Parte la collaborazione tra Acquedotto Pugliese S.p.a. e Associazione Nazionale Archeologi contro l'eccesso dei ribassi nelle gare dei servizi di archeologia.

APRoma, 13 settembre 2014- I rappresentanti nazionali e regionali dell’Associazione Nazionale Archeologi hanno incontrato giovedì a Bari i vertici dell’Acquedotto Pugliese SPA, un confronto avvenuto a seguito delle numerose segnalazioni di incongruità nei bandi della partecipata della Regione Puglia, rilevate dall’Osservatorio sui contratti pubblici dell' Associazione. L’incontro con l'amministratore unico, ing. Costantino e il direttore generale, avv. Cianci, è stato estremamente proficuo e sarà seguito da una serie di riunioni e incontri tecnici, già calendarizzati per le prossime settimane.

In particolare è stato discusso il disallineamento tra le cifre poste a base di gara per la fornitura di servizi di archeologia e il contenuto tecnico altamente specialistico degli stessi. È stata dunque auspicata la redazione di capitolati standard e tariffe uniformate alle diverse categorie di lavori: servizi in progettazione, sorveglianza dei tracciati, attività di scavo vera e propria. Particolare rilievo ha assunto la necessità di arrivare ad una maggiore omogeneità nella documentazione da produrre che potrà essere allineata su criteri condivisi evitando differenze ingiustificate nelle varie aree della Regione.

“Siamo soddisfatti – afferma Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi – per la disponibilità al dialogo mostrata da AQP: il nostro obiettivo rimane quello di porre freno all'eccesso dei ribassi nelle gare e negli incarichi."

"Per questo stiamo ipotizzando, come già sperimentato in Toscana - spiega Ruggero Lombardi, segretario della sezione pugliese dell'Associazione Nazionale Archeologi -  di avviare un tavolo con il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche affinché si arrivi ad un miglioramento delle tariffe e dei criteri di formulazione delle stesse, in modo da contrastare la rincorsa al ribasso estremo, che devasta il mercato e la qualità dei servizi tecnici di archeologia, e non solo”.

Acquedotto Pugliese S.p.a. e Associazione Nazionale Archeologi hanno infatti riconosciuto e sottolineato come il malcostume di molti colleghi archeologi di proporre ribassi eccessivi, fino al 70%, costituisce un grave fattore a danno della qualità del lavoro, della tutela del patrimonio culturale e della stessa dignità professionale.

 

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