentata in Parlamento per la regolamentazione delle professioni che operano nel settore dei beni culturali.
L'Associazione Nazionale Archeologi esprime piena soddisfazione per la presentazione della proposta di legge la cui esigenza si è manifestata, come sottolineato dalle stesse deputate nel corso della Conferenza Stampa, a seguito della manifestazione nazionale degli archeologi del giugno scorso, promossa dall'Associazione Nazionale Archeologi.
“E' fondamentale – sottolinea Tsao Cevoli, presidente dell'ANA, che il testo della proposta sia il frutto di una lavoro di concertazione avviato da mesi dagli estensori insieme alla principali associazioni professionali di categoria. La proposta, che passa attraverso la modifica al Codice dei Beni Culturali, tiene conto delle istanze che l’associazione porta avanti da anni sensibilizzando opinione pubblica, addetti ai lavori e istituzioni".
Come affermato dall'On. Samperi, la Proposta di Legge si pone l'obiettivo di definire forme di regolamentazione delle professioni che operano sul patrimonio culturale e che si trovano di conseguenza ad intervenire su beni di interesse pubblico.
Occorre garantire che a mettere le mani sul patrimonio culturale siano professionisti qualificati, iscritti in registri pubblici depositati presso i ministeri competenti.
Attualmente gli interventi di tutela, vigilanza, protezione, conservazione e frizione non sono normati relativamente ai reqisiti professionali; le regole son dunque dettate esclusivamente dal mercato e dal controllo, meritorio ma insufficiente, dei funzionari delle Soprintendenze.
E' noto infatti il cronico e a quanto pare irreversibile sottodimensionamento degli organici delle soprintendenze, come sistematicamente denunciato da autorevolissimi opinionisti, studiosi e alti dirigenti del Ministero dei Beni Culturali, oltre che dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria, tra cui l'Associazione Nazionale Archeologi.
L’On. Madia ha sottolineato i punti che hanno ispirato l’elaborazione della Proposta di Legge: la centralità della persona e del riconoscimento delle qualità dei singoli, inteso come necessità che lo Stato si faccia garante rispetto alla qualità di cui essi sono portatori, la politica di concertazione con le associazioni di categoria e la ricerca di un equilibrio tra economia e cultura.
Ha infine lanciato un appello affinché il Disegno di Legge, che si configura come una riforma a costo zero, approdi in tempi brevi alla discussione di Camera e Senato.
La proposta trova tra l'altro la convergenza del Ministro dei Beni Culturali sul tema dell’istituzione degli elenchi nazionali.
I rappresentanti dell'Associazione Nazionale Archeologi presenti alla conferenza stampa hanno manifestato alle firmatarie della Proposta di Legge i sentiti ringraziamenti degli archeologi italiani per questo importante passo verso il riconoscimento e la regolamentazione della professione di archeologo, premessa indispensabile per dare dignità, diritti e tutele ad una professione fondamentale per il nostro paese.
Testo del Disegno di Legge http://www.archeologi.org/public/Disegno_di_Legge_Samperi_Madia_16PDL0013780.pdf
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