Sul bando UNESCO Sicilia per volontari del patrimonio

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Palermo 2017. Nella Regione con più alto tasso di disoccupazione del Paese con più alto livello di giovani inoccupati in Europa, si sentiva proprio la mancanza di un bando così: 500 euro per due settimane di lavoro (week-end compresi) nei siti UNESCO della Palermo arabo-normanna. Ma attenzione, perché i 500 euro non sono il compenso previsto per i giovani sotto i 30 anni a cui questo bando è rivolto; no, sono i soldi che essi dovranno versare, oltre alle spese di viaggio per chi arriva dal resto dell’Italia o dall’estero.

Pagare per lavorare: è questa la nuova e innovativa formula escogitata dalla Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, che prelude a chissà quali nuovi scenari occupazionali. Il presidente della Fondazione, a seguito delle polemiche piovute dai social networks, ha risposto pubblicamente alle critiche cercando di dimostrare la correttezza del bando. E’ proprio a queste spiegazioni che l’Associazione Nazionale Archeologi, che attraverso il suo Osservatorio Nazionale Bandi non è nuova a questo genere di aberrazioni, intende replicare.

L’attività prevista nel bando non consisterebbe in un vero lavoro ma in una sorta di attività formativa. Falso. Un’attività formativa prevede lezioni frontali o attività teorico-pratiche o al limite un tirocinio svolto in affiancamento, e che rilasci un titolo riconosciuto; qui invece si parla di attività professionali, non a caso si richiede ai partecipanti un adeguato titolo di studio.

I costi di partecipazione – dichiara la Fondazione – sono inferiori ai costi da loro sostenuti. E allora? Nemmeno le imprese private si permetterebbero di chiedere ai loro prestatori di pagare per lavorare, ora invece scopriamo che agli enti del Terzo Settore non basta più il lavoratore a costo zero, spesso mascherato da volontario, ma pretendono pure il volontario-pagante!

Il presidente della Fondazione dichiara infine che sono già arrivate decine di richieste di adesione al bando; e non c’è motivo di dubitarne. “Esistono sicuramente nel mondo tanti giovani benestanti che possono permettersi di trascorrere due settimane nei bellissimi luoghi della Palermo araba e normanna, lavorando gratis e perdipiù versando dei soldi – dichiara Paola Tagliente, coordinatore nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi per il Centro-Sud – tuttavia come rappresentante di un’associazione che difende la professionalità degli operatori qualificati nel campo della cultura, invito i giovani italiani e quelli siciliani in particolare, costretti a emigrare, a svolgere lavori diversi dal titolo di studio conseguito, a essere pagati meno di quello che meriterebbero, a disertare bandi di questo genere”.

Il testo del bando: http://www.unescoarabonormanna.it

 

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