L'Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla Manifestazione Unitaria per la Cultura e il Lavoro .

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L’Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla Manifestazione Unitaria per la Cultura e il Lavoro il prossimo 6 Ottobre 2018 a Roma.

Riteniamo infatti necessaria e non ulteriormente rimandabile una dimostrazione di compattezza da parte di tutto il comparto culturale italiano ed in particolare:

  • investimenti adeguati per il settore;
  • programmi di reclutamento che premino in primo luogo il merito e la competenza, in grado di far pienamente fronte al turn-over;
  • pieno riconoscimento professionale per le professioni dei beni culturali.

Considerato l'enorme apporto dato dal nostro patrimonio alla ricchezza nazionale e al turismo, è tempo che gli investimenti del comparto culturale siano portati all'1,5% del PIL, ponendo finalmente l'Italia in linea con gli standard dei paesi europei.

L'Associazione Nazionale Archeologi chiede inoltre la pubblicazione dei decreti attuativi ex Legge 110/2014, attesi ormai da troppi anni da decine di migliaia di professionisti che operano nel settore dei beni culturali, per veder definitivamente riconosciuta piena agibilità professionale, lavorativa ed occupazionale.

A tal fine chiediamo il coinvolgimento da parte del MiBAC delle organizzazioni e delle associazioni professionali iscritte all'elenco del Ministero dello Sviluppo Economico ex lege 4/2013.

Per la buona occupazione nel settore sarà inoltre fondamentale la regolamentazione del volontariato secondo i dettami previsti dalla Carta Costituzionale in funzione sussidiaria e non certamente in una strisciante competizione al ribasso con le professioni e con i professionisti.

Pur aderendo alla manifestazione, l'Associazione Nazionale Archeologi esprimere dei punti di criticità riscontrati nel Manifesto di adesione alla manifestazione.

Per quanto riguarda le esternalizzazioni di alcuni servizi, non si può negare che esse, se ben vigilate da parte degli enti pubblici preposti, possano svolgere un ruolo sussidiario e dare un utile contributo anche attraverso le imprese cooperative al miglioramento di alcune tipologie di servizi, generando al contempo un importante valore in termini di occupazione e sviluppo.

Non secondario in tale senso può essere il contributo dei professionisti nell'intercettare e valorizzare, attraverso una progettazione mirata, le risorse che la CE destina ai temi della valorizzazione e della tutela dei BBCC, supportando gli enti locali nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale.

 

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