Requisiti professionali per la figura di archeologo

archeologo2.jpg

a cura di ANA – Associazione Nazionale Archeologi

Il 25 giugno 2014 è stata approvata in via definitiva alla Camera la proposta di legge sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali. La legge  (Legge 110 del 2014) all’art. 1 dispone che gli interventi operativi di tutela, protezione e conservazione dei beni culturali nonché quelli relativi alla valorizzazione e alla fruizione dei beni stessi siano” affidati alla responsabilità e all'attuazione, secondo le rispettive competenze, di archeologi,  [...] in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale”.  All’art. 2 stabilisce che “sono istituiti presso il Ministero dei beni  e  delle  attivita' culturali e del turismo elenchi nazionali di archeologi…” e che “le modalità e i  requisiti  per  l'iscrizione  dei  professionisti  negli   elenchi” sono stabilite dal Ministero sentite, tra le altre, le associazioni professionali.

L’Associazione Nazionale Archeologi partecipa al tavolo tecnico istituito dal Ministero per la definizione dei requisiti apportando un contributo sostanziale, frutto di anni di lavoro e di confronto tra le realtà professionali di diverse regioni italiane. Nel definire le proprie proposte l’Associazione Nazionale Archeologi ha tenuto conto non solo dei titoli universitari (Scuola di Specializzazione/Dottorato in archeologia, Laurea quinquennale in archeologia (o equipollenti), Laurea triennale in indirizzo archeologico), ma anche delle indicazioni provenienti dalla normativa vigente che, in alcuni casi (DLgs 163/2006 e D.P.R. 207/2010), contempla attività professionali riservate ad archeologi in possesso di specifici requisiti di legge.

Accanto alle attività normate ne esistono altre non regolamentate che andrebbero ricondotte per competenza al profilo di archeologo. Alcune di queste sono indicate nella Convenzione Europea sulla conservazione del Patrimonio Archeologico della Valletta, recentemente ratificata dall'Italia con Legge n. 57/2015, che prevede la figura dell’archeologo all'interno dei processi di pianificazione e progettazione

Nella tabella allegata, che riassume il lavoro svolto dall’Associazione Nazionale Archeologi in questi anni, si tiene dunque conto delle diverse norme di legge, integralmente recepite, e vengono proposte alcune misure per le attività attualmente non regolamentate.

Combinando i titoli di studio con l'esperienza professionale posseduta dai singoli individui si individuano le tre fasce professionali descritte in tabella.

 

Vedi il documento ANA approvato dal Direttivo Nazionale nella seduta del 9 maggio 2015

Il sito web dell'Associazione Nazionale Archeologi utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il sito utilizza cookie di terze parti (Google Analytics, Facebbok, Twitter) mentre NON utilizza cookie di profilazione ai fini di invio di messaggi pubblicitari mirati. Proseguendo nella navigazione del sito si presta il consenso all’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni