Associazione Nazionale Archeologi 
SITO UFFICIALE - OFFICIAL SITE  
www.archeologi.org 
 
  News   
Accesso riservato
Username
Password
Login automatico
  Cerca nel sito
 
i nostri links
COLAP (4910)
Archeonews (44)
 
SAIA, ISIAO, Germanico di Roma: Appelli contro la chiusura
Inserito il 10 luglio 2008 alle 00:03:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie

L'Istituto Archeologico Germanico di Roma, L'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente, La Scuola Archeologica Italiana di Atene: tre importantissime istituzioni archeologiche di livello internazionale rischiano chiudere per mancanza di fondi e per il disinteresse delle istituzioni.
Pubblichiamo di seguito Segnalazioni e Appelli per salvarli dalla chiusura, invitando tutti gli archeologi ad aderire.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

LETTERA APERTA PER LA RIAPERTURA DELL'ISTITUTO ARCHEOLOGICO GERMANICO DI ROMA, CHIUSO DA QUASI DUE ANNI.

Al Presidente del DAI - Berlino
A S.E. l’Ambasciatore tedesco a Roma
A S.E. l’Ambasciatore italiano a Berlino
Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Al Sindaco di Roma
E pc. Al Direttore del DAI Roma

La prolungata chiusura dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma ha privato la comunità archeologica italiana e internazionale di un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo della ricerca scientifica.
Il “Germanico”, il più antico tra gli Istituti stranieri a Roma, ha da sempre costituito, con autorevolezza scientifica, apertura culturale e capacità di confronto dialettico, la “casa madre” di riferimento per gli tutti gli archeologi delle Soprintendenze e degli Istituti universitari e di ricerca italiani e non solamente.
Ben al di là della frequentazione della leggendaria Biblioteca e della consultazione della ricca Fototeca, ciò che più di tutto si è bruscamente interrotto è stato un profondo rapporto scientifico, il senso di appartenenza ad una comunità che da sempre aveva eletto la sede di via Sardegna a luogo privilegiato del dialogo e del confronto.
Qui, attraverso gli incontri informali a margine del lavoro di ricerca, così come nelle tante occasioni di riunioni ufficiali su temi specifici, prendevano corpo senza soluzione di continuità nello scorrere dei giorni e degli anni, progetti scientifici comuni, collaborazioni di ricerca sul territorio, ma anche semplici discussioni e consigli che davano un importante sostegno all’indagine scientifica, alla formazione universitaria e un valore aggiunto all’operare, talora difficile degli Uffici di tutela.
Nel comune lavoro scientifico sui siti o sulle collezioni storiche italiani, generazioni di archeologi tedeschi e italiani hanno potuto confrontare metodi e conoscenze delle diverse scuole, trovando sempre nell’Istituto di Roma un luogo privilegiato di approfondimento, di studio e di verifica. Proprio questa caratteristica di reale integrazione scientifica tra le diverse componenti italiane, tedesche e in generale internazionali, ha reso da sempre l’attività del DAI un pilastro della ricerca storica, archeologica, epigrafica e in generale per l’Antichità, trovando in Roma il proprio naturale luogo di comunione feconda e di integrazione con le espressioni culturali e con l’eccezionale patrimonio archeologico della città.
Ora che il Germanico è chiuso da quasi due anni, avvertiamo la sua assenza e il peso sulla nostra comunità del vuoto che si è determinato. L’Istituto esiste e ne conosciamo, nonostante le difficoltà, l’attività scientifica sul territorio italiano da sempre svolta in stretta collaborazione con le Soprintendenze Archeologiche e gli Istituti universitari e di ricerca italiani e internazionali, ma ne avvertiamo la separatezza, la difficoltà ad esprimere appieno le proprie grandi potenzialità in una relazione continua con le altre istituzioni culturali presenti a Roma e in Italia.
Perché tutto questo non determini un ulteriore nocumento per il progresso della ricerca archeologica, noi crediamo e auspichiamo che sia urgente individuare un modo per riaprire subito anche in una sede provvisoria l’Istituto e gli strumenti per la realizzazione di una soluzione definitiva.
Per questo ci appelliamo alle Autorità tedesche e italiane, affinché Roma, l’Italia e l’Europa tutta vedano restituito alla piena attività scientifica e culturale, di confronto profondo sul destino del patrimonio archeologico, quella “casa madre” che per quasi 180 anni ha saputo svolgere con grande semplicità e autorevolezza, un ruolo importantissimo per la cultura italiana e non solamente, che oggi manca profondamente a tutti noi.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

LA SCUOLA ARCHEOLOGICA ITALIANA DI ATENE RISCHIA DI CHIUDERE PER MANCANZA DI FONDI

da "Il COrriere della Sera", 8 giugno 2008, pag. 35 (sintesi)
Il caso. Senza sponsor e aiuti dello Stato, a quasi un secolo dalla nascita è considerata «ente inutile»
Italia ad Atene, cent' anni in solitudine
La Scuola archeologica rischia di chiudere: «Mancano i fondi»
[...] Nel 2009 la Scuola Archeologica italiana di Atene compie cent' anni. Anniversario importante che meriterebbe di essere celebrato con tutti gli onori. Ma l' anno scorso, sotto la scure della Finanziaria, stava per finire in frantumi proprio la Scuola Archeologica italiana di Atene, ridotta al rango di «ente improduttivo», quindi «inutile», da sacrificare ai necessari tagli della spesa pubblica. Chiariamo subito che il bilancio della Scuola non è nulla di clamoroso, e tantomeno si può considerare uno spreco. Era ed è inferiore a un decimo di quello che costerà all' Inter, per un anno, José Mourinho. «Questo denaro, teoricamente poco più di 800 mila euro, in pratica ridotto a 640 mila con i nuovi tagli, serve a malapena per pagare gli stipendi - dodici persone - e le borse di studio. Ma non abbiamo il denaro per pagare la luce, il gas, per offrire un contributo simbolico alle dodici missioni che operano sull' intero territorio della Grecia, per le pubblicazioni e per la manutenzione dei cinque edifici storici di proprietà della scuola. I professori? Vengono a insegnare gratuitamente. Quest' anno si sono pagati persino il viaggio», dice con disappunto Emanuele Greco, direttore della Scuola, appena nominato cavaliere al merito della Repubblica. Cavaliere che, se non si interverrà in fretta, rischia di diventare il liquidatore dell' istituzione. «Sì, perché senza qualche aiuto saremo costretti a chiudere. Alcuni leader politici, tra cui Piero Fassino, che ha a cuore il nostro destino, mi avevano suggerito di trovare un generoso mecenate, ma io vorrei che fosse lo Stato, che fosse l' Italia a provvedere alla nostra sopravvivenza».
[...] Alla fine dell' anno scorso, è stata avanzata la proposta di chiusura, da presentare nella Finanziaria per il 2008. Il salvataggio avvenne in zona Cesarini, grazie agli interventi degli allora ministri Sandro Bianchi e Pierluigi Bersani.
[...] È assai amaro, il direttore della Scuola. «Che cosa posso fare? Abiurare la cultura, sottopormi alle lusinghe dell' ignoranza dilagante e aprire una palestra per veline? Ci sono ragioni storiche ma anche di opportunità politica per evitare la morte dell' istituto. Non dimentichiamo che l' Italia è il primo partner della Grecia. Chiudere, quindi, sarebbe umiliante anche per i nostri ospiti».
Per il 2009, Greco aveva pensato di produrre un film-documentario sulla storia della Scuola, due convegni e a una mostra in una prestigiosa sede romana. Ma resistere, da qui al 9 maggio prossimo, non sarà facile. Chi può salvare il futuro della Scuola, chi vuol raccogliere l' invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a puntare sulle nostre istituzioni culturali e sulle nostre radici umanistiche, si faccia l' esame di coscienza. E soprattutto si faccia avanti.

Per sostenere la Scuola Archeologica Italiana di Atene >
Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5 per mille. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille.
Scegli quella dedicata al "Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università".
E’ sufficiente la tua firma e il numero del Codice fiscale della Scuola Archeologica Italiana di Atene (80186250587) e la quota della tua imposta sul reddito sarà devoluta alla S.A.I.A.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

APPELLO CONTRO L'ABOLIZIONE DELL'ISTITUTO ITALIANO PER L'AFRICA E L'ORIENTE(IsIAO).

Signor Presidente,
un recente decreto del Consiglio dei Ministri prevede l'abolizione dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO). La comunità scientifica internazionale è fortemente allarmata dalla possibile interruzione della straordinaria tradizione di studi orientalistici e africanistici dell’IsIAO, erede dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) e dell’Istituto Italo-Africano (IIA).
Come può la cultura italiana privarsi di una simile eredità rinnovata e consolidata dall’attuale missione dell’IsIAO in tutti i campi in cui esso opera da oltre 100 anni, dall’archeologia al restauro e conservazione dei beni culturali (Afghanistan, Cina, Egitto, Eritrea, Etiopia, Giodania, Indonesia, Iraq, Iran, Kazakistan, Mali, Nepal, Oman, Pakistan, Sudan, Tajikistan, Thailandia, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Vietnam, Yemen), da un ampio spettro di ricerche storiche, linguistiche e sulle civiltà dell'Asia e dell'Africa alla ricca e prodigiosa attività editoriale (East and West, Africa, «Serie Orientale Roma», «Reports and Memoirs», «Restorations» etc.)?
Noi ora ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, cui la Costituzione italiana assegna il ruolo di garante dell'indipendenza delle istituzioni culturali, chiedendo un suo intervento in favore dell'IsIAO, affinché esso possa continuare a svolgere il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana e delle conoscenze scientifiche e tecniche nelle differenti aree dell'Asia e dell'Africa.

per firmare l'appello:
http://www.giuseppetucci.isiao.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Torna indietro | Stampa News | Informa un amico
 
IN EVIDENZA
 
19 luglio 2013
Borsa del Turismo Archeologico
Anche quest'anno l'Ana sarà presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 14 al 17 novembre 2013. http://www.borsaturismoarcheologico.it
27 novembre 2012
ANA > Tesseramento 2013
ISCRIVITI ALL'ASSOCIAZIONE!!
26 settembre 2011
FIRMA LA PETIZIONE!!
Firma la Petizione per la ratifica della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico
 
Copyright © 2005-2008 web ® Associazione Nazionale Archeologi Tutti i diritti riservati   Powered by Arago