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ANA > TORINO, SIGLATA UNA DICHIARAZIONE DI INTENTI
Inserito il 02 luglio 2008 alle 23:52:00 da redazione-ct. IT - Tutte le notizie

L'Associazione Nazionale Archeologi, rappresentata dal Presidente Nazionale Tsao Cevoli, ha partecipato il 1 luglio 2008 alla giornata di discussione "Quali velocità. Quale città" organizzata a Torino, presso il Centro congressi del Lingotto, dall'Associazione Nazionale Giovani Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (ANGIA) nell'ambito del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti.

Durante la giornata si è sviluppato un ampio e stimolante dibattito sul tema delle trasformazioni territoriali, in particolare in rapporto alla riorganizzazione delle reti ferroviarie e dei nodi metropolitani in Europa e in Italia, e sulle sue implicazioni con l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio archeologico e storico-artistico, lo sviluppo economico, il rinnovo dell’armatura urbana nell’era post-industriale, la mobilità in generale, la partecipazione delle comunità e la condivisione delle scelte.

Vi hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale, delle organizzazioni delle imprese e delle associazioni di categoria dei professionisti impegnati nei diversi settori della tutela e trasformazione del territorio: l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in qualita’ di rappresentante dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani); il presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Architetti (ANGIA), Alessia Guarnaccia; il Presidente dell’Associazione Nazionale Ingegneri e Architetti (ANIAI), Alessandro Castagnaro, il Presidente Nazionale dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), Raffaele Sirica, il Segretario Nazionale della Societa’ Italiana Urbanisti (SIU), Nicola Leone; il Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), Giorgio Gallesio; il Vicepresidente Nazionale dell’Istituto Nazionale di Architettura (INARCH), Massimo Pica Ciamarra; il Preside della Facolta’ di Architettura dell’Universita’ di Napoli Federico II, Benedetto Gravagnuolo; il responsabile della Fondazione Morra, Francesco Coppola; il Coordinatore Nazionale della Consulta ANCI-Giovani, Giacomo d’Arrigo; il Presidente Nazionale Costruttori Edili Giovani (ANCE-Giovani), Simona Leggeri e il Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi (ANA), Tsao Cevoli.

Dall'interessante e proficuo dibattito e dalla volontà dei soggetti che vi hanno preso parte di continuare a costruire occasioni comuni di dialogo, è nata, a fine giornata, una dichiarazione finale di intenti, che tutti i soggetti convenuti hanno sottoscritto, impegnandosi a continuare a costruire insieme occasioni di incontro e di dibattito per costruire delle soluzioni condivise.

"E' la prima volta - dichiara il Presidente ANA Tsao Cevoli - che gli archeologi siedono insieme ai vertici delle organizzazioni degli architetti, degli ingegneri, degli urbanisti, degli amministratori pubblici, alle grandi committenze e alle rappresentanze delle imprese edili, ad un tavolo di discussione sui temi della trasformazione del territorio, riuscendo a porre l'archeologia e le esigenze degli archeologi all'attenzione di tutti gli altri soggetti con cui gli archeologi si trovano quotidianamente ad interagire".

Nel corso del dibattito il Presidente ANA ha fatto presente la difficile condizione degli archeologi, unica tra le categorie professionali interessate al tema delle trasformazioni del territorio (ingegneri, architetti, paesaggisti ma anche geometri ecc.) a non avere in Italia alcun riconoscimento, regolamentazione e tutela della professione.

Ha inoltre sottolineato la necessità che si arrivi ad una maggiore programmazione e continuità degli interventi archeologici collegati alla realizzazione di opere e infrastrutture, passando da un'archeologia di emergenza ad un'archeologia sempre più preventiva e programmata.

"Occorre finalmente rendersi conto che in un paese ricco di testimonianze archeologiche come il nostro - ha dichiarato il Presidente ANA Tsao Cevoli - quando si progetta un'opera occorre prevedere tempi e costi dell'archeologia sin dall'inizio, non chiamare gli archeologi ad intervenire sempre all'ultimo minuto, per salvare il salvabile in fretta e furia, salvo poi lamentarsi anche dell'aumento dei costi e dei tempi dell'archeologia. Gli archeologi devono essere chiamati ad intervenire in tutte le fase di progettazione e realizzazione delle opere, affinché possano svolgere meglio è più serenamente il loro ruolo, che è di garantire la tutela del patrimonio archeologico, non impedendo, ma accompagnando ed indirizzando i processi di trasformazione del territorio"


LA NOTIZIA RIPORTATA DALL'AGENZIA
GIORNALISTICA AGI
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TAV: FS, SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO DI INTENTI CON 12 PARTNER

(AGI) - Torino, 1 lug. - “Quali velocita’. Quale citta’. L’alta velocita’”. E’ il titolo del ‘protocollo di intenti’ sottoscritto oggi dalle Ferrovie dello Stato con dodici partner nell’ambito del congresso mondiale degli architetti a Torino, presso il Centro congressi del Lingotto. Firmatari: l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti; il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in qualita’ di rappresentante dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani); il presidente dell’Associazione nazionale giovani architetti (Angia), Alessia Guarnaccia; il presidente dell’Associazione nazionale ingegneri e architetti (Aniai), Alessandro Castagnaro; il presidente nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc), Raffaele Sirica; il segretario nazionale della Societa’ italiana urbanisti (Siu), Nicola Leone; il vice presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Giorgio Gallesio; il vicepresidente nazionale dell’Istituto nazionale di architettura (Inarch), Massimo Pica Ciamarra; il preside della facolta’ di architettura dell’Universita’ di Napoli Federico II, Benedetto Gravagnuolo; il responsabile della Fondazione Morra, Francesco Coppola; il coordinatore consulta Anci giovani, Giacomo d’Arrigo; il presidente nazionale costruttori edili giovani (Ance), Simona Leggeri e il presidente dell’Associazione nazionale archeologi (Ana), Tsao Cevoli.

Obiettivo del protocollo: avviare un confronto tra associazioni, istituzioni, imprese, universita’ a cominciare delle facolta’ di architettura e di ingegneria, per costruire con la pianificazione dei trasporti e le programmazioni economiche, nazionali, interregionali e regionali, le trasformazioni nelle principali aree metropolitane d’Italia. “Il coinvolgimento del gruppo Ferrovie dello Stato - ha osservato Moretti - portera’ nel progetto il know-how acquisito nella realizzazione del sistema Alta velocita’-Alta capacita’: le relazioni con il territorio interessato attraverso un continuo confronto con le istituzioni locali e i cittadini”. “Oggi e’ fondamentale riflettere sulla citta’ contemporanea e il suo futuro - ha osservato Alessia Guarnaccia - piu’ precisamente sulla nuova urbanita’ che si sta continuamente e progressivamente definendo”. (AGI)

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