Il quadro normativo

Sulla tutela del patrimonio archeologico, artistico e culturale italiano esiste una lunga tradizione legislativa, risalente agli stati preunitari, i cui principi culminano nella Costituzione della Repubblica Italiana, che all’art. 9 sancisce il dovere della Repubblica di tutelare il patrimonio culturale della Nazione. Intervento legislativo fondamentale è stato negli ultimi decenni il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42 /2004) che però ha il limite di non rinnovare, se non in dettagli secondari, i principi già contenuti nella legge 1089/1939.

In Italia attualmente sono in forza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali circa 350 archeologi, con una media di appena 1 archeologo ogni circa 1.200 chilometri quadrati di territorio nazionale (fonti MiBAC). Un rapporto assolutamente insufficiente ad assicurare una tutela effettiva del patrimonio archeologico e del territorio. Si tratta di un quadro sul quale anche le più ottimistiche prospettive di reclutamento nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali avrebbero uno scarso impatto. La conseguenza è che da decenni il Ministero è costretto a delegare di fatto le attività archeologiche a soggetti terzi, senza tuttavia che di questi siano stati definiti in modo chiaro e univoco le competenze e i titoli. Nello stesso Codice si lascia ampio spazio agli enti locali per le attività di valorizzazione, senza che ne siano state individuate con esattezza la sfera di applicazione e la qualificazione.

In assenza di un chiaro quadro normativo, negli ultimi decenni si è sviluppata in modo spontaneo la professione dell'archeologo, con soggetti che in forma autonoma, parautonoma, parasubordinata o associata, contribuiscono in maniera decisiva a soddisfare le concrete esigenze di tutela, fruizione e valorizzazione. Di fatto i professionisti archeologi svolgono una funzione fondamentale direttamente connessa a un interesse pubblico costituzionalmente garantito, ovvero la tutela del patrimonio archeologico (Costituzione della Repubblica, art. 9).

Qui a destra una raccolta delle leggi che regolano la professione di archeologo.

 

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