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ANA > Resoconto Comitato SARDEGNA
Inserito il 07 luglio 2008 alle 22:19:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie

La Sardegna ha risposto: sabato 5 luglio l’aula O dell’Università degli Studi di Sassari, Facoltà di Lettere e Filosofia si è progressivamente affollata di un’ottantina fra archeologi e studenti di archeologia provenienti da tutta l’isola per la nascita del primo Comitato ANA Sardegna.

Alla presenza del Direttore Nazionale Daniele Petrella e del Vicecoordinatore ANA Lazio Walter Grossi sono stati aperti i lavori; agli interventi di carattere generale e tecnico è seguito un ampio dibattito seguito sulla necessità del riconoscimento professionale, con domande e interventi a chiarimento dell’attività e delle finalità dell’ANA.

Particolare risalto ha avuto la riflessione sulle diverse possibilità, non esclusivamente identificabili con lo scavo, della professione di archeologo, e il confronto tra le linee nazionali e le specificità dell’isola (la più alta densità italiana di risorse archeologiche, la competenza primaria della Regione nel ricco bacino museale, il ruolo significativo degli Enti territoriali - Regione, Province e in particolare Comuni - nella destinazione di interventi e risorse finanziarie).

Al termine si è svolta l'elezione dei primi Rappresentanti Regionali della Sardegna dell'Associazione Nazionale Archeologi. Sono risultati eletti: Giuseppina Manca di Mores, Mauro Perra, Franco G.R. Campus e Laura Soro.

Alle 13.30, a chiusura dei lavori, la visita dell’Assessore Regionale alla P. I. Maria Antonietta Mongiu, archeologa, alla quale è stato presentato il Comitato.

L’Assessore ha tenuto un ampio intervento di presentazione del Piano Triennale Regionale sui beni culturali, in approvazione e al centro di un vivace e talora contrastato dibattito da parte degli attuali gruppi di gestione delle aree archeologiche e dei musei sardi.

L’Assessore si è detta disponibile a valutare la proposte di creazione di un Registro delle Competenze regionale e ad avviare su questo ed altri temi un confronto con l'Associazione Nazionale Archeologi.

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LETTERA AGLI ARCHEOLOGI DELLA SARDEGNA
di Giuseppina Manca di Mores,
Rappresentante Regionale ANA Sardegna


Care colleghe e cari colleghi,

sabato scorso credo siano successi diversi fatti importanti.

Il primo, che ci ha colpito tutti, è la risposta straordinaria di archeologi e studenti in archeologia. Di questo nostro primo gruppo colpisce positivamente l'articolazione nelle generazioni e nelle competenze.

Ci attendono compiti belli e complessi. La responsabilità che avete dato a me e ai colleghi eletti (Mauro Perra, Franco G. R. Campus, Laura Soro) è alta; per rispondere adeguatamente abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, e sottolineo con piacere la disponibilità dichiarata da Barbara Cervera in assemblea di organizzare l'importante questione studenti.

Vi è un ringraziamento speciale da fare indistintamente a chi si è iscritto come a chi è ancora incerto, come a chi non ritiene di farlo.
Ma la presenza e la discussione, pur costretta in tempi ristretti, ha dato l'idea di una possibile, notevole forza che ora dovremo organizzare.

Grazie a chi mi ha dato la possibilità di organizzare, in tempi così stretti, un inizio così bello: in particolare a Elisabetta Alba, Pietro Alfonso, Maria Lucia Atzeni, Mariangela Cao, Barbara Cervera, Alessandra Lafragola, Marcello Madau, Laura Soro.

Alcuni temi, non a caso emersi e discussi, si impongono, sui quali lavorare da subito:

1. La necessità del riconoscimento della professione di archeologo.
Le forme sono diverse, e, come avete visto, se ne discute con differenti sensibilità. Ma l'obiettivo, peraltro già realizzato in alcune realtà, è chiaro. L'ANA non pone problemi nominalistici ma di sostanza. Continuare ad evitare un chiaro riconoscimento professionale rischia di favorire chi pensa che non ci siano o non ci debbano essere altri archeologi oltre a quelli di ruolo nelle istituzioni. Come usuale cartina di tornasole, immaginiamo che non debbano esistere architetti, ingegneri, agronomi, geologi, restauratori al di fuori delle Soprintendenze e delle Università. Il fatto che oggetto del nostro lavoro siano i beni
culturali, e dunque beni pubblici e comuni, non cambia la sostanza del discorso, ma anzi la rende ancora più forte nella necessità di
professionalità alte e riconosciute che operino nel settore. Peraltro, come sapete, all'ANA possono iscriversi anche archeologi già inseriti nelle istituzioni.

2. La qualità del lavoro.
Su questo punto dobbiamo essere intransigenti, anche con noi stessi, e pretendere - mi rivolgo in particolare agli studenti - l'alta formazione
prevista e dichiarata negli ordinamenti universitari. In ambito lavorativo, dobbiamo perseguire compensi e inquadramenti adeguati e
combattere ogni forma di sfruttamento diretta o mascherata.

3. La coscienza della figura professionale.
Quella dell'archeologo è una professione in evoluzione, che oggi non si occupa solo dello scavo ma di molte altre attività, come indicato nello Statuto dell'Associazione, delle quali è opportuno che tutti ci rendiamo conto appieno.

4. Il piano triennale regionale per i beni culturali.
Presentato anche alla nostra Associazione dall'Assessore Mongiu, e sul quale siamo già, nei fatti, interlocutori, è una proposta vasta,
interessante e innovativa, ma presenta diverse criticità da approfondire e sulle quali esprimere il nostro punto di vista.

5. La specificità della Sardegna nel campo del patrimonio archeologico.
Identità, complessità del patrimonio culturale, ruolo degli Enti Locali e investimenti degli stessi (allo stato attuale risultano da anni
superiori a quelli disposti in Sardegna dal Ministero per i Beni e le Attività culturali).

6. L'importanza del ruolo degli studenti.
Gli studenti sono chiamati a costruire oggi la loro futura professione, dai quali ci aspettiamo forza critica e suggerimenti.

Note tecniche e organizzative.

a. Sto concludendo la formalizzazione dell'assemblea costitutiva di sabato scorso; le prime notizie sono già sul sito ANA.

b. Da questo momento in poi la mailing list per gli aspetti operativi e per l'organizzazione dei tavoli di lavoro sarà riservata ai soci iscritti, dei quali stiamo verificando l'elenco completo. Una seconda mailing list allargata divulgherà anche ai non iscritti che hanno
chiesto di farne parte informazioni di carattere generale e iniziative pubbliche dell'Associazione.

c. Ricordo infine che è già possibile effettuare nuove iscrizioni direttamente in Sardegna senza bollettino postale ma consegnando scheda e quota d'iscrizione a mano direttamente a chi vi scrive, con contestuale rilascio di ricevuta e tessera Socio ANA.

Ci sentiamo in tempi stretti.
Un caro saluto a tutti,

Giuseppina Manca di Mores

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