Sull'incendio doloso nel sito di Faragola (FG)

FaragolaGrande.jpg

“Profonda amarezza è quella che si prova dinanzi all’incendio che ha devastato la villa tardoantica di Faragola e i suoi inestimabili mosaici” così Salvo Barrano, presidente nazionale dell’ANA, commenta la notizia e a nome di tutta l’Associazione è solidale in questo momento di sconforto con i colleghi dell’Università foggiana e della Soprintendenza che in questi anni hanno profuso energie per restituire all’intera comunità pugliese una delle più importanti testimonianze archeologiche della società tardoromana nell’Italia meridionale.

 “Se si vogliono evitare tali sciagure, come quella di Faragola, bisogna ripartire dalle nuove generazioni con un’educazione alla legalità, vista come rispetto e salvaguardia dei Beni culturali”, così Ruggero Lombardi, presidente regionale ANA Puglia, invita le istituzioni locali e gli archeologi pugliesi a creare una nuova strategia di tutela, diretta questa volta ai più giovani che erediteranno i Beni Culturali come patrimonio della loro identità.

Salvo Barrano, auspicando un celere decorso delle indagini da parte delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, ricorda che “un paese come l’Italia, dove le archeomafie da sempre proliferano su territorio nazionale, ha necessità di figure specializzate in questo campo, a supporto dell’azione inquirente e giudiziaria”. A tal proposito l’ANA, insieme al Centro Studi Criminologici, da tre anni promuove un master dedicato ai temi della criminalità ai danni del patrimonio archeologico, rivolto ai professionisti che vogliono sviluppare competenze in questo ambito.

 

Social media

Logo_FBLogo_TWLogo_YTLogo_GOLogo_LKLogo_IS

Il sito web dell'Associazione Nazionale Archeologi utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il sito utilizza cookie di terze parti (Google Analytics, Facebbok, Twitter) mentre NON utilizza cookie di profilazione ai fini di invio di messaggi pubblicitari mirati. Proseguendo nella navigazione del sito si presta il consenso all’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni