L’archeologia non è un diletto.

Leggi tutto...

L’archeologia non è un diletto.
 - Difendere la professione per difendere il patrimonio culturale del Paese -

L’Associazione Nazionale Archeologi ha appreso a mezzo stampa delle ricerche condotte in materia di archeologia dal sig. Michele Bastanzetti, dilettante appassionato di storia antica attivo a Vittorio Veneto (Treviso), finalizzate al rinvenimento di una chiesa medievale.

L’ANA, a tutela del patrimonio culturale e della professione di archeologo, dopo aver segnalato alla competente Soprintendenza l’accaduto, ha presentato esposto presso la Procura della Repubblica di Treviso finalizzato alla verifica di reato sulle fattispecie di: ricerca archeologica non autorizzata (artt. 88 e 175 D.Lgs. 42/2004), danneggiamento del patrimonio e, per la prima volta in seguito all’approvazione delle nuove normative nazionali, esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.p.).
Come ammesso dallo stesso sig. Bastanzetti nell'articolo pubblicato il 20 maggio sul quotidiano
“Il Gazzettino”, a seguito di ricerche reiterate sono stati eseguiti scavi sui probabili resti della chiesa di San Zuane, nel territorio tra il Monte Altare e il Col San Paolo a Vittorio Veneto, trovandone il pavimento "sepolto da decimetri di humus" e quindi intrinsecamente confermando di aver operato uno scavo senza permesso alcuno.
Poco oltre si chiede che l'amministrazione comunale "fornisca le liberatorie del proprietario del fondo e di altri eventuali enti preposti per poter eseguire gli scavi", evidenziando così la sua intenzione di sostituirsi ai professionisti nelle operazioni di indagine archeologica e successiva valorizzazione.

Tale pratica è inammissibile”, afferma Michele Zanchetta, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’ANA “e ricorda pratiche dilettantistiche distruttive che si pensavano scomparse da decenni, alla luce della legislazione corrente e del rispetto per i beni culturali”.

Il patrimonio culturale si difende affidandolo allo studio e alle cure di professionisti competenti, non a dilettanti della domenica” dichiara Alessandro Garrisi, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi.“
"Anche le associazioni di cittadini, che possono giocare un ruolo nel costruire un rapporto corretto tra la comunità e i beni comuni del proprio territorio, dei quali il patrimonio archeologico fa parte, dovrebbero avere tutto l’interesse ad impedire che improvvisati ricercatori di antichità possano compiere danni al patrimonio che spesso, quando si parla di archeologia, sono irrimediabili”.

L’Associazione Nazionale Archeologi auspica un rapido accertamento dei fatti da parte delle autorità competenti e, qualora si dovesse procedere in sede giudiziaria, valuterà se procedere alla costituzione di parte civile.

  

Referenze:
Link a "Il Gazzettino": https://bit.ly/Gazzettino20-05-2020

Alberto Samonà nuovo Assessore ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana: un'eredità pesante.

Leggi tutto...

Dopo 14 mesi la Sicilia torna ad avere un proprio Assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana:
Alberto Samonà raccoglie la pesante eredità di Sebastiano Tusa e va a sostituire il Presidente della Regione Siciliana che ricopre tale ruolo ad interim dal marzo 2019. 

Il nuovo Assessore, al quale vanno i nostri sinceri auguri di buon lavoro, si insedia in un periodo particolarmente complicato per i Beni Culturali dell’Isola, paralizzati da circa tre mesi dall’emergenza sanitaria Covid19, e in un momento in cui il governo regionale sta discutendo un nuovo disegno di legge in materia di Beni Culturali e Tutela del paesaggio.
L’ANA spera che si instauri sin da subito un dialogo aperto e costruttivo col nuovo Assessore, auspicando interventi sul patrimonio regionale moderni e adeguati alla complessità della società contemporanea. Come sottolineato più volte, tale operazione non può prescindere dal coinvolgimento di figure con adeguate competenze professionali in ambito archeologico e nella gestione e valorizzazione dei beni culturali.
Ci auguriamo soprattutto che il pur auspicabile  snellimento della macchina burocratica regionale non passi attraverso forme di deregolamentazione della tutela del patrimonio culturale, in quanto la una corretta e proficua valorizzazione inizia proprio dalla tutela del bene stesso.
Sottolineiamo ancora una volta le carenze negli organici dell’amministrazione regionale dei Beni Culturali in quanto a figure portatrici di adeguate competenze professionali rispetto ai ruoli ricoperti, con soprintendenze e parchi archeologici con un solo – o perfino nessun – funzionario archeologo e con Musei e Parchi archeologici diretti da architetti in violazione della normativa nazionale più recente.
"Non è superfluo ribadire come tutela e  valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale dell'Isola non possano prescindere da una implementazione del personale tecnico-scientifico con le adeguate competenze in ambito archeologico e museale selezionato tramite procedure concorsuali trasparenti, e dal coinvolgimento delle figure professionali abilitate e competenti ad intervenire, a norma di legge, sui beni culturali" dichiara Marco Correra, Presidente Regionale di ANA Sicilia.

Comunicato Stampa del
19 Maggio 2020

Primo Maggio degli Archeologi

Leggi tutto...

Buon Primo Maggio agli Archeologi

Una festa che celebra le grandi lotte dei lavoratori ed i diritti: quelli conquistati, da difendere, e quelli nuovi, da conquistare.
Una data che in questo 2020 non possiamo celebrare, come ogni anno, scendendo nelle piazze e per le strade insieme a tutta la comunità dei lavoratori, ma che proprio per questo è necessario valorizzare e condividere con tutti voi, in vista di una ripartenza difficile, per chi ha dovuto fermarsi, e di un impegno ancora più sfiancante per chi invece non si è fermato mai o per chi ancora si dimena cercando di umanizzare modelli di smart working.

Tante e tanti archeologi che nel caos di una pandemia globale hanno dimostrato il valore di una professionalità che tutti i giorni ci vede combattere con convinzione a volte eroica per la tutela del patrimonio, per la ricerca, la conservazione, la fruizione, la valorizzazione, difendendo persino il diritto alla memoria di chi ancora deve venire al mondo; a lottare contro ogni abuso, razzia, distruzione di un patrimonio inestimabile, con interlocutori politici che vedono nei beni culturali a volte un ostacolo, a volte un valore economico da accrescere e sfruttare, ma non sempre un'eredità culturale da sostenere e coltivare.

In questo contesto, chi mette se stesso a disposizione della collettività per cercare di correggere la rotta di questo sistema che a volte assomiglia a una nave impazzita può sembrare un eroe illuso, un Don Chisciotte in un mondo che sembra impossibile. Ma da quando gli archeologi italiani hanno iniziato ad assumere coscienza di categoria in un contesto di emergenza, da allora chi ha provato ad organizzare la categoria ha dovuto lottare contro pezzi di un sistema che non accettava cambiamenti, e che anche oggi vagheggia età dell'oro passate che non sono mai esistite, incassando però il sostegno della gran parte degli archeologi, consapevoli che la via individuale alla costruzione dei diritti non ha mai premiato nessuno. Oggi iniziamo ad essere una professione matura, che nutrendosi di conquiste faticose è riuscita a disegnare un futuro fatto di riconoscimenti professionali e diritti al lavoro che solo dieci anni fa semplicemente non esistevano, e per ottenere i quali sono stati necessari anni di battaglie. Una professione che è uscita dal binomio che la vedeva costantemente ed unicamente accoppiata ai cantieri, per ritagliarsi spazi nuovi ad esempio nella progettazione e nella pianificazione urbanistica, tra interlocutori pubblici e privati, istituzioni e università.

Riconoscendo le differenze che ci caratterizzano come elementi della stessa categoria, ma uniti in un corpo unico, ripartiamo da qui: Più Tutele Per Chi Tutela!

Il nostro sportello dedicato all'emergenza è sempre attivo: vi invitiamo dunque a contattarci per qualsiasi difficoltà che la #Fase2 potrà comportare.

Buon lavoro a tutti noi.

Pagina 1 di 75

 

Nuova Convenzione ANA

Elenco Archeologi Professionisti

Osservatorio Bandi

Copertura assicurativa

Il sito web dell'Associazione Nazionale Archeologi utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il sito utilizza cookie di terze parti (Google Analytics, Facebbok, Twitter) mentre NON utilizza cookie di profilazione ai fini di invio di messaggi pubblicitari mirati. Proseguendo nella navigazione del sito si presta il consenso all’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni