Archivio Notizie

In questa pagina sono raccolte in ordine cronologico (a partire dalla più recente) tutte le notizie pubblicate sul vecchio sito dell'ANA dal 3 gennaio 2006 al 5 febbraio 2014. La data è nel formato anno-mese-giorno (aaaammgg). 

 

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20140205 “Bando 500 giovani per la Cultura”: l'ANA impugna l'avviso al TAR del Lazio L’Associazione Nazionale Archeologi, dopo aver promosso la manifestazione “500 NO al MIBACT” dell’11 gennaio scorso, ha impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo del Lazio l'Avviso Pubblico "500 giovani per la Cultura", pubblicato a dicembre dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.

Il bando, che prevede uno stage formativo di 12 mesi per 500 specialisti under 35 con un compenso annuo di € 5000,aveva scatenato negli ultimi mesi le proteste dei professionisti dei beni culturali, tanto che il Ministero aveva già dovuto in parte modificarne i termini per eliminare i profili di più chiara illegittimità.
"Le modifiche apportate dal Ministero sono insufficienti" - afferma Salvo Barrano, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi e vicepresidente di Confassociazioni - "perché è la stessa impostazione del decreto Valore Cultura che rischia di penalizzare la tutela del nostro patrimonio e l’occupazione nel settore: appare irragionevole la scelta di promuovere un tirocinio di formazione in un settore dove esiste già un eccesso di offerta formativa e di specialisti già formati".

"Nonostante sia passato quasi un mese dalla manifestazione, cui hanno aderito oltre 50 sigle - continua Barrano - non siamo stati convocati dal ministro Bray, che ha scelto di andare avanti senza rispondere alle nostre obiezioni e alle interrogazioni parlamentari presentate al Senato. Il bando a nostro avviso non tiene conto della normativa in materia di tirocinio, la cui competenza spetta peraltro alle Regioni e alla Province Autonome. Per questa ragione - conclude Barrano - i nostri legali hanno provveduto stamattina ad impugnare il bando".
20140115 Approvata dall'Aula della Camera dei Deputati la proposta di legge sul riconoscimento Professionisti COMUNICATO STAMPA

Roma, 15 gennaio 2014 - Approvata finalmente dalla Camera dei Deputati la proposta di legge sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali, un provvedimento che consentirà, se confermato dal Senato, di riconoscere la qualificazione, la dignità e i diritti per migliaia di professionisti che ogni giorno si occupano del patrimonio culturale: archeologi: archivisti, storici dell'arte, bibliotecari, demoetnoantropologi, diagnosti, restauratori.

“La Repubblica Italiana,all'art. 9 della Costituzione tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione ma non può esserci alcuna tutela se non si riconoscono e non si valorizzano le competenze e la professionalità degli specialisti che se ne prendono cura ogni giorno" - afferma Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi. "Siamo le sentinelle del patrimonio culturale italiano, dell'identità storica di questo Paese, senza di noi la stessa sopravvivenza del patrimonio storico e artistico è a rischio!”.

L'approvazione da parte della Camera avviene al termine di un percorso avviato dall’Associazione Nazionale Archeologi nel Giugno del 2008 con la prima manifestazione degli archeologi italiani, per chiedere regole e riconoscimento. Da allora si sono avvicendati diversi Governi ma gli archeologi sono sempre scesi in piazza uniti per chiedere il riconoscimento della loro professionalità.

“Siamo scesi in piazza nel 2008, con il Governo Berlusconi, poi nel 2012, con il Governo Monti e infine sabato scorso insieme a tutti gli altri professionisti dei beni culturali, con il Governo Letta, perché riteniamo inaccettabile che a quasi quarant'anni dall'istituzione del Ministero dei Beni e le Attività Culturali,non si siano ancora riconosciuti i profili professionali nei Beni Culturali. La proposta di legge, una delle poche di iniziativa parlamentare, se approvata dal Senato, rappresenterebbe un segnale di attenzione al mondo dei beni culturali, che rivendica lo spazio che merita in un paese come l'Italia, dove la cultura produce oltre il 5% della ricchezza del paese. Facciamo appello – conclude Barrano - alla responsabilità del Presidente del Senato e delle forze parlamentari perché garantiscano l'approvazione rapida di un provvedimento che darebbe risposte concrete a favore della buona occupazione nel settore ”.
20131218 IL MINISTRO BRAY MODIFICA I TERMINI MA LE ASSOCIAZIONI CONFERMANO MANIFESTAZIONE 11 GENNAIO COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
 

 
Roma. 18 dicembre 2013 - Le associazioni aderenti e le sigle sindacali alla manifestazione dell'11 Gennaio 2014 prendono atto delle modifiche apportate al Bando “500 giovani per la cultura” da parte del MIBACT: a seguito delle accese proteste promosse da tutto il mondo dei beni culturali e dell'annuncio di impugnare il bando il Ministro Bray ha ritenuto di modificare i termini del bando “500 Giovani per la Cultura”, pubblicato il 6 dicembre .
E' stato portato da 110 a 100 il requisito di voto minimo per accedere alla selezione,  eliminato l’obbligo di certificare il livello di competenza linguistica per l’inglese, introdotta la possibilità di un periodo di assenza di 15 giorni per motivi di studio e l’eventualità di sospendere fino a 3 mesi il tirocinio per impegni di studio. Ma la modifica più importante è stata quella di ridurre di oltre la metà il numero di ore annue per le attività di formazione, portandole da 1400 a 600. L'intervento del Ministro è evidentemente volto ad eliminare i profili di più chiara illegittimità, che avrebbero probabilmente comportato l'annullamento del bando in sede amministrativa.
“E' un chiaro segnale – dichiarano i responsabili delle associazioni – che il bando era scritto male sul piano formale. Ma rimane ferma la nostra contrarietà all'assurda operazione di “formazione”. Il Presidente del Consiglio Letta e lo stesso Ministro Bray avevano infatti annunciato un Bando per dare lavoro nei Beni Culturali e non certo per concedere qualche euro a stagisti”.
Il patrimonio culturale italiano ha bisogno di professionisti qualificati che vedano riconosciuto il proprio ruolo e la propria dignità, non si può pensare di supplire alla carenza di personale del Ministero con tirocinanti e contratti precari: c'è bisogno di nuovo personale tecnico-scientifico che assicuri il ricambio generazionale e l'efficienza nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali.
“Ciò che contestiamo – proseguono i responsabili - è la stessa impostazione del Decreto Valore Cultura, fortemente penalizzante per la tutela e per l'occupazione: anziché per un vero un lavoro, vengono impiegati due milioni e mezzo di euro per un tirocinio di formazione da parte del MIBACT, di cui non si sentiva affatto l'esigenza, considerata l'esistenza delle scuole di specializzazione in archivistica, archeologia e storia dell'arte ma soprattutto per la disponibilità in Italia di migliaia di specialisti, alcuni dei quali appositamente formati all'uso del SigecWeb e iscritti nell'elenco degli esperti dell'ICCD (Istituto Centrale per il catalogo e la documentazione) e dei catalogatori SigecWeb tenuti dalle Soprintendenze, nonché dalla direzione generale per gli archivi per la implementazione del sistema archivistico nazionale. Non ha senso formare nuovi catalogatori se il MIBACT è in possesso di  lunghi elenchi di professionisti che da anni non ricevono incarichi.
 
Nè  sarebbe lecito ignorare le aspettative della generazione dei trenta/quarantenni che hanno impegnato anni per formarsi, e contemporaneamente offrire una facile illusione a quelli della generazione successiva, prospettando una corsia preferenziale per una carriera al MIBACT. Non esistono attualmente, all'interno dell'organigramma MIBACT, professionalità addette ai ruoli promossi dal bando dei 500.
Per questo confermiamo la manifestazione dell'11 Gennaio “500 No al MIBACT: per la buona occupazione nei Beni Culturali!” alla quale stanno continuando ad aderire in queste ore associazioni e sigle [url]https://www.facebook.com/events/1436732723208207/?fref=ts[/url].
Chiediamo al Governo di invertire davvero la rotta e di prendere un impegno concreto per il rilancio vero del patrimonio culturale del Paese!
 
Salvo Barrano - Associazione Nazionale Archeologi
Archim - Archivisti In Movimento
Marco Carassi - ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana
Andrea Cipriani- La Ragione del Restauro
Claudio Meloni - Funzione Pubblica Fp-Cgil
20131214 D.P.R. 30 ottobre 2013 : a rischio piccole e medie imprese archeologia e restauro Roma, 13 dicembre 2013 - A seguito dell'annullamento di alcune norme del Regolamento sugli appalti pubblici (in materia di affidamento ed esecuzione di lavori specialistici), l'Associazione la Ragione del Restauro - ARR  e l'Associazione Nazionale Archeologi - ANA esprimono grande preoccupazione e denunciano un grave rischio a danno delle piccole e medie imprese specialistiche nel campo del restauro e degli scavi archeologici. 

Con D.P.R. 30 ottobre 2013 (pubblicato in G:U: n. 280 del 29.11.2013) è stato infatti accolto il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica promosso dall'AGI (Associazione Imprese Generali), con il conseguente annullamento degli articoli 107, comma 2, e 109, comma 2 (in relazione all'Allegato A), del d.P.R. 207/2010, che prevedevano l'obbligo per l'affidatario di subappaltare i lavori specialistici (scavi archeologici, restauri) alle imprese in possesso di adeguata qualificazione (D.P.R. 30 ottobre 2013, pubblicato in G.U. n. 280 del 29.11.2013).

Ciò comporta che l'affidatario dei lavori in possesso della qualificazione nella categoria prevalente può oggi eseguire direttamente tutte le lavorazioni di cui si compone l'opera o il lavoro anche se privo delle relative qualificazioni. In altri termini, è venuto meno per le grandi imprese il divieto - prima previsto - di eseguire direttamente le lavorazioni secondarie per cui non si possiede la qualificazione, nell'ipotesi in cui l'importo dei lavori sia superiore al 10% dell'importo complessivo dell'opera, ovvero superiore a 150.000 Euro, e si rientri in una delle categorie di opere generali o specializzate individuate nell'Allegato A del d.P.R. 207/2010 come categorie a qualificazione obbligatoria.

Venuto meno l'obbligo di subappaltare tali lavorazioni e, nel caso di lavori rientranti nelle categorie speciali (cd. lavorazioni super-specialistiche), anche la necessità di costituire associazioni temporanee tra le imprese generali e quelle specialistiche, migliaia di piccole e medie imprese potrebbero presto ritrovarsi in ginocchio: pur potendo vantare un'alta specializzazione nella realizzazione di determinate lavorazioni, si vedrebbero private della possibilità di ottenere lavori in subappalto, o di partecipare in ATI alle gare, in tutti quei casi in cui l'impresa generalista (qualificata per la categoria prevalente) decida di eseguire direttamente i lavori.
    
Essendo a rischio l'esistenza stessa delle categorie a qualificazione obbligatoria, introdotta a tutela della qualità degli interventi sul patrimonio culturale, l'ARR e l'ANA metteranno in atto qualsiasi azione atta all'individuazione di una soluzione idonea a colmare il vuoto normativo che si è venuto a creare. Al contempo, affinché nel mercato operino soltanto le imprese effettivamente in grado di garantire la migliore qualità delle lavorazioni da realizzare, è allo studio la possibilità di promuovere un ricorso per l'annullamento delle previsioni del Regolamento che consentono all'impresa affidataria di utilizzare i lavori subappaltati, non solo ai fini della qualificazione nella categoria prevalente, ma anche per la qualificazione nella categoria scorporabile.
20131211 BANDO "500 GIOVANI" MIBACT INSULTO ALLA DIGNITA' DEL LAVORO Il 6 dicembre è stato pubblicato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo il bando “500 Giovani per la Cultura”, che prevede la selezione di 500 laureati con meno di 35 anni di età, da formare per la durata di 12 mesi nelle attività di inventariazione e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano, presso gli istituti e i luoghi di cultura statali.

L'Associazione Nazionale Archeologi fin da agosto, con il varo del decreto Valore Cultura, aveva espresso contrarietà, più volte ribadita con interventi e dichiarazioni pubbliche.

“Dopo aver esaminato il bando confermiamo la nostra più ferma contrarietà. Siamo di fronte ad un nuovo inaccettabile reclutamento di lavoratori precari presso il MIBACT, mascherati da tirocinanti, per di più con l'impegno del Ministro Bray di promuovere una stabilizzazione ope legis alla fine dei 12 mesi. Durante l'audizione a commissioni riunite del 28 novembre il Ministro Bray ha infatti dichirato: "I laureati che avranno ottenuto giudizio favorevole con modalità definite da decreto ministeriale saranno immessi nei ruoli del Ministero con il corrispondente profilo professionale".
Mentre il Ministro annuncia misure per l'innovazione del settore, dunque, il suo Ministero emana un bando umiliante e vergognoso: 5000 euro annui lordi per professionisti under 35, definiti – forse ironicamente - “giovani”, il tutto dopo aver “informato” le organizzazioni sindacali, il cui silenzio in merito troviamo imbarazzante”.

La soglia anagrafica dei 35 anni appare discriminatoria e irragionevole, perché mortifica il merito, le competenze e la professionalità di migliaia di professionisti esperti in catalogazione.

Il patrimonio culturale italiano ha bisogno di professionisti qualificati che vedano riconosciuto il proprio ruolo e la propria dignità; il Ministero ha bisogno di nuovo personale tecnico-scientifico che assicuri il ricambio generazionale e l'efficienza nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali. L'Italia non ha certo bisogno di cinquecento precari “usa e getta” o – peggio ancora - da assumere ope legis alla prima scadenza elettorale!
Tanto più che non ha senso formare nuovi catalogatori, giacché sul sito dell'Istituto Centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD) esistono lunghi elenchi di professionisti che da anni non ricevono incarichi: se proprio si voleva promuovere la digitalizzazione sarebbe bastato finanziare nuovi progetti.

Considerata la sordità del Governo a fronte delle numerose proteste e degli appelli che continuamente vengono lanciati sul web, impugneremo il bando per chiederne l''annullamento al Giudice Amministrativo.

Ma è evidente che occorre dare un segnale forte al Ministro e al Governo.
Per questo scenderemo in piazza l'11 gennaio prossimo per chiedere misure urgenti a favore della buona occupazione nei beni culturali. Chiamiamo a raccolta tutti i professionisti del settore per rivendicare dignità professionale e facciamo appello a tutte le associazioni e ai sindacati perché si uniscano alla protesta.

Le adesioni possono essere inviate all'indirizzo email: 500no@archeologi.org
20131206 Barrano: "Un altro passo verso il riconoscimento" Si tratta di un emendamento al Codice dei Beni Culturali (ddl. 362), che riconosce il ruolo e la qualificazione dei professionisti che quotidianamente contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
 
“Diamo atto alla Commissione e al Governo dell'impegno profuso nelle ultime settimane nel portare avanti il disegno di legge, per favorire la buona occupazione nel settore dei beni culturali. Valutiamo positivamente anche la nuova formulazione del testo, che sancisce definitivamente il ruolo dello Stato, scongiurando il rischio di interpretazioni ambigue sulle funzioni del Ministero”.
 
Così Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi - ANA e Vicepresidente con delega ai Beni Culturali di Confassociazioni, commenta la notizia sull'accordo, annunciata dalla relatrice On. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera.
 
Conclude Barrano: “Essendo già stati acquisiti i pareri di merito delle commissioni competenti, facciamo appello al Parlamento e al Governo perché assicurino un iter rapido. Se la cultura è davvero al centro dell’azione politica di questo Governo, riconoscerne i professionisti è un passo decisivo e concreto per invertire la rotta degli ultimi anni”.
20131203 Lettera al Ministro Bray sulla riforma MIBACT Al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
On. Massimo Bray
Via del Collegio Romano 27 - 00185 Roma
Ogg. Riforma del MIBACT.

Lo scorso 26 novembre le scriventi Associazioni si sono confrontate nel convegno Riformare il Ministero per i beni culturali per uscire dal “centralismo burocratico”, tenutosi presso l’Istituto Sturzo, per discutere degli imminenti provvedimenti da Lei annunciati per la riforma del Ministero, anche a seguito della relazione prodotta dalla Commissione per il rilancio dei beni culturali, da Lei istituita.
Con la presente, si intende offrire alla Sua attenzione un ulteriore contributo di idee e di approfondimento condiviso, per contribuire alla semplificazione e allo snellimento della struttura ministeriale, finalizzati in primo luogo al rilancio dei Beni Culturali e del Turismo in Italia ed anche a favorire nuovi modi di costruire collaborazioni tra professionisti che operano presso istituti statali, autonomie locali e istituzioni culturali private, per fornire alle comunità di riferimento servizi il più possibile integrati, come AIB ANAI e ICOM si sono proposte di progettare sotto la sigla MAB.

Da un lato si ritiene molto positiva l'indicazione della Commissione di intervenire, su una serie di problemi, come ad esempio la revisione delle competenze delle direzioni regionali, la riforma della disciplina degli appalti riguardanti i beni culturali, l'esigenza di promuovere un concorso pubblico per il reclutamento di nuovo personale tecnico-scientifico.
Al contempo si deve manifestare seria preoccupazione, da tutti condivisa, per la proposta della Commissione relativa al riassetto degli organi centrali.
Seppur richiamandosi ai principi di “semplificazione”, “contenimento della spesa”, “riduzione degli apparati amministrativi”, si prevede da un lato la soppressione delle attuali direzioni generali tecniche di settore, dall'altro verrebbero portati al numero di quattro, oltre al Segretariato generale, gli organi dirigenziali centrali amministrativi e “orizzontali”: le direzioni generali di Innovazione, Personale, Bilancio e l’Unità per il controllo strategico.
A fronte della moltiplicazione delle strutture amministrative centrali verrebbero soppresse le Direzioni Generali di settore e tutti i loro compiti divisi fra due direzioni per ‘funzione’ una per la tutela di tutti i beni culturali e per il paesaggio e una per tutti gli Istituti della cultura (Musei, Biblioteche, Archivi).

La soppressione delle Direzioni Generali di settore e la suddivisione di tutti i loro compiti fra due direzioni per funzione (tutela e conservazione), così come proposto dalla Commissione, appare contraria al principio di competenza scientifica, che è specifica per ciascun settore; essa comprometterebbe il coordinamento e il mantenimento dei rispettivi standard tecnico-scientifici per le diverse tipologie di beni sul territorio nazionale e smantellerebbe in maniera irreversibile il modello stesso di tutela integrata sul territorio che tutto il mondo ci invidia.
L'istituzione di una direzione “orizzontale” dell’innovazione e dell’informatizzazione rischierebbe infine di sovrapporsi o sostituirsi incongruamente (come è già avvenuto per alcuni progetti interdisciplinari generalisti in materia) alle attuali competenze specifiche degli istituti centrali e delle relative direzioni tecniche, poichè non sarebbe certo opportuno il ‘coordinamento’ da parte di una nuova struttura burocratica generalista, mentre si sente la necessità che le politiche dell’innovazione abbiano il sostegno di una efficiente struttura tecnica di consulenza e progettazione informatica ad alta specializzazione, per esempio in collaborazione con un centro pubblico di eccellenza come la Scuola Normale Superiore di Pisa, con la quale sono già state fatte positive esperienze.
Nelle attuali condizioni di difficoltà per mancanza di personale e di risorse e per le conseguenze, ancora mal assimilate, di ben quattro ‘riforme a costo zero’, si
20131202 Audizione Ministro Bray: luci e ombre Dopo oltre 20 anni l'Italia si prepara a recepire la Convenzione Europea della Valletta in difesa del patrimonio archeologico, firmata  da  Giulio Andreotti nel 1992 e mai ratificata. Un obiettivo per il quale l'Associazione Nazionale Archeologi si impegna da anni con varie iniziative, tra cui una petizione al Presidente della Repubblica (http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N14577).

"Giovedì scorso il Ministro Bray, recependo un'istanza presentata dall'On. Costantino (SEL), ha assunto un nuovo impegno per la ratifica della Convenzione" - afferma Salvo Barrano, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi ANA e vicepresidente Confassociazioni con delega ai Beni Culturali - "comunicando che sottoporrà il provvedimento al Ministero degli Affari Esteri e successivamente all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. Si tratterebbe di una svolta epocale per l'archeologia italiana, che introdurrebbe in Italia una visione innovativa dell'archeologia, intesa come ulteriore strumento preventivo nella pianificazione strategica del territorio. Il provvedimento avrebbe ricadute positive sull'intero patrimonio archeologico e sul paesaggio".

"Positivo anche l'impegno nella lotta alle archeomafie annunciata dal Ministro Bray, che sta valutando l'introduzione di nuove fattispecie di reato per gli abusi al patrimonio.
Rimaniamo invece del tutto contrari " - aggiunge Barrano - "sulle scelte in tema di occupazione.
Il Ministro infatti, tornando sul progetto dei 500 giovani per la digitalizzazione del patrimonio ha annunciato che i meritevoli alla fine del tirocinio saranno assunti con decreto dirigenziale. Si tratterebbe di un'ennesima assunzione ope legis di personale precario, scelta che tradisce una visione dello Stato assistenzialista e paternalista, in contrasto con la tensione di rinnovamento che sta emergendo nel settore dei Beni Culturali. In sostanza si riproporrebbe nel 2013 l'esperienza fallimentare dei "Giacimenti Culturali" voluta di De Michelis nel 1987, con l'aggravante di preludere ad assunzioni discriminatorie ope legis, come avvenne con la L. 285 del 1977".

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Materiali

Proposta di legge d'iniziativa dei deputati Celeste Costantino, Nicola Fratoianni, Giancarlo Giordano
Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico, fatta a La Valetta in data 16 gennaio 1992: [url]http://www.celestecostantino.it/wp-content/uploads/2013/08/Ratifica-ed-esecuzione-Convenzione-europea-La-Valletta1.pdf[/url]

Il Ministro Bray condivide le proposte dell'on. Costantino sulla protezione del patrimonio archeologico: [url]http://www.youtube.com/watch?v=zNc4GPZTPhM&feature=youtu.be[/url] [video]

Documentazione ANA - on. Costantino:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA.PROT01_09_2013.LETTERA%20ON.COSTANTINO.pdf[/url]
20131129 Chi è Raffaele Cantone Nato a Napoli, è entrato in magistratura nel 1991 ed è stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli fino al 1999, anno in cui è entrato nella Direzione distrettuale antimafia napoletana di cui ha fatto parte fino al 2007.
Si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riferite anche nel noto best seller di Roberto Saviano Gomorra, riuscendo ad ottenere la condanna all'ergastolo dei più importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, dettoCicciotto 'e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino, Augusto La Torre, Mario Esposito e numerosi altri.
Si è occupato anche delle indagini sulle infiltrazioni dei clan casertani all'estero in particolare in Scozia, Germania, Romania ed Ungheria dove esponenti del clan Schiavone durante la latitanza si erano stabiliti ed avevano acquistato beni immobili ed imprese. Ha curato il filone di indagini che hanno riguardato gli investimenti del gruppo Zagaria in Parma e Milano facendo condannare per associazione camorristica un importante immobiliarista di Parma.

Vive tutelato dal 1999 e sottoposto a scorta dal 2003 in quanto gli investigatori scoprirono un progetto di un attentato ai suoi danni organizzato dal clan dei Casalesi.
Oggi lavora presso l'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione, anche se nel novembre 2013 ha presentato al CSM la richiesta di nomina a procuratore aggiunto presso la Procura del neonato Tribunale Napoli nord, segno evidente della volontà di tornare all'attività inquirente.

Cittadino onorario dei comuni di Cortona, Agerola e Sessa Aurunca, il 18 giugno 2013 è nominato componente della task force per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata dal Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta.
Presidente Onorario del Presidio di Libera (Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie) di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, dedicato a Mena Morlando, vittima innocente di camorra, è autore di numerosi articoli pubblicati sul quotidiano Il Mattino e di numerose pubblicazioni in materia giuridica, tra cui tre monografie dal titolo rispettivamente I reati fallimentari, Il giusto processo, La prova documentale. Collabora con riviste giuridiche, quali Cassazione Penale, Rivista Penale, Archivio nuova procedura penale e Gazzetta Forense.
20131126 MIBACT: è allerta per la riforma tra le associazioni di settore Roma, 26 novembre 2013 - Un profondo rinnovamento mirato alla riduzione delle strutture burocratiche, per restituire autonomia e slancio alle strutture tecnico-scientifiche, sia a quelle centrali preposte al coordinamento nazionale dei diversi settori di beni che a quelle corrispondenti sul territorio, per scommettere sulla formazione continua del personale, sviluppare nuovi metodi e comunicare al mondo le nostre eccellenze, incrementare l'utilizzo delle nuove tecnologie, avviare e sostenere collaborazioni virtuose con Enti Locali e privati, per immettere, infine, risorse umane e materiali adeguati ad un compito che in nessun altro paese risulta essere così vasto e impegnativo: la conoscenza, la tutela, la conservazione e la valorizzazione del Patrimonio Culturale.
 
Sono queste, in sintesi, le proposte e le richieste emerse durante un incontro tenutosi oggi presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, organizzato da alcune delle principali associazioni del settore e rappresentanti oltre 10mila professionisti del patrimonio culturale (MAB - Musei Archivi Biblioteche e Professionisti del patrimonio culturale, ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana, AIB - Associazione Italiana Biblioteche, ICOM Italia - International Council of Museums, ANA - Associazione Nazionale Archeologi, Associazione Bianchi Bandinelli), preoccupate in merito alla riforma del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che dovrebbe essere varata entro la fine dell'anno, inevitabilmente condizionata dal vincolo dell’attuazione del decreto legge 95/2012 (Spending review).
 
L'incontro è stato voluto dalle associazioni, che pur apprezzando alcune proposte della 'Commissione per il rilancio dei beni culturali', istituita lo scorso agosto, hanno voluto esprimere grave preoccupazione sull'attuazione delle proposte riguardanti l'organizzazione degli organi centrali, che rischierebbero di trasformare il Ministero in un’elefantiaca e ingestibile struttura burocratica, e per presentare pubblicamente al Ministro Bray un contributo di riflessioni critiche e suggerimenti al fine della formulazione del testo che definirà la riforma del MiBACT.
 
Il documento redatto dalla Commissione non è ancora stato integralmente reso pubblico, ma è noto nelle linee sostanziali esposte dal Ministro, riprese con ulteriori integrazioni e commenti da diversi organi di stampa.
A tal proposito, l'incontro di oggi ha permesso di evidenziare alcune criticità.
 
In primis, è viva la preoccupazione per i potenziali esiti negativi sia per l’organizzazione sia per lo stesso funzionamento del Ministero e degli organi centrali che, se venissero soppresse le direzioni generali tecniche preposte ai diversi settori di beni (storico-artistici, paesaggistici, architettonici e paesaggistici; archeologici; archivistici; librari), slegherebbero tra loro le attività di tutela, conservazione e valorizzazione a vantaggio di una gestione sempre più burocratica e meno tecnica.
 
Sembrerebbe, inoltre, che, in luogo dell’originaria unica direzione generale amministrativa del Ministero, siano previsti l'istituzione di ben tre altri organi amministrativi di tipo trasversale, uno dedicato all’innovazione, informatizzazione e digitalizzazione, uno per l’organizzazione e il personale, uno ancora per bilancio, programmazione e monitoraggio degli investimenti e la contrattualistica pubblica e infine un'unità preposta al controllo strategico e alla pianificazione amministrativa, con il risultato di una moltiplicazione degli organi burocratici centrali del tutto contraria agli obiettivi e ai principi a cui la riforma dovrebbe ispirarsi.
 
In questo modo, i rischi sono quelli di creare ex novo strutture burocratiche troppo complesse e eterogenee al loro interno, di disperdere il personale delle attuali direzioni tecniche, e complicare i rapporti degli uffici periferici che per ogni questione dovrebbero fare riferimento a almeno tre direzioni ministeriali anziché ad un solo autorevol
20131122 Alluvione in Sardegna: iniziative di solidarietà dell'Associazione Nazionale Archeologi L’Associazione Nazionale Archeologi, profondamente colpita dalla notizia della terribile alluvione, esprime cordoglio, vicinanza e solidarietà alle popolazioni della Sardegna e ai colleghi sardi.

Al momento non sappiamo se e in che modo sia stato colpito anche il patrimonio culturale dell’isola, elemento fondamentale dell’identità del territorio e del Paese intero.

Nel caso in cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo dovesse accertare eventuali danni al patrimonio culturale, desideriamo fin da ora mettere a disposizione della popolazione sarda il nostro impegno per ogni necessità e farci trovare pronti.

Stiamo raccogliendo pertanto le adesioni degli archeologi che volessero offrire la propria professionalità e le proprie competenze, volontariamente e gratuitamente, nell’affiancare la Protezione Civile nella fase di emergenza e nel recupero dei beni culturali eventualmente colpiti, stilando un elenco dei nominativi da mettere a disposizione della Direzione Regionale, delle Soprintendenze Archeologiche e delle altre strutture periferiche del MIBACT, nonché dei Comuni e delle Amministrazioni locali, spesso privi o in grave deficit di personale scientifico del settore.

Per qualsiasi segnalazione, contributo e richiesta di informazioni, invitiamo a scrivere a: sardegna@archeologi.org
20131121 Archeologi italiani: soddisfazione per l'impegno del Ministro Bray L'Associazione Nazionale Archeologi, Assotecnici e la Confederazione Italiana Archeologi accolgono con soddisfazione l'impegno a favore del riconoscimento degli archeologi da parte del Ministro Bray, che ieri ha risposto al twitstorm lanciato dagli archeologi italiani, dopo l'appello unitario lanciato nei giorni scorsi agli Stati Generali dell'Archeologia di Paestum.

Il sostegno del Ministro Bray è un passo decisivo per dare riconoscimento alle migliaia di professionisti che, con passione e competenza, si prendono cura del Patrimonio Culturale e attendono questo provvedimento da troppo tempo.

Dopo l'accordo di tutte le forze politiche e il parere favorevole delle commissioni competenti sulla proposta di legge n. 362 ("Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di professioni dei beni culturali"), si attende infatti solamente il parere positivo del Governo, che consentirebbe un iter semplificato e la rapida approvazione da parte della Camera dei Deputati.

"Facciamo appello alla sensibilità di un Governo che, fin dall'inizio, ha dichiarato di volermettere al centro dell'agenda politica i temi della cultura e della buona occupazione" - dichiarano i responsabili delle Associazioni Salvo Barrano, Irene Berlingò e Alessandro Pintucci


ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
ASSOTECNICI
CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI
20131120 Con un tweet il Ministro assume l'impegno per il Riconoscimento Con il tweet [i]“Avevo espresso la speranza che gli #archeologi non fossero più soli. Il @mi_bact è al lavoro per il #riconoscimento della loro professione”[/i] il [b]Ministro Bray[/b] risponde tempestivamente al [i]twitstorm[/i] di ieri  dell'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] e prende un impegno a favore del [b]riconoscimento degli archeologi[/b].

Dopo l’appello unitario dei giorni scorsi, seguito agli Stati Generali dell’archeologia di Paestum, ieri sono stati recapitati quasi 700 tweet al Ministro Massimo Bray, che è diventato in poche ore uno dei politici italiani più twittati.

[i]“Dopo l'accordo di tutte le forze politiche e il parere favorevole di tutte le commissioni competenti[/i]  – dichiara [b]Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi[/b] –  [i]il Ministro Bray ha l'occasione storica per dare riconoscimento alle migliaia di professionisti che, con passione e competenza, si prendono cura del Patrimonio Culturale e attendono questo provvedimento da troppo tempo”[/i].

Qui potete trovare lo [i]storify[/i] (raccolta di [i]tweet[/i] ed immagini) del [i]twitstorm[/i] realizzato dall’ANA:

[url]http://storify.com/archeologi/riconoscimento-ai-professionisti-beniculturali[/url]
20131116 Gli archeologi italiani si appellano al Ministro Bray Onorevole Ministro Bray,
 
 
in Italia i professionisti dei Beni Culturali si trovano a operare in condizioni di lavoro insostenibili, 
tanto da non essere nominati nel Codice, con un continuo svilimento delle competenze e delle 
aspettative di migliaia di operatori. 
Ormai da molti anni queste professioni hanno attivato spazi comuni di confronto con le Istituzioni, 
mossi dall’esigenza di costruire una proposta condivisa di riconoscimento delle proprie 
professionalità.
 
Una tappa fondamentale di questo percorso è rappresentata dalla Proposta di Legge n. 362, 
presentata alla Camera dei Deputai dagli onorevoli Ghizzoni, Madia e Orfini il 20 marzo 2013. 
Questa proposta potrebbe iniziare a colmare quel vuoto normativo che condanna migliaia di 
professionisti a un futuro non dignitoso: la maternità comporta un lungo allontanamento 
dall'attività lavorativa senza alcuna certezza di un reinserimento; una pressione fiscale e
previdenziale sproporzionata rispetto alle retribuzioni di un mercato del lavoro privo di regole e
basato sul massimo ribasso, costringe spesso all’abbandono della professione.
L’inserimento dei professionisti nel Codice dei Beni Culturali e la definizione delle rispettive
competenze costituisce un passo fondamentale nel processo di riconoscimento dei professionisti
che, insieme alla Legge 4/2013 e alle numerose Direttive Europee in materia di libera circolazione
delle professioni, afferma un’idea di professione aperta, dinamica e democratica, superando le
logiche di chiusura, rigidità e verticismo di strutture come albi o ordini. Questo principio è
garantito dall’iscrizione nei Registri dei professionisti, dichiarata espressamente “condizione
sufficiente” per la pratica della professione, che non è e non dovrà mai diventare requisito
indispensabile per l’esercizio della stessa, come già chiarito dal Ministero della Giustizia e dal
Consiglio di Stato in merito all'Archeologia Preventiva.
 
Secondo lo stesso principio, l’esercizio della professione non sarà certo connesso né tantomeno
garantito dall’adesione ad una delle associazioni di categoria, che hanno lo scopo di valorizzare la
professionalità degli associati, assicurare il rispetto delle regole deontologiche, verificare
l’aggiornamento professionale, esercitare forme di garanzia a tutela del consumatore, come
espressamente previsto dalla Legge 4/2013 relativa alle professioni non regolamentate.
La Proposta di Legge n. 362, dunque, non lede le prerogative di nessuna delle Istituzioni che
operano nel settore, poichè non entra nel merito della definizione dei percorsi formativi, esclusiva
competenza del MIUR, né dei criteri di selezione del personale tecnico-scientifico del MiBACT o di
altri enti pubblici, ma intende esclusivamente riconoscere e normare l’esercizio di professioni
strategiche sul piano culturale, sociale ed economico nel nostro Paese.
Onorevole Signor Ministro, certi che Lei concordi sulla improrogabilità del riconoscimento
legislativo dei Professionisti dei Beni Culturali, Le chiediamo un intervento politico deciso del
Governo in sostegno della Proposta di Legge n. 362, affinché, in accordo con i membri della
Commissione Cultura della Camera dei Deputati e di tutte le forze politiche, essa venga approvata
direttamente in sede legislativa, evitando un passaggio in Aula che comporterebbe una
ingiustificabile dilatazione di approvazione.
 
Sicuri del Suo interessamento Le porgiamo i più sinceri saluti.
 
Associazione Nazionale Archeologi
Assotecnici
Confederazione Italiana Archeologi
20131114 ARCHEOLOGIA OGGI:  DA PASSIONE A PROFESSIONE. RUOLI, COMPETENZE, PROSPETTIVE WORKSHOP ANA 2013

“ARCHEOLOGIA OGGI:
DA PASSIONE A PROFESSIONE.
RUOLI, COMPETENZE, PROSPETTIVE”


16 Novembre 2013
Ore 15:00-18:00
Sala Cerere
Paestum
XVI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico


Moderatore
Salvo Barrano, Presidente Associazione Nazionale Archeologi


Intervento di apertura:
Gabriele Gattiglia, Progetto Mappa, Università di Pisa
“Aprire la Professione: open data e modelli predittivi al servizio dell'archeologia"






L’archeologia professionale all'estero
e la convenzione della Valletta

1. Paolo Gull, Università del Salento; Monique Van den Dries, Università di Leida (Olanda)
“L'archeologia preventiva in Olanda”

2. Christopher Smith, Direttore della British School at Rome
“L’archeologia in Gran Bretagna”

3. Pascal Depaepe, Direttore Tecnico e Scientifico dell'INRAP (Institut National de Recherches Archeologiques Préventives)
“L'archeologia preventiva in Francia”

4. Irene Berlingò, Presidente Assotecnici
“Il ruolo del MIBACT nell'archeologia preventiva”

5. Elizabeth Fentress, Presidente AIAC - Associazione Internazionale Archeologia Classica
“Archeologia professionale in Nord-America”







Archeologia professionale in Italia: esperienze a confronto

6. Giuseppina Manca Di Mores, Vicepresidente Associazione Nazionale Archeologi
“Progettare archeologia nei paesaggi italiani”

7. Valentina Bellavia, Archeologa professionista; Loeiz Rialland, Archeologo professionista
“Archeologi professionisti all’estero: diritti, tutele, ruoli”

8. Michele Stefanile, Università di Napoli “L’Orientale”; Salvatore Agizza, Associazione Nazionale Archeologi
"Ruoli, competenze e prospettive nell’archeologia subacquea"

9. Alessandro Furiesi, Musei Civici di Volterra
“L’archeologo nei musei. Incarichi e professionalità nelle attività museali”

10. Ruggero Lombardi, Segretario ANA Puglia, Associazione Nazionale Archeologi
“Formation et profession archéologique en Italie. Un etérnel problème”

11. Carmine Lepore, Consiglio Direttivo ALSOB - Associazione Laureati Suor Orsola Benincasa
"Il ruolo delle aziende operanti nel settore dei beni culturali: tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale"

12.      Elisa Orlando, Archeologa professionista
“Archeologia... che passione! Riflessioni, idee per una definizione della figura professionale”





Programma: [url]http://www.archeologi.org/public/Workshop ANA_programma.pdf[/url]
20131024 Nomine Soprintendenze Sicilia: soddisfazione dell'Associazione Nazionale Archeologi per alti profili L’Associazione Nazionale Archeologi accoglie con favore le nomine dei dirigenti a capo delle Soprintendenze Siciliane, tra i quali ben quattro archeologi di lungo corso.

“E' stato assicurato fino in fondo il rispetto delle competenze, anche per le funzioni secondarie, dove la titolarità degli istituti archeologici rimane in capo ad archeologi. E' positivo inoltre che territori a straordinaria densità archeologica, come Siracusa e Agrigento, tornino ad essere retti da archeologi di alto profilo" - afferma Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi.

"Un riconoscimento alle competenze e alle professionalità di archeologi che speriamo avrà immediate ricadute positive sulla tutela dei territori. Auspichiamo che i nuovi Soprintendenti sappiano conciliare le esigenze di sviluppo dei territori con un alto livello di tutela del paesaggio siciliano. Occorre diffondere una concezione evoluta della tutela anche in Sicilia, che metta al centro gli strumenti di pianificazione territoriale, favorendo l'adozione di tecnologie e strumenti innovativi, tra cui le procedure di archeologia preventiva.
Adesso chiediamo all'Assessore Sgarlata di proseguire con il piano di riordino dell’Assessorato ai Beni Culturali, con un'attenzione particolare alla razionalizzazione della spesa e delle risorse umane, che dovrà riguardare anche parchi e musei archeologici regionali".

“Solo dalle competenze e dal merito è possibile porre le condizioni per una migliore gestione del patrimonio culturale siciliano” - conclude Ghiselda Pennisi, Responsabile ANA Sicilia - “aprendo così la strada anche ai giovani professionisti”.
20131017 Avanza la legge sul riconoscimento delle professioni dei Beni Culturali L’Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per il parere favorevole della Commissione Bilancio della Camera al disegno di legge sul riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali (Ddl n. 362  “Madia; Bossa; Ghizzoni; Orfini") : archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi, esperti di diagnostica e di scienze e di tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell’arte.

“Il testo, licenziato da tutte le Commissioni competenti, è pronto per approdare alla sede legislativa.” - afferma Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi - ANA. “Acquisiti i pareri favorevoli sul merito e sulla sostenibilità finanziaria, confidiamo in un rapido avanzamento del disegno di legge, la cui approvazione  rappresenterebbe un segnale di attenzione della politica e del Governo al patrimonio culturale italiano, aprendo nuove prospettive ai professionisti che se ne prendono cura con passione e competenza.”

 “L’approvazione del disegno di legge” - sottolinea Barrano - "costituirebbe un tappa fondamentale per favorire, in un momento di grande crisi occupazionale, la buona occupazione nei Beni Culturali in Italia".
20131016 ANA con ACTA per fermare l’aumento dell’aliquota INPS al 33% L'Associazione Nazionale Archeologi aderisce all'appello lanciato da Acta contro l'aumento dell'aliquota previdenziale che, a partire dal 1 gennaio 2014, passerà al 28%.
I lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS, tra cui moltissimi archeologi, versano oggi i contributi più elevati tra tutti i lavoratori indipendenti, liberi professionisti, commercianti,artigiani (Partita IVA in Gestione Separata INPS 27,72%, Professionisti iscritti a ordine 14%, Commercianti e artigiani 21/24%).
I lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata versano di più e pagano interamente i contributi a proprio carico.

Per questo l'Associazione Nazionale Archeologi invita tutti gli archeologi a firmare l'appello per bloccare l'aumento e per promuovere una previdenza più equa.



Firma qui: [url]http://www.actainrete.it/2013/10/firma-la-petizione-acta-per-fermare-laumento-dellaliquota-inps-al-33/[/url]
20131008 Decreto MIUR: a rischio l'autonomia dello storico Ateneo di Sassari L’Associazione Nazionale Archeologi guarda con attenzione ai possibili esiti del recente Decreto Ministeriale con cui il MIUR definisce le linee generali d’indirizzo e gli obiettivi della programmazione del sistema universitario per il triennio 2013 – 2015.

"La strada di un dimensionamento sostenibile in ambito universitario è apprezzabile - dichiara Salvo Barrano, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi -  anche perché negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare di piccole sedi universitarie, molto costose e poco competitive sul piano della qualità e dei servizi agli studenti. Ma occorre scongiurare il rischio che il riassetto produca la cancellazione o il declassamento di atenei storici, con una tradizione centenaria e prestigiosa. Emblematico il caso di Sassari, che si propone di accorpare all'Ateneo di Cagliari. Al di là dell'enorme disagio per gli allievi del nord della Sardegna, non si può ignorare che l'Università di Sassari, fondata nel 1562, conta tredici dipartimenti ed è ai primi posti nella classifica stilata dal Censis tra oltre settanta sedi italiane, addirittura prima nel 2009. Un Ateneo che produce opportunità di crescita per il territorio e per i giovani sardi, e che ebbe prima come allievo e più tardi come rettore Antonio Segni, Padre Costituente e Presidente della Repubblica. Entro novembre l’Ateneo di Sassari rischia di essere accorpato a quello di Cagliari, con immediate conseguenze negative sui corsi universitari".  

"Per evitare che la Sardegna - conclude Barrano - rimanga con un solo Ateneo,  auspichiamo che il Ministro Carrozza sappia individuare e salvaguardare la qualità e la specificità degli Atenei più prestigiosi e di più lunga tradizione, nel rispetto delle esigenze dei territori periferici e a garanzia delle opportunità per i giovani”.
20131004 Commissione per il rilancio dei Beni culturali e per la riforma del Ministero: audita oggi l'ANA L'Associazione Nazionale Archeologi è stata audita oggi dalla Commissione istituita dal Ministro Bray per il rilancio dei beni Culturali e del turismo e per la riforma del Ministero in base alla disciplina sulla revisione della spesa.

Riteniamo positivo che il Ministro e il Presidente della Commissione abbiano acquisito il parere dei soggetti esterni al Mibact e delle associazioni nazionali dei professionisti: si tratta di un segnale di apertura che va nella direzione di favorire la sinergia tra i vari attori dei beni culturali.

"Abbiamo portato all'attenzione della Commissione" - afferma Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi" a necessità dello snellimento  e della semplificazione  delle strutture e delle procedure, il potenziamento degli organici delle Soprintendenze attraverso l'immissione di nuovo personale qualificato e soprattutto di nuovi profili, tra cui in primo luogo i diagnosti."

"Abbiamo inoltre sollevato la particolare urgenza della ratifica della Convenzione della Valletta per stimolare la tutela integrata del territorio, la pianificazione e la diffusione dell'archeologia preventiva come strumento a tutela dell' interesse pubblico, e dei cittadini in particolare.

Di estrema importanza riteniamo siano inoltre le necessità di definire standard nazionali per la redazione della documentazione scientifica e l'esigenza di rendere pienamente accessibili i dati, con benefici per la ricerca e per la tutela, dando adeguata importanza al tema dell'open archaeology ".
20130930 ARCHEOLOGIA OGGI: DA PASSIONE A PROFESSIONE. RUOLI, COMPETENZE, PROSPETTIVE | Call for participation Obiettivo dell'iniziativa “ARCHEOLOGIA OGGI: DA PASSIONE A PROFESSIONE. RUOLI, COMPETENZE, PROSPETTIVE” è favorire un'occasione di confronto tra archeologi operanti in Italia e all’estero con punti di vista, funzioni e responsabilità diverse nella ricerca, nella conservazione, nella gestione e nella fruizione del patrimonio culturale; particolare attenzione sarà dedicata alle metodologie e alle procedure adottate all'estero nel campo dell'archeologia preventiva, ancora così poco diffusa in Italia a distanza di oltre sette anni dall'approvazione del Codice dei Contratti Pubblici (2006).
Un momento di dialogo internazionale e intergenerazionale tra le varie componenti dell’archeologia e di riflessione sugli scenari e le opportunità professionali determinati dall'applicazione della Convezione della Valletta del 1992, ancora non ratificata dall'Italia.
 
La partecipazione è aperta a tutte le archeologhe e gli archeologi, che possono presentare una comunicazione o un intervento nel corso del dibattito.
Il tempo massimo è fissato in 10 minuti per le comunicazioni e in 5 minuti per gli interventi nel dibattito.
La lingua ufficiale è l’Italiano; sono tuttavia ammessi anche interventi in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e Greco.
 
Per partecipare occorre inviare entro il 31 ottobre via e-mail a paestum@archeologi.org la seguente documentazione:
 
1) richiesta di partecipazione, indicando dati anagrafici, titolo e argomento dell’intervento proposto, abstract (max. 1000 battute);
 
2) breve Curriculum Vitae (1 pagina max);
 
Le richieste di partecipazione saranno accolte sulla base dell'attinenza ai temi trattati e compatibilmente e nell'ambito dei tempi disponibili per lo svolgimento dell'iniziativa.
 
 
Sistemazione
I partecipanti alla conferenza (come relatori o anche come uditori) potranno usufruire di un'apposita convenzione per il pernottamento e per i pasti.
 
Il pacchetto di soggiorno a mezza pensione proposto (circa 35 euro) comprende:
- cena sociale (sabato sera);
- pernottamento in camera doppia o tripla (è possibile richiedere una diversa sistemazione pagando un supplemento);
- prima colazione (domenica mattina).
 
Per informazioni scrivete a paestum@archeologi.org


Calendario degli appuntamenti ANA a Paestum: [url]http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=932[/url]
20130930 L'ANA alla XVI Borsa del Turismo di Paestum La XVI edizione si svolgerà per la prima volta all’interno della città antica di Paestum: le nuove location saranno l’area adiacente al Tempio di Cerere, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana.

L'ANA co-organizza e partecipa agli Stati Generali dell'Archeologia previsti per venerdì 15 Novembre a cura della Direzione Generale per le Antichità del MiBAC [url]http://www.borsaturismoarcheologico.it/programma/venerdi-15/[/url]


e promuove l'incontro internazionale Archeologia oggi: da passione a professione. Ruoli, competenze, prospettive, in calendario per sabato 16 Novembre alle ore 15 alle 18 in sala Cerere [url]http://www.borsaturismoarcheologico.it/programma/sabato-16/[/url]



CALL FOR PARTICIPATION
Obiettivo dell'iniziativa “ARCHEOLOGIA OGGI: DA PASSIONE A PROFESSIONE. RUOLI, COMPETENZE, PROSPETTIVE” è favorire un'occasione di confronto tra archeologi operanti in Italia e all’estero con punti di vista, funzioni e responsabilità diverse nella ricerca, nella conservazione, nella gestione e nella fruizione del patrimonio culturale; particolare attenzione sarà dedicata alle metodologie e alle procedure adottate all'estero nel campo dell'archeologia preventiva, ancora così poco diffusa in Italia a distanza di oltre sette anni dall'approvazione del Codice dei Contratti Pubblici (2006).
Un momento di dialogo internazionale e intergenerazionale tra le varie componenti dell’archeologia e di riflessione sugli scenari e le opportunità professionali determinati dall'applicazione della Convezione della Valletta del 1992, ancora non ratificata dall'Italia.
 
La partecipazione è aperta a tutte le archeologhe e gli archeologi, che possono presentare una comunicazione o un intervento nel corso del dibattito.
Il tempo massimo è fissato in 10 minuti per le comunicazioni e in 5 minuti per gli interventi nel dibattito.
La lingua ufficiale è l’Italiano; sono tuttavia ammessi anche interventi in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e Greco.
 
Per partecipare occorre inviare entro il 31 ottobre via e-mail a paestum@archeologi.org la seguente documentazione:
 
1) richiesta di partecipazione, indicando dati anagrafici, titolo e argomento dell’intervento proposto, abstract (max. 1000 battute);
 
2) breve Curriculum Vitae (1 pagina max);
 
Le richieste di partecipazione saranno accolte sulla base dell'attinenza ai temi trattati e compatibilmente e nell'ambito dei tempi disponibili per lo svolgimento dell'iniziativa.
 
 
Sistemazione
I partecipanti alla conferenza (come relatori o anche come uditori) potranno usufruire di un'apposita convenzione per il pernottamento e per i pasti.
 
Il pacchetto di soggiorno a mezza pensione proposto (circa 35 euro) comprende:
- cena sociale (sabato sera);
- pernottamento in camera doppia o tripla (è possibile richiedere una diversa sistemazione pagando un supplemento);
- prima colazione (domenica mattina).
 
Per informazioni scrivete a paestum@archeologi.org
20130927 Conferimento al prof. Attilio Mastino della carica di socio Onorario ANA L’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) è la maggiore associazione di categoria conta oltre 1800 soci in tutta Italia ed è attualmente presente con proprie Sezioni, Comitati e Rappresentanti regionali in 16 regioni su 20.
Proprio per le sue finalità fondanti, quelle di costruire una tutela e un riconoscimento per la professione di archeologo, l’Associazione ha offerto il patrocinio al convegno de "L'Africa Romana" riconoscendolo a questo spazio una nota di merito non solo per la presentazione di contributi innovativi all'interno del dibattito storico archeologico, ma anche quale vetrina scientificamente affidabile e di alto valore rappresentativo anche per la singola attività professionale.

La carica di socio Onorario conferita al prof. Attilio Mastino, che diviene così il primo studioso sardo a ricevere questo riconoscimento, avviene appunto in nome del suo costante impegno prima come Direttore del Dipartimento di Storia, poi come preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, poi come pro-rettore con delega alla ricerca, nella crescita dell’offerta formativa per tutti i corsi che avessero come punto di unione la storia e l’archeologia del Mediterraneo e della Sardegna.
Sempre su impulso diretto di Attilio Mastino è nata la Scuola di Specializzazione in Archeologia con i diversi indirizzi (Preistoria, Classica, Medievale) nonché di Archeologia subacquea presso la sede di Oristano.
Il suo impegno si è poi manifestato nella creazione dei convegni dal titolo "L’Africa Romana" che nei fatti rappresenta la maggiore rivista archeologica della Sardegna. Un canale dove hanno trovato spazio, nell'arco di trenta anni, al fianco dei più grandi studiosi dell’archeologia classica e dell’epigrafia, numerosi giovani ricercatori che in questo modo hanno potuto usufruire di una vetrina internazionale e di uno spazio di incontro e dibattito. Per ultimo sui temi più vicini a quelli dell’ANA più volte, come nel caso dell’ultima Assemblea in Sardegna (svolta a Sassari nel marzo 2013), Attilio Mastino ha assicurato un preciso interessamento dell’ateneo, in parallelo con quello di Cagliari, in un comune sforzo per il pieno riconoscimento di questa professione.
 
Il Presidente ANA Sardegna
Dott. Archeologo Franco Giuliano Rolando Campus
20130926 Prosegue alla Camera l’iter del disegno di legge che riconosce la professione di archeologo L’Associazione Nazionale Archeologi accoglie positivamente l’accelerazione dell’[i]iter[/i] del disegno di legge sul [b]riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali[/b] ([b]Ddl n. 362  “Madia; Bossa; Ghizzoni; Orfini[/b]) che, emendando il Codice dei Beni culturali, [b]riconoscerebbe per la prima volta la professionalità di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi, esperti di diagnostica e di scienze e di tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell’arte[/b].

Il testo ha appena incassato il parere favorevole dalle commissioni competenti, tra cui la I “Affari Costituzionali”, la II “Giustizia”, la X “Attività produttive” e la XIV “Politiche dell’Unione Europea”.

"Il testo - dichiara [b]Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi[/b] - recepisce la normativa europea in materia di libera circolazione delle professioni, istituendo procedure snelle per l'accreditamento dei professionisti qualificati, senza prevedere costi aggiuntivi per lo Stato.

Per questo attendiamo con fiducia anche il parere della V Commissione "Bilancio"della Camera. 

L'approvazione del disegno di legge - conclude il Presidente Barrano - rappresenterebbe un [b]segnale di attenzione per il patrimonio culturale italiano, aprendo nuove prospettive per chi se ne prende cura con passione e competenza[/b]”.
20130920 L'ANA alla BMTA - Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum La XVI edizione si svolgerà per la prima volta all’interno della città antica di Paestum: le nuove location saranno l’area adiacente al Tempio di Cerere, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana.

L'ANA co-organizza e partecipa agli [b]Stati Generali dell'Archeologia[/b] previsti per [b]venerdì 15 Novembre a cura della Direzione Generale per le Antichità del MiBAC[/b] e promuove l'[b]incontro internazionale "Archeologia oggi: da passione a professione. Ruoli, competenze, prospettive"[/b], in calendario per [b]sabato 16 Novembre dalle ore 15 in Sala Cerere[/b].

Programma provvisorio: [url]http://www.borsaturismoarcheologico.it/[/url]

Stiamo come sempre definendo l'offerta di pacchetti di viaggio e soggiorno per permettere a soci, socie e simpatizzanti di partecipare all'evento a costi più che ridotti. Ne daremo notizia appena possibile, nel frattempo chi sia interessato può inviare una richiesta di informazioni all'indirizzo [b]paestum@archeologi.org[/b]
20130914 Positivo il riassetto dell'Assessorato dei Beni Culturali siciliano L'Associazione Nazionale Archeologi accoglie con favore il provvedimento recentemente approvato dalla Regione Sicilia, relativo al riassetto dell’Assessorato dei Beni Culturali e delle unità operative all’interno delle strutture museali e dei parchi archeologici. Si trattarebbe, infatti, di una misura mirata ad ottimizzare e razionalizzare il personale e le strutture interne nei beni culturali siciliani.

“Ci risulta che il personale dell'Assessorato sia attualmente costituito da 3.600 dipendenti con quasi 400 dirigenti - una media di 1 dirigente ogni 9 dipendenti, molto più dei dirigenti dell'intero Ministero per i Beni e le Attività Culturali – e che siano attivi oltre 370 uffici tra servizi e unità operative. E' evidente – afferma Salvo Barrano, presidente dell' Associazione Nazionale Archeologi (ANA) – che il governatore Crocetta ha ereditato una struttura affetta da macrocefalia patologica e ipertrofia cronica, indotte da scelte politiche improntate negli ultimi anni più alle aspettative di carriera del personale interno che alle reali esigenze del patrimonio archeologico e dei cittadini siciliani. Da anni in Sicilia assistiamo allo scandalo di parchi e musei fantasma, presenti sulla carta e mai aperti al pubblico, istituiti solo allo scopo di assegnare posti da dirigenti. Una situazione che  rischia di penalizzare soprattutto le nuove generazioni altamente qualificate e professionalizzate che dovranno sostenerne il carico finanziario e previdenziale e che - se non si interviene subito - vedranno sbarrata ogni prospettiva professionale. Non è un caso che il reclutamento di personale specializzato è ormai fermo da oltre dieci anni”.

“Dopo anni di sprechi e di finanza allegra – continua Barrano – saluteremo con favore ogni iniziativa che inverta la rotta fin qui tenuta e punti alla riduzione dei costi e all'efficienza dell'amministrazione siciliana. Solo scelte politiche coraggiose e drastiche potranno porre le condizioni per una migliore gestione del patrimonio culturale siciliano, aprendo la strada al reclutamento di giovani professionisti”.

“Siamo inoltre certi – conclude Barrano - che il governatore Crocetta saprà porre al centro del nuovo assetto il merito e le competenze del personale. Vigileremo infine affinché la responsabilità di parchi e musei archeologici regionali sia affidata o rimanga ad archeologi competenti e meritevoli e auspichiamo che la guida delle soprintendenze a più alta densità archeologica, come Siracusa, Messina e Agrigento, possa essere nuovamente attribuita ad archeologi di eccellente profilo".
20130912 L’archeologo e le professioni ordinistiche negli appalti pubblici La [b]SIAF (Scuola Internazionale di Alta Formazione)[/b] e l’[b]ANA (Associazione Nazionale Archeologi)[/b] promuovono ed organizzano un [b]corso di formazione e aggiornamento professionale rivolto ai lavoratori delle professioni ordinistiche (architetti, ingegneri, geometri)[/b], con l’obiettivo di migliorare la base di conoscenza della legislazione italiana sui Beni Culturali e delle nuove disposizioni normative che prevedono la figura dell’archeologo nel campo degli appalti pubblici sin dalle fasi progettuali.

Il corso mirerà ad aggiornare i professionisti che si occupano di cantieri e appalti pubblici in merito all’applicazione delle nuove normative sulla protezione dei Beni Culturali, in particolare sugli aspetti legati all’inserimento della figura dell’archeologo nel campo degli appalti pubblici sin dalle fasi progettuali.
Attraverso esempi di modalità di lavoro e l’illustrazione dei nuovi criteri di affidamento e di esecuzione dei lavori in aree vincolate e non vincolate, verrà spiegato come siano possibili, grazie all’intervento di specialisti archeologi, operare su diverse tipologie di cantieri dove è richiesta una preventiva programmazione delle lavorazioni.
Verrà illustrato anche come sia possibile da un lato evitare costosi ed inutili blocchi del cantiere in caso di ritrovamenti archeologici, dall’altro come si potranno prevedere in origine costi e tempi del lavoro degli archeologi sulla base delle attuali normative esistenti, in modo da consentire sia di tutelare i Beni Culturali, sia garantire alle ditte una migliore gestione dei costi, dei mezzi e del personale coinvolto nel cantiere.


Bando: [url]http://www.siafvolterra.it/documenti/agg-cantieri.pdf[/url]
20130912 Master Archeologia Preventiva LUISS Business School & ANA La partenza della II edizione del Master Archeologia Preventiva LUISS Business School & ANA slitta al prossimo 21 ottobre!

Info e contatti: lbs@luiss.it | tel. 06.85222.240/256
[url]www.lbs.luiss.it/catalogo/archeologia-preventiva/[/url]
20130822 Confassociazioni richiede inserimento in Commissione Mibac rilancio bbc e turismo "Va bene il progetto di rilancio e la mancanza di compensi ma per valorizzare i giacimenti turistici e culturali del nostro Paese quello che conta è puntare su competenza e professionalità di tutti e, in particolare delle professioni associative. E’ per questo che, nei prossimi giorni, chiederemo al MBAC di inserire in Commissione un rappresentante di CONFASSOCIAZIONI”. Lo ha dichiarato oggi Maria Giuseppina Gimma, Consigliere Delegato per Turismo e Beni Paesaggistici di CONFASSOCIAZIONI a proposito della nuova Commissione per il rilancio del Turismo e dei Beni Culturali.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC) ha istituito la [b]Commissione per il rilancio dei beni culturali ed il turismo e per la riforma del Ministero[/b] in base alla disciplina sulla revisione della spesa. La Commissione avrà il compito di definire le metodologie più appropriate per armonizzare la tutela, la promozione della cultura e lo sviluppo del turismo, identificando le linee di modernizzazione del Ministero e di tutti gli enti vigilati, con riguardo alle competenze, all’articolazione delle strutture centrali e periferiche e alla innovazione delle procedure.

“La composizione della Commissione è variegata e di questo va dato merito al Ministro ma, come al solito, competenze e professionalità sono focalizzate sulle tematiche giuridiche e amministrative. Mancano invece le competenze specifiche, quelle delle professioni associative e ordinistiche che afferiscono al settore – ha continuato la Gimma, che è anche Presidente dell’ANIASPER, Associazione degli Ingegneri ed Architetti Specialisti in Restauro – e che sono le uniche che possono dare un contributo di merito per un vero rilancio culturale e turistico del sistema Italia”.

“Insomma, il progetto è chiaramente interessante, il fatto che i commissari non percepiscano compensi è coerente con le logiche attuali di compressione della spesa pubblica, ma la domanda successiva è: come si fa a costruire un progetto di rilancio del turismo e del sistema dei beni culturali e paesaggistici di un Paese come l’Italia rinunciando al contributo ed alle competenze di archeologi, architetti, restauratori, architetti del paesaggio, guide turistiche, manager alberghieri e del turismo? E si tratta solo di alcune delle professioni che CONFASSOCIAZIONI rappresenta e le cui competenze possono aiutare il Ministero a rendere concrete e attuabili le eventuali linee guida di riforma.

“Altrimenti – ha concluso la Gimma – rischiamo di fare la solita Commissione all’italiana: grandi teorie, strategie ed orizzonti straordinari ma, senza la presenza delle professionalità del settore, tante norme con scarsissime possibilità di applicazione operativa. E’ per questo che, nei prossimi giorni, insieme a [b]Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi che in CONFASSOCIAZIONI ha la delega per i Beni Culturali[/b], inoltrerò al Ministero una richiesta ufficiale di inserimento nella Commissione di un rappresentante di CONFASSOCIAZIONI”.
20130820 Solidarity with the Egyptian people and respect for the UNESCO Convention on cultural patrimony The Italian Association of Archaeologists (Associazione Nazionale Archeologi) expresses solidarity with the Egyptian people and hopes that the country soon finds political stability.
Reports in the international press of looting at some of the country’s archaeological sites and museums worry Italian archaeologists, who invoke respect for the international UNESCO Convention on the protection of cultural patrimony in areas of crisis and war, signed in 1954, so that the Egyptian and international authorities will be able to safeguard one of the most important archaeological patrimonies in the world.
The testimony of one of the most ancient human civilizations is an irreplaceable resource and secure foundation for guaranteeing Egypt a future of renewal
20130806 Finalmente una proposta di legge per ratificare la convenzione europea della Valletta L’[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] accoglie con favore il disegno di legge, depositato ieri alla Camera dagli [b]on. Costantino, Fratoianni e Giordano, membri della Commissione Cultura[/b], per la [b]ratifica della convenzione europea della Valletta sulla protezione del patrimonio archeologico[/b], firmata dal nostro Paese a Malta nel 1992.
A 21 anni di distanza dalla firma solo l’Italia e San Marino non hanno ancora ratificato, mentre ben 41 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno già reso operativo l’accordo.

"[i]Auspichiamo[/i]" - commenta [b]Salvo Barrano, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi[/b] - "[i]una [b]approvazione quanto più rapida possibile della proposta di legge e chiediamo al Ministro Bray di fare tutto quello che è in suo potere per raggiungere questo obiettivo[/b]. In questi 21 anni è stato accumulato un ritardo nella modernizzazione dell’archeologia, che ha mortificato le competenze del settore e messo fortemente in discussione il ruolo di leadership dell’Italia nel campo della tutela[/i]".

La Convenzione, che ha sostituito il precedente Trattato di Londra del 1969, ha come [b]obiettivo primario la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico nelle politiche urbane e di pianificazione[/b]: riguarda principalmente le modalità di collaborazione tra archeologi, urbanisti e pianificatori. Formula degli orientamenti sul finanziamento dei lavori di scavo, di ricerca e di pubblicazione di risultati ottenuti.

“[i]Siamo certi[/i]" -  conclude Barrano - “[i]che la ratifica della Convenzione della Valletta sarà un potente stimolo per il futuro riordino della materia. Garantendo non solo benefici all’azione di tutela del patrimonio archeologico ma anche la creazione di nuova occupazione[/i]"


Link al PDF della proposta di legge, sul sito personale dell'on Celeste Costantino:
[url]http://www.celestecostantino.it/ratifica-convenzione-la-valletta/[/url]
20130805 Decreto "Valore Cultura": bene su Pompei ma perplessità su bando giovani “E' giusto che Pompei torni ad essere Soprintendenza autonoma” afferma Salvo Barrano, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi - ANA.
"In attesa di leggere il testo definitivo e la pubblicazione dei singoli bandi, ci lascia però perplessi il programma straordinario di inventariazione e digitalizzazione del patrimonio culturale, nel quale saranno coinvolti 500 under 35 attraverso un tirocinio di 12 mesi. Promuovere un programma speciale di inventariazione e digitalizzazione, coinvolgendo i professionisti del settore, è senz'altro positivo ma occorre scongiurare il rischio che l'iniziativa del Governo si riveli l'ennesima azione straordinaria che si esaurisce dopo pochi mesi, senza lasciarsi nulla alle spalle. Rischiando anzi di alimentare la rincorsa al posto per i 500 selezionati, aggirando così i concorsi pubblici, come già avvenuto ripetutamente in passato. Ogni assunzione ope legis sarebbe irresponsabile e contro ogni logica di merito. Occorrere inoltre prevedere il coinvolgimento di figure specialistiche e degli istituti attivi nel Ministero negli ultimi anni, che hanno maturato competenze ed esperienze specifiche. I progetti per l'innovazione dei beni culturali devono essere improntati a prospettive di sistema e non a iniziative episodiche”.

“Auspichiamo che il progetto di inventariazione sia conforme alle norme dell’ICCD e chiediamo al Ministro Bray” conclude Barrano “di fornire ulteriori dettagli e di garantire sul fatto che l'obiettivo principale sarà quello di rendere più accessibile il nostro patrimonio culturale e che i criteri di selezione saranno esclusivamente basati sulla qualità dei progetti e sulla competenza dei professionisti coinvolti. Ogni altra logica apparirebbe discriminatoria o inefficace".



Link a
Valore Cultura: il decreto per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei Beni culturali
[url]http://www.massimobray.it/valore-cultura-il-decreto-per-la-tutela-la-valorizzazione-e-il-rilancio-dei-beni-culturali/[/url]
20130801 Dai resti di Antas riemerge l'immagine del Sardus Pater Link all'articolo:

20130723 Per la dignità professionale degli archeologi: la lettera aperta a Italgas, Roma Capitale e Mibac L'Associazione Nazionale Archeologi – Sezione Lazio e la Confederazione Nazionale Archeologi, accogliendo la richiesta di intervento da parte dei colleghi archeologi in servizio sui cantieri Italgas di Roma e comuni limitrofi, sono intervenute a loro supporto in iniziativa congiunta per denunciare la grave e insostenibile situazione contrattuale nella quale gli stessi si trovano ad operare.
Questa è la lettera che è stata inviata alla società Italgas, al Sindaco di Roma e autorità comunali competenti, agli organismi del MIBAC territorialmente competenti e al Servizio Ispezione del Lavoro (Direzione Provinciale del Lavoro di Roma).


La tutela del patrimonio archeologico di Roma, ricchissimo di testimonianze e certamente complesso da gestire, è da anni garantita  dalla presenza di un emendamento al Piano Regolatore Generale che stabilisce che ogni modifica del sottosuolo debba essere sottoposta al controllo della presenza di eventuali preesistenze archeologiche affinché esse vengano salvaguardate e tutelate, e non danneggiate o peggio distrutte.

La manutenzione della vasta rete dei sottoservizi del territorio, che necessita di continui ammodernamenti e manutenzioni, si inserisce in tale contesto normativo:  per questo le aziende partecipate dal Comune di Roma e molte società nazionali (tra le quali ITALGAS)bandiscono ogni anno gare d’appalto per l’affidamento di quest'opera di“assistenza archeologica” a società o cooperative di servizi archeologici.

Non si tratta, come spesso è stato affermato, di lavori di scarsa importanza, come testimoniano alcune scoperte degli ultimi anni: molti importanti rinvenimenti,infatti, si sono verificati proprio durante i lavori di assistenza che ogni giorno decine di archeologi professionisti svolgono con cura e professionalità,anche quando, come nel caso che intendiamo portare alla luce, le condizioni lavorative rasentano lo sfruttamento.
(si veda, per esempio, qui, qui e qui.)

Recentemente è emersa una situazione che, a nostro avviso, si colloca al di fuori da ogni logica lavorativa e che riguarda l’appalto per i servizi di assistenza archeologica ai lavori per la rete ITALGAS.
Nonostante il carattere ex-lege indispensabile dell’intervento che quotidianamente svolgono gli archeologi e per il quale si richiede una particolare competenza professionale e uno specifico corso di studi, decine di professionisti sono costretti a operare in condizioni di lavoro inaccettabili, tali da compromettere la qualità professionale della loro prestazione lavorativa:

Le società aggiudicatrici dell'assistenza archeologica utilizzano professionisti esterni a partita IVA pretendendo, di fatto, rapporti da lavoratore dipendente o parasubordinato.
I collaboratori esterni, benché liberi professionisti, svolgono un'attività che si protrae spesso in modo continuativo, con orari fissi, per periodi di tempo prolungati e con l’obbligo di presenza legata alle esigenze del cantiere.
La libertà professionale in questo modo perde il suo senso perché, di fatto, sussistono tutte le caratteristiche di un lavoro para-subordinato, privo, tuttavia, di ogni garanzia che ammortizzi eventuali cadute di reddito legate ai periodi di inattività quali malattia o gravidanza.
Ne risulta che i collaboratori ricevono un compenso netto assai inferiore rispetto a quanto percepirebbero se fossero inquadrati come dipendenti, senza peraltro godere dei relativi diritti contributivi.

La logica del massimo ribasso nelle gare d’appalto non è conciliabile con la qualità professionale richiesta da tale lavoro.
Per aggiudicarsi le gare d’appalto le società sono portate a proporre ribassi sul costo del lavoro, che ricadono necessariamente sui compensi dei professionisti e
20130719 Borsa del Turismo Archeologico Anche quest'anno l'Ana sarà presente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 14 al 17 novembre 2013. Visitate il sito internet [url]http://www.borsaturismoarcheologico.it[/url]
20130717 Da cinque a sette euro all’ora: è quanto vale un archeologo in Italia Da cinque a sette euro all’ora. Lordi, naturalmente.
È quanto vale un archeologo per l’[b]Italgas[/b], la spa a cui il Comune di Roma ha affidato, con un bando controverso, tutta la rete di fornitura gas della Capitale. Gli archeologi e le archeologhe incaricati devono controllare la realizzazione delle trincee per la posa di nuove tubature; contribuiscono, insomma, alla tutela in caso di ritrovamenti archeologici, sempre possibili nel sottosuolo di Roma.

È forte e, insieme, amara la denuncia dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Il presidente, [b]Salvo Barrano[/b], spiega le modalità dell’ingaggio per gli archeologi: “[i]Il nuovo contratto di fornitura prevede importi a base d'asta scandalosi, lesivi della dignità umana, prima che professionale, degli archeologi.
Il distributore chiede infatti alle imprese archeologiche il massimo ribasso rispetto a cifre già di per sé ridicole: sette euro e mezzo lordi all'ora, comprensivi perfino degli oneri per la sicurezza, per sei ore di lavoro al giorno.
Con il risultato che gli archeologi attualmente incaricati nel contratto di fornitura in corso percepiscono cifre comprese tra 4,25 e 7 euro lordi all'ora. Basta il confronto con il costo orario reale di un operaio comune, 23,03 euro, per comprendere il vergognoso trattamento che viene fatto su professionisti di alta specializzazione[/i]”.
 
“[i]Abbiamo chiesto un incontro a Italgas ma non abbiamo avuto ancora risposte[/i]" - precisa [b]Alessandro Garrisi, presidente della sezione laziale dell'ANA[/b].
“[i]Facciamo pertanto appello alle amministrazioni coinvolte, tra cui il [b]Comune di Roma[/b], perché intervengano nel sospendere il contratto, rivedendo le condizioni e imponendo importi unitari a base d'asta concordati che non calpestino la dignità degli archeologi[/i]”.
20130711 Nasce Confassociazioni: l'ANA tra i fondatori Presentato oggi a Roma, presso la Sala Capitolare della Biblioteca del Senato, CONFASSOCIAZIONI, il nuovo organismo di rappresentanza unitaria di terzo livello nato a seguito dell'approvazione della Legge 4/2013 in materia di nuove professioni. CONFASSOCIAZIONI, di cui l’Associazione Nazionale Archeologi - ANA è socio fondatore, riunisce Federazioni, Coordinamenti e Associazioni che esercitano attività professionali non organizzate in ordini e collegi.

Salvo Barrano, Presidente ANA, spiega così l’adesione al nuovo soggetto di rappresentanza:
“Ogni associazione intenzionata a prendere sul serio gli impegni dettati dalla nuova legge (4/2013) sente l'esigenza di entrare in un luogo aperto e democratico, che metta al centro i valori dell'etica, della responsabilità individuale, professionale e sociale, e dell'accountability. CONFASSOCIAZIONI saprà produrre sinergie per dare protagonismo sociale al lavoro autonomo 3.0, anche grazie alla larga base associativa, alle partnership istituzionali e agli accordi già avviati con le parti sociali e con le associazioni dei consumatori”.

“Come vicepresidente con delega ai Beni Culturali il mio impegno sarà rivolto principalmente a creare un'azione coordinata ed efficace affinché le migliaia di professionisti dei Beni Culturali possano incidere, finalmente, nelle scelte strategiche del Paese. L'adesione a CONFASSOCIAZIONI rappresenta un'occasione fondamentale per aprire ulteriormente il mondo dei Beni Culturali, per vocazione rivolto al passato, alla cultura dell'innovazione e alle pratiche di buona gestione”.

“Nell'ambito della difesa concreta degli interessi dei knowledge workers, il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Angelo Deiana ha già avviato una serie di iniziative insieme alle parti sociali per scongiurare l’aumento dell’aliquota INPS per i professionisti senza cassa che versano nella gestione separata, che dal 27% arriverà al 33%, penalizzando la nostra competitività anche a livello europeo, dove il tetto previdenziale è intorno al 23%.”


Sito istituzionale: [url]http://www.confassociazioni.eu/[/url]
20130704 I professionisti della cultura si appellano a Bray: "Sia riconosciuta la nostra professionalità" Archeologi, archivisti, bibliotecari, diagnosti e storici dell' arte siappellano al Ministro Bray e chiedono urgentemente un incontro per esporre leproprie motivazioni e sostenere la proposta di legge che in questi giorni è inesame presso la Commissione Cultura della Camera.
Il codice dei beni culturali attualmente riconosce solo i restauratori mentre laproposta di legge, il cui primo testo risale ormai al 2008, restituirebbedignità a tutti quei profili tecnico scientifici che ogni giornooperano, in un mercato del tutto privo di regole e motore inesauribile diprecarietà, per la tutela e la fruizione del nostro patrimonio.

In allegato l'appello al ministro Bray





AL MINISTRO DEI BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
E DEL TURISMO
ON. MASSIMO BRAY
ROMA


    Onorevole Ministro,
le scriventi Associazioni desiderano porre alla Sua attenzione alcune considerazioni circa la proposta di legge Madia, Ghizzoni, Orfini (a. c. n. 362, Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, in materia di professioni dei beni culturali), in corso di esame alla Commissione Cultura Camera dei Deputati.
    La proposta di legge, il cui primo testo fu presentato nell'agosto del 2008 a seguito della prima Manifestazione Nazionale degli Archeologi (giugno 2008), scaturisce dopo anni di tentativi, in gran parte falliti, di porre rimedio al mancato riconoscimento delle professionalità tecnico-scientifiche che operano nell’ambito della tutela, ma che non sono riconosciute, a differenza di quelle con albi e ordini (ingegneri, architetti, geologi, fisici ecc.).
    Già dal 2008, prima ancora della presentazione del testo, i firmatari della proposta e il Dipartimento Cultura del PD avviarono un lungo percorso di confronto e di dialogo con i vari soggetti interessati e con tutte le associazioni rappresentative del settore (archeologi, archivisti, bibliotecari, diagnosti, restauratori, storici dell'arte), un confronto rivelatosi per tutti tanto impegnativo quanto fruttuoso.
    La proposta di legge propone di emendare il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio (D. Lgs. 42/2004), inserendo all’interno del testo le figure dei professionisti dei beni culturali, tra i quali gli archeologi e gli storici dell’arte. Tramite l’emendamento si dispone che gli interventi di tutela, vigilanza, ispezione, protezione, conservazione dei beni culturali nonché quelli relativi alla loro fruizione siano affidati alla responsabilità o alla diretta attuazione dei professionisti dei beni culturali secondo le specifiche competenze.
    Inoltre vengono istituiti presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali registri nazionali per tali professionisti.
    I registri vengono tenuti dal Ministero assieme alle associazioni professionali individuate ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 e/o della legge del 14 gennaio 2013, n.4. In sostanza la legge, nella sua ultima formulazione del marzo scorso, recepisce la recentissima normativa in materia di professioni non organizzate.
    La sua approvazione consentirebbe a decine di migliaia di professionisti qualificati (archeologi, archivisti, bibliotecari, diagnosti, storici dell'arte), che da troppi anni operano in condizioni di estrema precarietà e che pure contribuiscono in maniera decisiva ai processi di tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale italiano, di vedere riconosciuta la propria professionalità, la propria competenza, la propria passione. Il tutto avverrebbe per di più senza alcun onere per lo Stato!
 
     Tra i requisiti sufficienti, ma non necessari, per l’iscrizione nei registri è prevista la certificazione professionale effettuata dalle rispettive associazioni professionali, individuate come rappresentative ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 o della legge del 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate).
20130701 SU POMPEI FIDUCIA AL MINISTRO BRAY PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO SPECIALE “Concordiamo con l’Unesco sull’esigenza di porre l’attenzione su Pompei in vista dell'avvio dei lavori   previsti dal Grande Progetto Pompei per una spesa di oltre 100 milioni di euro. La priorità" - sottolinea Salvo Barrano, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi - ANA  - "non è spendere i soldi in fretta ma spenderli bene con la cura e l'attenzione commisurate all’importanza del nostro patrimonio. Per fare un esempio: il criterio del massimo ribasso delle gare rischia di portare in secondo piano  a qualità degli interventi di scavo e di restauro per privilegiare altre logiche.
Ci risulta che alcuni dei lavori già avviati siano stati assegnati con ribassi anomali, fino al 55%.
Tali ribassi non potranno che avere ripercussioni negative sugli standard tecnico scientifici dei lavori".
 
"Pertanto facciamo appello al ministro Bray e all’Autorità di Vigilanza sui Lavori pubblici affinché sia garantito un controllo rigoroso sui criteri scientifico- metodologici e sulla trasparenza. Auspichiamo che il ministro Bray dia piena attuazione al piano anche attraverso l’adozione di una vera governance partecipata, che coinvolga i principali stakeholders in gioco e i vari livelli istituzionali e le comunità del territorio come previsto dal piano stesso".
20130627 Audita oggi in Commissione Cultura alla Camera l'Associazione Nazionale Archeologi Audita oggi in Commissione Cultura alla Camera l’[b]Associazione Nazionale Archeologi - ANA[/b] nell’ambito dell’[b]esame del disegno di legge n. 362 che riconosce la professione di archeologo[/b], emendando il Codice dei Beni Culturali, che già riconosce la professione di restauratore, senza costi per lo Stato.
 
A pochi giorni dall’incardinamento della proposta di legge [b]Salvo Barrano, Presidente ANA[/b], rinnova la soddisfazione per l’accelerazione dell’iter in Commissione:
"[i]Le audizioni in Commissione Cultura della Camera rappresentano un segnale importante di attenzione alle migliaia di professionisti qualificati che attualmente operano in un mercato senza regole e in una forte condizione di precarietà. Rispetto la formulazione del 2008 il testo recepisce la recente normativa sulle professioni non regolamentate, riconoscendo il ruolo delle associazioni di categoria. Positivo anche l'inserimento di nuovi profili professionali, come ad esempio l'esperto di diagnostica. Esprimiamo soddisfazione  per la proposta di istituire  registri nazionali conformi al quadro normativo europeo per la libera circolazione e per i quali la nostra associazione si batte da sempre[/i]"
20130625 Nuove date di selezione Master Archeologia Preventiva Il [b]4 e 18 Luglio 2013[/b] si svolgeranno le prossime selezioni  per la II edizione del [b]Master in Archeologia Preventiva e Management del rischio Archeologico[/b].


Numerosi gli enti patrocinatori: Civita,  Kairos srl, Esri Italia, Fondazione Nino Lamboglia,  Regione Puglia, Sistemi Urbani del Gruppo Ferrovie dello Stato e Terna.


Nato dalla collaborazione tra la [b]LUISS Business School[/b] e l’[b]ANA – Associazione Nazionale Archeologi[/b], il Master mira a formare figure professionali in grado di:  partecipare alla progettazione delle trasformazioni del territorio ottimizzando l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale; favorire il miglioramento della qualità dei progetti, 
una maggiore sostenibilità ambientale delle opere, la corretta gestione del rischio archeologico nonché l’ottimizzazione dei costi.



Per maggiori informazioni e modalità di partecipazione:

LUISS Business School – Divisione LUISS Guido Carli
Viale Pola 12, 00198 Roma – tel. 06-85222240 /256
Referente organizzativo: Mariangela Barbuzzi mbarbuzzi@luiss.it



[url]www.lbs.luiss.it[/url] area Leisure Cultura e turismo
20130618 Ripresa dell'iter per il riconoscimento della professione Comunicato Stampa


Incardinato oggi in Commissione Cultura alla Camera il disegno di legge Madia-Ghizzoni-Orfini che, emendando il codice dei beni culturali, riconosce la professione di archeologo.
E l'ANA, Associazione Nazionale Archeologi, non nasconde la sua soddisfazione per la ripresa dell'iter del ddl 362, che la prematura conclusione della sedicesima legislatura aveva bruscamente interrotto.

"A questo punto" - afferma Salvo Barrano, presidente dell'ANA - "ci appelliamo a tutte le forze politiche perché il ddl diventi rapidamente legge, colmando così una grave lacuna. Concordiamo, in tal senso, con la relatrice e firmataria del disegno di legge, on. Manuela Ghizzoni, sulla necessità di assegnare al più presto la sede legislativa, considerata l'urgenza di aprire nuovi scenari professionali nel settore dei beni culturali in Italia e la concorde partecipazione della associazioni di settore nella stesura del testo.
Dal Parlamento vogliamo un messaggio chiaro: questo piccolo emendamento a costo zero è un'occasione per dimostrare la capacità della politica di saper trasformare le parole in fatti".
20130614 Puglia: approvato DDL Disposizioni in materia di beni culturali Il presidente del Gruppo Regionale Udc, Salvatore Negro, ha espresso soddisfazione per l’approvazione da parte della VI Commissione del disegno di legge “Disposizioni in materia di beni culturali”, il cui obiettivo è quello di migliorare la gestione di tale patrimonio di grande significato simbolico e sociale e di valorizzarlo quale strumento di formazione culturale, crescita civile e sviluppo economico e sociale. Il Ddl ha visto la proficua collaborazione dell’ANA (Associazione nazionale Archeologi) e dell’AIB, dell’ANAI e di ICOM Italia.

“Un testo che la Puglia aspettava da tempo – ha spiegato il capogruppo Udc – e che si pone il compito specifico di creare un sistema integrato finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali. Occorre riconoscere a tale patrimonio un ruolo di fattore strategico per lo sviluppo del territorio. I  beni culturali sono nel territorio e ne costituiscono una delle risorse più importanti. Ecco perché le componenti del tessuto produttivo territoriale devono essere necessariamente coinvolte nei processi di valorizzazione e gestione dei beni culturali”.

“Il ddl – ha spiegato il capogruppo Udc – tra l’altro, prevede una commissione regionale per i beni culturali quale organismo consultivo della Giunta regionale a carattere tecnico-scientifico e fissa anche i compiti dei Comuni che devono provvedere, in particolare,singolarmente o in forma associata, alla gestione e valorizzazione dei beni.Unitamente a ciò, come Gruppo Udc, abbiamo proposto un emendamento,che sarà discusso ed eventualmente approvato dall’Aula, che prevede, per i Comuni dove in cui ricadono parchi archeologici o aree di interesse archeologico, l’obbligo di subordinare il rilascio di qualsiasi autorizzazione edilizia al parere dell’archeologo comunale. Una figura questa necessaria a stabilire la compatibilità dell’intervento edilizio con la tutela la salvaguardia del patrimonio archeologico. Questa figura professionale potrà essere incaricata anche in forma associata da più Comuni o Unioni di Comuni con una specifica convenzione. Riteniamo questo un modo per poter valorizzare una figura professionale che, unitamente ad altri attori, è preposta alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico e alla sua corretta gestione e fruizione. Non vanno sottovalutati anche i risvolti occupazionali legati a tale possibilità, in quanto si offre a tanti giovani laureati la possibilità di trovare uno sbocco lavorativo. Siamo certi  – ha concluso il presidente Negro – che il Consiglio regionale, appena sarà chiamato a discutere ed approvare il ddl in materia di beni culturali, prenderà n considerazione l’introduzione della figura dell’archeologo comunale, contribuendo così fattivamente ad accrescere le possibilità di una corretta gestione e fruizione di un patrimonio di cui la Puglia è ricca e di  sviluppare, di conseguenza, nuove possibilità occupazionali”.
20130611 Cordoglio per la scomparsa della prof. ssa Graziella Berti L’Associazione Nazionale Archeologi, e nello specifico la sezione Toscana, si stringe ai parenti e agli amici nell’annunciare la morte di [b]Graziella Berti[/b], tra le massime studiose italiane di ceramica medievale.

Ricercatrice dalla grande intelligenza e sensibilità, nel corso degli ultimi 40 anni ha portato un'innovazione fortissima contribuendo alla creazione di un metodo che ancor oggi è per molti studiosi la base imprescindibile per l'approccio agli studi del settore. Autrice con Liana Tongiorgi del volume “Bacini Ceramici Medievali delle Chiese di Pisa”, pietra miliare negli studi italiani sulle ceramiche di importazione mediterranea e di produzione italiana e pisana, ha collaborato per anni con archeologi e storici sia italiani che europei (in special modo in Spagna e in Francia) e da tutti è sempre stata stimatissima.
Graziella Berti ha cambiato l'archeologia e il modo in cui essa si è rivolta agli studi ceramologici, interessandosi negli ultimi anni al profondo mutamento che il mondo archeologico sta attraversando.

Molti nostri soci, inoltre, hanno avuto l'onore e il piacere di averla come insegnante e amica e di collaborare con lei in diversi studi. L’ANA vuole quindi ricordare questa importante figura dell’archeologia medievale italiana ed esprimere il suo profondo cordoglio per questa perdita.
20130611 "Subito il parco archeologico urbano più grande al mondo" “[i]Auguri di buon lavoro al neo [b]sindaco Ignazio Marino[/b]. Guardiamo con fiducia[/i]” afferma [b]Salvo Barrano, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi - ANA [/b]“[i]la centralità dell’archeologia nell’agenda politica di Marino per Roma. Adesso attendiamo con trepidazione l’istituzione del parco archeologico urbano più grande al mondo. A tal fine costituiscono una garanzia il contributo e la lunga esperienza nella gestione del Parco dell’Appia Antica della neo consigliere Rita Paris, archeologa esperta e protagonista di importanti battaglie per la tutela del patrimonio archeologico.[/i]”
 
L’Associazione Nazionale Archeologi lavorerà per un piano da proporre al Sindaco e alla Soprintendenza per la mobilità archeosostenibile.
 
“[i]E’ ora di lanciare[/i]” precisa Barrano “[i]un nuovo patto tra archeologia e mobilità che preveda la realizzazione non di semplici piste ma di vere e proprie arterie e infrastrutture ciclabili archeosostenibili[/i]”.
20130606 "Archeologi straordinari conoscitori dei beni comuni, vorrei non si sentissero più soli" “[i]L'Archeologia, come detto in occasione della presentazione delle linee programmatiche del mio dicastero, è una priorità per l'Italia e sono pronto a collaborare con gli archeologi e con le associazioni dei professionisti. Compatibilmente con la durata del Governo, mi impegnerò per la ratifica della Convenzione europea della Valletta sulla protezione del patrimonio archeologico, per la manutenzione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e per la riforma del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Senza cultura non c'è Paese.[/i]”
 
Così oggi [b]Massimo Bray, Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo[/b], intervenuto a Roma alla tavola rotonda “[i]Cent’anni di solitudine. L’archeologia italiana tra ritardi legislativi e nuove sfide per la pianificazione territoriale[/i]", promossa dall'[b]Associazione Nazionale Archeologi - ANA[/b] per sottolineare i ritardi legislativi che segnano e umiliano l'archeologia italiana: sono infatti ormai trascorsi cento anni dall'entrata in vigore del Regio Decreto 30 Gennaio 1913, n. 363 (GU n. 130 del 05/06/1913) che approva il Regolamento per l'esecuzione delle leggi 20 GIUGNO 1909, n. 364, e 23 GIUGNO 1912, n. 688, relative alle Antichità e Belle Arti, tuttora vigente.
“[i]La ratifica della Convenzione europea della Valletta[/i]" – ha dichiarato [b]Salvo Barrano, presidente dell' Associazione Nazionale Archeologi[/b] – "[i]ridarebbe all’archeologia italiana il ruolo che le spetta: non più un’archeologia serva dell’edilizia e del consumo del territorio ma un’archeologia alleata del paesaggio. Gli archeologi italiani hanno il diritto-dovere di partecipare attivamente ai processi di pianificazione territoriale[/i]".
20130528 “1913-2013: CENT’ANNI DI SOLITUDINE” “1913-2013: CENT’ANNI DI SOLITUDINE”
L’archeologia italiana tra ritardi legislativi
e nuove sfide per la pianificazione territoriale



Roma, Camera dei Deputati
Via del Seminario, Sala del Refettorio
5 Giugno 2013, ore 10.00-13.00

La partecipazione è gratuita e libera previa disponibilità di posti.
Si prega di contattare la Segreteria Organizzativa all'indirizzo associazione@archeologi.org



INVITATI:

Saluti istituzionali:
- on. Massimo Bray, Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo

- on. Giancarlo Galan, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati

- on. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati

- on. sen. Andrea Marcucci, Presidente della Commissione Istruzione pubblica e Beni Culturali del Senato

Intervengono:

- Mariarosaria Barbera, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma

- Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi

- Irene Berlingò, Presidente di Assotecnici

- Rita Borioni, Storica dell'Arte

- Alberto Magnaghi, Presidente della Società dei Territorialisti

- Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

- Marco Milanese, Ordinario di Archeologia Medievale, Università di Sassari

- Alessandro Pintucci, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi

- Christopher Smith, Direttore della British School at Rome

- Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia e membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali

Modera:

- Tsao Cevoli, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Associazione Nazionale Archeologi

Dibattito




Programma: [url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Cent'anni di solitudine.pdf[/url]
20130527 Master in Archeologia preventiva - Nuova pagina ufficiale Facebook La LUISS Business School, divisione dell’Università Luiss Guido Carli, e l’ANA –Associazione Nazionale Archeologi, la principale associazione di categoria con radicamento nazionale che si occupa di promuovere lo sviluppo professionale degli archeologi nei diversi settori di competenza, hanno organizzato la seconda edizione del Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico che si terrà a Roma tra il 30 settembre 2013 e il 18 dicembre 2013 (codice NA044).

La nuova pagina cui fare riferimento per conoscere le novità sui corsi e le selezioni, le opportunità di borse di studio e le informazioni utili sulla disciplina è disponibile all'indirizzo: [url]http://www.facebook.com/pages/Master-Archeologia-Preventiva-LUISS-Business-School-ANA/440402646048018[/url]
20130524 Un Paese insensibile? In 5 anni persi oltre 200 mila posti da collaborazione, sono aumentate le partite iva, occasionali e lavoro nero mascherato da voucher o lavoro a chiamata.
In 5 anni di crisi le lavoratrici e i lavoratori atipici sono stati gli unici senza nessun ammortizzatore sociale ne ordinario ne in deroga. Non si è dato, quindi, alcun sostegno ai meno protetti socialmente e a coloro che ne avrebbero più bisogno essendo i più precari di tutti.
Il 30 maggio alle ore 11 in via dei Giubbonari, 38 a Roma
presenteremo i dati dell’Osservatorio sul Lavoro Atipico in Italia
diretto dal Prof. Patrizio Di Nicola
 Quanti sono, quanto guadagnano, che contratti utilizzano, per quanto tempo lavorano,
sia i lavoratori atipici, sia i professionisti con partita iva iscritti alla Gestione Separata INPS.
Dai dati dell'Osservatorio si vedrà anche quanto versano alle casse dell'Inps i lavoratori
e le lavoratrici meno tutelati e meno protetti in Italia.
Purtroppo le proposte di cui si discute in questi giorni pur avendo alcuni tratti positivi denotano una certa insensibilità verso una parte del mondo del lavoro e del mondo dei giovani: i lavoratori atipici e i giovani professionisti o autonomi.
Nell'incontro denominato  UN PAESE INSENSIBILE? Presenteremo le nostre proposte sul “piano giovani” per aiutare il Governo a vedere tutto il lavoro e tutti i giovani facendo guarire le politiche governative dallo strabismo attuato sino ad ora.
 
La Riforma Fornero non è servita a ripulire gli abusi a favore del lavoro  regolare semmai, si è accentuato il passaggio verso altre forme peggiori d'abuso o verso la disoccupazione senza protezioni sociali.
Noi vogliamo fare sapere cosa pensano e cosa propongono i giovani, i precari i professionisti che vivono direttamente quella condizione e che assieme ad autorevoli esperti vogliono farsi ascoltare e suggerire al Governo come affrontare i problemi guardandoli anche dal punto di vista dei diretti interessati e non solo da quello dei tecnici a tavolino.
Per questo assieme alle 50 associazioni di Alta Partecipazione il 30 maggio abbiamo invitato ad interloquire sui dati e sulle proposte Carlo Dell’Aringa (Sottosegretario al Lavoro) e Cesare Damiano (Presidente comm. Lavoro Camera), Chiara Gribaudo e Valentina Paris Parlamentari PD in commissione Lavoro della Camera.
Saranno presenti i rappresentanti delle Associazioni di Alta Partecipazione e numerosi parlamentari.
Sarà possibile porre domande ai partecipanti alla tavola rotonda.
Fausto Raciti - Segretario Giovani Democratici
Giorgia D'Errico - Responsabile Lavoro & Welfare Giovani
Andrea Dili - Portavoce Ass. 20 maggio - Tutelareilavori


Link al sito: [url]http://www.tutelareilavori.it/website/alta-partecipazione/492-un-paese-insensibile[/url]
20130523 L’Associazione Nazionale Archeologi sulle linee programmatiche esposte dal Ministro Bray L’Associazione Nazionale Archeologi prende atto delle linee programmatiche esposte dal Ministro Bray nell’odierna audizione e accoglie con soddisfazione l’impegno di una celere ratifica della convenzione della Valletta per la conservazione del patrimonio culturale europeo, alla quale il Ministro ha dedicato un intero punto del suo discorso.
Ratifica per la quale l’ANA si batte da anni: dapprima con una petizione che ha raccolto moltissime firme (e la cui urgenza ha successivamente evidenziato nel corso di audizioni in Commissione Cultura) e, da ultimo, con una partecipata manifestazione tenutasi a Roma il 15 dicembre 2012 in piazza del Pantheon. L’ANA ha inoltre positivamente riscontrato l’attenzione riservata dal Ministro alla salvaguardia del paesaggio attraverso il contenimento del consumo del suolo e alla necessità di interventi legislativi per evitare la distruzione del paesaggio agrario: problematiche che nella convenzione della Valletta rivestono forte centralità.

“Auspichiamo - dichiara Salvo Barrano, Presidente ANA - che altrettanta attenzione venga riservata all’altro grande tema della regolamentazione delle professioni dei beni culturali e del loro inserimento nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, e che nel riferimento fatto dal Ministro alla necessità di modificare alcuni aspetti del codice e anzi di una “definitiva messa a punto del testo normativo, le cui disposizioni richiedono di essere integrate e chiarite su diversi punti”, rientri anche la definizione delle professioni dei beni culturali con l’approvazione della legge Madia, affinché si dia risposta ad un‘urgenza anche occupazionale per i lavoratori dei settore della cultura ormai non più rinviabile e per la quale già molto lavoro è stato fatto in sede di commissione, come ha dichiarato oggi la vicepresidente della Commissione Cultura Manuela Ghizzoni”


ILLUSTRAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL’AZIONE DEL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI: [url]http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/LegislaturaCorrente/Massimo-Bray/Audizioni/visualizza_asset.html_1074772677.html[/url]
20130523 "A Bray chiediamo due provvedimenti a costo zero" L'Associazione Nazionale Archeologi - ANA chiede con forza, in attesa delle linee programmatiche che oggi il Ministro Bray esporrà alla Camera, che questo Governo e lo stesso ministro Bray facciano ogni possibile sforzo affinché le professioni dei beni culturali vengano riconosciute.

Non è più rimandabile la calendarizzazione dell'ultima versione della cosiddetta legge Madia, pubblicata la scorsa settimana nel primo ufficio di presidenza della Commissione cultura alla Camera, e la sua urgente
assegnazione alla commissione competente per riprendere i fili di quel percorso di condivisione e di proficuo dialogo tra le forze politiche bruscamente interrotto per la chiusura anticipata della XVI legislatura.

"Ci attendiamo" sottolinea Salvo Barrano, presidente ANA "una risposta certa dal Ministro Bray tanto più che si tratta di un provvedimento che non ha costi per lo Stato ma ricadute positive sulla gestione della
tutela del nostro patrimonio archeologico. E in quest'ottica chiediamo ancora una volta, dopo la promessa dell’ex Ministro Ornaghi e dopo vent'anni dalla firma, che l'Italia ratifichi la Convenzione Europea de La Valletta per la protezione del patrimonio archeologico.
Si tratta di due provvedimenti che costituiscono pietre miliari per l’archeologia e i beni culturali in Italia. Non è più accettabile aspettare".
20130519 «Non abbiamo nulla con­tro i volon­tari, vogliamo una legge che ci pro­tegga dal lavoro gra­tuito» ilmanifesto, 18 maggio 2013, p. 3

Beniculturali • Gli archeo­logi pole­miz­zano con il sot­to­se­gre­ta­rio Bor­letti Bui­toni.
«Non abbiamo nulla con­tro i volon­tari, vogliamo una legge che ci pro­tegga dal lavoro gra­tuito»

Notte al museo con il volon­ta­rio, scop­pia la pro­te­sta
Roberto Ciccarelli
ROMA

Per tenere aperte le porte di 257 monu­menti, musei e aree archeo­lo­gi­che per la «notte bianca» pre­vi­sta sta­sera dalle 20 a mez­za­notte, il Mini­stero dei beni cul­tu­rali ha rivolto un «invito» («non un bando» pre­ci­sa­vano ieri dal Mibac) a migliaia di volon­tari. Ieri sera non erano ancora dispo­ni­bil i numeri pre­cisi su quante per­sone hanno rispo­sto all'«invito» del mini­stero,quello che si sa che hanno ade­rito i volon­tari dell'Archeo­club, del Tou­ring club e dei Gruppi Archeo­lo­gici dispo­ni­bili a tenere aperti i siti dio­ce­sani e comu­nali.
Con­tro que­sta ini­zia­tiva è in atto una pro­te­sta gui­data dagli archeo­logi che su twit­ter hanno lanciato la cam­pa­gna #no18­mag­gio. Il ricorso ai volon­tari è un modo per giu­sti­fi­care il ricorso al lavoro volon­ta­rio in un mini­stero fal­ci­diato dai tagli dei governi di ogni colore.

Le cifre con­fer­mano que­sta posi­zione. Negli ultimi dieci anni il bilan­cio del Mibac è stato tagliato del 36,4%. Nel 2001 poteva con­tare su 2.120 milioni di euro, nel 2011 erano 1.425 milioni. L'inve­sti­mento com­ples­sivo sulla cul­tura siè ridotto dallo 0,39% allo 0,22% del Pil. I tagli hanno ridotto il per­so­nale di 3 mila unità, anche se recen­te­mente sono state assunte500 per­sone nei beni cul­tu­rali in tutte le regioni, salvo nel Lazio e in Cam­pa­nia.
Per il sot­to­se­gre­ta­rio alla cul­tura Bor­letti Bui­toni, dop­pio cognome con un pas­sato da pre­si­dente del Fondo Ambiente ita­liano (Fai) e un pre­sente da sot­to­se­gre­ta­rio ai beni cul­tu­rali in quota mon­tiana, «in que­sto con­te­sto è asso­lu­ta­mente impos­si­bile che lo Stato abbia risorse suf­fi­cienti per ampliare l'offerta cul­tu­rale senza ricor­rere anche al soste­gno dei volon­tari». Pur non esclu­dendo la richie­sta di un aumento dei fondi, del resto riba­dita anche ieri dal mini­stro Bray, que­sta dichia­ra­zione ha ali­men­tato l'indi­gna­zione.
Una posi­zione che ha infiam­mato ancora di più gli animi. In attesa di veri, o pre­sunti, fondi si ricorre al volon­ta­riato per­ché non ci sono soldi per pagare quat­tro ore di lavoro.Quello della cul­tura è un mondo del lavoro total­mente dere­go­la­men­tato. Da un lato esi­ste un ristretto numero di pro­fes­sio­ni­sti
rego­larmente pagati e tute­lati e dall'altro lato c'è una galas­sia di «liberi pro­fes­sio­ni­sti» pre­cari che si
con­ten­dono gli inca­ri­chi a tempo, e spesso nem­meno quelli.
I gio­vani lau­reati nelle disci­pline sto­rico-arti­sti­che o let­te­ra­rie ven­gono usati gra­tui­ta­mente dalle
soprin­ten­denze, men­tre chi è spe­cia­liz­zato non trova un'occu­pa­zione in un con­ti­nuo dum­ping delle 
com­pe­tenze e dei saperi.

Per il pre­si­dente della fede­ra­zione ita­liana archeo­logi Ales­san­dro Pin­tucci la dichia­ra­zione di Bor­letti Bui­toni ali­menta il sospetto che il governo Letta voglia tra­sfor­mare il Mibac in un'«asso­cia­zione di volon­ta­riato».
Per [b]Salvo Bar­rano, pre­si­dente della com­bat­tiva Asso­cia­zione Nazio­nale Archeo­logi (Ana)[/b], l'ini­zia­tiva intra­presa dal mini­stero per la notte dei musei è un altro modo per «[i]ero­dere il lavoro pro­fes­sio­nale e sosti­tuirei professioni­sti in atti­vità di loro spe­ci­fica com­pe­tenza[/i]». E pre­cisa: «[i]Non c'è nulla di scan­da­loso se in casi straor­di­nari ilmini­stero fac­cia ricorso ai volon­tari. Noi però temiamo che il ricorso ai volon­tari sia un modo per sop­pe­rire alla carenza strut­tu­rale di per­so­nale in atti­vità ad alta spe­cia­liz­za­zione come gli scavi o il restauro. Sarebbe da scia­calli appro­fit­tare della debo­lezza di que­sti pro­fes­sio­ni­sti dal momento in cui non hanno ancora otte­nu
20130516 Presentazione del libro "Organizzare i non organizzati - Idee ed esperienze per il sindacato che ver Come connettere i nuovi soggetti del mercato del lavoro? Come costruire partecipazione e azione collettiva? Come dare potere ai nuovi esclusi?
Sono le domande da cui parte questo libro, oggi più che mai cruciali per affrontare la crisi della rappresentanza, o meglio, per cogliere la nuova domanda di rappresentanza.

Ne discutono:
Elena Lattuada - Segretario confederale CGIL
Alessandro Coppola - Politecnico Di Milano
Salvo Barrano - Presidente Associazione Naz. Archeologi
Ilaria Lani - Responsabile politiche giovanili CGIL
Giuseppe Civati - Deputato PD
Giulio Marcon - Deputato SEL
Modera Federico Mello

Casa del Cinema - sala Kodak
Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese

Evento FB: [url]http://www.facebook.com/events/454210978001961/?fref=ts[/url]

Scarica qui la versione pdf del libro
[url]http://www.cgil.it/tematiche/Documento.aspx?ARG&TAB=0&ID=20780[/url]
20130514 Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico La [b]LUISS Business School[/b], divisione dell’[b]Università Luiss Guido Carli[/b], e l’[b]ANA – Associazione Nazionale Archeologi[/b], la principale associazione di categoria con radicamento nazionale che si occupa di promuovere lo sviluppo professionale degli archeologi nei diversi settori di competenza, hanno organizzato la [b]seconda edizione del Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico[/b] che si terrà [b]a Roma tra il 30 settembre 2013 e il 18 dicembre 2013[/b] (codice NA044).

Il corso mira a formare figure professionali in grado di: partecipare alla progettazione delle trasformazioni del territorio ottimizzando l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale; favorire la competitività dei committenti, contribuendo ad una migliore qualità dei progetti, una maggiore sostenibilità ambientale delle opere, una corretta gestione del rischio archeologico e un’ottimizzazione dei costi; fornire le necessarie competenze di integrazione “trasversale” sul piano economico-aziendalistico, tecnico e normativo, per una ottimale gestione del rischio nelle situazioni più complesse; mettere a disposizione competenze “verticali” coerenti con il percorso accademico di provenienza per una gestione integrata dell’archeologia nel ciclo di progetto.

In collaborazione con [b]Civita, Kairos srl, Esri Italia, Regione Puglia, Sistemi Urbani del Gruppo Ferrovie dello Stato e Terna[/b], il Master è rivolto preferibilmente a [b]specializzati e specializzandi in archeologia o dottori di ricerca o dottorandi in materie archeologiche[/b], con esperienza lavorativa anche breve, che abbiano uno [b]specifico orientamento ad inserirsi in un settore altamente competitivo[/b].

L’ammissione è valutata sulla base del [i]curriculum vitae[/i], del test di selezione e del colloquio individuale con lo staff della scuola e il Coordinatore del Master.
Tali elementi costituiscono i requisiti del processo di selezione per accedere al Master.

L’iscrizione deve essere formalizzata con il versamento di € 4.800 + IVA 21% rateizzabile in 3 tranche di pari importo per l’intero percorso.
Sono previste delle borse di studio fornite dagli enti patrocinatori a copertura parziale del valore del Master. Le borse,  a cui tutti possono accedere,  saranno assegnate sulla base del merito al termine di tutte le selezioni.

Il modulo di iscrizione, scaricabile dal sito [url]www.lbs.luiss.it[/url] – area post laurea e area leisure, cultura e turismo, dovrà essere inviato al numero di fax 06-85222400

È inoltre attiva una pagina Facebook dedicata al Master, continuamente aggiornata circa i temi caldi della professione, i nuovi appuntamenti per le selezioni e le novità circa le borse di studio per i partecipanti: [url]http://www.facebook.com/pages/Master-Archeologia-Preventiva-LUISS-Business-School-ANA/440402646048018[/url]


Per informazioni:

Website: [url]http://www.lbs.luiss.it/catalogo/archeologia-preventiva/[/url]

LUISS Business School
Divisione LUISS Guido Carli
Viale Pola 12, 00198 Roma
Tel. 06-85222240 /256 /265

Referente organizzativo
Mariangela Barbuzzi
mbarbuzzi@luiss.it
Tel. 06-85222240 /256 /265
20130512 La mostra "Campidoglio e Archeologia" e le proposte dell'ANA per Roma Capitale Si è svolta sabato 11 Maggio a Roma presso lo Studio Spazio 5 l'inaugurazione ufficiale della mostra fotografica “Campidoglio e Archeologia”, organizzata dalla Sezione Lazio dell'Associazione Nazionale Archeologi in collaborazione con l'Archivio Riccardi in occasione delle elezioni comunali per Roma Capitale.

Numerosi i temi proposti dall'Associazione nel corso del dibattito per i quali si auspica un futuro interesse della prossima amministrazione capitolina, in particolare la regolamentazione del lavoro degli archeologi professionisti nelle opere realizzate da aziende partecipate dal Comune: l'Associazione chiede, infatti, che il futuro Sindaco disponga una stringente attività di vigilanza nei confronti di pratiche quali il “massimo ribasso”, che ledono diritti e dignità dei lavoratori costretti ad accettare compensi irreali pur di non restare fuori dal mercato.
L'ANA propone a questo scopo che Roma Capitale sigli un protocollo d'intesa con le aziende affidatarie di servizi pubblici, nel quale:

·        alla logica del “massimo ribasso” si sostituiscaquella dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con maggiori garanzie perl'equità dei compensi per i lavoratori;
·        che la valutazione dell'offerta economicamentepiù vantaggiosa sia demandata ad una commissione di esperti, nella quale siagarantita la presenza di professionisti del settore;
·        che il comune tuteli anche nei subappalti illavoro autonomo.

Altro tema affrontato è quello dell'archeologia preventiva sul territorio comunale: oggi la realizzazione di opere pubbliche è sottoposta ad una normativa, il D.Lgs.163/06 e ss.mm., che invece non è prevista per le opere private. L' incongruenza di questa situazione è stata richiamata indirettamente anche da una circolare del Direttore Generale per le Antichità, dott. Luigi Malnati, che nel Giugno2012 auspicava, previ accordi specifici tra le parti, l'estensione delle buone prassi della normativa per le opere pubbliche anche ad altri settori.
Auspichiamo che il futuro Sindaco di Roma promuova l'applicazione del D.Lgs.163/06 anche sul territorio comunale di Roma, secondo modalità specifiche da individuare: ciò costituirebbe una vittoria di civiltà andando a risolvere questa incongruenza tra realizzazione di opere pubbliche e private. A riguardo sarebbe auspicabile che Roma Capitale facesse propri i principi della Convenzione Europea del Patrimonio de La Valletta, di cui si attende la ratifica da parte dello Stato italiano.


Le foto della serata: [url]http://www.agrpress.it/w2/foto/2013/20130511-inaugurazione-dibattito-campidoglio-e-archeologia.html[/url]
20130512 Professionisti e volontariato: ruoli distinti in una reciproca collaborazione A seguito delle dichiarazioni del sottosegretario [b]Borletti Buitoni[/b] sull’[b]impiego del volontariato in genere e in specifico sull’apertura dei musei il prossimo 18 maggio[/b], l'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b], pur riconoscendo al volontariato un ruolo importante nella sensibilizzazione alla salvaguardia e promozione del patrimonio archeologico, ritiene che negli ultimi anni il volontariato abbia talvolta [b]eroso e varcato i confini del mondo del lavoro professionale sostituendosi ai professionisti in attività di loro specifica competenza[/b].

In questo modo vengono sottratte al sistema economico dei beni culturali professionalità qualificate in grado di operare sul territorio per la salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Accanto a situazioni positive come quelle legate all'avvicinamento dei più giovani e dei bambini al mondo dell'archeologia svolta da molti gruppi archeologici sono nate, e si sono ingigantite, anche situazioni del tutto negative.
L'ANA sottolinea come per mettere ordine nel sistema sia ormai imprescindibile e primario il [b]riconoscimento pubblico dell'archeologo e degli altri professionisti del mondo della cultura[/b] inserito nel [b]Codice dei Beni Culturali[/b] e la ratifica della [b]Convenzione europea de La Valletta[/b].

Questo riconoscimento porterà a regole e procedure per professionisti e volontariato uniformi su tutto il territorio nazionale. È necessario infatti chiarire gli ambiti d'intervento dei volontari e dare la possibilità ai professionisti di guardare a loro come una risorsa e non come un competitore nel mondo del lavoro.
In questo quadro di comune impegno sarà possibile e auspicabile trovare interazioni e collaborazioni che consentano davvero di unire le forze per la salvaguardia del patrimonio culturale.


Potete seguire commenti e opinioni sull'hashtag [b]#no18maggio[/b]: [url]http://storify.com/archeologi/no18maggio[/url]
20130507 Tra geologia e archeologia dell’arco ionico: paesaggi naturali e insediamenti antropici Programma
Ore 8.30 - registrazione partecipanti
Ore 9,00 – 9.30 saluti
Salvatore Valletta - Presidente SIGEA Sezione Puglia
Ippazio Stefàno (Sindaco di Taranto)
Luigi La Rocca (Soprintendente per i beni archeologici della Puglia)
Ruggero G. Lombardi (segretario regionale ANA Puglia)
Antonio Felice Uricchio (Direttore del Dipartimenti Jonico in sistemi
giuridici ed economici del Mediterraneo: ambiente, cultura e società)
Introduce e modera Gioacchino Lena (vice Presidente SIGEA)

Ore 9,30 – 13.30 sessione mattutina
Aspetti geologici dell’arco ionico metapontino: storia evolutiva e scenari attesi
Luisa Sabato & Marcello Tropeano (Università degli Studi di Bari)

Aspetti geomorfologici dell’arco ionico e forme naturali
Giuseppe Mastronuzzi (Università degli Studi di Bari)

Geofisica e Remote sensing nella ricerca archeologica; conoscenza, prevenzione e tutela
Marcello Ciminale (Università degli Studi di Bari)

Le incidenze geologiche nell’evoluzione storica e nella scomparsa dell’antica Sybaris
Rossella Pagliarulo (Consiglio Nazionale Ricerche - IRPI)

Dibattito

Presentazione mostra documentaria:
“Tutela e conoscenza. Archeologia preventiva nella provincia di Taranto”
a cura della Fondazione Taranto e la Magna Grecia

Ore 13,30 – 15.00
Pausa e vista alla mostra documentaria:
“Tutela e conoscenza. Archeologia preventiva nella provincia di Taranto”

Ore 15,00 – 18.45 sessione pomeridiana
Presentazione del Corso di introduzione all’archeologia subacquea, geologia e biologia marina
a cura di Gianfranco Ruffo

L’acquedotto romano del Triglio: “c’erano giganti in quei tempi” (Genesi, 6.4)
Antonello Aiello*, Filomena Canora*, Dolores Fidelibus** & Giuseppe Spilotro*
*Università degli Studi della Basilicata, ** DICATECh -Politecnico di Bari

Vivere in grotta. Insediamenti nell’habitat rupestre dell'arco ionico tarantino.
I casi-studio del Villaggio rupestre di Triglie (Statte-Crispiano) e del Villaggio della Gravina di Palagianello.
Evelyn Fari & Cosimo Pace (NOVELUNE Scarl)

La distribuzione degli insediamenti antichi condizionati delle presenze idrogeologiche del territorio ionico.
Fabio Fabrizio (ANA Puglia) & Fiorella De Luca (CNR-IBAM)

Non-archeologia. Professionisti per una gestione sostenibile del territorio
Paolo Güll (ANA Puglia)

Il fenomeno delle specchie nella Murgia tarantina dalla ricerca geoarcheologica alle
prospettive di valorizzazione del paesaggio e di pianificazione territoriale
Sabrina Del Piano (ANA Puglia)

Proposta di itinerario Geo-Archeologico: da Punta Penna alla Masseria san Pietro sul Mar Piccolo
Patrizia Guastella & Noemi La Sorsa (liberi professionisti)

Ore 18,45  Dibattito e conclusione lavori

Richiesti n.8 crediti APC per gli iscritti all’Ordine dei Geologi

Segreteria organizzativa:
SIGEA Sezione Puglia puglia@sigeaweb.it - [url]http://puglia.sigeaweb.it[/url]

PDF: [url]http://www.archeologi.org/public/Locandina Taranto 20 maggio 2013.pdf[/url]
20130503 Campidoglio e Archeologia: Cinquant’anni di governo del territorio La mostra fotografica [b]“Campidoglio e Archeologia”[/b] nasce dall’idea di approfondire il rapporto che, negli ultimi cinquant’anni circa, è esistito tra la figura istituzionale del Sindaco di Roma e le tematiche legate all’archeologia.
La mostra documenta non solo il cambiamento di una città attraverso i passaggi della programmazione politica, ma anche l’impatto che le scelte di ogni singolo primo cittadino hanno avuto sull’impianto urbanistico di Roma e sul suo patrimonio culturale.

In un periodo di forte crisi economica, con una ricaduta diretta ed indiretta sulle più importanti istituzioni culturali, l’Associazione Nazionale Archeologi propone, in collaborazione con l’[b]Istituto Quinta Dimensione[/b] e l’[b]Archivio Riccardi[/b], una [b]riflessione sulle passate gestioni della città, focalizzando alcuni dei più importanti sindaci dagli anni ‘60 del secolo scorso ad oggi, che con le loro decisioni ed idee hanno più fortemente inciso sul paesaggio e sul patrimonio archeologico di Roma[/b].
Dall’approvazione del primo Piano Regolatore Generale nel 1962 (Sindaco Glauco Della Porta) al Nuovo Piano del 2008 (Sindaco Walter Veltroni), con le loro fortissime ricadute urbanistiche, passando per i primi interventi di pedonalizzazione del Foro Romano (Sindaci Argan – Petroselli) e per i grandi investimenti per i Mondiali di Calcio del 1990 (Sindaco Franco Carraro) e per il Giubileo del 2000 (Sindaco Francesco Rutelli).
 
In questi anni è cambiato il volto della città: monumenti eclatanti come il Colosseo e l’Arco di Costantino non subiscono la stessa aggressione dal traffico che pativano ancora negli anni Sessanta; il Foro Romano è diventato uno dei più grandi e prestigiosi parchi archeologici urbani del mondo e non reca più l’offesa di essere attraversato da una strada carrabile, la vecchia Via del Foro Romano (chiusa da Luigi Petroselli). Contemporaneamente, grandi operazioni legate al tentativo di miglioramento della viabilità (non sempre riuscito) hanno portato alla realizzazione delle grandi sopraelevate della tangenziale est, di sottopassi e parcheggi in zone ad alta sensibilità archeologica.
La mostra documenta quindi il continuo rapporto, a volte conflittuale, spesso concertato, tra la politica e l’archeologia. Una città plurimillenaria come Roma ha cambiato aspetto tante volte nelle diverse epoche storiche, e “Campidoglio e Archeologia” accende i riflettori sugli ultimi cinquanta anni della sua storia di cambiamento.

“[i]L’obiettivo è quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica una serie di temi legati alla gestione del territorio[/i]” dichiara [b]Alessandro Garrisi, romano e Presidente della sezione Lazio dell’Associazione Nazionale Archeologi[/b]. “[i]Primo tra tutti la necessità di provvedere ad una progettazione integrata, che tenga conto delle richieste avanzate dalla diverse professionalità coinvolte come archeologi, geologi e paesaggisti: è evidente che solo dal lavoro comune e condiviso possano emergere risultati utili per la collettività[/i]”.



Mostra fotografica "Campidoglio e Archeologia. Cinquant'anni di governo del territorio": immagini storiche dei Sindaci della Capitale e vedute delle aree archeologiche di Roma dall'Archivio Fotografico Riccardi (Agenzia AGR).

Chi: Associazione Nazionale Archeologi
Dove: Spazio 5, via Crescenzio 99d - Prati
Quando: dal 2 al 18 maggio
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10-16.30; sabato ore 14-18
Info: lazio@archeologi.org
20130427 Chi è Massimo Bray, nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray è nato a Lecce, ha studiato a Firenze, vive a Roma. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia, conseguita nel 1984 e un itinerario da borsista a Napoli, Venezia, Parigi, Simancas, nel 1991 entra all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani.
Non lascerà più l’Istituto: nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. In questo ruolo, mantenendo intatto il rigore che contraddistingue un’istituzione culturale di così grande prestigio, ne ha seguito l’apertura al web con grande entusiasmo. Il progetto di definire l’Enciclopedia degli italiani online è il modo di interpretare la missione della Treccani nel XXI secolo. La scelta è quella di mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di utenti un patrimonio di conoscenza di alta qualità; la convinzione è che il nostro Paese debba elaborare nuove forme di gestione del patrimonio culturale, coniugando la forza dei contenuti con le innovazioni tecnologiche.

Massimo Bray è anche direttore responsabile della rivista edita dalla Fondazione di cultura politica Italianieuropei, che ha tra i suoi principali obiettivi quello di elaborare analisi e riflessioni pubbliche sui nodi cruciali dell’innovazione politica ed economica europea. La fondazione è un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano.

Sull’edizione italiana di Huffington Post è autore di un blog dedicato all’esperienza della cultura, con particolare attenzione all’editoria tradizionale e digitale.
Presiede il consiglio d’amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Grazie al lavoro del gruppo di competenze che gestisce la Fondazione e soprattutto alla straordinaria coralità dei talenti musicali coinvolti nell’Ensemble Notte della Taranta, il festival è divenuto, negli anni, un riconosciuto modello culturale che, di edizione in edizione, non cessando di produrre nuove forme di elaborazione artistica, ha cominciato a produrre interessanti economie per il territorio.
L’impegno di Massimo Bray nel PD è perché crede che la cultura possa essere il modo migliore di ricostruire il nostro Paese. E perché crede che, grazie alla cultura, il Mezzogiorno possa mostrare la sua migliore identità.

Su Twitter è @MassimoBray
20130426 I PROFESSIONISTI DELLA CULTURA SI APPELLANO AL PRESIDENTE NAPOLITANO E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Gli operatori e i professionisti della cultura si appellano uniti al presidente Napolitano e al futuro presidente del Consiglio per [b]chiedere con forza che alla guida del Mibac vada un ministro che sappia imprimere una svolta decisiva alle politiche di tutela, fruizione e di valorizzazione del patrimonio culturale[/b], costruendo un rapporto vivo tra i cittadini e la cultura italiana.

All'Italia serve un [b]Ministro della Cultura in grado di valorizzare lo straordinario patrimonio culturale e le sue migliori risorse[/b]. Una figura che [b]conosca a fondo il mondo della cultura e dei beni culturali e sia consapevole delle condizioni di lavoro e di vita dei professionisti[/b] che se ne prendono cura. Una figura autorevole, competente e fresca che sappia [b]individuare le priorità e sappia tradurre in una nuova proposta politica le esigenze delle diverse anime che compongono l'universo cultura[/b]: dall’archeologia al cinema e l’audiovisivo, dalle creatività alla danza, dal restauro al teatro, dalla musica al paesaggio.
Come operatori della cultura sentiamo il bisogno di una svolta per la guida del Ministero. La politica sembra finalmente aver recepito il desiderio e la necessità di rinnovamento di una classe dirigente che i cittadini sentono troppo distante dai problemi di tutti i giorni, come ad esempio le difficoltà che oggi in Italia vive un precario, un piccolo imprenditore o uno studente.
Vogliamo un [b]Ministro che rappresenti e tuteli  l’interesse collettivo dei cittadini e degli operatori  della  cultura, libero e indipendente, estraneo ad interessi e trame economiche e politiche che purtroppo hanno segnato il nostro settore per decenni[/b]. Vogliamo un Ministro che abbia la vivacità, il dinamismo e le [b]competenze indispensabili per comprendere e tradurre in proposte politiche le istanze di generazioni segnate dalla precarietà e dal mancato riconoscimento delle aspettative di lavoro e di vita[/b].
Siamo convinti che un Ministro “tecnico” debba conoscere da dentro il mondo della Cultura e saper tradurre in indirizzo politico le esigenze di tutte le molteplici realtà che lo compongono. La cultura italiana e la nostra tradizione esigono la figura di un [b]Ministro che, piuttosto che parlare dei Beni Culturali come “ il petrolio dell’Italia” o vantare “il più grande patrimonio culturale del mondo”, intervenga  affinché quel patrimonio non venga più umiliato da leggi che attentano al sistema della tutela dei nostri beni e del nostro paesaggio[/b].
Un Ministro capace di una [b]visione sistemica della vita culturale del paese e che comprenda l’importanza di valorizzare il rapporto inscindibile tra la tutela del patrimonio e la produzione culturale[/b].
Dopo [b]anni di nomine equivoche e inadeguate[/b] serve quindi un deciso cambio di rotta a favore di una personalità consapevole, già attiva e collegata con le realtà che operano nel mondo della cultura che con progetti innovativi e modelli inclusivi e sostenibili, sappia mettere il cittadino al centro dell’agenda politica culturale del prossimo Governo. Un Ministro quindi che tutte le categorie produttive, professionali e artistiche sentano più vicino e rappresentativo e [b]che assuma su di sé la responsabilità di difendere la funzione sociale della Cultura come diritto fondamentale di tutti i cittadini[/b]; come [b]mezzo per la costruzione di una società più democratica, libera e consapevole[/b]; come [b]fattore di crescita sostenibile[/b] da cui non possiamo né dobbiamo prescindere.



-        ANA - Associazione Nazionale Archeologi
-        ANAC - Ass. Nazionale Autori Cinematografici
-        ANART -Ass. Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali
-        ApTI - Ass. per il teatro Italiano
-        ARCI
-        ART. 9 Cultura & Spettacolo
-        ARTICOLO 21 - Associazione giornalisti
-        ASC - Ass.  Italiana Scenografi Costumisti e Arredatori
-        ASSTeatro - Associazione Sindacale Scrittori Teatro
-        Assotecnici Associazione Naz
20130415 Day of Archaeology 2013: partecipa con noi! Già nel 2012 abbiamo supportato il progetto ed incoraggiato la partecipazione al [b]Day of Archaeology[/b], l'iniziativa ideata da un gruppo di colleghi inglesi, spagnoli e nordamericani.
Si tratta di condividere un giorno della propria vita di archeologi attraverso un testo, immagini o un video per aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sull’importanza che l’archeologia riveste nel mondo attuale.

Quest'anno abbiamo voluto fare di più [b]traducendo direttamente il bando in italiano[/b] per consentire la più ampia diffusione possibile. Restiamo anche a disposizione di chi, volendo partecipare, abbia necessità di qualche consiglio, informazione o suggerimento tecnico sull'uso del blog sul quale saranno caricati i post.

Il testo del bando, reperibile anche sul sito ufficiale: [url]http://www.dayofarchaeology.com/vi-siete-mai-chiesti-cosa-fanno-davvero-gli-altri-archeologi/[/url]

Partecipate con noi!




Vi siete mai chiesti cosa fanno davvero gli altri archeologi?
Il progetto “Day of Archaeology” mira ad aprire una finestra sulla vita quotidiana degli archeologi di tutto il mondo.
Chiediamo agli archeologi che lavorano, studiano o prestano volontariamente il loro contributo in qualunque parte del mondo di partecipare con noi al “Day of Archaeology” ogni anno in estate, condividendo la loro giornata tramite un testo, delle immagini o un video sul sito www.dayofarchaeology.com.

I risultati del progetto “Day of Archaeology” evidenziano la grande varietà di attività che caratterizza la nostra professione giornalmente, in tutto il mondo, e contribuiscono ad aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sull’importanza che l’archeologia riveste nel mondo attuale.
Vogliamo coinvolgere chiunque abbia un interesse personale, professionale o di volontariato in archeologia, per evidenziare le ragioni per cui l’archeologia è essenziale per proteggere il passato e progettare il nostro futuro.
Il progetto è condotto in maniera volontaria e da un gruppo di archeologi che lavorano presso musei, università e come profesionisti in Inghilterra, Spagna e Nord America.

La partecipazione al progetto è [b]completamente gratuita[/b] e richiede una conoscenza di base dei blog e di internet.
Il progetto “Day of Archaeology” poggia interamente sulla buona volontà e la passione per l’impegno pubblico!

Il primo “Day of Archaeology” si è tenuto il 29 Luglio 2011 e ha visto il contributo di oltre 400 archeologi, da chi opera sul campo agli specialisti che lavorano nei laboratori o davanti ad un computer.

Il secondo “Day of Archaeology” ha avuto luogo il 29 Luglio 2012 e vi hanno partecipato oltre 300 archeologi.

Quest’anno l’appuntamento per il “Day of Archaeology” è fissato per venerdì 26 Luglio.

Se sei interessato a partecipare, puoi registrarti o richiedere informazioni scrivendo all’indirizzo [b]dayofarchaeology@gmail.com[/b].

Speriamo che tu sia dei nostri!
20130403 Soddisfazione per la nomina di Mariarita Sgarlata nuovo Assessore ai Beni Culturali della Regione Si L'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] accoglie con favore la nomina di [b]Mariarita Sgarlata[/b], archeologa competente e protagonista di battaglie per la tutela del paessaggio, all'[b]assessorato alla cultura della Regione Sicilia[/b].
 
"[i]Confidiamo[/i]" - afferma [b]Salvo Barrano, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi[/b] - "[i]che Mariarita Sgarlata saprà imprimere una svolta decisiva alle politiche culturali di cui la Sicilia ha bisogno. Auspichiamo che il nuovo assessore definisca da subito una strategia per la tutela e la fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, mettendo al centro la pianificazione e la tutela del territorio[/i]".
 
"[i]Siamo certi[/i]" - conclude Barrano - "[i]che l'assessore Sgarlata troverà le giuste modalità per valorizzare le competenze di migliaia di professionisti del settore per costruire finalmente un nuovo patto tra la Sicilia e la sua millenaria cultura[/i]".
20130323 Archeologi incontrano Partito Democratico: nuove proposte legislative per i beni culturali Durante l'incontro si sono discusse [b]alcune proposte legislative in favore dei Beni Culturali e delle imprese del settore[/b] da approvare [b]in tempi rapidi durante i primi mesi di questa nuova legislatura[/b].
I temi affrontati hanno riguardato la necessità di allargare la definizione di micro, piccole e medie imprese anche a quelle [b]società che attualmente si occupano di produzione, di servizi culturali o che svolgono attività archeologiche[/b].
 
"[i]Si tratta di misure a costo zero per lo Stato italiano che consentiranno anche alle piccole e medie imprese archeologiche di poter accedere ai finanziamenti europei e alle agevolazioni fiscali previste dall'Unione Europea[/i] - dichiarano i presidenti delle associazioni, rispettivamente [b]Salvo Barrano[/b] e [b]Alessandro Pintucci[/b] - [i]dando la possibilità al nostro Paese di sviluppare finalmente un'impresa sana e competitiva nel nostro ambito lavorativo, creando stabilità e posti di lavoro per professionalità  iper specializzate che vivono la precarietà del nostro settore[/i]".
 
Nel corso dell'incontro, particolare attenzione è stata riservata anche alle [b]modalità per fornire agli archeologi[/b], oggi ancora [b]esclusi da un riconoscimento legislativo specifico[/b], adeguate proposte di legge che [b]garantiscano tempi brevi e una perfetta compatibilità con la nuova normativa in materia di professioni non regolamentate[/b].
20130322 L’Associazione Nazionale Archeologi - ANA è stata audita dalla VI Commissione della Regione Puglia L’Associazione Nazionale Archeologi - ANA è stata audita ieri, 21 marzo, dalla VI Commissione della Regione Puglia nell’ambito del disegno di legge 1/2013, recante “Disposizioni in materia di beni culturali”,  presentato dall’assessore Angela Barbanente, presente all’incontro. 
  
Il Comitato ANA Puglia è intervenuto, portando le istanze degli archeologi professionisti ma anche quelle dell’archeologia come strumento imprescindibile per la comprensione dell’evoluzione del territorio e dunque della sua gestione e tutela.
 
“Si tratta di una iniziativa legislativa che si pone al termine di una lunga evoluzione che ha riguardato la materia dei beni culturali” sottolinea Ruggero Lombardi, segretario ANA Puglia “e che, tra i suoi punti salienti, ha l’istituzione di un’apposita commissione regionale in materia”.
 
L’Associazione Nazionale Archeologi ha segnalato alcune criticità che derivano più che altro da una difficoltà di armonizzare la visione fortemente innovativa dell’Assessorato pugliese con la legislazione nazionale in materia di tutela che, dopo la mancata ratifica da 21 anni della Convenzione europea sulla protezione del patrimonio archeologico, continua ad accumulare un pericoloso ritardo.
 
L’ANA ha, altresì, sottolineato la necessità di un rigoroso rispetto delle norme sull’archeologia preventiva, contenute nel Codice degli Appalti, almeno, nei lavori di competenza di Regione, Provincia e Comuni.
 
“In questo modo” spiega Lombardi “sarà possibile integrare le esigenze connesse alla tutela archeologica nella pianificazione territoriale. In accordo, peraltro, con  la visione dell’assessorato pugliese  che accoglie  la nozione di bene culturale come inscindibile da quella di paesaggio nel senso di paesaggio antropico in quanto l'insieme dei due elementi costituisce elemento fondante dell'identità di una comunità territoriale”.
 
Dopo l’audizione, che ha visto l’Associazione Nazionale Archeologi - ANA, al tavolo con ANCI, Direzione Regionale per i Beni Culturali, l’Unione delle Province, l’ANAI, l’ICOM e l’AIB, la legge passerà alla discussione in Commissione.
20130320 III Congresso Nazionale: Salvo Barrano nuovo Presidente ANA “L’archeologia che vogliamo. L’archeologia che faremo”, questo il titolo del [b]III Congresso dell’Associazione Nazionale Archeologi[/b] che si è svolto [b]sabato 16 marzo[/b] presso l’[b]Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte[/b] in [b]Palazzo Venezia[/b] a Roma.
 
Una [b]partecipata tavola rotonda sulla professione di archeologo[/b] ha aperto i lavori del III Congresso ANA; al termine è stata consegnata la targa di [b]“socio onorario ANA” al prof. Adriano La Regina[/b], storico soprintendente di Roma e protagonista dell’archeologia italiana e della tutela del paesaggio urbano.
 
[b]Oltre cento delegati[/b], provenienti da [b]19 regioni italiane[/b], hanno tracciato le linee programmatiche dell’Associazione per il prossimo triennio, ponendo con forza l’esigenza di un’archeologia sostenibile e fruibile al servizio del paesaggio e non sottomessa al trend dell’edilizia.
 
Per l’occasione sono stati [b]totalmente rinnovati gli organi dell’Associazione[/b]. 
Il nuovo presidente, eletto all’unanimità, è [b]Salvo Barrano[/b]: 37 anni, archeologo professionista. Siciliano di nascita, vive e conduce scavi e ricerche a Roma da oltre dieci anni. E’ membro del Comitato Scientifico del Master di Archeologia Preventiva della Luiss Business School e dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica. Da anni si batte per l’affermazione dei lavoratori atipici e di quelli a partita IVA, tra cui sono numerosissimi gli archeologi e collabora attivamente con “Quinto Stato”, “Il nostro tempo è adesso”, “Associazione XX Maggio” ed è membro del direttivo del Colap (Coordinamento Libere Assoc. Professionali) e della Consulta delle Professioni della CGIL.
 
Eletti anche i [b]vice presidenti Giuseppina Manca Di Mores e Walter Grossi[/b] e il [b]nuovo Direttivo composto da 39 membri[/b].
 
"[i]L'Associazione Nazionale Archeologi[/i]" ha salutato così il III Congresso ANA il neo eletto presidente, Salvo Barrano "[i]con l'ottimismo e con l'impegno di sempre  continuerà a perseguire il riconoscimento pubblico della professione, con l’inserimento dell’archeologo nel Codice dei Beni culturali e la ratifica da parte dell’Italia, dopo vent’anni, della Convenzione europea sulla protezione del patrimonio archeologico[/i]".
20130320 Gli archeologi italiani votano l'archeologia del futuro Sabato 16 marzo 2013 il III Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi ha approvato le linee programmatiche contenute nel documento "L'Archeologia che vogliamo, l'Archeologia che faremo" ed eletto gli organi associativi che guideranno l'Associazione nel prossimo triennio.

Il Congresso è stato aperto da una Tavola Rotonda alla quale hanno partecipato autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale, politico e sindacale dell'archeologia italiana.

I lavori del Congresso, al quale hanno partecipato circa 100 delegati provenienti da tutta Italia, sono proseguiti per tutta la giornata con oltre venticinque interventi dei Delegati.

A conclusione dei lavori il Congresso ha approvato il Documento Programmatico (a breve disponibile sul sito), gli aggiornamenti di Statuto, Codice Deontologico e Regolamento ed eletto all'unamimità come Presidente dell'Associazione il dott. Salvo Barrano e come Vicepresidenti il dott. Walter Grossi e la dott.ssa Giuseppina Manca Di Mores.

Per visualizzare il nuovo organigramma cliccare sulla voce ORGANIGRAMMA del menu a sinistra del presente sito web.

Per visualizzare Statuto, Codice Deongologico e Statuto approvati dal Congresso cliccare sulle rispettive voci del menu a sinistra del presente sito web.
20130315 III Congresso Nazionale ANA | L'Archeologia che vogliamo, l'Archeologia che faremo TAVOLA ROTONDA DI APERTURA
Partecipano:

[b]Mariarosaria Barbera[/b], Soprintendente Archeologo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
[b]Irene Berlingò[/b], Presidente di Assotecnici - Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali, Ambientali, Paesaggistici
[b]Roberto Cecchi[/b], Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
[b]Andrea Cipriani[/b], Presidente de La Ragione del Restauro
[b]Paolo Giorgio Ferri[/b], Sostituto Procuratore della Repubblica e Consulente Giuridico della Direzione Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
[b]Davide Imola[/b], Responsabile della Consulta delle Professioni della CGIL
[b]Fabio Isman[/b], giornalista e saggista
[b]Adriano La Regina[/b], Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte
[b]Luigi Malnati[/b], Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
[b]Matteo Orfini[/b], Responsabile Cultura del Partito Democratico
[b]Gaia Pernarella[/b], Consigliere Regionale della Regione Lazio M5S
[b]Enrico Zanini[/b], Docente di Archeologia dell'Università di Siena

Moderano: [b]Tsao Cevoli[/b], Presidente ANA
[b]Salvo Barrano[/b], Vicepresidente ANA.



20130228 Archeologia preventiva: Integrare la tutela nella filiera dei lavori pubblici A due anni dall’entrata in vigore del Regolamento sul Codice dei Contratti Pubblici, che ha reso operative le procedure di Valutazione Preliminare dell’Interesse Archeologico, la Tavola rotonda vuole essere un  focus sullo stato dell’arte in materia di Archeologia Preventiva mettendo a confronto i soggetti principali coinvolti nella filiera: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Stazioni Appaltanti, Professionisti e Università.
 
9:00 Accredito partecipanti
 
Intervengono
 
9:30 Franco Fontana, Direttore LUISS Business School -  indirizzo di saluto
 
9:45 Tsao Cevoli, Presidente Associazione Nazionale Archeologi
 
10:00 Paolo Gull, Direttore Scientifico Master Archeologia Preventiva e Management del rischio Archeologico
 
10:15 Alfonsina Russo, Soprintendente Beni Archeologici Etruria Meridionale
 
10:30 Mariarosaria Barbera, Soprintendente Speciale Beni Archeologici di Roma
 
10.45 Elena Calandra, Soprintendente Beni Archeologici del Lazio*
 
11:00 Antonello Martino, Direzione tecnica –Ambiente Architettura e Archeologia, Italferr S.p.A.
 
11:30 Luigi Malnati, Direttore generale per le Antichità del MiBAC
 
11:45 Giorgio Vittorio Armani, Amministratore Delegato Terna Rete Italia S.p.A.*
 
La partecipazione all’evento è libera.
Per una migliore organizzazione è gradita la registrazione al seguente link:
[url]http://www.lbs.luiss.it/news-eventi/archeologia-preventiva-integrare-la-tutela-nella-filiera-dei-lavori-pubblici/[/url].
 
*Presenze da confermare
20130221 Virtual Heritage: Archeologia Virtuale e Grafica Avanzata L'Associazione Nazionale Archeologi patrocina la scuola nazionale di Virtual Heritage: Archeologia Virtuale e Grafica Avanzata, organizzata dal CNR ITABC e dal CNR ISTI, in collaborazione con il CINECA, l'Università di Padova, MIMOS ed EUROGRAPHICS Italian Chapter e l'ANA stessa.

 

La V edizione della scuola di Archeologia Virtuale si svolgerà a Pisa (CNR ISTI) dall'1 al 12 luglio 2013 in concomitanza con la scuola di Virtual Heritage, alla sua III edizione.

 

L’edizione del 2013 sarà più mirata rispetto alle precedenti, con l'obiettivo di introdurre i partecipanti ai tre principali sub-settori:

 

1. processing 3D/2D di dati per la documentazione archeologica e la ricerca; 2. strumenti e tecnologie di presentazione per la produzione di presentazioni multimediali per il web o musei; 3.interpretazione e ricostruzione del paesaggio archeologico e antico, attraverso la realtà virtuale e tecniche di computer grafica.

 

Il programma prevede: lezioni tenute da esperti del settore; intenso scambio tra gli studenti e gli insegnanti che vivranno nello stesso ambiente; un approccio multidisciplinare e l'inclusione di attività ed esperienze pratiche. Le lezioni saranno inoltre concentrate sulle esigenze comuni dei operatori nel campo dei Beni Culturali, suggeriti dai partner del V-Must partner e dagli stessi partecipanti.

 

La scadenza per compilare il form online [url]http://v-must.net/schools/italian-virtual-heritage-school-0/application-form[/url] è il 13 Aprile 2013. La selezione dei candidati che invieranno richiesta di partecipazione verrà curata dal comitato scientifico. La richiesta dovrà avvenire, compilando con cura il form di registrazione online, evidenziando in modo sintetico conoscenze, competenze e motivazioni. Le lezioni si terranno in italiano, a meno che non vengano accettati partecipanti stranieri (la call infatti viene pubblicata a livello europeo), in tal caso si opterà per l'inglese.



Ogni partecipante dovrà portare il proprio portatile con le seguenti caratteristiche: 

 





1.       CPU Speed: 2GHz dual core CPU o migliori

 

2.       Memory/RAM: 2GB o più

 

3.       Sistema operativo: Linux e Window (se possibile) oppure solo Window

 

4.       Video/Graphics Adapter: NVIDIA®: Geforce 6xxx / Quadro o migliori NVIDIA graphics card; ATI®: Radeon X1600 o migliori ATI graphics card

 



Nel caso qualcuno ne fosse sprovvisto o non avesse un computer con le caratteristiche minime richieste, può comunicarlo al momento dell'iscrizione.


Sito: [url]http://v-must.net/schools/italian-virtual-heritage-school-virtual-archaeology-0[/url]
20130220 ANA sottoscrive Protocollo d'intesa con la Regione Basilicata L’Associazione Nazionale Archeologi comunica che in data 13 febbraio 2013 presso il Dipartimento Presidenza della Giunta - Ufficio Programmazione è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa fra la Regione Basilicata e l’ANA Basilicata quale Parte Economica e Sociale (P.E.S.) per l’istituzione e la regolamentazione di un metodo di confronto partenariale sulla politica di coesione.

Esprimendo piena soddisfazione, il presidente regionale ANA Basilicata, Ada Preite, sottolinea l’importanza del coinvolgimento della categoria professionale degli archeologi e auspica per l’immediato futuro una proficua collaborazione interdisciplinare nel lavoro di programmazione.
20130219 Legge 4/2013: senza regolamento attuativo nessun obbligo e nessuna sanzione per gli archeologi Precisazioni in merito all'entrata in vigore della legge 4/2013 sulle professioni non organizzate

In merito all’entrata in vigore della legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” l’Associazione Nazionale Archeologi informa i soci e i colleghi archeologi che, in assenza di un regolamento ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico che chiarisca le modalità normate all’ art. 1 comma 3, (obbligo di contraddistinguere la propria attività in ogni documento o rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento agli estremi della legge in questione), non vige al momento alcun obbligo di ottemperare ad alcuna prescrizione.

Il rischio per gli archeologi di ricadere nella sanzione prevista dall'art. 1 comma 3 è alquanto remoto, profilandosi tale rischio prevalentemente per quelle professioni che abbiano potenziali sovrapposizioni tra attività "riservate" agli iscritti ad ordini professionali o collegi e attività che possono essere svolte liberamente (es. professioni paramediche), tanto più in assenza di chiarimenti attuativi da parte del Ministero preposto.

In vista del regolamento attuativo, la cui emanazione peraltro non è al momento all'ordine del giorno, l'Associazione Nazionale Archeologi si attiverà per ottenere chiarimenti ulteriori, trattandosi di una professione attualmente regolata solamente nella parte sottoposta al Codice dei Contratti Pubblici.
20130208 Disapproviamo i metodi di Ornaghi e le sue nomine anticipate L'Associazione Nazionale Archeologi disapprova e denuncia la decisione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, di anticipare la firma di alcune importanti nomine di dirigenti generali del Mibac a pochi giorni dalla fine del suo mandato.

 

Una circolare del 15 gennaio ha appositamente anticipato la decorrenza dei loro contratti.

La ragione ufficiale addotta, ovvero il rischio di vacanza negli incarichi dirigenziali in attesa del nuovo governo, appare del tutto immotivata, visto che gli incarichi in qualche caso scadono addirittura ad aprile.

 

Gli archeologi italiani si chiedono come mai il Ministro Ornaghi non abbia affrontato con la stessa determinazione il problema delle nomine nelle Soprintendenze Archeologiche che da anni attendono invano la nomina di un Soprintendente archeologo, condannate nel frattempo ad essere rette ad interim o addirittura affidandone la delega alle Direzioni Regionali, con tutti i problemi e le disfunzioni che ciò comporta. E perché non abbia provveduto con analoghi posti dirigenziali di ruolo amministrativo, coperti con contratti ai sensi art. 19, comma 6 D. Lgs. 165/01, nonostante l'esistenza di graduatorie ancora aperte relative a concorsi dirigenziali.

 

"Auspichiamo che Ornaghi cambi idea, perchè la sua scelta di procedere frettolosamente proprio negli ultimi giorni del suo mandato a delle delicate nomine dirigenziali, che occuperanno l'incarico per i prossimi anni - dichiara il Presidente ANA Tsao Cevoli - non solo appare francamente incomprensibile ed immotivata agli operatori del settore, ma soprattutto rischia di dare ai cittadini italiani la cattiva impressione che egli stia sfruttando i suoi ultimi giorni da ministro per distribuire poltrone ed incarichi a persone a lui gradite"
20130119 Conferenza stampa: coalizione "Abbracciamo la cultura" L'Associazione Nazionale Archeologi vi invita a

PIU’ CULTURA PER LO SVILUPPO

24 GENNAIO 2013

ore 11.30 – 13.00

CGIL - Corso d’Italia, 25 – Roma

Conferenza stampa di presentazione delle proposte in vista delle elezioni politiche 2013 della coalizione “Abbracciamo la Cultura”, di cui l'ANA fa parte.

Perché Pompei e Venezia, emblemi del patrimonio culturale italiano, si sbriciolano? Perché l’Italia non raggiunge gli obiettivi minimi di spesa del programma "attrattori culturali" e deve restituire 33 milioni di euro all'Unione Europea? Perché i talenti artistici e professionali del nostro Paese non riescono ad avere un’occupazione che permetta di sopravvivere? Perché cinema, teatri, biblioteche ogni anno vengono chiusi per mancanza di personale e di risorse?

La coalizione Abbracciamo La Cultura, nata per rispondere alle difficoltà dei settori che riguardano la formazione, la ricerca, la tutela, la promozione, la valorizzazione dei beni e delle attività culturali, lancia un appello rivolto alle forze politiche, affinché si impegnino ad adottare, con atti concreti, una strategia sulla CULTURA, quale elemento inderogabile per lo SVILUPPO.

La proposta verrà presentata da:

Francesca Duimich - Federagit-Confesercenti Guide Turistiche
Simone Ombuen – INU-Istituto Nazionale Urbanistica
Nicola Nicolosi – CGIL
Carlo Testini – ARCI
Vanessa Pallucchi – Legambiente

Sono invitati i componenti delle Commissioni cultura di Camera e Senato e i responsabili della cultura dei maggiori partiti politici presenti in Parlamento. Inoltre sarà presente un esponente del grande partito degli astensionisti.

Abbracciamo la Cultura è una coalizione di soggetti collettivi attiva dal 2010, espressione della società civile, del lavoro dipendente, delle professioni in campo culturale e del mondo per il quale beni ed attività culturali rappresentano un impegno professionale e un diritto sociale irrinunciabile. Nella fase di avvio della Coalizione hanno aderito oltre 100 sigle tra cui: AGENQUADRI – AIB (Associazione Italiana Biblioteche) - ANA (Associazione Nazionale Archeologi) - ARCI - Assotecnici (Associazione Nazionale dei Tecnici per la tutela dei beni culturali, ambientali, paesaggistici) - AUSER - CGIL – CIA (Confederazione Italiana Archeologi) - FEDERAGIT (Guide Turistiche Confesercenti)- FIteL (Federazione Italiana Tempo Libero) - IA.CS (Italian Association of Conservation Scientists) - IAML Italia (Associazione Italiana delle Biblioteche, Archivi, Centri di documentazione musicali)- INU (Istituto Nazionale d’Urbanistica) – LEGAMBIENTE

L’iniziativa sarà trasmessa in video streaming anche sui siti delle organizzazioni aderenti
20130115 Incontra l'ANA a Siena "Incontra l'ANA!"

Siena 16 Gennaio 2013, dalle 14 alle 16 al Wine Bar Cacio e Pere in via Termini n. 70.

L’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) lavora incessantemente per il riconoscimento professionale della figura dell’archeologo.
In Toscana il Comitato regionale è al servizio di archeologi e studenti in archeologia per offrire il suo supporto in ogni fase del percorso didattico e professionale.

Vieni a conoscerci e a discutere con noi varie tematiche, per capire chi è l'ANA e cosa fa, esporci dubbi e problemi.

In questa occasione chi lo vorrà potrà tesserarsi all'ANA o rinnovare la tessera per il 2013.

Per informazioni potete scriverci a toscana@archeologi.org o potete visitare il gruppo facebook ANA Toscana.
20130106 CONCORSI > Conservatore dei beni culturali al Comune di Milano Scad. 28 gennaio 2013

Selezione pubblica, per esami, per la copertura di n.1 posto a tempo indeterminato del profilo professionale di CONSERVATORE DEI BENI CULTURALI - categoria D - posizione giuridica D3 presso il Comune di Milano

In esecuzione della Determinazione del Direttore del Settore Valorizzazione delle Risorse Umane n.672 del 24/12/2012, assolti gli adempimenti previsti dagli artt. 30 e 34 bis del D. Lgs. 165/2001, è indetta una selezione pubblica, per esami, per la copertura di n. 1 posto a tempo indeterminato del profilo professionale di Conservatore dei Beni Culturali, Categoria D – posizione giuridica D3.

Termine di consegna domanda di partecipazione il 28/01/2013

Il bando completo è disponibile a questo link:
[url]http://html.concorsi.it/allegati/comune_milano_1conservatore_beni_culturali_bando.pdf[/url]
20121224 Elezioni 2013: cosa chiediamo alla politica Care Colleghe e Cari Colleghi,

Nel corso della legislatura appena terminata l'Associazione Nazionale Archeologi si è impegnata in prima linea affinché le istanze della nostra categoria e del mondo dei Beni Culturali in generale fossero portate in Parlamento e tradotte in norme che migliorassero la condizione degli archeologi e degli altri operatori del settore.
È al Parlamento, infatti, che spetta il compito di approvare quelle riforme indispensabili per dare riconoscimento, dignità e diritti ai lavoratori e ai professionisti alla cui cura il patrimonio culturale italiano è quotidianamente affidato.
Negli ultimi anni ci siamo incessantemente battuti, dalle piazze ai tavoli di trattativa, per portare all'attenzione della società, dei media e delle istituzioni le rivendicazioni degli archeologi. Battaglie che hanno portato, ad esempio, alla presentazione alla Camera della proposta di legge n. 1614 per il riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali. Proposta di cui abbiamo continuato a chiedere per anni l'incardinamento in Commissione, finalmente ottenuto nel novembre del 2012. Parallelamente ci siamo impegnati perché fosse avviato il percorso per la ratifica della Convenzione de La Valletta per la protezione del patrimonio archeologico.
Nonostante l'impegno profuso e l'impulso ulteriore dato alle nostre richieste dalla manifestazione del 15 dicembre, la fine anticipata della XVI Legislatura ci ha impedito di portare a termine tali obiettivi per i quali,  tuttavia, essendo stato ormai avviato il percorso parlamentare, la prossima Legislatura sarà decisiva.
E' di fondamentale importanza, dunque, che nel prossimo Parlamento sia eletto il maggior numero possibile di parlamentari che possano rappresentare in modo diretto e con competenze specifiche il mondo dei Beni Culturali.
Come sapete, l'Associazione Nazionale Archeologi, che da sempre è ed intende restare apartitica, ha comunicato alcune settimane fa che, a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza, avrebbe sostenuto tutti i candidati provenienti dal mondo dei beni culturali, che si assumessero impegni sui temi portati avanti dall'Associazione.
E’ per questo che oggi, nel rispetto delle opinioni politiche e delle personali intenzioni di voto di ciascuno, ricordiamo le seguenti candidature:
- Matteo Orfini (Candidato nel Lazio alla Camera dei Deputati - PD), proveniente dal nostro settore e già da tempo impegnato sul fronte dei Beni Culturali all’interno del suo partito e nella società, Candidato alla Camera dei Deputati;
- Marianna Madia (Candidata nel Lazio alla Camera dei Deputati - PD), tra i promotori della legge per le “Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, in materia di professioni dei beni culturali” (1614);
- Giuliano Volpe (Candidato in Puglia al Senato della Repubblica - SEL), archeologo, Rettore dell'Università di Foggia, nonché  Socio Onorario dell'Associazione Nazionale Archeologi ed esponente di primo piano dell'archeologia italiana e del dialogo tra Università e Professionismo;
- Cecilia D'Elia (Candidata nel Lazio alla Camera dei Deputati - SEL), Assessora alla Cultura uscente per la Provincia di Roma che ha intessuto un proficuo dialogo con il comitato di genere Archeologhe che (r)esistono.
- Mariarita Sgarlata (Candidata in Sicilia al Senato della Repubblica - Il Megafono-Lista Crocetta), archeologa, docente di Archeologia Cristiana- Medievale dell'Università degli Studi di Catania, Socia Ordinaria dell'Associazione;
Queste candidature sono un'occasione per la categoria degli archeologi, di sentirsi tale e di saper guardare oltre divisioni e distanze che in questi anni hanno caratterizzato il mondo dell'associazionismo professionale e dell'archeologia in generale.
Al tempo stesso auspichiamo che tali candidature non restino casi isolati, ma che anche nel futuro prossimo, sin dalle prossime elezioni amministrative, siano accompagnate da quelle di altre a
20121220 ANA > Convocazione del III CONGRESSO NAZIONALE Sabato 16 marzo 2013 è convocato a Roma il III Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Tra gennaio e febbraio si terranno, invece, le Assemblee Regionali per eleggere i delegati di ciascuna regione che parteciperanno al Congresso nazionale ed elaborare proposte e documenti da portare al Congresso Nazionale.

Invitiamo tutti i Soci, sia archeologi che studenti di archeologia, a partecipare attivamente, con l'elaborazione di proposte e iniziative, all'Assemblea Regionale della propria regione di riferimento.

[url]http://www.archeologi.org/public/ANA.III.CONGRESSO.CONVOCAZIONE.pdf[/url]
20121219 Regolamentazione ass.professionali: passo avanti, ma ora riconoscimento per gli archeologi L'Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per l'approvazione della legge che regolamenta le associazioni delle professioni non organizzate con ordini e collegi e si unisce alla soddisfazione del Colap, del cui Direttivo fa parte dal 2008.

La regolamentazione delle professioni non ordinistiche e delle associazioni che le rappresentano costituisce una tappa significativa verso una matura e compiuta valorizzazione della società della conoscenza che nei prossimi anni vedrà il settore dei servizi in una grande espansione, tra cui anche quelli culturali.

Tuttavia per professioni come quella di archeologo e le altre professioni del settore dei beni culturali, che toccano un interesse pubblico costituzionalmente garantito, come la tutela del patrimonio culturale, e nelle quali è quindi in gioco non solo l'interesse del cliente/commitente delle prestazioni del professionista ma il superiore interesse della collettività, l'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] continua a ritenere [b]imprescindibile anche un riconoscimento pubblico, e non solo privatistico e volontario, dei professionisti[/b], così come sancito dalla direttiva servizi n. 2006/123/CE punto 56, laddove si evidenzia che "motivi imperativi di interesse generale possano giustificare l'applicazione di regimi di autorizzazione e altre restrizioni fatti salvi i principi di necessità e proporzionalità".

 

Di seguito il link al comunicato Colap:[url]http://http://www.colap.it/comunicati_item.asp?id=173[/url]
20121212 Associazione Nazionale Archeologi audita in Comm. Cultura alla Camera Si è tenuta il giorno 11 Dicembre l'audizione presso la [b]VII Commissione della Camera "Cultura, scienza e istruzione"[/b] nel corso della quale [b]è stata audita l'Associazione Nazionale Archeologi[/b], chiamata a [b]rappresentare gli archeologi[/b] ad un tavolo cui erano presenti le più importanti associazioni dei professionisti dei beni culturali: ICCOM, bibliotecari, archivisti e storici dell'arte.
 
"[i]Non è più prorogabile il riconoscimento della professionalità degli archeologi[/i] - dichiara Salvo Barrano, vice presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi- [i]tanto più che si tratterebbe di una norma senza oneri per lo Stato[/i]".

La salvaguardia del patrimonio archeologico italiano, infatti passa anche attraverso il lavoro quotidiano di migliaia di archeologi che, laureati e specializzati nelle nostre Università, sono costretti a essere dei veri gladiatori, lavorando nei cantieri della tutela con partita IVA o con contratti a progetto e privi di riconoscimento.
20121210 Archeologi in piazza [b]Per info trasporti, alloggio e cene convenzionate: manifestazione@archeologi.org[/b]
20121208 Il badge della Manifestazione del 15 Dicembre! Di certo conoscete [b]PicBadges[/b], l'applicazione che consente di aggiungere una spilletta virtuale alla vostra immagine del profilo di Facebook.

Dopo quella principale dell'Associazione, che fa capolino davvero in tantissimi profili, abbiamo preparato quella dedicata alla [b]Manifestazione del 15 Dicembre prossimo al Pantheon[/b].

Per ottenerla è sufficiente cliccare su questo link [url]http://www.picbadges.com/badge/2934868/[/url] e seguire il percorso:

 

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oppure salvate la foto nel vostro pc e poi cambiate quella del profilo (che forse è ancora più semplice).

 

[b]Dai, mostriamo tutti la nostra adesione![/b]


- Grazie a Tsao Cevoli e a Ivan Lucherini -
20121208 ANA Sardegna plaude al momento di ripensamento sulla proposta di legge Fondazione Beni Culturali L’impegno forte e costante dell’ANA Sardegna, all’inizio solitario, ha raccolto progressivamente sempre più adesioni del mondo associativo, sindacale, intellettuale e politico ed ha portato ad una riflessione collettiva nei confronti della proposta di legge sulla Fondazione Beni Culturali Sardegna e delle sue pericolose conseguenze per l’assetto della tutela e fruizione del patrimonio culturale e del territorio sardo.

 

Mentre apprezziamo che la situazione lavorativa di centinaia di addetti alla gestione delle aree e dei musei archeologici abbia un ulteriore anche se sempre provvisorio assestamento, non possiamo non sottolineare la necessità di un profondo ripensamento sulla legge e sulle modalità di gestione del patrimonio culturale che rispettino i diritti lavorativi anche di chi sinora, pur con competenze elevate e documentata professionalità, non ha avuto possibilità di accesso al settore.

Ribadiamo pertanto la nostra disponibilità, già messa in atto in questi mesi, in quanto principale e più rappresentativa associazione di categoria degli archeologi, a partecipare al processo di discussione e costruzione di un’ alternativa efficace per un vero sviluppo del patrimonio culturale e dei beni comuni della Sardegna.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare vivamente tutte le altre professionalità dei beni culturali (storici dell’arte, demoantropologi, bibliotecari, archivisti, etc.) per aver condiviso e sostenuto la battaglia promossa dall’ANA Sardegna, augurandoci di poter costruire altri percorsi comuni per la difesa e il riconoscimento delle rispettive professioni.

 

Giuseppina Manca di Mores – Presidente ANA Sardegna

 

Link alla documentazione: [url]http://www.consregsardegna.it/XIVLegislatura/Disegni%20e%20proposte%20di%20legge/propleg456.asp[/url]
20121203 Manifestazione degli Archeologi Nel giugno del 2008 l’[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] ha promosso a Roma la [b]prima Manifestazione Nazionale degli archeologi[/b], con la partecipazione di professionisti giunti da tutta Italia con ogni mezzo.
Risultato concreto di quella Manifestazione fu, già nell’agosto dello stesso anno, la presentazione alla Camera dei Deputati di una proposta di legge (la legge “Madia”) per il riconoscimento della figura di Archeologo e la sua introduzione nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio: ciò che l’Associazione Nazionale Archeologi chiedeva sin dalla sua fondazione.
Sempre sull’onda della Manifestazione sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato della Repubblica fu approvato [b]un ordine del giorno con il quale il Parlamento si impegnava a provvedere al riconoscimento e alla regolamentazione della professione di Archeologo[/b].


[b]COSA ABBIAMO FATTO DAL 2008 AD OGGI[/b]
L’Associazione Nazionale Archeologi, facendo leva sui dati derivanti dai due Censimenti Nazionali effettuati, ha costantemente sollevato la questione della condizione degli archeologi italiani attraverso tutti i mezzi e canali di informazione - televisione, radio, giornali, web - portandola nei tavoli sindacali e istituzionali ai quali partecipa: Consulta del Lavoro Professionale della CGIL, Consiglio Direttivo del COLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali, tavolo di concertazione sulla riforma del mondo dell’archeologia presso la Direzione Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tra gli altri.

[b]COSA È MIGLIORATO[/b]
La condizione critica degli archeologi italiani deriva dalla mancanza di riconoscimento e regolamentazione legislativa della professione, con la conseguente negazione di tutele e diritti.
Negli ultimi anni ci sono state tuttavia alcune importanti novità legislative per la tutela del patrimonio archeologico e la condizione degli archeologi italiani:

• per la prima volta nel Codice degli Appalti (DLgs 163/2006) è stata introdotta l’obbligatorietà di una valutazione preventiva dell’interesse archeologico, redatta e firmata da un archeologo in possesso di specifici titoli;
• il DPR 207/2010 cita per la prima volta l'archeologo in un testo di legge,
riservandogli la progettazione preliminare, la Direzione Tecnica e il collaudo dello scavo archeologico;
• la Direzione Generale per l’antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha emesso due circolari interpretative che chiariscono in dettaglio le procedure
relative a queste norme e rafforzano il ruolo degli archeologi. In questo l’Associazione Nazionale Archeologi ha giocato un ruolo importante, dando il pro-prio contributo al tavolo tecnico convocato presso la Direzione Generale.

Grazie a queste norme e circolari oggi in Italia gli archeologi cominciano ufficialmente ad avere dignità e “diritto di cittadinanza”.
Tali norme, infatti, per la prima volta riconoscono il ruolo di noi archeologi e ci riservano esplicitamente degli ambiti di lavoro qualificato, spesso in precedenza insidiati da altre categorie professionali (ingegneri, geologi, architetti) ed aumentano, a cascata, le
opportunità complessive di lavoro per tutti gli archeologi, specializzati e non.


[b]COSA C’È ANCORA DA FARE:
RATIFICA DELLA CONVENZIONE DI MALTA[/b]  
Tutto ciò è potuto accadere riprendendo anche in Italia, anche se in forma embrionale, i principi della [b]Convenzione di Malta (o Convenzione de La Valletta) per la tutela del Patrimonio Culturale del 1992[/b], che oggi è alla base delle più evolute forme di tutela del  patrimonio archeologico nel resto d’Europa e non solo.
La Convenzione stabilisce che le esigenze della tutela debbano essere integrate nei
programmi di pianificazione territoriale, che chi opera trasformazioni del territorio deve farsi carico anche degli oneri della tutela archeologica inserendo già a monte nel bilancio dei lavori, che siano pubblici o privati, le risorse economiche per
20121202 Convocazione dell'assemblea regionale ANA Sardegna È convocata l’[b]Assemblea Regionale ANA Sardegna[/b] per il giorno [b]venerdì 7 Dicembre p.v., dalle ore 14.30 alle ore 19.00 ad Oristano, presso i locali del Consorzio Uno, in Via del Carmine 1[/b].

Le precedenti riunioni, il lavoro svolto in questi anni prima come Comitato Regionale (2008) e poi come Sezione regionale (maggio 2010, a seguito della partecipazione al II Congresso Nazionale di Roma), la forte presenza dell’ANA Sardegna all’interno del crescente sviluppo e radicamento dell’Associazione su tutto il territorio Nazionale hanno sancito di fatto che [b]gli archeologi della Sardegna non solo esistono all’interno dell’ANA ma sono anche portatori di contributi originali in seno ai diversi livelli di discussione presso gli organi nazionali[/b].

Il lavoro sul riconoscimento e sulla difesa e definizione della nostra professione è andato avanti, con molti obiettivi raggiunti tra i quali ricordiamo:

- il [b]ricorso al TAR del Lazio portato avanti dai colleghi della Sardegna e del Lazio[/b] affinché i dettami dell’art. 95 del D.Lgs. 163/2006 sulle modalità di tenuta dell’elenco degli operatori abilitati alla verifica archeologica preventiva fossero rispettati; ricorso che ha avuto il suo peso nella decisione, presa dalla Direzione Generale del MiBAC (circolare n. 17 del 10 settembre 2012) di rivedere in questo senso la precedente edizione dell’elenco;
- l’[b]ampliamento delle tutele[/b] con l’inserimento dell’archeologo (sic!) nel CCLN Studi Professionali;
- la pubblicazione di un [b]tariffario ANA nazionale[/b] che oggi circola in tutta Italia, [b]viene richiesto e soprattutto applicato da più parti (amministrazioni pubbliche, privati, enti vari) sia per la retribuzione degli archeologi ma, ab origine, anche come parametro nella redazione dei progetti e bandi di gara[/b];
- la partecipazione ANA, a seguito dell’organizzazione degli “stati generali dell’archeologia” alla Borsa del Turismo di Paestum 2011, in collaborazione con la Direzione Generale del MiBAC, ad un [b]tavolo di lavoro permanente
presso la stessa Direzione Generale[/b];
- l’organizzazione del [b]workshop nell’imminente Borsa del Turismo Archeologico di Paestum 2012 (15-18 novembre p.v.) “Il futuro dell’antico". Obiettivi, metodi e strategia per l’archeologia di domani”[/b];
- il continuo e pressante [b]monitoraggio di bandi pubblici a tutela dei diritti degli archeologi[/b], volto anche alla verifica della corretta applicazione e del rispetto della recente normativa, in primis quella contenuta nel DPR 207/2010 dove, oltre a scrivere nero su bianco, finalmente, la parola “archeologo”, si individuano ambiti di attività riservata e di obbligo di firma, rappresentando un passo avanzatissimo per la definizione professionale dell’archeologo in termini di legge, obiettivo primario della nostra associazione.

Questo per citare solo alcuni degli aspetti più rilevanti, a scapito però di molti altri dei quali avremo modo di discutere nel corso dell’assemblea.
Questi aspetti innovativi non sono esenti da problematiche, difficoltà e divergenze interpretative che corrono con velocità diverse rispetto alle realtà quotidiane di molti di noi. Quando si inizia un processo profondo di rinnovamento quale quello ora in atto, c’è necessità di tempo, di approfondire la conoscenza delle tematiche e soprattutto di dibattito diretto, non sostituibile pienamente dai pur avanzati mezzi di comunicazione tecnologici che comunemente utilizziamo.
Ora, dopo tanto lavoro al quale tutti voi, in modo diverso ma ugualmente prezioso avete collaborato, è importante riunirci per fare il punto della situazione, discutere i punti più importanti, chiarire quelli più ostici, sentire le esigenze dei soci, le problematiche più complesse e, insieme, orientare le nostre scelte nella direzione che riteniamo più giusta per la difesa, tutela e riconoscimento della nostra professione e dei nostri diritti all’interno delle linee generali stabilite dallo Statuto dell’Associazione e attraverso
20121129 Comunicato ANA Toscana - Consulta Toscana sul Lavoro Professionale [b]ANA Toscana[/b], come l’[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] a livello nazionale, è tra i promotori della [b]Consulta Toscana sul Lavoro Professionale[/b] promossa dalla CGIL. La Consulta, di cui ANA Toscana è portavoce, mira a coinvolgere il maggior numero di professionisti legati sia alle professioni ordinistiche sia a quelle non organizzate in albi o collegi, per offrire uno spazio in cui riportare le problematiche comuni a tutti i professionisti in questa difficile congiuntura economica e sociale, e trovare soluzioni al riconoscimento delle differenti professionalità, ai problemi di fiscalità, dei mancati pagamenti. La Consulta ha tra i suoi obiettivi quello di attivare un confronto permanente con il mondo professionale, avanzare proposte politiche, condivise ed unitarie, sempre nel rispetto delle reciproche autonomie; sostenere l’allargamento della rappresentanza e della tutela collettiva del lavoro professionale, in seno alle categorie nelle forme e modalità già definite negli statuti e regolamenti confederali e di categoria.
Obiettivi che l’Associazione Nazionale Archeologi condivide e per i quali si batte da anni.
 
ANA Toscana, ben consapevole delle difficoltà che incontrano gli archeologi sia nella gestione fiscale, sia nelle difficoltà di ottenere i dovuti pagamenti nei tempi di legge, sia nell’accesso al credito, sia nel riconoscimento del proprio ruolo professionale, ha dato il suo fattivo contributo all’interno della Consulta per attivare:
- un servizio di [b]consulenza fiscale per la gestione della propria partita IVA[/b] (apertura, dichiarazione dei redditi, versamenti INPS, INAIL, ecc.) attraverso il Centro Servizi CGIL;
- un servizio di [b]recupero crediti[/b] coordinato dagli stessi avvocati della Consulta;
- un tavolo di lavoro per porre all’attenzione della politica regionale delle proposte (che saranno presentate alla stampa il 5 dicembre p.v.) atte a migliorare la [b]Legge Regionale n. 73/2008[/b] (Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali), voluta per valorizzare ed incentivare l’innovazione delle attività professionali e per sostenere i diritti degli utenti, offrendo più forza contrattuale a quelle professioni, che come la nostra soffrono di scarsa visibilità. 
 
Il 6 dicembre 2012 alle 18.00, in Borgo dei Greci 3, presso la Camera del Lavoro di Firenze, la Consulta Toscana sul Lavoro Professionale organizzerà un evento pubblico per raccontare quanto sta facendo per i professionisti e per allargare la platea dei partecipanti, consapevoli che più saremo più riusciremo a ottenere quei risultati che interessano le nuove professioni e prime fra tutte le professioni culturali.
ANA Toscana invita quindi soci e simpatizzanti alla partecipazione.
20121127 ANA > Tesseramento 2013 Associazione Nazionale Archeologi
Campagna Tesseramento 2013

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Aderisci anche tu, per dare più tutele e più diritti agli archeologi italiani.


PERCHE' ISCRIVERSI o RINNOVARE

L'Associazione Nazionale Archeologi è una associazione professionale di categoria, aperta e democratica, che intende riunire e rappresentare tutti gli archeologi operanti in Italia, per dare voce alle istanze e ai diritti della categoria.

Molte battaglie a tutela degli archeologi sono già state intraprese. Il loro esito e le battaglie future dipenderà dalla forza dell'Associazione.

Iscriversi significa essere in tanti e lavorare insieme per dare forza alle ragioni della categoria, partecipando attivamente all'Associazione Nazionale Archeologi con idee, proposte e progetti.


CHI PUO' ISCRIVERSI

In base ai parametri stabiliti dal Congresso Nazionale, possono iscriversi all'ANA come Soci Ordinari tutti gli archeologi laureati in discipline di carattere archeologico con vecchia laurea quadriennale o nuova laurea quinquennale.

Nella stessa categoria di Soci Ordinari rientra anche chi è in possesso della Specializzazione, del Dottorato o di altri titoli post-laurea, titoli ai quali è dato il giusto valore, insieme all'esperienza professionale maturata, nella proposta di regolamentazione della professione elaborata dall'ANA.

A chi, nel suo percorso di avvicinamento alla professione, ha già superato il traguardo della laurea triennale in discipline di carattere archeologico, è riservata, invece, la categoria di Socio Partecipante.

Gli studenti di discipline archeologiche possono iscriversi come Socio Studente. A loro è dedicato il Coordinamento Studenti, apposito settore dell'Associazione per sensibilizzare oggi al mondo della professione gli archeologi di domani.


COME ISCRIVERSI o RINNOVARE

Per iscriversi all'Associazione Nazionale Archeologi basta compilare il modulo di iscrizione disponibile su questo sito e spedirlo in busta chiusa alla Sede Operativa dell’Associazione (il cui indirizzo è indicato anche sul modulo):

Associazione Nazionale Archeologi
Sede Operativa Nazionale
co. Spazio Da Sud
Via Gentile da Mogliano 168/170
CAP 00176 - Roma

allegando una fotocopia della ricevuta del pagamento della quota associativa tramite C/C postale intestato a:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
CONTO CORRENTE POSTALE N. 69799468

(N.B. non speditelo tramite lettera raccomandata! rischia di non essere ritirata in tempo e di tornare indietro)

In caso di rinnovo basta semplicemente effettuare il versamento della quota associativa per ricevere direttamente a casa la Tessera Associativa dell'anno in corso.

In alternativa è possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione tramite i libretti in possesso ESCLUSIVAMENTE dei membri del Direttivo Nazionale, i cui nominativi sono disponibili sul sito alla voce Organigramma.

Le Quote Associative annuali fissate dal Direttivo Nazionale per il 2011 sono le seguenti:

SOCIO ORDINARIO: 30 euro
SOCIO PARTECIPANTE: 15 euro
SOCIO STUDENTE: 10 euro

La Tessera Associativa dà diritto ad usufruire di tutte le agevolazioni e convenzioni previste per i Soci.

Ricordiamo che è tenuto a rinnovare l'iscrizione anche chi si e' iscritto entro il 31 marzo 2006, acquisendo la qualifica aggiuntiva di Socio Fondatore, che sarà riportata sempre sulla sua Tessera ANA.

Ricordiamo che l'ANA non riceve alcun contributo pubblico e si sostiene economicamente solo grazie alle quote associative. Tali risorse sono utilizzate esclusivamente per sostenere le spese vive che l'Associazione affronta.

Nessun rappresentante ANA riceve, infatti, alcun compenso per la propria attività cui dedica il proprio tempo e le proprie energie in modo assolutamente gratuito e volontario.

Iscriversi e rinnovare ogni anno l'iscrizione significa, quindi, anche sostenere economicamente l’Associazione e metterla in condizione di poter operare a tutela degli interessi e
20121124 DONNE E ARCHEOLOGIA Dalle pioniere dell’archeologia alle Archeologhe che (r)esistono [b]DONNE E ARCHEOLOGIA
Dalle pioniere dell’archeologia alle archeologhe che (r)esistono[/b]

Intervengono:

[b]Marcella Giorgio[/b]
archeologa, segretario regionale Comitato ANA Toscana (Associazione Nazionale Archeologi)

[b]Claudia Rizzitelli[/b]
archeologa, assistente alla sorveglianza SBAT (Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana)

[b]Astrid D’Eredità[/b]
archeologa, segretario nazionale ANA (Associazione Nazionale Archeologi)

[b]Matilde Baroni[/b]
porta il saluto della Associazione Casa della Donna di Pisa.


Per maggiori informazioni:


[url]www.caffeletterariovoltapagina.blogspot.it[/url]

gruppo FB ANA Toscana
[url]https://www.facebook.com/groups/154411827957993/?fref=ts[/url]


Potete scriverci a:

toscana@archeologi.org
caffeletterariovoltapagina@gmail.com
20121123 Nuovo sito, nuove funzionalità Il sito istituzionale va in pensione: da qualche mese stiamo riprogettando questo spazio sulla rete per aggiornarlo, integrarlo con le piattaforme social e dotarlo di tante nuove funzionalità per tutti gli iscritti.

Continueremo a pubblicare solo le notizie più importanti ma nel frattempo, per non perdere nessun aggiornamento, puoi continuare a seguirci on line su una delle tante piattaforme su cui siamo presenti.

Consulta il nostro biglietto da visita elettronico su [b][url]https://about.me/assnazarcheologi[/url][/b]
20121123 Servizi per i soci sempre più rapidi con la Posta Elettronica Certificata Visto l'alto numero di comunicazioni ormai gestite dall'Associazione Nazionale Archeologi nei confronti di [b]amministrazioni locali ed organi di Governo[/b], abbiamo scelto di dotarci di un [b]indirizzo ufficiale di posta certificata[/b] che ci consente di continuare le nostre attività puntando sempre di più sulla velocità, sui costi ridotti e sul valore legale degli invii: [b]archeologi@pec.it[/b]


Uno strumento che faciliterà l'attività del nostro [b]Osservatorio regionale dei bandi e degli esiti di gara[/b] ed il dialogo con le istituzioni rendendo più celeri gli scambi che avviamo quotidianamente su segnalazioni dei soci, vero cuore pulsante dell'associazione.
20121123 L'Associazione Nazionale Archeologi a sostegno di Quinto Stato e Teatro Valle Occupato (Roma, 24-25 L'incontro - laboratorio [b]Co. Co. Work[/b] vedrà la partecipazione di un [b]gruppo di archeologi del comitato regionale Lazio[/b] e verterà su temi già da tempo oggetto di analisi e interesse per l'Associazione: [b]autorganizzazione del lavoro indipendente, cooperazione, mutualismo, condivisione di saperi, diritti e tutele di lavorat* autonomi, freelance, precari, intermittenti, atipici, partite Iva e microaziende[/b].


"Assistiamo al risveglio dell'associazionismo, vediamo chiare le premesse di una nuova forma di organizzazione dei lavoratori" - ha dichiarato [b]Salvo Barrano, vicepresidente ANA[/b].
"Gli anni Sessanta e Settanta sono stati decenni dedicati all'evoluzione dello Statuto dei lavoratori, questi che viviamo sono tempi di riscrittura dei diritti degli atipici ed autonomi che ai deficit istituzionali e statali oppongono la rete per la creazione di radici salde per una nuova organizzazione del lavoro. Proseguendo il percorso di collaborazione avviato con Quinto Stato e Teatro Valle Occupato aderiamo quindi convintamente all'iniziativa, partecipando in forma diretta con una delegazione di archeologi e sicuri degli ottimi esiti che sempre scaturiscono dalla contaminazione di idee".

 

[url]https://www.facebook.com/events/115826691908790/?ref=ts&fref=ts[/url]
20121121 "Il Futuro dell'Antico" e la BMTA di Paestum: grazie a tutti e arrivederci al 2013! A conclusione di questo riuscitissimo evento ringrazio innanzitutto a nome dell'Associazione il [b]Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico[/b], [b]Dott. Ugo Picarelli[/b], per averci gentilmente dato anche quest'anno l'opportunità di avere uno stand e di organizzare un evento a [b]Paestum[/b].

Devo ringraziare inoltre chi ha partecipato al nostro [b]Workshop 2012 “Il Futuro dell’Antico”[/b]: i relatori, che hanno risposto al nostro invito e alla nostra call aperta e tutti i Soci che, come lo scorso anno, hanno risposto alla “chiamata a Paestum” e sono venuti da vicino e da lontano sia per stare qui tutti insieme che per elaborare insieme idee e proposte per il futuro della nostra professione e della nostra Associazione. Credo che stiamo andando via da Paestum e da questa grande occasione di incontro tutti arricchiti, perché ascoltare gli altri non può far altro che aprirci la mente.

Sono orgoglioso di poter affermare che [b]una cosa del genere la organizziamo solo noi[/b]: guardandomi attorno noto che una iniziativa come la nostra, come queste che organizziamo ogni anno, che dia veramente a tutti gli archeologi, e ai giovani soprattutto, la [b]possibilità di esprimersi e dare il proprio contributo alla definizione dell’archeologia[/b], è qualcosa di unico, o di replicato da altri solo in rare occasioni.

Nella nostra idea di essere per il futuro sempre più [b]open[/b], collaborando con chi già da tempo opera ogni giorno per la [b]open archaeology[/b] e per gli [b]archaeological open data[/b], cercheremo di rendere prossimamente i dati e gli interventi di questo incontro accessibili a chiunque e gli atti scaricabili gratuitamente da internet. Ma per venire incontro alle esigenze di tutti, alla pubblicazione online seguirà anche un’edizione cartacea.

 
Andando più nel dettaglio voglio ringraziare il gruppo dell’[b]ANA Toscana - Marcella Giorgio, Giorgia Tedeschi, Tamara Cannavaro, Claudia Sciuto, Maja Grisonic, Giuseppe Clemente, Gabriele Gattiglia e Alessandro Furiesi[/b] - che ci hanno permesso di essere tecnologici e ci permetteranno di portare su YouTube tutti i video registrati durante il Workshop. Tali Soci sono un esempio per tutti noi perché, pur non avendo all’interno dell’ANA cariche o “onorificenze” particolari, nel più puro spirito dell’Associazione si sono dati da fare per dare una mano.

Ringrazio, inoltre, [b]Nicola Meluziis[/b] e [b]Gianluca D’Avino[/b] dell’[b]ANA Campania[/b], che si sono occupati di tutta la logistica relativa alla nostra presenza a Paestum, come l’organizzazione dello stand, la gestione delle camere d’albergo, l’accompagnamento e il trasporto dei soci.

Ringrazio [b]Alessandro Garrisi[/b] che ha coordinato chi ha curato la mostra fotografica presente nei giorni del Workshop, un piccolo assaggio di un’ottima iniziativa certamente meritevole di essere prossimamente sviluppata, e ringrazio chi le foto le ha fatte e ci ha dato la possibilità di mostrarle: [b]Carlotta Bassoli, Silvia Vacca e Nicola Meluziis[/b].

Ringrazio, infine, il Tesoriere nazionale, [b]Margherita Malorgio[/b], per essere stata presente e aver ottimamente curato tutti i conti, [b]Astrid D’Eredità[/b], Segretario Nazionale, che mi ha aiutato a moderare tutte le sessioni del Workshop e ha curato la comunicazione sul web per fare sì che il più alto numero di persone potesse seguire i nostri lavori anche da casa.

Ringrazio anche gli altri componenti della [b]Segreteria Nazionale ANA[/b] intervenuti qui a Paestum, con i quali lavoriamo quotidianamente - spesso nottetempo - a documenti e iniziative dell’Associazione: il Vicepresidente Nazionale [b]Salvo Barrano[/b], il Direttore [b]Giovanni Svevo[/b], i Presidenti Regionali della Sardegna, [b]Giuseppina Manca di Mores[/b] e della Basilicata, [b]Ada Preite[/b], i Probiviri [b]Flavio Castaldo[/b], Presidente, e [b]Antonio Affuso[/b]. Ringrazio anche la collega [b]Giovanna Vigna[/b], responsabile del nostro Ufficio Stampa, che pur non essendo
20121116 Come seguirci a Paestum dal divano di casa In queste ore stanno convergendo a [b]Paestum[/b] i soci ANA da tutta Italia e ci stiamo divertendo a pubblicare le immagini dei loro viaggi in aereo, treno e automobile: [url]https://www.facebook.com/media/set/?set=a.414308808638259.94122.130714300331046&type=1[/url]

 

Se per te non è stato possibile raggiungerci ma proprio vuoi ascoltare che cosa avremo da dire nel [b]Workshop "Il Futuro dell'Antico"[/b] o dare una sbirciata alla fotocronaca dell'incontro abbiamo pensato a tante soluzioni, che ti consentiranno di sentirti quasi come se fossi qui con noi.

 

Intanto, il programma del Workshop è consultabile on line: [url]http://issuu.com/archeologi/docs/workshop_futuro_antico_programma[/url]

 

Puoi contare sugli aggiornamenti della [b]pagina Facebook[/b] [url]https://www.facebook.com/archeologi[/url],

ma se vuoi seguire i lavori in [b]streaming[/b] collegati alla piattaforma [url]http://www.livestream.com/archeologi[/url]

I browser consigliati sono Chrome e Internet Explorer e se la rete fornita dalla BMTA ci assiste potremo trasmettere tutto l'incontro minuto per minuto.

[b]Saremo in streaming sabato dalle 16.30 alle 19.30 e domenica dalle 9.30 alle 13.30.[/b]

 

Se usi [b]Twitter[/b] ci trovi sull'account [b]@Archeologi[/b], twittiamo con hashtag #Paestum e #bmta ([url]www.twitter.com/archeologi[/url])

 

Se preferisci [b]Instagram[/b] vedrai le nostre foto sull'account [b]archeologi[/b] all'indirizzo [url]http://instagram.com/archeologi[/url]

gli hashtag da seguire sono #Paestum #bmta #archeologia #archeologi #igerscampania #ANA

 

Per qualsiasi richiesta puoi contattarci commentando o inviando un messaggio privato sulla pagina Facebook.

 

Ti aspettiamo!
20121113 Programma del Workshop "Il Futuro dell'Antico" - 17/18 Novembre 2012 PROGRAMMA

Consulta l'ebook: [b][url]http://issuu.com/archeologi/docs/workshop_futuro_antico_programma[/url][/b]

 

PRIMA SESSIONE

sabato 17 novembre 2012, Sala Velia, ore 16,30-19,30

 

16.30-18.30 > ARCHEOLOGIA: STRUMENTI E SCENARI DEL FUTURO

Intervengono: Andrea D’Andrea, Astrid D’Eredità, Paola Mazzei, Erik Pender, Massimo My, Simone Massi, Letizia Ceccarelli, Nicola Della Corte, Giorgio Troisi, Salvatore Agizza, Michele Stefanile.

 

18.30-19.30 > ARCHEOLOGI: IL FUTURO DELLA PROFESSIONE

Intervengono: Salvo Barrano, Walter Grossi, Giuseppina Manca di Mores.

 

SECONDA SESSIONE

domenica 18 novembre 2012, Sala Mercurio, ore 09,30-13,30

 

9.30-11.00 > APRIRE L'ARCHEOLOGIA: LE SFIDE DEL FUTURO

Intervengono: Paolo Gull, Marco Milanese, Tsao Cevoli, Gabriele Gattiglia, Stefano Costa, Sebastiano Tusa.

 

11.00-12.30 > LA MEMORIA E’ IL FUTURO DEL TERRITORIO

Intervengono: Daniele Nuzzi, Christian Biggi, Sarah Court, Girolamo Ferdinando De Simone, Lidia Vignola, Flavio Castaldo, Antonio Affuso, Vito Antonio Baglivo, Addolorata Preite, Monica Baldassarri, Marcella Giorgio.

 

12.30-13.30 > DIBATTITO FINALE E CONCLUSIONI

 

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GLI INTERVENTI

 

Antonio Affuso, Vito Antonio Baglivo, Addolorata Preite

L'approccio etnoarcheologico e archeosperimentale nell’indagine degli ambienti antropici.

 

Salvatore Agizza, Michele Stefanile

Il fotogramma dell’archeologia subacquea italiana.

 

Monica Baldassarri, Marcella Giorgio

Il futuro dell’antico, il futuro della cultura: dalla ricerca indiscriminata al recupero della memoria storica. L’esempio di Montescudaio (PI)

 

Salvo Barrano

L’archeologo a un bivio: edile specializzato o professionista compiuto?

 

Christian Biggi, Sarah Court

Ercolano: un possibile modello di best practice?

 

Flavio Castaldo

Archeologia, storia e produzione nell’Italia del XXI sec.

 

Tsao Cevoli

Oltre i modelli olostatalista e oligoprivato: proposte per una nuova possibile tutela e gestione condivisa e partecipativa del patrimonio archeologico italiano.

 

Stefano Costa

Open archaeology: otto anni di discussioni tra tecnica, metodologia e professione

 

Andrea D’Andrea

Un salvagente per il deep-web: strumenti per non smarrirsi nella rete

 

Astrid D’Eredità

Minima Socialia: come orientarsi nell'archeologia in rete e vivere felici

 

Letizia Ceccarelli, Nicola Della Corte

Quale futuro per l'antico? Un progetto innovativo per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Pozzuoli: sinergie con l'amministrazione comunale

 

Girolamo Ferdinando De Simone

Ricerca sostenibile al tempo della crisi: problemi e prospettive

 

Gabriele Gattiglia

Open data / open mind. Dai dati liberi agli archeologi liberi

 

Walter Grossi

La road map verso la libertà: archeologi da “schiavi” di scavo a professionisti.

 

Paolo Gull

L'archeologia dalla sfiga alla sfida. Metodi e tecniche alla corte di una disciplina umanistica

 

Giuseppina Manca di Mores

L'archeologo: una contraddizione solo apparente tra sfera pubblica e libera professione

 

Simone Massi

Comunicare l'antico con i mezzi del futuro: il potenziale digitale dell'archeologia italiana.

 

Paola Mazzei

Archeologia e comunicazione: come costruire un'opinione pubblica correttamente informata per la ricerca archeologica e per l'economia dei beni culturali

 

Marco Milanese

Vecchie e nuove sfide. Dal formare archeologi, alla formazione di open archaeologists.

 

Massimo My

iBook come nuovo strumento di divulgazione di argomenti culturali: il caso dell’iBook “Le navi di Nemi”

 

Daniele Nuzzi

Per un'economia civile dei beni culturali: una proposta per un nuovo modello di gestione del patrimonio culturale italiano.

 

Erik Pender

titolo da comunicare

 

Giorgio Troisi

Archeometria tra presente e futuro

 

Seb
20121111 11 novembre 2005 - 11 novembre 2012: Buon compleanno, ANA! Carissimi amici e colleghi,

 

auguri a tutti!

 

Oggi l'Associazione Nazionale Archeologi compie 7 anni!

 

I successi non ci hanno fatto perdere la testa, gli insuccessi non ci hanno fatto mollare, i tentativi di "comprarci" sono stati respinti, qualli di affossarci hanno miseramente fallito, quelli di ignorarci ci hanno resi più grandi, i pessimisti hanno dovuto ricredersi..

 

L'ANA è oggi molto più grande e più forte di allora. Perché continuiamo a crescere? Perché l'ANA non è mai stata e mai sarà l'Associazione proprietà privata di qualcuno, ma l'Associazione di tutti gli archeologi italiani che desiderano aderirvi.

 

Tanti, molti dei quali neanche conoscete, hanno contribuito a rendere l'Associazione quello che oggi è. Tanti di noi sono passati e tanti ne passeranno, ciascuno lasciando il posto ad altri: senza gelosie, generosamente lavorando per tutti, talvolta senza che neppure voi lo sappiate. Come oggi dovete fare voi per chi seguirà. Perché questo è giusto. Perché questa è l'Associazione aperta e democratica di tutti gli archeologi.

 

Un abbraccio a tutti,

 

Tsao Cevoli

Presidente Associazione Nazionale Archeologi
20120929 VENT'ANNI DOPO MALTA: L'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA IN EUROPA E IN ITALIA A vent’anni dalla Convenzione di Malta sulla protezione del patrimonio archeologico, il ruolo dell’archeologia preventiva ha conosciuto un enorme sviluppo sia sul piano metodologico che per quanto riguarda l’evoluzione delle normative in ambito europeo.

L’attuale fase storica che vede i paesi europei confrontarsi con una pesante fase recessiva, ma, al tempo stesso, rilanciare in maniera generalizzata le grandi operazioni di infrastrutturazione destinate ad avere un forte impatto sul patrimonio archeologico, amplifica problemi latenti per quanto riguarda l’efficacia dei diversi sistemi di tutela e il ruolo professionale dell’archeologo. Il progetto europeo ACE – Archaeology in Contemporary Europe, ha analizzato nel suo percorso di ricerca le diverse esperienze compiute nel settore dell’archeologia preventiva dai diversi paesi europei.

Il convegno, organizzato da IBC ed INRAP, vent’anni dopo Malta e a quarant’anni dalla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, si propone un confronto fra alcune di queste esperienze, per verificare se e come, pur nella diversità dei contesti istituzionali e sociali, sia possibile trovare comuni strumenti per affrontare le nuove sfide che si pongono a chi si occupa della tutela e dello studio del patrimonio archeologico.

L'Associazione Nazionale Archeologi porterà il proprio contributo con l'intervento

EPICA, ETICA, ETNICA, PATHOS. L’ARCHEOLOGIA PREVENTIVA ITALIANA SOTTO IL TIRO DI VECCHI E NUOVI CECCHINI

a cura del dott. Paolo Gull
20120919 Convegno: L’ITALIA DEI BENI CULTURALI: FORMAZIONE SENZA LAVORO,  LAVORO SENZA FORMAZIONE L'Associazione Nazionale Archeologi interviene al convegno organizzato dall'Associazione Bianchi Bandinelli:
"L’ITALIA DEI BENI CULTURALI:FORMAZIONE SENZA LAVORO, LAVORO SENZA FORMAZIONE"
nella sessione pomeridiana "I DIRITTI NEGATI DELLE PROFESSIONI PER IL PATRIMONIO"
con l'intervento del presidente Tsao Cevoli e del vice presidente Salvo Barrano
 
"Lavorare per i beni culturali: un’inchiesta sulla professione di archeologo"

Per conoscere tutto il programma e gli interventi scarica la brochure del convegno:
20120802

L'ANA a proposito del

bando regionale "Calabria Jones"

L'Associazione Nazionale Archeologi, proseguendo come di consueto nel monitoraggio previsto dal proprio Osservatorio regionale dei bandi e degli esiti di gara e facendo inoltre seguito a specifiche richieste dei soci calabresi, è intervenuta presso la Regione Calabria circa il Bando "Calabria Jones".

L'ANA ha dunque segnalato alcune criticità contenute nel bando suddetto, che genera una situazione di confusione tale da rischiare di vanificare nella sua realizzazione concreta la qualità dell’iniziativa didattica intrapresa dalla Regione.

Considerato che tali rischi si sarebbero evitati se la Regione Calabria avesse incluso nell’Avviso pubblico una più puntuale definizione delle professionalità richieste, soprattutto quella di archeologo, l'ANA ha chiesto un incontro per segnalare le problematiche riscontrate, onde garantire da parte dell'amministrazione regionale e delle istituzioni scolastiche il rispetto delle professionalità degli archeologi e tutelare le loro opportunità lavorative.
20120720 DIRETTIVO COLAP: confermata la linea politica e di azione del coordinamento Il consiglio direttivo del CoLAP, in occasione della riunione del 22 Giugno u.s. ha deliberato, all’unanimità, quanto segue:
- Al fine di garantire la continuità politica del CoLAP per l’intera duratura della legislatura vigente  viene fissata al 24 maggio 2013 l’assemblea degli associati. In quella data si procederà al rinnovo delle cariche statutarie del coordinamento, con l’auspicio di una nuova candidatura del Presidente in carica Giuseppe Lupoi.
- Viene confermata l’attuale linea politica e di azione del CoLAP e del Presidente in carica Giuseppe Lupoi
- Viene confermato come portavoce unico della linea politica del CoLAP il Presidente in carica Giuseppe Lupoi.

“L’impegno assunto dai consiglieri di voler dare continuità all’azione politica del CoLAP incoraggiano le attività che quotidianamente e con tanta energia portiamo avanti - ha commentato Lupoi. Oggi viviamo un momento particolarmente delicato e decisivo per il nostro mondo associativo – ha precisato Lupoi. Abbiamo una legge al Senato che potrebbe portare il CoLAP al raggiungimento del suo obiettivo ultimo con la regolamentazione delle associazioni professionali e finalmente dare dignità e status ai nostri professionisti associativi. Ci auguriamo che questo possa essere il momento giusto!”.
20120702 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: LA CIRCOLARE DELLA DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA' L'Associazione Nazionale Archeologi esprime piena soddisfazione per la pubblicazione della circolare della Direzione Generale alle Antichità in materia di archeologia preventiva, le cui procedure sono previste all'interno del Codice dei Contratti Pubblici.

"Apprezziamo l'operato del Ministero - afferma Tsao Cevoli, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi – che fornendo indicazioni operative e procedurali per le attività di progettazione ed esecuzione delle indagini archeologiche mette fine alla confusione interpretativa degli ultimi anni”. 

Il documento, utile a tutti i soggetti interessati (soprintendenze; stazioni appaltanti e archeologi professionisti) sottolinea con fermezza che la mancata applicazione di questa procedura, in tutto o in parte, soprattutto per gli adempimenti delle Stazioni Appaltanti, si configura come omissione procedurale tale da poter pregiudicare la realizzabilità o l’utilizzazione dell’opera pubblica.

“La circolare” prosegue Cevoli “rappresenta uno strumento decisivo per l’effettiva e omogenea applicazione della normativa del Codice dei Contratti Pubblici su tutto il territorio nazionale e favorirà nuove opportunità lavorative per gli archeologi, secondo modalità basate su qualità e trasparenza. Contribuisce inoltre a definire un più chiaro ruolo per i professionisti e a responsabilizzare i funzionari del Ministero”.

"Consideriamo questa circolare un passaggio importante per il futuro dell'archeologia in Italia, poiché per la prima volta la Direzione Generale con un provvedimento organico e condiviso  stimola, al di là degli aspetti prescrittivi, l'adozione di "buone pratiche" per le procedure di tutela anche per gli interventi non sottoposti al Codice dei Contratti Pubblici, per i quali auspichiamo tuttavia l'introduzione di norme specifiche".

link dove è possibile leggere la circolare 10_2012 (pdf) della Direzione Generale per le Antichita'

http://www.archeologia.beniculturali.it/index.php?it/184/archeologia-preventiva
20120702

RIFORMA DEL LAVORO: INTERVISTA A

SALVO BARRANO, VICE PRESIDENTE ANA

«La riforma del lavoro approvata l’altro ieri dal Parlamento – afferma Salvo Barrano, archeologo e vicepresidente dell’associazione di categoria (Associazione Nazionale Archeologi), esponente dell’associazione XX maggio e tra i più attivi esponenti del «Quinto Stato», la coalizione dei lavoratori indipendenti – tradisce una concezione arcaica della società per la quale i diritti passano solo attraverso un rapporto di lavoro subordinato».

Cosa comporterà questa riforma per le partita Iva?
Una beffa. Si prevede la trasformazione del rapporto da partita iva in lavoratori a progetto. Secondo la nuova legge, per essere assunta una «finta» partita Iva deve fare una vertenza contro i suoi datori di lavoro. Questo significa che deve esporsi personalmente e affidarsi ai giudici. Mi sarei aspettato dal governo un maggiore ricorso agli strumenti di regolazione come gli incentivi fiscali per le imprese o l’abbattimento degli oneri previdenziali per i neo-assunti a carico dei datori di lavoro. Invece obbligheranno le persone ad esporsi, mettendo a rischio il loro posto di lavoro, senza stimolare nuove assunzioni. È come passare dalla padella alla brace.

Ma questo non era il governo che difendeva i diritti delle partite Iva?
Appunto, e per questo la nostra delusione è doppia. Il governo non sembra avere compreso le trasformazioni della società e del lavoro. Restando al contrasto delle «false» partite Iva, da questo provvedimento, già sbagliato e inefficace, vengono esclusi tutti i lavoratori autonomi iscritti agli ordini, settore nel quale questo fenomeno è diffusissimo. Senza contare, e vengo alla decisione più dolorosa, l’aumento dei contributi previdenziali dal 27,72 per cento al 33 entro il 2018. Una misura punitiva che non comporta alcun
miglioramento delle condizioni degli autonomi, né sul fronte dei diritti, né su quello contrattuale. Tant’è vero che l’aliquota aggiuntiva destinata alle prestazioni sociali è rimasta inchiodata a un misero 0,72 per cento, mentre i contributi crescono del 6 per cento.

Il responsabile lavoro del Pd, Stefano Fassina, e il relatore del Ddl Fornero alla Camera, Cesare Damiano, hanno assicurato che, «al primo provvedimento utile» chiederanno al governo di modificare queste norme…
Entrambi hanno dichiarato una posizione netta. Il loro impegno è esplicito e chiaro. Aspettiamo al varco sia il Pd che lo stesso Fassina.

A quale provvedimento si riferiscono?
Immagino sia il decreto sviluppo. Mi aspetto che il Pd chieda e ottenga il congelamento dell’aumento dei contributi.

Gli autonomi restano esclusi da ogni forma di ammortizzatori sociali. Si può rimediare a questa anomalia assoluta?
Noi chiediamo una reale estensione delle tutele a tutti i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps. Su questo non ci piove, ma questa è una materia più complessa la cui riformulazione conviene davvero affidare ad un governo meno legato alle posizioni ultra-liberiste come quello attuale.
20120515

L'ANA contro l'aumento dell'aliquota

per gli iscritti alla gestione separata INPS

Secondo le statistiche il 27% degli archeologi italiani lavora con Partita IVA, con tutto ciò che questo comporta in termini di maggiori oneri previdenziali e minori diritti rispetto ai lavoratori dipendenti.

E' per questo che, insieme ad altre organizzazioni di lavoratori e professionisti, l'Associazione Nazionale Archeologi sostiene una lettera aperta contro un nuovo aumento dell'aliquota per le Partite Iva iscritte alla gestione separata INPS.

Chiediamo meccanismi certi di definizione dei compensi per tutti i lavoratori atipici e le Partite IVA e non ipotesi circoscritte, dilazionate nel tempo e con improbabili effetti sulla reale retribuzione degli attuali precari.

Vogliamo che siano estesi realmente a tutti gli ammortizzatori sociali e non a poche centinaia di individui come sarebbe anche dopo l'approvazione degli emendamenti proposti dai relatori.

LETTERA APERTA

In Italia ci si ostina a negare pieno diritto di cittadinanza a una parte consistente della società: lavoratrici e lavoratori della conoscenza, professionisti del terziario avanzato, dei servizi. Persone che operano nella formazione, nella cura della persona, negli studi professionali, che si occupano del patrimonio culturale, che lavorano nello spettacolo promuovendo l'arte e la creatività.La riforma del mercato del lavoro tradisce una concezione antistorica per la quale i diritti dei lavoratori non possono che passare attraverso un impiego tradizionale di tipo subordinato.

Ma il Governo ritiene che l'unico modo per assicurare diritti a un lavoratore indipendente sia quello di costringerlo a rinunciare alla propria autonomia per approdare al posto fisso. Così si spiega il dibattito stucchevole sul contratto unico o l'atto di fede nei confronti dell'apprendistato professato da ampi settori della società come soluzione unica alla precarietà. Una passione per la subordinazione che stride con una visione dinamica della società, con la valorizzazione delle intelligenze e dell'autonomia, con la capacità di rischiare e con il coraggio di autorganizzarsi. In questo Paese l'indipendenza nel lavoro non viene considerata un valore da premiare ma piuttosto un fenomeno da penalizzare.

E' per questo che abbiamo deciso di opporci con ogni mezzo ad alcune delle misure presentate dal Governo che, se approvate, si riveleranno insostenibili per i lavoratori indipendenti, già fin troppo penalizzati negli ultimi anni. In particolare:

1) Aumento dell'aliquota previdenziale dal 27% al 33%.
Con il pretesto di disincentivare il lavoro atipico, si mette mano ancora una volta nelle tasche dei lavoratori atipici, i meno rappresentati. Ma nonostante negli ultimi 15 anni l'aliquota sia continuamente aumentata, passando dal 10% al 27,72%, il lavoro atipico è esploso fino a superare il milione e mezzo di rapporti. Aumentare i contributi non serve a contrastare gli abusi perché, in assenza di garanzie sui compensi, tali aumenti vengono scaricati su collaboratori e professionisti. Tutto ciò non serve neanche a garantire pensioni dignitose perché i compensi sono troppo bassi e il coefficiente di rivalutazione dei contributi si rivela troppo spesso inferiore al tasso di inflazione. Per i lavoratori a partita IVA, che pagano i contributi da soli, questo aumento rappresenta una vera e propria truffa: versano molto oggi per ottenere pochissimo domani. Le partite IVA iscritte alla Gestione Separata pagano già molto più di tutti gli altri: dei dipendenti che pagano il 9% perché il restante 24% lo versano i datori di lavoro, degli altri lavoratori autonomi iscritti all’Inps che verseranno al massimo il 24% e persino delle imprese! La pretestuosità del provvedimento è dimostrata anche dal mantenimento dei minimali sui valori del lavoro autonomo, dal momento che i contributi raggiungerebbero la soglia dei dipendenti. Non si può infine continuare a consentire all'INPS di rivalersi sugli iscritti al fondo in caso di mancato versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro.
20120512

Osservazioni in merito al bando

per archeologi volontari (Università di Bologna)

In riferimento all’ "Avviso per la formazione di un elenco di aspiranti volontari per attivita’di collaborazione gratuita presso il Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna Prot n. 179 del 10/05/2012 – Volontari Supporto Scavi 2012", a seguito di alcune precisazioni ricevute dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna dopo il precedente comunicato, l'Associazione Nazionale Archeologi conosce bene e comprende le restrizioni imposte dalla legge Gelmini e le difficoltà che  la ricerca archeologica universitaria sta attraversando, soprattutto in conseguenza dei tagli consistenti seguiti all’emanazione d.l. 112/ 2008, che proprio l’Associazione Nazionale Archeologi già ebbe a denunciare con decisione nel 2008.
 
L'Associazione Nazionale Archeologi tuttavia ritiene che, proprio in un momento di grave crisi occupazionale come quello attuale, le istituzioni accademiche, soprattutto una prestigiosa come l’Università di Bologna, abbiano ancora maggiore responsabilità nel garantire che le prestazioni in uno scavo archeologico universitario di un soggetto laureato, e dunque qualificato, soprattutto se si tratta di un soggetto non iscritto a corsi universitari e a cui è richiesto di assumersi un certo grado di responsabilità nella conduzione dello scavo archeologico (nello specifico l’ "attività di supporto ai docenti nella formazione ed apprendimento degli studenti" indicata nel bando), non possano configurarsi come un’attività volontaria ma debbano essere regolarmente retribuite, così come avviene in altri settori scientifici della ricerca universitaria economicamente privilegiati rispetto a quello archeologico.
 
Alla luce dei tagli sempre più incisivi, affidare la sopravvivenza della ricerca e della didattica universitaria al reclutamento a titolo gratuito di soggetti già laureati è un’impostazione che certo nel breve periodo permette di sopperire all’assenza di risorse economiche ed umane, ma nel lungo periodo rischia di rivelarsi controproducente e destinata a indebolire le ragioni stesse della formazione universitaria.
 
Nell'apprezzare, dunque, la risposta e l'apertura di un confronto da parte dell'Ateneo bolognese, l'Associazione Nazionale Archeologi auspica che il Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna, uno dei più prestigiosi in Italia, saprà comprendere e farsi carico delle suddette istanze e manifesta la propria disponibilità a portare avanti con l'Ateneo bolognese un dialogo franco e collaborativo sugli aspetti che riguardano la professione di archeologo, nell’interesse di tutto il mondo dell’archeologia e soprattutto degli studenti che i Dipartimenti di Archeologia formano per essere gli archeologi di domani.



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Il PRECEDENTE COMUNICATO DELL'ANA:

L'Associazione Nazionale Archeologi esprime viva preoccupazione per il bando emesso dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna volto a selezionare volontari per i cantieri di ricerca archeologica dello stesso Dipartimento.
 
Stupisce che, nonostante il regolamento sul volontariato di Ateneo non indichi tra i requisiti minimi il possesso di titoli di studio, per poter fare il volontario in un cantiere di ricerca archeologica dell’Alma Mater sia necessaria una laurea.
Quella magistrale o di Vecchio Ordinamento, ma anche quella triennale così parificata in modo ingiustificato.
 
Il bando sconfessa ampiamente il Dipartimento di Archeologia che nell’ultimo anno si è distinto per aver organizzato convegni e seminari dedicati al riconoscimento della figura professionale dell’archeologo, ultimo dei quali "Il mestiere dell'archeologo. Vivere di archeologia: quali prospettive, quali professionalità", tenutosi il 24 settembre scorso e cui l'ANA stessa ha preso parte [http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=763].
 
L'Associazione Nazionale Archeologi ritiene fondamentale l'attività di ricerca universitaria intesa nei termini di innovazione e soprattutto formazione, alla quale è l
20120508 L'Associazione Nazionale Archeologi contro la precarieta' il 10 maggio insieme alla CGIL. E’ con convinzione che l’Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale contro la precarietà indetta il prossimo10 maggio dalla CGIL. Dopo mesi di annunci contro la precarietà e di estensione degli ammortizzatori sociali la riforma del lavoro proposta dal Governo è un nulla di fatto: chiediamo soprattutto “ammortizzatori davvero universali”, “ indennità di maternità e malattia più accessibili”. “Basta promesse e bugie”.  Il disegno di legge Fornero penalizza in particolar modo il lavoro para subordinato e autonomo di cosiddetta terza generazione tradendo una concezione superata della società. L’impianto della riforma è basato tutto su interventi prescrittivi ed ex post rispetto i rapporti di lavoro, misure tutte facilmente eludibili come già segnalato alla nostra associazione da molti archeologi con contratto a progetto. Ci risulta infatti che alcune  imprese soprattutto al nord  si stiano organizzando per  frammentare i rapporti di lavoro. I lavoratori verranno, comunque assunti con contratti atipici ma da più imprese, accordatesi fra loro, per non far risultare la mono committenza. Anche gli archeologi autonomi iscritti alla gestione separata saranno fortemente penalizzati dall’ ulteriore incremento dei contributi previdenziali che andrà ad eroderne ulteriormente i redditi netti.  I lavoratori autonomi infatti versano i contributi interamente a proprio carico e pagano già molto più dei lavoratori dipendenti, degli altri lavoratori autonomi, e delle stesse imprese. La difesa di questi lavoratori del loro reddito, della dignità personale e professionale passa attraverso il congelamento, senza se e senza ma,  dell’aliquota al 27%, in attesa che vengano introdotte misure a garanzia dei compensi, obiettivo legittimamente perseguito dalla CGIL, e da tempo anche dall’ANA, ma che  rischia di non trovare un’ applicazione immediata.
20120427 ANA e lavoratori della conoscenza: appello sul ddl Fornero L'Associazione Nazionale Archeologi è tra i primi firmatari dell'appello lanciato dalle lavoratrici e lavoratori del terziario avanzato di aumentare l’aliquota previdenziale per le partite IVA di 6 punti, dal 27 al 33%.

Un aumemto che colpirà duramente i lavoratori iscritti al fondo Gestione Separata INPS, tra cui la stragande maggioranza degli archeologi italiani.

In base ai rilevamenti del II Censimento Nazionale Archeologi condotto dall'ANA il 74% degli archeologi italiani è, infatti, un lavoratore autonomo o inquadrato con forme di lavoro atipiche (partita IVA, co.co.pro,
prestazione occasionale etc.), con prelievi fiscali e previdenziali molto più elevati, ma nessun diritto ai congedi parentali, alle giornate di malattia retribuite, al sostegno in caso di perdita del lavoro, alla maternità, né prospettive di una pensione dignitosa.

L'aumento dei contributi previdenziali, come altre categorie di lavoratori, penalizza moltissimi archeologi, già fortemente penalizzati dalla negazione di tutele e diritti rispetto ai lavoratori dipendenti.

Per leggere e firmare l'appello:

[url]http://www.ilquintostato.it/tv-commons/appello-del-quinto-stato/[/url]
20120318

La situazione della professione di archeologo

in Italia: il Censimento ANA

Il quadro della situazione professionale degli archeoloogi in Italia nel 2011.
I dati preliminari del II Censimento Nazionale Archeologi realizzato dall'Associazione Nazionale Archeologi e pubblicati sul volume del MiBAC "Valorizzazione e gestione integrata del patrimonio archeologico", pubblicato in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Paestum 2011.

[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_ruolo_professionisti_archeologia_Estratto_MiBAC_Paestum2011.pdf[/url]
20120220  Corsi di Formazione ANA L'Associazione Nazionale Archeologi organizza, in collaborazione con l'Università di Roma "La Sapienza", corsi di formazione per i propri iscritti.

Scopo dei corsi è fornire, ad un prezzo contenuto, [b]strumenti e competenze nuove che possano essere facilmente spendibili sul mercato del lavoro.[/b]

Per questo i corsi sono incentrati su software e strumenti con cui spesso l'archeologo si trova a contatto, ma che necessitano, per un cooretto utilizzo, di una conoscenza specialistica.

I corsi sono organizzati in modo da far prevalere l'aspetto pratico alla pura teoria, con esercitazioni sul campo ed esempi tratti da scavi archeologici.

Il materiale didattico verrà fornito in forma cartacea e digitale ai partecipanti; al termine del corso verrà rilasciato un attestato.

CORSI, DATE E COSTI:

Autocad per l'Archeologia [url]http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=831[/url]
Rilievo Speditivo Archeologica
Sistemi GIS Open Source per l'Archeologia
20120217 Archeologia di tutti i giorni L'ANA (Associazione Nazionale Archeologi) e
la Cattedra di Archeologia Medievale dell'Università di Pisa
l'1 Marzo 2012 presso la Gipsoteca universitaria
organizzano il seminario


L'ARCHEOLOGIA DI TUTTI I GIORNI


Il Seminario vuole creare un'occasione di confronto fra le diverse possibili figure di archeologo professionista che oggi lavorano all'interno delle istituzioni di ricerca e nel campo della libera professione.
Sono previsti tre incontri in altrettante sedi universitarie: il primo a Pisa e gli altri due a Siena e Firenze. Saranno invitati a illustrare le loro esperienze alcuni giovani archeologi legati al territorio che ospiterà il seminario. Il dibattito sarà gestito da due moderatori che rappresenteranno l’ANA e l’Università locale.
L'incontro è aperto a tutti e rivolto soprattutto a studenti, laureandi e neolaureati in archeologia.

Moderatori:
Federico Cantini, ricercatore e docente di Archeologia Medievale, Università di Pisa
Marcella Giorgio, archeologa, dottore di ricerca, rappresentante ANA Toscana

Relatori:
Claudia Rizzitelli, archeologa, assistente alla sorveglianza SBAT
Gabriele Gattiglia, archeologo, professionista associato-ricercatore
Elisa Bertelli, archeologa, ex dipendente studio associato
Fabio Stratta, archeologo, libero professionista

Per info sul web:

[b]Facebook gruppo ANA Toscana[/b]

[url]https://www.facebook.com/groups/154411827957993/[/url]

[url]http://www.arch.unipi.it/portale_archeologia_medievale/Home.html[/url]

Per scriverci:
toscana@archeologi.org
20120210 Nuova data riunione comitato ANA Toscana L'incontro, inizialmente previsto per sabato 11 febbraio, a causa del maltempo che sta interessando gran parte della Toscana con nevicate abbondanti, è spostato a sabato 10 Marzo prossimo, sempre nella sala Conferenze del Museo Nazionale di S. Matteo, alle ore 10:30.


L’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) ha l’interesse di difendere i diritti degli archeologi e di dare identità e dignità alla professione archeologica, che stenta ad essere riconosciuta dalle istituzioni e dalle altre categorie professionali. In merito a questo l’ANA partecipa attivamente ai dibattiti con le istituzioni e sta compiendo interessanti passi avanti su questioni delicate come il riconoscimento professionale e il tariffario di riferimento.
In questa occasione l’Associazione Nazionale Archeologi incontrerà soci toscani dell’ANA, archeologi, studenti universitari, specializzandi e dottorandi in Archeologia per la seconda riunione del comitato toscano. Oltre a presentare l’attività del comitato, si potranno discutere tematiche riguardanti la professione archeologica e suoi relativi problemi.

L’incontro si terrà
Sabato 11 Febbraio 2012 alle ore 10:30
presso la sala riunioni del Museo Nazionale di S. Matteo a Pisa.

Si discuterà delle seguenti tematiche:

• Attività del Comitato ANA Toscana per l’anno 2011;
• Presentazione delle attività 2012 dell’ANA e del comitato regionale con discussione su problemi locali all’attenzione dei rappresentanti regionali;
• Presentazione e discussione del tariffario degli archeologi proposto dall’ANA e sulla ratifica della Convenzione della Valletta;
• Proposte varie ed eventuali pervenute dall’assemblea degli archeologi;
• Tesseramento 2012.

Nel corso della riunione per tutti gli interessati sarà possibile tesserarsi, compilando un modulo e versando una quota associativa (5 euro soci studenti, 10 euro soci partecipanti; 20 euro per soci ordinari) e per i Soci rinnovare la tessera 2012.
Vi aspettiamo numerosi!

Per maggiori info scrivete a toscana@archeologi.org

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
Sede Legale Nazionale: presso “Studio Legale Montalto”, Via Depretis 88, 80133, Napoli - ITALIA
Sede Operativa Nazionale: presso “Spazio daSud”, Via Gentile da Mogliano 168-170, 00176, Roma - ITALIA.
Web: http://www.archeologi.org/ - e-mail: associazione@archeologi.org
20120204 Campania > Manifestazione per il vandalismo contro l'Anfiteatro Campano L'Associazione Nazionale Archeologi ha aderito e partecipato alla manifestazione organizzata dagli studenti della Seconda Università degli Studi di Napoli in risposta al criminale atto di vandalismo compiuto da ignoti nei giorni scorsi nell'anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere.

La manifestazione si è conclusa davanti l'anfiteatro con un dibattito al quale sono intervenuti studenti e docenti dell'ateneo, e diversi rappresentanti delle istituzioni. In particolare per la Soprintendenza archeologica è intervenuto il funzionario di zona dott. Francesco Sirano, per l'amministrazione cittadina il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Santa Maria Capua Vetere e per l'ANA il Presidente Tsao Cevoli.
20120122

ARCHEOLOGI: IL TARIFFARIO E

LE LIBERALIZZAZIONI

Nel momento in cui il governo Monti, con i provvedimenti di liberalizzazione, pone mano all'abolizione dei minimi e dei massimi tariffari per le professioni ordinistiche, da più parti si solleva la necessità di lasciare ai tariffari un valore esclusivamente di riferimento e non vincolante.

Questo, d'altronde, già accade da diversi anni nel sempre più ampio settore delle professioni non ordinistiche, molte delle quali organizzate in associazioni professionali di categoria, in sintonia con le direttive europee e in cronica attesa di una riforma delle professioni, in Italia ormai in discussione in Parlamento da ben tre legislature.

Questo è proprio lo spirito con cui è stata fondata l'Associazione Nazionale Archeologi e con cui, attraverso un lungo, ampio e democratico confronto su tutto il territorio nazionale all'interno della categoria, è giunta all'elaborazione di un tariffario di riferimento per gli archeologi, i cui importi sono calcolati secondo chiari criteri e rispondono ad una precisa ratio.

L'esistenza di un tariffario di riferimento degli archeologi non solo non è, dunque, superata dai recenti provvedimenti legislativi, ma da questi resa ancora più necessaria e attuale.

Con questo spirito l'Associazione Nazionale Archeologi ha elaborato e pubblica il presente tariffario di riferimento, da utilizzare per progettazioni e per preventivi, per garantire sia agli archeologi che alle loro committenze un corretto calcolo e una maggiore trasparenza e certezza dei compensi e dei costi delle prestazioni professionali.

Come l'Associazione Nazionale Archeologi ha recentemente ribadito sia in una lettera al Ministro Ornaghi che nel corso di un incontro tenuto al MiBAC con il Sottosegretario Cecchi, il riconoscimento legislativo della professione di archeologo, la costruzione di un quadro di regole trasparenti e di parametri di riferimento, anche economici, il superamento degli eccessi e delle aberrazioni della concorrenza, come le gare a massimo ribasso (cui andrebbe sostituito il principio del cd. "taglio delle ali"), sono tutte premesse indispensabili per passare dall'attuale sistema lavorativo, che penalizza la professionalità e la qualità degli interventi, e in cui il rapporto tra la domanda e l'offerta è spesso alterato da fattori impropri, ad un mercato del lavoro basato sui principi di pari opportunità, trasparenza e leale concorrenza professionale basata sulla qualità e l'efficienza.

Dare un quadro di regole certe e spazzare via rendite di posizione, clienteralismi, oligopoli, abusi e situazioni di sfruttamento è, infatti, la vera liberalizzazione di cui necessita il settore dell'archeologia".

[url]http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=822[/url]
20120113

L'Associazione Nazionale Archeologi si

chiama Giovanni Tizian

L'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] e l'[b]Osservatorio Internazionale Archeomafie[/b] aderiscono ufficialmente alla campagna '[b]Io sono Giovanni Tizian[/b]'.
 
 
In Emilia Romagna può accadere che a [b]Giovanni Tizian[/b], un giornalista precario di 29 anni, impegnato sul fronte antimafia con l’[b]associazione daSud[/b], venga assegnata una scorta. Per il suo lavoro di inchiesta sulle mafie al Nord. Un lavoro coraggioso, vero, che pochi giornalisti fanno. E che tutti dobbiamo difendere. In questi anni Giovanni ha scritto inchieste raccontando il volto reale delle mafie al nord svelando – sulla Gazzetta di Modena, su Linkiesta.it, su Lettera 43, Narcomafie – ciò che accade in Lombardia, Piemonte, Liguria e Emilia Romagna.
In questi anni al giornalismo, ha voluto affiancare il suo impegno antimafia con l’associazione daSud: Giovanni infatti ha vissuto sulla propria pelle la violenza della ‘ndrangheta. È figlio di Peppe Tizian, ucciso il 23 ottobre del 1989. Era nato a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria. Era un funzionario di banca «integerrimo», dicono gli investigatori. Aveva solo 36 anni quando l’hanno ammazzato. Il suo omicidio è rimasto senza colpevoli.
 
[b]Parte dall’11 gennaio 2012 la campagna “Io mi chiamo Giovanni Tizian” di daSud: incontri, iniziative, presentazioni, dibattiti, campagne web e di comunicazione.
Per aderire inviare una mail a iogiovannitizian@dasud.it o lasciare un commento sulla pagina delle adesioni[/b]
 
 
[url]http://www.iomichiamogiovannitizian.org/le-adesioni/[/url]
20111229 Auguri dall'ANA! .
20111229 ARCHEOLOGI: OLTRE AL COLOSSEO SI PRESTI ATTENZIONE A TUTTO IL PATRIMONIO ITALIANO In merito al recente episodio del [b]Colosseo[/b], l’Associazione Nazionale Archeologi prende atto che non si tratta di un crollo ma di un lieve distacco di materiale le cui conseguenze avrebbero potuto avere un impatto grave non tanto sul monumento, quanto sulla [b]sicurezza dei visitatori e del personale[/b]. Stupisce questa attenzione, quasi morbosa, su ogni centimetro cubo del Colosseo che pure rappresenta uno dei monumenti più monitorati al mondo anche grazie all’apporto di personale tecnico di altissimo profilo, su cui stanno per piovere decine di milioni di euro, destinati sia al restauro che alla manutenzione.

Il [b]vero problema del patrimonio italiano[/b] non è certo rappresentato dallo stato di salute del Colosseo, semmai dalla [b]condizione della gran parte dei beni diffusi sul territorio nazionale[/b], che avrebbe bisogno di una costante attività di monitoraggio, diagnostica e manutenzione. Una [b]cura continua e quotidiana[/b] realizzabile solo con l’apporto di [b]personale tecnico qualificato[/b], interno ed esterno al MIbac, e di [b]adeguate risorse economiche[/b]. A tal proposito va ricordato che [b]nonostante le recenti straordinarie assunzioni di archeologi[/b] che hanno previsto il reclutamento di 30 vincitori del concorso 2008, altrettanti idonei e 20 tra qualificati e idonei per Pompei, [b]nessuna unità di personale è stata prevista per regioni come il Lazio e quindi per Roma[/b].
 
“[i]E’ importante[/i]” afferma [b]Tsao Cevoli[/b], presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, “[i]che il ministro Ornaghi abbia evidenziato nel discorso di insediamento la necessità di aumentare le risorse destinate e prevedere l’assunzione di nuovo personale qualificato per garantire un adeguato turn over. E’ fondamentale[/i]” aggiunge Cevoli ”[i]prevedere posti per archeologi nelle regioni rimaste scoperte dall’ultimo concorso. Occorre inoltre avviare con urgenza forme minime di riconoscimento per tutte quelle figure professionali che, come gli archeologi, si occupano ogni giorno del patrimonio culturale italiano[/i]”.
20111227 Domus di Loreio Tiburtino, Pompei - L'ANA sui quotidiani internazionali [url]http://storify.com/astridrome/pompei-associazione-archeologi-rassegna-stampa-int[/url]
20111222

MANUTENZIONE, UNICA POSSIBILE

CURA PER SALVARE POMPEI

L'Associazione Nazionale Archeologi esprime rammarico per l'ennesimo crollo a Pompei: un pilastro nella domus di Loreio Tiburtino, una delle domus più visitate perchè vicina all'ingresso obbligatorio per le scolaresche.
 
"Nonostante l'effettivo inizio dei lavori per la manutenzione ordinaria, interrotti dal 2008" - afferma Tsao Cevoli, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi - "continueremo ancora per molto a pagare gli errori prodotti dal lungo commissariamento.  La Soprintendenza sta facendo tutto il possibile per rimediare alle precedenti gestioni che hanno investito per lo più in azioni di dubbia valorizzazione".
 
I segnali positivi ci sono - come il recente sblocco delle assunzioni, 13 archeologi per Pompei - benché su queste nomine ci siano già contrarietà per le modalità di scorrimento delle graduatorie. Ma per superare l'emergenza crolli che vive la città romana servono subito assunzioni anche di addetti alla manutenzione: unica possibile cura per salvare Pompei.
20111210 L'ANA a Servizio Pubblico Archeologi ed archeologhe, mancate assunzioni del Mibac, partita IVA, internet, innovazione e banda larga: [b]Astrid D'Eredità[/b], segretario dell'ANA, interviene nella trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico.

[url]http://www.youtube.com/watch?v=jFvzmU16M2I[/url]
20111206

CONTRATTO STUDI PROFESSIONALI:

FINALMENTE GLI ARCHEOLOGI TRA I PROFESSIONISTI

Accogliamo con grande soddisfazione l'inserimento del profilo di archeologo nel nuovo contratto nazionale degli studi professionali. "L'Associazione nazionale archeologi rivendica il raggiungimento di un obiettivo molto importante", afferma Salvo Barrano, vice presidente dell'Associazione," perchè per la prima volta l'archeologo viene inserito all'interno dell'area tecnica di un contratto nazionale accanto a profili quali architetti e ingegneri. E' la prima forma di riconoscimento e lo strumento per attuare diritti e tutele: la strada giusta per ottenere forme di regolamentazione minima anche per il mercato del lavoro atipico". Diamo atto alle parti sociali, e in particolare a Confprofessioni e a Filcams CGIL, di aver compreso ill problema sollevato dall'Associazione Nazionale Archeologi e di aver creduto in un processo di riforma del settore. Ora sarà necessario lavorare all' allegato tecnico che riguarda le tipologie di lavoro non subordinato.
20111206 Assemblea annuale ANA Triveneto Si svolgerà a Padova il prossimo 10 dicembre l'Assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Archeologi - Sezione Triveneto..

sabato 10 dicembre 2011
dalle ore 12 alle ore 15
Padova, Via D. Valeri
Sala polivalente comunale

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Gentili colleghe e colleghi,

vi scrivo per invitarvi all’assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Archeologi - Sezione Triveneto che si svolgerà a Padova il prossimo 10 dicembre.

Tale incontro è un’occasione utile e fondamentale per aggiungere idee ed esperienze nel percorso dell’ANA e lungo la strada che, tutti speriamo, ci porterà al riconoscimento del nostro ruolo, a condizioni professionali e lavorative adeguate alla nostra formazione, esperienza e responsabilità ricoperte, spesso non economicamente e professionalmente riconosciute, a causa dell’attuale vacanza legislativa, che permette purtroppo anche comportamenti non deontologicamente limpidi.

Con l’augurio e la speranza di vedervi numerosi ricordo che l’ incontro è aperto a tutti coloro, anche non associati, che vogliano conoscere l’ANA o entrare a farvi parte, o portare esperienze e suggerimenti utili ad un percorso condiviso da parte degli archeologi di tutta la nostra area geografica e nazionale.

Sarà con noi Walter Grossi, coordinatore nazionale, che ci parlerà dei rapporti con le istituzioni e delle proposte formulate dall’Associazione: fasce professionali, tariffario, condizione dei precari, acquisizione di diritti e tutele.

Un caloroso saluto a tutti voi e un arrivederci a quel giorno.

Giancarlo Garna
Associazione Nazionale Archeologi
Segretario Regionale per il Triveneto

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ASSEMBLEA ANNUALE ANA TRIVENETO
PROGRAMMA

Si parlera’ di :
1 – Attività svolte nel 2010-2011
2 – relazione sugli Stati generali dell’Archeologia, svoltisi a Paestum presso La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 19/11/2011
3 – Rapporti con Istituzioni e Sindacati e situazione e sviluppi riguardo il riconoscimento della categoria
4 - Iniziative e attività previste nel 2012
5 - Presentazione Fasce professionali e tariffario
6 - Tesseramento 2012
7 - elezione eventuali nuovi rappresentanti da aggiungere al comitato esistente e/o formazione nuovi comitati (Friuli)
8 - Discussione
9 - Varie ed eventuali

INFO: 338.787.93.98
20111201 "Attendiamo che l'architetto Cecchi sappia imprimere  una svolta decisiva alle politiche di tutela" ARCHEOLOGI: "Attendiamo che l'architetto Cecchi  sappia imprimere  una svolta decisiva alle politiche di tutela"
 
L’Associazione Nazionale Archeologi guarda con fiducia la nomina a sottosegretario del dicastero dei Beni Culturali di Roberto Cecchi, figura di grande esperienza e competenza.  Proprio in virtù della lunga e prestigiosa carriera dirigenziale all'interno del MiBAC attendiamo che l'architetto Cecchi  sappia imprimere con urgenza una svolta decisiva alle politiche di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico: a cominciare da una seria riforma e potenziamento  delle strutture di tutela. E' necessario che le Soprintendenze e gli Istituti centrali, oltre a essere rilanciati, con nuove risorse e personale siano dotati di strumenti più innovativi ed efficienti;  capaci di intervenire in maniera efficace nei processi di sviluppo del territorio. Ma la salvaguardia non può prescindere dall'apporto che quotidianamente offrono i professionisti esterni come archeologi, bibliotecari, archivisti, restauratori e demo- etnoantropologi e storici dell'arte. Tutte professioni  che paradossalmente, e proprio in Italia, non hanno ancora ricevuto forme minime di riconoscimento professionale. "Non c'è migliore liberalizzazione, in ambito culturale "sottolinea Salvo Barrano, vice presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi",che dare riconoscimento alle professioni non regolamentate attraverso forme di accreditamento pubbliche che rispondano a criteri di univocità, trasparenza , aggiornabilità periodica, apertura al mercato europeo". La tutela non può ridursi ad un' affannosa rincorsa nell'emergenza ma deve intervenire in fase di pianificazione territoriale attuando la salvaguardia effettiva, avvalendosi anche delle competenze esterne, affinchè ill  patrimonio italiano possa diventare fattore di sviluppo culturale ed economico.
20111117 ROMA > Assemblea Nazionale "Liberiamoci della precarietà" Il futuro si può cambiare. Ma bisogna farlo adesso. La precarietà non è un destino, esistono cose concrete da fare subito per riprenderci la nostra vita e il nostro presente e costruire l'altro futuro possibile.

Dopo essere scesi in piazza il 9 Aprile, la rete contro la precarietà de "Il nostro tempo è adesso", di cui l'Associazione Nazionale Archeologi è tra i fondatori, si incontra a Roma il 19 e il 20 Novembre all'assemblea nazionale "Liberiamoci della precarietà" per parlare di precarietà e di come liberarcene: sventando la truffa di contratti a termine senza diritti e fintamente autonomi

c/o Alpheus (Ostiense)
Via del Commercio, 36 -Roma

info: [url]http://www.ilnostrotempoeadesso.it[/url]
20111116 Dopo la nomina di Ornaghi, gli Stati Generali dell'Archeologia a Paestum L’Associazione Nazionale Archeologi guarda con fiducia la nomina del professor Lorenzo Ornaghi alla guida del Ministero per i Beni e le attività culturali, colpito negli ultimi anni da pesanti tagli che hanno reso fragile quel sistema di tutela e di sviluppo del patrimonio culturale italiano definito dal dettato costituzionale dell’art. 9.
 
L’ANA auspica che la nuova guida del Ministero e il nuovo esecutivo incaricato sappiano, dimostrando discontinuità, operare quelle riforme strutturali non più rinviabili del settore a cominciare dall'immediata ratifica della convenzione de La Valletta del 1992, tappa fondamentale per una visione europea e moderna della tutela del patrimonio storico archeologico.
 
"Confidiamo che il Ministro sappia cogliere le esigenze concrete e quotidiane della salvaguardia -dichiara Tsao Cevoli, presidente ANA- cui partecipano non solo le Istituzioni dello Stato ma archeologi professionisti a tutt’oggi non riconosciuti e troppo spesso lavoratori tra i più precari". Nel quadro delle liberalizzazioni annunciate occorre però introdurre forme di regolamentazione minima per le professioni finora non regolamentate e non riconosciute. In assenza di ciò si rischia infatti di consegnare settori rilevanti di pubblico interesse, come l’archeologia, alla giungla del mercato.
 
"Occorre" -aggiunge Cevoli- ”urgentemente emendare il codice dei Beni Culturali affinchè siano definite le professionalità che possono intervenire sul patrimonio culturale analogamente a quanto già avviene per le imprese che operano nei lavori pubblici".
 
Anche per discutere di questi temi Sabato 20 novembre gli archeologi italiani s’incontreranno agli Stati Generali dell’archeologia, nell’ambito della XIV Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, nell' intento di offrire soluzioni condivise che possano preludere a una svolta nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio archeologico italiano. Gli stati generali rappresentano l’ultima occasione per avviare una nuova stagione che guardi all’archeologia e ai suoi professionisti come risorsa per lo sviluppo civile ed economico del paese. L'ANA auspica altresì che il Ministro Ornaghi dia immediata attuazione alla norma che prevede l'assunzione del personale risultato idoneo nell'ultimo concorso MiBAC del 2008.
20111024 ANA > IL 20 NOVEMBRE L'ASSEMBLEA GENERALE A tutti i Rappresentanti e i Soci ANA
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Ricordiamo che il 20 novembre 2011 si terrà a Paestum un'Assemblea Generale dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Sono invitati a Partecipare tutti i Rappresentanti nazionali e regionali ANA e i Soci ANA di tutte le regioni italiane.

A conclusione dell'Assemblea saranno eletti nuovi rappresentanti ANA per diverse regioni.

Al termine si terrà una riunione del Direttivo Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi.

domenica 20 novembre 2011, ore 09.00-13.00
Paestum, Hotel Centro Congressi Ariston, Sala Mercurio

[url]http://www.archeologi.org/public/BORSA.2011.ANA.ASSEMBLEA%20GENERALE.LOCANDINA3.pdf[/url]
20111022

Cordoglio per la scomparsa dell'archeologo

Antonino Di Vita

L'Associazione Nazionale Archeologi esprime alla famiglia, agli amici e agli allievi il cordoglio degli archeologi italiani per la scomparsa dell'archeologo Antonino Di Vita.

Nato nel 1926 è stato ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata e per lungo tempo Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene (1977-2000).

Socio dell’Accademia dei Lincei, insignito con numerose onorificenze in Italia e all'estero, autore di centinaia di scritti di archeologia, ha diretto numerosi scavi archeologici in Grecia, Libia, Algeria, Tunisia ed in altri paesi del Mediterraneo, formando molte generazioni di archeologi italiani.

Con lui l'archeologia italiana perde uno dei suoi maestri e degli ultimi pionieri.
20111014 QUESTO E' IL NOSTRO TEMPO. 15 ottobre in piazza in tutto il mondo. Ci vediamo in piazza della Repubblica (piazza Esedra) a Roma, per info e appuntamenti segretario@archeologi.org
 
 
NON E' TEMPO DI AUSTERITY. QUESTO E' IL NOSTRO TEMPO
Precar* in piazza.
 
 
La crisi ha messo a nudo le contraddizioni di un modello di sviluppo feroce, basato sull'infelicità e sulle diseguaglianze. Un modello che ha svuotato i processi produttivi fondati sul lavoro, nella falsa convinzione che il denaro possa nascere dal denaro. Un modello che ha accumulato ricchezze nelle mani di pochi ai danni di tutti gli altri. Un modello che non cade dal cielo, ma è figlio delle politiche monetarie degli ultimi 20 anni sostenute dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Centrale Europea e che il nostro governo ha interpretato e applicato nella maniera più dannosa e iniqua.
 
 
Di tutto questo la precarietà è contemporaneamente emblema e conseguenza. Proprio la precarietà del lavoro è stato il terreno su cui questo modello di sviluppo ha sperimentato le sue varianti più feroci: la negazione dei diritti, lo smantellamento dello Stato sociale e la sottrazione di dignità ai lavoratori stessi, trasformando l’elemento fondante della nostra Costituzione da fattore inclusivo e di emancipazione a condizione di insicurezza e subalternità perdurante.
 
 
La precarietà è il filo rosso che lega il modello economico che ha prodotto la crisi e le politiche di austerity invocate per contrastarla. E' elemento fondante dell'uno e conseguenza diretta dell'altra: perchè è figlia di un'idea violenta dei rapporti sociali, che subordina le persone, i loro bisogni e i loro desideri ai privilegi e alle rendite di pochi.
 
 
Di questa crisi siamo proprio noi, precarie e precari d’Europa, a pagare le prime e dirette conseguenze. Il conto della crisi va rispedito al mittente: lo devono pagare coloro che l'hanno provocata. Per questo il comitato “Il nostro tempo è adesso – La vita non aspetta”, rete nazionale di lavoratrici e lavoratori precari che si batte per il riscatto delle condizioni di tutte e tutti coloro la cui vita è resa ingiustamente faticosa e insicura a causa di condizioni di vita e di lavoro insostenibili, parteciperà alla mobilitazione europea, mediterranea e internazionale del 15 ottobre. Ci riconosciamo nelle pratiche responsabili e inclusive della piazza italiana e ci saremo per gridare, con radicale nonviolenza, la nostra urgenza di riscatto.
 
 
La pratica dell’alternativa ha bisogno del contributo di tutte e tutti, ed il tempo del riscatto è arrivato. Rise up, people of the world!
 
 
LIBERIAMOCI DALLA PRECARIETA'!
20111013 L'ANA ALLA BORSA DEL TURISMO DI PAESTUM Come ogni anno l'ANA partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.

L'ANA sarà presente all'evento con un proprio stand, presso il quale sarà possibile chiedere informazioni e rinnovare l'iscrizione all'Associazione per il 2012.

L'ANA attraverso i propri rappresentanti organizza o partecipa ai seguenti eventi:

- sabato 19 novembre parteciperà agli stati generali dell'archeologia organizzati dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici del MiBAC.

- sabato 19 novembre 2011, dalle ore 18 alle ore 20 nella Sala Velia, tavola rotonda dal titolo “Donne e archeologia: le difficoltà della professione e le archeologhe che (r)esistono”, a cura dell'ANA - Comitato Archeologhe che (R)esistono. [url]http://www.archeologi.org/public/BORSA.2011.ANA.Tavola%20Rotonda.ARCHEOLOGIA%20E%20DONNE6.pdf[/url]

- domenica 20 novembre, presso la Sala Mercurio, ore 9,30 tavola rotonda dal tema “1992-2011: la Convenzione di La Valletta e il futuro dell'archeologia nell'area Euro-Mediterranea”, a cura dell'Associazione Nazionale Archeologi e dell'Euro-Mediterranean Federation of Archaeologists, con l'intervento di archeologi operanti in Europa e nel Mediterraneo e rispettive organizzazioni di categoria.

- a seguire sempre domenica 20 novembre, presso la Sala Mercurio, si terrà un'Assemblea Generale dell'Associazione Nazionale Archeologi, con la partecipazione dei Rappresentanti e dei Soci ANA di tutte le regioni italiane, al termine della quale saranno eletti nuovi rappresentanti dei Comitati Regionali ANA.
[url]http://www.archeologi.org/public/BORSA.2011.ANA.ASSEMBLEA%20GENERALE.LOCANDINA3.pdf[/url]

N.B. Rinnovando la Tessera per il 2012 i Soci ANA potranno usufruire, nei limiti dei posti disponibili, di prezzi speciali per pernottare a Paestum presso un albergo convenzionato.

Per informazioni e adesioni:  segretario@archeologi.org
20111010 BOLOGNA> Incontro di studi "Quando la vita si specchia nella morte". Dal 15 al 23 ottobre 2011 si terrà a Bologna l'Ottava Edizione della Festa della Storia.
Nell'ambito di questa iniziativa, vi segnaliamo l'incontro di studio dal titolo "Quando la vita si specchia nella morte. Cimiteri e spazi abitati in area bolognese fra età romana e Medioevo" che si terràvenerdì 21 ottobre, dalle 15 alle 18, presso l'Aula absidale di Santa Lucia, Via de’ Chiari 25/A a Bologna
L'incontro è promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e dall'Università degli Studi di Bologna, in collaborazione con Associazione culturale “Civitas Claterna” e Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche dell’Università di Bologna
 
 
PROGRAMMA
Saluti
Rolando DONDARINI, Università di Bologna
Filippo Maria GAMBARI, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna
 
L’età romana
 
Il senso pagano della morte tra ritualità e rappresentazione
Jacopo ORTALLI, Università di Ferrara
 
Recenti scavi archeologici bolognesi, fra città e territorio
Renata CURINA, Rossana GABUSI, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna
 
La necropoli della Stazione di Bologna. Notizie preliminari
Caterina CORNELIO, Cinzia CAVALLARI, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna
 
Storia dei Bolognesi di duemila anni fa: dati dalle epigrafi funerarie
Daniela RIGATO, Università di Bologna
 
L’età medievale
 
Fra mondo antico ed età moderna: cimiteri e ritualità funerarie
Mauro LIBRENTI, associazione Civitas Claterna
 
Il cimitero di Castel San Pietro Terme (Bo): dati archeologici e antropologici
Francesca BERTOLDI, Università di Venezia
 
 
I cimiteri sono da sempre un fedele specchio del modo di vivere dell’uomo. Nel rapporto con il mondo dei morti, l’uomo da sempre contamina spiritualità e concretezza, rivestendo comportamenti e gesti quotidiani di significati più astratti.
Ne sono un buon esempio i rituali funerari, che spesso prevedono momenti sociali legati al consumo di alimenti oppure alla deposizione nelle fosse sepolcrali di oggetti simbolici per la vita del defunto.
Nell'incontro di studi "Quando la vita si specchia nella morte. Cimiteri e spazi abitati in area bolognese fra età romana e Medioevo", specialisti di diverse discipline (archeologi, storici, antropologi) integrano le rispettive competenze per ricostruire in modo più preciso le ritualità collegate al mondo della morte, in modo da ottenere un quadro storico vivace della quotidianità del mondo dei vivi anche negli aspetti meno materiali.
Il passaggio fra mondo antico e mondo medievale ha rappresentato una potente cesura, collegato com'era a profondi mutamenti culturali e quindi anche religiosi; nella trasformazione degli spazi funerari, della loro organizzazione e della loro gestione, così come del loro utilizzo da parte delle comunità, si apre un affascinante spaccato della storia del Bolognese
 
venerdì
21 ottobre 2011, dalle ore 15 alle 18
Bologna, Aula Absidale di Santa Lucia Via de’ Chiari n. 25/A
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La Festa della Storia, che abbraccia Bologna ed il suo territorio con convegni, conferenze e spettacoli, ha l’obiettivo di ritrovare, attraverso la Storia, conoscenze utili a vivere il presente e a progettare il futuro in armonia, nel rispetto delle diverse identità e dell’immenso patrimonio ereditato, con l’attivazione concorde delle componenti del tessuto culturale, sociale ed economico.
La collaborazione tra docenti universitari, insegnanti, enti e operatori preposti alla cultura e all’istruzione, alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico, dà vita ogni anno ad una serie di convegni, tavole rotonde, conferenze, spettacoli, mostre che quest'anno si tengono dal 15 al 23 ottobre in vari palazzi, piazze, strade, chiese, chiostri, teatri e sale di Bologna e del suo territorio. Vi si affrontano gli argomenti più dibattuti ed attuali della storiografia: le radici e gli antecedenti del presente, gli enigmi irris
20111010 FERRARA> Inaugurazione dei nuovi allestimenti del Museo Archeologico Nazionale. Venerdì 14 ottobre, alle ore 18.00, presso Palazzo Costabili, detto “di Ludovico il Moro”, a Ferrara in via XX Settembre 122, avrà luogo l’inaugurazione dei nuovi allestimenti del Museo Archeologico Nazionale.

Alla presenza del Direttore Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, del Soprintendente per i Beni Archeologici Filippo Maria Gambari, del Direttore del Museo Caterina Corneli...o, del Presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra, del Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani e del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, verranno presentate le nuove quattro sale espositive che di fatto concludono la serie di iniziative di restauro e valorizzazione (con il recente allestimento della Sala delle Piroghe e della Sala degli Ori ed il restauro del Giardino neo-rinascimentale e del Giardino di Levante) iniziate negli anni Novanta e oggi arrivate a definitivo compimento.
Saranno inoltre presenti all’inagurazione il Prefetto Provvidenza Raimondo e l’Onorevole Dario Franceschini.
I nuovi spazi espositivi, situati al piano terra e mai aperti al pubblico in precedenza, si presentano con importanti novità soprattutto in materia di strumenti didattici e tecnologie della comunicazione nel tentativo di avvicinare il pubblico in un modo sempre più coinvolgente, emozionale e completo, all’esperienza museale.

- una prima sala, interamente dedicata all’abitato di Spina, per la prima volta illustrata con dovizia di materiali che mostrano gli aspetti urbanistici, architettonici e sociali dell’insediamento deltizio. La sala, dotata di particolari attrezzature tecnologiche quali touch screen e video proiettori sincronizzati, viene animata da una proiezione di immagini su tre pareti che immerge il visitatore all’interno di scene di vita quotidiana delle popolazioni di Spina con suggestivi effetti tridimensionali;
- una seconda sala con gli affreschi che raffigurano le storie di Giuseppe, realizzati dal Garofalo e da Dosso Dossi, dedicata ai culti e ai miti corredata da appositi video relativi ali argomenti trattati;
- una terza sala con gli affreschi delle sibille e dei profeti sempre del Garofalo e del Dossi, dedicata ai popoli e alle scritture di Spina ed anch’essa integrata con contributi video;
- una quarta sala, detta della “la Cappelletta”, ospita una delle due biblioteche virtuali e conclude il percorso a piano terra dedicato “alla città dei vivi” e rappresenta per il visitatore il trait-d’union con il piano superiore.

Le nuove sale completano quindi un percorso che prosegue al piano nobile, nucleo originario del Museo, interamente dedicato alla necropoli della città etrusca, che annovera capolavori della pittura vascolare attica, bronzi etruschi, preziosi oggetti di importazione da tutto il mediterraneo a cui si aggiungono i sontuosi gioielli esposti nella bellissima Sala degli Ori.

In fine un’ulteriore novità: l’apertura al primo piano di una zona relax, un vero e proprio salotto che permetterà ai visitatori di soffermarsi e vivere più a lungo il Museo grazie alla possibilità di approfondimenti didattici e tattili.e nella quale hanno trovato posto anche il banco tattile, all’interno del percorso per non vedenti.

L’ingresso all’inaugurazione è aperto alla cittadinanza.
20111010 Lectio magistralis: dalla pergamena alla pellicola Il 14 ottobre alle ore 11.00 presso la sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma nello splendido palazzo di sant’Ivo alla Sapienza la sezione ANAI Lazio ha organizzato la manifestazione: LECTIO MAGISTRALIS DALLA PERGAMENA ALLA PELLICOLA, nell’ambito degli eventi organizzati dall’ANAI Nazionale nei tre giorni dell’orgoglio archivistico E  NON RIMASE PIU’ NESSUNO…


Saluto della vicedirettrice  dell’ASR dottoressa Orietta Verdi e del soprintendente Donato Tamblè
                introduzione Patrizia Cacciani Presidente ANAI Lazio
Orietta Verdi, archivista di Stato ASR, leggerà un brano della deposizione del Caravaggio sul 'valent'huomo'
Michele Di Sivo, archivista di Stato ASR, leggerà una delle lettere scritte da Aldo Moro durante la prigionia
Margherita Martelli, archivista di Stato ACS, leggerà brani di un Verbale del Consiglio dei Ministri di Cavour
Alexandra Kolega, archivista della SAL, leggerà un documento conservato all’archivio INPS relativo a una magistratura genovese per la liberazione degli schiavi nel 1597
Nora Santarelli, archivista della SAL, leggerà un documento istituzionale dall’Archivio del CONI
Giovanni Paoloni, Dipartimento di Scienze Documentarie Linguistico-Filologiche e Geografica Sezione Scienze del      Libro e del Documento Sapienza Università di Roma, leggerà la lettera del matematico Vito Volterra al rettore De Francisci per il rifiuto di giuramento di fedeltà al regime nel 1931
Francesca Volpe, studentessa della SSAB, leggerà una lettera conservata in un archivio di persona
Fiammetta Lionti, direttrice biblioteca Chiarini CSC, leggerà un bozzetto dall’archivio della costumista Adriana Berselli
Patrizia Cacciani, responsabile Mediateca Archivio Storico Luce, leggerà un documento filmico dal titolo “Roma al mare” (1924)
Ilaria Moroni, ALP, leggerà un documento dall’Archivio Sergio Flamigni per la Rete degli Archivi da non dimenticare

Seguirà una Conferenza stampa alla quale parteciperanno:
                Marco De Nicolò rappresentante della SISSCO
Donato Tamblè , Soprintendente archivistico per il Lazio
Elisabetta Reale  Direzione Generale per gli Archivi
Ferruccio Ferruzzi, Direttore ASL’Aquila, membro del direttivo nazionale dell’ANAI

Isabella Orefice membro del direttivo nazionale dell’ANAI
20111009 Carta batte forbice - contro i tagli alla cultura, per le biblioteche come bene comune, per una rivo In una crisi politica e sociale ogni giorno più clamorosa,
un'indifferenza feroce, una rabbia contro il valore stesso dello
studio e della conoscenza, colpisce le biblioteche, le scuole, le
università, l'editoria, i lavoratori della cultura, dello spettacolo,
gli studenti, e tutti coloro che ritengono fondamentale la cultura per una comunità che vuole dirsi tale. Per questo da mesi in Italia stanno sorgendo centinaia di iniziative tra studenti e lavoratori della conoscenza per chiedere non solo la difesa dei propri diritti, dell'articolo 3 della nostra  Costituzione (dove si scrive che l'istruzione è il motore fondamentale dell'inclusione sociale), ma per immaginare tutti insieme una grande cittadinanza attiva capace di pensare un futuro diverso.
 
E per questo – in un paese dove si legge poco, dove ci sono ancora due milioni di analfabeti totali, e cinque di semianalfabeti – abbiamo scelto come luogo obbligato per un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza la Biblioteca Centrale di Roma. Lo spazio che dovrebbe essere il cuore pulsante di una polis, un bene comune accessibile a tutti e che tutti abbiano a cuore, è oggi trattato dal governo come un ostacolo a quello che sembra un autentico progetto di desertificazione culturale.
 
Noi pensiamo che proprio le biblioteche e i luoghi pubblici della cultura possano essere i centri di una rivolta del sapere: perché le biblioteche pubbliche sono come le fontanelle, sono come i pronto soccorsi, sono come le caserme dei pompieri, sono come le scuole materne. Sono necessarie, e dovrebbero essere sempre di più spazi di partecipazione per tutti quelli che si riconoscono nel valore dei beni comuni, nel piacere dello stare insieme, nell’importanza di sentirsi cittadini.
 
Perché allora un luogo così importante chiude tutti i giorni alle 19 e il sabato alle 13.30, mentre, come invece accade in altri contesti felici, le biblioteche potrebbero restare aperte fino a mezzanotte, o ventiquattro ore, o la domenica, o l'intera estate, come è normale ad esempio a tutte le grandi biblioteche europee, piene degli studiosi che d’estate hanno tempo di consultare i libri per le loro ricerche?

E perché i soldi che la Biblioteca Nazionale ha in dotazione sono un milione e trecentomila euro l’anno mentre, sempre per dire, alla British Library - pur con i tagli di Cameron - lo stato dà l’equivalente di 150 milioni di euro l’anno e alla Bibliotèque
Nationale de France - pur con i tagli di Sarkozy - 200 milioni di euro l’anno?
 
Non ci piace parlare di emergenza, ci piace parlare di partecipazione attiva.
Per questo abbiamo deciso per un giorno di trasformare la
biblioteca in quello che dovrebbe essere tutti i giorni: un luogo
restituito alla cittadinanza, una “fontanella” della cultura. E
abbiamo indetto un’assemblea per tutti coloro che sono convinti che la cultura debba essere un bene comune. 

Abbiamo raccolto gli ultimi dati che indicano la terribile crisi, di investimento e di progetto, che attraversa le biblioteche italiane; potete leggerne anche voi qui:
 
[url]http://www.aib.it/aib/boll/2010/1001119.htm[/url]
 
Abbiamo ripreso un decalogo di punti individuati da Antonella Agnoli nel libro [b]Le piazze del sapere[/b], il cui lavoro è un riferimento fondamentale per questa mobilitazione,e il cui link è:
 
[url]http://www.scribd.com/doc/45260991/17-punti-da-non-dimenticare[/url]
 
Abbiamo coinvolto quelli stanno facendo battaglie parallele alla nostra, gli archivisti che si mobiliteranno dal 12 al 15 ottobre:
 
[url]http://www.anai.org/anai-cms/[/url]
 
Abbiamo visto che anche altrove stanno protestando in un modo molto simile al nostro:
 
[url]http://falseeconomy.org.uk/blog/save-oxfordshire-libraries-speech-philip-pullman[/url]
 
Abbiamo provato a riconoscere quali sono i punti critici della
circolazione dei saperi oggi: potete leggere in allegato un intervento del professore di Scienze del Libro Giovanni Solimine.
 
Ma soprattutto abbiamo chiamato
20111008 L'ANA appoggia la protesta della Associazione Nazionale Archivistica Italiana L’ANA aderisce all’iniziativa [b]“…e poi non rimase nessuno. Archivi e archivisti nella crisi italiana”[/b], promossa da [b]ANAI-Associazione Nazionale Archivisti Italiani[/b], che si svolgerà in vari luoghi della cultura italiana [b]dal 12 al 15 ottobre[/b].
Condividiamo la preoccupazione per le difficoltà e l'indifferenza cui sono sottoposti i beni culturali italiani e i professionisti, tutti, della cultura, in questo grave periodo di crisi economica e politica.

L'ANA invita gli archeologi, le associazioni culturali e gli appassionati tutti a dare la propria adesione e a diffondere la notizia

MANIFESTO: [url]http://www.archivisti2011.it/programma/[/url]

ADESIONI: segreteria@anai.org
20111007

Diplomacy - "Cooperazione internazionale

nelle missioni archeologiche"

Al presente e al futuro immediato delle missioni archeologiche dove l’Italia e l’Europa hanno parte, si indirizza il prossimo Convegno del 12 ottobre a Roma, presso la Sala dell’Ecole Française a Piazza Navona, dal titolo “COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, SCOPERTE E CONSERVAZIONE”. Ideato da Rita Correnti, Presidente dell’Associazione Piazza Duomo, il Convegno sarà uno dei molteplici eventi che animeranno la 2° edizione di Diplomacy, Festival Internazionale della Diplomazia www.festivaldelladiplomazia.it.
il Convegno del 12 ottobre va ad associarsi ai vari momenti d’incontro, a livello nazionale ed internazionale, ispirati e non dai recenti avvenimenti: dall’incontro “Per la salvaguardia dei beni culturali in Libia. Il confronto tra le Istituzioni”, tenutosi il 1 e il 2 luglio presso la Facoltà di Studi Politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet”, all’incontro di esperti internazionali che si terrà presso l’UNESCO, a Parigi, agli Stati dell’Archeologia il 21 ottobre p.v., al V Incontro delle Testate Archeologiche: tutela e patrimonio e del turismo culturale in tempo di crisi, proposto in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum (17-20 novembre).
 
 
Il PROGRAMMA:
 
Mercoledì 12 ottobre 2011 - Ore 9-13.30
Sala dell’Ecole Française, Piazza Navona, 62 - Roma
 
CONVEGNO INTERNAZIONALE
“COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER  IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO.
SCOPERTE E CONSERVAZIONE”
In collaborazione con l’Ecole Française, Roma
 
PROGRAMMA
 
ore 9.00: Introduce e modera: RITA CORRENTI, Presidente Associazione Piazza Duomo
 
 
LOUIS GODART, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana, Ordinario di Storia delle Civiltà Egee, Università di Napoli “Federico II” Accademico dei Lincei
I restauri e il prestigio dell’Italia
 
MAURIZIO MELANI, Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese, MAE
 
Mons. FRANCESCO FOLLO, Osservatore permanente della Santa Sede all'U.N.E.S.C.O.
Il patrimonio culturale mondiale: storia e diritto
 
 
CLAUDIO MOCCHEGIANI CARPANO, Docente di archeologia subacquea presso UNISOB di Napoli, Ispettore onorario per l’archeologia subacquea  del Ministero dei Beni Culturali
L’importanza della formazione specializzata nell’archeologia subacquea per la cooperazione internazionale
 
 
 
 
FRANK BRAEMER
Direttore  del   CNRS. Docente del Centro Studi  dalla Preistoria al Medioevo  all’Università di Nizza  “Sophia Antipolis”. Incaricato del progetto del CNRS  e dell’Ecole Française di Roma 
L’archéologie en Méditerranée : évolutions et perspectives  
 
 
MARILINA BETRO’, Ordinario di Egittologia, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico, Università di Pisa. Dirige la Missione Italiana a Dra Abu el-Naga (Luxor)
Le nuove strade dell'archeologia: tecnologie, cooperazione e conservazione nello scavo a Tebe ovest (Luxor - Egitto)
 
 
SERGIO RIBICHINI, Dirigente di ricerca Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (CNR), Roma; Responsabile italiano della Missione congiunta “Consiglio Nazionale delle Ricerche – Institut National du Patrimoine” ad Althiburos (Tunisia)
Potenzialità e strategie per la cooperazione nel contesto mediterraneo attuale
 
 
LUISA MUSSO, Ordinario di Archeologia e storia dell’arte greca e romana e Archeologia delle province romane -  Università Roma Tre
La cooperazione archeologica in Libia: stato attuale e prospettive
 
 
ore 13.00: Conclusioni di MOUNIR BOUCHENAKI, Direttore generale dell’I.C.C.R.O.M.
20111007 Presentazione volume "Lo sviluppo guidato dalla cultura: creatività, crescita, inclusione sociale" Lunedì 10 ottobre 2011 alle ore 11.00 presso la Sala delle Bandiere dell’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento Europeo, (Via IV Novembre 149 – Roma) sarà presentato il volume "Lo sviluppo guidato dalla cultura: creatività, crescita, inclusione sociale. Le politiche urbane per la competitività territoriale" curato da Claudio Bocci e Gianluca Passaro e pubblicato in collaborazione con la SSPAL-Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale.
Il saggio raccoglie le “Raccomandazioni” scaturite dai lavori dei Colloqui Internazionali di Ravello Lab 2010, il forum dedicato alla riflessione sulla cultura e sullo sviluppo economico e sociale dei sistemi territoriali, in una prospettiva internazionale ed europea.
La pubblicazione contiene, inoltre, alcuni brevi saggi di approfondimento sui tre temi oggetto di Ravello Lab 2010 ossia le politiche urbane tra sviluppo economico ed inclusione sociale; le prospettive di una politica industriale per la cultura, e la ricerca di nuovi modelli e di nuove competenze per un approccio alla cultura come motore di sviluppo.

Numerosi gli interventi previsti, tra i quali: Clara Albani - Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Roma, Alfonso Andria - Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Roberto Grossi - Presidente Federculture, Pier Luigi Sacco - Economia della Cultura - Iulm Milano, Luigi Fusco Girard - Università Federico II di Napoli, Silvia Costa - Eurodeputato membro Commissione Cultura Ue, Niccolò Rinaldi - Eurodeputato membro Commissione per il Commercio Internazionale UE.

Il programma completo:

[url]http://www.archeologi.org/public/Presentazione volume Ravello Lab 2010.pdf[/url]
20111005 Stop alla costruzione del parcheggio: sotto via Giulia le scuderie di Augusto Felici di constatare che l'impegno proficuo di diverse realtà come Studium Urbis, Archiwatch, Gruppo Salingaros, Società Internazionale di Biourbanistica, Italia Nostra, Associazione Nazionale Archeologi, Nemeton, Alternativa, Sigea, LIU,
Comitati No-Pup, Liceo Virgilio, Amate l'Architettura e tanti altri impegnatisi civilmente è servito a qualcosa:

l'autorizzazione alla realizzazione del parcheggio di via Giulia angolo via della Moretta a Roma sarà condizionata alla revisione della superficie di progetto e alla presentazione da parte della CAM di una proposta di musealizzazione.
 
[url]http://roma.repubblica.it/ cronaca/2011/10/05/news/stop_ alla_costruzione_del_ parcheggio_sotto_via_giulia_ le_scuderie_di_augusto- 22708919/[/url]
 
Per ulteriori informazioni sull'area: [url]http://archeoroma.beniculturali.it/attivita/scavi/scavo_largo_perosi_via_giulia[/url]
 
L'impegno continua, ora, per salvaguardare i platani del Lungotevere.

Per info: segretario@archeologi.org
20111003 Presa Diretta di Riccardo Iacona: "Generazione Sfruttata"

Link

20110929 Contro il bracciantato della cazzuola [b]Video[/b]
[url]http://www.youtube.com/watch?v=dNhlI9RXTzA&noredirect=1[/url]
20110928 Da Italìa a Italia: le radici di un'identità II 51° Convegno di Studi sulla Magna Grecia si svolgerà a Taranto dal 29 settembre al 2 ottobre 2011 e sarà dedicato al tema: "Da Italìa a Italia: le radici di un'identità".
Il tema verrà illustrato attraverso relazioni miranti ad impostare la discussione sui principali aspetti dei problemi.
I riassunti di dette relazioni saranno distribuiti agli iscritti prima dell'inizio dei lavori.
Alla lettura delle relazioni seguirà una libera discussione: i singoli interventi dovranno essere strettamente pertinenti al tema e la loro durata non potrà superare i cinque minuti.
I testi degli interventi, insieme a quelli delle relazioni, verranno integralmente pubblicati nel volume degli Atti.
Alle relazioni archeologiche delle Soprintendenze, a partire da quest'anno, sarà dedicato uno spazio decisamente più ampio rispetto al passato, ma con una cadenza ad anni alterni, tranne che per la Soprintendenza ospite, la Puglia, la quale avrà uno spazio annuale seppur di dimensioni ridotte. Per quest'anno si ritiene opportuno dare la parola alle due Soprintendenze della Calabria e di Salerno, anche in considerazione del fatto che i loro territori appaiono quelli più intimamente connessi alle "origini" della nozione di Italìa.

Sono inoltre previsti l'esposizione di poster e di pannelli sulle attività di scavo in Magna Grecia, da parte delle Soprintendenze e delle Università e l'allestimento della fiera del libro di interesse storico-archeologico (invito rivolto agli editori, alle Università e agli Istituti culturali).

La partecipazione al Convegno è aperta a tutti gli studiosi, che sono invitati a far pervenire la loro adesione alla Segreteria dell' Istituto.

La quota di iscrizione, che è fissata in € 100,00, dà diritto a partecipare alle manifestazioni in programma, a fruire delle agevolazioni concesse e a ricevere gli Atti ed altre eventuali pubblicazioni relative al Convegno.
Dal pagamento di detta quota sono esonerati i soci in regola col pagamento della quota di iscrizione all'Istituto. La quota va inviata a mezzo bonifico sul c/c bancario IBAN IT 23
V053 85158010 0000 0120987 o versamento sul c/c postale 10442747 Posta centrale Taranto, intestati all'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia, viale Virgilio,
152 - 74121 Taranto.

Per facilitare la partecipazione al Convegno dei giovani studiosi interessati all'argomento e meritevoli d'incoraggiamento, sono messi a concorso contributi di studio di € 250,00 ciascuno, riservati a studenti o a laureati da non più di cinque anni, che non ne abbiano usufruito in uno dei due precedenti Convegni (salvo deroga della Commissione aggiudicatrice).
Anche i beneficiari di detti contributi fruiranno degli stessi diritti e facilitazioni riservati ai convegnisti, ad eccezione delle pubblicazioni.

I convegnisti potranno curare le prenotazioni direttamente presso gli alberghi elencati in allegato.

Le sedute del Convegno si svolgeranno a TARANTO, presso la nuova sede dell'Università (ex Caserma Rossarol - Convento di San Francesco), via Duomo, Città Vecchia, dal 29 al 1 ottobre; la seduta conclusiva del 2 ottobre si terrà presso il Castello Aragonese.

per ulteriori informazioni rivolgersi a:
— Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia
Viale Virgilio, 152 - 74121 Taranto
Tel. 099-7375747 - fax 099-7360956
E-mail: isamg@libero.it
Sito web: www.isamg.it

Località della manifestazione
TARANTO, presso la nuova sede dell'Università (ex Caserma Rossarol - Convento di San Francesco), via Duomo, Città Vecchia

Link: [url]http://www.isamg.it[/url]


Programma completo:
[url]http://www.archeologi.org/public/Programma Convegno ISAMG 2011.pdf[/url]
20110926 La rivoluzione di velluto In poche ore sono state raccolte oltre 500 firme e si è accesa una discussione nei vari spazi dei social network. Alcune osservazioni che sono state fatte impongono alcune righe di precisazione.

La Convenzione aggiorna l'analogo trattao firmato a Londra nel 1969 ed è fortemente innovativa. Sebbene il titolo possa far pensare ad un  testo mirante a contrastare il commercio internazionale di beni archeologici, gran parte della Convenzione serve ad inquadrare l'archeologia europea in un contesto più adeguato proiettandola nel XXI secolo.

Di seguito i punti salienti:

1) anzitutto (art. 2) riconosce di fatto la natura "non rinnovabile" della fonte archeologica e quindi si pone il problema di lasciare i depositi archeologici più possibile intatti per le future generazioni

2) di conseguenza (art. 5) trattando il deposito archeologico alla stregua delle fonti non rinnovabilil inserisce nei temi da sottoporre a valutazione analoga a quella d'impatto ambientale, introducendo il concetto che porta alla Viarc

3) stabilita l'equivalenza tra risorsa archeologica e risorsa naturale, introduce (art. 6) nella tutela il principio del "polluter pays" cioè "chi inquina paga" che tradotto nella tutela archeologica significa che chi operando trasformazioni del territorio rende necessaria l'attivazione di procedure di tutela archeologica si deve fare carico di tutti gli oneri che tale tutela implica compresa (comma ii, lettera b) LA PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELLE SCOPERTE.

 E' una concezione rivoluzionaria che dove è stata applicata ha comportato la nascita di una vera archeologia preventiva con un aumento esponenziale delle opportunità di lavoro per gli archeologi ed una ottimizzazione delle procedure di tutela mentre in Italia, oltre ad avere schiere di archeologi sottopagati e frustrati, ci ritroviamo con gli ispettori di soprintendenza che fabnno gli scioperi bianchi perché non hanno i soldi per la benzina delle trasferte.

La traduzione in norme di legge dei principi della Convenzione può azzerare tutti questi problemi. Inoltre, mirando a garantire la pubblicazione integrale delle scoperte, renderebbe finalmente disponibili i dati dell'archeologia oggi detta in Italia d'emergenza (e solo impropriamente preventiva) che costituiscono annualmente IL 95% DELLA NUOVA EVIDENZA ARCHEOLOGICA DISPONIBILE.

Una ratifica rapida di questo Trattato non è più rinviabile pena la perdita dell'ultimo treno per l'archeologia italiana. E se l'archeologia di Stato (Università e Mibac) negli ultimi 20 anni non ha saputo ottenere questo risultato occorre chiedersi: chi ha paura di questa archeologia?

Paolo Güll
20110926  FIRMA LA PETIZIONE!! L'Associazione Nazionale Archeologi ha lanciato una campagna per chiedere al governo italiano la ratifica della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico, un trattato che l'Italia ha firmato nel 1992 ma non ha mai ratificato.

Sebbene il titolo possa far pensare ad un  testo mirante a contrastare il commercio internazionale di beni archeologici, gran parte della Convenzione serve ad inquadrare l'archeologia europea in un contesto più adeguato proiettandola nel XXI secolo.

Per maggiori informazioni leggete qui:


20110924 Denuncia della mancata ratifica della Convenzione europea per la protezione del patrimonio L'Associazione nazionale archeologi denuncia la mancata ratifica dell'Italia della [b]Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico[/b] e, in occasione della tavola rotonda "Il mestiere dell'Archeologo" voluta dalll'Università di Bologna svoltasi sabato 24 settembre presso il Dipartimento di archeologia, [b]ha lanciato una petizione per la ratifica da parte dell'Italia della Convenzione europea[/b] firmata a La Valletta il 16 gennaio 1992.

La Convenzione è un documento che ha profondamente influenzato la pratica della ricerca archeologica in Europa: in moltissimi paesi europei ha portato ad una profonda riforma del settore attraverso legislazioni organiche che mettono l'archeologia in grado di stare più facilmente al passo con le esigenze della società moderna.

L’Italia, pur avendo firmato l’atto nel 1992, [b]vent'anni dopo non l’ha ancora ratificato[/b], accumulando in questo modo un [b]notevole ritardo rispetto al resto dell'Unione che sta prodigandosi in grandi sforzi nella programmazione delle risorse pubbliche e private destinate alla ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale europeo[/b].

Il Trattato è infatti alla base delle più evolute forme di [b]archeologia preventiva[/b] che in Europa costituiscono ormai una delle basi principali dell’attività archeologica.
Gli articoli 5 e 6 della Convenzione stabiliscono che le esigenze della tutela delle testimonianze archeologiche [b]devono essere integrate nei programmi di pianificazione territoriale[/b] ma soprattutto che [b]le risorse economiche[/b] per tale tutela, in tutte le sue forme (indagini non distruttive, scavo dei siti, conservazione dei resti e soprattutto pubblicazione dei risultati), [b]vengano inserite nel bilancio dei lavori sia pubblici che privati e che quindi non gravino necessariamente sui fondi degli Enti pubblici di tutela, dotazioni che si sono dimostrate nel tempo strutturalmente insufficienti.[/b]

Nei Paesi che hanno pienamente accolto le indicazioni della Convenzione, sono nate [b]straordinarie opportunità occupazionali[/b] nel settore che si sono immediatamente tradotte in centinaia di posti di lavoro per giovani e meno giovani archeologi oltre che in una rinnovata in un evoluzione della professione, in una rinsaldata coesione degli operatori, in una ritrovata dignità professionale.

Per queste ragioni l'ANA chiede al Governo italiano la ratifica del Trattato in tempi rapidi e l'impegno degli organi legislativi ad avviare contestualmente un percorso legislativo condiviso che riordini la disciplina in materia tenendo conto degli articolati interessi che esprimono i diversi attori nel difficile ma fecondo campo del rapporto fra archeologia e pianificazione territoriale.
20110918 Restituiamo al mondo la Cava dei Dinosauri di Altamura In Australia, ad Adelaide, alcuni anni fa scoprirono orme di dinosauri: ne hanno fatto il più grande parco scientifico e ludico dei dinosauri del mondo.

Nel lontano 1999, invece, dodici anni fa, nella [b]Cava Pontrelli di Altamura (Bari)[/b] vengono scoperte circa [b]20.000 impronte di dinosauri[/b], disposte su una superficie di [/b]12.000 metri quadrati[b].

Gli studiosi parlano di una scoperta di importanza mondiale.
Da allora, causa le numerose controversie tra proprietà e pubblica amministrazione, [b]quello straordinario giacimento paleontologico versa in totale stato di abbandono[/b].
E nonostante quel sito non abbia apportato alcun contributo alla comunità altamurana, ora rischia anche di subire gravi danneggiamenti.

E' arrivato il momento di alzare la testa, che si prenda coscienza che una straordinaria risorsa per il territorio rischia di andare perduta, di consegnare al mondo un bene che non può essere più "sequestrato" a causa dell'incapacità di certa politica e dall'egoismo dei poteri forti.

Non vogliamo più essere i complici di uno scempio compiuto ai danni di una comunità, del mondo intero.

L'Associazione Nazionale Archeologi appoggia e sostiene il [b]'Comitato per la restituzione al Mondo della Cava dei dinosauri di Altamura'[/b], firmando la [b]petizione pubblica[/b] e collaborando alle [b]iniziative di sensibilizzazione e valorizzazione in programma[/b].


Invitiamo anche voi a firmare seguendo questo link:

[url]http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N13074[/url]
20110913 "Indiana Jones è solo un film" Il lavoro non c’è. Molti giovani, lavoratori, studenti, ricercatori, sono andati via per cercare fortuna altrove.
Che succede nel mondo del lavoro?
In studio il direttore generale del CENSIS Giuseppe Roma, l’economista Pierangelo Dacrema, il deputato del Pd Cesare Damiano, il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Silvano Moffa, il Segretario Confederale Cgil Vera Lamonica.

Per il Comitato [b]'Il nostro tempo è adesso'[/b] [b]Claudia Pratelli[/b] (ricercatrice) e [b]Astrid D’Eredità[/b] (Associazione Nazionale Archeologi).
 
Cominciamo Bene - Rai Tre
Martedì 13 settembre 2011
 
 
I contributi nei segmenti 00:13, 00:38 e 1:18
 

20110913 FERRARA > Workshop sull'utilizzo di software free e open source nei processi di ricerca archeologica Si terrà il 13 e 14 ottobre presso il Dipartimento di Biologia ed Evoluzione dell'Università di Ferrara un workshop della durata di due giorni dedicato all'utilizzo di software free/libre ed open source nei processi di ricerca archeologica.
L'incontro sarà occasione di dibattito sui temi legati all'utilizzo di software libero nella ricerca scientifica con particolare attenzione alla pratica archeologica, ma non solo. Oltre a laboratori pratici e tutorials su specifici software, sono previste presentazioni di progetti di ricerca e casi studio. Gli incontri più tecnici e specialistici saranno preceduti da sessioni di indroduzione al software libero aperta a tutti gli interessati, con talks, proiezione di documentari, distribuzione di opuscoli informativi e assistenza all'installazione di software; il tutto in collaborazione con il Linux User Group di Ferrara.

Maggiori informazioni:


[url]http://www.gnewarchaeology.it/[/url]
20110912 Archeopolis: a Bologna dal 23 al 25 settembre ritornano gli antichi Romani. [b]Archeopolis[/b] è un progetto nato per celebrare i [b]130 anni dell’apertura del Museo Archeologico[/b] e i [b]2200 anni dalla fondazione di Bologna romana[/b].

Nel [b]189 a.C.[/b] nasceva, infatti, la colonia di [b]Bononia[/b], che sarebbe diventata di lì a poco uno dei centri affacciati lungo la via Aemilia (187 a.C.), direttrice di traffici, merci e uomini, allora come ora.
Dal [b]23 al 25 settembre[/b] il [b]Museo Civico Archeologico di Bologna[/b]  promuove una serie di iniziative per [b]valorizzare il patrimonio archeologico della città, dei luoghi storici di Bologna e delle sue più importanti istituzioni culturali[/b]  in collaborazione e in concomitanza con [b]Artelibro, Festival del Libro d’Arte[/b].

Il programma prevede [b]laboratori, percorsi espositivi, momenti musicali, visite-spettacolo, conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde, convegni, visite guidate e incontri[/b] che ruotano attorno al tema dell’archeologia, con particolare riguardo alla celebrazione di Bononia e del Museo Archeologico.
Il Museo Archeologico, in particolare, diventa [b]contenitore per nuove proposte dedicate ai bambini e ai ragazzi[/b], come il percorso espositivo dell’illustratore [b]Sandro Natalini[/b], autore dell’[b]Archeogame[/b], un gioco ispirato ai temi dell’archeologia e agli oggetti delle collezioni bolognesi. Per i più grandi, invece, un omaggio alle radici storiche delle terme, che tanta importanza ebbero nella vita quotidiana degli antichi romani.

La collaborazione con il [b]Dipartimento di Archeologia[/b] dell’[b]Università degli Studi di Bologna[/b] offre poi l’occasione per mettere a confronto, in un’articolata [b]tavola rotonda[/b], le diverse realtà della [b]professione dell’archeologo[/b], un tema di forte attualità nel panorama culturale italiano.

Alla tavola rotonda, prevista [b]sabato 24 settembre[/b], prenderà parte [b]Salvo Barrano[/b], [b]Vicepresidente dell'ANA[/b].

[b]Il mestiere dell'archeologo. Vivere di archeologia: quali prospettive, quali professionalità[/b]
ore 11.00 - 17.00 - Università di Bologna – Dipartimento di Archeologia - Piazza San Giovanni in Monte, 2 – Aula Prodi
Qual è il lavoro dell’archeologo? Quale bagaglio di conoscenze deve possedere? In che contesti opera? Con quali tutele? Quanto deve guadagnare e chi lo decide? A quali logiche di mercato deve sottostare? La laurea fa l’archeologo? È chiaro che assegnare una figura professionale all’archeologo oggi significa riflettere sulla sua formazione, sulla sua deontologia e sul contesto in cui è chiamato a operare.
Tavola rotonda promossa da [b]Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna[/b]
Coordina: [b]Giuseppe Sassatelli[/b] (Direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)
Intervengono
[b]Luigi Malnati[/b] (Direzione Generale per le Antichità – Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
[b]Filippo Maria Gambari[/b] (Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna)
[b]Giuseppe Sassatelli[/b] (Direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)
[b]Paola Giovetti[/b] (Direttrice del Museo Civico Archeologico di Bologna)
[b]Enrico Giorgi[/b] (Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna)
[b]Stefano Campana[/b] (Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena)
[b]Franco Marzatico[/b] (Direttore del Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, Trento)
[b]Salvo Barrano[/b] (Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Archeologi)
[b]Giorgia Leoni[/b] (Presidente della Confederazione Italiana Archeologi)


Programma completo disponibile sul sito [url]http://archeopolis.net[/url]
20110910 "Le Città della Cultura" - VI Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo Amministratori locali e regionali, politici, manager pubblici e privati a confronto per riaffermare la centralità di [b]Cultura e Turismo[/b] e condividere le proposte per un nuovo progetto di rilancio del Paese.
 
Questi gli obiettivi che la [b]VI Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo[/b] si prefigge, costituendosi come una vera e propria piattaforma di pensiero in cui protagonisti saranno lo scambio di idee, la riflessione, l'analisi e le proposte.
 
Nel corso delle sessioni di lavoro [b]Federculture[/b], attraverso il suo Ufficio Studi, fornirà [b]dati e ricerche[/b] atti a focalizzare, quanto più possibile, l'attenzione su temi quali: Il valore economico del turismo, l'occupazione del settore, gli interventi pubblici e privati, gli andamenti di consumi nel settore, gli effetti del Federalismo fiscale sulle competenze di Comuni, Province e Regioni, la cultura come servizio pubblico e gli strumenti di gestione, la creatività giovanile e l'inserimento nel mondo del lavoro e infine le esperienza positive di gestione.
 
La conferenza inoltre ospiterà al suo interno la cerimonia di premiazione della [b]VI edizione Premio Cultura di Gestione[/b].
 


Info pratiche:
 
 
Coordinamento operativo Federculture: www.federculture.it
 
la Conferenza è promossa da: Federculture, Anci, Conferenza delle Regioni, Upi, Legautonomie, Uncem
 
e sostenuta da: Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma
 
L'iscrizione è gratuita, di seguito le modalità possibili:
- inviare iscrizione tramite il sito http://www.lecittadellacultura.it/prenota-conferenza.php
- via mail all'indirizzo tes2@xemail.it
- via fax al numero 051-6244126
20110910 Albania, la storia sommersa Sabato 8 ottobre nell'ambito della 22ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto verrà proiettato in prima nazionale il documentario:  [b]"ALBANIA, LA STORIA SOMMERSA  (dal Progetto Liburna al relitto della Nave Ospedale PO)" [/b] di  [b]Massimo D'Alessandro [/b] e  [b]Nicoletta Retico [/b] - da un'idea di  [b]Marco Campolungo [/b] - Regia di Massimo D'Alessandro - Produzione A.S.S.O. e STUDIO BLU PRODUCTION
 
La proiezione avverrà alle ore 9.30 presso l'Auditorium del Polo Culturale e Museale "Fausto Melotti" - Corso Bettini (Rovereto)
 
Per maggiori informazioni sulla campagna di ricerca archeologica e visualizzare il trailer video del documentario:
[url]http://asso-net.blogspot.com/p/progetto-liburna.html[/url]
 
Per informazioni e il programma completo del festival:
[url]http://www.museocivico.rovereto.tn.it/events_detail.jsp?IDAREA=5&ID_EVENT=314&GTEMPLATE=default.jsp[/url]
20110909 GIS e ARCHEOLOGIA - Fra Ricerca, Tutela e Gestione delle Risorse Universita' degli Studi La Sapienza - Sala Odeion Museo dell'Arte Classica
h 9 - 17.30

Un seminario organizzato da [b]ESRI[/b] e [b]ANA[/b] sull'impiego del gis in archeologia.
Il punto della situazione dopo 15 anni di impiego dello strumento ArcGis.

Il programma:
[url]http://www.esriitalia.it/giseventi/download/Gise20_Archeo_Roma.pdf[/url]
L'evento FB:
[url]http://www.facebook.com/event.php?eid=171685559567078[/url]

I soci che abbiano intenzione di partecipare possono fare riferimento alla struttura centrale dell'ANA (segretario@archeologi.org, coordinatore@archeologi.org) per ottenere informazioni circa le [b]convenzioni con B&B e alberghi stipulate dall'Associazione per i propri iscritti[/b].
20110905 Concorso fotografico "Comunicare l'Archeologia" Il Forum di Archeologia in collaborazione con ProgettoArteRoma ed ImagoRomae organizza il concorso di fotografia dal tema "Comunicare l'Archeologia". L'obiettivo di questa iniziativa culturale è spingere tutti i fotografi a guardare con occhio particolare e valorizzante i beni archeologici.

Prenderà il via il 21 giugno 2011 per terminare il 21 dicembre 2011, occupando dunque tutto il periodo estivo ed autunnale, privilegiati momenti di turismo nel quale è possibile visitare le bellezze del nostro patrimonio ma non solo: i soggetti che possono essere ripresi infatti non hanno limiti cronologici o geografici. I partecipanti potranno produrre un massimo di 5 immagini in b/n o a colori in tecnica digitale: è permessa qualsiasi tipologia di post-produzione con qualsiasi tipologia di metodo-software.

Fino al 15 dicembre 2011 sarà possibile modificare 1 o più immagini precedentemente inserite, fino ad un massimo di 10 richieste. Ogni fotografia dovrà essere corredata di alcuni dati fondamentali come i principali valori EXIF, nome del bene fotografato, collocazione geografica (una galleria sul web raccoglierà le immagini mostrandole sul globo terrestre); eventuali altri dati a discrezione del fotografo sono facoltativi.

Il resto del regolamento è presente nel bando di concorso, che potete scaricare gratuitamente da collegamento seguente, così come dai link ufficiali del concorso, nei quali si possono chiedere ulteriori informazioni e delucidazioni:

[url]http://www.simonegianolio.info/fotografia-archeologica/concorso-fotografia-comunicare-archeologia[/url]
20110905 Corso QGis. Pyarchinit: strumento innovativo per la gestione del dato archeologico Il corso si prefigge lo scopo di analizzare le componenti base del plugin per [b]Qgis pyArchInit[/b], dalla comprensione del modello dati, alla loro gestione e fruizione.
Il corso si sviluppa in [b]tre giornate[/b], in cui si andranno ad analizzare i singoli software coinvolti, passando per lo studio delle singole componenti del plugin, fino ad arrivare al loro [b]utilizzo pratico[/b], con una intera giornata dedicata alla [b]creazione di una propria base di scavo, digitalizzazione delle US e output della documentazione per la pubblicazione dei dati[/b].

Per info:
[b]Pagina ufficiale del Centro di GeoTecnologie[/b]
[url]http://www.geotecnologie.unisi.it/programmi.php?act=see&id=1394[/url]


[b]Il sito dedicato al progetto Pyarchinit[/b]:
[url]http://pyarchinit.altervista.org/[/url]


[b]Video presentazione[/b]:
[url]http://pyarchinit.altervista.org/index.php?option=com_content&view=category&id=34&Itemid=84[/url]
20110903 Corsi gratuiti del Museo civico archeologico Lavinium ll Museo civico archeologico "Lavinium" propone, grazie al contributo della Provincia di Roma ai sensi della Legge Regionale n. 42/97, una serie di interventi di specialisti della comunicazione avanzata sul tema "Archeologia e multimedialità – mito, storia, scientificità nell'archeologia digitale".
Gli incontri si svolgeranno nei mesi di settembre ed ottobre 2011 e si rivolgono a studiosi, studenti universitari e operatori dei Beni Culturali.
 
I corsi proposti sono:
 
"Fotografia, Comunicazione e Multimedialità nei Beni Culturali", corso teorico-pratico di 2 incontri da 6 ore ciascuno, volto ad acquisire la conoscenza delle basilari nozioni di fotografia professionale, necessarie per realizzare un'adeguata documentazione delle attività.
Numero max partecipanti: 50.
Date previste: 1 ottobre e 8 ottobre.
 
"Seminario di Archeologia digitale", 3 incontri da 6 ore ciascuno in cui verranno illustrate le tecniche di base per la ricostruzione digitale applicate all'archeologia.
Numero max partecipanti: 70.
Date previste: 24 settembre, 15 ottobre e 22 ottobre.
 
 
La partecipazione ai corsi è completamente gratuita.
 
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata, con l'invio del proprio curriculum, all'indirizzo e-mail museo.lavinium@yahoo.it a partire dal 22 agosto ed entro il 22 settembre.
Alla fine dei corsi sarà rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di frequenza.
20110903 Anteprima ANA a 'Presa Diretta' di Riccardo Iacona Dal minuto 44 un'anteprima della partecipazione dell'ANA alla prossima stagione del programma 'Presa Diretta'


[url]http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-272d216c-ce28-41dd-8a08-fe408488397e.html#p=0[/url]


[dal sito www.rai.tv]
Quante sono le partite Iva in Italia? Quante sono attive?
Con la manovra fiscale il governo pensa di cancellare le partire Iva inattive da almeno tre anni che sarebbero, secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, due milioni, ma prevede anche di cambiare le regole del forfait fiscale e molti contribuenti rischiano un aumento delle tasse. Come reagirà il “popolo delle partite Iva”?
In studio il giornalista Riccardo Iacona, il direttore generale dell’Inps Mauro Nori, il presidente del Consiglio Nazionale Forense Guido Alpa, il commercialista Enrico Zanetti, lo scrittore Sergio Bologna, la giornalista de Il Fatto Quotidiano Daria Lucca, Ilaria Lani della Cgil, onorevole Maurizio Paniz del Pdl e il senatore dell’Idv Felice Belisario.
20110902 Paesaggi della Siritide Presso la canonica della [b]Basilica di Santa Maria d'Anglona di Tursi[/b] è possibile visitare la mostra documentaria "[b]Paesaggi della Siritide[/b]".
La mostra, organizzata e curata dalla soc. coop. [b]Archeoart di Policoro (Matera)[/b], resa disponibile al pubblico per i festeggiamenti civili in onore della Madonna, si articola in [b]otto pannelli tematici con testi e immagini[/b].
Il percorso espositivo è volto ad evidenziare gli aspetti socio-culturali e paesaggistici dell'antica regione della [b]Siritide[/b], estesa dal fiume Sinni al fiume Basento e di cui fa parte lo stesso territorio di Anglona.
20110902 Avviso pubblico di selezione per l'affidamento d'incarico professionale per la direzione scientifica Tutte le informazioni e la modulistica disponibili al seguente link:


[url]http://www.comune.volterra.pi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4107[/url]
20110902 La coalizione “Abbracciamo la cultura” aderisce alle proteste contro la manovra finanziaria Roma, 2 settembre 2011
                                                
        

La coalizione [b]Abbracciamo la Cultura[/b] aderisce alle [b]proteste contro la manovra finanziaria[/b] e parteciperà alle [b]iniziative indette dalla CGIL per il 6 settembre p.v.[/b] per protestare contro [b]l’iniquità della manovra nei confronti del settore dei beni culturali[/b] e per la reiterata [b]omissione del riconoscimento delle professionalità del settore dei beni culturali[/b] che andranno, con i tagli previsti, a sminuire le politiche culturali del nostro Paese.

I tagli previsti per tutti i Ministeri riguarderanno anche quello dei Beni e delle Attività Culturali, soprattutto per le [b]spese destinate al personale e alla gestione della struttura[/b]. Nel complesso tra la manovra di luglio e di agosto l'organico MiBAC potrebbe avere un quinto del personale attualmente
impiegato in esubero: se così fosse rischierebbe di non essere più in condizione di esercitare molte delle sue funzioni. Con le manovre precedenti si prevedeva un esubero di circa 2000 dipendenti e 18 dirigenti, ora con la nuova manovra il numero salirebbe a circa 4mila dipendenti e 38 dirigenti.

Attualmente alcuni dirigenti (soprintendenti, bibliotecari, soprintendenti archivistici) sono costretti e seguire più incarichi ad interim e il più delle volte le zone non sono in contiguità territoriale, il risultato è che non possono occuparsene come dovrebbero, ma garantire solo un part time. Se a tutto questo si aggiunge che [b]ai pensionamenti non seguiranno nuove assunzioni[/b] e che l’età media del personale è di circa di 55 anni, si può ben comprendere che il tracollo è sempre più vicino.

Altro elemento gravissimo sono i [b]tagli agli enti locali[/b] che saranno costretti a ridurre ulteriormente il loro intervento nel campo delle politiche culturali se vorranno garantire
livelli minimi di assistenza ai cittadini, con effetti devastanti sia per quanto riguarda i servizi sia per  la tutela, valorizzazione e sulla promozione dei beni e delle attività culturali.
Considerando, inoltre il Patto di stabilità che ha già impedito alle Amministrazioni locali di investire le proprie risorse disponibili, assisteremo con questo ulteriore inasprimento ad una [b]totale paralisi dei lavori e degli investimenti[/b] ed all’impossibilità di smaltire i residui passivi per far fronte alla crisi di liquidità delle imprese che operano nel settore.

La [b]Coalizione Abbracciamo la Cultura[/b], inoltre, raccogliendo le testimonianze di centinaia di realtà espressioni del mondo del lavoro, della cultura e della difesa dell’ambiente e del paesaggio, denuncia con preoccupazione la totale assenza nella manovra finanziaria di un progetto di crescita del Paese fatto di idee di sviluppo e di qualità sostenibile.

Il governo vorrebbe realizzare questo “sviluppo” [b]modificando l’Art. 41 della Costituzione Italiana[/b] per garantire la massima libertà alle imprese e andando a [b]deregolamentare tutto il sistema dei controlli sull'economia,
oltre ad essere l'ennesimo stravolgimento del diritto del lavoro[/b].
In queste condizioni come sarà possibile garantire il diritto all’accesso e allo sviluppo della cultura sancito dall’articolo 9 della Costituzione?

La Coalizione [b]Abbracciamo La Cultura[/b] è nata per [b]rafforzare il lavoro di tanti che a fronte dall'estrema e diffusa difficoltà dei settori che riguardano la formazione, la ricerca, la tutela, la promozione, la valorizzazione dei beni e delle attività culturali si propongono l'obiettivo di rilanciare le politiche culturali nel nostro Paese attraverso proposte
concrete e iniziative di sensibilizzazione[/b].

Fanno parte della coalizione oltre 100 Associazioni tra cui AIB - [b]ANA[/b] - ARCI - A.R.CO.BCI - ARR - AUSER - CGIL - CIA - IA.CS - INU - LEGAMBIENTE – Lavoratori PIERRECI – A.R.I. – Assotecnici – Ass. per L’Economia della Cultura -  CSA PA BC Un. La Sapienza - FIteL – IAML Italia - FIDAC - Ass. Naz. Guide Tur
20110822 Presentazione del Portale web Grumentum.net Presentazione del Portale web [b]Grumentum.net[/b], per la
[b]valorizzazione del territorio grumentino[/b] e delle sue peculiarità, dall'archeologia alla storia, alla natura e all'enogastronomia.
Il sito web, ideato e curato da [b]BradypUS S. A.[/b] e da un team di esperti, sarà presentato il 26 agosto alle ore 18 presso il [b]Castello Sanseverino[/b] di [b]Grumento Nova (Pz)[/b].

[url]http://www.grumentum.net[/url]


L'invito alla presentazione:
[url]http://www.archeologi.org/public/Grumento.pdf[/url]
20110816 Se per dire la verità sulla situazione degli archeologi italiani bisogna arrivare in Cina Dopo le polemiche ferragostane sul servizio pubblico italiano, che nei suoi servizi sembra voler suggerire come siano tanto buoni e bravi i volontari che operano negli scavi archeologi mentre i professionisti, titolati e con esperienza, sono da censurare poiché pretendono di essere pagati per il loro lavoro, parte dell’intervista richiestaci dalla [b]Associated Press Television News[/b] viene trasmessa dalla [b]CCTV (Central China Television)[/b].
 
Complimenti alle nostre [b]Carlotta Bassoli[/b] e [b]Paola Mazzei[/b] che l’hanno preparata assieme a [b]Walter Grossi[/b].
 
 
Trovi il video qui:
[url]http://archeologhecheresistono.wordpress.com/2011/08/16/le-archeologhe-che-resistono-arrivano-in-cina/[/url]
20110813 Osservatorio bandi ed esiti di gara: ottenuta riapertura bando per inclusione archeologi Grazie alla segnalazione dei soci [b]ANA Lombardia[/b] e [b]ANA Triveneto[/b], il bando di partecipazione al workshop "[b]A ciascuno il suo passo[/b]", promosso dal [b]Distretto Culturale di Valle Camonica[/b] e dal [b]Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco n. 94[/b], è stato [b]riaperto[/b] per [/b]consentire la partecipazione agli archeologi[/b], in un primo momento esclusi.
 
La scadenza è ora prorogata al [b]29 agosto 2011[/b].
 
Gli archeologi possono dunque partecipare inviando il proprio [b]curriculum, con dettaglio di titoli ed esperienze professionali[/b], come ci è stato chiarito dall'architetto Claudia Comella, che dirige il progetto.

Saranno favoriti i progetti proposti da équipes multidisciplinari.
 
Per ogni informazione ulteriore: [url]http://www.vallecamonicacultura.it/notizia.php?newsid=56397[/url]
20110812 Bravi i volontari non pagati e cattivi gli archeologi che vogliono essere retribuiti? L'Associazione Nazionale Archeologi esprime grande disappunto in merito al servizio sul volontariato archeologico andato in onda sul TG2 delle 20.30 del giorno 11 agosto scorso.
 
Il taglio del servizio nasconde i gravi problemi che il settore ed i suoi operatori affrontano quotidianamente lasciando intendere che la possibile soluzione sia il volontariato.
Inoltre sembra di intravedere un raffronto tra i bravi volontari non pagati ed i cattivi archeologi che vengono retribuiti per svolgere il proprio lavoro.
 
Premesso tutto il rispetto per il volontariato nei beni culturali, indispensabile per la tutela diffusa, sentiamo di ribadire con forza (e non immaginavamo ce ne fosse ancora bisogno) che la professione è un'altra cosa. La professione deve essere svolta da persone abilitate a farlo, con un corretto iter di studio.
 
L'ANA da anni sostiene la necessità della definizione del profilo professionale dell'archeologo affinché tale professione, che richiede anni di studio e di conoscenze, venga esercitata da chi ha le qualifiche per farlo.
 
Esempi come questo dimostrano ancora di più, se possibile, l'urgenza di tale richiesta.
Soprattutto in questo momento in cui migliaia di archeologi sono professionisti deboli, per nulla tutelati, anzi spesso sfruttati, che per mesi aspettano il pagamento dei loro lavori per vivere, non si sentiva affatto la necessità di questo servizio che ridicolizza un'intera categoria.


L'ANA ha lanciato su [b]Facebook[/b] l'iniziativa ironica [b]"Archeologi professionisti aprono studio dentistico di volontariato"[/b] per fare il punto della situazione e, come sempre, raccogliere e mettere in comunicazione le migliaia di archeologi italiani.

[url]https://www.facebook.com/event.php?eid=217392274975332[/url]
20110812 Lettera di protesta dell'ANA contro il fuorviante servizio del TG2 sul volontariato archeologico Il testo della lettera di protesta inviata dall'ANA

[url]http://www.archeologi.org/public/RAI.pdf[/url]
20110812 L'archeologia non è debito pubblico. I media non sempre riescono, nella sintesi, a far luce sulle reali condizioni del mondo della cultura, spesso banalizzando situazioni molto complesse.
Ci proviamo noi, Associazione Nazionale Archeologi, in questi giorni drammatici per l’Italia,
perché non è accettabile per un paese civile giustificare, vista la crisi economica, ulteriori tagli alla cultura.
Secondo quanto affermato in un’intervista dal sovrintendente romano Broccoli i tagli dovrebbero riguardare lo scavo archeologico, su cui da tempo peraltro lo Stato non investe (l'intervista è disponibile online su CorriereTv e presenta, significativamente, un controaltare nelle parole di Carlotta Bassoli, socia ANA Lazio: http://video.corriere.it/archeologi-crisi/077959d4-c3d8-11e0-9d94-686c787ab248).
 
Generalizzare così significherebbe ammettere deroghe all’istituto della tutela, imprescindibile nelle situazioni di emergenza che si verificano quotidianamente nei lavori che trasformano le nostre città e i nostri territori e dove lo scavo o sorveglianza/assistenza non è un costo per lo Stato ma per il privato committente, da anni.
Questa idea dell'archeologia come un costo eccessivo che non produce un utile tende a ledere e rendere ancora più precaria tutta quella popolazione di archeologi professionisti che rende possibile non solo la tutela ma la gestione e la valorizzazione del patrimonio archeologico.
 
Serve una sola parola: "programmazione".
Anche e proprio dentro la crisi economica ci si può indirizzare verso una corretta gestione delle risorse archeologiche.
Come ANA, suggeriamo d'investire nella corretta pratica dell'archeologia preventiva, che può certamente far contenere i costi e sviluppare i giusti investimenti nel settore, che avranno una ricaduta occupazionale ben oltre la categoria degli archeologi, producendo ricchezza per il Paese.
Inoltre suggeriamo di programmare le attività di studio sui materiali conservati all'interno dei magazzini e finalmente arrivare alla valorizzazione: mostre, percorsi aperti al pubblico e via dicendo.
 
Cominciamo a “produrre cultura”, proviamo a “narrarla” ai più.
Per farlo servono più o meno le stesse figure professionali e, soprattutto, quella dell'archeologo.
20110807 Buone vacanze dall'ANA! L'Associazione Nazionale Archeologi, nell'augurare buone e riposanti vacanze ai professionisti italiani dei beni culturali dopo l'ennesimo, difficile anno lavorativo, ringrazia quanti hanno reso ancora più grande e forte il movimento negli ultimi mesi.

Sarà un autunno caldo per l'Italia tutta: noi non molleremo la presa e perseguiremo sempre più tenacemente gli obiettivi che ci siamo posti con il contributo e il supporto di tutti voi.

Da soli siamo invisibili, insieme saremo invincibili.
20110806 Perplessità dell'ANA sulla liberalizzazione dell’uso del metal detector per la raccolta dei reperti L’[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b] esprime grandi perplessità sulla legge approvata di recente dalla [b]Regione Veneto[/b] che disciplina l’attività di [b]raccolta di reperti mobili e cimeli della prima guerra mondiale[/b], in ossequio a quanto disposto dall’[b]art. 261 comma 1 lettera c del Codice dell’ordinamento militare[/b].

Per quanto la legge [b]sembri rispettare le necessità di tutela  per il patrimonio archeologico vietando azioni di scavo e  negando la raccolta in  aree archeologiche (art. 3, comma 2)[/b], e specificando inoltre che l’attività di raccolta è possibile “[b]solo per reperti individuabili a vista o comunque affioranti dal suolo, recuperabili con l’uso delle mani o con il ricorso a mere movimentazioni di superficie[/b]”, il fatto che (art. 3, comma 1) affermi  “[b]anche con l’utilizzo di attrezzature atte a localizzare, individuare e rimuovere i reperti mobili e cimeli[/b]” lascia ipotizzare che si possa utilizzare uno strumento quale il metal detector.

Tale strumento permette infatti di individuare [b]oggetti metallici sepolti[/b] per il cui recupero è impensabile che il “recuperante” non possa [b]praticare, indisturbato, azioni di scavo intaccando ipotetici, e non altrimenti noti, siti archeologici[/b].
Purtroppo i “rilevatori di metallo” possono essere utilizzati sì, da dilettanti responsabili e autorizzati a questo tipo di ricerca dagli organi preposti alla tutela, ma spesso vengono adoperati da personaggi come i “tombaroli” che operano nella [b]totale clandestinità per motivi di lucro[/b] e dietro i quali, è bene sottolinearlo, si muovono [b]organizzazioni criminali di stampo internazionale[/b] note come [b]archeomafie[/b], dagli utili miliardari.

Scavando il terreno per estrarre gli oggetti individuati con il metal detector vengono distrutti, o comunque danneggiati, l’ambiente naturale e antropico in cui questi si trovavano inseriti, ovvero la possibilità di lettura e ricostruzione del contesto archeologico nella sua complessità risulta così compromessa in modo definitivo.
La legge della Regione Veneto prefigurerebbe [b]non tanto una regolamentazione della raccolta quanto una liberalizzazione, persino nell’utilizzo del metal detector, a favore degli appassionati, definiti solamente come “privati”[/b],  sulla base di una semplice autorizzazione rilasciata a pagamento dalla Regione che demanderebbe il controllo del rispetto delle aree e dei reperti raccolti ai Comuni e al Corpo Forestale dello Stato (art. 6), diversamente da quanto avviene in [b]Trentino Alto - Adige[/b] nella provincia di [b]Bolzano[/b].

L’Associazione Nazionale Archeologi auspica che la Regione ponga rimedio a una tale “svista”, che renderà legale una  [b]caccia al tesoro senza pari[/b], magari [b]con la scusa di incentivare un certo “turismo culturale”[/b], che potrebbe risultare un boomerang per il territorio e la sua storia stessa.

Secondo il dettato costituzionale, [b]art. 9[/b],  non è possibile considerare il territorio come una sorta di [b]contenitore di tesori nascosti[/b], ma si ha l’obbligo di tutelarlo in quanto è esso stesso il custode, proprio per i reperti che protegge, di una memoria storica esclusivamente collettiva, che come tale va condivisa e non resa “vendibile”.

In questo senso piace ricordare che [b]i contesti della Grande Guerra[/b] e in generale dei conflitti mondiali in diversi paesi tra cui [b]Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti[/b] vengono indagati da [b]professionisti archeologi[/b] mediante scavi scientifici e metodologie opportune.
La legge così promulgata [b]lederebbe la ricerca scientifica[/b] e [b]svilirebbe il ruolo delle figure professionali[/b] impegnate nel settore da anni con l’unico scopo di tutelare e valorizzare.

In Italia solo negli ultimi anni si è avuto prova di come l’archeologia applicata ai contesti della Grande Guerra possa contribuire in modo virtuoso alla cultura dei territori.
Basti pensare al “[b]Progetto Linke[/b]” in [b]Trentino[/b], poco
20110805 Osservatorio dei bandi e degli esiti di gara: segnalati bandi irregolari in Liguria e Lombardia. Nell'ambito dell'[b]Osservatorio dei bandi e degli esiti di gara[/b], che l'[b]ANA[/b] ha istituito a livello nazionale e su base regionale, i soci delle regioni Liguria e Lombardia hanno segnalato delle irregolarità contenute in due differenti bandi.
Sulla scia del recente successo ottenuto in Puglia con la revoca di un bando comunale che penalizzava gli archeologi, l'ANA ha prontamente inviato richiesta di delucidazioni e di modifica.


Il primo bando, emanato dal Comune di [b]Ortonovo (SP)[/b], riguarda la ricerca di un [b]"tirocinante/impiegato catalogatore"[/b].

La lettera del Coordinatore ANA:
[url]www.archeologi.org/public/ORTONOVO.doc[/url]


Il secondo è relativo al progetto culturale [b]"A ciascuno il suo Passo"[/b] che si terrà in [b]Val Camonica[/b]: la partecipazione è aperta a diverse figure professionali, fuorché agli archeologi.

La lettera del Coordinatore ANA:
[url]www.archeologi.org/public/ANA_BANDO__PROGETTO_A_CIASCUNO_IL_SUO_PASSO_.pdf[/url]



Per ulteriori segnalazioni e richieste d'intervento
contattateci all'indirizzo [b]coordinatore@archeologi.org[/b].
Facciamo rete e fronte comune per cambiare le cose.
20110804 ANA Puglia - Primo risultato dell'Osservatorio dei bandi e degli esiti di gara. A seguito della recente istituzione dell'[b]Osservatorio regionale dei bandi e degli esiti di gara[/b], l'[b]ANA Puglia[/b], di concerto con il Coordinamento turistico ViviTaranto e le cooperative archeologiche di zona, aveva contestato al Comune di Taranto [b]l'affidamento ad una azienda di servizi informatici un lavoro di schedatura e messa in rete di dati relativi ad evidenze archeologiche ricadenti nel territorio comunale[/b].
 
Il dott. [b]Ruggero Giuseppe Lombardi[/b] e il dott. [b]Daniele Nuzzi[/b], in rappresentanza dell'[b]Associazione Nazionale Archeologi - Comitato Puglia[/b], hanno preso parte ai lavori della [b]Commissione Trasparenza del Comune di Taranto[/b], convocata in data 4 agosto 2011 per discutere tale affidamento.
 
Nel corso della seduta il consigliere Mario Stante e i suoi colleghi hanno affrontato la questione, avanzando dubbi sulla procedura e [b]sostenendo la diversa qualità scientifica e professionale apportata da un archeologo a questo tipo di schedatura rispetto ad un tecnico informatico[/b].
 
La Commissione Trasparenza ha ritenuto dunque opportuno [b]revocare l'affidamento[/b] e procedere alla riformulazione della procedura.
 
Poco prima del termine dei lavori, i rappresentanti ANA hanno chiesto di intervenire nella discussione, proponendo una [b]conferenza di servizi[/b] nella quale [b]l'ANA rappresenti gli archeologi[/b] e, insieme ai componenti della Commissione citata, lavori al [b]perfezionamento del nuovo bando[/b] relativo alla messa in rete degli ipogei tarantini.
 
L'annullamento del procedimento e l'istituzione della futura conferenza dei servizi con la collaborazione dell'ANA rappresentano il primo, importante traguardo conseguito dall'Osservatorio regionale dei bandi e degli esiti di gara.
20110803 ANA e LUISS Business School: Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico La [b]LUISS Business School[/b], divisione dell’Università Luiss Guido Carli, e l’[b]ANA[/b] – [b]Associazione Nazionale Archeologi[/b], la principale associazione di categoria con radicamento nazionale che si occupa di [b]promuovere lo sviluppo professionale degli archeologi nei diversi settori di competenza[/b], hanno organizzato il [b]Master in Archeologia preventiva e management del rischio archeologico[/b] che si terrà a Roma tra il [b]24 ottobre 2011[/b] e il [b]10 febbraio 2012[/b] (codice RA096 ).

Con il patrocinio dell'[b]ANCI[/b], il corso mira a formare figure professionali in grado di: [b]partecipare alla progettazione delle trasformazioni del territorio ottimizzando l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale[/b]; favorire la [b]competitività dei committenti[/b], contribuendo ad una [b]migliore qualità dei progetti[/b], una maggiore sostenibilità ambientale delle opere, una [b]corretta gestione del rischio archeologico[/b] e un’ottimizzazione dei costi; fornire le necessarie competenze di integrazione “trasversale” sul piano economico-aziendalistico, tecnico e normativo, per una ottimale gestione del rischio nelle situazioni più complesse; mettere a disposizione competenze “verticali” coerenti con il percorso accademico di provenienza per una [b]gestione integrata dell’archeologia nel ciclo di progetto[/b].

La LUISS Business School promuove l’inserimento in [b]stage[/b] per i partecipanti al master, all’interno di aziende sponsor e operatori del settore sulla base delle esigenze dell’azienda stessa e subordinatamente al superamento della selezione.
In collaborazione con [b]ANCE[/b], [b]Esri Italia[/b], [b]Kairo srl[/b] e [b]Metro C spa[/b], il Master è rivolto preferibilmente a [b]specializzati e specializzandi in archeologia[/b] o [b]dottori di ricerca o dottorandi in materie archeologiche[/b], con esperienza lavorativa anche breve, che abbiano uno specifico orientamento ad inserirsi in un settore altamente competitivo.

L’ammissione è valutata sulla base del curriculum vitae, del test di selezione e del colloquio individuale con lo staff della scuola e il Coordinatore del Master.
Tali elementi costituiscono i requisiti del processo di selezione per accedere al Master. L’iscrizione deve essere formalizzata con il versamento di [b]€ 4.800 + IVA 20%[/b] rateizzabile in 3 tranche di pari importo per l’intero percorso. Sono previste le seguenti [b]borse di studio[/b] fornite dagli sponsor: due borse pari al 50% del valore del Master; due al 35%; una del 30% e una del 25% del valore del master.

Il modulo di iscrizione, scaricabile dal sito [url]www.lbs.luiss.it[/url] – area post laurea e area leisure, cultura e turismo, dovrà essere inviato al numero di
fax [b]06-85222400[/b]

Per informazioni:

LUISS Business School – Divisione LUISS Guido Carli

Viale Pola 12, 00198 Roma – tel. 06-85222240 / 327

Referente organizzativo: Mariangela Barbuzzi

mbarbuzzi@luiss.it tel. 06-85222240 / 327




20110727 La Repubblica: "Archeologia Selvaggia" L'articolo denuncia la vergogna di un Paese ormai incapace di garantire la tutela "reale" dei propri beni culturali, assuefatto ad abbandonare in condizioni degradanti il proprio patrimonio archeologico e con esso le professionalità del settore.

[url]http://www.archeologi.org/public/rep.pdf[/url]
20110725 L'ANA contro l'affidamento di incarichi di schedatura archeologica ad aziende non titolate. Per il primo caso di osservatorio l'ANA ha agito a Taranto, considerando la curiosa scelta del Comune di affidare a una azienda di servizi informatici un lavoro di schedatura e messa in rete di dati relativi ad evidenze archeologiche ricadenti nel territorio comunale.


Risultano infatti poco chiari i procedimenti di affidamento di tale incarico, che non hanno previsto emanazione di bandi né tantomeno il ricorso in primis, come sarebbe logico, alla categoria degli archeologi.


Di concerto con il Coordinamento turistico ViviTaranto e le cooperative archeologiche di zona, l'ANA ha provveduto a inviare al Sindaco e ai dirigenti una lettera di richiesta di delucidazioni circa l'accaduto e di annullamento del procedimento.


I rappresentanti ANA hanno avuto inoltre modo di contattare il consigliere comunale Mario Stante, il quale ha richiesto un'interrogazione consigliare sulle vicende relative all'affidamento e ha proposto l'annullamento di tale incarico.


Relazioneremo a breve sulle evoluzioni di questa situazione.
20110723 ANA SARDEGNA incontra il rettore dell'Università di Sassari Attilio Mastino Nel corso dell'incontro Giuseppina Manca di Mores, presidente dell'Ana Sardegna, ha esposto al rettore, docente di Storia romana e direttore della missione archeologica italiana in Tunisia nella colonia romana di Uchi Maius, alcuni punti sui quali l'associazione intende confrontarsi con l'Università:
- il rilascio di attestati ufficiali per i rapporti di collaborazione post lauream con l'Università che valgano a tutti gli effetti come attività lavorativa e utili per fini concorsuali
- la realizzazione di corsi di aggiornamento professionale convenzionati e la redazione della documentazione di verifica archeologica preventiva per la realizzazione di opere pubbliche e riservata a soggetti in possesso di titoli specifici rilasciati dall'Università.
L'Ana Sardegna ha inoltre manifestato al rettore l'intenzione di collaborare con le istituzioni e gli enti locali per dare il proprio contributo al miglioramento dell'attività archeologica isolana nel campo del lavoro e della formazione.
«Come dimostra anche il nuovo Statuto - ha spiegato il rettore Mastino - l'Università di Sassari è sensibile alle problematiche dei precari e si impegna per il rispetto e la tutela dei loro diritti. L'Ateneo è aperto al confronto con l'Ana Sardegna e vuole continuare a collaborare con questa associazione professionale, come ha già dimostrato di recente  in occasione del XIX Convegno internazionale di studi sull'Africa romana .

[url]http://notizie.alguer.it/n?id=42442[/url]
20110713 L'ANA alla festa nazionale di "Giovani NON+ disposti a tutto" Quattro giorni di dibattiti, laboratori, sessioni di approfondimento, concerti e Dj  set fino a tarda notte.
Centinaia di giovani attivi nei movimenti, nello studio, nelle reti di precari o semplicemente NON+ disposti a tutto.
Un’occasione per stare insieme, conoscere e conoscersi, divertirsi e pensare allo stesso tempo.
La Festa si terrà a Coltano, un bellissimo borgo di campagna con una villa medicea e un’ampia zona ombrosa dove saranno allestiti gli spazi per i dibattiti, i concerti, un’area ristorante e bar.

Parteciperanno il Segretario Nazionale dell'ANA Astrid D'Eredità (il 14 luglio) ed il Vicepresidente Nazionale Salvo Barrano (15 luglio)

Qui potete trovare il programma dettagliato:

[url]http://www.nonpiu.it/wp-content/uploads/2011/07/programma_def1.pdf[/url]
20110713 CORSO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE L’associazione culturale “Archeologia Sperimentale” organizza:

STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL'UOMO DELLA PREISTORIA


Sabato 24 e domenica 25 SETTEMBRE 2011 ore 9 - 17 Prato

Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria.

All'interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti

tecnologici dei nostri antenati.

Programma di massima

Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l'ossidiana, le quarziti...); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura, oltre alla prova pratica da parte dei partecipanti.

I partecipanti produrranno sperimentalmente alcuni distacchi per produrre qualche strumento attraverso il ritocco a pressione, che serviranno per realizzare manufatti durante lo stage e ancora cordicelle realizzate ritorcendo fibre vegetali, tendini e budella di animali.

Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.

Verrà lavorata la pelle, spiegata la modalità di concia attraverso la dimostrazione e la prova pratica del raschiamento di una pelle.

Per quanto riguarda i colori minerali, verranno presentati l'ocra e altri ossidi e minerali;

si affronterà la loro preparazione e utilizzo, con realizzazione di

pennelli, tamponi, e altri strumenti che verranno utilizzati per le diverse tecniche pittoriche (compresa quella a spruzzo).

I partecipanti potranno realizzare una collana utilizzando la steatite e conchiglie fossili e attuali, lavorare l'osso; produrre aghi d'osso e con le relative crune.

Infine verranno eseguite prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.

I partecipanti al termine dello stage avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, sulla realizzazione di aghi d’osso e monili in conchiglia e steatite per mezzo della levigazione, sulla realizzazione di perforatori e grattatoi in selce, e sulla produzione di cordicelle in fibre vegetali e animali.
[url] http://www.archeologiasperimentale.it[/url]
20110711 Se non ora, quando? Archeologhe che resistono a Siena Una delegazione di ca. 30 archeologe dell'ANA ha raggiunto Siena per prendere parte alla due giorni di Se non ora quando. "Siamo qui a Siena - dichiara Astrid D'Eredità, Segretario Nazionale dell'Associazione - per denunciare la condizione insostenibile in cui versano le archeologhe italiane, che rappresentano la gran parte della categoria. Fare l'archeologa in Italia vuol dire troppo spesso essere una insieme professionista debole perchè non riconosciuta olte che una lavoratrice precaria".
[url]http://archeologhecheresistono.wordpress.com/[/url]
20110705 GIORNALE DELLE PARTITE IVA > La Professione di Archeologo Qui potete leggere l'articolo sulla Professione dell'archeologo pubblicato dal Giornale delle Partite IVA

[url]http://www.archeologi.org/public/GPI.pdf[/url]





Inoltre nel numero di Luglio potrete trovare:

COVER STORY
Il “sistema Robin Hood al contrario” si chiama Gestione separata dell’Inps.
Un sistema che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Oltre 1.700.000 tra precari, parasubordinati e liberi professionisti non iscritti agli Ordini versano il 27% dei loro guadagni a una Gestione speciale dell’Inps che molto prende e poco (o niente) rende. Un vero e proprio salasso a scapito dei lavoratori più deboli che serve a sostenere le pensioni di altre categorie. E con la manovra Tremonti che sembra voler portare la contribuzione al livello insostenibile del 33%.
 
DOSSIER
Dalla foresta di Sherwood alla giungla fiscale.  Prosegue il viaggio di Iva Jones.
Dichiarazione dei redditi 3a parte

E poi…
Quando l’informatica va sulle nuvole
Il “cloud computing”
Noi artisti, lavoratori senza tutele
Parla Cinzia Mascoli di Artisti 7607
Com’è bello lavorare da soli Due grandi opere letterarie celebrano l’orgoglio del lavoro ben fatto e dell’autonomia professionale
Scordatevi Indiana Jones
Professione Archeologo

… E tanto altro ancora su GPI luglio/agosto in edicola!
 
Nelle regioni Toscana ed Emilia-Romagna GPI sarà distribuito con il quotidiano L'Unità al prezzo di 4,50 comprensivo del quotidiano.

Il giornale delle partite Iva è diretto da Francesco Bogliari, è pubblicato da Cigra 2003 e distribuito in edicola da Press-Di/Mondadori e in abbonamento, 96 pagine, prezzo di copertina € 4,50, la concessionaria pubblicitaria è Arcus.
20110705 VIARC > Articolo di Paolo Gull sulla Valutazione di Impatto Archeologico Potete leggere l'articolo qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/gu.jpg[/url]
20110630 L'ANA sul decreto Brambilla L'Associazione Nazionale Archeologi esprime la propria contrarietà al cd. Decreto Brambilla sul turismo (Decreto legislativo 23 maggio 2011, n.79) che prevede l'abrogazione del comma 4 dell'articolo 10 del decreto-legge 31 gennaio del 2007, n.7 (cd. Decreto Bersani), convertito nella legge 40/2007, ritenendolo l’ennesima riforma del settore calata dall'alto, senza un confronto con le Associazioni di categoria degli archeologi e degli storici dell'arte.


Il cd. Decreto Bersani, frutto di decenni di lotte della nostra categoria, ha sinora consentito agli archeologi e agli storici dell'arte di esercitare la professione di guida turistica previa verifica della sola conoscenza della lingua straniera prescelta.

La legge sanciva, infatti, che "ai soggetti titolari di laurea in lettere con indirizzo in storia dell'arte o in archeologia o titolo equipollente, l'esercizio dell'attività di guida turistica non può essere negato, né subordinato allo svolgimento dell'esame abilitante o di altre prove selettive, salva la previa verifica delle conoscenze linguistiche e del territorio di riferimento".


In un momento in cui il settore dei beni culturali è già gravemente colpito dalla crisi, dai durissimi tagli operati dal Governo, dalla diffusa idea che i beni culturali siano oggetto di facile gestione, l'abrogazione del cd. Decreto Bersani con un colpo di spugna priva di una delle poche possibili prospettive di lavoro le migliaia di laureati in archeologia e storia dell'arte che ogni anno completano i propri studi nelle università italiane.

Il Decreto Brambilla è una vera e propria beffa per i professionisti, in particolare per quanti all'indomani dell'approvazione del cd. Decreto Bersani abbiano intrapreso un iter di studio universitario in scienze del turismo, ai cui laureati è similmente consentito l’accesso alla professione di accompagnatore turistico.


Nel già citato cd. Decreto Bersani si specificava, infatti, che "ai soggetti titolari di laurea o diploma universitario in materia turistica o titolo equipollente non può essere negato l'esercizio dell'attività di accompagnatore turistico, fatta salva la previa verifica delle conoscenze specifiche quando non siano state oggetto del corso di studi".


Il Governo ha proceduto all’abrogazione di un'impressionante serie di norme fondamentali sul turismo e sulle professioni turistiche sinora in vigore senza sostituirle con nuove norme specifiche: decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1957, n.918; legge 4 marzo 1958, n.174, ad esclusione del titolo III; legge 21 marzo 1958, n.326; legge 12 marzo 1968, n.326; legge 25 agosto 1991, n. 284; articolo 16 della legge 7 agosto 1997, n.266; decreto-legge 4 novembre 1988, n.465, convertito in legge 30 dicembre, 1988, n.556; decreto legislativo 23 novembre 1991, n.392; legge 29 marzo 2001, n. 135).


L’evidente rinvio a successivi provvedimenti normativi lascia per un tempo indefinito e incerto tutto il settore in una pericolosa situazione di vuoto legislativo.

Mentre il cd. Decreto Bersani puntava ad una progressiva maggiore qualificazione delle nuove generazioni di guide e accompagnatori turistici, quindi, ponendo tali professioni all'esito di uno specifico iter formativo universitario, il cd. Decreto Brambilla comporta di nuovo un notevole scadimento delle professioni dei beni culturali e del turismo, per le quali non si prevedono più minimi titoli accademici di accesso, nonostante ormai vi siano consolidati percorsi formativi universitari nel settore.
20110629 ARCHEOLOGI : PRESENTATA IN SENATO UNA PROPOSTA DI LEGGE SULLA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE A giorni verrà depositato in Senato un disegno di legge volto a risolvere l’annosa questione della qualificazione degli operatori dei beni culturali.

E' doveroso segnalare che la proposta è innovativa solo per i restauratori: per quanto riguarda gli archeologi e gli altri operatori dei bb.cc. essa riprende infatti il testo Madia, Samperi, Ghizzoni, che già prevedeva l'emendamento del codice bb.cc. con l'inserimento nello stesso della figura di archeologo, scaturito dalla manifestazione ANA a Roma del 2008, la prima discesa in piazza degli archeologi, alla stesura del quale l'ANA ha ampiamente partecipato.

La proposta, lo ricordiamo, prevede il riconoscimento della figura di archeologo, insieme a quella di storico dell'arte, archivista, diagnosta e bibliotecario.

Il disegno di legge, che è stato presentato a Palazzo Madama dal sen. Andrea Marcucci il 28 giugno scorso a nome dei senatori democratici della Commissione Cultura, è di certo un segnale positivo secondo l’Associazione Nazionale Archeologi.

Auspichiamo che, in un momento di grande fragilità per il patrimonio culturale italiano, la proposta venga accolta favorevolmente anche dal Governo e dal Ministro Galan.

I due disegni di legge a confronto:

Madia-Samperi-Ghizzoni 2008:[url]http://www.archeologi.org/public/proposta_legge.pdf[/url]

Marcucci 2011: [url]http://www.archeologi.org/public/senato.pdf[/url]
20110627 Convegno FILCAMS Campania - Quale governance per la valorizzazione dei beni culturali Il convegno sarà aperto dalla relazione del Segretario Generale della FILCAMS CGIL Campania Raffaele Lieto; sono previsti interventi dell'Assessore Regionale alla Promozione culturale - Musei e Biblioteche, Caterina Miraglia, e del Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania - Gregorio Angelini.

I lavori si svolgeranno dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e saranno conclusi dal Segretario Generale Nazionale della FILCAMS CGIL  Franco Martini.

Tra i relatori il vice presidente ANA Salvo Barrano.

Il programma del convegno:

[url]http://www.archeologi.org/public/fil.pdf[/url]
20110626 CGIL > LETTERA DELL'ANA A SUSANNA CAMUSSO Gent.ma Seg. Gen. Susanna Camusso,

come saprà sta circolando in questi giorni l'ipotesi di un
ulteriore aumento dell'aliquota previdenziale per gli
iscritti al Fondo Gestione Separata dell'INPS, che dovrebbe
passare dai 26,72% al 33,72%.
L'aliquota negli ultimi dieci anni è già salita dal 12%
al 26,72%. L'obiettivo dichiarato in questi anni da parte
del mondo politico-sindacale era quello di migliorare le
prospettive pensionistiche per chi versava e al contempo di
scoraggiare i datori di lavoro a ricorrere alle forme di
parasubordinazione.
A oltre dieci anni di distanza si può affermare senza
alcun dubbio che la scelta di innalzare l'aliquota ha
mancato clamorosamente entrambi gli obiettivi: le
prospettive pensionistiche, come ha affermato lo stesso
Presidente dell'INPS Mastrapasqua, sono da fame perché i
compensi medi rimangono da fame; e i rapporti
parasubordinati riguardano ormai quasi un milione e mezzo di
persone.
Come Associazione siamo decisamente contrari a questa
ipotesi perché peggiorerebbe ulteriormente la condizione
quotidiana dei lavoratori parasubordinati e autonomi, dal
momento che in assenza di compensi e tariffe minimi ogni
aumento di contributi si traduce inevitabilmente in
un'erosione del compenso netto del contribuente. Ed appare
sospetta questa ossessiva attenzione da parte del Governo
nei confronti del futuro previdenziale dei parasubordinati e
delle p. iva senz'albo, quando contemporaneamente si assiste
ad una concreta indifferenza rispetto a questioni ben più
urgenti che riguardano il presente di centinaia di migliaia
di persone, a cominciare da compensi equi, diritto alla
malattia, alla maternità, ai congedi parentali, etc.
Soprattutto nel pieno di una crisi in cui chi non ha un
lavoro stabile, parasubordinato o autonomo, ha visto franare
i propri redditi e di conseguenza i propri progetti di vita.
In sostanza la misura ipotizzata dal Governo, con la scusa
di pensare al futuro dei precari, rischia di essere
l'ennesimo espediente per fare cassa sulla pelle dei
precari, di cui invece si continua a trascurare l'emergenza
del presente.
L'Associazione Nazionale Archeologi da qualche anno
collabora proficuamente con la CGIL attraverso la Consulta
delle Professioni e poco più di un anno fa ha sottoscritto
un appello al Governo per scongiurare l'ulteriore aumento
dei contributi, soprattutto in assenza di immediate misure a
tutela dei compensi e dei diritti.
Per questo facciamo appello a Lei e ai responsabili della
Consulta delle Professioni affinché la CGIL si impegni
senza esitazioni per contrastare ogni ipotesi di aumento dei
contributi.

Certi della Sua Attenzione,

Tsao Cevoli
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente
www.archeologi.org
presidente@archeologi.org
20110624 La professione dell'archeologo sul Giornale delle Partite IVA Sul prossimo numero di Luglio de Il giornale delle partite Iva segnaliamo segnaliamo un focus sulla professione dell'archeologo, dove saranno anticipati alcuni dati del II censimento nazionale degli archeologi. Il focus sarà corredato da un'intervista al Vice Presidente dell'Associazione Nazionale  Archeologi.
Sul numero attualmente in edicola sengaliamo inoltre un interessante report sulla ricerca Ires-CGIL sul mondo dei lavoratori autonomi, nato anche grazie all'impegno dell'Associazione Nazionale Archeologi, che nel 2008 sollecitò  all'IRES, in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, l'urgenza di un'indagine mirata e che ha partecipato alla raccolta dei dati.

Qui potete leggere il sommario
[url]http://www.archeologi.org/public/pi2.pdf[/url]
e l'editoriale di Giugno
[url]http://www.archeologi.org/public/pi3.pdf[/url]
20110622 Lettera di allerta dell'Associazione sul concorso della Regione Basilicata Lettera di disappunto e allerta dell'ANA a tutti i partecipanti sul Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 2 (due) posti per SPECIALISTA TECNICO ADDETTO ALLA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MUSEALE E DEI BENI CULTURALI (CTG. D1) nel ruolo della Giunta Regionale della Basilicata.

Per visualizzare la lettera inviata dall'ANA alle autorità cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA.giugno.2011.lettera_concorso_basilicata.pdf[/url]

Per visualizzare la lettera già inviata dall'ANA alle autorità nel 2009, all'epoca del bando, cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Lettera_Bando_Basilicata.pdf[/url]
20110620 Archeologi e precarietà: l'ANA su La Repubblica Intervista del Segretario Nazionale ANA Astrid D'Eredità su La Repubblica sul tema della condizione precaria di molti archeologi italiani..

per scaricare il file in pdf cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/la_repubblica_20_giugno_2011.pdf[/url]
20110616 Corso GIS. 20% di sconto ai soci ANA “gvSIG Base: Introduzione ai GIS e apprendimento del software gvSIG” è il corso organizzato da Geoprogetti SRL che si terrà dal 4 al 6 luglio a ROMA presso l'ERFAP LAZIO in Largo Ascianghi n.5 (zona Trastevere) e dall'11 al 13 luglio a CAMPOBASSO presso A.N.S.I. - Associazione Nazionale Scuola Italiana - Comitato di Campobasso, Via IV Novembre, 36.
gvSiG, compatibile con i formati dati più diffusi compreso lo Shapefile di ESRI ArcView, è da molti considerato il miglior software GIS nel segmento
open source per funzionalità, flessibilità e facilità d'uso.
"gvSIG Base" è un corso di formazione con un approccio essenzialmente pratico all’utilizzo dei GIS. Il corso affronta i principali aspetti concettuali e procedurali della gestione geografica e fornisce le conoscenze operative necessarie per l'utilizzo di gvSIG. Saranno discussi argomenti basilari come la gestione cartografica, il disegno vettoriale, la gestione
del database e la stampa. Particolare importanza sarà attribuita alla descrizione dei dati cartografici reperibili sul territorio nazionale, ai formati disponibili in ambiente GIS e allo scambio dei dati con altri software GIS e CAD.
"gvSIG Base" è rivolto a professionisti, tecnici di Pubbliche Amministrazioni, studenti universitari, insegnanti di scuola superiore e in
generale a tutti coloro che hanno intenzione di ampliare le proprie conoscenze in fatto di gestione e pianificazione territoriale.
Verrà comunque rilasciato un attestato di partecipazione a tutti gli iscritti (frequenza minimia 75% delle ore totali).
Maggiori informazioni su calendario, costi e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito [url]www.corsigis.it.[/url]
20110611 Avviso pubblico per la costituzione di long list - Basilicata La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata intende acquisire la manifestazione di interesse per l'aggiornamento e la formazione di cinque elenchi di esperti nelle professionalità di:


1. Architetto / Ingegnere (aggiornamento long list);
2. Archeologo (aggiornamento long list);
3. Archivista (formazione long list);
4. Bibliotecario (formazione long list);
5. Storico dell'arte (formazione long list).

Data di scadenza: 23 giugno 2011

Sito web:

[url]http://www.basilicata.beniculturali.it/dcat/16/[/url]

Bandi di gara
[url]http://www.basilicata.beniculturali.it/documenti/374/avviso-pubblico-per-la-costituzione-di-long-list.html[/url]
20110611 Archeomafie disponibile on-line il III numero della rivista E' disponibile on line in formato elettronico il terzo numero della rivista Archeomafie (III, 2011), la rivista scientifica dell’Osservatorio Internazionale Archeomafie dedicata al tema del traffico illecito di beni archeologici.

Abbracciando la filosofia del CopyLeft e dell’open archaeology tutti i numeri della rivista sono disponibili gratuitamente sul web. Le immagini presenti sono di qualità volutamente ridotta rispetto alla versione cartacea, in modo da rendere il file più leggero e quindi più facile la diffusione gratuita in internet della rivista.

La rivista è tuttavia disponibile anche in edizione cartacea a pagamento in print on demand (per informazioni e ordini contattare info@ircech.org).

Per scaricare gratuitamente la rivista Archeomafie (numero III, 2011) in formato PDF cliccare qui:
[url]http://www.ircech.org/public/ARCHEOMAFIE_III_e_book_rid.pdf[/url]

Per scaricare gratuitamente i numeri precedenti:
[url]http://www.ircech.org/public/ARCHEOMAFIE.II.e_book_rid.pdf[/url]
[url]http://www.ircech.org/public/ARCHEOMAFIE.I.e_book_rid2.pdf[/url]

Si consente la libera riproduzione cartacea e digitale della rivista purché esclusivamente per uso personale di studio e di ricerca, citando sempre la fonte. Ne è vietata, invece, la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo effettuata, a scopo direttamente o indirettamente commerciale o di lucro.

E' sempre possibile proporre un articolo scientifico alla rivista. Per informazioni consultate il Call for Paper:
[url]http://www.ircech.org/public/ARCHEOMAFIE.CALL%20FOR%20PAPER.2011.pdf[/url]
20110610 Presentazione del Rapporto annuale di Federculture Presentazione del Rapporto annuale di Federculture

venerdì 17 giugno, ore 18.00, a Pozzuoli (Napoli), in collaborazione con "I Campi del Sapere" sarà presentato il Rapporto Annuale Federculture, giunto alla settima edizione, interamente dedicato a considerare e approfondire il valore sociale della cultura.

Titolo del Rapporto di quest'anno è "LA CULTURA SERVE AL PRESENTE", il tema la cultura per l’economia e la società, due facce di una stessa medaglia sulle quali si gioca il benessere e il futuro di ciascuno.

PROGRAMMA

Saluto di benvenuto: Agostino Magliulo, Sindaco di Pozzuoli
Mario Marotta, Presidente de “I Campi del Sapere”
Claudio Bocci, Responsabile Ufficio Sviluppo e Rapporti Istituzionali Federculture
Presentazione del VII Rapporto Annuale Federculture

IL SILLABARIO DELLO SVILUPPO INNOVATIVO

Innovazione:
Riccardo Dalisi - Università Federico II di Napoli
L’Architettura della decrescita
Patrizia Ranzo - Seconda Università di Napoli
Innovando l’esperienza-cultura: il ruolo del design

Ricerca:
Gian Carlo Carrada - Università Federico II di Napoli, Presidente
del Comitato Scientico de I Campi del Sapere
Interpretare l’ecosistema culturale: i distretti

Patrimonio:
Antonio De Simone - Università Suor Orsola Benincasa di Napoli,
Comitato Scientico de I Campi del Sapere
Giacimento culturale: risorse e costi

Ambiente:
Giovanni Fulvio Russo - Università Parthenope di Napoli, Comitato
Scientico de I Campi del Sapere
L’educazione ambientale per la salvaguardia delle biodiversità
Ennio Maccari - Università La Sapienza di Roma, Presidente
Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente
Sviluppo sostenibile e difesa del territorio

Formazione
Fabio Borghese - Università di Salerno, Comitato tecnico-
scientifico de I Campi del Sapere
Il valore della cultura nella costruzione delle reti

Sviluppo:
Ernesto Schiano - A.D. Logica scarl
Sviluppo delle economie del terziario avanzato: quarto settore

Modera:
Claudio Calveri
Comitato tecnico-scientico de I Campi del Sapere

Conclude:
Vito Amendolara
Assessore all’Agricoltura della Regione Campania

venerdì 17 giugno, ore 18.00
Complesso Agave Hotel
SS. 7/Quater Km 53+390 (Variante Anas)
Ingresso riservato da Area Servizio Q8 Lago d’Averno (racc. Tangenziale - corsia direzione Napoli)
Pozzuoli (Napoli)
20110530 CORSO DI "Paesaggio e Archeologia del Mediterraneo" Con il patrocinio del Dipartimento di Archeologia e della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Ateneo di Bologna e della Soprintendenza del mare della Regione Sicilia, nell'ambito delle attività di Meduproject srl, prosegue nel 2011 con una seconda sessione il progetto di ampia portata che si propone di dar corso ad un piano di collaborazione con il Ministero della Cultura della Grecia per la valorizzazione e la conoscenza dei beni culturali delle terre marittime della Messenia meridionale, allo snodo di una delle più importanti rotte est-ovest del Mediterraneo.

Dal 15 al 27 agosto 2011 si svolgerà il corso estivo "Paesaggio e Archeologia del Mediterraneo" che quest'anno userà come esemplificazione di studio e ricerca la città fortificata di Methoni (la più grande fortezza di matrice veneziana del Mediterraneo), approfondendo le tematiche relative al [b] Rilievo e raddrizzamento fotografico delle strutture per la ricostruzione in 3D[/b]. I docenti sono arruolati tra i dipendenti del Ministero Beni Culturali e di Università europee e/o tra i professionisti del settore: le loro lezioni di [b]"Storia dell'esplorazione archeologica", "Esegesi delle fonti per la storia del territorio", "Tecnica della documentazione e metodi informatici per il rilievo", "Fotografia per l'Archeologia", "Metodi informatici per lo studio del territorio"[/b], ecc. si svolgeranno nella città di Methoni.

Le lezioni in aula saranno accompagnate da [b]esercitazioni pratiche [/b]che si svolgeranno in parte mediante l'esplorazione archeologica della fortezza di Methoni, in parte con le immersioni (snorkeling) nel porto romano di Methoni e nelle acque del braccio di mare compreso tra Methoni e l'isola di Sapientza. In quei fondali sono infatti adagiati a bassa profondità alcuni relitti di navi onerarie di epoca romana con sarcofagi e colonne. Nel programma è inclusa anche una giornata con visita guidata al Palazzo di Nestore, alla Grotta di Nestore e alla spiaggia di Voidochilià (domenica 21 agosto) e un pomeriggio con visita guidata al castello ottomano-veneziano di Pylos.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO SARA' INVIATO AI CORSISTI INTERESSATI info@meduproject.com

La quota di partecipazione per il solo corso è di 380 Euro ([b]ridotti a 350 Euro per gli iscitti all'Associazione Nazionale Archeologi[/b]). Agli studenti che accederanno al corso (70 ore) sarà rilasciato un Diploma. Per l'alloggio si consiglia di organizzarsi in piccoli gruppi prenotando camere doppie o triple all'Hotel Alex-Giota. Scrivere in italiano a Nadia Pavlogianni kpavlogianni@yahoo.gr oppure cercare altre soluzioni sul sito del comune

Maggiori informazioni qui:
[url]http://www.meduproject.com/paesaggio-archeologia-mediterraneo.asp[/url]
20110526 Intervento dell'ANA su Il Sole 24 Ore Sul Sole 24 Ore l'Associazione Nazionale Archeologi denuncia il perdurare dell'assenza di riconoscimento e regolamentazione della professione di archeologo e i suoi effetti negativi sul mondo del lavoro.
I rappresentanti ANA intervistati denunciano inoltre come la legge sull'archeologia preventiva sia del tutto disattesa o travisata in molte realtà locali italiane, con un danno in termini di mancata tutela del patrimonio e di perdita di opportunità professionali e occupazionali.
Interventi del Presidente ANA Tsao Cevoli, del Presidente Regionale ANA Campania Tommaso Conti e del Segretario Regionale ANA Puglia Ruggero Lombardi.

Per visualizzare l'articolo in PDF:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_sole24ore_25_maggio_2011.pdf[/url]
20110524 ROMA > Convegno organizzato dall'Ecole française de Rome il 6 e 7 giugno L'Ecole française de Rome organizza in data 6 e 7 giugno un convegno sul tema "Espropriazioni e confische in Italia e nelle province: la colonizzazione durante la Repubblica e l'Impero".


Il quarto incontro del programma di ricerca sulle «espropriazioni e confische » nel mondo romano si propone di affrontare specificamente questo tema nel quadro della colonizzazione. Dall’età repubblicana sino al periodo imperiale, in Italia e poi nelle diverse province, le deduzioni coloniali hanno accompagnato la sottomissione dei territori da parte di Roma, e indussero spesso trasferimenti di proprietà riguardanti le terre – assieme alle ricchezze che ci trovarono –, gli abitati o i santuari. L’ampiezza cronologica e spaziale di questo fenomeno, così come il carattere tanto impreciso quanto suggestivo della documentazione, rende difficile elaborare una sintesi. Quest’ostacolo ha portato talvolta la storiografia a trascurare la complessità e la varietà delle situazioni locali riguardanti lo statuto giuridico dei beni fondiari e delle persone presenti sul territorio all’indomani delle fondazioni. Le analisi più recenti dei testi gromatici, assieme alle indagini archeologiche ed epigrafiche, invitano però a cercare di riflettere di nuovo sulla realtà quantitativa e qualitativa dei trasferimenti di beni svolti nel quadro della colonizzazione. Concentrare lo studio su espropriazioni e confische durante la colonizzazione consente di mettere in luce allo stesso tempo i possibili processi riguardanti redistribuzioni, scambi e compensi, contribuendo ad una miglior conoscenza della politica coloniale romana e delle sue evoluzioni. Il progetto è ambizioso e vasto: per questo nell'ambito del Convegno si è scelto di confrontare epoche e contesti differenti e anche, in una prospettiva comparativa, di allargare la riflessione al mondo greco arcaico e all’Africa contemporanea.

Il programma dell'evento è scaricabile qui: [url]http://www.ecole-francaise.it/fr/PDF/rep-empire_it_06062011.pdf[/url]
20110519 La via Ostiense: un percorso culturale tra antico e moderno. Tre appuntamenti organizzati dall'associazione culturale "Officina Archeologica" in collaborazione con l'Università degli Studi 'Roma Tre' ed il Museo della via Ostiense di Porta san Paolo: lezioni e dibattiti alla presenza di importanti esponenti del mondo della cultura e visite guidate esclusive.

Si parte venerdì 20 maggio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Ostiense 234, con il dibattito "La via Ostiense: il polo culturale dell'Università di Roma Tre", seguita da una visita guidata presso la necropoli Ostiense nell'area di san Paolo fuori le Mura.

Sabato 28 maggio si prosegue con un approfondimento sull'area degli ex Mercati Generali, presso il Laboratorio blu - Padiglione 15 A, in via Giovanni Marzi 10 e con un'interessante ed insolita visita alle officine del quartiere Ostiense.

Il 4 giugno, infine, sempre di sabato, si parlerà dell'area di Porta san Paolo e si visiteranno il Museo della via Ostiense, il cimitero acattolico e la Piramide Cestia (solitamente chiusa al pubblico).


Per la lista completa dei relatori : [link pdf]



L'ingresso è libero.


Per info:

[url]http://www.officinarcheologica.it/[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/ostiense.pdf[/url]
20110518 II Salone dell'Editoria Archeologica Torna anche quest'anno a Roma, dopo il successo di pubblico della prima edizione,

il Salone dell'Editoria Archeologica organizzato da Ediarché-Editoria per l’Archeologia Srl

e patrocinato dalla SAIA-Scuola Archeologica Italiana di Atene, dal

DAINST-Istituto Archeologico Germanico e dall’École Française de Rome.

Quattro giorni di dibattiti e presentazioni delle più importanti novità editoriali relative ad

archeologia, antropologia e storia antica presso la sede del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”.

Venerdì 20 e sabato 21 maggio, inoltre, si terranno i lavori del convegno


"Antropologia e archeologia a confronto: Rappresentazioni e Pratiche del Sacro",

cui interverranno importanti studiosi internazionali.


L'ANA sarà presente con un suo stand presso il quale sarà possibile incontrare i membri del Direttivo nazionale

e scoprire le attività dell'associazione, gli obiettivi, le importanti novità in programma.

Domenica 22, inoltre, il Vicepresidente Salvo Barrano terrà un intervento dal titolo

"L'archeologo: una professione tra evoluzione ed estinzione" (ore 16.30, soppalco Oceania).


L'ingresso alla manifestazione è gratuito.

Potete consultare il programma qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/forma e tempo.pdf[/url]
20110518 Mobilitazione per il parco Archeologico di Centocelle. Anche quest’anno il Centro Informativo Didattico del Polo Archeologico del VII Municipio organizza un programma di conferenze e visite guidate gratuite.

In quest’ambito, il 18 maggio, alle ore 16,30 presso la Sala Conferenze del Polo, Scuola "Fausto Cecconi", Via dei Glicini 60, Roma si terrà l'INCONTRO-DIBATTITO "Il Parco Archeologico di Centocelle: dalle ville romane  all'Aeroporto, al Progetto SDO, fino all'incertezza attuale su scavi, restauri, completamento, fruizione".

All’incontro sono invitati i Presidenti dei Municipi VI, VII, VIII, X, l’Assessore all’Ambiente, l’Assessore alla Cultura e l’Assessore alle Periferie del Comune di Roma, il Sovraintendente Comunale Umberto Broccoli, i cittadini, le Associazioni territoriali, i Movimenti che si battono per la tutela e la
fruizione dell'Agro Romano.


L'ANA è al fianco dei cittadini dei Municipi VI, VII, VIII e X di Roma nella mobilitazione permanente per la riqualificazione del parco di Centocelle e la definitiva valorizzazione delle sue importanti strutture archeologiche

[url]http://www.noidiroma.it/ndr/archivio/cittadiniquartieri/2011/04/centocelle/[/url]
20110517 STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE L'Associazione "Archeologia Sperimentale" organizza uno stage di archeologia sperimentale sulle tecnologie dell'uomo della preistoria, diretto da Alfio Tomaselli.

Lo stage si svolgerà a Pistoia sabato 18 e domenica 19 giugno 2011, dalle ore 9 alle 17, ed è rivolto ad archeologi, studenti di archeologia, di scienze umanistiche e naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e semplici appassionati.

I partecipanti impareranno a conoscere, a utilizzare e a riprodurre sperimentalmente alcuni manufatti preistorici. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno di loro proprietà.


Tra gli argomenti affrontati nel corso della due giorni, con dimostrazione e sperimentazione pratica da parte dei partecipanti: riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l'ossidiana, le quarziti...); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura, le tecniche di accensione (con percussione e frizione) e gli usi del fuoco; la lavorazione della pelle (la concia e il raschiamento di una pelle); i colori minerali, la preparazione e l'utilizzo, con realizzazione di pennelli, tamponi e altri strumenti che verranno utilizzati per le diverse tecniche pittoriche (compresa quella a spruzzo); gli ornamenti, con la prova di realizzazione di una collana utilizzando la steatite e conchiglie fossili e attuali, la lavorazione dell'osso (produrre aghi d'osso e con le relative crune); infine prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.

I Soci dell'Associazione Nazionale Archeologi in regola con il tesseramento per l'anno in corso avranno uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione allo stage.

informazioni:
Associazione Culturale "Archeologia Sperimentale"
tel. 0573.545.284 (dopo ore 18.30) / cell. 340.548.89.56
Email: info@archeologiasperimentale.it
Sito web: [url]http://www.archeologiasperimentale.it[/url]
20110516 Laboratorio di analisi visiva e fotografia urbana   | Via Giulia, Roma L'Associazione Nazionale Archeologi presenta la prima iniziativa in collaborazione con la International Society of Biourbanism.

Laboratorio di analisi visiva e fotografia urbana   | Via Giulia, Roma

Sabato 28 maggio 2011

Appuntamento ore 10,00  (davanti a S. Giovanni dei Fiorentini)

 

Il laboratorio di fotografia urbana, organizzato dalla Società Internazionale di Biourbanistica in collaborazione con Italia Nostra, si propone di approfondire l’uso del mezzo fotografico come strumento di indagine e narrazione degli spazi urbani ed architettonici, ed effettuare una campagna di documentazione di Roma contemporanea, allo scopo di analizzare e narrare visivamente le permanenze e le trasformazioni, le risorse e le criticità, gli spazi, gli usi e le pratiche urbane.

 

LABORATORIO DI FOTOGRAFIA URBANA  | VIA GIULIA, UN PATRIMONIO DA CONSERVARE

 

Cammineremo per una delle strade più belle ed importanti di Roma, raccontando per  immagini il tessuto urbano, le architetture, gli usi degli spazi, le pratiche urbane. Andremo ad analizzare visivamente le permanenze, i valori, i caratteri identitari di questa strada unica al mondo, ma anche le trasformazioni, i conflitti e le convivenze (architettoniche, urbane, sociali).

 

Il laboratorio è gratuito ed aperto a tutti .

Per prenotazioni e informazioni: info@biourbanism.org

 

Requisiti: Si richiede ai partecipanti la dotazione di una macchina fotografica digitale (va bene anche un cellulare che effettua riprese fotografiche). Dal punto di vista tecnico, requisiti minimi sono la conoscenza delle basi della tecnica fotografica; i più preparati avranno maggiori possibilità di catturare immagini straordinarie, ma l'esperienza è sicuramente appagante anche per chi abbia un profilo tecnico più basso e riesca a scattare fotografie meno sofisticate.

 

Durata: L’escursione fotografica avrà una durata di circa 3 ore. Si consiglia di indossare scarpe ed abbigliamento comodi.

Appuntamento: sabato 28 maggio 2011, ore 10,00 – S. Giovanni dei Fiorentini, Roma.

Costi: iniziativa gratuita.

Per informazioni e prenotazioni: info@biourbanism.org

 

Organizzazione: Società Internazionale di Biourbanistica  e Italia Nostra

Collaborazioni: Gruppo Salingaros, Associazione Nazionale Archeologi

Vedi la locandina:

[url]http://www.archeologi.org/public/via giulia lab.jpg[/url]
20110516 L'ANA partecipa alla tavola rotonda "Cultura all'attacco" .













L'incontro si terrà il 25 maggio prossimo all'Alpheus di Roma dalle 16,30 alle 20,30.



Programma dell'iniziativa:

Saluti
Andrea Catarci, presidente Municipio Roma XI


Modera
Gioacchino De Chirico


Introduce
Gianluca Peciola, consigliere provinciale SEL


Intervengono:

Cecilia D’Elia, assessore alla Cultura della Provincia di Roma

Marco Miccoli, segretario romano PD

Deborah Soria, libreria itinerante Ottimomassimo

Claudio Libero Pisano, direttore Centro Internazionale Arte Contemporanea

Francesca Longo, docente economia Beni Culturali

Antonio Medici, Scuola di cinematografia Provincia di Roma

Danila Blasi, Coordinamento Cultura Bene Comune

Debora Pietrobono, operatrice teatrale

Astrid D’Eredità, Associazione Nazionale Archeologi



Mercoledì 25 maggio ore 16,30 – 20,30
Alpheus, via del Commercio 36

Vedi il manifesto dell'iniziativa

[url]http://www.archeologi.org/public/selroma.jpg[/url]
20110514 Cordoglio per la scomparsa del collega Emilio Russo L'Associazione Nazionale Archeologi, insieme ai colleghi archeologi campani, si unisce al cordoglio dei familiari e degli amici per la scomparsa del collega archeologo e nostro Socio Fondatore Emilio Russo.
Laureatosi in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico alla Seconda Università degli Studi di Napoli, ha partecipato come archeologo a molti scavi in Italia e all'estero, tra cui a Tebe, in Grecia, con il prof. Vassilis Aravantinos. Oltre che dell'Associazione Nazionale Archeologi è stato Socio Fondatore anche dell'Archeoclub di Mondragone.
Al dolore si unisce l'inquietudine di quanti archeologi italiani hanno lavorato e lavorano spesso in condizioni ambientali intollerabili.
Emilio è in pochi anni il secondo archeologo ad aver lavorato sui cantieri TAV ad alta tossicità di Afragola e dintorni, che scompare prematuramente per una terribile malattia.
20110510 INCONTRO CON IL MINISTRO ON. CARFAGNA (foto) Domenica 8 maggio 2011, a Napoli, presso la sede di Confprofessioni per l'Italia meridionale, in occasione dell'inaugurazione, una delegazione dell'Associazione Nazionale Archeologi, con il Presidente Regionale dott. Tommaso Conti ed il Presidente Nazionale dott. Tsao Cevoli, ha incontrato il Ministro per le Pari Opportunità on. Maria Rossaria Carfagna.

I rappresentanti ANA le hanno consegnato una lettera aperta (disponibile sul sito web) a firma del Segretario Nazionale, dott.ssa Astrid D'Eredità, sui drammatici effetti dell'assenza di tutele e diritti per le archeologhe italiane, tra cui, proprio nel giorno della festa della mamma, si richiama il diritto negato alla maternità.

L'on. Ministro, dopo aver letto la lettera dinanzi ai rappresentanti ANA, si è impegnata ad interessarsi alla questione.

L'Associazione, a sua volta, continuerà ad impegnarsi nel portare avanti, su questi ed altri temi, la battaglia a favore di tutte le archeologhe e di tutti gli archeologi italiani.

IL TESTO DELLA LETTERA:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_maggio_2011_lettera_ministro_carfagna.pdf[/url]

FOTO DELL'INCONTRO:
[url]http://www.archeologi.org/public/incontro_carfagna.bmp[/url]
20110507 Archeologi e archeologhe in piazza contro la precarietà L’Associazione Nazionale Archeologi ha manifestato per la prima volta con proprie delegazioni a Roma, Milano, Padova, Firenze, Pisa, Bologna, Napoli e Sassari.

Vogliamo rompere la passività con cui più generazioni di archeologi hanno assistito inerti alla destrutturazione di una professione, ormai sempre più marginale all'interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle Università, anche per l'incapacità storica di sapersi unire e aggregare al di là di miseri interessi di fazioni.

Scegliamo di protestare contro uno Stato che non ha mai voluto riconoscere la professionalità di chi si prende cura del patrimonio archeologico italiano e che destina meno dello 0,30% dei suoi fondi alla cultura.

Chiediamo diritti e tutele sul luogo di lavoro, per uscire dalla logica di mortificazione quotidiana di archeologhe e archeologi da parte di imprese e cooperative. Per affrancarci dallo sfruttamento da parte di dipartimenti universitari e dalla precarietà delle collaborazioni esterne alla pubblica amministrazione.
 


Pagina ufficiale ANA:
http://www.facebook.com/pages/Associazione-Nazionale-Archeologi/130714300331046
20110504 Sciopero nazionale, in piazza precari e cassintegrati Protestano anche gli archeolo SASSARI. Mancano due giorni allo sciopero generale di 8 ore del 6 maggio, proclamato a livello nazionale dalla Cgil e anche Sassari si sta preparando alla mobilitazione. L'appuntamento è alle 9.30 in viale Italia-via Budapest. Da qui partirà il corteo per poi proseguire all'emiciclo Garibaldi, via Carlo Alberto e raggiungere infine piazza d'Italia, dove sarà allestito un palco per il comizio. Si protesta per il lavoro che non c'è, e quando c'è è precario e privo di tutele. La Cgil ha chiamato in piazza i lavoratori di ogni settore, pubblico e privato, i pensionati, i cassintegrati, i giovani, gli studenti e i precari: la parte più debole della società, colpita dalla crisi economica in modo particolare. Dal palco allestito davanti al palazzo della Provincia parleranno rappresentanti della società civile, prima degli interventi del segretario generale territoriale Antonio Rudas e del segretario regionale Enzo Costa. Il comizio, si legge in una nota del sindacato, sarà concluso da Serena Sorrentino della segreteria nazionale della Cgil.

Il comunicato ufficiale del sindacato. «La Cgil territoriale di Sassari, in linea con le parole del segretario generale nazionale Susanna Camusso, ha deciso di farsi interprete delle richieste di tutti i lavoratori, proclamando lo sciopero generale di otto ore per il 6 maggio e incentrandolo sui problemi del territorio. Impossibile, rende noto il sindacato, restare immobili davanti a una disoccupazione record, che assegna a Sassari il triste primato del 54% dei senza lavoro, ben oltre il già tragico 47% regionale, a fronte del 29% nazionale.
I motivi per lo sciopero generale sono stati scanditi dalle numerose iniziative dei lavoratori e delle categorie lungo tutto l'ultimo mese: la crisi della chimica, che a distanza di mesi non ha trovato alcuna soluzione, a dispetto delle rassicurazioni di Governo e Regione, e che rischia di mandare in frantumi quello che resta dei settori produttivi del nordovest; e ancora i tagli alla scuola e alla cultura che incidono pesantemente sul futuro delle nuove generazioni; l'assenza di programmazione in settori chiave come la sanità pubblica, che penalizzano soprattutto le fasce deboli della popolazione, tra cui gli anziani, costretti a prestazioni inadeguate e continui disservizi. Un capitolo a parte merita l'assenza di una strategia nei confronti delle aree interne, ormai sempre più spopolate, come ha chiarito l'incontro dello scorso 29 aprile a Ozieri coi sindaci del territorio».

Tra le categorie professionali che hanno aderito allo sciopero figura anche quella degli archeologi, riuniti nell'Ana, Associazione nazionale archeologi. Insoddisfatti per il riconoscimento professionale che non c'è, anche il primo maggio gli archeologi hanno diffuso un comunicato per segnalare le tante criticità che ancora persistono, due anni dopo l'approvazione del regolamento della cosiddetta legge sull'archeologia preventiva. Si stigmatizza la mancanza di un tariffario unico e, in generale, l'assenza di regole, per cui gli incarichi si ottengono per vie clientelari giocando al ribasso delle retribuzioni. Di questo ed altro si parlerà venerdì in piazza d'Italia, quando una delegazione dell'Ana Sardegna prenderà brevemente la parola per dire che non è ammissibile l'assenza di un albo professionale nel Paese che racchiude, da solo, il 70 per cento del patrimonio culturale mondiale. Tutti gli archeologi iscritti all'Ana e che nella giornata di venerdì parteciperanno a convegni e riunioni scientifiche, dedicheranno qualche minuto allo sciopero esponendo il logo dell'associazione e del movimento Precari e precarie in sciopero.

Lo sciopero generale andrà in scena anche nel resto dell'Isola.

A Cagliari il punto di partenza è Piazza Garibaldi alle 9; il corteo attraverserà la città sino a piazza del Carmine, con interventi e musica. A Nuoro la manifestazione con comizio finale si muoverà alle 9.30 da piazza del Quadrivio sino a piazza Mazzini. Nel Medio Campidano la protesta si
20110504 Intervento di Paolo Güll al convegno 'Quale futuro per i beni culturali, senza progetto né risorse' Il 29 aprile scorso una delegazione dell'ANA ha preso parte al convegno 'Quale futuro per i beni culturali, senza progetto né risorse', organizzato dalla FP CGIL Bari presso il Castello Svevo di Bari.

In rappresentanza del Direttivo Nazionale, Paolo Güll ha posto il problema dello sviluppo di una professione vera attraverso la partecipazione degli archeologi all'iter progettuale delle opere come previsto dalle normative dei principali paesi europei, insistendo sul confronto col resto d'Europa.

Gli stessi problemi sono stati sottolineati dall'attuale Soprintendente pugliese, Antonio De Siena, che ha peraltro ribadito gli annosi problemi costituiti da mancanza di riferimenti certi per le tariffe e dalla piaga dei ribassi eccessivi in sede di aggiudicazione degli appalti.

Güll ha, inoltre, proposto di lanciare un "patto per i beni culturali" in Puglia, una sorta di osservatorio permanente cui prendano parte gli addetti ai lavori e gli esponenti degli enti locali: tale proposta è stata pienamente accolta e l'Associazione Nazionale Archeologi auspica una pronta costituzione dello stesso, cui collaborerà per una piena riuscita.
20110502 RAI > Il Vicepresidente ANA Salvo Barrano ospite da Lucia Annunziata. Contro la precarietà Oggi 1 maggio 2011 Salvo Barrano, Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, è stato ospite della puntata del programma di Lucia Annunziata "Mezz'ora", in diretta dalla manifestazione per il primo maggio a Roma, per denunciare la condizione di precarietà e negazioni di diritti che tocca non solo gli archeologi, ma anche gran parte del mondo del lavoro, soprattutto delle nuove generazioni, e sollecitare l'attenzione del mondo politico su questi temi.

E' possibile visualizzare l'intervista sul sito web della Rai (l'intervento si trova a partire dal Min. 08.10):
[url]http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5aff635c-533c-4713-ab04-b399f89e2385.html[/url]
20110430 L'ANA ADERISCE A PRECARI/E IN SCIOPERO! In un paese che non ha mai voluto riconoscere la professionalità di chi si prende cura del patrimonio archeologico italiano, che dispone di uno dei più importanti patrimoni archeologici al mondo ma che destina meno dello 0,30% alla cultura, è giunto il momento di alzare la testa.
E' ora di rompere la passività con cui più generazioni di archeologi hanno assistito inerti alla destrutturazione di una professione, sempre più marginale all'interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle Università anche per l'incapacità storica di sapersi unire e aggregare al di là dei vari orticelli.
In un paese in cui l'80% degli archeologi opera all'esterno della pubblica amministrazione in forma precaria, in cui oltre il 70% degli archeologi è donna e abbandona la professione a quaranta anni, in cui il ruolo dell'archeologo nei cantieri non viene riconosciuto, è giunto il momento di dire basta.
Basta con l'assenza di riconoscimento professionale!
Basta con la negazione di diritti e di tutele sul luogo di lavoro!
Basta con la mortificazione quotidiana di archeologhe e archeologi da parte di imprese e cooperative!
Basta allo sfruttamento da parte di dipartimenti universitari!
Basta all'indifferenza compassionevole o - peggio - alla complicità da parte dei colleghi strutturati nel Ministero e nelle Soprintendenze.
Per questo il 6 maggio l'Associazione Nazionale Archeologi chiede a tutti gli archeologi di aderire allo sciopero generale. Chi è dipendente lo faccia nella forma tradizionale, astenendosi dal lavoro. Chi è precario lo faccia nella forma che ritiene più opportuna. Bloccando il cantiere, se può. Ritardando le consegne, se può. Non rispondendo al telefono, se può. Ma se non può perchè è ricattabile e vulnerabile, sfidi comunque il ricatto aderendo alla campagna PRECARI/E IN SCIOPERO!
Puoi scaricare il logo su http://www.ilnostrotempoeadesso.it/images/resized/images/stories/logo_sciopero_web.jpg e usarlo come tuo avatar su facebook, nella tua postazione di lavoro, nel tuo pc.
20110429 ANA > Comunicato stampa: 1° maggio degli archeologi: riflessioni su professione e professionalità A più di due anni dall’approvazione del regolamento della cd. legge sull’archeologia preventiva, l'Associazione Nazionale Archeologi registra come l’attività professionale in ambito archeologico continui ad essere viziata dall'assenza di riconoscimento professionale. Ciò favorisce la diffusione di cattive pratiche e di frequenti anomalie sul mercato del lavoro.

Si segnalano casi in cui nell'archeologia preventiva - anche in conseguenza del fatto che in alcune regioni il reclutamento degli archeologi e l’affidamento degli incarichi professionali si basano su criteri discrezionali, se non addirittura clientelari- alcuni colleghi, proponendo tariffe molto basse, ottengono un notevole numero di relazioni viarch. Questo avviene perchè la competizione tra professionisti è oggi priva di regole, basata sul ribasso delle tariffe piuttosto che sulla qualificazione degli esecutori.

L’assenza, inoltre, di parametri retributivi univoci per l’attività di archeologo genera una contrattazione individuale dei compensi professionali, che talvolta va a scapito della qualità degli interventi e della professionalità degli esecutori.

L'attuale quadro di confusione e l'assenza di regole legittimano sempre più pratiche di concorrenza sleale, se non di vera e propria scorrettezza professionale. Pratiche che penalizzano proprio i professionisti più qualificati e competenti.

E' evidente, peraltro, che finché non maturerà negli stessi archeologi una coscienza professionale, che spinga ad attribuire adeguato valore alle proprie prestazioni, rimarrà vano ogni tentativo di giungere al riconoscimento e alla regolamentazione della professione.

Al momento, tale situazione è aggravata dall'incapacità delle istituzioni preposte alla tutela, sia per carenza di organico che per la grave lacuna legislativa in merito alle sanzioni commutabili in caso di inosservanza o scorretta applicazione della legge, di esercitare il controllo sugli interventi e sugli esecutori nonché dalla scarsa attenzione prestata al fenomeno da parte di chi dovrebbe vigilare sulle pratiche del mercato del lavoro.

In assenza di regole legislative, nonché di organi istituzionali in grado di vincolare lo svolgimento dell'attività professionale al rispetto di regole deontologiche, l'Associazione Nazionale Archeologi, nel sottolineare che denigrare la reputazione professionale di un collega è espressione d’ignoranza, non può far altro che condannare i sistemi di affermazione personale non basata sulle effettive competenze e capacità, ma sull'assenza di trasparenza e sulla scorrettezza, e ribadire i principi affermati nel proprio Codice Deontologico, al cui rispetto sono vincolati tutti i soci, ma che si auspica vengano adottati anche da tutti gli altri archeologi italiani.

Il rispetto di una Deontologia professionale è infatti, prima ancora che verso l'Associazione, un atto doveroso nei confronti di sé stessi, dei propri colleghi, dei committenti, delle istituzioni e della collettività titolare del patrimonio culturale, ma anche una premessa imprescindibile per qualsiasi rivendicazione della categoria.

Non sarà, infatti, possibile ottenere in Italia alcuna forma di riconoscimento e regolamentazione della professione di archeologo finché gli stessi archeologi non sapranno per primi rispettare e far rispettare il lavoro proprio e dei propri colleghi.
20110428 L'ANA contro la precarietà e la sottoretribuzione degli archeologi A Roma il 9 aprile 2011 dal palco della manifestazione "il nostro tempo è adesso" il Vicepresidente ANA Salvo Barrano denuncia duramente le condizioni di precarietà e le basse retribuzioni degli archeologi italiani.

L'ANA è stata tra le associazioni promotrici della manifestazione.

Per visualizzare l'intervento collegarsi al canale youtube dell'ANA:
[url]http://www.youtube.com/user/AssNazArcheologi[/url]
20110427 Il COLOSSEO E LA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI: intervista al Presidente ANA sul settimanale Le Il Colosseo come spunto per discutere della striciante privatizzazione dei beni culturali ormai in atto in Italia, senza aprire un aperto confronto con chi opera nel settore e con la società civile. Intervista al settimanale Left del Presidente ANA Tsao Cevoli..

Per visualizzare o scaricare l'intervista in PDF:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Left_aprile2011_intervista_Cevoli.pdf[/url]
20110426 MEDIA > L'ANA ospite a Rai Uno Domenica 24 aprile 2011 l'Associazione Nazionale Archeologi è intervenuta alla trasmissione di RAI Uno "Mattina in famiglia".

A rappresentare l'Associazione, intervistato dal conduttore Tiberio Timperi, è stato il dott. Flavio Castaldo, già Vicepresidente ANA e attualmente Presidente del Collegio dei Probiviri.

Occasione dell'intervista è stato il recente rinvenimento da parte delle forze dell'ordine in Campania, nei pressi di Arcofelice, di un mausoleo romano all'interno di un'area utilizzata come discarica

Il dott. Castaldo ha sottolineato la difficoltà delle Soprintendenze di garantire un'adeguata e reale tutela del territorio a causa della mancanza di un adeguato numero di archeologi e del generale taglio di risorse umane ed economiche subito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell'ultimo decennio.

E' possibile visualizzare l'intervista in internet su RAI Replay al seguente link (dal minuto 00:07:05):
[url]http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-04-24&ch=1&v=61020&vd=2011-04-24&vc=1[/url]
20110426 UN MESTIERE SENZA TUTELE: FARE LA MAMMA O L'ARCHEOLOGA? Clicca sul link per leggere l'articolo

[url]http://151.12.58.143/rassegnastampa/Viewer.aspx?ID=2011042618501960[/url]
20110424 ROMA: incontro ANA - Turkish Association of Archaeologists Oggi 21 aprile 2011 l'Associazione Nazionale Archeologi ha incontrato a Roma, su loro invito, alcuni rappresentanti della Turkish Association of Archaeologists.

La delegazione dell'Associazione Nazionale Archeologi era composta dal Presidente Tsao Cevoli, dal Vicepresidente Salvo Barrano, dal Direttore Giovanni Svevo e dal Segretario Astrid D'Eredità.

Nel corso dell'incontro si è discusso della situazione del patrimonio culturale e degli archeologi nei rispettivi paesi, prospettando la possibilità di future azioni comuni e cooperazione internazionale tra le due associazioni.
20110415 9 APRILE- IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO! LA VITA NON ASPETTA Questo è solo l'inizio.
Migliaia di giovani e di precari sono scesi in piazza per dire: liberiamoci dalla precarietà. Adesso!
A Roma con una grande street parade e in quaranta città italiane (e alcune iniziative all'estero) si è manifestato il popolo degli invisibili, quelli che non hanno volto ne’ voce nel dibattito pubblico. Persone vere che si portano sulle spalle già anni di precarietà; che non vedono prospettive; che non sanno come pagarsi l'affitto, che non riescono a uscire dalla casa dei genitori anche quando essi stessi hanno dei figli.
 
Questa è la grande novità della giornata del 9 aprile e del percorso che l' ha preceduta:
l'emergere di un popolo che non ha grandi strutture di aggregazione o rappresentanza, ma che ha capito che da soli non ci si salva e sceglie l'azione collettiva.
 
Dalle piazze è uscita forte la voglia di raccontarsi, ma ancora più forte la voglia di ribaltare l'agenda politica di questo paese: "Vogliamo inchiodare la politica alle sue responsabilità. Chi governa questo paese si è rivelato incapace di contrastare la precarietà e la disoccupazione giovanile" dichiarano dal comitato promotore. "La precarietà del lavoro e di vita che investe 4 milioni di persone, non può essere oggetto di retoriche elettorali. Chi ha voluto solidarizzare con noi dia seguito alla solidarietà con azioni concrete".
 
DAL PALCO DEL 9 APRILE

“La precarietà vista dagli archeologi”
 [url]http://www.youtube.com/watch?v=5mlUTUoc--A  [/url]
20110414 CAMPANIA > L'ANA alla due giorni dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli L'Associazione Nazionale Archeologi nei giorni 14 e 15 aprile 2011 partecipa alla due giorni sulle tematiche dei beni culturali e turismo organizzata dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche del Lavoro e della Formazione della Provincia di Napoli, con l'Associazione Nazionale Archeologi e con CONFINDUSTRIA-AICA, CONFCOPERATIVE, CONFESERCENTI, EHMA, FEDERALBERGHI, FEDERCONGRESSI, FEDERTERME, FIAVET, SISTUR, UNIONE DEGLI INDUSTRIALI.

L'Associazione Nazionale Archeologi parteciperà a tre workshop tematici rappresentata da Tsao Cevoli, Presidente ANA, Tommaso Conti, Presidente ANA Campania e Lidia Vignola, membro del Direttivo Nazionale. L'ANA sarà inoltre presente all'iniziativa con un proprio infopoint ove sarà possibile ricevere informazioni sulle attività dell'Associazione e iscriversi per il 2011.


PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE CON LA PARTECIPAZIONE DELL'ANA:

Giovedì 14 aprile 2011, ore 15.30, Università Suor Orsola Benincasa, Aula Villani.
Maria Lucia Galdieri, Assessore al Lavoro della Provincia di Napoli
Francesco De Sanctis, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa
Lucio d’Alessandro, Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Emma Giammattei, Preside Facoltà di Lettere
Paola Villani, Coordinatore Corso di Laurea Turismo per i Beni Culturali
Vincenzo Bennato, Assessorato al Lavoro Provincia di Napoli
Costanzo Jannotti Pecci, Consigliere CNEL
Tsao Cevoli, Presidente Associazione Nazionale Archeologi
Giuseppe Acocella, Rettore Univ. LUSPIO Roma
Maurizio Maddaloni, Presidente Camera di Commercio di Napoli
Ettore Cucari, Presidente Fiavet
Mario Pagliari, Presidente Sezione Turismo Unione Industriali di Napoli
Nicola Boccella , Presidente SISTUR
Edgar Colonnese, Presidente sezione Editoria, Unione Industriali di Napoli
Palmiro Noschese, Consigliere Nazionale Confindustria Aica
Sergio Moscati, Federcongressi Campania
Vincenzo Schiavo, Presidente Confesercenti Campania
Giovanna Barni, Amministratore delegato SCABEC
Modera: Alfonso Ruffo, Direttore Il Denaro

Giovedì 14 aprile 2011, ore 17.00, Università Suor Orsola Benincasa, Sala degli Angeli
Marino Niola, Università Suor Orsola Benincasa
Elisabetta Moro, Università Suor Orsola Benincasa,
Tommaso Conti Presidente ANA Campania
Aurelio Di Matteo, MIUR
Palmiro Noschese, Confindustria AICA
Enzo Coccia, P.Consulting
Livia Iaccarino, Relais Don Alfonso
Michele Guglielmo, Inspring srl

Venerdì 15 aprile 2011, ore 11.30, Università Suor Orsola Benincasa, Sala degli Angeli
Workshop tematico "Comunicare i Musei 2.0: la figura del comunicatore museale e il progetto Mucom"
Edoardo D’Angelo, Università Suor Orsola Benincasa
Lidia Vignola, Direttivo Nazionale ANA
Marianella Pucci, ICOM Campania
Patrizia Laurano, Univ. La Sapienza di Roma
Marco Merlini, Univ. La Sapienza di Roma
Irene Salerno, Univ. La Sapienza di Roma
Nicola Boccella, SISTUR
Daniela Chiariello, Activart
Matilde Marandola, Studio Staff
Franz Cerami, Monumedia


Giovedì 14 aprile 2011, ore 16.00-18.30. Sale Pianoforti.
I rappresentanti ANA saranno a disposizione dei laureati in archeologia e beni culturali negli incontri di orientamento al mondo del lavoro organizzati dal Centro per l’impiego e Ufficio Job Placement dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
20110412 TURISMO CULTURALE > GLI ARCHEOLOGI CRITICI SULLA PROPOSTA BRAMBILLA. L’Associazione Nazionale Archeologi esprime preoccupazione per le recenti iniziative del Governo in materia di turismo, in particolare per l’ipotesi di istituzione della guida turistica nazionale prevista nel Codice del Turismo attualmente in elaborazione, che all’art. 8 recita “Le attività di guida turistica e di accompagnatore turistico sono esercitate su tutto il territorio nazionale”.

L’abilitazione allo svolgimento della professione attualmente è prerogativa degli enti locali e, dopo decenni di lotte, grazie al cd. “decreto Bersani” nella scorsa legislatura è stata data agli archeologi e storici dell’arte la possibilità di ottenere l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di guida turistica.
La proposta di legge avanzata dal Ministro del Turismo Brambilla,  rischia ora di vanificare questa conquista, permettendo automaticamente a tutti di esercitare la professione in tutta Italia. In questo modo la professione di guida turistica si annullerebbe e sarebbe inglobata da quella di accompagnatore turistico, con un conseguente schiacciamento verso il basso della qualità nelle prestazioni fornite ai visitatori e delle competenze necessarie.

Tutto ciò mortifica le competenze e la professionalità degli archeologi e degli storici dell’arte che in questi anni hanno professionalmente investito nel settore della fruizione turistico-culturale del patrimonio archeologico e storico-artistico proprio sulla scorta del cosiddetto “decreto Bersani”, che ha offerto uno dei pochi possibili sbocchi lavorativi per le migliaia di laureati in beni culturali che escono ogni anno dalle università italiane, soprattutto dopo i tagli di fondi operati dal governo alla cultura e agli enti locali.

Ora la proposta di legge Brambilla facendo crollare verticalmente il livello della preparazione richiesta alle guide e abbattendo di conseguenza anche i livelli retributivi, chiude di fatto ai laureati in archeologia e storia dell’arte anche questo sbocco lavorativo.
La proposta Brambilla, fortemente contestata sia dalle organizzazioni di categoria delle guide turistiche autorizzate che dalla Conferenza Regioni-Provincie Autonome, giova esclusivamente ai grandi tour operators, ovvero alle multinazionali del turismo che in tal modo potranno abbattere i costi a scapito dei lavoratori e della qualità dei servizi.

Come già spesso avviene per gli archeologi, i restauratori, gli storici dell’arte e tutti i professionisti e gli operatori dei beni culturali, assistiamo ancora una volta ad iniziative legislative che sviliscono e umiliano un’attività lavorativa nel mondo dei beni culturali solo per garantire maggiori profitti alle grandi imprese del settore.
20110411 Paolo Gull. Leggere la Storia per non perdere tempo In allegato l'articolo "Leggere
la Storia per non perdere tempo" di Paolo Gull, docente di archeologia presso l'Università del Salento di Lecce e componente dell'Associazione Nazionale Archeologi, pubblicato il 10 aprile 2011 sul Nuovo Quotidiano di Puglia.

Per leggere l'articolo:
[url]http://www.archeologi.org/public/gull.png[/url]
20110410 PUGLIA > Aggiornamento lista di accreditamento Presso la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia è stata riaperta la lista di accreditamento per archeologi.
Tale procedura consente di aggiornare la posizione (titoli di studio o attività lavorative svolte) a coloro che hanno inviato in precedenza il curriculum vitae e di
inserire ex novo il curricum a coloro che non risultano essere inseriti all'interno di questa lista.
Per maggiori informazioni cliccate su:

[url]http://www.facebook.com/l/5fabfuV6INPx90cdD_ODH_Gbb4Q/www.archeopuglia.beniculturali.it/index.php?it/190/bandi/4/aggiornamento-bando-operatori-individuali-archeologi[/url]
20110408 Open day di archeologia a Roma Si è tenuto il 4 aprile 2011 presso l’Odeion dell’Università di Roma La Sapienza il primo open day dedicato all’incontro tra gli studenti di archeologia e le ditte del settore. L’Associazione Nazionale Archeologi ha  partecipato all’evento con una presentazione delle attività svolte dall’ANA, tenuta in mattinata dal segretario nazionale Astrid D’Eredità, e con l’intervento nel pomeriggio del vicepresidente nazionale Salvo Barrano alla tavola rotonda dal titolo  L'Università per la professione di archeologo.

L’Associazione Nazionale Archeologi nel sottolineare  l’importanza dell’evento, primo del genere nel mondo dell’archeologia italiana, ha ribadito nelle parole di Barrano come tanto ancora ci sia da fare per trasformare quella dell’archeologo in una vera e propria professione. In particolare nel corso della tavola rotonda è stato ricordato come la mancanza del riconoscimento professionale dell’archeologo pone i professionisti in una posizione di estrema debolezza, schiacciati tra un’università che non forma alla professione ed un mondo del lavoro in cui il controllo del mercato da parte di pochi soggetti e l’abbondanza di manodopera favoriscono pratiche esecrabili, quali il pagamento di stipendi sotto la soglia di sussistenza, l’utilizzo continuo di forme contrattuali precarie, il ricorso a ribassi eccessivi nelle gare. L’Associazione Nazionale Archeologi, nel ribadire l’importanza di un evento che ha visto seduti allo stesso tavolo esponenti del mondo del lavoro, dell’università, del ministero e delle associazioni, si augura che questo sia solo il primo di una serie di incontri volti alla soluzione dei problemi che da troppo tempo affliggono la figura dell’archeologo.
20110405 In centinaia al primo open day per gli archeologi, professione di disillusi ma appassionati Due ore dopo l'apertura delle porte della Gipsoteca, i fogli informativi sono già quasi finiti. La calca degli studenti farebbe pensare a una svendita di appunti perfetti, tanti sono quasi a pestarsi i piedi per parlare con gli espositori. Invece no. Fra i calchi di gesso delle Cariatidi e dei fregi del Partenone, nel piano sotterraneo della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, c'è il primo open day dedicato a far incontrare i giovani archeologi e le aziende che potranno dare loro lavoro.

Il numero degli studenti conferma quelli tristemente noti: per quanto appassionante, quella dell'archeologo è una professione in crisi, mal regolata e mal gestita, tanto che secondo l'ultimo censimento dell'Associazione Nazionale Archeologi, ben il 33% di loro non vive dei suoi studi, il 15% si ricicla come guida turistica e il 16% fa un lavoro totalmente diverso, dal call center all'attore fino all'elettricista. E questo evento è stato pensato proprio per cercare di alzare questa percentuale. «Nel mondo dell'ingegneria o dell'economia, queste giornate di incontro sono già molto diffuse - spiega Alessandro Vanzetti, docente di docente di Protostoria Europea e organizzatore dell'open day - E' ora che anche il nostro settore si muova in questo senso. E' un modo per far entrare in contatto gli studenti con le aziende, ma anche l'Università con il mondo del lavoro, un contatto utile per capire come orientare corsi di studio e tirocini, per rinnovarli. Uno dei punti più deboli del nostro sistema formativo è la vecchiezza delle scuole di specializzazione». Il professore deve scappare, perché la giornata è lunga, ci sono le presentazioni delle aziende agli studenti, ma anche una tavola rotonda sull'università "per la professione di archeologo" al quale partecipa anche Luigi Malnati, direttore generale del Ministero dei Beni culturali. Per quest'anno le aziende coinvolte sono una dozzina e provengono solo dal Lazio, ma visto il successo dell'iniziativa non è escluso che il prossimo anno ci si possa allargare.

Intanto, gli archeologi lasciano pacchi di lunghi curricula sui tavoli degli espositori. «Credo che questa iniziativa sia utile agli studenti soprattutto perché gli fa capire quali possono essere i diversi sbocchi della loro professione - dice Luciana Allegrezza della cooperativa Arx, che si occupa di scavi ma anche di allestimenti museali e visite guidate - troppo spesso i ragazzi pensano che fare l'archeolgo significhi solo scavare. La situazione del nostro lavoro, comunque, resta piuttosto triste, perché i progetti pubblici, che ci permettono di lavorare, sono molto diminuiti. E i pagamenti arrivano anche dopo due-tre anni, per cui spesso dobbiamo anticipare i soldi». Ma come accade per alcuni piccoli animali, anche i giovani archeologi possono trarre vantaggio dal mettersi a lavorare insieme: «Le cooperative funzionano anche per cercare meglio i lavori. Dieci teste sono sempre meglio di una», prosegue Allegrezza.
Mentre i curricula continuano ad arrivare, c'è anche chi è critico verso questi studenti: Viviana Forte, della società Land Srl, li definisce addirittura «sprovveduti. Il fatto è - continua - che l'Università non fa abbastanza per fargli capire cosa sia il lavoro, cosa significa lavorare a partita Iva, le fisiologiche pause fra un lavoro e un altro...».

«Ma noi i tirocini li abbiamo fatti, e come!», ribatte una studentessa, Viviana, che a luglio si laureerà con una tesi sulle ceramiche romane e con l'amica Giusy è venuta a cercare qualche opportunità di lavoro per i mesi che verranno. Per lei il problema è che «le cooperative ti chiamano per periodi che vanno da uno a tre mesi, e la cosa più frustrante è che non si fa raccolta dati, non si fa ricerca, ma solo assistenza ai cantieri». Una delusione per chi, come loro, inizia questo corso di studi spinto da ben altri sogni e passioni. «Noi invece siamo piuttosto consapevoli dei problemi del "dopo"», dice Alessandro, che con i colleghi Junio e Giovan Battista a fine ann
20110405 In centinaia al primo open day per gli archeologi, professione di disillusi ma appassionati Due ore dopo l'apertura delle porte della Gipsoteca, i fogli informativi sono già quasi finiti. La calca degli studenti farebbe pensare a una svendita di appunti perfetti, tanti sono quasi a pestarsi i piedi per parlare con gli espositori. Invece no. Fra i calchi di gesso delle Cariatidi e dei fregi del Partenone, nel piano sotterraneo della facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, c'è il primo open day dedicato a far incontrare i giovani archeologi e le aziende che potranno dare loro lavoro.

Il numero degli studenti conferma quelli tristemente noti: per quanto appassionante, quella dell'archeologo è una professione in crisi, mal regolata e mal gestita, tanto che secondo l'ultimo censimento dell'Associazione Nazionale Archeologi, ben il 33% di loro non vive dei suoi studi, il 15% si ricicla come guida turistica e il 16% fa un lavoro totalmente diverso, dal call center all'attore fino all'elettricista. E questo evento è stato pensato proprio per cercare di alzare questa percentuale. «Nel mondo dell'ingegneria o dell'economia, queste giornate di incontro sono già molto diffuse - spiega Alessandro Vanzetti, docente di docente di Protostoria Europea e organizzatore dell'open day - E' ora che anche il nostro settore si muova in questo senso. E' un modo per far entrare in contatto gli studenti con le aziende, ma anche l'Università con il mondo del lavoro, un contatto utile per capire come orientare corsi di studio e tirocini, per rinnovarli. Uno dei punti più deboli del nostro sistema formativo è la vecchiezza delle scuole di specializzazione». Il professore deve scappare, perché la giornata è lunga, ci sono le presentazioni delle aziende agli studenti, ma anche una tavola rotonda sull'università "per la professione di archeologo" al quale partecipa anche Luigi Malnati, direttore generale del Ministero dei Beni culturali. Per quest'anno le aziende coinvolte sono una dozzina e provengono solo dal Lazio, ma visto il successo dell'iniziativa non è escluso che il prossimo anno ci si possa allargare.

Intanto, gli archeologi lasciano pacchi di lunghi curricula sui tavoli degli espositori. «Credo che questa iniziativa sia utile agli studenti soprattutto perché gli fa capire quali possono essere i diversi sbocchi della loro professione - dice Luciana Allegrezza della cooperativa Arx, che si occupa di scavi ma anche di allestimenti museali e visite guidate - troppo spesso i ragazzi pensano che fare l'archeolgo significhi solo scavare. La situazione del nostro lavoro, comunque, resta piuttosto triste, perché i progetti pubblici, che ci permettono di lavorare, sono molto diminuiti. E i pagamenti arrivano anche dopo due-tre anni, per cui spesso dobbiamo anticipare i soldi». Ma come accade per alcuni piccoli animali, anche i giovani archeologi possono trarre vantaggio dal mettersi a lavorare insieme: «Le cooperative funzionano anche per cercare meglio i lavori. Dieci teste sono sempre meglio di una», prosegue Allegrezza.
Mentre i curricula continuano ad arrivare, c'è anche chi è critico verso questi studenti: Viviana Forte, della società Land Srl, li definisce addirittura «sprovveduti. Il fatto è - continua - che l'Università non fa abbastanza per fargli capire cosa sia il lavoro, cosa significa lavorare a partita Iva, le fisiologiche pause fra un lavoro e un altro...».

«Ma noi i tirocini li abbiamo fatti, e come!», ribatte una studentessa, Viviana, che a luglio si laureerà con una tesi sulle ceramiche romane e con l'amica Giusy è venuta a cercare qualche opportunità di lavoro per i mesi che verranno. Per lei il problema è che «le cooperative ti chiamano per periodi che vanno da uno a tre mesi, e la cosa più frustrante è che non si fa raccolta dati, non si fa ricerca, ma solo assistenza ai cantieri». Una delusione per chi, come loro, inizia questo corso di studi spinto da ben altri sogni e passioni. «Noi invece siamo piuttosto consapevoli dei problemi del "dopo"», dice Alessandro, che con i colleghi Junio e Giovan Battista a fine ann
20110402 SARDEGNA > Incontri pubblici a Cagliari e Oristano Durante l’incontro saranno illustrate dai membri del direttivo regionale le attività svolte dalla nascita della Sezione Sardegna ad oggi e quelle in programma per una sempre maggiore tutela della professione di archeologo e dei relativi diritti. Gli interessati potranno sottoscrivere la tessera dell'Associazione Nazionale Archeologi - Sardegna.

ORARI E LUOGHI:

Venerdì 15 aprile · 9.30 - 13.00

Consorzio Uno, Aula 1P
via Carmine snc
Oristano, Italy

[url]http://www.facebook.com/event.php?eid=163514700368304[/url]

Venerdì 15 aprile · 15.30 - 17.30

Aula verde - Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-Artistiche
Cittadella dei Musei, piazza Arsenale 8
Cagliari, Italy

[url]http://www.facebook.com/event.php?eid=194984933873857&ref=nf[/url]
20110401 BARI > Riunione del Comitato ANA Puglia Sabato 9 aprile 2011 alle ore 10 presso il Fortino di Sant'Antonio abate a Bari si terrà il primo incontro del 2011 del Comitato ANA Puglia  per discutere le problematiche relative alla professione, presentare l'operato del comitato ANA Puglia e definire le linee programmatiche per l'anno 2011.

Sarà inoltre possibile rinnovare la tessera per il 2011. Ricordiamo che le quote associative sono le seguenti:
10 euro per i Soci Studenti;
15 euro per i Soci Partecipanti;
30 euro per i Soci Ordinari.

Affinchè l'ANA Puglia possa rappresentare presso le sede istituzionali e la Soprintendenza un sempre maggior numero di archeologi pugliesi, sollecitiamo la partecipazione di tutti gli archeologi operanti in Puglia e la diffusione dell'evento ai propri colleghi.

Invitiamo tutti coloro che ne abbiano la possibilità a stampare e affiggere il presente avviso nei luoghi frequentati da archeologi (univiversità, musei, biblioteche, sedi associative culturali etc.).

Per qualsiasi informazione vi invitiamo a contattare il Segretario Regionale ANA Puglia, dott. Ruggero Lombardi: puglia@archeologi.org
20110401 FERRARA > L'ANA AL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE "LA RAGIONE DEL RESTAURO" Intervento del vice presidente Salvo Barrano al convegno organizzato dall’Associazione Le ragioni del restauro nell’ambito del XVIII Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara per dare voce agli operatori del settore in un dibattito per proporre e condividere soluzioni sulle problematiche relative al riconoscimento delle qualifiche, al delicato momento professionale e al mondo dei beni culturali
20110401 ROMA > II SALONE DELL’EDITORIA ARCHEOLOGICA DAL 19 AL 22 MAGGIO 2011 AL MUSEO PIGORINI La seconda edizione del “Salone dell’Editoria Archeologica di Roma”, manifestazione culturale promossa dalla
Ediarché-Editoria per l’Archeologia Srl e patrocinata dalla SAIA-Scuola Archeologica Italiana di Atene, dal
DAINST-Istituto Archeologico Germanico e dall’École Française de Rome, ha come protagonista privilegiato
il libro di archeologia. Centro della manifestazione è, infatti, proprio l’esposizione-vendita di pubblicazioni di
archeologia, antropologia e storia antica all’interno di stand espositivi oppure nella Biblioarché, la Libreria in
Comune che raccoglie i prodotti editoriali più significativi e le novità delle case editrici specializzate. La cornice
all’evento è ancora una volta la prestigiosa sede della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico
“L. Pigorini”, istituzione pubblica al servizio della società multiculturale e del suo sviluppo civile, impegnata
nella ricerca, nella salvaguardia e nella promozione della comunicazione - a fini conoscitivi, educativi e
ricreativi - del patrimonio materiale e immateriale d’interesse paletnologico ed etnoantropologico.
Un ricco programma di presentazioni di libri, conferenze, lezioni universitarie, dibattiti, convegni accompagna
l’esposizione-vendita.
Il Salone dell’Editoria Archeologica è, dunque, luogo di incontro e scambio culturale tra case editrici specializzate
e operatori del settore, Istituzioni, Enti Pubblici, Università, Centri di ricerca, Società e Cooperative
archeologiche, Agenzie specializzate nel Turismo culturale, Associazioni Culturali, fino a coinvolgere gli
appassionati e i curiosi dell’antichità. Gli stand delle case editrici e la Biblioarché, nel percorso espositivo
organizzato, usufruiscono di un suggestivo scenario creato dall’esposizione di reperti archeologici e immagini
fotografiche messe a disposizione dal Museo Pigorini, visitabile per l’occasione gratuitamente.
L’inaugurazione della manifestazione si terrà giovedì 19 maggio alle ore 11.00 e la conferenza stampa di presentazione,
curata dalla scrivente, verterà sulla tematica “Giornalismo e Editoria per la Tutela dei Beni Culturali”.
Nel pomeriggio, in sala conferenze, si svolgerà il workshop “Le ville senza imperatori: metafore dell’ideologia
e dell’autorità imperiale. Gli Antonini a confronto”, a cura di Luca Attenni e Catia Fauci, mentre nel Soppalco
Oceania si terrà una lezione universitaria di Epigrafia Latina della cattedra della prof.ssa Silvia Orlandi
che sposterà la sede delle sue lezioni dalla “Sapienza” al Pigorini, ospitando la prof.ssa Silvia Giorcelli, docente
di Epigrafia Latina e Storia Romana all’università di Torino, che terrà una lezione su: “Roma, l’Italia e l’epigrafia
della conquista”. Il 20 e 21 maggio avrà luogo la seconda edizione del convegno “Antropologia e
archeologia a confronto: Rappresentazioni e pratiche del Sacro” - curata dal Soprintendente del Pigorini,
dott. Luigi la Rocca, e dal dott. Valentino Nizzo - che ha come obiettivo quello di affrontare alcune delle
tematiche rimaste inevitabilmente e volutamente a margine della prima edizione, le quali possono trovare
una adeguata sintesi nel concetto stesso di “sacro” che figura nel titolo della manifestazione e in quello delle
sette sezioni in cui si è deciso di articolarla.
Maggiori info sul resto del programma sul sito [url]http://www.ediarche.it[/url]
20110329 5-6 APRILE > Archeologia Virtuale: la metodologia prima del software L'evento, patrocinato dall'Associazione Nazionale Archeologi, si articolerà nel corso di 2 giornate per un totale di quattro sessioni:

    * nella prima giornata 5 aprile entrambe le sessioni saranno dedicate alla presentazione dei lavori selezionati attraverso la call for papers
    * nella seconda giornata 6 aprile la sessione mattutina sarà dedicata ad un momento espressamente didattico che vedrà intervenire alcuni dei maggiori relatori nel panorama nazionale sui temi legati all'archeologia virtuale: GIS e database, GPS, modellazione 3D, realtà virtuale, fotografia digitale e fotogrammetria, etc.; la sessione pomeridiana sarà dedicata alla presentazione di alcuni progetti di ricerca scientifici portati avanti da archeologi con l'ausilio delle nuove tecnologie

Al termine della terza sessione è previsto un ampio dibattito sui più attuali standard metodologici nell'utilizzo della virtualità in campo archeologico, con un focus dedicato al ruolo delle nuove tecnologie nella formazione dell'archeologo. La principale finalità è quella di coinvolgere gli studenti universitari, farli avvicinare al mondo dell’archeologia virtuale spiegando loro metodi e tecniche di quella che sempre più chiaramente appare come l’archeologia del futuro, soprattutto a livello didattico e divulgativo.

Qui potete trovare il programma dettagliato delle due giornate:

[url]http://www.simonegianolio.info/archeologia-virtuale/programma-seminario-archeologia-virtuale[/url]

Ricordiamo che i posti in sala sono limitati ed è necessario prenotare. Il 10% dei posti disponibili è riservato ai soci ANA.
20110329 4 APRILE > Open day di archeologia a Roma L'evento si propone come un primo incontro tra studenti e ditte di settore, che possa contribuire a rendere più fluido il passaggio dalla dimensione formativa a quella professionale. E' la prima volta che in Italia si tenta un esperimento del genere, quest'anno rivolto solo alle aziende con sede nel Lazio. Per riflettere sul ruolo che l’Università oggi può avere, sia nell’ambito dell’attuale quadro normativo in materia di archeologia preventiva, sia più in generale nella formazione più adatta alle figure professionali oggi maggiormente richieste è stata organizzata una giornata che promuova un incontro tra studenti, ditte operanti nell’ “archeologia da campo” e soggetti istituzionali (Ministero e Soprintendenze, Università, Enti locali), presso la Sapienza Università di Roma.

La giornata si svilupperà tramite due manifestazioni collegate:
1. Gli studenti incontrano le ditte del settore
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00
- vengono allestite postazioni da parte delle ditte di archeologia da campo che riterranno di partecipare, all'interno dell' "Atrio della Minerva" e dei 2 spazi di lettura attigui sui due lati (15-20 ditte previste);
- altre postazioni sono riservate alle associazioni di categoria (ANA, CIA) e agli sponsor;
- le ditte di archeologia presentano in modo breve (5-10 minuti) le loro attività nell'Odeion, nel corso della mattinata, durante la quale ha luogo anche la presentazione di alcuni progetti che coinvolgono l'Università;
- possono avere luogo dimostrazioni pubbliche da parte di sponsor (non ditte archeologiche), a beneficio sia degli studenti, sia delle ditte di settore.

2. Tavola rotonda sul tema: "L'Università per la professione di archeologo":
Dalle ore 15.00 alle ore 18.00
- la tavola rotonda affronta il tema: "come la formazione universitaria può servire di più alla professione degli archeologi sul campo?", ovvero vuole discutere l'adeguatezza dell'attuale formazione degli archeologi, in vista dell'inserimento di laureati di primo e di secondo livello, di specializzati e dottori di ricerca, come figure professionali di archeologo nel mondo del lavoro da campo privato; il dibattito vuole coinvolgere personale del MiBAC, dell'Università, delle ditte di settore, degli Enti locali;i risultati del dibattito potranno servire per discutere le linee dei percorsi formativi. Ha garantito la sua partecipazione il Dott. Luigi Malnati, nuovo Direttore generale per le Antichità del MiBAC.

Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro, 5 - Palazzo di Lettere – piano interrato Odeion del Museo dell’Arte Classica, 4 aprile 2011, ore 10.00 - 19.00

Il programma dettagliato qui:

[url]http://www.archeologi.org/public/openday.pdf[/url]
20110329 L'ESPRESSO > "ARCHEOLOGI SOTTOTERRA" "Specializzati. Laureati. Stimati all'estero. Eppure precari, sottopagati e senza diritti. Mentre gli scavi sono fermi".

Inizia così l'inchiesta condotta dalla giornalista Roberta Carlini in edicola da oggi su l'Espresso. Un viaggio nella giornata tipo dei professionisti della cultura, privi di riconoscimento professionale e di tutele: gli scavi urbani d'emergenza, la giungla delle partite iva imposte dai datori di lavoro, i concorsi pubblici sottodimensionati, la maternità negata.

Potete leggere l'articolo qui:

[url]http://web.uniroma2.it/modules.php?name=RassegnaStampa&op=visArt&id=24525[/url]
20110325 L'ESPRESSO > "ARCHEOLOGI SOTTOTERRA" "Specializzati. Laureati. Stimati all'estero. Eppure precari, sottopagati e senza diritti. Mentre gli scavi sono fermi".

Inizia così l'inchiesta condotta dalla giornalista Roberta Carlini in edicola da oggi su l'Espresso. Un viaggio nella giornata tipo dei professionisti della cultura, privi di riconoscimento professionale e di tutele: gli scavi urbani d'emergenza, la giungla delle partite iva imposte dai datori di lavoro, i concorsi pubblici sottodimensionati, la maternità negata.

Potete leggere l'articolo qui:

[url]http://web.uniroma2.it/modules.php?name=RassegnaStampa&op=visArt&id=24525[/url]
20110324 MIBAC > GALAN NUOVO MINISTRO L’Associazione Nazionale Archeologi accoglie favorevolmente la nomina, dopo una lunghissima fase vacante, del nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan. "Siamo certi che Galan saprà ristabilire al più presto la governance del Ministero, superando un periodo di incertezza che ha avuto serie ripercussioni sul patrimonio culturale italiano" afferma Tsao Cevoli, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi. L' inversione di tendenza mostrata dal Governo, che ha annunciato a partire da quest’anno l'assegnazione in misura permanente di 80 milioni di euro alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico è un segnale importante. “La notizia”, prosegue Cevoli, “dell’ approvazione del decreto conferma la validità delle iniziative messe in campo negli ultimi mesi dall’Associazione Nazionale Archeologi e da tutte le associazioni del settore che hanno aderito alla coalizione “Abbracciamo la cultura”. La novità più importante riguarda l'assunzione prevista di nuovi tecnici e dirigenti, attingendo alle graduatorie dei precedenti concorsi: un atto che consentirà maggiore efficienza delle Soprintendenze aumentandone le capacità di controllo. Positiva appare anche la previsione di un piano di norme straordinarie per il recupero di Pompei, con la creazione di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati, attingendo alle graduatorie dell’ultimo concorso nazionale per archeologi del 2008."Attendiamo”,  conclude Cevoli, “ di leggere il testo del decreto per comprendere nei dettagli le misure oggi approvate ma le dichiarazioni del Sottosegretario Letta e del Capo di Gabinetto Nastasi lasciano intuire che il Governo abbia finalmente rimesso la cultura tutta e la tutela dei beni culturali al centro delle politiche di questo Paese.”
20110321 Premio di ricerca "Silvia Mellace" 2011 L’associazione culturale “DAT” bandisce un concorso per l’assegnazione di n. 1 premio di ricerca dell’ammontare complessivo di Euro 3.000,00 promosso da Ivo e Vittoria Mellace e da Maurizio Vitale in memoria di Silvia Mellace. Il premio si propone di favorire il perfezionamento della formazione professionale di giovani studiosi nel campo dell’archeologia e di incoraggiare ricerche su tematiche vicine agli interessi di studio di Silvia Mellace, seguendo percorsi di approfondimento che ripercorrano la medesima serietà e passione.

Gli ambiti di ricerca previsti sono l'epigrafia romana, la topografia di Roma e dell'Italia antica (anche con approcci  multidisciplinari che prevedano l'utilizzo di analisi proprie della geo-archeologia), la  museologia.

Requisiti

I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di scadenza del presente bando:

- età inferiore ai 30 anni (il 30° anno non deve essere stato compiuto alla data di scadenza del presente bando);

- diploma di laurea, di cui all’ordinamento preesistente al DM del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in Lettere, Storia indirizzo antico, Conservazione dei Beni Culturali, Storia e conservazione dei beni culturali

oppure

- laurea specialistica, di cui all’ordinamento introdotto dal DM del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in una delle seguenti classi, di cui al DM del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 28 Novembre 2000, 2/S – 17/S – 18/S – 93/S – 96/S – 97/S;

oppure

- eventuali altri titoli dichiarati equipollenti.

Maggiori informazioni alla pagina
[url]http://www.associazionedat.it/index.php?option=com_content&view=article&id=50:premio-di-ricerca-qsilvia-mellaceq-2011&catid=38:premio-di-ricerca-silvia-mellace&Itemid=54[/url]
20110320 CARANDINI ABBANDONA LA NAVE “Le dimissioni di Andrea Carandini dal Consiglio Superiore confermano la grave difficoltà in cui versa il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vittima predestinata delle politiche di tagli degli ultimi anni. Da anni l'Associazione Nazionale Archeologi denuncia il progressivo smantellamento del sistema pubblico di tutela del Paese, già evidente con i tagli del 2008 e aggravato dalle continue riduzioni di bilancio, che impediscono, come ammette Carandini "di svolgere quell'opera di tutela e sviluppo del patrimonio culturale". L'assenza di serie politiche culturali è legata alla drastica contrazione di risorse non solo economiche ma anche umane, che rendono ormai il Ministero sempre più impotente ed inerme. Prendiamo atto che il Prof. Carandini ha impiegato più di due anni a comprendere ciò che aveva lucidamente previsto il suo predecessore, il prof. Settis, che già nel 2009 dimettendosi aveva denunciato "una situazione sempre più grave, che per pesantezza dei tagli e assenza di turn over del personale mette in pericolo lo stesso esercizio della tutela in Italia". Bene ha fatto a dimettersi il Prof. Carandini, seppur tardivamente. Quanto alle dimissioni del Ministro Sandro Bondi, annunciate ormai da settimane e non ancora formalizzate, gli archeologi auspicano che, per il bene del patrimonio culturale italiano, il Governo si attivi per evitare che questa situazione si trascini oltre. L’assenza di una effettiva governance nel Ministero, all’apice della sua fragilità economica, sta compromettendo l'effettiva capacità di controllo del territorio e di tutela del patrimonio culturale, alimentando e legittimare improvvide ipotesi di privatizzazione.
20110320 ISERNIA > La missione archeologica italiana in Colombia Mercoledì 30 marzo 2011 si terrà a Isernia un convegno su risultati e prospettive future della missione archeologica italiana in Colombia. Appuntamento alle ore 10,00 nell'aula magna dell'Università degli Studi del Molise, via Mazzini 8, Isernia.

Maggiori informazioni sul manifesto dell'iniziativa

 [url]http://www.archeologi.org/public/colombia1.pdf[/url]
20110317 BENI CULTURALI > l'ANA alla tavola rotonda organizzata dal PD Sul canale youtube dell'Associazione l'intervento del vicepresidente Salvo Barrano a Roma, in occasione dela tavola rotonda 'Per il Futuro dei Beni Culturali' organizzata dal Partito Democratico.

[url]http://www.youtube.com/user/AssNazArcheologi[/url]
20110317 Situación de la Arqueología Preventiva en Italia Situación de la Arqueología Preventiva en Italia
Este artículo ha sido enviado por coordinadora el Martes, 5 Enero, 2010

Después de las repetidas denuncias,  de la asociación Nacional  de Arqueología, de la paralización del proceso regulador de la Arqueología Preventiva en Italia. Después del compromiso arrancado al ministro de “Beni e le Attività Culturali”,  durante la  primera manifestación Nacional de Arqueólogos (Roma Junio 2008), de resolver en el plazo de un año el problema del reconocimiento y de regulación de la profesión del arqueólogo y de las demás profesiones relacionadas con el Patrimonio Cultural. El asunto llega al Parlamento Italiano en forma de pregunta sobre las iniciativas del ministro para el conjunto normativo en el campo de los trabajos arqueológicos.

El texto de la pregunta parlamentaria:

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02223  presentata da MANUELA GHIZZONI venerdì 11 dicembre 2009, seduta n.257.

GHIZZONI, MARIANI e MADIA. – Al Ministro per i beni e le attività culturali.- Per sapere – premesso che:

a giugno 2009 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto regolamento sull’archeologia preventiva, (decreto ministeriale n. 60 del 20 marzo 2009), come previsto dall’articolo 95 del Codice degli appalti (decreto legislativo n. 163 del 2006) in attuazione dell’articolo 28, comma 4, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42 del 2004), richiamato anche nell’articolo 2-ter del decreto legislativo n. 63 del 2005 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 109 del 2005); tale regolamento prevede l’istituzione presso il Ministero per i beni e le attività culturali di un elenco di soggetti abilitati alla raccolta e all’elaborazione dei dati per la «Verifica preventiva dell’interesse archeologico»;
il decreto ministeriale n. 60 del 20 marzo 2009, articolo 1, prevede che l’elenco sia tenuto dalla Direzione generale per le antichità, già Direzione generale per i beni archeologici;
lo stesso decreto ministeriale prevede, all’articolo 7, commi 1-3, che le domande di ammissione all’elenco siano presentate secondo il modello predisposto dalla stessa Direzione generale alle antichità e dalla Direzione generale per l’innovazione tecnologica e la promozione; le suddette Direzioni generali avrebbero dovuto provvedere in tempi ragionevoli alla predisposizione di tale modello e a più di otto mesi, tale modello non è stato ancora diffuso nelle modalità previste dal decreto né è stato emanato alcun avviso ufficiale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali;
su alcuni siti internet vengono diffusi impropriamente impropri modelli per l’inserimento nell’elenco anche per soggetti non previsti dal testo di legge, ovvero soggetti imprenditoriali e altri;
la mancata costituzione dell’elenco, a oltre tre anni dal decreto legislativo n. 163 del 2006 che ne prevedeva l’istituzione, si configura come un incalcolabile danno professionale ed economico per i soggetti in possesso dei requisiti previsti, di fatto ancora esclusi dalla possibilità di partecipare alle procedure per la verifica preventiva dell’interesse archeologico: se il Ministro interrogato non ritenga di dare immediata attuazione alle norme e ai principi disposti dal decreto ministeriale di cui in premessa e se non intenda avviare urgenti iniziative al fine di normare anche il settore dei lavori archeologici non sottoposti al Codice degli appalti pubblici. (5-02223)

22/12/2009 Associazione Nazionale Archeologi: archeologi.org

romaPor desgracia nos parecemos demasiado a los compañeros Italianos, en Andalucía, por no existir, no existe una definición clara de la profesión. La Administración pretende controlar la Arqueología Preventiva, pero sin poner los medios económicos ni humanos. Convirtiendo a los Profesionales Libres, mediante el control de la concesión de permisos,  en apéndices involuntarios de la Administración. Con una normativa legal restrictiva, que prevé respon
20110315 ANA: Le dimissioni di Carandini confermano le gravi difficoltà del MIBAC "Le dimissioni di Andrea Carandini dal Consiglio Superiore confermano la grave difficoltà in cui versa il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vittima predestinata delle politiche di tagli degli ultimi anni".  A sottolinearlo l'Associazione Nazionale Archeologi, che in una nota ricorda come "da anni denuncia il progressivo smantellamento del sistema di tutela pubblico del Paese, già evidente con i tagli del 2008 e aggravato dalle continue riduzioni di bilancio, che impediscono, come ammette Carandini "di svolgere quell'opera di tutela e sviluppo del patrimonio culturale".

"L'assenza di serie politiche culturali è legata alla drastica contrazione di risorse non solo economiche ma anche
umane, che rendono ormai il Ministero sempre più impotente ed inerme" prosegue l'Associazione.

  "Prendiamo atto che il Prof. Carandini ha impiegato più di due anni a comprendere ciò che aveva lucidamente previsto il suo predecessore, il prof. Settis, che già nel 2009 dimettendosi aveva denunciato "una situazione  sempre più grave, che per pesantezza dei tagli e assenza di turn over del personale mette in pericolo lo stesso esercizio della tutela in Italia".

"Bene ha fatto a dimettersi il Prof. Carandini, seppur tardivamente." Plaudono gli archeologi.  Quanto alle dimissioni del Ministro Sandro Bondi, annunciate ormai da settimane e non ancora perfezionate, gli archeologi auspicano che, per il bene del patrimonio culturale italiano, "il Governo si attivi per evitare che questa situazione non si trascini oltre.

  L’assenza di una effettiva governance nel Ministero, all’apice della sua fragilità economica, conclude la nota, rischia infatti di minare l'effettiva capacità di controllo del territorio e di tutela del patrimonio culturale, alimentando e legittimando improvvide ipotesi di privatizzazione". (15/03/2011-ITL/ITNET)
20110311 ROMA CAPITALE > Tirocini retribuiti nell'ambito del progetto PiCA Aperte le iscrizioni a PiCA, il progetto di Roma Capitale e del Ministro della Gioventù che promuove nuove esperienze di cittadinanza attiva e si inserisce tra le iniziative dell’anno europeo delle attività di volontariato.

Dall'8 marzo al 6 aprile 2011 tutti i giovani cittadini italiani tra i 18 e i 28 anni (non compiuti) potranno inviare la propria candidatura ad uno dei 36 percorsi di cittadinanza attiva divisi nelle aree di: assistenza e solidarietà, ambiente, [b]patrimonio artistico e culturale[/b], educazione e promozione culturale, sviluppo e tutela del territorio, cooperazione e sviluppo locale, informatica, protezione civile, sicurezza. Scade il 6 aprile 2011.

Un’occasione per 189 giovani che potranno intraprendere dei tirocini retribuiti della durata di 6 mesi direttamente all’interno dei dipartimenti e delle strutture partner di Roma Capitale. Ragazzi e ragazze da tutta Italia potranno scegliere l’area che ritengono più vicina al proprio percorso personale e mettere a frutto propensioni personali, competenze acquisite durante gli studi o in altre attività di volontariato.

Maggiori informazioni su

[url]http://www.pica.comune.roma.it/percorsi/patrimonio_artistico_culturale[/url]
20110310 ANA > Video e documenti Sono disponibili sul sito, nella sezione Attività, i video e i documenti relativi alle recenti iniziative dell'Associazione su tutto il territorio nazionale.

Nasce inoltre il canale dell'ANA su YouTube all'indirizzo [url]http://www.youtube.com/user/AssNazArcheologi[/url]
20110310 L'ANA su YOUTUBE Nasce il canale dell'Associazione Nazionale Archeologi su Youtube. Per vedere i video relativi alle iniziative dell'Associazione vai su [url]http://www.youtube.com/user/AssNazArcheologi[/url]
20110302 VITERBO - ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI GUIDA TURISTICA La Provincia di Viterbo ha pubblicato i bandi per  conseguire l' abilitazione alle professioni turistiche.

I bandi sono disponbili in questa pagina:

[url]http://www.provincia.vt.it/albo/dettagli.asp?ID=3340[/url]
20110301 GUIDE TURISTICHE - I BANDI PER LE PROVINCE DI MILANO E VITERBO Viterbo:

[url]http://www.provincia.vt.it/albo/dettagli.asp?ID=3340[/url]

Milano

[url]http://www.visitamilano.it/turismo/operatori/professioni_turistiche/bandi/index.html[/url]
20110301 ABBRACCIAMO LA CULTURA - Molise e Sassari Alle iniziative già organizzate dall'ANA a Roma, Pompei, Padova e Sassari si aggiunge quella organizzata da ANA Molise e SIPBC-MOLISE.

Il 5 marzo alle ore 11,00 ABBRACCIAMO la chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice (CB)

[url]http://www.archeologi.org/public/CB.jpg[/url]


A Sassari invece, come già annunciato, alle ore 10,00 ABBRACCIAMO il Castello Aragonese.

Ulteriori dettagli nella locandina:

[url]http://www.archeologi.org/public/Locandina%20AbbracciamoSS.pdf[/url]

Qui un articolo sull'iniziativa:

[url]http://www.manifestosardo.org/?p=7065#more-7065[/url]
20110227 ABBRACCIAMO LA CULTURA - L'ELENCO DELLE INIZIATIVE L'Associazione Nazionale Archeologi scende in piazza nell'ambito della coalizione "Abbracciamo la cultura" e invita tutti gli archeologi italiani ad aderire via internet al Manifesto e all'Appello della coalizione e a partecipare alle azioni di protesta in tutta italia per una svolta nella gestione dei beni culturali italiani:
[url]http://www.abbracciamolacultura.it[/url]

Ecco l'elenco delle iniziative promosse dall'ANA per il 5 marzo:

ROMA - Colosseo ore 9.30
PADOVA - Cappella degli Scrovegni ore 9.30
SASSARI - Castello Aragonese ore 9,30

Per l'elenco completo delle iniziative in tutta Italia visitate la pagina
[url]http://www.abbracciamolacultura.it/appuntamenti/eventlist.html[/url]
20110227 ROMA > ANCORA RINVIATO IL CONCORSO PER CURATORE ARCHEOLOGO Segnaliamo a tutti gli archeologi interessati che sono state nuovamente rinviate le date del concorso per curatore archeologo del Comune di Roma. Si riporta di seguito l'avviso in Gazzetta Ufficiale:

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COMUNE DI ROMA - DIPARTIMENTO RISORSE UMANE 
Rinvio del diario d'esame delle 22 procedure selettive pubbliche, per titoli ed esami (GU n. 16 del 25-2-2011 ) 

Le date e la sede delle prove d'esame  delle  seguenti  procedure selettive pubbliche, per  titoli  ed  esami  -  avviso  di  indizione
Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale  «Concorsi  ed  esami»  del  23 febbraio 2010 - saranno pubblicate  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica Italiana - 4ª Serie Speciale - «Concorsi ed esami» del  17 giugno 2011:

1) procedura selettiva pubblica, per  titoli  ed  esami,  per  il conferimento di n. 136 posti nel profilo professionale di Architetto,
cat. D - posizione economica D1 - Famiglia Tecnica;

2) procedura selettiva pubblica, per  titoli  ed  esami,  per  il conferimento di n. 14 posti nel  profilo  professionale  di  Curatore
Archeologo, cat. D - posizione economica  D1  -  Famiglia  Cultura  - Turismo e Sport;

3) procedura selettiva pubblica, per  titoli  ed  esami, per il conferimento di n. 20 posti nel  profilo  professionale  di  Curatore Storico dell'Arte, cat. D - posizione economica D1 - Famiglia Cultura - Turismo e Sport ;

4) procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 57 posti nel profilo  professionale  di  Dietista,
cat. D - posizione economica D1 - Famiglia Educativa e Sociale;

5) procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 25 posti  nel  profilo  professionale  di  Esperto controllo di Gestione cat.  D  -  posizione  economica  D1-  Famiglia Economico - Amministrativa e Servizi di Supporto;

6) procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 5  posti  nel  profilo professionale di Esperto Gestione delle Entrate, cat. D - posizione economica  D1  -  Famiglia Economico - Amministrativa e Servizi di Supporto;

7) procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 3 posti nel profilo professionale di Esperto in Merceologia  delle  derrate  agro  alimentari, cat. D - posizione economica D1- Famiglia Educativa e Sociale;

8) procedura selettiva pubblica, per titoli ed  esami, per il conferimento di n. 7  posti  nel  profilo professionale di Esperto normativa in materia di Lavori pubblici e finanza di progetto cat D - posizione economica  D1 - Famiglia  Economico - Amministrativa e Servizi di Supporto;

9) procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 197 posti nel  profilo professionale di Esperto Sviluppo  Servizi  Informatici  e  Telematici, cat.  D  -  posizione economica D1 - Famiglia Informatica e Telematica;

10) procedura selettiva pubblica, per titoli  ed  esami, per il conferimento di n. 110 posti nel profilo professionale di Funzionario
Amministrativo, cat. D - posizione economica D1 - Famiglia  Economico - Amministrativa e Servizi di Supporto;

11) procedura selettiva pubblica, per titoli  ed  esami, per il conferimento di n. 43 posti nel profilo professionale di  Funzionario
Biblioteche , cat. D - posizione economica D1 -  Famiglia  Cultura  - Turismo e Sport;

12) procedura selettiva pubblica, per titoli  ed  esami, per  il conferimento di n. 10 posti nel profilo professionale di  Funzionario
Economico-Finanziario, cat. D - posizione  economica  D1  -  Famiglia Economico - Amministrativa e Servizi di Supporto;

13) procedura selettiva pubblica, per titoli  ed  esami,  per  il conferimento di n. 50 posti nel profilo professionale di  Funzionario
Processi Comunicativi e Informativi, cat. D - posizione economica  D1 - Famiglia Comunicazione;

14) procedura selettiva pubblica, per titoli  ed  esami, per il conferimento di n. 4 posti nel profilo professionale
20110227 Pompei: flash mob di Abbracciamo la Cultura Ieri mattina, verso le undici, il mondo dei lavoratori dei beni culturali si è     dato appuntamento davanti Porta Esedra a Pompei, per da vita ad un momento di protesta simbolica, nei confronti dell’attuale gestione dei beni culturali italiani. Archeologi, guide turistiche, lavoratori degli scavi e operatori dei beni culturali, ha dato vita ad un flash mob (flash mobilitation) “stesi a terra”, come metafora del livello in cui versa tutta la cultura italiana, oramai moribonda. La CGIL, l’Associazione Guide Turistiche Campane, l’Associazione Nazionale Archeologi e Legambiente, hanno portato a Pompei la loro singolare protesta come contributo alla più ampia mobilitazione a livello nazionale promossa dalla coalizione “Abbracciamo la cultura”, che racchiude al suo interno le maggiori sigle, sindacali e non, che rappresentano tutti gli operatori dei beni culturali e che si pone come obiettivo quello di responsabilizzare lo Stato italiano, affinché si decida una volta e per tutte ad investire nella risorsa culturale che ha a disposizione e che non ha eguali nel resto del mondo. Da troppi anni infatti, assistiamo alla lenta ma inesorabile distruzione dei nostri siti archeologici, al lento processo di ammuffimento dei nostri musei ed al totale disinteresse da parte degli organi competenti. Si ha quasi l’impressione infatti, che solo in Italia non si sia ancora capito quale potenziale economico potrebbe derivare dallo scommettere sulla cultura, intesa anche come offerta turistica per un turismo di qualità superiore, ma soprattutto sembra che solo in Italia sembra che non si abbia a cuore la crescita culturale dei propri cittadini. Proprio per questo ieri sono scesi in campo quelli che di cultura si occupano da anni, per denunciare il costante taglio di fondi che lo stato attua sistematicamente nei confronti di tutto il comparto culturale, tagli che costituiscono fondamentalmente un attacco nei confronti della dignità lavorativa e professionale di chi opera nel settore.
20110226 POMPEI > RESOCONTO DEL FLASH MOB Successo per il flash mob attuato oggi sabato 26 febbraio a Pompei, promosso da Associazione Nazionale Archeologi, CGIL, Legambiente e dalle guide turistiche autorizzate di Pompei nell'ambito della campagna "Abbracciamo la cultura".

All'iniziativa hanno preso parte circa sessanta partecipanti che hanno presidiato l'ingresso di Porta Marina inferiore, dove davanti alle telecamere dei giornalisti hanno simulato la morte degli antichi Pompeiani, a simboleggiare la morte della cultura provocata dalle politiche culturali delll'attuale governo.

Di seguito i manifestanti si sono riuniti all'uscita degli scavi presso il Tempio di Venere, distribuendo ai visitatori degli scavi materiale informativo sui motivi della protesta e sulla manifestazione che si terrà a Roma sabato 5 marzo.

Il volantino del flash mob a Pompei:
[url]http://www.archeologi.org/public/MANIFESTAZIONE%20POMPEI.VOLANTINO.pdf[/url]

Il video del flash mob a Pompei:
[url]http://www.metropolisweb.it/Notizie/Cronaca/pompei_salvare_cultura_guide_scavi_svengono_davanti_ingresso.aspx[/url]
20110226 15 Incontro del Symposium on Mediterranean Archaeology (SOMA) 3-4 March 2011: 15th SOMA, Catania University – Sicily

The fifteenth annual meeting of the Symposium on Mediterranean Archaeology (SOMA) will be held in Catania-Italy on 3-5th March 2011. As it has been through the past successful meetings, this symposium will continue to provide an important opportunity for young scholars and researchers to come together and discuss their works in a friendly and supporting atmosphere. Our spectrum is getting wider due to the knowledge of the increasing importance of the interdisciplinary works in the scientific world of our era. Papers dealing with arguments like sea, trade, colonization and also piracy are, in this sense, the most welcome.

[url]http://www.archaeology.leiden.edu/organisation/board-organisation/annual/symposia/3-5-march-2011-15th-symposium-on-mediterranean-archaeology-catania-university-sicily.html[/url]
20110226 Milano: abilitazione alla professione di guida turistica La Provincia di Milano ha pubblicato i bandi per  conseguire l' abilitazione alle professioni turistiche.

Il termine perentorio per la presentazione delle domande è il 28 febbraio 2011.

I bandi sono disponbili in questa pagina:

[url]http://www.visitamilano.it/turismo/operatori/professioni_turistiche/bandi/index.html[/url]
20110226 SICILIA> RIPARTE L'ANA CON RIUNIONI A CATANIA E SIRACUSA Riparte l'attività in Sicilia dell'Associazione Nazionale Archeologi con due iniziative ai primi di marzo.

- Il 4 marzo ci sarà un incontro informale a margine del 15^th Symposium on Mediterranean Archaeology (SOMA) che si svolge presso l'Università di Catania;

- il giorno successivo (05 Marzo) presso la sede della Scuola di Specializzaione di Archeologia di Siracusa (Palazzo Chiaramonte, ViaLandolina 8, [b]h 13[/b]) si terrà un incontro ufficiale in presenza dei rappresentanti nazionali dell'Associazione.

La riunione offrirà l'occasione per confrontarsi sulla condizione degli archeologi in Sicilia e nel resto d'Italia, e sulle novità e le problematiche legate alla legge sull'archeologia preventiva.

Saranno presentate le posizioni dell'ANA sul riconoscimento giuridico della professione di archeologo e sull'esigenza della costituzione di elenchi nazionali abilitanti per i professionisti.

A margine sarà presentata l'iniziativa "Abbracciamo la Cultura" di cui l'Associaione Nazionale Archeologi è promotrice all'interno di un comitato che vede coinvolte le principali sigle del settore dei beni culturali del panorama nazionale.

La riunione è libera ed aperta a chiunque voglia partecipare. Sono invitati ad intervenire attivamente tutti gli archeologi, gli studenti, gli specializzandi e i dottorandi di archeologia operanti in Sicilia.

Nel corso della riunione Verranno inoltre eletti democraticamente i primi rappresentanti regionali del neonato Comitato ANA Sicilia. Hanno diritto di voto i Soci ANA in regola con l'iscrizione per l'anno 2011. E' possibile regolare il tesseramento 2011 anche nel corso della riunione.

per informazioni:
coordinatore@archeologi.org
20110225 Siracusa > seminari dell'associazione SiciliaAntica RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO VOLENTIERI
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L'Associazione Culturale SiciliAntica di Siracusa, nella scia dei Cicli di Studi sulla Storia e Archeologia di Siracusa già effettuati negli anni scorsi e, precisamente, il periodo preistorico nel 2008, il periodo greco nel 2009 e il periodo romano nel 2010, per l'anno 2011 sta organizzando, in collaborazione con: la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Ispettorato Catacombe della Sicilia Orientale, l'Università agli Studi di Catania, la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa, dei

SEMINARI DI STORIA E ARCHEOLOGIA CRISTIANA
Siracusa tra Tardoantico e Altomedioevo: città, suburbio e territorio.

L'Archeologia Cristiana è una scienza storica che ha per compito lo studio delle testimonianze monumentali dei primi secoli dell'antichità cristiana.
Essa è intimamente connessa alla storia dell'Arte Cristiana, alle sue manifestazioni e ai suoi concetti religiosi e sociali.

Il programma del Ciclo di Seminari si prefigge di tracciare un panorama delle "testimonianze cristiane" monumentali, storiche e letterarie, pervenuteci sia dagli autori del periodo storico Tardoantico e Altomedievale che operarono nel "costruirle", che dagli autori moderni e contemporanei che hanno studiato queste "testimonianze" ricercandone i fattori psicologici (concetti religiosi), sociali, fisici e ambientali, fattori che agirono nell'attività creatrice dell'artista tardo antico.

PROGRAMMA

SEMINARIO INTRODUTTIVO
Siracusa, 25 Marzo 2011, ore 15,30
SALONE BORSELLINO, PALAZZO VERMEXIO

SALUTI:
S. E. Mons. Salvatore Pappalardo, Vescovo di Siracusa                                         Roberto Visentin, Sindaco di Siracusa
Nicola Bono, Presidente della Provincia Regionale di Siracusa
Mariella Muti, Assessore alle Politiche Culturali Comune Siracusa
Aurelio Basilico, Assessore Beni Culturali Provincia Siracusa
Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia - Università degli Studi di Catania
Concetta Ciurcina, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa

PRESENTAZIONE DEI SEMINARI 

Mariarita Sgarlata, ricercatore di Archeologia Cristiana e Medievale - Università degli Studi di Catania, Ispettore della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

Antonino Bellomo, Presidente Associazione Culturale “SiciliAntica” Siracusa

RELATORI:
“Problemi di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico cristiano: il ruolo della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra”.
S. E. Mons. Giovanni Carrù, segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

“Le arti figurative: genesi e sviluppo di uno specifico cristiano”
Fabrizio Bisconti, professore ordinario di Iconografia Cristiana e Medievale - Università degli Studi Roma Tre, soprintendente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra


SECONDO SEMINARIO
Siracusa, 1 Aprile 2011, ore 16,00
PALAZZO IMPELLIZZERI

Le fonti Letterarie ed epigrafiche

RELATORI:

“Il ruolo della lingua greca nella Siracusa tardoantica”
Kalle Korhonen, professore associato di Filologia Classica – Università di Helsinki

“Chiese ed edifici sacri nella documentazione epigrafica”   
Don Vittorio Giovanni Rizzone O.S.B., docente di Archeologia Cristiana e di Greco Biblico - Facoltà Teologica di Sicilia S. Paolo


TERZO SEMINARIO
Siracusa, 8 Aprile 2011, ore 16,00
PALAZZO IMPELLIZZERI

Storia e agiografia

RELATORI:

“Il santo e la città”
Renata Gentile, professore ordinario di Storia Bizantina - Università degli Studi di Catania 

“Siracusa nell’Altomedioevo”
Giuseppe Agnello, docente di Storia Medievale - Università degli Studi di Catania


QUARTO SEMINARIO
Siracusa, 15 Aprile 2011, ore 16,00
Sala Conferenze Museo Regionale Paolo Orsi

Valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico cristiano: dallo scavo al museo

RELATORI:

“Il territorio siracusano nei primi secoli del cristianesimo: una proposta museale”
Bea
20110224 ROMA > Crolla muro di contenimento della basilica di Santa Balbina a Roma “Dopo gli episodi di Roma e Pompei crolla un tratto di un muro di contenimento, relativo al complesso paleocristiano di Santa Balbina" annuncia  Tsao Cevoli, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi e promotore del comitato Abbracciamo la Cultura.

“Il muro mostrava un evidente spanciamento già da tempo e nei giorni scorsi è collassato per un tratto di almeno 3 metri. Anche qualora si accertasse che la muratura non abbia interesse storico-archeologico – prosegue Cevoli - il crollo in un complesso di tale importanza conferma quanto sia necessario investire risorse sulla manutenzione e sul monitoraggio del nostro patrimonio culturale, che va affidato alla cura di tecnici e operatori qualificati”.

Proprio per denunciare lo stato di sofferenza del patrimonio culturale italiano e la condizione degli operatori si terrà domani alle 11,30 (Casa della Partecipazione, Via dei Sabelli 88/a) la conferenza stampa della coalizione “Abbracciamo la cultura”, in cui saranno illustrati i dati del settore dei beni culturali e dello spettacolo, annunciati i prossimi appuntamenti ed avanzate richieste al Governo ed alle istituzioni.
20110221 L'ANA SI UNISCE ALLA PROTESTA CON "ABBRACCIAMO LA CULTURA" L'Associazione Nazionale Archeologi scende in piazza nell'ambito della coalizione "Abbracciamo la cultura" e invita tutti gli archeologi italiani ad aderire via internet al Manifesto e all'Appello della coalizione e a partecipare alle azioni di protesta in tutta italia per una svolta nella gestione dei beni culturali italiani:
[url]http://www.abbracciamolacultura.it[/url]

NAPOLI-POMPEI, 26 febbraio
Nell'ambito delle iniziative promosse in tutta Italia dalla coalizione "Abbracciamo la cultura", in attesa della manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 5 marzo 2011, il coordinamento della Campania darà vita nei prossimi giorni ad una serie di iniziative di protesta e sensibilizzazione in tutta la regione.

In particolare sabato 26 febbraio 2011 i lavoratori, gli operatori e tutte le sigle associative e sindacali facenti parte della coalizione attueranno in simultanea dei "flash mob":

- presso l'ingresso di Porta Esedra degli scavi di Pompei (ore 11.30);
- presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (ore 11.30)
- presso piazza Trieste e Trento, Napoli (ore 12.30)
- presso una serie di musei, monumenti e luoghi simbolo di Napoli e delle altre città della Campania.

N.B. PER TUTTI GLI ARCHEOLOGI L'APPUNTAMENTO E' A POMPEI.

SIRACUSA-PADOVA-L'AQUILA, 5 marzo
Sabato 5 marzo 2011 in occasione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma, promossa dalla coalizione "Abbracciamo la cultura", gli archeologi aderenti all'Associazione Nazionale Archeologi organizzano in simultanea dei flash mob di protesta, abbracciando un monumento in tre luoghi simbolo al Nord, Centro e Sud Italia, a sottolineare il profondo malessere che vive tutto il mondo dei beni culturali nel nostro Paese e quanto, da nord a sud, sia unito nel chiedere un profondo cambiamento, sostenendo le istanze portate avanti dalla coalizione "Abbracciamo la cultura".

- NORD ITALIA: Flash Mob a Padova, Cappella degli Scrovegni;
- CENTRO ITALIA: Flash Mob a L'Aquila, centro storico;
- SUD ITALIA: Flash Mob a Siracusa, centro storico;

ROMA, 5 marzo
Sabato 5 marzo 2011 gli archeologi italiani scendono in piazza a Roma insieme a tutte le sigle del mondo dei beni culturali riunite nella coalizione "Abbracciamo la cultura", per protestare sullo stato di crescente degrado dei beni culturali nel nostro Paese e sulla condizione dei lavoratori del settore.
In particolare l'Associazione Nazionale Archeologi, sostenendo con convinzione il Manifesto della coalizione, ribadisce con forza la necessità e l'urgenza di interventi legislativi che garantiscano dignità e tutele ai lavoratori dei beni culturali, mortificati oggi dall'assenza di regole e dalla privazione dei più elementari diritti di ogni categoria di lavoratori.

Per partecipare alla Manifestazione saranno organizzati bus da diverse regioni italiane.
20110220 SARDEGNA > INCONTRO "LE ATTIVITA' SVOLTE E I PROGETTI FUTURI" mercoledì 23 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 18.30 presso la Biblioteca comunale, Palazzo d'Usini, Piazza Tola 1, Sassari si terrà un incontro della Sezione ANA Sardegna dal titolo
ANA Sardegna: le attività svolte e i progetti futuri.
In occasione dell'evento sarà possibile sottoscrivere la tessera 2011 facendo così parte integrante e attiva dell'Associazione Nazionale Archeologi - Sezione Sardegna.

Vedi la locandina:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Sardegna_23_febbraio_2011.jpg[/url]

Per ulteriori informazioni conttattare la Sezione ANA Sardegna:
sardegna@archeologi.org
http://www.facebook.com/event.php?eid=184231391614125#!/group.php?gid=284005208727
20110215 ROMA > XI MUNICIPIO: EMERGENZA ARCHEOLOGIA XI MUNICIPIO: EMERGENZA ARCHEOLOGICA NELL'AREA DELLA BASILICA DI SAN PAOLO E DI GROTTA PERFETTA

Nell'XI Municipio devastanti progetti urbanistici e costruzioni abusive rischiano di seppellire sotto una colata di cemento l’arte, la storia e la memoria di questo importantissimo territorio.

Particolarmente a rischio sono Grotta Perfetta e l'area a ridosso della Basilica di San Paolo.

I cittadini dell’XI Municipio, le associazioni e i comitati per la tutela del patrimonio culturale e del territorio organizzano a Roma un incontro pubblico con archeologi, architetti, urbanisti e specialisti per sensibilizzare e infiormare cittadinanza e istituzioni sull'emergenza.

Roma, Via Prospero Alpino, 48.
Libreria Rinascita Ostiense
Martedì 15 Febbraio ore 12.00
Tel 06 57289729

Intervengono:
Allan Ceen, Prof. di Storia dell'Urbanistica, Studium Urbis
Giorgio Muratore, Prof. Storia dell'Architettura Contemporanea
Renato Nicolini, Architetto
Mariarosa Patti, Archeologa

Modera:
Angela Camuso, giornalista

Info:
alessandrolisci@yahoo.it cell. 331.6379346
giuseppinagranito@libero.it cell. 3336954536

Programma completo:
[url]http://www.facebook.com/event.php?eid=149901081735501[/url]
20110202 Archeologia Virtuale: la metodologia prima del software Il 5-6 aprile 2011 si svolgerà presso la Sala Conferenze di Palazzo Massimo alle Terme la seconda edizione del seminario dedicato all'Archeologia Virtuale: il tema di quest'anno sarà la metodologia prima del software.

L'evento si articolerà nel corso di 2 giornate per un totale di quattro sessioni:

    * nella prima giornata 5 aprile entrambe le sessioni saranno dedicate alla presentazione dei lavori selezionati attraverso la call for papers
    * nella seconda giornata 6 aprile la sessione mattutina sarà dedicata ad un momento espressamente didattico che vedrà intervenire alcuni dei maggiori relatori nel panorama nazionale sui temi legati all'archeologia virtuale: GIS e database, GPS, modellazione 3D, realtà virtuale, fotografia digitale e fotogrammetria, etc.; la sessione pomeridiana sarà dedicata alla presentazione di alcuni progetti di ricerca scientifici portati avanti da archeologi con l'ausilio delle nuove tecnologie

Al termine della terza sessione è previsto un ampio dibattito sui più attuali standard metodologici nell'utilizzo della virtualità in campo archeologico, con un focus dedicato al ruolo delle nuove tecnologie nella formazione dell'archeologo. La principale finalità è quella di coinvolgere gli studenti universitari, farli avvicinare al mondo dell’archeologia virtuale spiegando loro metodi e tecniche di quella che sempre più chiaramente appare come l’archeologia del futuro, soprattutto a livello didattico e divulgativo.

Il seminario prevede un comitato scientifico per la selezione dei lavori e per la pubblicazione degli atti, che è prevista in formato sia elettronico che cartaceo. Per iscriversi come relatori alla prima giornata del seminario è possibile utilizzare il documento della call for papers (scaricabile qui di seguito) dove sono indicate tutte le modalità previste per l'esposizione dei propri lavori (posters e postazioni informatiche).

Dato il numero limitato di posti in sala, per partecipare al seminario è necessario registrarsi: è possibile farlo a questo indirizzo
[url]http://www.simonegianolio.info/archeologia-virtuale/iscrizioni-seminario-archeologia-virtuale[/url]

Ricordiamo che ai soci dell'Associazione Nazionale Archeologi, che sostiene l'evento, sono riservati il 10% dei posti in sala. I soci sono pertanto invitati a qualificarsi come tali nel modulo di iscrizione.

[b]Maggiori informazioni:[/b]

[url]http://www.simonegianolio.info/[/url]

[b]Call for papers:[/b]

[url]http://www.simonegianolio.info/documenti/call-for-papers-seminario-archeologia-virtuale.pdf[/url]

[b]Programma dell'evento:[/b]

[url]http://www.simonegianolio.info/archeologia-virtuale/programma-seminario-archeologia-virtuale[/url]
20110131 ARCHEONEWS OFFRE L'OPPORTUNITA' DI INSERIMENTO NELL'ANNUARIO DEI BENI CULTURALI. Anche quest'anno parte l'iniziativa dell'Annuario dei Beni Culturali pubblicato da Archeonews, il mensile per tutti gli operatori dei beni culturali con il quale l'Associazione Nazionale Archeologi da anni ha il piacere di collaborare.

Già da diverso tempo l'annuario costituisce un'importante strumento di visibilità non solo per associazioni e imprese del settore, ma anche per tutti gli archeologi e per gli altri professionisti dei beni culturali.

Pubblichiamo, quindi, volentieri l'annuncio di Archeonews dell'opportunità di essere inseriti nell'Annuario di prossima pubblicazione.

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la presente per informarTi che stiamo per pubblicare l'Annuario dei Beni Culturali 2011.
In questi mesi di preparazione molti di voi ci hanno chiesto di poter pubblicizzare la propria attività, la propria impresa e/o il proprio studio di consulenza.

Pertanto, adesso potrete iscrivere la Vs. azienda nella relativa sezione compilando il modulo scaricabile cliccando direttamente sul link [url]http://win.archeonews.info/modulo_%20pubblicita%20_aziende.pdf[/url]
(se non dovesse comparire il modulo copiare il link ed incollare nella barra di ricerca del browser)


REQUISITI

Per poter inserire la propria azienda nella sezione delle "Imprese per i Beni Culturali" bisogna:

1. Possedere Partita Iva e registrazione presso la Camera di Commercio

2. Scaricare i moduli all'indirizzo [url]http://win.archeonews.info/modulo_pubblicita_aziende.pdf[/url] e compilare in ogni campo richiesto ed inviare via fax allo 0828 1962550 oppure via mail a direzione@archeoitalia.com (se non dovesse comparire il modulo copiare il link ed incollare nella barra di ricerca del browser)


LA DISTRIBUZIONE

L'Annuario che verrà distribuito a
- Aziende del comparto culturale
- Dirigenti e manager
- Enti pubblici e privati
- Soprintendenze
- Assessorati regionali e provinciali ai Beni Culturali
- Stazioni Appaltanti
- Musei
- Istituti Culturali
- Operatori professionali a livello nazionale


PUBBLICIZZARE LA PROPRIA ATTIVITA'

Qualora volessi pubblicizzare la tua impresa, il tuo studio di consulenza e/o la tua attività professionale nei moduli troverai la soluzione più adatta alle tue esigenze. Potrai scegliere tra la formula gratuita o tra le formule a pagamento.

L'adesione all'Annuario, nella formula FREE, è assolutamente gratuita e garantita per tutte le aziende. Qualora volessi garantirti maggiore visibilità presso gli interlocutori istituzionali (l’annuario verrà inviato in omaggio a tutti i soprintendenti italiani, ai dirigenti del ministero, a docenti universitari e direttori di musei) potrai scegliere tra le formule: BASIC, PRO e FULL.

Se scegliessi questa seconda ipotesi, sappi che avrai delle copie omaggio da poter regalare ai tuoi contatti e potrai pagare da 2 a 12 rate senza interessi, senza finanziamenti e senza spese aggiuntive.

INFO
Per qualsiasi informazione puoi contattare i seguenti numeri: 0828 1962550 - 329 4090272
20110126 Associazione Archeologi su precariato professionale L’Associazione Nazionale Archeologi in una nota del Presidente Nazionale, Tsao Cevoli e del Presidente Regionale Ada Preite denuncia che nonostante l’Italia sia il Paese che secondo l'Uneco possiede il maggior patrimonio archeologico e culturale al mondo, l’archeologo è un professionista non riconosciuto e eternamente precario. “Eppure – si legge nella nota - solo grazie al contributo di migliaia di professionisti archeologi, che ogni giorno operano nei cantieri di tutta Italia come liberi professionisti o all’interno di società e cooperative archeologiche, è possibile dare attuazione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, in osservanza al dettato costituzionale. Tale realtà è dovuta al concorso di più cause, tra le quali: il rigido e atavico sistema organizzativo ministeriale; la totale assenza di un reale ricambio generazionale nella direzione e nell’organico delle Sovrintendenze, spesso prive di figure professionali qualificate in ambito scientifico; la gestione dei Musei, spesso basata su vecchie metodologie che non permettono il rinnovamento e l’accesso di archeologi o di società e cooperative di archeologi qualificati. La costituzione in Italia di un elenco degli archeologi presso il MIBAC, accessibile esclusivamente a persone in possesso di adeguati requisiti di studio e professionali, è tra i progetti più importanti che l’Associazione Nazionale Archeologi porta avanti da anni – si legge nella nota - che, pur consapevole degli ostacoli politici, istituzionali e del mercato del lavoro, è fermamente convita che in tal modo gli archeologi non sarebbero più considerati dei professionisti di Serie B, figure scomode, chiamati a collaborare a lavori già iniziati, ma figure fondamentali per produrre sviluppo culturale ed economico grazie alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico italiano”.
20110125 Basilicata: la situazione degli archeologi e le proposte dell'ANA - ARTICOLO IN PDF ANA Basilicata: nota alla stampa locale sulla situazione degli archeologi in Italia e sulle proposte dell'Associazione.

L'articolo completo:

[url]http://www.lasiritide.it/canestro.php?articolo=2924[/url]

L'articolo completo in PDF:
[url]http://www.archeologi.org/public/Art.%20La%20Nuova%20Basilicata[1].pdf[/url]

Un estratto sul web:
[url]http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=545248[/url]
20110121 ANA: Resoconto riunione del Direttivo Nazionale Riprende pienamente l'attività dell'Associazione Nazionale Archeologi per il 2011.

Sabato 15 Gennaio 2011 nel comune di Pignataro Interamna si è riunito il Direttivo Nazionale cui hanno partecipato 20 membri, provenienti da 10 diverse regioni Italiane.

Nel corso della riunione sono stati affrontati tra gli altri il tema dell'Archeologia Preventiva, del Tariffario e della Campagna Tesseramento 2011, dei rapporti con le Istituzioni e gli Enti locali, e della programmazione di diverse iniziative per il 2011, tra cui in particolare l'organizzazione di comitati e assemblee in tutta Italia, anche per raggiungere le regioni che non hanno ancora una struttura dell'ANA.

I rappresentanti, riferendo e confrontando le situazioni delle varie regioni, hanno provato a fare un bilancio sull'attuale situazione degli archeologi in Italia.

Particolare preoccupazione è stata espressa dai membri del Direttivo per la situazione occupazionale degli archeologi, peggiorata a seguito dell'attuale situazione economica generale.

In particolare il taglio di fondi agli enti locali e i paletti ad essi posti dal cd. patto di stabilità, stanno notevolmente rallentando la realizzazione di opere pubbliche, che costituiscono una voce importante della committenza pubblica nel settore degli scavi archeologici e delle ricerche archeologiche preventive.

Parallelamente, sempre la situazione economica generale sta provocando un rallentamento anche dell'edilizia privata, come denuncia l'ANCE, e di conseguenza degli scavi archeologici ad essa legati.

Per quanto riguarda il mondo universitario, anch'esso colpito dai tagli, che incidono soprattutto sugli anelli più deboli del mondo accademico, e dai recenti provvedimenti legislativi, si registra anche un calo di iscritti nei corsi di laurea e di specializzazione attinenti l'archeologia, legato al calo di prospettive occupazionali dei laureati.

Tale calo, se da un lato appare fisiologico dopo il boom talvolta ingiustificato rispetto alle reali esigenze del mondo del lavoro che si era registrato negli anni scorsi, appare preoccupante, quale sintomo dell'allargamento nel mondo universitario del gap e dello squilibrio generazionale tra ordinari, giovani ricercatori e studenti. Uno squilibrio analogo a quello che si verifica nel mondo del lavoro e tra archeologi strutturati e archeologi free lance.

L'alta "mortalità" lavorativa rilevata dai rappresentanti ANA delle diverse regioni italiane, già cronica, ma ora aggravata dalla cd. crisi economica, che sta provocando la perdita di opportunità lavorative nel settore, facendo volgere gli archeologi ad altri settori, minaccia di provocare in Italia un buco generazionale nella trasmissione del sapere archeologico.

Al termine della riunione sono state inoltre approvate le seguenti nomine:
- si è ratificata l'elezione di Flavio Castaldo a Presidente del Collegio dei ProbiViri da parte del Collegio stesso, già ratificata anche dalla Segreteria Nazionale;
- è ratificata la nomina di Angelo Mazzocchi al Collegio dei ProboViri, già approvata dal Collegio stesso e dalla Segreteria Nazionale;
- Lorenzo Conte è stato nominato Responsabile Nazionale per le Convenzioni dell'Associazione ed in questa qualità affiancherà il Direttore Giovanni Svevo;
- A Ruggero Lombardi, rappresentante regionale dell'ANA Puglia e organizzatore del primo Comitato nel gennaio del 2010, nel confermare a lui e agli altri rappresentanti regionali l'apprezzamento del Direttivo Nazionale per l'intensa attività svolta nel 2010 dal neo-rinato Comitato ANA Puglia, è stato affidato l'incarico di Segretario Regionale ANA Puglia, con il compito di coordinare le iniziative regionali fino alla convocazione dell'Assemblea Regionale che dovrà eleggere il Presidente e il Direttivo Regionali, Assemblea che si terrà appena raggiunto il numero di iscritti necessario previsto dallo Statuto.

Su tutte queste ed altre questioni a fine gennaio si farà nuovamente il punto della situazione in un
20110116 ROMA > RINVIO PUBBLICAZIONE DATE PER CONCORSO ARCHEOLOGI Il Comune di Roma ha reso noto il rinvio del diario delle prove d'esame delle 22 procedure selettive pubbliche, per titoli ed esami, avviso di indizione procedure concorsuali sulla G.U. IV Serie Speciale "Concorsi" n. 15 del 23 febbraio 2010 - saranno pubblicate sulla G.U. della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale – "Concorsi" del 25 febbraio 2011.

Il rinvio riguarda, tra gli altri, anche il concorso per curatore archeologo, per storico dell'arte, per bibliotecario, per restauratore e per istruttore di servizi culturali, ossia:

- la "Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 14 posti nel profilo professionale di Curatore Archeologo – Categoria D (posizione economica D1) – Famiglia – Cultura - Turismo e Sport".

- la "Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 20 posti nel profilo professionale di Curatore Storico dell'Arte – Categoria D (posizione economica D1) – Famiglia – Cultura - Turismo e Sport".

- la "Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 3 posti nel profilo professionale di Restauratore Conservatore – Categoria D (posizione economica D1) – Famiglia – Cultura - Turismo e Sport".

- la "Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 43 posti nel profilo professionale di Funzionario Biblioteche – Categoria D (posizione economica D1) – Famiglia – Cultura - Turismo e Sport".

- la "Procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 150 posti nel profilo professionale di Istruttore Servizi Culturali, Turistici e Sportivi – Categoria C (posizione economica C1) – Famiglia Cultura, Turismo e Sport".
20110113 POZZUOLI (NA): Convegno su San Paolo Dal 17 al 19 febbraio 2011 si terrà a Pozzuoli (Napoli) un Convegno su San Paolo, in occasione dei 1950 anni del suo sbarco e della sua permanenza per una settimana proprio a Pozzuoli.

Il Convegno vedrà la partecipazione di alcuni tra i suoi maggiori studiosi, tra storici, teologi e archeologi.

Si visiteranno anche gli scavi della città romana, normalmente chiusi al pubblico.

Vi invito alla diffusione. Di seguito il Programma.

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Info: Segreteria Convegno Paolino Diocesi di Pozzuoli c/o Associazione NEMEA, Via N. Fasano, 9 – 80078 Pozzuoli (NA), Telefax: 081.853.06.26, e-mail: paulus2011@diocesipozzuoli.org
sito web: www.paulus2011.it

[url]http://www.paulus2011.it/?area=91[u][/url]

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Prologo
IL VIAGGIO TRA FILOSOFIA E TEOLOGIA

prof. P. Giustiniani (PFTIM - Napoli)
prof. G. Iaia (Studio Teologico Francescano - Liveri, NA)

Sessione storica
moderatore
prof. S. Tanzarella (PFTIM - Napoli)

•LA CAMPANIA AL TEMPO DI PAOLO
prof. P. Siniscalco (Istituto Patristico "Augustinianum" - Roma)
 
•"QUAERERE DEUM" IN ETA' NERONIANA
prof. G. Rinaldi (Università degli Studi "Orientale" - Napoli)
 
•I COLLABORATORI DI PAOLO
prof. Y. Redalié (Facoltà Valdese di Teologia - Roma)

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Venerdì 18 febbraio, ore 9 - 13

Sessione Biblica
moderatore
prof. G. Castello (PFTIM - Napoli)

•PAOLO A CRETA
prof. C. Casale-Marcheselli (PFTIM - Napoli)
 
•I TRE MESI A MALTA
prof. F. Manns (Studium Biblicum Franciscanum - Jerusalem)
 
•"MELITENSIUM PATER"
prof. J. Azzopardi (Wignacourt Museum - Rabat, Malta)
 
•"EVANGELIZZAZIONE E GUARIGIONI: EVANGELIZZARE E' GUARIRE"
prof. P. Sciberras (University of Malta - Malta)
 
•IL CRISTIANESIMO A POZZUOLI AI TEMPI DI PAOLO
prof. G. Di Palma (PFTIM - Napoli)

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Venerdì 18 febbraio, ore 16 - 20

Sessione Biblica
moderatore
prof. E. Franco (PFTIM - Napoli)

•LA SETTIMANA DI PAOLO A POZZUOLI
prof. A. Pitta (Pontificia Università lateranense - Roma)
 
•GLI EBREI A POZZUOLI E A ROMA
prof. R. Penna (Pontificia Università lateranense - Roma)
 
•SAN PAOLO A SIRACUSA
prof. P. Magnano (Archivio Storico diocesano - Siracusa)
 
•LA SOSTA DI PAOLO A REGGIO CALABRIA
prof. A. Denisi (Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali - Reggio Calabria)
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Sabato 19 febbraio, ore 9 - 13

Sessione Archeologica
Rione Terra di Pozzuoli

•TOPOGRAFIA E ICONOGRAFIA DI POZZUOLI
prof. F. Bisconti (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana - Roma)
prof. G. De Rossi (ESPERA - Roma)
 
•VISITA ALLA CITTA' SOTTERRANEA E ALLA CATTEDRALE
introdotta e guidata dalla dott.ssa C. Gialanella (Ufficio per i Beni Archeologici - Pozzuoli, NA)
Per informazioni e iscrizioni:
20110112 FIRENZE: Incontro per i 30 anni di Archeologia Viva Riceviamo e pubblichiamo volentieri:

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8° Incontro Nazionale di Archeologia Viva

FIRENZE  domenica 20 febbraio 2011
Palazzo dei Congressi - Auditorium
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

8.00 Apertura dell’Auditorium

8.15 Apertura dell’incontro
Piero Pruneti, direttore «Archeologia Viva»
«1982-2011 Trent'anni per la prima grande rivista italiana di archeologia»

8.40 Giuliano Volpe, docente di Archeologia tardoantica e rettore dell'Università di Foggia
«Adriatico, mare dell'intimità. Il Mediterraneo antico nelle acque di Albania»

9.05 Franco Nicolis, archeologo della Soprintendenza per i Beni Librari Archivistici e Archeologici – Trento
«La Grande Guerra: una storia nel ghiaccio. Ricerca scientifica e memoria collettiva sulle montagne del Trentino»

9.30  Franco Marzatico, direttore Museo del Castello del Buonconsiglio
«Sulle tracce dell'uomo "sociale": le grandi vie della civiltà»

9.55 Pausa per incontri e documentazione

10.55 Luciano Canfora, docente di Filologia greca e latina all’Università di Bari
«Il viaggio di Artemidoro: vita e avventure di un grande esploratore dell'antichità»

11.20 Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica per il Patrimonio culturale
«Il Quirinale dalla Roma antica alla Roma dei papi: scavi e scoperte»

11.45 Andrea Carandini, ordinario di Archeologia classica all’Università di Roma “La Sapienza”
«Le case del potere a Roma tra la tarda Repubblica e Nerone. Riflessioni a margine di un libro»

12.10 Fiorenzo Facchini, professore emerito di Antropologia all'Università di Bologna, sacerdote
Carlo Peretto, ordinario di Antropologia all'Università di Ferrara
“Le origini della specie: dialogo fra scienza e fede”

12.50 Pausa per pranzo, incontri e documentazione

14.15 Dario Di Blasi, direttore Rassegna internazionale del cinema archeologico - Museo Civico di Rovereto
Proiezione del film: I pozzi cantanti d'Etiopia, dei Fratelli Castiglioni, menzione speciale alla Rassegna di Rovereto 2010.
Intervengono Alfredo e Angelo Castiglioni

15.20 Paolo Matthiae, ordinario di Archeologia e Storia dell'arte del Vicino Oriente antico all'Università di Roma "La Sapienza"
«Ebla: una rivoluzione nell'archeologia del Vicino Oriente antico. Ultime sensazionali scoperte»

15.45 Margherita Hack, professore emerito di Astronomia all'Università di Trieste
Viviano Domenici, giornalista e scrittore
«Notte di stelle: le costellazioni fra scienza e mito»

16.25 Pausa per incontri e documentazione

17.05 Eva Cantarella, scrittrice, ordinario di Diritto greco antico all'Università degli Studi di Milano
«Dalla vendetta alla pena: 2500 anni dopo Eschilo»

17.30 Pierfrancesco Callieri, ordinario di Archeologia e Storia dell'arte iranica all'Università di Bologna
«Ritorno a Persepolis: ricerche italiane nella favolosa capitale degli Achemenidi»

17.55 OMAGGIO A FIRENZE
Paola Pacetti, direttore Museo dei Ragazzi in Palazzo Vecchio
«La Pianta della Catena: emozioni virtuali nella Firenze del XV secolo»

18.15 Conclusioni e chiusura della manifestazione

Interviene: Cristina Scaletti, assessore alla Cultura - Regione Toscana

INGRESSO LIBERO
I posti a sedere (1200) non sono prenotabili

Info: 055.5062303  archeologiaviva@giunti.it
www.archeologiaviva.it

Per arrivare
Il Palacongressi di Firenze (piazza Adua 1) si trova vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella. Chi arriva in treno raggiunge a piedi l'auditorium (uscire a sinistra dalla stazione). Chi arriva in auto può usufruire dei vicini parcheggi della Stazione e della Fortezza da Basso. Chi arriva in aereo a Peretola può servirsi dei bus urbani Ataf o dei bus-navetta dall’aeroporto alla stazione centrale (tempo 15').

HOTEL (tariffe in convenzione)
Hotel Orcagna, Hotel Jane, Hotel Vasari, Hotel Porta Faenza, Hotel Alba
055.217975  info@hotelportafaenza.it
20101231 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA - DOCUMENTO ANA Documento sulla posizione dell'Associazione Nazionale Archeologi in merito all'archeologia preventiva e ai suoi controversi sviluppi degli ultimi mesi.

[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Archeologia_Preventiva_dic_2010_web.pdf[/url]
20101223 Archeologia Virtuale: la metodologia prima del software Il 4-5 aprile 2011 si svolgerà presso le strutture dell'Università "La Sapienza" di Roma la seconda edizione del seminario dedicato all'Archeologia Virtuale: il tema di quest'anno sarà la metodologia prima del software.

L'evento si articolerà nel corso di 2 giornate per un totale di quattro sessioni:

    * nella giornata del 4 aprile entrambe le sessioni saranno dedicate alla [b]presentazione dei lavori selezionati attraverso la call for papers[/b]
    * nella giornata del 5 aprile la sessione mattutina sarà dedicata ad un momento espressamente didattico che vedrà intervenire alcuni dei maggiori relatori nel panorama nazionale sui temi legati all'archeologia virtuale: GIS e database, GPS, modellazione 3D, realtà virtuale, fotografia digitale e fotogrammetria, etc.; la sessione pomeridiana sarà dedicata alla presentazione di alcuni progetti di ricerca scientifici portati avanti da archeologi con l'ausilio delle nuove tecnologie

Al termine della terza sessione è previsto un ampio dibattito sui più attuali standard metodologici nell'utilizzo della virtualità in campo archeologico, con un focus dedicato al ruolo delle nuove tecnologie nella formazione dell'archeologo. La principale finalità è quella di coinvolgere gli studenti universitari, farli avvicinare al mondo dell’archeologia virtuale spiegando loro metodi e tecniche di quella che sempre più chiaramente appare come l’archeologia del futuro, soprattutto a livello didattico e divulgativo.

Il seminario prevede un comitato scientifico per la selezione dei lavori e per la pubblicazione degli atti, che è prevista in formato sia elettronico che cartaceo. Per iscriversi come relatori alla prima giornata del seminario è possibile utilizzare il documento della call for papers (scaricabile qui di seguito) dove sono indicate tutte le modalità previste per l'esposizione dei propri lavori (posters e postazioni informatiche).

2° Seminario di Archeologia Virtuale: [b]call for papers[/b] [url]http://www.simonegianolio.info/documenti/call-for-papers-seminario-archeologia-virtuale.pdf[/url]


Pagina Facebook Event del seminario di Archeologia Virtuale[url]http://www.facebook.com/event.php?eid=177299468955893[/url]
20101214 Pompei: a Rai 3 la denuncia dell'ANA Pompei: il problema dei crolli non è stato risolto, anzi neanche affrontato.
Per non far calare l'attenzione dell'opinione pubblica sul pericolo di ulteriori crolli e sui tentativi di privatizzare Pompei, la denuncia del Presidente ANA Tsao Cevoli, intervistato dalla trasmissione di Rai3 Ambiente Italia.

Al minuto 00:18:34
[url]http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db0305ff-b0b3-4982-a738-97449763f6a4.html[/url]
20101214 CAMPANIA > Risorge il Museo Campano di Capua Diamo con piacere notizia della nomina di Maria Luisa Nava, Socio Onorario ANA e già Soprintendente Archeologo per le Province di Salerno, Avellino, Caserta e Benevento, a Direttore del Museo Campano di Capua, uno dei musei archeologici più importanti per la conoscenza della storia della Campania e dei popoli dell'Italia antica.

Recentemente rinnovato, il museo riaprirà presto al pubblico, con il riallestimento del piano terreno ove nelle storiche sale è stata riallestita la collezione di matres e di terrecotte appena restaurate.

Dal 18 al 21 Dicembre il museo aprirà eccezionalmente al pubblico, su prenotazione, per un'anteprima.

Auspichiamo che sotto l'esperta e autorevole direzione di Maria Luisa Nava il museo possa finalmente ad assurgere al prestigio e alla notorietà che le sue collezioni meritano.

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Comunicato Stampa del Museo Campano
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Il Museo Campano, storica istituzione della Provincia di Caserta riapre eccezionalmente i battenti nella circostanza del Natale 2010.

E’ un’occasione che il Presidente della Provincia, On. Domenico Zinzi ha voluto offrire ai cittadini campani, privati da troppo tempo della godibilità di una delle più importanti collezioni museali del Meridione d’Italia.

I lavori in corso nel Museo, infatti, sono ormai a buon punto e, in vista della prossima riapertura che mostrerà al pubblico il completo riallestimento del piano terreno del Museo, con il complesso delle matres restaurate e riambientate nelle storiche sale, il Presidente ha inteso dedicare una pre-apertura del tutto speciale, ancora work in progress, alla cittadinanza del Casertano.

Un’occasione eccezionale anche per gli studenti delle scuole capuane che, nelle mattinate dei giorni 18, 20, 21 dicembre dalle ore 9 alle 13, sono stati invitati a scambiarsi gli auguri nelle sale del Museo dal nuovo direttore Maria Luisa Nava.

Nella sala Liani avverrà lo scambio degli auguri, allietato dai cori natalizi eseguiti dalle stesse scolaresche: sabato 18 si esibiranno gli alunni dell’Istituto Comprensivo Pier delle Vigne, mentre lunedì 20 sarà la volta degli allievi della Direzione Didattica II circolo e martedì 21 degli studenti dell’Istituto Comprensivo Ettore Fieramosca.

Domenica 19 dicembre, dalle ore 9 alle ore 13, il Museo aprirà le porte al grande pubblico, organizzando per l’occasione visite guidate alle ore 10, 11 e 12.

La pre-apertura straordinaria delle sale del Campano costituisce il primo segno tangibile della nuova svolta che la Provincia di Caserta vuole imprimere al suo più antico ed importante istituto culturale, che – proprio a questo scopo – è stato recentemente dotato di una figura direttiva con competenze tecniche appropriate.

Il suo rilancio e la sua promozione sono infatti tra gli obiettivi principali della politica dell’attuale Amministrazione che ha puntato proprio sui beni culturali e il turismo per il rilancio economico e sociale di tutto il Casertano.
20101209 ROMA - Convegno internazionale sui Celti Il 16-17 dicembre si terrà presso l'Università di Roma "La Sapienza" un importante convegno sui Celti che vedrà la partecipazione di studiosi internazionali e di alcuni tra i più importanti celtisti italiani. L'ANA sarà presente con uno stand presso la sala del convegno.

[i]Programma del convegno[/i]
[url]http://www.archeologi.org/public/brochure_celti_2010.pdf[/url]
20101130 IL NUOVO CROLLO A POMPEI E L’INCOMPETENZA DI BONDI: LA DENUNCIA DELL’ANA Un nuovo crollo a Pompei: questa volta a sbriciolarsi è un muro della Domus del Moralista, già parzialmente danneggiata lo scorso 6 novembre per il crollo della Schola Armatorum.

“E’ la prova dell’incompetenza con cui è stata affrontata la situazione in cui versa Pompei dal ministro Bondi e da questo Governo”, afferma Tsao Cevoli, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi.” A Pompei” continua Cevoli “ la situazione è più che grave: è tutto il fronte settentrionale di via dell’Abbondanza a rischiare. Ci risultano distacchi parziali di affreschi anche da altri edifici”. Dopo il crollo del 6 novembre l’area della Domus dei Gladiatori è stata solamente recintata, nulla è stato messo in sicurezza in vista di restauri e la Commissione di super esperti voluta da Bondi per salvare Pompei non ha fatto niente di niente.” Il ministro che due anni fa ha commissariato la Soprintendenza  di Pompei  invocando una presunta emergenza che non c’era ”sostiene Cevoli ” dopo due anni di errori si rivela incapace di affrontare la vera emergenza che oggi c’è davvero”. Conclude Cevoli “E’ per questo che L’Associazione Nazionale Archeologi si è già  appellata al presidente Napolitano lo scorso 25 novembre , e proprio oggi ha presentato alla stampa la campagna “Abbracciamo la cultura”, voluta da una coalizione di associazioni di volontariato e di operatori del settore, per denunciare le mancanze nella salvaguardia del patrimonio culturale italiano.”
20101130 CONFERENZA STAMPA ‘ABBRACCIAMO LA CULTURA’ 30 novembre 2010

Parte la campagna ‘Abbracciamo la Cultura’, un’iniziativa per sostenere e proteggere il patrimonio artistico e culturale del nostro paese e le professionalità ad esso dedicate.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi in piazza del Collegio Romano è stato presentato un dossier con i dati sul settore [i]‘Beni culturali in numeri - numeri e fatturato dell’intero patrimonio culturale italiano -' [/i] e si è dato il via alla raccolta di firme per l’appello ‘Abbracciamo la cultura’.

Tutte le informazioni sulla campagna sul sito [url]http://www.abbracciamolacultura.it[/url]

Vedi [b]l'appello[/b]

[url]http://www.abbracciamolacultura.it/appello[/url]

Leggi il [b]dossier[/b]

[url]http://www.abbracciamolacultura.it/doc/DossierBeniCulturali.ppt[/url][i]
20101126 ABBRACCIAMO LA CULTURA Invitiamo tutti i soci e gli amanti del nostro Patrimonio Archeologico a seguire la Conferenza Stampa che si terrà martedì 30 novembre a Roma presso la Sala Convegni Santa Marta in Piazza del Collegio Romano 5 alle ore 11 e che lancerà la campagna ‘Abbracciamo la cultura’ promossa dalle più importanti associazioni professionali, ambientaliste e dai sindacati.
Nel corso della conferenza stampa verrà presentato un documento programmatico su come promuovere e rilanciare i beni culturali in Italia e soprattutto come dare dignità a tutti gli operatori del settore. Inoltre verrà presentato un dossier sullo stato dei beni culturali in Italia, indicando le tappe dell’iniziativa che si concluderà con una grande manifestazione prevista agli inizi di febbraio.
A breve verrà costituito un sito internet appositamente dedicato a queste tematiche che seguirà tappa per tappa tutto lo svolgersi della campagna e che rappresenterà un luogo di dialogo e di confronto su tali tematiche.

“La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa, né apprezzarli né conservarli” Marcel Proust.
20101125 DA SOLO NON TI SALVI il 27 novembre in piazza per cambiare l'Italia, insieme! Basta con “i giovani disposti a tutto” pur di sopravvivere! Chiediamo rispetto, dignità, pieni diritti sul lavoro e autonomia dalla famiglia!

Aderisci all'appello "DA SOLO NON TI SALVI: IL 27 in piazza per cambiare l'Italia!!
Scrivi "aderisco", la tua età e la tua professione su
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000859995637#!/note.php?note_id=176293369054929&id=100000859995637
o invia una mail a appello27novembre@gmail.com

Il 26 novembre l'appello sarà presentato dai promotori alla Libreria Flexi, Via Clementina 9 (Monti), h. 18,30-21,30

http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=163072377063998
20101125 Seicento intellettuali al Senato per dire “No alla morte della cultura” Seicento intellettuali italiani e stranieri questa mattina hanno firmato e lanciato, dalla Sala Nassirya del Senato, un accorato appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“No alla morte della cultura” è il grido di protesta dei firmatari che, a gran voce, hanno chiesto le dimissioni del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Sandro Bondi, definito “fantasma” per l’inadeguatezza "nella gestione del più grande patrimonio del mondo".

Gli stanziamenti per la cultura in Italia sono, infatti, solo lo 0,20% del bilancio dello Stato, contro lo 0,90% della Francia e l’1,20% dell’Inghilterra.

L'appello, che ha messo in luce anche gli errori commessi nel patrimonio artistico de L’Aquila, dopo il terremoto, e di Pompei,  è  promosso dall'Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, insieme con l'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, l'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso, l'[b]Associazione Nazionale Archeologi[/b], il Comitato per la Bellezza, Italia Nostra e la Rete dei Comitati per la difesa del territorio.
20101125 L'ANA IN SENATO PER L'APPELLO A NAPOLITANO L'Associazione Nazionale Archeologi ha partecipato oggi, giovedì 25 novembre 2010, presso la Sala Nassiria del Senato della Repubblica, Palazzo Madama, alla conferenza stampa di presentazione dell'appello al Presidente della Repubblica sulla grave situazione del settore culturale in Italia.

All'appello, promosso dall'Associazione Nazionale dei Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali, hanno aderito anche l'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, l'Associazione Culturale Silvia dall’Orso, l'Associazione Nazionale Archeologi, il Comitato per la Bellezza, Italia Nostra, la Rete dei Comitati per la difesa del Territorio.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Irene Berlingò, Tsao Cevoli, Marisa Dalai, Vittorio Emiliani, Piergiovanni Guzzo e Bernardo Rossi Doria.

Nel suo intervento il Presidente ANA, Tsao Cevoli, ha sottolineato l'urgenza di cambiare rotta nella gestione dei beni culturali, insistendo in particolare sulla necessità del riconoscimento legislativo e la regolamentazione della professione di archeologo e delle altre professioni dei beni culturali,

Ha inoltre insistito sulla necessità di rafforzare le strutture pubbliche di tutela, che necessitano di maggiori risorse economiche e umane.

Tutte le sigle presenti hanno concordato nel denunciare l'assenza di una lungimirante politica dei beni culturali in questo momento in Italia ed hanno auspicato le dimissioni o la sfiducia del Ministro Bondi.

In particolare il Presidente Cevoli ha accusato il Ministro Bondi di essere incoerente rispetto alle propre dichiarazioni, sia per non aver mantenuto l'impegno preso pubblicamente in occasione della Manifestazione Nazionale degli archeologi, di provvedere al riconoscimento e alla regolamentazione della professione, sia rispetto all'affermazione fatta nei giorni scorsi che occorrono al MiBAC almeno altri 80 archeologi.

Il Presidente Cevoli lo ha quindi pubblicamente chiamato ad essere coerente con le proprie dichiarazioni, provvedendo al più presto all'assunzione degli idonei dell'ultimo concorso e a bandire nuovi concorsi per il Ministero, altrimenti a lasciare il dicastero.

Per sottoscrivere l'appello:
[url]http://www.petizionionline.it/petizione/per-pompei-e-la-cultura/2507[/url]
20101123 L'ANA Molise alla manifestazione contro l'eolico selvaggio L'ANA Molise ha partecipato a Campobasso alla manifestazione promossa da una rete di associazioni, comitati, sigle sindacali nazionali e locali a difesa del territorio Molisano dall'invasione di pale eoliche.
20101122 DA SOLO NON TI SALVI L'Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla manifestazione "Da solo non ti salvi, il 27 novembre in piazza per cambiare (insieme) l'Italia"

http://www.facebook.com/note.php?note_id=176293369054929&id=100000859995637
20101119 Adesione delle associazioni di operatori beni culturali alla manifestazione L'AQUILA CHIAMA ITALIA L'ANA ,Associazione Nazionale Archeologi, l'ARCO BCI ,Associazione Restauratori Conservatori Operatori, Beni Culturali Italia, e l'IA-CS, Association for Conservation Scientists aderiscono alla manifestazione nazionale SOS L'AQUILA CHIAMA ITALIA di sabato 20 novembre per esprimere solidarietà alla popolazione dell'Aquila, ancora costretta ad affrontare un'insostenibile situazione economica e sociale. Dichiara Silvia Milana, presidente dell'ARCO BCI: "Il 20 novembre saremo a fianco degli Aquilani per chiedere che uno dei centri storici più grandi d' Italia, quello dell'Aquila, possa ritornare a vivere".  Aggiunge Tsao Cevoli, Presidente ANA: "Parteciperemo alla manifestazione anche per denunciare il mancato avvio delle operazioni di ricostruzione e di recupero del patrimonio culturale della città, che a oltre un anno e mezzo dal terremoto rischia di divenire la Pompei del terzo millennio". "A L'Aquila occorre - dichiara Andrea Macchia, Presidente dell'IACS - una seria opera di programmazione degli interventi sul patrimonio ed un'analisi attenta del quadro conservativo dei monumenti per poter intervenire in maniera scientificamente rigorosa, e non come si è fatto finora".

 

 

ANA ,Associazione Nazionale Archeologi,

ARCO BCI ,Associazione Restauratori Conservatori Operatori, Beni Culturali Italia

IA-CS, Association for Conservation Scientists
20101115 Insufficienti per l'ANA le giustificazioni del ministro Bondi su Pompei Se non c’è stata coerenza da parte del Ministro Sandro Bondi riguardo al caso Pompei gliela chiediamo almeno per quanto ha affermato prima alla Camera e ieri al Senato sulla necessità di nuove assunzioni per far fronte alle emergenze delle aree archeologiche e delle sovrintendenze in tutta Italia: almeno 80 gli archeologi necessari”. E’ quanto afferma l’ANA- Associazione Nazionale Archeologi che chiede al Ministro di avviare la procedura delle assunzioni, assorbendo prima l’elenco di idonei all’ultimo concorso del Ministero per i Beni Culturali e bandendo poi altri concorsi. “Auspichiamo", conclude la nota dell'Ana, " che Bondi nell’ottica delle nuove assunzioni riesca a scongiurare l’ulteriore taglio al personale del Ministero previsto entro la fine del 2010: un taglio del 10% che indebolendo sempre più l’organico qualificato avrebbe serie ripercussioni sul patrimonio archeologico del nostro paese".
20101111 MUSEI CHIUSI: l'ANA sostiene la protesta dei musei italiani L'Associazione Nazionale Archeologi sostiene la protesta dei musei italiani contro i tagli alla cultura decisi dal governo.

Venerdì 12 novembre centinaia di monumenti, sedi espositivi, biblioteche, aree archeologiche, luoghi di spettacolo, in decine di città e comuni, chiuderanno o metteranno in atto altre iniziative di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti della finanziaria sul settore culturale. L'iniziativa è stata promossa da Federculture e ANCI-Associazione nazionale Comuni Italiani, con il sostegno del Fai-Fondo ambiente italiano.

"Come dimostra anche la triste recente vicenda di Pompei - dichiara il Presidente ANA Tsao Cevoli - la politica di questo governo nel settore dei beni culturali sta dimostrando il suo fallimento su tutti i fronti.
Lo stato di Pompei e dei musei e siti archeologici italiani è frutto sia dei feroci tagli attuati in questi anni dalle finanziarie di Tremonti, che, soprattutto nel caso di Pompei, dell'approccio al mondo dei beni culturali che un autorevole giornale straniero come The Guardian, ha definito
"disneyiano".

"Il Ministro e tutto il governo - continiua Cevoli - devono prendere atto che nel settore dei Beni Culturali per risolvere i problemi e le difficotà reali del mondo della cultura, come anche del dissesto idrogeologico, dei rifiuti, della ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, non basta una politica degli annunci e degli effetti speciali, salvo poi dare la colpa alla pioggia, ai lavoratori o a qualche altro fenomeno ineluttabile, quando i problemi esplodono".
20101107 POMPEI: RABBIA E SCONCERTO PER IL CROLLO L'ANA, Associazione Nazionale Archeologi, esprime rabbia e sconcerto per il crollo avvenuto stamattina alle 6 nel sito archeologico di Pompei: si è letteralmente polverizzata la Domus dei Gladiatori, sulla centralissima via dell'Abbondanza.
Dopo i crolli avvenuti a Roma alle mura Aureliane, alla Domus Aurea e quello ben più modesto al Colosseo, questo di Pompei è
l´ennesima ferita subita dal patrimonio archeologico italiano in pochi mesi. "Stavolta il crollo è di proporzioni clamorose", denuncia il Presidente ANA Tsao Cevoli.
"E´ una ferita insanabile al sito archeologico più importante del mondo. Come denunciamo da tempo, sono l'incuria e la mancata manutenzione ordinaria del patrimonio archeologico a provocare danni irreparabili come questo di oggi. Fa rabbia", conclude Cevoli, "vedere un crollo del genere provocato dall´incuria, quando sempre a Pompei, a pochi passi di distanza sulla stessa via dell'Abbondanza, si sono spesi milioni di euro per istallare ologrammi virtuali e pannelli fotografici nelle Domus di Giulio Polibio e dei Casti Amanti.
Auspichiamo che nel settore dei beni culturali alla politica delle emergenze e degli effetti speciali finora attuata dal governo, si sostituisca una politica della prevenzione e che a dettare le priorità non siano le esigenze di marketing ma i reali problemi del patrimonio culturale e che l'ultima parola spetti ai funzionari ministeriali addetti alla tutela".
20101106 IL CROLLO DELLA DOMUS DEI GLADIATORI E IL DISSESTO ARCHEOLOGICO DEL BEL PAESE: LA DENUNCIA DELL’ANA Roma, 6 novembre 2010





L'ANA, Associazione Nazionale Archeologi, esprime rabbia e sconcerto per il crollo avvenuto stamattina alle 6 nel sito archeologico di Pompei:si è letteralmente polverizzata la Domus dei Gladiatori, sulla centralissima via dell'Abbondanza. Dopo i crolli avvenuti a Roma alle mura Aureliane, alla Domus Aurea e quello ben più modesto al Colosseo, questo di Pompei è l’ennesima ferita subita dal patrimonio archeologico italiano in pochi mesi.
"Stavolta il crollo è di proporzioni clamorose”, denuncia il Presidente ANA Tsao Cevoli. “E’ una ferita insanabile al sito archeologico più importante del mondo. Come denunciamo da tempo, sono l'incuria e la mancata manutenzione ordinaria del patrimonio archeologico a provocare danni irreparabili come questo di oggi..
"Fa rabbia”, conclude Cevoli, “vedere un crollo del genere provocato dall’incuria, quando sempre a Pompei, a pochi passi di distanza sulla stessa via dell'Abbondanza, si sono spesi milioni di euro per istallare ologrammi virtuali e pannelli fotografici nelle Domus di Giulio Polibio e dei Casti Amanti.
Auspichiamo che nel settore dei beni culturali alla politica delle emergenze e degli effetti speciali finora attuata dal governo, si sostituisca una politica della prevenzione e che a dettare le priorità non siano le esigenze di marketing ma i reali problemi del patrimonio culturale e che l'ultima parola spetti ai funzionari ministeriali addetti alla tutela".
20101101 L'ANA su Il Sole 24 ORE Intervista del Presidente ANA Tsao Cevoli sulla situazione degli archeologi e dell'archeologia in Italia, su "Il Sole 24 ORE".

Nell'intervista il Presidente ANA denuncia la mancanza di trasparenza e regole nel mondo del lavoro, del ricambio generazionale, della difficoltà dei giovani archeologi a trovare spazio nel mondo del lavoro, auspicando il riconoscimento e la regolamentazione della professione ed un sistema di regole nel mondo del lavoro.

[url]http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-10-31/beghelli-160503.shtml?uuid=AYnmJ4fC[/url]
20101024 ANA: NOTA SULL'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA Associazione Nazionale Archeologi
Segreteria Nazionale

NOTA SULLA QUESTIONE ELENCO ARCHEOLOGIA PREVENTIVA E RECENTI SVILUPPI

Nell’ambito della complessa vicenda sulla costituzione del cosiddetto “elenco professionisti archeologia preventiva” si inviano alcune note volte a meglio chiarire le problematiche in atto e la posizione dell'Associazione Nazionale Archeologi.
L’elenco, e le procedure per l’iscrizione allo stesso, disattendono pienamente quanto previsto dal D. Lgs.163/2006, art. 95, commi 1 e 2. Detto elenco include infatti, fra i soggetti che possono iscriversi, le società, che il D. Lgs.163/2006, art. 95 comma 1 e il relativo regolamento (D. 60 del 20/03/09) non prevedono come soggetti ammissibili alla redazione della documentazione di archeologia preventiva.
L’elenco consente inoltre, di fatto, l’iscrizione di tutti i soggetti in possesso del diploma di laurea, mentre la legge (art. 95, comma 1) prescrive come requisito minimo il possesso diploma di specializzazione o di dottorato di ricerca. Conseguentemente, moltissimi archeologi non in possesso di questi titoli si sono comunque iscritti all’elenco.
Al di là della pubblicazione dell’elenco del sito del Ministero, non si fa riferimento ad alcun atto ufficiale con il quale il Ministero comunichi di aver ottemperato ai dettami della legge.
L’unico documento disponibile è la circolare (prot. 8060 del 24 settembre 2010) inviata dalla Direzione generale alle Soprintendenze e alle Direzioni Regionali nella quale si invitano i funzionari a comunicare ai dipartimenti e ai soggetti “che collaborano abitualmente con le suddette soprintendenze”di iscriversi con celerità all’elenco in quanto dal 31mo giorno a partire dalla pubblicazione dello stesso “le attività di cui sopra (ovvero: attività di ricognizione, raccolta e valutazione dei dati archeologici relativi alle aree in cui si collocano i progetti ricadenti nelle previsioni del D. Lgs. 163/2006, artt. 95 e 96) dovranno essere affidate ai soggetti iscritti nell’elenco”. E’ evidente che al 31mo giorno l’elenco sarà pieno di nominativi di persone non aventi i requisiti di legge per l’esecuzione delle attività descritte (persone alle quali, in ottemperanza alla circolare, saranno affidati incarichi di archeologia preventiva).
Tale circolare, oltre che essere ambigua, non è stata adeguatamente pubblicizzata nonostante avesse una evidente valenza pubblica per le ripercussioni significative sull’attività lavorativa dei professionisti.
Invitiamo pertanto la Direzione Generale a chiarire come e perché l’elenco che avrebbe dovuto contenere i nominativi dei soggetti indicati dalla legge come gli unici idonei a redigere la documentazione preliminare per le indagini di archeologia preventiva limitatamente alla opere pubbliche sia in realtà diventato un elenco ricognitivo di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti in attività attinenti l’archeologia; elenco al quale, stante questa situazione di fatto, possono, da subito, iscriversi tutti i soggetti in possesso del requisito minimo - diploma di laurea.
Essendo pertanto evidente che l’elenco che si è andato formando a seguito di una così distorta procedura niente ha a che fare con l’elenco prescritto dal D.Lgsl.163/2006 art. 95 comma 2, chiediamo con forza che la Direzione Generale si attivi immediatamente per realizzare un elenco che realmente recepisca il dettato D.Lgsl. 163/2006 senza stravolgerla così come fatto con la pubblicazione dell’elenco attualmente on line.
Si invita pertanto la Direzione generale ad emanare una circolare chiarificatrice e a sospendere il termine di 30 giorni indicato nella succitata circolare del 24 ottobre u.s. (peraltro contrastante con le norme indicate a margine dello stesso elenco on line (D. 60 del 20/03/09, art. 10, nel quale si afferma che entro 90 giorni dall’iscrizione il Ministero provvederà a verificare l’effettivo possesso
dei titoli dichiarati da parte dei soggetti iscritti nell’elenco) per l’affidamento di incarichi di archeol
20101024 SCHIAFFO ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: LETTERA APERTA AGLI ARCHEOLOGI ITALIANI ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
LETTERA APERTA AGLI ARCHEOLOGI ITALIANI

Cari colleghi,

In queste settimane abbiamo assistito all'ennesimo schiaffo alla nostra categoria. Uno schiaffo che brucia tanto più in quanto proviene da quegli ambienti che dovrebbero essere a noi più vicini, da quel Ministero che ormai da decenni non avrebbe più le forze di fare un'effettiva tutela archeologica senza il fondamentale apporto di tutti noi archeologi collaboratori esterni.

Da anni, da decenni, chiediamo ormai che il nostro apporto e il nostro ruolo venga riconosciuto. Che ci sia data la dignità professionale e lavorativa che ci siamo più che guadagnati attraverso la formazione universitaria e l'attività su campo.

Se alcuni di noi avevano sperato che la legge sull'archeologia preventiva, per quanto per diversi aspetti difettosa e controversa, tramite la creazione di un primo elenco degli archeologi, seppur ancora non inclusivo di tutti gli archeologi ma solo degli specializzati e dei dottori di ricerca, potesse essere il primo, timidissimo, passo verso un riconoscimento della categoria, le modalità con cui l'elenco è stato gestito dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici del MiBAC fanno cadere ogni speranza.

L'apertura dell'elenco non solo alle Università, come previsto dalla legge, ma ora anche delle imprese, una iniziativa della Direzione Generale che non sembra trovare alcun riscontro normativo, anzi disattendere palesemente lo spirito e i dettami della legge, è un inaccettabile schiaffo agli archeologi.

In poche parole allo stato attuale il provvedimento paradossalmente da un lato richiede ad un archeologo specializzazione o dottorato per firmare una verifica preventiva e lo impedisce ad un laureato, dall'altro lo consente invece ad un geometra o ad un qualsiasi altro titolare di una ditta edile, anche se privo di qualsiasi titolo di studio e competenza professionale.

E' uno schiaffo inaccettabile. E' una politica dei due pesi e due misure che ridurrà ancor più gli archeologi a manovalanza intellettuale e fantasma delle imprese edili.

I nostri appelli al Ministero ed in particolare alla Direzione Generale ad aprire un confronto per affrontare tali questioni sono caduti ancora una volta nel vuoto. A questo punto per affermare i nostri diritti non ci resta altra via che quella di intraprendere un'azione legale, avanzando un ricorso al TAR del Lazio.

L'Associazione Nazionale Archeologi, se pure impossibilitata, per questioni puramente tecnico-giuridiche, ad intraprendere direttamente l'azione legale, la promuoverà verso i suoi Soci e la sosterrà con tutti i mezzi possibili, invitando a partecipare tutti gli archeologi che si sentono penalizzati dal provvedimento del MiBAC

E questi sono non solo gli specializzati e i dottori di ricerca in archeologia, i quali sono i soli per questioni tecniche a poter firmare direttamente il ricorso, ma anche tutti gli specializzandi e i dottorandi, molti dei quali magari hanno intrapreso questo ulteriore iter formativo proprio per poter accedere all'elenco, ed in definitiva tutti gli archeologi italiani, specializzati e non, i quali vedono mortificata la loro formazione e la loro professionalità dall'equiparazione dell'archeologo ad una qualsiasi impresa, che può iscriversi all'elenco senza che al titolare e ai suoi soci sia richiesto alcun requisitio formativo.

Il ricorso vedrà due tappe. Un primo, promosso in primis dai colleghi dell'ANA Sardegna insieme a quanti di noi della Segreteria Nazionale ANA avevano i requisiti per ricorrere in prima persona e hanno materialmente fatto in tempo a firmare, per questioni tecniche sta partendo subito, in quanto era fondamentale farlo partire entro 30 giorni dall'emanazione del provvedimento della Direzione Generale. Occorre assolutamente farlo ed esortiamo per questo i colleghi sardi ad andare decisamente avanti.

Un secondo ricorso partirà a brevissimo, entro ulteriori 30 giorni, auspichiamo con la partecipazione di q
20101020 BAIA > Appuntamento in memoria dell'archeologo Nicola Severino Ad un anno dalla sua prematura scomparsa, domenica 24 ottobre alle ore 10,30 familiari, amici e colleghi si incontreranno al molo di Baia per collocare una targa in memoria dell'archeologo Nicola Severino.
La sua vita e la sua attività di archeologo, animata da una forte passione e da una straordinaria umanità, siano di esempio a tutti noi.
20101018 Cordoglio per la scomparsa dell'archeologo Tiziano Mannoni L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il cordoglio degli archeologi italiani per la scomparsa all’età di 84 anni di Tiziano Mannoni, uno dei più illustri rappresentanti dell’archeologia italiana.

Attraverso la sua opera scientifica, le sue ricerche e le sue teorie egli ha contribuito a dare un nuovo approccio alla conoscenza del passato, dando un contributo fondamentale alla moderna archeologia.

Era presidente onorario dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e della Società degli Archeologi Medievisti Italianie e fondatore dell'Istituto di Storia della Cultura Materiale.
20101016 COMPETE.R.E. - Il programma dell'iniziativa On line il programma definitivo di COMPETE.R.E., il grande evento organizzato dal Colap a cui parteciperà anche l'ANA il prossimo 22 ottobre a villa Miani, Roma.

Qui il programma completo:
[url]http://www.colap.it/files/opuscoloweb002.pdf [/url]
20101016 ROMA > giornata in ricordo di padre Michele Piccirillo Il 26 ottobre 2008 moriva padre Michele Piccirillo, archeologo e frate francescano, famoso soprattutto per i suoi scavi sul Monte Nebo, in Giordania.

A due anni di distanza la Custodia di Terra Santa e la Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia (Studium Biblicum Franciscanum) di Gerusalemme ne ricordano la figura in una giornata, con la presentazione anche di una pubblicazione sulla sua vita e le sue ricerche.

ore 17.30
“Riportare alla luce le pietre della memoria cristiana, continua l'opera di padre Michele Piccirillo"

Intervengono:
Carla Benelli e Osama Hamdan, archeologi, allievi di p. Piccirillo

Modera:
Tommaso Saltini, Associazione Terra Santa,

ore 19.15
Presentazione del libro “Michele Piccirillo, francescano archeologo, tra scienza e provvidenza” a cura di Giovanni Claudio Bottini e Massimo

Intervengono:
fra Pierbattista Pizzaballa ofm, Custode di Terra Santa
fra Giovanni Claudio Bottini, ofm, curatore del volume

Introduce:
Franco Scaglia, direttore di Rai Cinema

A seguire proiezione del documentario
“Tessere di pace in Medio Oriente” di Luca Archibugi, con Michele Piccirillo, prodotto da Rai Cinema nel 2009.

Maggiori informazioni su:
www.edizioniterrasanta.it - www.sguardisulsinodo.altervista.org

ROMA, Venerdì 22 ottobre 2010
Via della Conciliazione 5 /via Ospedale 1
Sala Pio X
20101016 Puglia > incontro con l'Assessore regionale al Territorio e BB.CC. Il comitato ANA Puglia nei giorni scorsi ha incontrato l'assessore regionale alla qualità del territorio con delega ai Beni Culturali nella
persona della dott.ssa Angela Barbanente.

Dopo la presentazione dell'associazione ANA, si è discusso del regolamento relativo all'aggiornamento del PPTR (piano paesaggistico territoriale) della regione Puglia, nel quale vengono menzionati lavori di tutela dei Beni
archeologici regionali.

Il comitato ha sottolineato alcuni problemi evidenti nel regolamento, come i finanziamenti alle attività archeologiche e ha avanzato alcune proposte come creazione di una legge regionale che preveda l'istituzione di un elenco per archeologi specializzati (richiesti nel PPTR)
e un elenco per gli operatori archeologi con relativi mansionari (vd. proposte di mansionario ANA).
20101016 Molise > L'ANA al Convegno su conservazione e turismo L'Associazione Nazionale Archeologi - Molise ha partecipato il 14 e 15 ottobre 2010 al convegno "CONSERVAZIONE, TURISMO E GESTIONE DEL RISCHIO" tenutosi ad Isernia, presso l'Istituto Superiore Unificato Mattei-Fascitelli, organizzato in collaborazione anche con Rete Alta tecnologia Emilia-Romagna, Piattaforma Costruzioni, Tecnopolo di Ferrara, Laboratorio Tekne Hub, Soprintendenza Archeologica del Molise, Amministrazione Provinciale di Isernia, Comune di Isernia, Istituto Italiano di Paleontologia Umana, Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise, Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, Centro Europeo di Ricerche Preistoriche di Isernia, Associazione Nazionale Musei Scientifici, Associazione Antropologica Italiana, Associazione Nazionale dei Musei Locali e Istituzionali, Associazione Archeoidea.

Per vedere la locandina con gli interventi, cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/CONVEGNO_ISERNIA_OK_LOCANDINA.pdf[/url]
20101014 RAI: Intervista del Vicepresidente ANA al TG3 Intervista del Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, dott. Salvo Barrano sulla condizione degli archeologi in Italia.

[url]http://www.youtube.com/watch?v=IUwKgcrPDTw[/url]
20101014 COMPETE.R.E. - Il programma dell'iniziativa Qui il programma completo [url] http://www.colap.it/files/opuscoloweb002.pdf [/url]
20101010 L’ANA esprime perplessità sugli elenchi per l’archeologia preventiva In una recente nota stampa, l’ANA (Associazione Nazionale Archeologi) ha espresso la propria perplessità riguardo le procedure per iscriversi alle liste riguardanti l’archeologia preventiva presentate dalla Direzione Generale alle Antichità. Dopo aver denunciato il grande ritardo con cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attuato la legge, l’ANA ha preso atto che le modalità di realizzazione delle liste non osservano in modo evidente i criteri della legge 163/2006 che prevedeva la formazione di elenchi di persone abilitate al compito di presentare la documentazione necessaria per il controllo preventivo di impatto archeologico per i lavori pubblici.

È evidente che la diffusione della modulistica per la formazione degli elenchi snaturi il provvedimento del 2006. Dopo aver forzato con una legge l’inserimento dei Dipartimenti Universitari negli elenchi, che finiscono per lavorare sul mercato in condizioni palesemente vantaggiose, adesso il Ministero apre le liste anche ai soggetti imprenditoriali. Secondo l’ANA questa forzatura finirà con il vanificare ulteriormente il processo di riconoscimento della figura dell’archeologo, sancendo e normalizzando, invece, gli attuali scompensi presenti sul mercato del lavoro, dove i professionisti qualificati non hanno tutela lavorativa e professionale nei confronti dei datori di lavoro e dei committenti.

Infine, l’ANA ha chiesto al Ministro Bondi per quale motivo la Direzione Generale, che avrebbe dovuto solamente attuare il provvedimento ne abbia stravolto evidentemente i termini.
20101008 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: L'ANA denuncia le irregolarità al garante per la privacy ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: L´ELENCO ON LINE PER I PROFESSIONISTI NON GARANTISCE LA PRIVACY

L´Associazione Nazionale Archeologi denuncia al Garante per la privacy le gravi disfunzioni riscontrate dal sito https://archeologiapreventiva.beniculturali.it/.

L´accesso a questo sito è necessario per l´iscrizione dei professionisti archeologi agli elenchi abilitanti alla redazione della valutazione di interesse archeologico per le grandi opere pubbliche.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di colleghi e associati, che lamentavano il malfunzionamento del sito.

Le disfunzioni rischiano di discriminare alcuni archeologi a vantaggio dei soggetti istituzionali e imprenditoriali che stanno procedendo senza problemi all'iscrizione.

Al danno di vedere stravolto il testo della legge (163/2006) che non prevedeva la presenza delle imprese, e dopo ben 5 anni di attesa, si aggiunge la beffa per molti professionisti di non poter procedere all´effettiva iscrizione.

Per questo l´Associazione Nazionale Archeologi ha presentato un esposto all´autorità di vigilanza che, si apprende, ha già aperto un fascicolo.

L´ANA auspica che la Direzione Generale alle Antichità ponga rimedio ai problemi tecnici del sito e che il Ministro, on. Bondi, convochi le associazioni professionali per rivedere i criteri di iscrizione onde evitare ricorsi a pioggia che ritarderebbero ulteriormente la corretta applicazione della legge sull'archeologia preventiva.
20101008 ROMA > L'ANA a COMPETE.R.E., il grande evento organizzato dal COLAP L'Associazione Nazionale Archeologi parteciperà a COMPETE.R.E. (Competenze Riconsciute nell'Economia), il grande evento che il Colap organizza per il prossimo 22 ottobre a Roma nella prestigiosa villa Miani.
Sarà uno spazio interamente dedicato alle associazioni professionali del Colap ed un momento di approfondimento sui temi connessi alle professioni non regolamentate.
Sul sito del Colap tutte le informazioni aggiornate sulla manifestazione.

www.colap.it
20101008 XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Dal 18 al 21 novembre 2010 a Paestum (Salerno) avrà luogo la XIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, promossa e realizzata dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’ICCROM, Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali, dell’OMT, Organizzazione Mondiale del Turismo e dell’UNESCO in collaborazione con l’Enit e con il patrocinio del Ministro del Turismo e del Ministero degli Affari Esteri.

Unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e prima mostra internazionale di tecnologie virtuali, l’evento ideato e diretto da Ugo Picarelli della Leader sas, si propone di favorire la commercializzazione di prodotti turistici specifici e l’approfondimento di temi inerenti la tutela, la fruizione, la valorizzazione dei beni culturali e la cooperazione culturale.

L’immagine coordinata della manifestazione, annualmente è legata al Paese Ospite ufficiale, che quest’anno è la Cambogia, il cui fiore all’occhiello, il tempio di Angkor Wat, si erge intatto nel tempo a forma piramidale con quattro torri agli angoli ed una centrale che svetta su tutte. Le bellezze del Patrimonio archeologico della Cambogia verranno illustrate giovedì 18 novembre.
Le nuove frontiere internazionali della ricerca scientifica e tecnologica legate al mondo antico saranno oggetto di ArcheoVirtual, esposizione sull’archeologia virtuale, a cura del Virtual Heritage Lab dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR con la direzione di Sofia Pescarin.
La rete internazionale dei Musei Virtuali sarà anche oggetto di un workshop in programma giovedì 18 e venerdì 19 novembre al quale prenderanno parte esperti provenienti da 12 Paesi.
Nel IV Incontro delle Testate Archeologiche, in collaborazione con ICCROM ed Archeo, esperti e giornalisti internazionali si confronteranno sulle potenzialità della comunicazione per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali, analizzando esempi emblematici ed esplorando “il come” e “il perché” il patrimonio necessiti di strategie di comunicazione. Verranno approfonditi modi e strumenti per valutare l’efficacia del messaggio relativo al patrimonio culturale, il suo significato, i suoi valori, i pericoli che lo minacciano e la risposta a livello nazionale e internazionale.
Agli Incontri con i Protagonisti porteranno la propria testimonianza: Azedine Beschaouch Consigliere Speciale del Direttore Generale ICCROM sulla conservazione del Patrimonio culturale, Richard Hodges Docente di Archeologia Medievale dell’Università East Anglia di Norwich, (Inghilterra) sulle recenti scoperte a Butrinto e sulla realizzazione del primo parco archeologico ambientale dell’Albania, Roberto Ippolito, autore del libro “il Bel Paese Maltrattato. Viaggio tra le offese ai tesori d’Italia” sulla scomparsa delle ricchezze dal nostro Paese, il geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi e il giornalista e autore del libro “Le colonne d’Ercole, un’inchiesta” e Sergio Frau sulle nuove ricerche geologiche sui nuraghi della Sardegna sepolti dal fango, domandandosi se fosse per lo Schiaffo di Poseidone di cui ci testimoniano gli antichi parlando dell’Isola di Atlante; Valerio Massimo Manfredi archeologo e scrittore sulla presenza degli Etruschi in Europa.
Nel convegno “Il Turismo Culturale nel Mezzogiorno: il modello di governance della Rete dei Siti Unesco” l’Associazione Province UNESCOSudItalia alla presenza dei Presidenti delle Province dei 14 siti patrimonio dell’Umanità del Sud Italia, degli Assessori Regionali al Turismo e ai Beni culturali e delle Organizzazioni Nazionali di Categoria, presenterà i progetti interregionali di prossima realizzazione.
Le sezioni presenti sul territorio nazionale dei Gruppi Archeologici d’Italia si ritroveranno a Paestum per presentare le attività di ricerca, scavo, ricognizione archeologica in Italia e all’estero. Inoltre, l’Associazione in col
20101008 SICUREZZA SUGLI SCAVI: Intervista del Vicepresidente ANA Salvo Barrano Intervista del Vice-Presidente Salvo Barrano sul tema della sicurezza sui cantieri archeologici sulla rivista dell'Associazione Nazionale Esperti ed Addetti della salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, ANEAS numero di Ottobre 2010, pg. 19

AneasNews N.1 - Ottobre 2010
[url]http://www.aneas.it[/url]
20101001 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: L’ELENCO ON LINE PER I PROFESSIONISTI NON GARANTISCE LA PRIVACY Roma, 1 ottobre 2010



L'Associazione Nazionale Archeologi denuncia al Garante per la privacy le gravi disfunzioni riscontrate sul sito, https://archeologiapreventiva.beniculturali.it. L’accesso a questo sito è necessario per l’iscrizione dei professionisti archeologi agli elenchi abilitanti alla redazione della valutazione di interesse archeologico per le grandi opere pubbliche. “ Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di colleghi e associati” dichiara l’A.N.A.- Associazione Nazionale Archeologi” che lamentavano il malfunzionamento del sito”.

Le disfunzioni rischiano di discriminare alcuni archeologi a vantaggio dei soggetti istituzionali e imprenditoriali che stanno procedendo senza problemi all’iscrizione. Al danno di vedere stravolto il testo della legge (163/2006) che non prevedeva la presenza delle imprese, e dopo ben 5 anni di attesa, si aggiunge la beffa per molti professionisti di non poter procedere all’effettiva iscrizione. Per questo l’Associazione Nazionale Archeologi ha presentato un esposto all’autorità di vigilanza che – si apprende- ha già aperto un fascicolo. L’A.N.A. auspica che la Direzione Generale alle Antichità ponga rimedio ai problemi tecnici del sito e che il Ministro, on. Bondi, convochi le associazioni professionali per rivedere i criteri di iscrizione onde evitare ricorsi a pioggia che ritarderebbero ulteriormente la corretta applicazione della legge sull’archeologia preventiva.
20101001 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: L’ELENCO ON LINE PER I PROFESSIONISTI NON GARANTISCE LA PRIVACY Roma, 1 ottobre 2010



L'Associazione Nazionale Archeologi denuncia al Garante per la privacy le gravi disfunzioni riscontrate sul sito, https://archeologiapreventiva.beniculturali.it. L’accesso a questo sito è necessario per l’iscrizione dei professionisti archeologi agli elenchi abilitanti alla redazione della valutazione di interesse archeologico per le grandi opere pubbliche. “ Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di colleghi e associati” dichiara l’A.N.A.- Associazione Nazionale Archeologi” che lamentavano il malfunzionamento del sito”.

Le disfunzioni rischiano di discriminare alcuni archeologi a vantaggio dei soggetti istituzionali e imprenditoriali che stanno procedendo senza problemi all’iscrizione. Al danno di vedere stravolto il testo della legge (163/2006) che non prevedeva la presenza delle imprese, e dopo ben 5 anni di attesa, si aggiunge la beffa per molti professionisti di non poter procedere all’effettiva iscrizione. Per questo l’Associazione Nazionale Archeologi ha presentato un esposto all’autorità di vigilanza che – si apprende- ha già aperto un fascicolo. L’A.N.A. auspica che la Direzione Generale alle Antichità ponga rimedio ai problemi tecnici del sito e che il Ministro, on. Bondi, convochi le associazioni professionali per rivedere i criteri di iscrizione onde evitare ricorsi a pioggia che ritarderebbero ulteriormente la corretta applicazione della legge sull’archeologia preventiva.
20100929 L’ANA esprime perplessità sugli elenchi per l’archeologia preventiva In una recente nota stampa, l’ANA (Associazione Nazionale Archeologi) ha espresso la propria perplessità riguardo le procedure per iscriversi alle liste riguardanti l’archeologia preventiva presentate dalla Direzione Generale alle Antichità. Dopo aver denunciato il grande ritardo con cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attuato la legge, l’ANA ha preso atto che le modalità di realizzazione delle liste non osservano in modo evidente i criteri della legge 163/2006 che prevedeva la formazione di elenchi di persone abilitate al compito di presentare la documentazione necessaria per il controllo preventivo di impatto archeologico per i lavori pubblici.

È evidente che la diffusione della modulistica per la formazione degli elenchi snaturi il provvedimento del 2006. Dopo aver forzato con una legge l’inserimento dei Dipartimenti Universitari negli elenchi, che finiscono per lavorare sul mercato in condizioni palesemente vantaggiose, adesso il Ministero apre le liste anche ai soggetti imprenditoriali. Secondo l’ANA questa forzatura finirà con il vanificare ulteriormente il processo di riconoscimento della figura dell’archeologo, sancendo e normalizzando, invece, gli attuali scompensi presenti sul mercato del lavoro, dove i professionisti qualificati non hanno tutela lavorativa e professionale nei confronti dei datori di lavoro e dei committenti.

Infine, l’ANA ha chiesto al Ministro Bondi per quale motivo la Direzione Generale, che avrebbe dovuto solamente attuare il provvedimento ne abbia stravolto evidentemente i termini.
20100929 L’ANA esprime perplessità sugli elenchi per l’archeologia preventiva In una recente nota stampa, l’ANA (Associazione Nazionale Archeologi) ha espresso la propria perplessità riguardo le procedure per iscriversi alle liste riguardanti l’archeologia preventiva presentate dalla Direzione Generale alle Antichità. Dopo aver denunciato il grande ritardo con cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attuato la legge, l’ANA ha preso atto che le modalità di realizzazione delle liste non osservano in modo evidente i criteri della legge 163/2006 che prevedeva la formazione di elenchi di persone abilitate al compito di presentare la documentazione necessaria per il controllo preventivo di impatto archeologico per i lavori pubblici.

È evidente che la diffusione della modulistica per la formazione degli elenchi snaturi il provvedimento del 2006. Dopo aver forzato con una legge l’inserimento dei Dipartimenti Universitari negli elenchi, che finiscono per lavorare sul mercato in condizioni palesemente vantaggiose, adesso il Ministero apre le liste anche ai soggetti imprenditoriali. Secondo l’ANA questa forzatura finirà con il vanificare ulteriormente il processo di riconoscimento della figura dell’archeologo, sancendo e normalizzando, invece, gli attuali scompensi presenti sul mercato del lavoro, dove i professionisti qualificati non hanno tutela lavorativa e professionale nei confronti dei datori di lavoro e dei committenti.

Infine, l’ANA ha chiesto al Ministro Bondi per quale motivo la Direzione Generale, che avrebbe dovuto solamente attuare il provvedimento ne abbia stravolto evidentemente i termini.
20100926 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: PERPLESSITA’ SUGLI ELENCHI. L'APERTURA ALLE IMPRESE SNATURA LA LEGGE L’Associazione Nazionale Archeologi esprime forte perplessità in merito alle procedure per l'iscrizione agli elenchi per l'archeologia preventiva pubblicate dalla Direzione Generale alle Antichità.

Nel denunciare l'enorme ritardo con cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha provveduto a dare attuazione alla legge, si prende atto che le modalità di formazione degli elenchi disattendono in maniera evidente i criteri stabiliti dal testo del 2006.

La legge 163/2006 prevedeva infatti l'istituzione di elenchi di soggetti abilitati al delicato compito di elaborare la documentazione per la verifica preventiva di impatto archeologico per le opere pubbliche. La diffusione della modulistica per l'iscrizione a detti elenchi, rende evidente come il provvedimento sia stato del tutto snaturato.

Dopo la forzatura attuata con la legge di inserire in elenchi di professionisti anche i Dipartimenti Universitari, che finiscono per operare sul mercato in condizioni di palese vantaggio, adesso il Ministero apre gli elenchi anche ai soggetti imprenditoriali.

Gli archeologi italiani avevano riposto notevoli aspettative sull'istituzione di questo elenco perché, per quanto insufficiente e controverso, ritenevano che esso costituisse il solo, timido, passo legislativo fatto negli ultimi decenni nella direzione del riconoscimento e della regolamentazione della professione di archeologo.

L’esito della vicenda suscita, invece, ora forti perplessità. Oltre a denunciare i paradossali malfunzionamenti tecnici di un sistema informatico frutto di una così lunga gestazione, l’Associazione Nazionale Archeologi esprime la propria contrarietà per l'inattesa decisione, non prevista dalla Legge né dal Regolamento, di allargare l'elenco anche alle imprese, peraltro già legittimamente tutelate negli appalti pubblici dalle certificazioni SOA.

Si tratta di una forzatura che rischia di vanificare ancora una volta il processo di riconoscimento della figura dell'archeologo. Una forzatura che sancisce e normalizza gli scompensi attualmente presenti nel mercato del lavoro, dove i professionisti qualificati non hanno alcuna tutela professionale e lavorativa nei confronti dei committenti e dei datori di lavoro.

L'Associazione Nazionale Archeologi chiede al Ministro Bondi a che titolo e per quale ragione la Direzione Generale, che avrebbe dovuto semplicemente dare attuazione pratica al provvedimento, ne abbia invece stravolto così palesemente i termini.

A ciò si aggiunga che la stessa Direzione nei quasi cinque anni di tempo impiegati per l’elaborazione degli elenchi, non ha mai ritenuto, nonostante le innumerevoli sollecitazioni, di acquisire il parere delle associazioni professionali che democraticamente rappresentano le migliaia di archeologi su cui tali provvedimenti vanno ad incidere.

L'Associazione Nazionale Archeologi ritiene che, piuttosto che aprire insensatamente ed ingiustificatamente gli elenchi anche ai soggetti imprenditoriali urga, invece, trovare forme di riconoscimento e di regolamentazione per tutti gli archeologi quotidianamente impegnati nell'attività di tutela e ricerca del patrimonio archeologico nazionale, compresi gi archeologi esclusi dagli elenchi dell'archeologia preventiva in quanto privi di specializzazione o dottorato.

L'Associazione Nazionale Archeologi chiede al Ministro on. Bondi risposte e chiarimenti e lo sollecita a convocare quanto prima le associazioni professionali degli archeologi per tentare di trovare soluzioni condivise a tali questioni.
20100913 Ana: ministero istituisca presto elenco archeologi Basilicata. Giampiero Galasso, del Consiglio direttivo dell'Associazione nazionale archeologi, chiede al ministro Sandro Bondi di dare “immediata attuazione alle norme e ai principi disposti dal decreto ministeriale e agisca urgentemente per regolamentare il settore dei lavori archeologici non sottoposti al Codice degli appalti pubblici” Si tratta, in altre parole,”di dare attuazione all’elenco degli archeologici”, la cui “mancata costituzione si sta configurando come un incalcolabile danno professionale ed economico per i soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge, di fatto ancora esclusi dalla possibilità di partecipare in modo liberale e individuale alle procedure per la verifica preventiva dell'interesse archeologico”. “L’attesa – sottolinea Galasso - si sta configurando come un incalcolabile danno professionale ed economico per i soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge, di fatto ancora esclusi dalla possibilità di partecipare in modo liberale e individuale alle procedure per la verifica preventiva dell'interesse archeologico”.
“L’istituzione dell’elenco, cui potranno essere iscritti soggetti privati (archeologi con laurea e specializzazione o dottorato) e dipartimenti o istituti archeologici universitari (l’elenco sarà formato da due sezioni distinte e sarà tenuto dalla Direzione generale per i beni archeologici) – afferma ancora - garantirà una maggiore trasparenza nell’affidamento degli incarichi di prevenzione archeologica, poiché solo gli ammessi e iscritti all’elenco potranno partecipare alle selezioni.
In assenza dell’istituzione dell’elenco ufficiale degli archeologi abilitati alla raccolta e all'elaborazione dei dati per la verifica preventiva dell'interesse archeologico gli archeologi selezionati per svolgere tali incarichi sono scelti, dalle società o dalle imprese, da un elenco di collaboratori esterni delle Soprintendenze. In pratica su indicazioni di queste ultime sono trasmessi una serie di nominativi di archeologi di fiducia selezionati in base a motivi discrezionali o che hanno partecipato a un avviso pubblico emanato - non periodicamente - dalle Soprintendenze: quindi chi vuole rientrare in questi elenchi deve attendere che la Soprintendenza cui si è interessati pubblichi un avviso pubblico che richiede l’iscrizione quale collaboratore esterno (dovrebbero essere banditi annualmente), inutile fare domanda altrimenti.
Ma il più delle volte negli elenchi inviati a imprese e società, che hanno fretta di depositare la dovuta relazione di valutazione archeologica, sono riportati quasi esclusivamente dipartimenti o istituti archeologici universitari di una determinata regione, soprattutto – continua Galasso - se si tratta di opere a rete o aree mediamente estese. Certo le imprese e le società possono dare incarico a un proprio archeologo di fiducia anche direttamente, purché in possesso dei titoli richiesti dalla legge sull’archeologia preventiva, ma spesso, per non avere ulteriori ritardi, si preferisce alla fine selezionare i professionisti o i dipartimenti universitari dagli elenchi proposti dalle rispettive Soprintendenze. Precisato questo, La legge sull’archeologia preventiva – e l’abbiamo sostenuto fin dall’inizio – rappresenta senza dubbio una riforma fondamentale nell’archeologia italiana ma ora rimarchiamo che l’istituzione di un elenco pubblico di archeologi da tenersi a cura dello stesso Mibac rappresenta un principio importante per la trasparenza degli affidamenti degli incarichi professionali andando a costituire una garanzia di qualità a favore dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche e delle stazioni appaltanti”.
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20100718 ARCHEOCONDONO: UNA BATTAGLIA CONTRO LE MAFIE DELL’ARCHEOLOGIA Lettera aperta del Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli, ai firmatari dell'appello contro l'archeocondono:

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Cari amici che avete sostenuto la battaglia contro l'archeocondono,

Siamo riusciti a vincere la prima battaglia. La mobilitazione del mondo dei beni culturali, delle associazioni, degli enti locali e di tanti cittadini è riuscita a bloccare il tentativo di imboscare l'archeocondono nella finanziara approvata in questi giorni con voto di fiducia.

Decisivi sono stati, proprio all'alba della presentazione della finanziaria, i duri attacchi contro l'archeocondono mossi, in seguito alle nostre proteste, dall'On. Ghizzoni, capogruppo del PD in Commissione Cultura della Camera dei Deputati e dall’on. Fabio Granata, capogruppo del PDL in Commissione Cultura e Vicepresidente della Commissione Antimafia. Proteste che hanno costretto ad una pubblica dichiarazione il Presidente della Commissione Bilancio, il senatore Antonio Azzolini, in qualità di relatore della finanziaria.

Il mondo politico non ha potuto ignorare un appello nato dal basso e che in pochi giorni ha dilagato in internet, raccogliendo migliaia di adesioni da parte di associazioni quali Legambiente, i Gruppi Archeologici d'Italia, Assotecnici, di numerosi autorevoli esponenti del mondo della cultura e di migliaia di cittadini, in Italia e all'estero. E' stata una grande mobilitazione della società civile, del popolo della rete, per la salvaguardia di un’archeologia di tutti e per tutti.

Il pericolo non è tuttavia del tutto cessato: resta infatti alla Camera dei Deputati la proposta di legge per l'archeocondono (numero 3540) depositata dall’On. Giuseppe Marinello. Dobbiamo perciò continuare la nostra raccolta di firme, per impedire che questa legge sia approvata. Una legge che nei fatti si tradurrebbe in un regalo alle archeomafie che dagli scavi clandestini fino all’esportazione e alla vendita all'estero gestiscono il mercato illecito di antichità.

Traffici illeciti contro i quali negli ultimi anni lo Stato, con le Soprintendenze, le Procure e le forze dell’ordine, sta riuscendo a portare a termine operazioni brillanti come, proprio in questi giorni, il recupero in Svizzera di 337 opere nel porto franco di un trafficante giapponese. Operazioni che l'archeocondono renderebbe vane: trafficanti e tombaroli potrebbero, infatti, sanare impunemente i loro bottini illeciti prima di essere scovati.

E non è un caso che scelgo di scrivervi oggi, alla vigilia dell'anniversario della strage di Via D'Amelio in cui il 19 luglio 1992 morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Vi scrivo oggi perché, come dichiarato una volta anche dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, i traffici illeciti di antichità costituiscono il terzo business delle mafie. La nostra è dunque anche una battaglia per la legalità e contro le mafie.

Occorre dunque portare avanti questa battaglia, continuare il nostro impegno per l'appello, per fermare questo e ogni altro attacco al territorio, al paesaggio e al patrimonio culturale italiano. Occorre ricordare e ribadire con forza il principio fondamentale su cui da sempre si fonda la tutela dei beni culturali nel nostro Paese: il patrimonio culturale appartiene a tutti noi, perché è l'eredità storica su cui si fonda la nostra cultura e la nostra stessa identità di Italiani. I beni culturali hanno bisogno di seri interventi legislativi che servano al rilancio della ricerca, della tutela e della fruizione, non alla loro svendita.

Non abbassiamo la guardia. Continuiamo ad impegnarci. Nessun archeocondono è ammissibile. L’unica possibile emersione dei beni culturali è la loro restituzione alla collettività.

Tsao Cevoli
Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi
20100715 PUGLIA: Comitato ANA a Lecce lunedì 19 luglio 2010 alle ore 16.30 presso la Biblioteca Provinciale in Via Cairoli, Lecce, si terrà una riunione dell'Associazione Nazionale Archeologi.
Dal 12 dicembre il Comitato ANA Puglia agisce sul territorio regionale per il riconoscimento della professione di archeologo e per i diritti degli archeologi. Tutti gli archeologi pugliesi sono invitati ad intervenire e ad unirsi al Comitato per discutere delle problematiche riguardanti la nostra professione e per dibattere sulle proposte che l'Associazione sta portando avanti presso la Soprintendenza e le amministrazioni locali.
20100715 COMUNICATO STAMPA: ARCHEOCONDONO ARCHEOCONDONO: UNA LEGGE A FAVORE DEL COLLEZIONISMO E DEL MERCATO D’ARTE? NO, UN INCENTIVO ALLE ARCHEOMAFIE!

“Una legge a favore del collezionismo e dello sviluppo del mercato d’arte? No: un’istigazione alla prostituzione del nostro patrimonio archeologico e un favore a coloro che se ne sono appropriati illegalmente”, alza la voce Tsao Cevoli, presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi- ANA, e ribadisce i principi su cui da sempre si fonda la tutela dei beni culturali in Italia e che ha avuto la forza di riunire in pochi giorni più di cinquemila persone su Facebook, nel gruppo promosso dall’ANA per l’”Appello contro l’archeocondono”. Cinquemila tra studiosi, giovani archeologi, associazioni, enti locali e cittadini : un popolo della rete per la salvaguardia di un’archeologia di tutti e per tutti contro la legge numero 3540, depositata alla Camera dei Deputati dall’On. Giuseppe Marinello, deputato Pdl. Una proposta che, sotto forma dell’ennesimo “condono”, si traduce in un regalo alle archeomafie che dagli scavi clandestini fino all’esportazione gestiscono un fiorente mercato illecito di antichità, contrastato dallo Stato stesso: in primis dalle Soprintendenze, dalle Procure e dalle forze dell’ordine. Prosegue Cevoli “la nostra è una battaglia a favore della legalità: l’unica possibile emersione dei beni culturali è la loro restituzione alla collettività. Il patrimonio culturale appartiene a noi tutti come eredità storica su cui si fonda la nostra identità. Gli attacchi legislativi al territorio, al paesaggio e ai beni culturali cui stiamo assistendo rischiano di compromettere irrimediabilmente la bellezza dell’Italia. La cultura ha bisogno di riforme organiche che vadano però nella direzione di un loro rilancio, non di una svendita. Vigileremo su questa legge, stralciata per il momento dalla Finanziaria e accogliamo positivamente i moniti fatti negli ultimi giorni dall’on. Fabio Granata, capogruppo Pdl in commissione cultura e antimafia e dall’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione cultura della Camera.
Associazione Nazionale Archeologi
Giovanna Vigna
20100713 COMUNICATO STAMPA: ALLARME PER IL SILENZIO/ASSENSO SULLE AREE VINCOLATE Associazione Nazionale Archeologi-ANA
Comunicato Stampa

IL DECLASSAMENTO DELLA DIA IN SCIA RISCHIA DI SANCIRE L'AUTOCERTIFICAZIONE DEGLI ABUSI SU AREE GIÀ VINCOLATE.

"Prevedere il meccanismo del silenzio-assenso anche per aree vincolate dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio rappresenta una grave minaccia per il nostro patrimonio culturale - spiega Tsao Cevoli, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi-ANA - il declassamento della DIA in SCIA rischia di sancire l'autocertificazione degli abusi su aree già
vincolate, sulle quali sarà impossibile per le Soprintendenze competenti intervenire a posteriori, visto che sono sempre più povere di fondi e soprattutto di personale qualificato".

"Concordiamo - sostiene Tsao Cevoli – con l'allarme lanciato dall'on. Fabio Granata, Capogruppo Pdl in Commissione Cultura della Camera dei Deputati sulla necessità che i Ministri Bondi e Prestigiacomo impediscano l'approvazione dell'emendamento Azzolini in questione. Altrettanto incivile appare l'eliminazione del DURC, unico documento che certifichi la regolarità delle imprese sui versamenti previdenziali a favore dei lavoratori".

"Sull'archeocondono, stralciato per il momento dalla Finanziaria - conclude Cevoli - continueremo a vigilare, accogliendo positivamente il forte richiamo fatto ieri dall'on. Manuela Ghizzoni, Capogruppo PD in Commissione Cultura".
20100713 PUGLIA > Intervento dell'ANA alla manifestazione "Fabbricamp" Sabato 17 luglio a Bari una delegazione ANA Puglia interverrà alla manifestazione "Fabbricamp". Per maggiori
info e per sostenere questo intervento, votatelo sul sito sottostante, cliccando sulla manina.

[url]http://fabbrica.nichivendola.it/fabbricamp/leggi-le-proposte/?proposta=7297[/url]
20100712 COMUNICATO STAMPA: FERMATO L'ARCHEOCONDONO. UNA VITTORIA DELLA SOCIETA' CIVILE. L'Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per l'annuncio ufficiale, da parte di ambienti della maggioranza parlamentare, in risposta ad un duro attacco mosso dall'On. Ghizzoni, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura della Camera dei Deputati, che l'archeocondono non sarà inserito nella finanziaria.

Contro questo pericolo, paventato dalle indiscrezioni emerse nei giorni scorsi sulla stampa, l'Associazione si è fatta promotore di un Appello che in pochissimi giorni ha raccolto l'adesione, tra gli altri di associazioni quali Legambiente, i Gruppi Archeologici d'Italia, Assotecnici, di numerosi autorevoli esponenti del mondo della cultura e di migliaia di cittadini.

"Ancora una volta l'opposizione del mondo della cultura e della società civile ha fermato un attacco al patrimonio culturale italiano - dichiara il Presidente ANA Tsao Cevoli -. Il mondo politico non ha potuto, infatti, ignorare un appello nato dal basso e che in pochi giorni ha dilagato in internet, raccogliendo migliaia di adesioni da parte di esponenti del mondo accademico e istituzionali, degli enti locali e delle associazioni, ma anche di tantissimi cittadini italiani e stranieri, che si sono sentiti subito mobilitati. E' una vittoria di tutti noi".

"Il pericolo non è tuttavia del tutto cessato - continua il Presidente Cevoli -. L'archeocondono, infatti, resta ancora depositato in Parlamento sotto forma di proposta di legge. Insieme a tutti coloro i quali in questi giorni ci hanno sostenuto continueremo a vigilare affinchè questo provvedimento non passi e a batterci per una corretta gestione dei beni culturali nel nostro Paese"
20100712 ARCHEOCONDONO: L'OPPOSIZIONE LO DENUNCIA IN UN COMUNICATO STAMPA Apc-Manovra/ Pd: Archeocondono è regalo a criminalità organizzata
Ghizzoni: Appello contro depenalizzazione illeciti archeologici

Roma, 12 lug. (Apcom) - "La sanatoria contenuta nella manovra a favore di chi possiede illegittimamente reperti archeologici è molto grave, anche alla luce dell'insistenza con cui la maggioranza negli ultimi mesi ha provato a far passare provvedimenti del genere".

Lo dichiara in una nota la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. "La smania di condonare reati penali - prosegue - risulta ancora più odiosa in questo caso dal momento che il possesso non autorizzato di reperti archeologici è quasi sempre frutto di scavi clandestini effettuati sotto il controllo della criminalità organizzata che trae grandi profitti dal commercio illegale.

Un provvedimento del genere equivale ad autorizzare il saccheggio delle necropoli e dei siti archeologici italiani, con l'ennesimo colpo inferto al nostro patrimonio storico culturale". 

"La maggioranza e il Governo - conclude la democratica - rinuncino a tale ipotesi, come peraltro richiedono migliaia di cittadini, di esponenti del mondo accademico e della cultura e dalle associazioni del settore in un appello al Presidente della Repubblica, perchè si operi per evitare l`ennesima aggressione al patrimonio culturale italiano. Il Pd ha sottoscritto l`appello senza se e senza ma".

Red/Luc 121709 lug 10
20100712 REMISE ARCHÉOLOGIQUE TEXTE EN FRANÇAISE La loi de planification financière “dispositions pour retrouver et cataloguer des biens archéologiques, ainsi qu’une révision des sanctions pénales” rendra légale en Italie la possession illicite d’un bien archéologique en donnant ainsi le patrimoine archéologique italien à ceux qui l’ont pillé.

Cette loi a déjà été proposée les années précédentes mais à toujours été refusée devant la protestation du monde de la culture, cette fois la loi sera proposée au Parlement au vote de confiance collective et sera certainement approuvée.

L’argument avancé est celui de faire ressortir un patrimoine “caché” afin de pouvoir le cataloguer. En réalité, cette loi est une énorme opportunité pour les pilleurs de tombes et autres organisations criminelles qui se consacrent aux fouilles clandestines et aux trafics illicites internationaux d’antiquité, c’est à dire à la “mafia de l’archéologie”.

Il ne s’agit pas de gracier le paysan qui trouve des tessons ou des petits vases de céramique par hasard dans son pré, ou l’amateur qui achète imprudente et occasionellement des objets antiques, mais d’une légalisation des biens archéologiques issues de fouilles clandestines. Ainsi non seulement le patrimoine est dérobé à la collectivité mais il subit en plus des dommages irréversibles; dégradations d’objets et destructions de contextes archéologiques.

Si la loi est approuvée, n’importe quelle personne détenant des biens archéologiques, même s’ils proviennent de fouilles clandestines, pourra obtenir de l’Etat “une concession en dépôt”  d’une durée de 30 ans et renouvelable. Pour se mettre en règle il suffira de déclarer que la possession de biens archéologiques est antérieure au 31 décembre 2009 et de payer une modeste amende. Les objets, ainsi “légalisés”, pourront probablement être légués en testament ou encore vendus. Le service de la Surintendance pourra simplement contester la dévolution et demander une integration.

D’un jour à l’autre, la loi peut transformer les pilleurs de tombe et la maffia de l’archéologie, combattus sans cesse par les forces de l’ordre et la magistrature, en une activité tout à fait légale, leur permettant aussi de mettre à profit ce trafic dans des musées et des galeries d’art.

A partir du moment où la loi sera approuvée et jusqu’à la fin de la présentation de demande de remise, une grande chasse à l’antiquité se déchaînerait et dévasterait les zones archéologiques du pays, détuisant à petits feux notre incroyable héritage culturel.

Nous invitons toutes les personnes des services archéologiques et culturelles, tous les citoyens italiens et tous ceux qui aiment le patrimoine archéologique et artistique italien en Italie et à l’etranger, à une mobilisation contre cette loi, qui rendrait inutile les activités de recherches archéologiques dans notre pays.

Nous faisons appel au Président de la République, aux forces politiques et aux hommes de bonnes volonté pour s’unir contre ce coup mortel porté à ce patrimoine de l’humanité d’une valeur inestimabile.
20100710 ARCQUEO-AMNISTIA: TEXTO EN ESPAÑOL Al Presidente de la República Italiana,
A todas las fuerzas políticas,
A todos los hombres de buena voluntad,

Una norma contenida en la ley financiera, “Disposiciones en materia de declaración y catalogación de bienes arqueológicos, así como revisión de las sanciones penales”, conocida como “arqueoamnistia”, despenalizará la posesión ilícita de bienes arqueológicos dejando el patrimonio arqueológico italiano en manos de quienes, hasta la fecha, lo han expoliado.

La propuesta, realizada en numerosas ocasiones en años anteriores y posteriormente retirada ante las protestas del mundo de la cultura, finalmente será incluida en la ley financiera, que será remitida al voto de confianza en bloque del parlamento, y por lo tanto, con toda probabilidad, aprobada.

El fin declarado es el de hacer emerger un patrimonio no declarado y permitir la catalogación. En realidad, la norma supondrá un enorme regalo a los caza tesoros y a las organizaciones criminales dedicadas a las excavaciones clandestinas y al tráfico ilícito internacional de antigüedades, las conocidas como “arqueomafias”.

De hecho no se trata de la exención por el fragmento o el jarrón de cerámica común que el campesino encuentra por casualidad en su campo o que el apasionado puede haber comprado sin saberlo, sino más bien de una indiscriminada legalización de los bienes arquelógicos fruto de exacavaciones clandestinas y, por lo tanto, sustraídos a la sociedad ilícitamente, produciendo un daño irreparable a los hallazgos mismos y, sobretodo, a los contextos de procedencia.
 
Si la norma se aprueba, cualquiera que posea bienes arqueológicos, también los procedentes de excavaciones clandestinas, podrá obtener del Estado una concesión en depósito de una duración de 30 años renovable. Bastará declarar que se poseen estos bienes arqueológicos con anterioridad a la fecha 31 diciembre 2009 y pagar una módica sanción. Los bienes “legalizados” podrán ser cedidos en herencia e incluso ser vendidos. La Administración podrá solo rechazar la valoración efectuada y solicitar una eventual compensación.
De un día para otro, la ley transformará , por lo tanto, a los caza tesoros y a los “arqueomafiosos”, a quienes las fuerzas del orden intentan dar caza, en coleccionistas y gestores de bienes culturales, que con las obras sustraídas al patrimonio publico, a todos nosotros, podrán iniciar actividades comerciales, museos y galerías de arte.

Desde el momento de aprobación de la ley hasta el término de presentación de las solicitudes de exención, se desencadenaría, asimismo, la más grande y nunca vista “caza de antigüedades” y devastación de las áreas arqueológicas del País, suponiendo un épico e irremediable daño a nuestro patrimonio cultural.

Invitamos a todo el mundo de la cultura, toda la ciudadanía italiana y todos aquellos que, en Italia y en el extranjero, aman el patrimonio arqueológico y artístico italiano, que constituye la identidad cultural misma de nuestra Nación y un patrimonio de toda la Humanidad protegido por nuestra Constitución, a la movilización contra esta norma, que convertirá en vana cualquier actividad lícita de supervisión e investigación arqueológica.

Nosotros, los abajo firmantes, hacemos un llamamiento al Presidente de la República, a todas las fuerzas políticas y a todos los hombres de buena voluntad para detener este golpe mortal al patrimonio cultural italiano.

(Ringraziamo Isabel Valín Rodríguez per la traduzione in Spagnolo)
20100709 ARCHAEO-REMITTANCE: TEXT OF THE APPEAL IN ENGLISH To the president of the Italian Republic, all political parties and all those of goodwill,

A measure in the State Budget, “Matters relating to recovery and cataloguing of archaeological patrimony, as well as revision of disciplinary sanctions,” the so-called “archaeo-remittance” will de-criminalize the illegal possession of archaeological artifacts, putting Italian archaeological patrimony into the very hands of those who have been plundering it.

In past years this law has been proposed many times but retracted due to the protests of the cultural world. But this time it will end up in the Budget proposal, which in parliament will be put to a vote of confidence and, therefore, with all probability will be approved.

The declared purpose of the law is to recover undocumented patrimony and to allow it to be catalogued. In reality the law will end up being an enormous boon to looters and organized criminals, the so-called “archaeomafia,” involved in illegal digging and international trafficking of antiquities.

We’re not dealing here with the remittance of the common earthenware jar or ceramic pot that a farmer happened to unearth in his field or that an enthusiast has misguidedly acquired, but of an indiscriminate legalization of archaeological antiquities from clandestine excavations, unethically removed from the collective archaeological record with irreparable harm to the finds themselves, especially in terms of provenance.

If the law is approved, anyone in possession of archaeological artifacts, even if those artifacts came from illegal excavations, will be able to obtain from the State a renewable permission to keep the object for the duration of 30 years. All they will have to do is declare that they have been in possession of the artifact since before December 31, 2009, and pay a modest fee.

The antiquities thus “legalized” will also probably be allowed to be bequeathed in wills or even sold. The department of cultural heritage will only have the power to contest the declared value of the artifact and request the difference.

Thus overnight, the law will officially transform looters and the “archaeomafia,” which the current legal system condemns and prosecutes, into collectors and managers of cultural heritage, who with the antiquities they have robbed from the public patrimony, can engage, legally, in commercial activities and with museums and art galleries.

From the moment of the law’s approval, until the end of petitions for remittance, the greatest plundering and devastation ever seen of the nation’s archaeological sites will be unleashed, with epic and irreparable damage to our cultural patrimony.

We invite the whole world of cultural heritage and antiquities, all the peaple and those who in Italy and abroad hold dear the Italian archaeological and artistic patrimony, which constitutes our nation’s cultural identity itself and belongs to the cultural patrimony of all mankind, and is protected by our constitution, to mobilization against this law that would render vain in our country any legal efforts of protection and archaeological research.

We petitioners appeal to the President of the Republic, to all political parties and to all those of goodwill to stop this mortal strike to the cultural patrimony of Italy.
20100709 ARCHEOCONDONO : MOZIONE AL COMUNE DI ROMA MANOVRA, NANNI (PD): ALEMANNO DIFENDA PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ROMA
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-MANOVRA, NANNI (PD): ALEMANNO DIFENDA PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ROMA (OMNIROMA) Roma, 01 lug - «Con l'approvazione di una norma contenuta nella Finanziaria 2010 'Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penalì si sta correndo il grave rischio di legittimare le acquisizioni clandestine dei beni archeologici nazionali». Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del Pd, Dario Nanni, membro della Commissione Cultura. «Se la Finanziaria passasse così com'è, il possesso dei beni archeologici frutto di scavi clandestini, sino ad oggi penalmente perseguibile, sarebbe pienamente legittimato a fronte di una mera denuncia e a fronte della corresponsione di una sanzione amministrativa del tutto irrisoria - continua Nanni - Non è vero, come vorrebbero farci credere, che il meccanismo dell'autodenuncia farà emergere il patrimonio archeologico sommerso, ma al contrario agevolerà i cd tombaroli, gli archeomafiosi ed i collezionisti di beni culturali, annullando gran parte del lavoro svolto sino ad oggi dalle forze dell'ordine e dalla magistratura. In pratica potranno essere legalmente commercializzati beni acquisiti in modo del tutto illegittimo. Per questo motivo presenterò quanto prima una mozione al sindaco affinchè, nell'interesse di Roma e del suo inestimabili patrimonio archeologico, intervenga per bloccare - nelle more della Finaziaria - l'approvazione di una norma così scellerata e spregiudicata, che costituirebbe uno scempio per la nostra straordinaria città». red 011712 lug 10

TESTO DELLA MOZIONE:

MOZIONE

Presentata dal Consigliere Comunale Dario Nanni

Premesso

Che il testo della Finanziaria  2010 contiene un articolo dal titolo  “Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali”, in virtù del quale il possesso illegittimo  di beni archeologici  sarà depenalizzato e si trasformerà in illecito amministrativo;

Che, dunque,  coloro che possiedono illegittimamente beni archeologici dovranno farne denuncia all’Autorità  competente e pagare una sanzione il cui importo sarà del tutto irrisorio;

Che coloro che possiedono illegittimamente  beni archeologici, una volta effettuata la denuncia  potranno mantenere gli stessi  in “concessione di deposito” della durata di trent’anni, rinnovabile;

Che il Governo nazionale afferma di voler attuare il cd “condono” dei beni archeologici al fine di far emergere un patrimonio sommerso e di consentirne la catalogazione;
 
Considerato

Che l’ approvazione di siffatte norme creerebbe un danno irrimediabile al patrimonio  archeologico  del nostro Paese e della nostra Città;

Che tale condono non farebbe altro che agevolare le attività illegali sino ad oggi svolte dai cd “tombaroli”, dagli archeomafiosi, dai collezionisti e manager di beni culturali;

Che in questo modo sarebbe annullato e reso vano gran parte del lavoro svolto sino ad oggi dalle forze dell’ordine e dalla magistratura  impegnata nel perseguire questi reati che arrecano un grave danno al patrimonio culturale ed artistico nazionale;

Che, in pratica, potranno essere legalmente commercializzati i beni archeologici  acquisiti in modo del tutto illegittimo;

Tenuto conto

Che l’eventuale  approvazione delle disposizioni contenute nel testo della Finanziaria   sarebbe in palese contrasto con il dettato costituzionale in forza del quale all’articolo 9 la Costituzione  Italiana statuisce che “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione”;

Tutto quanto sopra premesso

Impegna il  Sindaco e gli Assessori competenti

-  ad attivarsi affinché, anche nell’interesse di Roma e del suo inestimabile patrimonio archeologico, intervenga per bloccare – nelle more della Finanziaria- l’ap
20100709 Archeocondono: il testo Riceviamo e pubblichiamo (testo dell'archeocondono)

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Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali

Articolo  -  Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici


1. Chiunque abbia la disponibilità materiale, a qualsiasi titolo, anche all’estero, di cose mobili di interesse archeologico o paleontologico, non denunciate, né consegnate a norma delle disposizioni del Capo VI del Titolo I della Parte II del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, d’ora innanzi “codice”, può conservarne la detenzione, a titolo di deposito per conto dello Stato, alle condizioni e secondo il procedimento di cui ai commi seguenti.


2. La concessione in deposito è ammessa qualora sussistano tutte le seguenti condizioni:
a) che la disponibilità materiale delle cose sia stata conseguita entro e non oltre il 31 dicembre 2009;
b) che le cose non siano di provenienza furtiva, non siano stata illecitamente sottratta a raccolte museali o a collezioni, sia pubbliche che private, o comunque al legittimo proprietario;
c) che il richiedente non abbia riportato condanne, anche non definitive, superiori a due anni di reclusione per delitti contro il patrimonio o condanne per uno dei reati previsti dal Capo I, Titolo II, Parte IV del codice o per i reati di cui all’art. 733 del codice penale, o non abbia, in riferimento ai medesimi reati, procedimenti penali in corso; non abbia in corso procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, ovvero non sia sottoposto ad indagini preliminari relative a detti reati;
d) che il soggetto avente la disponibilità materiale delle cose presenti la domanda di cui al comma 3, secondo le modalità di cui ai commi seguenti, entro il 30 ottobre 2010;
e) ove le cose non sia ubicata in Italia, che il soggetto richiedente assuma l’impegno di trasferirle nel territorio nazionale entro un termine non superiore a sei mesi dalla data della domanda, indicando a tal fine il luogo di deposito. Il mancato trasferimento o la mancata produzione della documentazione causano l’inefficacia della domanda e la ritenzione da parte dello Stato della somma già versata a norma della successiva lett. f);
f) che il richiedente contestualmente alla domanda versi, a titolo di oblazione e di canone forfettario di concessione, una somma pari ad un terzo del valore pecuniario delle singole cose, determinato ai sensi del comma 3.


3. La domanda è presentata alla soprintendenza per i beni archeologici del luogo in cui sono ubicate le cose, ovvero alla soprintendenza per i beni archeologici di Roma per le cose che siano ubicate all’estero, nonché, per conoscenza, alla Direzione generale per le antichità. La domanda è corredata da adeguata documentazione fotografica e descrittiva di ogni singola cosa, da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, presentata ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale sia altresì indicata la collocazione attuale delle cose, nonché da una perizia, redatta da un archeologo iscritto nell’elenco previsto dall’articolo 95, comma 2, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, che identifichi il bene, anche con riferimento alla provenienza e all’epoca di appartenenza, e ne indichi la valutazione pecuniaria, sulla base dei parametri indicati dal Ministero nonché dei dati più recenti di mercato per oggetti analoghi. Qualora la domanda abbia ad oggetto beni di interesse paleontologico o afferenti a civiltà extraeuropee, la perizia predisposta a corredo della medesima è redatta da un docente universitario di paleontologia o dell’archeologia dell’area culturale interessata Alla dichiarazione è altresì allegata la ricevuta dell’avvenuto versamento dell’importo dovuto di cui alla lettera f) del c
20100708 ANA > intervento sul settimanale Internazionale INTERNAZIONALE. 7 luglio 2010
Roma si modernizza mentre il suo passato va in rovina

“Roma è tutto fuorché una città eterna. Questa primavera si sono verificati dei crolli in alcuni siti che hanno costretto gli archeologi a lanciare l’allarme sulle calamità imminenti che minacciano il patrimonio architettonico della città. Intanto, in zone meno centrali si costruiscono strutture avveniristiche e s’investe nei musei di arte contemporanea”, scrive il New York Times.

“Il sindaco Gianni Alemanno vuole valorizzare la periferia con architettura e arte contemporanea. Ha convocato una conferenza con architetti e urbanisti per pensare una nuova identità creativa per la città che sia complementare al suo glorioso passato. Il problema, però, è che il glorioso passato cade a pezzi e, come dice Salvo Barrano, vice presidente dell’Associazione nazionale archeologi, ‘negli ultimi dodici o tredici anni il paese ha bloccato gli investimenti per la cultura’. Quindi i beni tutelati dallo stato sono abbandonati”.

“Sembra che amministratori, architetti e archeologi siano tutti d’accordo sulla strada da intraprendere per valorizzare la vecchia e la nuova Roma: servono un piano e regole precise. Non rimane altro che sperare che non si debba fare tutto con lo 0,21 per cento del pil”.

[url]http://www.internazionale.it/home/?p=25069[/url]
20100708 Patrimonio archeologico di Roma > L'ANA sul New York Times Intervento sul New York Times di Salvo Barrano, Vicepresidente ANA e Presidente ANA Lazio, sulla situazione del patrimonio archeologico di Roma.

[url]http://www.nytimes.com/2010/07/07/arts/design/07abroad.html?pagewanted=2&_r=3&ref=global-home[/url]
20100707 L'ANA SU La Repubblica Intervento di Salvo Barrano, Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, sul settimanale IL VENERDI' del quotidiano La Repubblica e sul relativo blog sulla negazione di tutele e diritti a molti archeologi italiani..

INTERVENTO SUL BLOG DEL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA:
20100707 ARCHEOCONDONO: DICHIARAZIONI ANA E MELANDRI Due Comunicati stampa usciti sull'ANSA e su ITALPRESS che erano sfuggiti, sulla questione dell'archeocondono, con dichiarazioni del Presidente ANA e dell'on. Giovanna Melandri.

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MANOVRA: ARCHEOLOGI, NO ARCHEOCONDONO, E'MASSACRO PATRIMONIO E FEDERALISMO DEMANIALE NON DIVENTI PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA (ANSA) -
ROMA, 29 GIU - No alle ipotesi di 'archeocondono' e alla trasformazione del federalismo demaniale in una ''privatizzazione selvaggia''. Lo dice l'Associazione NazionaleArcheologi, che chiede al governo di ''riconoscere il patrimonio archeologico nazionale come risorsa irrinunciabile per l'Italia e di farsene garante''.  ''Va fermato - dice il presidente dell'Ana Tsao Cevoli - questo ventilato 'archeocondono', la norma che depenalizza il possesso illecito di un reperto archeologico in cambio di una modesta multa. Oggi possedere un bene archeologico, moneta, statua o frammento di vaso che sia, senza denunciarlo e' un reato perseguibile penalmente, mentre con l'archeocondono la sanzione sarebbe solamente amministrativa, ovvero una facilitazione per chi oggi delinque nel commercio di reperti archeologici incentivandone sempre piu' il mercato clandestino''.  ''Insomma - aggiunge Cevoli - il pericolo e' che si scateni una caccia al tesoro archeologico senza precedenti, un massacro del nostro patrimonio sepolto, alla faccia della tutela e della ricerca scientifica''. L'Ana lancia l'allarme anche sui beni trasferibili con il federalismo demaniale. ''A fine luglio - dice il presidente dell'associazione - l'agenzia del Demanio pubblichera' l'elenco ufficiale dei beni demaniali alienabili. Tutto questo patrimonio passera' alle autonomie, regioni, province e comuni che dovranno valorizzarli, altrimenti alienarli per ridurre il debito. Occorre evitare una privatizzazione selvaggia''. (ANSA).

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MELANDRI "L'ARCHEO-CONDONO E' COME RASCHIARE IL BARILE"
ROMA (ITALPRESS) - "Come dice un vecchio proverbio:'al peggio nonc'e' mai fine'. Dopo aver mortificato il settore dei beni culturali in ogni modo ed aver messo sul lastrico la cultura italiana, ora il Ministro tenta di far cassa, letteralmente raschiando il barile". Lo afferma in una nota l'esponente del Pd, Giovanna Melandri. "Circola, infatti, il testo di un probabile emendamento alla manovra che, sotto i panni di un provvedimento per la catalogazione del patrimonio archeologico, maschera un vero e proprio archeo-condono. Dietro pagamento di una semplice oblazione, ognuno che a qualunque titolo detenga beni archeologici puo', per magia, diventarne il custode designato. I proventi diquesta deprimente e deprecabile colletta, andranno nelle casse del ministero. Verrebbe da chiedere, ma anziche' ricorrere ora aquesti espedienti, il Ministro non poteva battere i pugni sultavolo a suo tempo e pretendere dal Governo i fondi necessari perattuare sacrosante politiche conservative e promozionali del patrimonio storico artistico?" (ITALPRESS).
20100703 FINANZIARIA: APPELLO CONTRO L'ARCHEOCONDONO LANCIAMO SU PETIZIONIONLINE.IT E SU FACEBOOK UN APPELLO CONTRO L'ARCHEOCONDONO. INVITIAMO TUTTI GLI OPERATORI DEI BENI CULTURALI ED I CITTADINI CHE HANNO A CUORE IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO A SOTTOSCRIVERLO.

IL GRUPPO PER L'APPELLO SU FACEBOOK (che in appena due giorni ha superato i 2000 iscritti):
[url]http://www.facebook.com/?sk=2361831622#!/group.php?gid=131488480219070[/url]

L'APPELLO SU PETIZIONIONLINE.IT
(in appena due giorni ha superato le 1000 firme)
[url]http://www.petizionionline.it/petizione/appello-contro-larcheocondono/1591[/url]

IL TESTO DELL'APPELLO:

Al Presidente della Repubblica Italiana,
A tutte le forze politiche,
A tutti gli uomini di buona volontà,

Una norma contenuta nella Finanziaria, "Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali", il cosiddetto “archeocondono”, depenalizzerà il possesso illecito dei beni archeologici consegnando il patrimonio archeologico italiano nelle mani di chi sino ad oggi lo ha depredato.

Negli anni scorsi più volte proposta e poi ritirata per le proteste del mondo della cultura, questa volta la norma finirà nella legge finanziaria, che sarà sottoposta in Parlamento al voto di fiducia in blocco e, quindi, con tutta probabilità approvata.
Il fine dichiarato è quello di far emergere un patrimonio sommerso e di consentirne la catalogazione. In realtà la norma di fatto si rivelerà un enorme regalo ai tombaroli e alle organizzazioni criminali dedite agli scavi clandestini e ai traffici illeciti internazionali di antichità, le cosiddette archeomafie.

Non si tratta, infatti, del condono del coccio o del vasetto di ceramica comune che il contadino ha fortuitamente trovato nel suo campo o che l’appassionato può aver incautamente acquistato, ma di una indiscriminata legalizzazione dei beni archeologici frutto di scavi clandestini e dunque illecitamente sottratti alla collettività, con irrimediabile danno per i reperti stessi e soprattutto per i contesti di provenienza.

Se la norma sarà approvata, chiunque detenga beni archeologici, anche se provenienti da scavi clandestini, potrà ottenere dallo Stato una "concessione in deposito" della durata di trent'anni, rinnovabili. Basterà dichiarare di possedere questi beni archeologici già prima del 31 dicembre 2009 e pagare una modesta sanzione. I beni così “legalizzati” probabilmente potranno anche essere trasferiti in eredità e persino venduti.
La competente Soprintendenza potrà solo eventualmente contestare la valutazione fatta e chiedere un'integrazione.

Da un giorno all’altro la legge trasformerà, dunque, ope legis i “tombaroli” e gli “archeomafiosi” cui le nostre forze dell’ordine e la magistratura danno la caccia, in collezionisti e manager dei beni culturali, che con le opere sottratte al patrimonio pubblico, a tutti noi, potrebbero mettere, legalmente, attività commerciali, musei e gallerie d’arte.

Dal momento di approvazione della legge sino al termine di presentazione delle richieste di condono, si scatenerebbe, inoltre, la più grande mai vista “caccia alle antichità” e devastazione delle aree archeologiche del Paese, con un epocale ed irrimediabile danno al nostro patrimonio culturale.

Invitiamo tutto il mondo dei beni culturali e della cultura, tutta la cittadinanza italiana e tutti coloro i quali, in Italia e all’estero, hanno a cuore il patrimonio archeologico e artistico italiano, che costituisce l’identità culturale stessa della nostra Nazione e un patrimonio di tutta l’Umanità, tutelato dalla nostra Costituzione, alla mobilitazione contro questa norma, che renderebbe vana nel nostro Paese qualsiasi attività lecita di tutela e di ricerca archeologica.

Noi sottoscritti, facciamo appello al Presidente della Repubblica, a tutte le forze politiche e a tutti gli uomini di buona volontà a fermare questo colpo mortale al patrimonio culturale italiano.
20100702 ROMA > Convegno sulla riforma delle professioni e i diritti dei professionisti Mercoledì 7 luglio alle ore 20.30 si terrà a Roma, presso le Terme di Caracalla, una iniziativa, promossa dall´Associazione 20 Maggio, dal titolo  “PROFESSIONI: QUALE RIFORMA, QUALI DIRITTI”.

Parteciperanno al dibattito:
On. Cesare Damiano, Capogruppo PD commissione lavoro della Camera dei Deputati
Franco Martini, Segretario Generale Filcams CGIL
Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni
Antonio Lirosi, Dipartimento Economia e Lavoro PD
Giuseppe Montanini COLAP

Il dibattito sarà moderato dal Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, Salvo Barrano, in qualità di Portavoce dell'Associazione 20 maggio.

L´iniziativa sarà l´occasione per ascoltare e discutere la proposta di legge sulla riforma delle professioni che sarà presentata dal PD e anche per capire i possibili sviluppi della trattativa per il rinnovo del CCNL degli studi professionali in cui, per la prima volta, sono in discussione regolamentazione, tutele e diritti che riguardano i professionisti e i lavoratori a partita iva e collaborazione.
20100701 BANDO PROVINCIA DI VICENZA. AGGIORNAMENTO ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA

BANDO DELLA PROVINCIA DI VICENZA: L'ANA NE CHIEDE IL RITIRO.

In merito all’Avviso pubblico emanato dalla Provincia di Vicenza per l'acquisizione delle istanze di partecipazione alla procedura ristretta per la realizzazione dell'indagine archeologica nel sito Tardo neolitico in località Fratte nel Comune di Arcugnano, importante sito preistorico che richiede competenze e professionalità, l’ANA - Associazione Nazionale Archeologi - esprime la sua contrarietà ai requisiti previsti dal bando per la partecipazione alla suddetta gara, in particolare la pregressa collaborazione con gruppi di volontariato negli ultimi 5 anni per una ditta in possesso di OS25.

Pur rilevando l’importanza del mondo del volontariato nel settore dei Beni Culturali, l’ANA ritiene che tale settore non debba essere in alcun modo confuso con l’attività professionale e che non possa in alcun caso costituire un prerequisito discriminante per l’assegnazione di un incarico ad un professionista o ad una impresa.

Ritenendo che, così come emanato, il bando della Provincia di Vicenza sia del tutto avulso dalle comuni procedure, standard e requisiti previsti per le indagini archeologiche, che esso mortifichi le competenze degli archeologi professionisti, e che in particolare l’indispensabilità del prerequisito della pregressa collaborazione con gruppi di volontariato possa costituire un fattore di disturbo delle dinamiche di mercato ed anche eventualmente un motivo di impugnazione del bando stesso da parte delle imprese e dei professionisti esclusi, sollecita l’Ente emanante a revocare urgentemente il provvedimento in autotutela, in caso contrario riservandosi di intraprendere azioni legali a tutela dei propri Associati.

L'Associazione Nazionale Archeologi ha invitato, inoltre, la competente Soprintendenza Archeologica a vigilare sulla riformulazione del bando al fine di garantire una corretta procedura di assegnazione dei lavori di esecuzione dell’intervento archeologico ed una adeguata tutela del sito oggetto degli scavi.

I rappresentanti del Triveneto dell'ANA hanno a tal proposito già conferito con i funzionari della soprintendenza del Veneto e fidano che si possa approdare ad una positiva soluzione della vicenda.
20100701 RASSEGNA STAMPA > L'ANA su El Mundo L'ANA sul quotidiano spagnolo El Mundo sulla questione dell'attacco al Patrimonio Culturale (cd. federalismo demaniale e archeocondono)...

http://www.elmundo.es/elmundo/2010/06/29/cultura/1277834287.html
20100630 COMUNICATO STAMPA > Nuovi attacchi al Patrimonio archeologico italiano L'ANA denuncia gli attacchi della finanziaria
al patrimonio archeologico italiano

Tra le righe della manovra finanziaria altri attacchi del Governo al patrimonio archeologico italiano: nuovo spauracchio della tutela il Federalismo demaniale.

Lo denuncia l’Associazione Nazionale  Archeologi, ANA, che chiede al Governo di riconoscere il patrimonio archeologico nazionale come risorsa irrinunciabile per l’Italia e di farsene garante.

"A fine luglio l’agenzia del Demanio pubblicherà l’elenco ufficiale dei beni demaniali alienabili - spiega Tsao Cevoli, Presidente ANA - Tutto questo patrimonio passerà alle autonomie, Regioni, Province e Comuni, che dovranno valorizzarli, altrimenti alienarli per ridurre il debito". Il Presidente ANA denuncia il pericolo che dal demanio questo patrimonio passi dallo Stato agli Enti locali e da questi ai privati: "Occorre evitare una privatizzazione selvaggia".

Non cambia tono l’Associazione sul ventilato "archeocondono", la norma che depenalizza il possesso illecito di un reperto archeologico in cambio di una modesta multa. Oggi possedere un bene archeologico, moneta, statua o frammento di vaso che sia, senza denunciarlo, è un reato perseguibile penalmente.

Con l’archeocondono la sanzione sarebbe solamente amministrativa, ovvero una facilitazione per chi oggi delinque nel commercio di reperti archeologici incentivandone sempre più il mercato clandestino. "Insomma - conclude Cevoli - il pericolo è che si scateni una caccia al tesoro archeologico senza precedenti, un massacro del nostro patrimonio sepolto, alla faccia della tutela e della ricerca scientifica".
20100629 RASSEGNA STAMPA > Intervento sul magazine TIME Intervento di Salvo Barrano, Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Archeologi sul magazine TIME, in veste di Presidente dell'Associazione 20 Maggio, e di un altro collega archeologo sul tema della precarietà del lavoro in Italia, in relazione alla crisi economica e finanziaria globale...

[url]http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1999016,00.html[/url]
20100629 RASSEGNA STAMPA > L'ANA in prima pagina oggi sul quotidiano TERRA Intervento, riportato in prima pagina oggi sul quotidiano TERRA, del Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli, sulla questione del cd. "federalismo demaniale" con il quale rischia di essere svenduto il patrimonio culturale italiano..

N.B. Domani l'articolo sarà riportato nel testo di questa notizia.

[url]http://www.archeologi.org/public/terra.jpg[/url]
20100626 FINANZIARIA > COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA

TAGLIO ALLE MISSIONI DEI DIPENDENTI DELLA P.A.: PERICOLO SCONGIURATO, MA ORA IL GOVERNO CAMBI ROTTA SULLE POLITICHE CULTURALI

L'Associazione Nazionale Archeologi prende atto del ritiro dalla Legge Finanziaria 2010 del comma 12 dell’articolo 6, che prevedeva il taglio dei fondi per le missioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Tale taglio avrebbe rischiato di privare tecnici e funzionari delle Soprintentenze Archeologiche della possibilità di effettuare gli indispensabili sopralluoghi su campo, compromettendo gravemente l'attività di tutela del patrimonio archeologico.

"Il solo fatto che si sia pensato ad un taglio del genere - dichiara il Presidente Tsao Cevoli - è estremamente grave ed indicativo dell'idea di tutela del patrimonio culturale portata avanti dal Governo. Da un lato assistiamo alla chiusura degli enti di ricerca e al lento e progressivo smantellamento del sistema pubblico di tutela del patrimnio culturale, dall'altro lato continua l'assoluta disattenzione nei confronti degli archeologi, dei restauratori, e di tutte le altre categorie di professionisti e operatori dei beni culturali, in attesa di un serio intervento normativo che metta fine alle paradossali lacune legislative in merito al riconoscimento delle professioni dei beni culturali".

"La cultura, dal teatro, al cinema, alla formazione, alla ricerca scientifica, sino alla tutela dei beni culturali - conclude il Presidente Tsao Cevoli - non può essere considerata alla stregua di una spesa accessoria. Richiamiamo il Governo e la maggioranza parlamentare a cambiare rotta e ad assumere verso il mondo della cultura un atteggiamento consono a un Paese civile".
20100624 ROMA > Evento alla scoperta della Via Francigena L’Associazione di Promozione Sociale LAPEPITA presenta la manifestazione culturale “Alla riscoperta della via Francigena del Sud tra Porta Maggiore e Gabii”, tre giornate di eventi nei territori dei Municipi Roma 6, 7 e 8, che attraverso itinerari di visita guidata a piedi, in bicicletta e su tram storici, permetteranno di ripercorrere l’antica via di pellegrinaggio lungo la direttrice Prenestina nel suo tratto suburbano, riscoprendone il ricco patrimonio storico, archeologico e naturalistico.

Le iniziative, che si svolgeranno nei giorni 26 e 27 giugno e 3 luglio p.v., articolate secondo il programma allegato, saranno precedute da una conferenza stampa di presentazione, che si terrà in data 25 giugno p.v. presso il Nuovo Cinema Aquila, via L’Aquila, 68, Roma, alle ore 10.30, durante la quale interverranno il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il Consigliere Delegato della Provincia di Roma alla rivalutazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico della via Francigena del Sud Vincenzo Carpenella e l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi.

La presentazione proseguirà a villa Gordiani  con “Pane e Fede: nel piatto del pellegrino” buffet con cibi tratti dai ricettari dei monasteri lungo la via Francigena.

Le visite del 27 giugno e del 3 luglio saranno accompagnate da degustazioni di cucina storica di epoca Medievale e dell’Antica Roma, in sintonia con gli ambienti visitati.

La manifestazione, realizzata con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Roma, si svolge sotto il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, dei Municipi Roma 6, 7 e 8, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Alla riscoperta della via Francigena del Sud tra Porta Maggiore e Gabii
Roma 25 giugno - 3 luglio 2010

LOCANDINA E PROGRAMMA
[url]http://www.archeologi.org/public/via_francigena.pdf[/url]
20100622 ANA SARDEGNA > CONFERENZA STAMPA Il 16 giugno 2010 si è tenuta una Conferenza Stampa di presentazione della Sezione Sardegna dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Riportiamo il Comunicato Stampa a firma del Presidente Regionale ANA Sardegna, dott.ssa Giuseppina Manca di Mores.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
SEZIONE SARDEGNA
COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) è attiva da anni a livello nazionale per il riconoscimento della professione di archeologo, per la tutela dei diritti ad esso legati e per la promozione delle attività oggetto della professione stessa.

La Sardegna è entrata a far parte dell’Associazione nel 2008 costituendo un Comitato che, sin dall’inizio, ha riunito un elevato numero di soci, in continuo aumento e provenienti da varie parti dell’isola.

Il 15 maggio 2010 è stata costituita la Sezione Regionale con l’elezione del nuovo Direttivo e con ampia rappresentanza nel Direttivo Nazionale.

Perché un’Associazione Nazionale Archeologi e, conseguentemente, la doverosa presenza della Sardegna all’interno dell’Associazione?

La professione di archeologo, nonostante tale figura sia ben presente nella realtà del lavoro e persino nell’immaginario collettivo, talvolta purtroppo in modo anche distorto, non è mai stata regolamentata.

Nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) che disciplina in modo approfondito ogni aspetto relativo ai beni oggetto di tutela, non appare mai la parola archeologo né lo si indica come la figura che deve occuparsi dei beni archeologici e delle azioni ad essi relative.

Questo nonostante gran parte del lavoro sia svolto da decenni da professionisti dell’archeologia che operano in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e rapportandosi in autonomia ed in maniera crescente ad enti pubblici e privati.

Solo di recente si è registrata una prima norma di legge mediante il D.Lgs. 163/2006 (Codice degli appalti pubblici) dove all’art. 95 viene stabilito che le attività relative alle indagini di archeologia preventiva devono essere svolte dai dipartimenti archeologici delle Università e dai soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia.

Alla legge ha fatto seguito (D.M. 60/2009) il regolamento che prescrive la creazione di un elenco di professionisti abilitati da tenersi presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al quale attingere per individuare i soggetti aventi i requisiti necessari per svolgere indagini di archeologia preventiva (a quattro anni dall’approvazione della legge e più di uno dall’approvazione del regolamento attuativo, la Direzione Generale per le Antichità, cui spetta l’istituzione e la tenuta dell’elenco, non vi ha ancora provveduto).

Ma oltre a questo primo passo, è indispensabile che venga riconosciuta a livello normativo la definizione del profilo professionale, a tutela non solo dei professionisti, ma anche del patrimonio culturale che deve essere affidato a soggetti in possesso di opportune qualifiche. Per questo motivo l’ANA ha presentato in Parlamento una proposta di legge affinché il profilo professionale dell’archeologo (ma anche quello di archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi e storici dell’arte: ovvero le classiche professioni dei beni culturali) sia inserito all’interno del Codice dei Beni Culturali come già accaduto di recente per i restauratori.

Tale figura centrale deve essere quanto prima ampiamente riconosciuta a livello legislativo e conseguentemente come destinataria di incarichi specifici, affidati in piena trasparenza, e di compensi adeguati al curriculum di studio e alle attività professionali espletate. Tutto questo in piena analogia e consonanza con quanto previsto da tempo per altri professionisti che insieme agli archeologi concorrono alle attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali, segnatamente archeologici.

In Sardegna il tema dell
20100610 ROMA > Conferenza sulla conservazione e interpretazione dell'antico riceviamo e pubblichiamo volentieri
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INCONTRI DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DI ARCHEOLOGIA CLASSICA

L’associazione AIAC, fondata nel 1945, ha lo scopo di costituire un centro di vera e pratica collaborazione internazionale per tutti gli studiosi di archeologia classica. Tra le sue attività ricordiamo l’organizzazione di un convegno quinquennale di Archeologia Classica, la gestione di un sito web che include l’utilissima agenda archeologica, la pubblicazione di AIACNews e la recente creazione di una versione on line dei Fasti Archeologici (www.fastionline.org), non più pubblicati in forma cartacea.

Dal 2000, inoltre, si organizzano a Roma incontri mensili nei vari Istituti nazionali di archeologia per permettere a giovani studiosi (dottorandi, borsisti ecc.), che stanno svolgendo una ricerca in Italia, di presentare il loro lavoro e di incontrarsi. Le conferenze vengono preferibilmente effettuate in italiano, ma anche le altre lingue sono accettate.

Lunedì 14 Giugno 2010, ore 17.00

Conservare e interpretare l’antico
(moderatrice: Rita Volpe – Comune di Roma)
Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte
Piazza S. Marco, 49, II piano

- Elena Pelosi (Università degli Studi di Roma Tre), Scavi, restauri e sistemazioni di siti archeologici nella Roma di Pio IX.

- Maria Rita Acetoso (Università degli Studi di Roma Tre), Il restauro archeologico fra gli anni ’20 e gli anni ’50: Ercolano e gli interventi condotti da Amedeo Maiuri.

- Dolores Tomei (Università degli Studi di Sassari), Gli edifici sacri della Sardegna romana. Falsi miti e reinterpretazioni.

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20100604 NAPOLI > L'ANA incontra il Presidente della Provincia, on. Cesaro Oggi, venerdì 4 giugno 2010, una delegazione dell'Associazione Nazionale Archeologi composta dal Presidente Tsao Cevoli, dal Presidente ANA Campania Tommaso Conti e dal Responsabile Rapporti Istituzionali ANA Campania Carmine Mocerino, ha incontrato il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e l'Assessore Francesco Pinto.

L'occasione dell'incontro è stata un bando emanato dall'amministrazione provinciale per la stesura di un elenco di professionisti presso la Provincia di Napoli, bando al quale agli archeologi non era stato possibile partecipare essendo inizialmente prevista tra i requisiti l'iscrizione ad albo/ordine professionale.

I rappresentanti dell'ANA hanno preso atto e ringraziato l'amministrazione provinciale di aver già corretto il bando anche proprio su sollecitazione dell'Associazione. Di conseguenza è possibile anche per gli archeologi iscriversi agli elenchi di professionisti della Provincia.

Partendo, poi, dalla costatazione che la Provincia di Napoli presenta una delle maggiori concentrazioni di beni archeologici e culturali d'Italia, che possono rappresentare un volano per lo sviluppo dell'economia locale, e che nel territorio provinciale sono presenti ben tre dipartimenti universitari che producono laureati nel settore dei beni culturali, i rappresentanti ANA hanno sottolineato la necessità che professionisti dei beni culturali ed amministrazione provinciale dialoghino e collaborino per trovare le migliori vie per tutelare e promuovere questo straordinario patrimonio e creare opportunità di lavoro nel settore.

Il Presidente Cesaro si è mostrato molto sensibile alle istanze presentate dall'Associazione Nazionale Archeologi e concorde sulla necessità di operare insieme al fine di promuovere i beni culturali della Provincia di Napoli ed aumentare le opportunità occupazionali che essi rappresentano.
20100601 MIBAC > Quale futuro per il Ministero? L'Associazione Nazionale Archeologi chiede che venga fatta al più presto chiarezza sul destino degli idonei dell'ultimo concorso bandito dal MiBAC e, più in generale, sul futuro del Ministero stesso, che, come più volte denunciato, l'elevato nunmero di pensionamenti previsto per i prossimi anni, unitamente ai tagli di fondi, rischia di portare ad una vera e propria paralisi amministrativa.

Si pubblica di seguito una lettera degli idonei dell'ultimo concorso bandito dal MiBAC:

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Oggetto: idonei terza area fascia F1 e seconda area fascia F3 ai concorsi pubblici per esame su base regionale a 500 posti Ministero per i Beni e le Attività Culturali, banditi in data 14 luglio 2008.

I sottoscritti firmatari della presente, in rappresentanza degli idonei terza area fascia F1 (complessivamente 258 unità) e seconda area fascia F3 (complessivamente 350 unità), dal momento che sono state pubblicate tutte le graduatorie di merito relative ai concorsi di cui in oggetto e da parte delle singole Direzioni Regionali sono state ultimate o in via di conclusione le procedure di assunzione del personale vincitore in relazione ai posti previsti dal concorso in oggetto chiedono cortesemente di conoscere la posizione dell’Amministrazione Centrale e, per quanto di competenza, delle singole Direzioni Regionali relativamente alle tematiche di seguito indicate, al fine di avere chiarezza circa la propria futura sorte lavorativa.

In particolare chiedono di sapere:

1. Se esiste concretamente la possibilità di procedere all’assunzione di idonei utilizzando parte dei risparmi derivanti dal turn-over 2008 e 2009 già a partire dall’anno in corso;

2. Se è possibile una concreta pianificazione in merito alle assunzioni che codesto Ministero potrà effettuare nelle more di validità della graduatoria sulla scorta dei risparmi derivanti dai futuri turn-over;

3. Se sussiste in capo a codesto Ministero l’obbligo di procedere a una ulteriore riduzione del 10% dell’organico entro il 30 giugno 2010 e, in caso affermativo, come questo obbligo si potrà ripercuotere sull’eventuale assunzione di idonei;

4. Se i posti che si dovessero rendere disponibili in pianta organica saranno destinati a personale interno riqualificato in misura massima pari al 50% dei posti messi a concorso esterno (massimo 397 posti seconda area fascia F3; massimo 100 posti terza area fascia F1), come del resto prevede l’art. 24 del D.Lgs. 150/09 e come recentemente ribadito dalla Corte dei Conti in Sezione delle Autonomie il 29 aprile 2010;

5. Se al personale interno riqualificato che dovesse accedere al profilo terza area fascia F1 verranno richiesti gli stessi requisiti previsti nel bando di concorso per l’accesso dall’esterno (laurea e titolo di specializzazione post-laurea o dottorato di ricerca), come del resto prevede l’art. 62 del D.Lgs. 150/09;

6. Se è possibile prevedere l’assunzione degli idonei su posti vacanti che si rendessero disponibili per lo stesso profilo professionale per il quale hanno concorso anche presso altre Direzioni Regionali di codesto Ministero che non abbiano bandito il concorso per l’accesso all’esterno per la specifica qualifica o che abbiano esaurito la graduatoria di merito, in linea con quanto disposto dal D.Lgs. 165/2001;

7. Se è reale la cronica carenza di personale specializzato presso le Direzioni Regionali e le Soprintendenze.

Inoltre, i sottoscritti, ai sensi della L. 241/90 e nelle more di validità della graduatoria, chiedono di essere convocati come parte interessata nei futuri tavoli di discussione che dovessero riguardare tematiche relative a nuove assunzioni e/o all’impiego di posti che si rendessero disponibili in pianta organica.

Ringraziando in anticipo per il sicuro riscontro, nell’auspicio di poter presto mettere a disposizione le proprie professionalità e l’esperienza finora maturata a servizio di codesto Ministero, l’occasione è gradita per porgere cordiali salu
20100531 FINANZIARIA: STRALCIATA LA LISTA DEGLI ENTI. MAGGIORI RESPONSABILITA' PER BONDI Apprendiamo da un comunicato dell'Ufficio Stampa del Quirinale che il capo dello Stato ha firmato il decreto legge contenente la manovra economica, modificato in extremis dal Consiglio dei Ministri.

La lista dei 232 enti, fondazioni e istituti culturali sarebbe stata stralciata dalla manovra finanziaria ed affidata ad una successiva valutazione del Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.

L'Associazione Nazionale Archeologi richiama, dunque, alle sue ora ancora maggiori responsabilità il Ministro Bondi, affinché si faccia carico di ponderare attentamente le sue decisioni e di prendere tutte le misure necessarie per garantire la continuità delle attività degli enti ed istituti di ricerca che hanno svolto e svolgono un ruolo di primo piano nel settore delle scienze dell'antichità e dei beni culturali.

[url]http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/05/31/visualizza_new.html_1817863430.html[/url]
20100530 ROMA > Convegno su Chimica applicata ai BBCC Si terrà a Roma, presso l'Università La Sapienza, il 14 giugno 2010 il convegno "Storia della Chimica Applicata alla Conservazione dei Beni Culturali", organizzato da IA-CS, Gruppo Nazionale di Fondamenti e Storia della Chimica, l'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Museo di Chimica -"Sapienza", con il contributo di Art TEST.

Lunedì 14 Giugno 2010, ore 09,00
Roma, Università La Sapienza, Edificio di Lettere, Sala Odeion, P.le Aldo Moro n. 5.

[url]http://www.archeologi.org/public/programma_convegno_storia_della_chimica_dei_beni_culturali.pdf[/url]
20100530 LA FINANZIARIA DISTRUGGE LA RICERCA ARCHEOLOGICA ITALIANA. SE IL MINISTRO E’ IMPOTENTE SI DIMETTA. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA

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L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI A BONDI: LA FINANZIARIA CONDANNA SENZA APPELLO LA RICERCA ARCHEOLOGICA ITALIANA. SE IL MINISTRO E’ IMPOTENTE DI FRONTE AD UN TALE SCEMPIO SI DIMETTA.

La manovra finanziaria «Decreto legge recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica» prevede il taglio dei fondi statati a centinaia di istituti ed enti culturali italiani.

All’art. 7 comma 22 recita, infatti, che «lo Stato cessa di concorrere al finanziamento degli enti, istituti, fondazioni e altri organismi», indicati in un elenco allegato di 232 organismi.

Tra questi compaiono molti dei più importanti istituti e centri di ricerca nel settore dell’archeologia e delle scienze dell’antichità.

Tra gli altri: Centro Camuno di Studi Preistorici, Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo, Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Istituto Italiano di Numismatica, Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Istituto Italiano di Studi Storici, Istituto Italiano per la Storia Antica, Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, Istituto Nazionale di Studi Romani, Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, Istituto Storico Italiano per il Medioevo, Scuola Archeologica Italiana di Atene.

L’Associazione Nazionale Archeologi prende atto che dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa il Ministro Bondi da un lato ha detto di essere stato esautorato dalla decisione dei tagli operati dalla finanziaria, dall’altro ha ribadito di essere in «in totale sintonia con Tremonti».

Mentre in questo stesso momento con le privatizzazioni della gestione di aree archeologiche e musei lo Stato italiano sta di fatto incomprensibilmente rinunciando ad una parte consistente dei propri introiti per regalarli ai privati, dall’altro con l’attuale finanziaria, che arriva dopo due anni di feroci tagli che già hanno messo in ginocchio la ricerca e la tutela  dei  Beni Culturali nel nostro Paese, si condannano alla chiusura i più importanti e prestigiosi centri di ricerca e istituti italiani nel settore delle scienze dell’antichità.

«La finanziaria massacra la ricerca italiana nel settore delle scienze dell’antichità, facendoci uscire dal novero dei paesi culturalmente avanzati. Urge un intervento immediato e forte da parte del Ministro - afferma il Presidente Tsao Cevoli - per scongiurare la chiusura di questi enti».

«In caso contrario - continua il Presidente - se si rivelerà incapace di evitare la distruzione di istituzioni culturali che in alcuni casi, come la Scuola Archeologica Italiana di Atene, hanno oltre un secolo di storia e sono sopravvissute persino a due guerre mondiali, l’on. Bondi dovrebbe prendere atto della propria impotenza e rassegnare immediatamente le dimissioni da Ministro per i Beni e le Attività Culturali».
20100526 NAPOLI > L'ANA appoggia la protesta di FILLEA L'Associazione Nazionale Archeologi sostiene la protesta organizzata da Fillea Napoli in occasione della manifestazione “Maggio dei Monumenti” il 29 maggio 2010, esprimendo in particolare soddisfazione per l'attenzione dimostrata da FILLEA CGIL nel volantino alla questione dell'assenza di riconoscimento della professione di archeologo nel Codice dei Beni Culturali, una grave lacuna della nostra normativa che si traduce spesso in una negazione agli archeologi delle tutele e dei diritti cui avrebbe diritto ogni categoria di lavoratori.

"Da sempre l'Associazione Nazionale Archeologi - dichiara il Presidente Tsao Cevoli - porta avanti la proposta di inserire anche la figura di archeologo nel Codice dei Beni Culturali, una figura che è assente non solo dal Codice, ma anche, paradossalmente, in tutta la legislazione di un Paese, l'Italia, che possiede uno dei più grandi patrimoni archeologici al mondo".

"Su questioni - continua il Presidente - come quella del riconoscimento della professione auspichiamo, dunque, che, pur nella diversità dei ruoli e nella peculiarità degli approcci, si possa fare fronte comune con il mondo sindacale e, in particolare, che la FILLEA CGIL ci sostenga nella battaglia che portiamo avanti da anni per l'inserimento della figura di archeologo nel Codice dei Beni Culturali".


Il Comunicato di Fillea Napoli
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MAGGIO DEI MONUMENTI:
PORTE CHIUSE AI LAVORATORI DEI BENI CULTURALI!!!

E’ motivo di vanto che Napoli confermi l’appuntamento annuale del “Maggio dei Monumenti” giunto alla XVI edizione.
Come sempre, la città è teatro di manifestazioni e di eventi ad alto contenuto culturale.
Oltre che fregiarsi di questa illustre iniziativa le SOPRINTENDENZE, in qualità di Enti appaltanti, dovrebbero curare non soltanto i monumenti napoletani ma anche sorvegliare sulla regolarità dei rapporti di lavoro e sulla sicurezza degli operatori, ARCHEOLOGI E RESTAURATORI, che li rendono fruibili.
Hanno l’obbligo di vigilare sull’applicazione del CCNL EDILE, l’unico nel quale queste figure professionali sono contemplate, nelle attività svolte nei cantieri.
Come si spiega che nei CANTIERI e nei LABORATORI DI RESTAURO vi sia la presenza massiccia di LAVORATORI IN NERO?
Come si spiega che nei CANTIERI di SCAVO ARCHEOLOGICO, spesso dietro il paravento della PARTITA IVA, si nasconde un lavoro mal pagato e nei fatti subordinato?
Come mai le aziende applicano il CONTRATTO PIU’ CONVENIENTE per soddisfare le loro esigenze economiche, senza nessun controllo?
Per la FILLEA CGIL il VALORE DELLE PROFESSIONI e il RISPETTO DEI DIRITTI sono elementi discriminatori per la QUALITA’ DEGLI INTERVENTI.
Inoltre a migliaia di lavoratori, a causa del Decreto 53, è negata la possibilità di accedere al riconoscimento professionale di restauratore e collaboratore, pur avendo svolto questo ruolo fino ad oggi, passando dalla formazione al lavoro nei laboratori e nei cantieri.
Mentre il Codice dei Beni Culturali ancora non riconosce la figura dell’archeologo e di altri operatori del comparto.
Il sindacato, attraverso una costante mobilitazione, denuncia la precarietà in cui versano tanti giovani e non, con particolare riguardo alla tutela della SALUTE e della SICUREZZA sui luoghi di lavoro e all’INQUADRAMENTO PROFESSIONALE, ignorati dalla maggioranza delle aziende di restauro, con l’avallo delle Soprintendenze.
La FILLEA CGIL CAMPANIA ha organizzato l’esposizione della MOSTRA FOTOGRAFICA “I Fantasmi dei cantieri” con VOLANTINAGGIO a Piazza S.Domenico Maggiore, per porre all’attenzione di tutti le problematiche di questo settore, a partire dalla realizzazione degli interventi annunciati, dal Centro Storico di Napoli, ai tanti siti in regione, in grado di produrre lavoro ed occupazione e non solo profitti per consulenti e studi professionali.

Napoli, 29 maggio 2010

FILLEA CGIL CAMPANIA - Via Torino, 16 Napoli - Tel. 081 3456286
www.filleacgilnapoli.it
20100526 PUGLIA > Ripartono i Comitati ANA. AGGIORNAMENTO Dal 12 dicembre del 2009 in Puglia si è costituito un Comitato di archeologi iscritti all’Associazione Nazionale Archeologi, che si prefigge di riunire gli archeologi pugliesi che operano nel settore e i giovani che intendono intraprendere tale lavoro, sulla condizione della professione in Italia e in Puglia in particolare, e sui motivi per aggregarsi in un’associazione nazionale di categoria che intende difendere i diritti degli archeologi e dare la giusta identità e dignità ad una professione che stenta ad essere riconosciuta dalle istituzioni e dalle altre categorie professionali.

Dal prossimo 11 giugno ripartono i Comitati ANA Puglia nei sei capoluoghi pugliesi per discutere con archeologi, studenti, specializzandi e dottorandi del riconoscimento della professione di archeologo e delle proposte ed iniziative che l’ANA Puglia sta portando avanti attraverso il continuo dialogo con le  istituzioni governative locali e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici.

Si invitano tutti i Soci e i simpatizzanti dell'Associazione a difondere la locandina con le prime date dei comitati di Taranto e Bari ai colleghi e a distribuirle nei luoghi di interesse archeologico (biblioteche, musei, università) e presso redazioni di giornali e/o mezzi di comunicazione afferenti al territorio di Bari e Taranto, così da poter spargere la notizia in maniera capillare.

Gli archeologi e gli studenti, interessati a tali tematiche, potranno partecipare alle riunioni del Comitato ANA Puglia che si terranno nei seguenti giorni:

- venerdì 11 giugno 2010 a BARI, presso la Sala Consiliare del comune ore 17.30, C.so Vittorio Emanuele II, 84  (Palazzo di Città)

- sabato 12 giugno 2010 a TARANTO, presso la Biblioteca Civiva ‘Acclavio’ ore 9.30, via Dante Alighieri, 1/2

- venerdì 18 giugno a BARLETTA, presso la Sala Consiliare del Comune su c.so Vittorio Emanuele (c/o Teatro Curci), ore 17.30.

- sabato 19 giugno a FOGGIA presso la sala ACLI, via Rovelli 48, ore 10.00.

Per maggiori informazioni contattate il gruppo Facebook dell’ANA Puglia o scrivete a: puglia@archeologi.org

Nel corso delle riunioni sarà possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione all'Associazione per il 2010.
20100518 CAMPANIA > Cantieri archeologici aperti agli studenti di archeologia Giovedì 20 maggio 2010 alle ore 11,00, nella Sala Villani, verrà presentata l'offerta formativa dei cantieri archeologici dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per l'estate 2010, oltre al piano formativo per l'archeologia (triennio e biennio) del nuovo ordine degli studi che entrerà in vigore a cominciare dall'Anno Accademico 2010/11.

L'Associazione Nazionale Archeologi al fine di promuovere la formazione su campo dei giovani archeologi, favorendo lo scambio interuniversitario e la partecipazione degli studenti di archeologia agli scavi di altri Atenei, ha offerto la propria collaborazione all'Università Suor Orsola Benincasa per agevolare la partecipazione degli studenti di archeologia di altri atenei campani ai cantieri archeologici didattici dell'Ateneo, mediando nell'adempimento delle pratiche assicurative e sanitarie.

Napoli, Università Suor Orsola Benincasa
giovedì 20 maggio 2010, ore 11,00
Sala Villani, via Suor Orsola 10

[url]http://www.unisob.na.it/eventi/pdf/20100520b.pdf[/url]
20100518 Napoli > Conferenza del prof. Tosi su identità culturale e complessità sociale in archeologia Mercoledì 19 maggio 2010, alle ore 15.30, presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Facoltà di Lettere, presso il Complesso di Santa Caterina Da Siena, il prof. Maurizio Tosi dell’Università di Bologna terrà una conferenza dal titolo: “identità culturale e complessità sociale: rintracciare i percorsi dell’ evoluzione alla luce dei dati archeologici”.
20100518 Portici > Convegno sul Grand Tour Il 21 e 22 maggio 2010 si terrà presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Reggia di Portici, il convegno "Vesuvio: il Grand Tour dell’Accademia Ercolanese, dal passato al futuro".

[url]http://www.agraria.unina.it:20100/facolta/pubNews/download.do?codFacolta=13&nomeFile=bach_news_1273667601350.pdf[/url]
20100518 Roma > Al via il I Salone dell'Editoria Archeologica Dal 20 al 23 maggio il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” ospita per quattro giorni il I Salone dell’Editoria Archeologica di Roma, promosso dalla Ediarché Srl con il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Roma e dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Per scaricare il programma cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/Comunicato_Stampa_Salone_Editoria_Archeologica_definitivo_28.04.2010.doc[/url]
20100517 Roma > L'ANA alla manifestazione "insieme per il parco" Sabato 22 maggio 2010 il Comitato Torpignattara, con il patrocinio del VI Municipio di Roma, presenta nel parco di piazza Roberto Almagia, via Zenodossio, la manifestazione "insieme per il parco".

Un unico filo conduttore lega la passeggiata ecoarcheologica dell’11 aprile, per la costituzione del parco Ad Duas Lauros, alla festa del 22 maggio nel parco
Almagià: affermare la necessità nel territorio del VI Municipio di spazi verdi fruibili e della salvaguardia dei pochi esistenti.

Tra le iniziative previste: mercato agricolo a Km-zero, mostra fotografica sul Comprensorio Casilino, mostra degli elaborati degli alunni delle scuole del Sesto Municipio su temi ambientali, lettura animata di fiabe, laboratori per bambini e ragazzi, animazione e giochi di squadra, visita guidata agli alberi del parco.

L'Associazione Nazionale Archeologi, Sezione Lazio, contribuisce alla manifestazione con un laboratorio di archeologia per bambini.
20100517 LUCCA > Stage di archeologia sperimentale Si terrà presso il Parco dell'Orecchiella, S. Romano (LU), sabato 12 e domenica 13 giugno 2010 ore 09,00-17,00 uno Stage di archeologia sperimentale a cura di Alfio e Ilaria Tomaselli.

Lo stage è rivolto ad archeologi, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche,  naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali, appassionati e riguardano la tecnologia dell'Uomo nella Preistoria.

All'interno di tale corso, verranno affrontati diversi procedimenti tecnologici dei nostri antenati come:

Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura: la selce, il diaspro, l'ossidiana, le quarziti
Le tecniche di scheggiatura: la scheggiatura diretta, indiretta, pressione e ritocco.
Regole che determinano la scheggiatura e prova da parte dei partecipanti.
La produzione sperimentale di alcuni strumenti: come il chopper, l'amigdala, la lama, il grattatoio, il bulino, il perforatore ecc.
La produzione di cordami: i partecipanti realizzeranno cordicelle ritorcendo fibre vegetali, tendini e budella di animali.
Il fuoco: uso e vantaggi, le tecniche di accensione (con percussione e frizione), dimostrazione e prove.
La lavorazione della pelle: verrà spiegato il modo di conciare le pelli, verrà fatto vedere e provare come si raschia una pelle.
I colori minerali: verranno presentati l'ocra e altri ossidi e minerali, si affronterà la loro preparazione e utilizzo, con realizzazione di pennelli, tamponi, e altri strumenti per le varie tecniche pittoriche compreso quella a spruzzo.
I monili: i partecipanti realizzeranno una collana utilizzando la steatite e conchiglie fossili e attuali.
La lavorazione dell'osso; i partecipanti produrranno un ago d'osso e relativa cruna.
Le armi: prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.

I partecipanti al termine dello stage avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sull'accensione del fuoco con le pietre focaie, sulla realizzazione di aghi d'osso e monili in conchiglia e steatite per mezzo della levigazione, sulla realizzazione di perforatori e grattatoi in selce, e sulla produzione di cordicelle in fibre vegetali e animali.

Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno di loro proprietà.

Per saperne di più visitate le pagine:
[url]http://www.archeologiasperimentale.it/corsi_preistoria.htm[/url]
[url]http://www.archeologiasperimentale.it/foto_durante__i__corsi.htm[/url]
[url]http://www.archeologiasperimentale.it[/url]
[url]http://www.youtube.it/musteriano[/url]

Info: Laboratorio di Archeologia Sperimentale
a cura di Alfio e Ilaria Tomaselli
www.archeologiasperimentale.it
alfio@archeologiasperimentale.it
tel. 0573.54.52.84 dopo ore 20.30
cell. 340.548.89.56
20100510 COLOSSEO: COMUNICATO STAMPA ANA In merito al recente distacco di un pezzo di malta di calce della struttura originale del Colosseo, di circa mezzo metro quadrato e di minimo spessore, l'Associazione Nazionale Archeologi chiarisce che non è insolito per i monumenti antichi mostrare segni di sofferenza.

L'importante, semmai, è che nel caso del Colosseo non si tratti di problemi di tipo strutturale, come invece verificatosi poco più di un mese fa per il crollo di una galleria della Domus Aurea.

L'Associazione Nazionale Archeologi apprezza la politica di trasparenza attuata in questo caso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed auspica che tale politica non riguardi solo i monumenti "sotto i riflettori" ma tutto il patrimonio archeologico diffuso sul territorio nazionale, costituito da migliaia di siti e monumenti.

"Auspichiamo la promozione di una campagna di monitoraggio capillare per il patrimonio archeologico per quella parte del territorio italiano che, nonostante non faccia notizia, versa in condizioni ben più gravi del Colosseo e della Domus Aurea - dichiara il Presidente dell'Associazione Tsao Cevoli - tanto più in un momento in cui le sorti dei professionisti di restauro e manutenzione dei beni culturali sembrano incerte".

"Si sente per questo ancora più urgentemente la necessità di effettuare il riconoscimento e la regolamentazione di tutte le figure professionali legate alla conservazione del patrimonio culturale - continua Cevoli - al fine di dare loro gli strumenti per poter operare concretamente la tutela del patrimonio. Le poco efficaci azioni viste finora, come quella relativa al controverso tentativo di regolarizzare i restauratori, sono dannose forse più che la assoluta assenza di iniziative".
20100510 SARDEGNA > Assemblea Regionale ANA Sabato 15 maggio 2010 a partire dalle ore 10,00 si terrà a Oristano, presso l'Auditorium Sant' Antonio in Via S. Antonio l'Assemblea Regionale ANA Sardegna, per discutere ed approvare le linee d'azione dell'Associazione in Sardegna ed eleggere il Presidente e il Direttivo Regionale che guideranno l'ANA Sardegna per il prossimo triennio.

Per conto del Nazionale ANA sarà presente all'Assemblea il Coordinatore Nazionale, dott. Walter Grossi.

Ricordiamo dallo Statuto ANA che l'Assemblea Regionale (Art.15) rappresenta la totalità dei Soci Ordinari iscritti in ciascuna regione, stabilisce e attua le linee di azione dell’Associazione a livello regionale, purché non in contrasto con le linee di azione ed i programmi stabiliti dal Congresso Nazionale, ed
elegge il Presidente Regionale ed il Direttivo Regionale. Si tiene almeno una volta ogni tre anni. La convocazione è valida se è presente il 30% dei Soci regolarmente iscritti nella regione e aventi diritto al voto.

All’Assemblea Regionale hanno diritto di voto tutti i Soci Ordinari iscritti presso la Sezione Regionale ed in regola con il versamento della quota associativa per l'anno in corso (SI CONSIGLIA AI SOCI DI PORTARE CON SE' LA TESSERA ANA 2010 O UNA COPIA DEL VERSAMENTO EFFETTURATO, IN CASO DI ISCRIZIONE TRAMITE CONTO CORRENTE POSTALE). E' possibile effetturare l'iscrizione o il rinnovo dell'iscrizione per il 2010 in occasione dell'Assemblea; il voto può essere espresso dal Socio votante solo di persona.

Soci Partecipanti e Soci Studenti partecipano ugualmente all'Assemblea ed eleggono autonomamente nell'ambito della propria categoria di Soci i propri rappresentanti secondo le norme dello Statuto ANA.


La giornata sarà organizzata in due tempi:

MATTINA:
ore 10.00-13.30
Apertura Assemblea
Intervento del Coordinatore Nazionale ANA, dott. Walter Grossi.
Interventi del Coordinatore Regionale dott.ssa Giuseppina Manca di Mores
Interventi degli altri rappresentanti regionali uscenti e dei delegati al Congresso Nazionale
Interventi dei Soci e dibattito

Ore 13.30-15.30 PAUSA

POMERIGGIO:
ore 15.30-16.00: presentazione delle candidature e operazioni di voto per l'elezione del Presidente Regionale e del Direttivo Regionale.
ore 17.00-18.00: riunione del nuovo Direttivo Regionale ed assegnazione delle cariche e degli incarichi regionali
ore 18.00: chiusura dei lavori.
20100510 ROMA > Sostegno dell'ANA al Presidio dei colleghi restauratori L'Associazione Nazionale Archeologi esprime piena solidarietà alle migliaia di colleghi restauratori impegnati, come noi archeologi, in una difficile battaglia per il riconoscimento della professione, anche in conseguenza dei parziali e controversi tentativi di regolamentazione recentemente attuati.

L'ANA sostiene pertanto il presidio che i restauratori del Comitato "La Ragione del Restauro" terranno l'11 maggio 2010 presso i Giardini di Via Enrico Chiaradia a Roma, in concomitanza con il pronunciamento del TAR del Lazio sul ricorso da essi promosso.

L'Associazione Nazionale Archeologi auspica una sempre più stretta ed efficace cooperazione tra tutte le organizzazioni dei professionisti e degli operatori dei beni culturali per fare fronte comune nella difficile battaglia per il riconoscimento e la regolamentazione delle professioni dei BB.CC. e per l'affermazione di un quadro legislativo e di un mondo del lavoro che garantisca a tutti noi dignità professionale, diritti e tutele.

[url]http://www.laragionedelrestauro.org[/url]
20100504 CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL PROF. RENATO PERONI Oggi 4 maggio 2010 è scomparso a Roma l'archeologo Renato Peroni, insigne studioso della protostoria italiana ed europea, disciplina che ha insegnato per oltre quaranta anni, cambiandola profondamente.

Con la sua straordinaria attività di studioso, con le sue ricerche e con le molte altre da lui ispirate, con i suoi metodi e approcci innovativi, ha lasciato una profonda impronta nell'archeologia italiana e nelle generazioni di archeologi italiani formatisi ai suoi studi e ai suoi insegnamenti negli ultimi quattro decenni.

L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il proprio cordoglio per la sua scomparsa, consapevole che con lui l'archeologia italiana perde oggi un altro dei suoi padri fondatori.

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Nato a Vienna nel 1930, Renato Peroni è stato Docente Ordinario di Protostoria Europea presso l’Università di Roma "La Sapienza" e accademico dei Lincei.

Fra le sue opere principali ricordiamo "L’età del bronzonella penisola italiana. I: L’antica età del bronzo" (Firenze 1971); "Protostoria dell’Italia continentale. La penisola italiana nelle età del bronzo e del ferro" (Roma 1989); "L’età del bronzo in Italia: per una cronologia della produzione metallurgica" (con G.L. Carancini, Perugia 1999).

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In allegato una breve nota scritta dai suoi ex allievi sul suo apporto all'archeologia italiana, da un volume pubblicato della casa editrice Edigiglio in occasione della fine della sua attività di docente:
[url]http://www.edigiglio.it/isbn_testi_pdf/490.pdf[/url]
20100428 Basilicata > Corso per operatori beni culturali in emergenza La Sezione Basilicata della Società Italiana Protezione Beni Culturali promuove tre giornate di studio dedicate alla salvaguardia e conservazione del patrimonio culturale in caso di calamità naturali.

Il "Corso per operatori beni culturali in emergenza: formazione e intervento sul campo" è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata, Facoltà di Lettere e Filosofia, la Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Basilicata, la Direzione Regionale Vigili del Fuoco, il Comitato Regionale di Basilicata della Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile della Regione Basilicata e la Deputazione di Storia Patria per la Lucania.

Destinatari del corso sono forze armate e corpi ausiliari delle stesse, forze dell’ordine, volontari, volontari di croce rossa, operatori di protezione civile, operatori dei beni culturali, studiosi e studenti.

Il corso si svolgerà in tre giornate: 19-20-21 maggio nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in via N. Sauro, Potenza.

Info: [url]http://www.sipbc-basilicata.com[/url]
20100416 L'ANA A BONDI: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DI POMPEI L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI A BONDI: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DI POMPEI

COMUNICATO STAMPA

Seguiamo con preoccupazione l'annuncio del Ministro Bondi di voler affidare Pompei ad una fondazione e di auspicare l'ingresso dei privati nella gestione del sito.

Il parallelo richiamato dal Ministro con il caso di Ercolano è del tutto fuori luogo: lì il miliardario americano Packard è intervenuto per aiutare economicamente un sito in difficoltà. Da generoso e disinteressato mecenate con il suo sostanzioso contributo economico sta sostenendo importantissimi progetti di restauro e valorizzazione del sito, senza ricavarne alcun profitto né esautorare la Soprintendenza, anzi sostenendola.

Nel caso di Pompei si prospetta tutt'altro: “il Ministro Bondi – denuncia il Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli - parla del coinvolgimento di banche italiane e internazionali e grandi gruppi. E' ovvio che non si tratta di soggetti disinteressati. Essi non interverranno a Pompei per sostenerla, ma per ricavarne dei profitti. Si prospetta, insomma, una ennesima privatizzazione del patrimonio culturale italiano sul modello Alitalia: i costi, come gli stipendi dei custodi, resteranno a carico dei cittadini italiani, mentre i profitti andranno alle banche e alle multinazionali. Chiediamo al Ministro di chiarire al più presto i dettagli dell’operazione e le misure che intende adottare per scongiurare questo rischio”.

Il quadro è completato dalla proroga del Commissariamento, che a Pompei come ovunque, continua a svuotare delle loro funzioni le Soprintendenze e derogare alle norme del Codice degli appalti pubblici e del Codice dei Beni Culturali, abbassando il livello di guardia della tutela.

“In Italia - conclude il Presidente Cevoli - si sta lentamente consumando il disimpegno dello Stato nella tutela e nella gestione dei beni culturali diffusi sul territorio, mentre i fiori all’occhiello l’uno dopo l’altro stanno passando nelle mani dei privati. Essendo Pompei il sito archeologico più visitato d'Italia, è ovvio che i suoi introiti fanno gola a molti”.
20100416 Oristano > Assemblea Regionale ANA Sardegna Sabato 15 maggio 2010 è convocata a Oristano, in sede e orario che sarà comunicato a breve, l'Assemblea Regionale dei Soci dell'Associazione Nazionale Archeologi iscritti in Sardegna, per la costituzione della Sezione ANA Sardegna.

Ricordiamo dallo Statuto (disponibile integralmente sul sito web dell'Associazione), che ’Assemblea Regionale rappresenta la totalità dei Soci Ordinari iscritti in ciascuna regione.

E' valida se è presente almeno il 30% dei Soci aventi diritto al voto. Il voto può essere espresso solo di persona.

L'Assemblea Regionale ANA Sardegna si riunisce per fissare le linee di azione e gli obiettivi regionali dell'Associazione per il prossimo triennio ed eleggere il Presidente Regionale ed il Direttivo Regionale (nella misura massima del 10% dei Soci aventi diritto al voto).
20100415 Comunicato Stampa: Assunzioni MiBAC L'Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per l'avvio delle pratiche di assunzione in servizio dei colleghi vincitori del concorso MIBAC e coglie l'occasione per congratularsi con loro e augurare loro di poter svolgere, al più presto, serenamente e con passione, il loro nuovo incarico, fondamentale per il futuro della tutela del patrimonio archeologico italiano.

L'Associazione ricorda che rimane ancora da sciogliere il nodo degli idonei del concorso. Al tal riguardo l'ANA ausipica che il MIBAC decida al più presto di reclutare anche gli idonei.

La loro mancata assunzione, infatti, non solo disperderebbe competenze e capacità di archeologi dei quali, avendo essi superato le prove selettive, la stessa pubblica amministrazione ha gia accertato il possesso di titoli e competenze necessari per l'assunzione, ma vanificherebbe anche in gran parte l'oneroso impegno economico che ha comportato tutta la procedura concorsuale.

L'Associazione Nazionale Archeologi fa, inoltre, appello al Ministro Bondi affinché si bandisca presto un nuovo concorso per procedere a ben più cospicue assunzioni, necessità impellente soprattutto nelle regioni che, come l'ANA ha già più volte denunciato, sono state ingiustificatamente ed incomprensibilmente escluse dal precedente bando, guardando alle reali e sempre più drammatiche esigenze di turnover delle strutture periferiche del Ministero e operando, tramite procedure adeguate, una selezione sempre più attenta alle qualifiche e alle competenze scientifiche del personale da assumere.
20100410 BANDO PER CONFERIMENTO INCARICHI ICCD Avviso pubblico per la costituzione della Lista di esperti per il conferimento di incarichi nell'ambito delle attività del Programma 2010 presso l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

[url]http://www.archeologi.org/public/ICCD_Avviso_Esperti_2010.pdf[/url]
20100409 ROMA > Passeggiata eco-archeologica in difesa dell'area casilina Domenica 11 aprile 2010 il Comitato di quartiere Torpignattara e l’Osservatorio Casilino organizzano, con il contributo del VI Municipio, la passeggiata eco-archeologica: “VOGLIAMO IL PARCO AD DUAS LAUROS” in difesa e per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e archeologico del comprensorio casilino.

[url]http://www.archeologi.org/public/programma_passeggiata_casilina.pdf[/url]
20100408 Basilicata: summer school a Grumentum Grumentum, Summer School di archeologia preventiva (Grumento Nova, Potenza) 26-31 luglio 2010.
Nel campo dell'indagine archeologica la prospezione del sottosuolo e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai difficilmente si intraprendono scavi archeologici senza avere realizzato prospezioni del sottosuolo e studi su tutti i documenti che permettono una pre-cognizione di quanto potrebbe emergere dall'attività di scavo

La tutela del patrimonio archeologico è ancora oggi un'esigenza scarsamente sentita, perché si scontra con le necessità dell'edilizia pubblica e privata. La recente legge in materia di valutazione dell'impatto archeologico l'ha però riproposta all'attenzione di chi si occupa di beni culturali, quale strumento essenziale di salvaguardia, funzionale ad una più attenta valutazione dei progetti sul territorio. Il carattere multidisciplinare della scuola prevede una strutturazione didattica suddivisa in lezioni teoriche e pratiche ed è rivolta a tutti gli studenti di archeologia, di architettura e di ingegneria edile, ai laureati che intendano approfondire tematiche relative alle prospezioni del sottosuolo e al rilievo, a specializzandi e dottorandi, ad operatori dei beni culturali e, in generale, a tutte le figure professionali direttamente e indirettamente coinvolte nell'ambito dell'archeologia preventiva.

IL CORSO -  Avrà una durata di 6 giorni per un totale di 50 ore di teoria e applicazione pratica, tenute da docenti universitari e professionisti del settore, tra cui: Ermanno Finzi dell'università degli studi di Padova, Salvatore Piro dell'istituto per le Tecnologie applicate ai beni culturali, del Cnr Antonio Priore geologo libero professionista, Antonio Capano direttore museo Archeologico nazionale dell'Alta Val d'Agri, Cristina Bassi ispettrice della soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, Attilio Mastrocinque dell'università degli studi di Verona, Federica Candelato dell'università degli studi di Verona, Micol Pillon dell'università Iuav di Venezia, Fabio Saggioro dell'università degli studi di Verona.

Le lezioni verteranno su: - Archeologia preventiva - Tecniche di prospezione (magnetometria, utilizzo del geo-radar e resistività) - Tecniche di remote sensing - Creazione e gestione di cartografia archeologica in ambiente GIS - Storia e archeologia della Basilicata. 

ISCRIZIONE - Alla Scuola verranno ammessi 30 allievi, scelti sulla base della valutazione del curriculum vitae et studiorum, da presentare assieme alla domanda di partecipazione entro e non oltre il 30 aprile 2010. Il modulo per la pre-iscrizione è richiedibile all'indirizzo di posta elettronica grumentumschool@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Gli ammessi riceveranno comunicazione tramite e-mail entro il 31 maggio, a cui saranno allegate le informazioni per il perfezionamento dell'iscrizione e i versamenti, da effettuare entro il 20 giugno 2010.

Il costo del corso è di 300 euro comprensivi di materiale didattico, esercitazioni, visite esterne e alloggio presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Grumento Nova. I partecipanti dovranno inoltre versare, su bollettino fornito al momento dell'ammissione, 3,50 euro per l'assicurazione personale. Sono escluse le spese di viaggio e di vitto. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell'Università degli Studi di Verona per un totale di 50 ore di attività didattica.Coordinatore della Summer School: Prof. Attilio Mastrocinque

Per informazioni rivolgersi a: Dott.ssa Elisa Lerco all'indirizzo di posta grumentumschool@gmail.com

[url]http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html[/url]
20100408 Basilicata: Convegno su Grumentum A Grumento Nova (PZ) presso il Salone del Castello Sanseverino, si terrà il 17 e 18 aprile 2010 il Convegno di Studi “GRUMENTUM E IL SUO TERRITORIO NELL’ANTICHITA’”
Il Convegno è organizzato da: Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Arte, Archeologia, Storia e Società, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, Comune di Grumento Nova (Potenza, Basilicata).

[url]http://www.archeologi.org/public/Convegno_di_studi._Grumento_Nova_2010[1].pdf[/url]
20100407 Ercolano: presentazione della rivista Vesuviana venerdì 9 aprile 2010 alle ore 17,00 il Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum presso la sua sede in Villa Maiuri, Via IV Orologi 23, Ercolano, presenta VESUVIANA, nuova rivista scientifica annuale diretta da Fabrizio Pesando.
Interverranno il prof. Fabrizio Pesando dell'Università degli Studi di Napoli "L’Orientale" ed il prof. Luca Cerchiai dell'Università degli Studi di Salerno.
20100406 Abruzzo: la ricostruzione senza tutela. La denuncia dei colleghi ANA Abruzzo Abruzzo: ricostruzione senza archeologi e senza restauratori. La denuncia della collega Carla Ciccozzi, rappresentante ANA Abruzzo.

http://video.unita.it/media/L_Unita_a_l_Aquila/L_Unit_a_L_Aquila_gli_archeologi_Ci_hanno_tagliato_fuori__1047.html
20100401 COMUNICATO STAMPA > Domus Aurea. Sfiorata la tragedia Associazione Nazionale Archeologi
Domus Aurea, sfiorata la tragedia

Comunicato Stampa

Il crollo avvenuto alla Domus Aurea si rivela l’ennesima ferita al patrimonio archeologico italiano, frutto di una politica di disinvestimenti e di emergenze a chiacchiere.

“Al di là dei danni provocati dal crollo, che a giudicare dalle immagini televisive appaiono di una certa entità – dichiara Tsao Cevoli, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi – la cosa più grave è che sia stata sfiorata una vera e propria tragedia, poiché l’ambiente crollato è stato frequentato fino a pochi giorni fa da colleghi archeologi alle prese con la schedatura di reperti. Alcuni di essi avevano notato e segnalato le infiltrazioni ma non sono stati presi in considerazione. E’ gravissimo che un monumento di tale importanza continui a versare da anni in uno stato di degrado e di abbandono, tanto più che il monumento è affidato ormai da tempo alla gestione straordinaria di un commissario governativo. Stupisce che l’ing. Marchetti denunci con tale enfasi il pericolo soltanto adesso, a crollo avvenuto. Evidentemente non è a conoscenza del fatto che la sala crollata fosse adibita a laboratorio per le esercitazioni degli studenti di Archeologia della Sapienza. Alla luce dell’ennesimo fallimento della politica commissariale, auspichiamo che il Governo inverta la rotta promuovendo una gestione ordinaria razionale ed efficiente e avviando un potenziamento delle strutture pubbliche di tutela, a cominciare da un incremento delle risorse e di personale tecnico qualificato".
20100401 Comunicato Stampa sulle dichiarazioni del Min. Bondi e di Carandini sul crollo della Domus Aurea COMMENTO ALLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO BONDI E
DEL PROF. CARANDINI SUL CROLLO ALLA DOMUS AUREA

COMUNICATO STAMPA

All’indomani del crollo di parte della volta della Domus Aurea, destano stupore le dichiarazioni del prof. Andrea Carandini, docente universitario di archeologia, nonché membro del Consiglio superiore per i Beni Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, secondo il quale la responsabilità dei crolli verificatisi sarebbe imputabile alla lentezza delle procedure burocratiche che di fatto rallentano i lavori. È doveroso ricordare, infatti, che il commissariamento della Domus Area risale al 2006.

Allo stesso modo preme sottolineare la dichiarazione, sempre del prof. Carandini, che “Se in quel punto ci fosse stato un cittadino, sarebbe stato inghiottito nel crollo.” Ciò conferma quanto già denunciato dall'Associazione Nazionale Archeologi, che solo solo per una fortunata circostanza al momento del crollo non si trovavano sul posto gli archeologi che con assiduità lavorano alla catalogazione dei reperti immagazzinati nei cosiddetti 'grottoni'.

Si tratta di una categoria per cui la mancanza di riconoscimento professionale impedisce, al momento, una adeguata formazione degli archeologi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, mentre contemporaneamente le frequenti condizioni di precarietà e di conseguente ricattabilità li fa trovare spesso ad operare in situazioni di mancanza di rispetto delle più elementari norme di sicurezza.

Quanto alle dichiarazioni del Ministro on. Bondi sul crollo della Domus Aurea e sull'Abruzzo, ricordiamo che l'Associazione Nazionale Archeologi è impegnata sin dal primo momento dopo il terremoto, a titolo gratuito e volontario, in progetti di solidarietà e ricostruzione sul territorio abruzzese e ha preso parte con squadre di volontari al ripristino della necropoli di Fossa, riaperta ufficialmente nel corso dei lavori del G8. I risultati della campagna sono inoltre stati presentati lo scorso novembre a Paestum in occasione della XII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico alla presenza di autorità e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Accogliamo con favore la disponibilità espressa oggi dal Ministro Bondi a collaborare con le associazioni professionali di categoria per rilanciare la tutela del patrimonio archeologico a Roma, come in Abruzzo e in tutta Italia.

Auspichiamo vivamente che il Ministro non voglia escludere dal dialogo la più grande associazione di categoria degli archeologi professionisti in Italia.

Vigileremo che a tali dichiarazioni, una volta spentasi l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica sul caso della Domus Aurea, facciano seguito atti concreti, che segnino una reale inversione di tendenza, a partire da una ripresa di finanziamenti pubblici nel settore della tutela del patrimonio culturale, colpito negli ultimi anni da drammatici tagli, di cui vediamo ora palesi le tragiche conseguenze.

Associazione Nazionale Archeologi
Ufficio Stampa
320.02.30.447
347.586.26.94
20100324 Potenza > Conferenza sulla Basilicata arcaica giovedì 25 Marzo 2010, nella Sala del Cortile del Museo Archeologico Nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu", Palazzo Loffredo-Potenza, alle ore 18.00, il prof. Massimo Osanna, Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università degli Studi della Basilicata-Matera, terrà una conferenza dal titolo: "Luoghi del potere nella Basilicata arcaica: Vaglio e Torre di Satriano". Tema centrale sono le manifestazioni del potere delle élites locali che vivono in Basilicata in età arcaica, con particolare attenzione ai centri di Vaglio e Torre di Satriano.
L'iniziativa, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, rientra in "Cultura di sera", l'appuntamento del giovedì promosso dal Comune di Potenza.

20100322 ANA > II CONGRESSO NAZIONALE RINGRAZIAMENTI E RESOCONTO A tutti i Delegati al II Congresso Nazionale e ai Soci ANA. Lettera aperta del Presidente Tsao Cevoli
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Cari colleghi,

Desidero ringraziarvi per la vostra partecipazione al II Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi e per la rinnovata fiducia accordatami. E' stato, credo, un momento importante di incontro, conoscenza e confronto tra tanti di noi provenienti dai più vari contesti geografici e lavorativi, ma anche di riconoscimento esterno dell'Associazione, come ha dimostrato l'autorevole contesto in cui si è svolto il Congresso e la presenza così numerosa e qualificata di esponenti del mondo istituzionale, accademico, sindacale ed associativo.

Il mio primo pensiero e ringraziamento va in questo momento a quanti di noi in questi anni hanno dedicato tanto tempo ed energie nello svolgere cariche o incarichi all'interno dell'Associazione, primo fra tutti il collega Flavio Castaldo, che ha svolto il ruolo di Vicepresidente Nazionale e di membro del Direttivo Nazionale durante tutti questi iniziali, difficili e pioneristici anni dell'Associazione, sin dalla primissima ora, quella del Comitato Costituente.

Con lui ci siamo trovati fianco a fianco in ogni impresa, condividendo fatica, sconfitte e successi, e sebbene ciò non sia stato messo in luce quanto meritava, perché ha svolto un incarico che per sua natura comporta molti sacrifici e poca visibilità, è stato proprio lui, grazie alla sua capacità e alla sua grande umanità ad avere in moltissimi casi un ruolo determinante nel tenere insieme e nel far crescere l'Associazione.

A Flavio, che dopo anni di battaglie combattute insieme sono onorato di poter oggi considerare anche un fraterno amico, mi sono accorto con grande dispiacere di aver colpevolmente dimenticato, nella stanchezza e confusione degli ultimi momenti del Congresso, di rivolgere un esplicito ringraziamento, come ho invece fatto per le altre cariche nazionali uscenti. Di questa grave mancanza gli chiedo qui pubblicamente e sentitamente scusa e gli rivolgo, da parte mia e di tutti noi, un sincero e doveroso GRAZIE.

Sono sicuro che le sue capacità e profonda conoscenza dell'Associazione gli consentiranno, nell'iniziare il suo nuovo incarico come Probo Viro, finalmente di vitalizzare questo fondamentale e delicatissimo Organo dell'Associazione, insieme ai neoleletti colleghi Giampiero Galasso, Ernesto Salerno, Antonio Affuso e Massimo Massussi.

Al Direttore, al Segretario e al Tesoriere uscenti, Daniele Petrella, Francesca Pane e Stefania D'Amato, ho già esternato in sede di Congresso e qui rinnovo il mio ringraziamento per la dedizione con cui hanno svolto il loro incarico e gli auguri per il nuovo che ora intraprendono. Lo stesso ringraziamento vale per i Probi Viri, i Revisori dei Conti e i membri del Direttivo Nazionale uscenti che non hanno potuto rinnovare la propria disponibilità ad impegnarsi in prima linea nell'Associazione a causa di crescenti impegni lavorativi e familiari, e hanno compiuto, credo, un gesto di grande responsabilità e altruismo nel non ricandidarsi per lasciare spazio a nuovi rappresentanti. Penso, in particolare, a Simona Salmieri e Angelo Mazzocchi, rispettivamente membro del Direttivo Nazionale e Probo Viro, che insieme a Flavio e me erano gli unici primissimi rappresentanti supersiti eletti dal Comitato Costitutivo dell'Associazione in quel che oggi appare un remotissimo 11 novembre 2005.

Guardando al nuovo i miei auguri di buon lavoro vanno in primis a due colleghi che hanno già dimostrato a tutti noi le loro energiche qualità in quest'ultimo anno, il nuovo Vicepresidente Salvo Barrano ed il confermato Coordinatore Walter Grossi, e ai neoeletti membri del Direttivo Nazionale, ai quali spetta il gravoso compito di portare l'Associazione verso nuovi, sempre più alti, traguardi. L'approvazione da parte del Congresso di un Documento Programmatico, di un Documento su fasce e mansioni professionali, oltre
20100307 Cordoglio per la scomparsa del prof. Attilio Stazio L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il cordoglio degli archeologi italiani per la scomparsa del prof. Attilio Stazio, archeologo di chiara fama, Medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte della Repubblica Italiana, che si è spento oggi, 7 marzo 2010, nella sua casa di Napoli.

Insigne studioso della Magna Grecia e di numismatica greca e romana, è stato socio di diversi Enti italiani e stranieri. Ha prodotto numerosi scritti sulla storia dell'arte greca, delle antichità greche e romane e della numismatica della Magna Grecia, italica e bizantina. E' stato docente all'Università di Napoli "Federico II".

Presidente dell'Istituto per la storia e l'archeologia della Magna Grecia è stato fin dal 1961 promotore dei Convegni Internazionali di Studi sulla Magna Grecia di Taranto.

Ha fatto parte del Consiglio Direttivo della Società Magna Grecia, fondata dal Umberto Zanotti Bianco nel 1920 e della Società Napoletana di Storia Patria. E' stato anche direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha diretto il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Lecce e ha presieduto l'Istituto Italiano di Numismatica.

L'Associazione ha appreso la triste notizia durante una riunione della Segreteria Nazionale, che ha osservato un minuto di raccoglimento in sua memoria.

I funerali si terranno lunedì 8 marzo 2010 alle ore 11.30 nella chiesa di San Luigi, in Via Petrarca, Napoli.
20100303 ANA > II CONGRESSO NAZIONALE - SECONDA CIRCOLARE Ai Delegati e ai Soci dell'Associazione Nazionale Archeologi

CONVOCAZIONE DEL II CONGRESSO NAZIONALE
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
2a Circolare

VISTE LE NORME DELLO STATUTO, D’ACCORDO CON LE DELIBERE DEL DIRETTIVO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE E COME DA GIA’ DIFFUSA CONVOCAZIONE (1a Circolare) SI AVVISANO I DELEGATI CHE IL II CONGRESSO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE SI TERRA’ IL GIORNO SABATO 20 MARZO 2010 A ROMA, IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO 1, PALAZZO DEI CONSERVATORI, PINACOTECA, SALA PIETRO DA CORTONA.
IL CONGRESSO E’ CONVOCATO IN VIA ORDINARIA PER FISSARE LE LINEE DI AZIONE ED I PROGRAMMI DELL’ASSOCIAZIONE PER IL TRIENNIO 2010-2013, ELEGGERE IL PRESIDENTE, IL DIRETTIVO NAZIONALE, GLI ALTRI ORGANI NAZIONALI ED ESERCITARE TUTTE LE PREROGATIVE PREVISTE DALLO STATUTO.

Napoli, 3 Marzo 2010,

Tsao Cevoli
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente Nazionale

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
II CONGRESSO NAZIONALE

ROMA, 20 MARZO 2010
Piazza del Campidoglio 1, Palazzo dei Conservatori
Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona


PROGRAMMA

ore 08.30: REGISTRAZIONE DELEGATI E OSPITI - TAVOLA ROTONDA DI APERTURA - INIZIO INTERVENTI

ore 11.30: COFFEE BREAK

ore 12.00: INTERVENTI

ore 13.00: PAUSA PRANZO

ore 14.00: INTERVENTI E VOTAZIONI

ore 15.30: COFFEE BREAK

ore 16.00: INTERVENTI E VOTAZIONI

ore 17.30: CHIUSURA CONGRESSO - RIUNIONE COSTITUTIVA DEL DIRETTIVO NAZIONALE
20100224 MILANO > DEROGHE PER I LAVORI DELL'EXPO. A RISCHIO IL PATRIMONIO CULTURALE L'Associazione Nazionale Archeologi accoglie con preoccupazione la notizia che con l'ordinanza n. 3840/2010 («Disposizioni concernenti la realizzazione del "Grande Evento" EXPO Milano 2015») la Presidenza del Consiglio dei Ministri stabilisce un fittissimo elenco di deroghe per l'Expo' di Milano 2015.

Le deroghe, oltre al Codice degli appalti, alle norme ambientali, a quelle sugli espropri etc., riguardano anche nunmerosi articoli del Codice dei Beni Culturali (Dlgs n. 42/2004), in particolare le deroghe riguardano gli articoli dal 18 al 25, e il 135.

Tali deroghe, che riguardano persino il divieto di distruzione di beni culturali e le autorizzazioni ad eventuali demolizioni, rischiano di tradursi in una devastazione senza precedenti del patrimonio archeologico e culturale della città, di pari passo e secondo la stessa logica che si tenta di mettere in atto anche a Roma, per i lavori della metropolitana e dei 150 anni dell'unità d'Italia.


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GLI ARTICOLI DEL CODICE DEI BENI CULTURALI PER CUI SI PREVEDE LA DEROGA:

Capo II
Vigilanza e ispezione

Articolo18
Vigilanza

1. La vigilanza sui beni culturali compete al Ministero.

2. La vigilanza sulle cose indicate all'articolo 12, comma 1, di appartenenza statale, da chiunque siano tenute in uso o in consegna, e' esercitata direttamente dal Ministero. Per l'esercizio dei poteri di vigilanza sulle cose indicate all'articolo 12, comma 1, appartenenti alle regioni e agli altri enti pubblici territoriali, il Ministero procede anche mediante forme di intesa e di coordinamento con le regioni.

Articolo 19
Ispezione

1. I soprintendenti possono procedere in ogni tempo, con preavviso non inferiore a cinque giorni, fatti salvi i casi di estrema urgenza, ad ispezioni volte ad accertare l'esistenza e lo stato di conservazione e di custodia dei beni culturali.

Capo III
Protezione e conservazione

Sezione I
Misure di protezione

Articolo 20
Interventi vietati

1. I beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione.

2. Gli archivi non possono essere smembrati.

Articolo 21
Interventi soggetti ad autorizzazione

1. Sono subordinati ad autorizzazione del Ministero:
a) la demolizione delle cose costituenti beni culturali, anche con successiva ricostituzione;
b) lo spostamento, anche temporaneo, dei beni culturali, salvo quanto previsto ai commi 2 e 3;
e) lo smembramento di collezioni, serie e raccolte;
d) lo scarto dei documenti degli archivi pubblici e degli archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dell'articolo 13;
e) il trasferimento ad altre persone giuridiche di complessi organici di documentazione di archivi pubblici, nonche' di archivi di soggetti giuridici privati.

2. Lo spostamento di beni culturali, dipendente dal mutamento di dimora o di sede del detentore, e' preventivamente denunciato al soprintendente, che, entro trenta giorni dal ricevimento della denuncia, può prescrivere le misure necessarie perche' i beni non subiscano danno dal trasporto.

3. Lo spostamento degli archivi correnti dello Stato e degli enti ed istituti pubblici non e' soggetto ad autorizzazione.

4. Fuori dei casi di cui ai commi precedenti, l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali e' subordinata ad autorizzazione del soprintendente.

5. L'autorizzazione e' resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell'intervento, presentati dal richiedente, e può contenere prescrizioni.

Articolo 22
Procedimento di autorizzazione per interventi di edilizia

1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 25 e 26, l'autorizzazione prevista dall'articolo 21, comma 4, relativa ad interventi in materia di edilizia pubblica e privata e' rilasciata entro il termine di centoventi giorni dalla ricezione della richiesta da parte del
20100222 SARDEGNA > Assemblea Regionale ANA. COMUNICAZIONE Si terrà sabato 27 febbraio l'Assemblea Regionale ANA Sardegna, già prevista per il 13 febbraio e rinviata per causa di forza maggiore per la forte nevicata che ha interessato l'isola.

All'Assemblea, che si terrà a Sassari, Facoltà di Lettere, aula O, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, saranno presenti il Coordinatore Nazionale Walter Grossi ed il Segretario Nazionale Stefania D'Amato.

Durante l'Assemblea saranno eletti i delegati ANA Sardegna al II Congresso Nazionale che si terrà a Roma il 20 marzo 2010, durante il quale saranno definiti gli obiettivi e le strategie dell’Associazione per il futuro.

Si riporta di seguito la comunicazione del gruppo ANA Sardegna
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Cari soci, ANA Sardegna

all’incontro del 27 febbraio p.v. che si terrà a Sassari, Facoltà di Lettere, aula O, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, saranno presenti responsabili del Direttivo Nazionale che illustreranno i punti fondamentali dell’attività ANA in corso, aggiornandoci sulle novità, come quello relativo alle partite IVA e dei professionisti, il recente concorso MIBAC e il problema dei riqualificanti, dando un quadro generale di riferimento delle problematiche che stanno emergendo nelle altre varie regioni d’Italia.

Ma il punto fondamentale è che la riunione di Sassari si tiene in vista del prossimo Congresso Nazionale ANA (il secondo dalla nascita dell’Associazione). In quella sede saranno definiti gli obiettivi e le strategie dell’Associazione per il futuro e nel lungo periodo. Nel corso della riunione a Sassari, in base alla normativa dello Statuto ANA, dato che ogni regione ha diritto ad un delegato ogni 10 iscritti (La convocazione dell’assemblea è valida se è presente il 30% dei Soci regolarmente iscritti in quella regione e aventi diritto al voto. Per aventi diritto al voto si intende iscritti con tessera rinnovata al 2010) saranno eletti i delegati per il Congresso.

I delegati sono eletti per ogni categoria (per i soci ordinari, per soci partecipanti, per soci studenti). PERTANTO È FONDAMENTALE CHE LA SARDEGNA, PER MEZZO DEI SUOI RAPPRESENTANTI, CHE SECONDO LO STATUTO SONO ELETTI IN NUMERO TANTO PIÙ NUMEROSO QUANTI PIÙ SONO GLI ISCRITTI, POSSA PORTARE IL SUO CONTRIBUTO DI IDEE E DI SOLUZIONI.

In questo senso l’ANA Sardegna in quest’ultimo mese, proprio in conseguenza della realtà locale, quanto mai variegata, come si è visto nei vari episodi riportati dai soci negli ultimi mesi (la nostra figura professionale in Sardegna, il problema sul bando Laore, e l’assunzione degli archeologi vincitori del nuovo Concorso, l’aspetto legato alla complessa vicenda di Tuvixeddu), e in coerenza della necessità di ampliare la sua base di discussione, ha aperto uno specifico spazio su Facebook, il quale ovviamente ha come obiettivo di sentire meglio il polso della situazione di chi professionalmente fa archeologia in Sardegna, o di chi faticosamente sta iniziando, compresi anche quelli non iscritti direttamente all’Associazione nelle sue diverse formule (Ordinari, Partecipanti, Studenti).

Allo stesso modo questo strumento moderno è utilizzato, o vorrebbe essere utilizzato, come ulteriore supporto alle comunicazioni tra i soci, soprattutto per quanto concerne le proposte e le discussioni, ma anche in regola allo statuto che puntualizza come la data delle riunioni per le assemblee vada comunicata per lettera, e-mail o qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

Il Direttivo Regionale della Sardegna crede fermamente che la discussione su tutti i problemi, dall’affermazione della figura professionale, ai rapporti con le Istituzioni, a quelli con gli enti di Formazione, gli enti regionali, le forze sindacali, debba avere un dibattito ampio e di diretto confronto con la base, convinti che i soci (ma anche quelli che non fanno parte della nostra associazione ma in concreto fanno archeologia professionale), prendano piena conoscenza e coscienza del percorso fatto sino ad ora dall’ANA. Questo perché la compren
20100219 Deroghe e commissariamenti: peggio delle invasioni barbariche ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Nazionale Archeologi esprime il proprio apprezzamento per le dichiarazioni rese oggi durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico all’Università dell’Aquila, dal Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini, il quale ha sottolineato che «La capacità di un Paese di dimostrarsi realmente avanzato e efficiente si misura anche con la capacità di realizzare le opere in tempi rapidi, e sempre nel supremo rispetto della legge» e che «In uno Stato di diritto le procedure non devono e non possono essere considerate come inutili orpelli da derogare fin troppo facilmente. Chi gestisce risorse pubbliche deve sempre ricordarsi che agisce in nome e per conto della comunità».

«Eppure troppo spesso – afferma il Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli - oggi in Italia nel settore dei beni culturali si deroga proprio al rispetto di queste regole.

Ciò è avvenuto proprio in Abruzzo, dove, nonostante gli innumerevoli appelli nostri e di tutta la comunità scientifica, gli interventi di rimozione delle macerie, di ricostruzione e di costruzione di nuovi insediamenti si sono messi in atto spesso senza alcuna attenzione alla salvaguardia dei beni archeologici, nonostante moltissimi archeologi e professionisti dei beni culturali italiani avessero immediatamente messo a disposizione delle Istituzioni volontariamente e gratuitamente la propria professionalità per garantirne la tutela senza gravare né sui costi né sui tempi dei lavori.

E questo rischia di accadere di nuovo oggi a Roma, dove una ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri Commissaria in pratica tutta l’area della capitale, esautorando completamente il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Soprintendenze.

Siamo fortemente preoccupati per il rischio che, come dimostrano le recenti cronache giudiziarie, le deroghe alle regole della tutela finiscano per dare spazio agli interessi di imprenditori senza scrupoli, a danno del patrimonio culturale che costituisce un bene della collettività tutelato dalla Costituzione.

È perciò urgente che si ristabiliscano nelle loro piene funzioni il Ministero il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Soprintendenze.

Senza ciò, le opere per i 150 dell’Unità d’Italia e i lavori infrastrutturali in corso a Roma rischiano di essere ricordati come la più grande e violenta devastazione del patrimonio archeologico e artistico subita dalla capitale dall’epoca delle invasioni barbariche ad oggi»
20100218 MOLISE > L'ANA incontra il Soprintendente per i Beni Archeologici del Molise Il 16 febbraio 2010 alle ore 16,30, presso la sede della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Molise, in via Chiarizia, si è tenuto un incontro dell'Associazione Nazionale Archeologi con la Soprintendente, dott.ssa Alfonsina Russo.

Alla riunione era presente il dott. Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA, insieme ai rappresentanti e ad una delegazione di Soci del Comitato ANA Molise.

Il Coordinatore Nazionale ANA ha messo a conoscenza la Soprintendenza delle attività dell’associazione a livello nazionale, dello Statuto e del Codice Deontologico.

Il gruppo del Comitato ANA Molise, di recentissima formazione, ha chiesto la creazione di un elenco regionale di archeologi, di un tariffario, auspicando una futura proficua collaborazione con la Soprintendenza.

La risposta del Soprintendente è stata di piena disponibilità a collaborare, dal momento che nella regione c’è molto da fare e da risolvere. In particolare è stato preso a modello quanto fatto in Basilicata dall'Associazione Nazionale Archeologi e dalla Soprintendenza.

Si è affrontata anche la questione di "Molise Acque", a proposito della quale l’ANA Molise si riserva di incontrarne i responsabili, per chiarire requisiti, condizioni economiche e contrattuali degli archeologi impiegati nelle indagini archeologiche.
20100217 PAESTUM > Ciclo di conferenze Fondazione Paestum FONDAZIONE PAESTUM - Programma 2010

Con il patrocinio della Regione Campania e della Provincia di Salerno. XIV Ciclo “Capire l’Antico”. Aspettando il compimento dei 150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011):

Popoli ed identità etniche dell’Italia nell’Antichità: Italia Meridionale e Sicilia

Museo Archeologico Nazionale di Paestum – Sala Didattica – Ore 17,00

27 marzo
E. Greco, M.L. Nava, M.Cipriani,  Introduzione
L. Cerchiai, Campani, Hirpini e Sanniti 

24 aprile
G. De Sensi, Bruzi
(introduce e modera la discussione  P.G. Guzzo)

8 maggio
M. Lombardo, Japigi
(introduce e modera la discussione T. Cinquantaquattro)

22 maggio
M.R. Albanese,  Siculi
(introduce e modera la discussione  M.C. Lentini)

29 maggio
A.Pontrandolfo, Lucani 
(introduce e modera la discussione A. De Siena)

5 giugno
P. Anello,  Sicani ed Elimi
(introduce e modera la discussione  C. Ampolo)

INFORMAZIONI:
info@fondazionepaestum.it
20100217 Inaugurazione mostra ai castelli romani riceviamo e pubblichiamo

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MUSEUMGRANDTOUR IN FESTA
COMPLESSO MONUMENTALE VILLA IMPERIALE
Via Santa Maria, Palestrina

In occasione della festa del sistema museale territoriale della XI Comunità Montana dei Castelli romani e prenestini il Comitato “Villa di Adriano” è felice di annunciare che sabato 20 febbraio alle ore 10.30, alla presenza del Sindaco Rodolfo Lena, ci sarà la inaugurazione della mostra “La trasformazione del territorio: da residenza imperiale a luogo di culto cristiano. Dalla Villa di Adriano alla chiesa di Santa Maria in Villa”.
In questa occasione il Comitato donerà all’amico e grande artista Giorgio Borghesani una targa di ringraziamento per il prezioso acquerello raffigurante il Ninfeo della Villa Imperiale.
Sabato 20 e domenica 21 il sito del Complesso Monumentale rimarrà aperto dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con visite guidate gratuite. Saranno attivi stand in cui sarà possibile degustare i prodotti tipici locali di aziende del nostro territorio, ed ammirare una splendida mostra di artigianato locale.
20100217 RESTAURATORI > Assemblea pubblica ASSEMBLEA PUBBLICA PROMOSSA DAL COMITATO
“LA RAGIONE DEL RESTAURO”

L'Associazione Nazionale Archeologi parteciperà all'Assemblea pubblica dei restauratori organizzata a Roma sabato 20 Febbraio 2010 dalle ore 9,30 dal Comitato "La Ragione del Restauro", presso l’ Aula del Chiostro della Facoltà di Ingegneria dell' Università di Roma "La Sapienza" , in Via Eudossiana, 18 (S. Pietro in Vincoli).

Nell'Assemblea si discuterà anche in merito alla proposta di modifica legislativa art.182 D. lgs 42/2004.

Interverranno tra gli altri:
- Andrea Cipriani, Presidente del Comitato “La Ragione del Restauro”
- Pietro Celli, avvocato del Foro di Firenze
- Giovanna Bandini, Restauratore Direttore Coordinatore del Settore Restauro I Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
- Tsao Cevoli, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi
- Margherita Russo e Maria Baruffetti in rappresentanza degli studenti di “Restaura L’ego”

Come arrivare:
Dalla stazione Termini prendere la metro (Linea B direzione Laurentina) e scendere alla fermata CAVOUR. Proseguire su via Cavour direzione Colosseo per circa 50 mt. Girare a sinistra e salire la scalinata di via di S. Francesco di Paola. Arrivati in Piazza S. Pietro in Vincoli, continuare pochi metri oltre la Basilica.
20100215 ROMA > La Soprintendenza non sa spendere, il patrimonio soffre e gli archeologi restano senza lavoro La Soprintendenza non sa spendere, il patrimonio soffre e gli archeologi restano senza lavoro.

GLI AGGIORNAMENTI SU PATRIMONIO SOS
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[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getcomunicato&id=3939
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[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=67284[/url]
[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=67285[/url]

IL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ANA-CIA
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Associazione Nazionale Archeologi – Confederazione Italiana Archeologi

Comunicato Stampa - 10 febbraio 2010

Il 9 febbraio u.s. si è tenuto il Consiglio di Amministrazione della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, al quale ha partecipato straordinariamente il Direttore Generale De Caro e hanno assistito, oltre ad alcuni funzionari tecnici della stessa soprintendenza, i collaboratori esterni e rappresentanti delle associazioni professionali di categoria, dell’Associazione
Nazionale Archeologi e della Confederazione Italiana Archeologi.

La presenza degli archeologi e delle Associazioni professionali era legata alle precedenti richieste di chiarimenti inviate al soprintendente Bottini in merito a preventivi che non hanno mai ricevuto risposta, a proposte di incarico che non hanno mai avuto seguito, a contratti firmati, mai repertoriati di cui non si ha più notizia, nonché perizie non approvate.

E' grazie a questi contratti e al lavoro degli archeologi collaboratori esterni che la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, come tutte le altre del territorio nazionale afflitta da gravi carenze di personale, ormai da decenni riesce ad assolvere ai propri compiti istituzionali, sia di tutela che di valorizzazione.

Il Bilancio 2009 della SSBAR, pubblicato sul sito della soprintendenza, destinava più di 350.000 euro sul capitolo della Catalogazione, più di 100.000 per il Sistema Informativo Territoriale Archeologico, oltre 300.000 euro per l’assistenza archeologica per lo scavo ed il restauro del Foro della Pace, opera strategica perché funzionale all’avvio dei lavori della metropolitana.

Scorrendo l’elenco dei contratti e dei lavori finanziati nel 2009, quasi tutti relativi a consulenze legali e per la sicurezza, verrebbe da chiedersi: dov’è l’archeologia? I conti sembrano proprio non tornare!


A leggere queste cifre sembrerebbe quasi che la Soprintendenza Archeologica di Roma abbia dimenticato il proprio nome, la propria storia e, soprattutto, la propria mission, nella quale rientrano l’inventariazione e la catalogazione dei materiali archeologici, atti fondamentali per la conoscenza e la tutela del patrimonio.

In un momento di profonda crisi economica, è gravissimo che la Soprintendenza, pur avendole a disposizione ed avendole deliberate per specifici lavori, non abbia poi speso cifre così importanti rinunciando a produrre quanto avrebbe dovuto. A questo si aggiunge il danno erariale legato al fatto che i materiali archeologici schedati vengono anche valutati economicamente e tale valore monetario arricchisce il patrimonio dello Stato.

E' inaccettabile che a pagarne le spese sia l’anello più debole della catena: gli archeologi collaboratori esterni. Come se non bastassero le enormi difficoltà che quotidianamente affrontano per svolgere il proprio lavoro, a pagare l’incapacità dell’Amministrazione, evidentemente non in grado di misurarsi con le nuove norme che impongono verifiche puntuali e controlli più attenti sulla trasparenza e sulla legittimità degli incarichi affidati.

Tale incapacità stupisce tanto più se si considera che uno dei motivi addotti per il commissariamento della Soprintendenza, alla fine del 2008, fu proprio la necessità di snellire le procedure. Non spendere centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici per un anno significa non capire quale impatto economico abbia il blocco di interventi e di lavori in archeologia, considerando che i finanziamenti pubblici in questa fase
20100214 Cordoglio per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli, napoletano, storico dell'antichità di fama mondiale e personaggio insigne della cultura italiana ed europea.

Nato a Napoli il 16 aprile 1911 e scomparso all'età di 99 anni, durante la sua lunghissima carriera ha spaziato a tutto campo nello studio dell'antichità greca e romana, dando un contributo fondamentale allo studio del mondo egeo-anatolico e della colonizzazione greca, della storia romana, della storia della filofia e dell'epigrafia greca e romana.

Ha insegnato storia greca e romana all'università di Pisa (1950-54), storia dell'Asia anteriore antica (1954-59) e quindi storia greca e romana all'università di Firenze (1959-64) e, infine, storia della storiografia greca nella Scuola Normale superiore di Pisa dal 1974.

E' stato direttore dell'Istituto Italiano per gli studi Storici, fondato a Napoli da Benedetto Croce. Dal 1962 era socio ordinario dell'Accademia dei Lincei e dal 1975 aveva diretto l'Enciclopedia dell'arte classica e orientale, edita dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Era decano del Consiglio scientifico dell'Enciclopedia Italiana e direttore dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia Pugliese Carratelli il seguente messaggio:

«Apprendo con viva commozione la scomparsa del professor Giovanni Pugliese Carratelli, che ha nella sua lunga vita onorato la cultura italiana sviluppando e portando avanti infaticabilmente le sue ricerche e il suo magistero di storico della civiltà classica. La sua dedizione a istituzioni culturali tra le più rappresentative del paese e la sua partecipazione a ogni dibattito pubblico cui potesse assicurare il suo apporto sempre illuminato ne hanno fatto una figura di straordinario rilievo del mondo accademico e della comunità degli studi nel nostro paese. Nell'esprimere ai famigliari il mio profondo cordoglio, ricordo il rapporto di consuetudine e di simpatia personale che a lui mi ha legato in modo particolare negli ambienti napoletani in cui avevo avuto modo di conoscerlo più direttamente. La sua scomparsa è una grave perdita per la sua città non meno che per l'Italia».
20100212 SARDEGNA > AVVISO: ASSEMBLEA REGIONALE ANA RINVIATA CAUSA CONDIZIONI METEO AVVISO:

dopo una rapida consultazione Il Coordinatore Regionale, il Presidente Nazionale e il Coordinatore Nazionale di comune accordo hanno deciso di rinviare l'Assemblea Regionale ANA Sardegna che si sarebbe dovuta tenere a Sassari sabato 13 febbraio 2010, a causa del forte maltempo.

Le attuali eccezionali condizioni meteorologiche della Sardegna, avendo provocato chiusura di molte strade, non consentirebbero infatti ai Soci di raggiungere il luogo dell'Assemblea.

A breve sarà comunicata la data del nuovo incontro.

Si prega di cooperare a far circolare l'avviso in tutti i modi possibili fra i Soci ANA Sardegna.
20100212 ROMA > Comunicato ANA su utilizzo di esuberi nel MiBAC L’Associazione Nazionale Archeologi esprime il proprio rammarico per l’inappropriato intervento del Ministro per i Beni e le Attività Culturali on. Sandro Bondi sul tema di una riforma generale dell’impianto della valorizzazione e gestione dei Beni Culturali in Italia.

L’ipotesi dell’impiego di insegnanti in esubero in funzione di dirigenti di strutture e di musei propone secondo l’ANA una inutile soluzione a due questioni di profonda gravità, due tra i principali problemi culturali del nostro Paese: l’insufficienza del personale occupato attualmente nelle strutture pubbliche della amministrazione del patrimonio e la crisi occupazionale che accompagna la riorganizzazione del comparto scolastico attuato con la riforma Gelmini.

Tale proposta non costituisce un’efficace risposta alle difficoltà che caratterizzano oggi in Italia il settore dei Beni Culturali: molti degli esuberi sono, inoltre, giovani laureati, specializzati e addottorati che hanno nel corso della propria carriera abbandonato il campo di occupazione dei Beni Culturali per rivolgersi ad un settore di impiego più stabile e meno precario.

Oggi gli ambiti della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, centrali per la definizione strategica dell’economia e della cultura del Paese, soffrono di forti carenze finanziarie e si trasformano spesso in luoghi di reclutamento arbitrario, non conforme alle più basilari norme in materia di lavoro nonché ai criteri di competenza, trasparenza e merito.

La recente proposta del Ministro Bondi si inserisce in un più articolato piano di riforme che prevede, tra le altre cose, di rafforzare il settore della valorizzazione con l’apertura prolungata dei luoghi della cultura e con un più grande impiego di studenti e tirocinanti nelle strutture museali. Anche in questo caso il responsabile del dicastero dimentica che nel corso degli ultimi anni musei, siti e parchi hanno ridotto gli orari di apertura per assenza di fondi e di personale, il quale non può essere in alcun modo sostituito ed integrato selezionando, non si sa bene come, operatori da altri campi professionali o da ambiti non specializzati.

Su tali questioni l’Associazione Nazionale Archeologi ha in numerose occasioni chiesto un sistema di garanzie per gli operatori e un consistente ampliamento dell’organico delle soprintendenze e degli uffici ad esse collegati, tenuto presente che il concorso pubblico appena espletato risulta del tutto insufficiente a risolvere la condizione di grave carenza di organico degli uffici periferici e centrali del Ministero. Ha proposto, inoltre, di aprire una riflessione di carattere nazionale sulla gestione dei beni culturali nel nostro Paese, coinvolgendo tutte le parti a vario titolo e livello implicate, in una attività di rinnovamento ampiamente e democraticamente partecipata del comparto.

Tuttavia a fronte di una generalizzata crisi occupazionale, in presenza di un alto numero di operatori del settore, molti dei quali attualmente disoccupati, sottoccupati o ripiegati verso altri settori lavorativi, e della necessità di aprire finalmente una fase di concertazione prolungata, meditata ed organica che conduca ad una reale riforma dei termini dell’amministrazione pubblica del patrimonio culturale, il Ministro appare trascurare gli aspetti più evidenti che oggi caratterizzano l’ampio e variegato mondo dei Beni Culturali e permette che ragioni e necessità di carattere finanziario impoveriscano e indeboliscano l’intero comparto.

Da tutto ciò emerge, ancora una volta, la triste consapevolezza che l’attuale classe dirigente del nostro paese non affronta i nodi delle questioni più delicate e non persegue una politica realmente attenta ai Beni Culturali, affidandosi all’improvvisazione e occupandosi tutt’al più della gestione delle emergenze, piuttosto che ponendosi degli obiettivi e programmando interventi di medio e lungo periodo.

Necessitando ormai il settore dei beni culturali nel nostro Paese degl
20100212 ROMA > Interrogazione parlamentare a Bondi sulle nuove assunzioni L'Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per la presentazione, da parte dell'on. Ghizzoni, di una interrogazione parlamentare al Ministro Bondi sulle procedure di assunzione del nuovo personale scientifico del Ministero.

L'interrogazione parlamentare riprende esplicitamente proprio la denuncia dell'Associazione sui ritardi nell’espletamento delle procedure, sulla totale assenza di informazioni da parte dell’Amministrazione.

L'interrogazione sollecita, come già ha fatto l'ANA, una politica di reclutamento del personale scientifico del MiBAC, improntata a serietà, trasparenza, meritocrazia e innovazione, attraverso il bando di nuovi concorsi e l'utilizzo sia dei vincitori che degli idonei del concorso appena espletato.

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISISONE

Al Ministro per i Beni  e le Attività Culturali  per sapere – premesso che

il 14 luglio 2008 il Ministero per i beni e le Attività Culturali l'Ufficio Concorsi del MIBAC ha indetto “concorsi pubblici per esame a 500 posti presso l’amministrazione centrale e periferica del Ministero per i beni e le attività culturali”;

tale concorso, bandito dal Governo Prodi per far fronte alle gravi carenze di personale presso il MIBAC, prevedeva 100 posti su base regionale di vari profili professionali della terza area funzionale F1 indetti con decreto dirigenziale 14 luglio 2008 (archeologo, archivista, bibliotecario, storico dell'arte, funzionario tecnico); 397 posti di assistente alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico della seconda area funzionale fascia retributiva F3, 3 posti di assistente tecnico scientifico calcografo per la regione Lazio della seconda area funzionale fascia retributiva F3;

le procedure di concorso si sono concluse tra il 19 e il 21 gennaio con la pubblicazione delle graduatorie generali di merito per molti de posti messi a bando;

il Comitato di vincitori e idonei dei concorsi MiBAC per 500 posti e l’Associazione Nazionale Archeologi ha denunciato i ritardi che si registrano nell’espletamento delle procedure di assunzione e la pressoché totale assenza di informazioni al riguardo da parte dell’Amministrazione Procedente;

le attuali carenze di personale, particolarmente nei ruoli tecnico scientifici del MIBAC, destinate ad acuirsi con i massicci pensionamenti attesi nei prossimi anni, comportano una sempre minore possibilità per le Soprintendenze di svolgere le proprie funzioni istituzionali, con gravi ricadute per il patrimonio culturale e per il paesaggio italiano;

si apprende da organi di informazione che siano in corso trattative con le OO. SS.  per un’ipotesi di assegnazione di ulteriori 100 posti relativi al turn over 2008 per i ruoli tecnico-scientifici. A tale proposito,stante l’onere economico e organizzativo derivante allo Stato dalle complesse procedure concorsuali nonché la lunghezza delle stesse, sarebbe auspicabile coprire questi posti vacanti attingendo dalle graduatorie degli idonei del concorso appena espletato, per il quale sono state presentate 26.293 domande. Oltre ai vincitori, infatti, sono risultati idonei, per i profili professionali della terza area funzionale F1, ben 258 candidati (ovvero 96 archeologi, 101 architetti, 23 storici del'arte, 15 archivisti di stato, 4 bibliotecari, 19 funzionari amministrativi economico-finanziari) che possiedono i titoli richiesti, hanno partecipato a un concorso pubblico con procedure trasparenti e superato severe prove di selezione;

una politica di reclutamento del personale improntata a serietà, trasparenza, meritocrazia e innovazione impone di procedere alla copertura delle vacanze attraverso nuovi concorsi pubblici o scorrendo le graduatorie del concorso appena espletato, consentendo così l’immissione di personale scientifico nuovo, adeguatamente qualificato e motivato, che potrà giovarsi ancora per poco della possibilità di affiancare funzionari preparati e di esperienza, molt
20100212 MILANO > L'ANA nella Consulta del Lavoro della CGiL Venerdì 5 febbraio l'Associazione Nazionale Archeologi ha partecipato a Milano alla costituzione della Consulta del Lavoro Professionale della CGIL, nella quale la stessa ANA, insieme ad altri soggetti, è entrata a far parte.

Con questa iniziativa la CGiL si apre, finalmente, al mondo delle professioni, consapevole della necessità di impegnarsi, insieme alle associazioni di categoria, per garantire diritti e tutele non più soltanto ai lavoratori dipendenti ma anche ai professionisti.

Riforma delle professioni e la tutela del lavoro professionale sono, infatti, tra i primi obiettivi che la Consulta cercherà di portare avanti, sia a livello nazionale, che a livello regionale, costituendo delle Consulte Regionali sulle professioni in tutte regioni italiane.

L’iniziativa di Milano è stata molto partecipata e il dibattito molto ricco e proficuo a partire dagli interventi di molte categorie e strutture regionali.

Per l'Associazione Nazionale Archeologi ha partecipato una delegazione composta dal Presidente Tsao Cevoli, il Coordinatore Walter Grossi, il Presidente ANA Lazio Salvo Barrano, e altri rappresentanti ANA del Lazio, Marcello Turci e Giovanni Svevo, e del Triveneto, Giancarlo Garna.

Per conto dell'Associazione è intervenuto il Presidente, Tsao Cevoli, che ha sottolineato la portata storica dell'iniziativa della CGiL che ricuce il rapporto tra vari aspetti del mondo del lavoro: i lavoratori dipendenti, i collaboratori a contratto e i professionisti con partita IVA, considerandoli per la prima volta quali essi sono, dei lavoratori, che hanno diritto tutti a pari tutele e diritti.

Ha, infine, evidenziato la necessità che, attraverso la cooperazione tra sindacato e associazioni di categoria, si riconquisti terreno nel settore dei diritti e delle tutele di ogni forma di lavoro, con particolare attenzione alle categorie professionali non riconosciute, come gli archeologi e molte altre figure di professionisti e operatori dei beni culturali, e alle nuove generazioni di professionisti.

Il documento della CGiL sulle professioni:
[url]http://www.cgil.it/Archivio/politiche-economiche/Documento_dipartimento_su_professioni_definitivo.pdf[/url]
20100211 MATERA > Convegno sulla Lucania antica Riceviamo e pubblichiamo
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BRATEIS DATAS
Convegno sulla Lucania antica.
Matera 19-20 febbraio 2010

[url]http://www.archeologi.org/public/INVITOMT.pdf[/url]
20100208 ANA > NUOVA SEDE NAZIONALE A ROMA L'Associazione Nazionale Archeologi annuncia ai Soci, ai simpatizzanti e a tutti gli interessati che è stata aperta a Roma la nuova Sede Operativa Nazionale dell'Associazione.

La nuova Sede è in via Gentile da Mogliano 168-170, nello storico quartiere del Pigneto, a Roma, presso lo "Spazio daSud".
 
Con la nuova Sede si concretizza uno degli obiettivi che ci eravamo posti all'inizio del mandato all'indomani del I Congresso Nazionale: avere la Sede Operativa Nazionale a Roma, una posizione che da all'Associazione la forza di essere immediatamente presente e attiva nei confronti degli interlocutori pubblici o privati e istituzionali presenti nella capitale.

Almeno sino a fine marzo (cioè sino a dopo il II Congresso Nazionale dell'Associazione) sarà attiva anche la vecchia Sede Operativa Nazionale in Via Salvatore Tommasi 67, Napoli, per consentire la graduale riorganizzazione logistica. Sino ad allora è quindi ancora possibile inviare la documentazione delle iscrizioni alla vecchia sede.

A breve si terrà una festa di inaugurazione della nuova Sede di Roma. La data sarà comunicata sul sito web dell'ANA e sui gruppi ANA in facebook. Saranno in tale occasione comunicati anche gli orari di apertura della Sede ai Soci e al pubblico.
20100206 ANA > COMUNICATO SU QUESTIONE CONCORSO E RIQUALIFICAZIONI Facendo seguito alle iniziative messe in atto dal comitato di vincitori e idonei dei concorsi MiBAC per 500 posti, l’Associazione Nazionale Archeologi denuncia l’ingiustificato e pesante ritardo nell’espletamento delle procedure di assunzione e la pressoché totale assenza di informazioni al riguardo da parte dell’Amministrazione Procedente.

In ragione di ciò l'Associazione Nazionale Archeologi chiede: che venga al più presto garantita la certezza dell’assunzione ai candidati dichiarati vincitori per la terza (fascia retributiva F1) e per la seconda area (fascia retributiva F3); che vengano definiti tempi certi e ragionevoli per l’assunzione dei vincitori.

L’Associazione Nazionale Archeologi ribadisce, inoltre, come più volte già denunciato, che i posti messi a concorso nel 2008 per i profili tecnico scientifici (archeologo, architetto, archivista, bibliotecario, storico dell'arte), per di più a distanza di molti anni dalle ultime procedure di reclutamento (tredici anni dall’ultimo concorso nazionale), erano del tutto insufficienti alle reali esigenze di tutela, gestione e valorizzazione del  patrimonio culturale italiano.

Tale insufficienza, che diventerà sempre più acuta con i massicci pensionamenti attesi nei prossimi anni, unitamente alla scarsità di fondi, si traduce in una sempre minore capacità per le Soprintendenze di svolgere le proprie funzioni istituzionali, con gravi ricadute per il patrimonio culturale e per il paesaggio italiano.

L'Associazione Nazionale Archeologi chiede, inoltre, precisi chiarimenti in merito all’ipotesi di assegnazione di ulteriori 100 posti relativi al turn over 2008, sui quali risulta siano in corso trattative con le OO. SS.

La costatazione che, ad appena un anno dall’espletamento dell’ultimo concorso, il numero dei posti messi a concorso sia già del tutto insufficiente a coprire le esigenze del turn over, da inequivocabilmente ragione all’Associazione Nazionale Archeologi che denunciava questa grave carenza all’epoca del concorso.

Una politica di reclutamento del personale improntata a serietà, trasparenza, meritocrazia e innovazione imporrebbe ora al Ministero di rimediare a questa grave propria mancanza coprendo i nuovi 100 posti o attraverso nuovi concorsi pubblici o scorrendo le graduatorie del concorso appena espletato, assorbendo coloro che, avendo certificato il possesso dei titoli richiesti, hanno superato severe prove di selezione, risultando infine idonei. 

Si rivelerebbe invece quanto mai inopportuno, per colmare tali vacanze, l'ampliamento dei 460 posti già previsti per la procedura di riqualificazione dalla seconda alla terza area.

Tale eventualità, oltre che in evidente contrasto con le linee dettate dal decreto Brunetta, che prescrive per i passaggi di area procedure pubbliche subordinate al possesso di titolo specifico (es.: nel caso dell’archeologo specializzazione o dottorato), sarebbe certamente poco vantaggiosa, anche in termini economici, per l'interesse pubblico poiché molti dei riqualificandi, che hanno già usufruito di uno o due passaggi di livello per concorsi interni, otterrebbero un ulteriore passaggio pochi anni prima della conclusione del rapporto.

Occorre ricordare che i riqualificandi, cui sono già stati destinati 460 posti in terza area (rispetto ai 100 previsti per la stessa area dall'ultimo concorso aperto agli esterni), sono nella maggior parte dei casi meno qualificati degli idonei, poiché sprovvisti dei titoli di specializzazione o dottorato, ritenuti invece obbligatori sia per l'accesso all'ultimo concorso aperto agli esterni che per l’iscrizione all’elenco dell’archeologia preventiva (art.95 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.163 e D.M. 20 marzo 2009 n.60).

Per di più le prove concorsuali previste per la riqualificazione sono con ogni evidenza del tutto inadeguate a selezionare profili dirigenziali, tanto più se rapportate alla estrema severità e selettività di quelle previste per il concorso appena espletato, aperto agli e
20100204 L'ANA A BALLARO' La dott.ssa Nunzia Liardo, neo-eletto rappresentante ANA Emilia Romagna, è stata intervistata da Rai Tre nella puntata di martedì 2 febbraio 2010 della trasmissione Ballarò in merito all'eccessivo peso previdenziale e fiscale a carico delle partite iva iscritte al Fondo Gestione Separata dell'INPS, aggravato dal basso livello delle tariffe riconosciute agli archeologi.


IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE:
[url]http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-209206fe-3bcc-4a34-ab82-2133b019a87a.html[/url]
(l'intervista è al minuto 00:53:34)
20100201 Appello al Governo e al Parlamento su professionisti e partite IVA L'Associazione Nazionale Archeologi sostiene con convinzione l'appello lanciato da CGIL e associazioni professionali al Governo e al Parlamento, cui l'ANA stessa ha apportato negli ultimi mesi un contributo sostanziale di idee e proposte, per dare più tutele e diritti anche ai professionisti con partita IVA e privi di ordini professionali...

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APPELLO AL GOVERNO E AI GRUPPI PARLAMENTARI
Come riformare le Partite Iva e il lavoro professionale

La CGIL assieme a numerose associazioni professionali ha lanciato un appello al Governo e ai partiti politici sul tema delle partite IVA e dei professionisti.
L’appello è stato pensato dopo l’avvio della riforma dell’avvocatura e delle professioni, dopo le dichiarazioni di Tiraboschi sul possibile nuovo aumento dell’aliquota della gestione separata e anche vedendo come la crisi incide sulle varie attività dei professionisti privi di tutele e ammortizzatori.
I professionisti in Italia, secondo il Censis, sono suddivisi tra il 2.006.015 iscritti agli ordini e gli oltre 3 milioni che esercitano attività professionali non regolamentate. Sono giovani avvocati o praticanti, giovani architetti, informatici, consulenti, pubblicitari, ricercatori, designer, amministratori di condominio, ma anche consulenti aziendali, formatori, traduttori, grafici, interpreti, bibliotecari, enologi, tributaristi, archeologi, redattori editoriali, restauratori, fumettisti, scrittori, attori, musicisti, ...
Il secondo rapporto COLAP e i dati della gestione separata INPS indicano che l’età media dei professionisti non regolamentati e di quelli iscritti alla gestione separata INPS è di circa 41 anni. La fascia di età più rappresentata è quella che va dai 35 ai 40 anni. Il  58,50% dei professionisti non regolamentati ha il Diploma di Scuola Superiore mentre il 31,80% possiede la Laurea o diploma di Laurea. Tra i laureati il titolo di studio più diffuso è quello letterario (14,47%), seguito da quello linguistico (13,21%), e da quello pedagogico (11,95%) ed economico (11,32%).
Un numero molto consistente di professionisti non regolamentati svolge il proprio lavoro come lavoratore dipendente: il 65,40% esclusivamente come lavoratore dipendente e il 18,2% come dipendete ma anche collaboratore di altre società o enti.
Il reddito medio netto mensile dei professionisti non regolamentati è di 1200 €.
Le femmine guadagnano circa 1285 € e i maschi circa 1135 €.
Con i dovuti calcoli è possibile desumere che il reddito medio dichiarato dai lavoratori professionisti non regolamentati nell’indagine Colap è del tutto simile al reddito medio annuo lordo dei professionisti registrato dalla ricerca PLUS realizzata dall’ISFOL, ovvero 22.770 €.
I professionisti sono  stati tirati in ballo per diversi aspetti negli ultimi mesi ma i segnali arrivati dai provvedimenti approvati o in discussione sono negativi.
Per questo si è resa necessaria un’iniziativa che vede in campo la CGIL assieme ad organismi e associazioni che rappresentano diverse professioni e settori di lavoro ma che sono accomunati dalla necessità di politiche di sostegno e di riconoscimento professionale.

I punti principali contenuti nell’appello sono:

1. Introduzione del sistema duale ordini/associazioni, riconoscendo alle associazioni di settore il compito della rappresentanza. Agevolare l’accesso dei giovani alle professioni con abilitazioni conseguite durante gli studi e la regolamentazione del rapporto di praticantato e tirocinio;

2. Evitare che si acuisca l'uso  improprio del lavoro autonomo e definire limiti in cui anche il lavoro autonomo e professionale deve avere sostegni sociali e contrattuali sull’esempio dello statuto del lavoro autonomo Spagnolo ( 70% del fatturato con un unico committente o che abbia caratteristiche rientranti tra i contribuenti minimi (non avere mezzi organizzati, non avere dipendenti o collaboratori, ecc.). Inoltre a prescindere dal carattere autonomo o subordinato del rapporto
20100128 Avviso > 5 Convegno di Etnoarcheologia L’Associazione Italiana di Etnoarcheologia comunica che il 13-14 maggio 2010 si svolgerà a Roma il 5° Convegno di Etnoarcheologia, presso IsIAO – Istituto per l’Africa e l’Oriente.
Per la prima volta il convegno promosso dall’AIE è aperto anche ai colleghi stranieri.

La richiesta di partecipazione con presentazioni orali, poster o materiali audiovisivi potrà essere inviata agli organizzatori entro e non oltre il 31 gennaio 2010 all’indirizzo mail etnoarcheologia2010@gmail.com. 

info: www.etnoarcheologia.org

scarica la circolare e il modulo di adesione:
[url]http://www.archeologi.org/public/avviso_12.01.10[1].doc[/url]
20100128 BOLOGNA > Resoconto Assemblea ANA per le regioni dell'Italia settentrionale Sabato 23 Gennaio 2010, presso l'aula G. Gualandi del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, in vista del Congresso Nazionale in programma per marzo, si è svolta l'Assemblea dell’Associazione Nazionale Archeologi per le regioni  dell’Italia settentrionale: Emilia-Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte-Valle d'Aosta, Liguria.

L'Assemblea ha visto la partecipazione di numerosi professionisti, provenienti prevalentemente dall'Emilia Romagna e dal Veneto e di membri del Direttivo Nazionale, tra cui il Coordinatore Nazionale, dott. Walter Grossi.

L'incontro si è aperto con l'intervento telefonico del Soprintendente Archeologo dell'Emilia Romagna, dott. Luigi Malnati, il quale ha manifestato attenzione e interesse per l' impegno  dell'Associazione, auspicando che si trovi al più presto una posizione unitaria tra le associazioni professionali e le organizzazioni che rappresentano il mondo dell'impresa e delle cooperative. 

A salutare l’assemblea è giunta anche una lettera del prof. Massimiliano David, dell'Università di Bologna, che ha manifestato apprezzamento per le iniziative messe in atto dall'ANA negli ultimi anni.

Di seguito sono state presentate le attività svolte dall'Associazione nel 2009 e quelle in programma per il 2010. E' stato poi aperto un ampio dibattito su temi di interesse nazionale e locale. Due le questioni più sentite:

- l'incontrollata molteplicità delle forme contrattuali, che determina un inquadramento improprio e inadeguato della figura dell’archeologo, sia sotto il profilo delle mansioni nelle dinamiche del cantiere che sotto l’aspetto economico.

- l’assenza di un tariffario di riferimento accettato su scala nazionale, che ha determinato scarso livello dei compensi

Prima di procedere all'elezione dei delegati al Congresso e di nuovi rappresentanti territoriali è stata presentata la mozione "Più tutele per chi tutela", che comprende in particolare il tema del riconoscimento professionale, i rapporti con il sindacato, la questione delle fasce professionali e dei tariffari, le opportunità degli studi professionali associati.
La mozione è stata approvata all'unanimità.

I nuovi rappresenti ANA Emilia Romagna e Triveneto, eletti anche come delegati al prossimo Congresso Nazionale, sono:

- dott.ssa Maria Teresa Guaitoli, archeologa, ricercatrice confermata e Professore Aggregato presso il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, con lunga esperienza di lavoro anche all'esterno dell'Università. A metà degli anni ’80 fu tra i fondatori di una delle prime cooperative archeologiche dell’Emilia Romagna. E' membro della Consulta Universitaria Nazionale per l' Archeologia del mondo classico e del Collegio della Scuola di Dottorato in Archeologia dell'Università di Bologna;

- dott. Mauro Librenti, archeologo, libero professionista con alle spalle una lunga serie di scavi e di pubblicazioni scientifiche, professore a Contratto presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presso l’Università di Parma. Già presidente di La Fenice Archeologia e Restauro srl, ha partecipato a numerosi scavi sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, e dell'Università di Venezia;

- dott.ssa Giovanna Vigna, archeologa, titolare della libreria bolognese di archeologia Volumina, nata nel 2006 per fornire un servizio dedicato agli archeologi, agli studenti e agli operatori del settore. Impegnata in numerose iniziative a carattere culturale, ha esperienza decennale come professionista archeologa presso numerosi cantieri di scavo dell'Emilia Romagna.

- dott.ssa Nunzia Liardo, archeologa professionista con numerose esperienze di scavo in Campania e Lazio, opera attualmente in Emilia Romagna. Da anni impegnata anche con i Gruppi Archeologici d’Italia, è responsabile presso lo scavo di Falerii Novi. Si è occupata anche di didattica dell'archeologia con i bambini.

- dott. Giancarlo Garna, archeologo professionista
20100127 Assemblea ANA Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo. AGGIORNAMENTO Sabato 06 febbraio 2010, alle ore 15,30 presso la Galleria Monti, in via Baccina 66, Roma, si terrà l’Assemblea Regionale per le regioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, con il seguente ordine del giorno:

- resoconto attività 2009 e programma attività 2010
- presentazione mozioni ed elezione delegati per il Congresso Nazionale (marzo 2010)
- proposte formative e convenzioni per il 2010
- rapporti con Enti Locali, Istituzioni, Università, Sindacati
- proposta  tariffario nazionale
- varie ed eventuali

Dalla lettera di convocazione:

Cara Collega, Caro Collega,
come certamente sai, l’Associazione Nazionale Archeologi si basa sull’impegno volontario di tutti noi, ponendo la ragione della sua esistenza nella partecipazione di ciascuno all’attività associativa.
Per questo ti chiediamo, compatibilmente con i tuoi gli impegni, di sostenerci prendendo parte alle attività che organizziamo.
A marzo 2010 si terrà a Roma il II Congresso Nazionale, che vedrà la partecipazione di delegati provenienti da ogni parte d’Italia per stabilire le linee dell’Associazione nel prossimo triennio e per rinnovare le cariche nazionali.
Il Congresso cade a pochi mesi dal compimento per l’Associazione del quarto anno dalla nascita, requisito che, insieme ad altri, consente di richiedere il riconoscimento come Associazione Professionale accreditata presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
Per arrivare a tale appuntamento con linee chiare e condivise, ti chiediamo di voler contribuire fin da adesso al dibattito e alla definizione delle mozioni, in uno spirito di partecipazione e di responsabilità. Ti aspettiamo.


Visualizza qui il luogo dell'Assemblea su Google Maps:
[url]http://maps.google.it/maps?q=via+baccina+66&oe=utf-8&client=firefox-a&ie=UTF8&hl=it&hq=&hnear=Via+Baccina,+66,+00184+Roma,+Lazio&t=h&z=16[/url]
20100127 Assemblea ANA Campania, Molise e Sicilia. AGGIORNAMENTO LUOGO E ORARIO Sabato 30 gennaio 2010 alle ore 16,00 si terrà a Napoli, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale (ingresso da Piazza Trieste e Trento) l’Assemblea Regionale ANA per le regioni Campania, Molise e Sicilia.

L'Assemblea è aperta a tutti gli interessati. Vi parteciperanno anche rappresentanti nazionali e regionali dell'Associazione. Hanno diritto di voto i Soci ANA in regola con l'iscrizione, che è possibile effettuare o rinnovare anche in occasione dell'Assemblea. 

La partecipazione è importantre per stabilire le direttive da assumere per l'anno appena iniziato e per scegliere i delegati che i Soci ANA delle regioni Campania, Molise e Sicilia manderannno al II Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi che si terrà Roma il 20 marzo prossimo.

Come arrivare: da Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) prendere il bus R 2 e scendere alla fermata di Piazza Trieste e Trento nei pressi del Teatro San Carlo di Napoli. Per chi viene da altre direzioni domandare di Piazza Plebiscito / Piazza Trieste e Trento.
20100126 NOTIZIE > Intervista sul giornale "Terra" a Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA Intervista del giornale "Terra" a Walter Grossi, Coordinatore dell'Associazione Nazionale Archeologi...

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Gli scavi e i sogni rubati di un archeologo appassionato

Walter Grossi, 33 anni, romano, Coordinatore dell’Associazione Nazionale Archeologi, racconta le peripezie di una categoria composta da 10mila persone senza tutele e riconoscimenti...

Link all'articolo completo:
[url]http://www.terranews.it/news/2010/01/gli-scavi-e-i-sogni-rubati-di-un-archeologo-appassionato[/url]
20100126 FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE: Nuovi corsi in collaborazione con l'Università di Roma Nell’ambito della convenzione stipulata tra il Dipartimento di Studi Geoeconomici dell'Università di Roma "La Sapienza" e l’Associazione Nazionale Archeologi, sono stati attivati nuovi corsi di GIS, CAD, rilievo digitale ed altri.

I corsi saranno presentati, in presenza dei docenti e dei responsabili, il 6 Febbraio 2010, dalle ore 14,30 presso la Galleria Monti in Via Baccina 66, Roma.

I moduli, della durata di 30 o 40 ore, sono rivolti in particolare ad archeologi, studenti universitari e a tutti coloro che abbiano l’esigenza professionale di misurarsi con le nuove tecnologie applicate all’archeologia.

Tra i docenti saranno presenti archeologi con consolidata esperienza nel settore.

Per coloro che si iscrivono a più di un corso o che hanno già frequentato un corso sono previste ulteriori agevolazioni, secondo determinati criteri stabiliti dal Dipartimento, che vi invitiamo a verificare preliminarmente di volta in volta.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il la pagina del Dipartimento:
[url]http://geostasto.eco.uniroma1.it/corsi/?pagina=corsi[/url]

Sedi:
Roma, Via del Castro Laurenziano, 9 (Facoltà di Economia);
Roma, Via Nomentana 84;

Contatti
dott. Giovanni Svevo
Responsabile Formazione ANA per il Lazio
giovanni.svevo@fastwebnet.it   
lazio@archeologi.org

Organizzazione:
dott. Filippo Celata
0649766778
filippo.celata@uniroma1.it

Amministrazione:
Alessandra Leotta
0649766432
alessandra.leotta@uniroma1.it
20100124 Sebastiano Tusa nominato Socio Onorario ANA L'Associazione Nazionale Archeologi ha nominato Socio Onorario il prof. Sebastiano Tusa, archeologo italiano, Soprintendente del Mare della Regione Sicilia e docente presso l'Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli e l'Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna.

Nato a Palermo nel 1952, Sebastiano Tusa ha organizzato numerose missioni archeologiche in Italia e all'estero. Le ricerche subacquee e terrestri da lui condotte a Pantelleria hanno dimostrato l'importante ruolo dell'isola nell'antichità. Le tecnologie e strategie all'avanguardia adottate dalla Soprintendenza del Mare per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso sono diventate un punto di riferimento anche all'estero.
20100123 MOLISE > Resoconto Riunione Comitato ANA Martedì 19 gennaio 2010 alle ore 17.00, a Campobasso, in via Monforte 16a, nella sala conferenze della Confesercenti si è svolta la riunione conclusiva della costituzione del Comitato ANA Molise, con la partecipazione dei colleghi che operano nella regione.

Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato anche il Coordinatore Nazionale ANA Walter Grossi, sono state presentate le ultime iniziative dell'Associazione Nazionale Archeologi e le future iniziative da intraprendere, a livello locale e nazionale, soprattutto in vista del prossimo Congresso Nazionale.

In particolare il comitato ha deciso:

1) chiedere un incontro in Soprintendenza per discutere dell'assistenza archeologica e dell'archeologia preventiva per i cantieri dei sottoservizi e per la costruzione delle pale
eoliche;

2) chiedere all'Amministrazione Regionale del Molise di attivarsi per la questione guide turistiche;

Al termine della riunione è stato democraticamente eletto un rappresentante
regionale sostituto ANA Molise, nella persona del Dott. Bruno Sardella.
20100123 SARDEGNA > Comunicato dell'Associazione Nazionale Archeologi in merito alla Determinazione 594/2009 ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLGI

COMUNICATO IN MERITO ALLA RECENTE DETERMINAZIONE 594/2009 DEL 28 DICEMBRE 2009 DELLA REGIONE SARDEGNA

In merito alla recente Determinazione 594/2009 del 28 dicembre 2009 della Regione Sardegna (Approvazione e pubblicazione degli elenchi di operatori economici per il conferimento di servizi professionali di importo inferiore ad euro 100.000,00) seguita alla Determinazione n. 64 del 17/03/2009 (Approvazione bando aggiornato secondo le disposizioni  del D.lgs 163/2006) della Agenzia Laore - Agenzia Regionale per l'attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale della Regione Autonoma della Sardegna, l'Associazione Nazionale Archeologi esprime viva preoccupazione in quanto ancora una volta viene ignorata l'intera categoria degli archeologi italiani, costituita da migliaia di professionisti con alle spalle un lungo e documentato percorso di formazione e di specializzazione.

In particolare, pur accogliendo con favore l'inserimento dell'archeologia tra gli incarichi professionali contemplati dall’Amministrazione, si deve rilevare che il bando:

1) riguarda la costituzione di un elenco di operatori economici professionali “[…] ai quali poter conferire incarichi professionali relativi ai servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria anche integrata ed ulteriori servizi accessori e specialistici […]”, relegando pertanto l’archeologia, citata al successivo art. 1, punto 6, a mero servizio accessorio all’interno di incarichi attinenti l’architettura e l’ingegneria: fatto non coerente con le normative e prassi vigenti relative alle attività archeologiche di pertinenza degli archeologi professionisti;

2) non appare coerente con la normativa vigente in materia di verifica archeologica preventiva (D.M. 60 del 20/03/2009),  recepita nel codice dei contratti pubblici (D. Leg.. n. 163 del 12/04/2006);

3) non indica con chiarezza i titoli necessari per svolgere incarichi a carattere archeologico;

4) richiede come imprescindibile (art. 3) l’abilitazione o l'iscrizione ad un albo professionale, non attualmente esistente per la professione di archeologo, rendendo di fatto impossibile la partecipazione degli archeologi professionisti al bando.

5) ad una prima verifica nell’elenco alla voce “archeologia” appaiono attualmente iscritti anche nominativi di professionalità estranee all’archeologia (ingegneri, architetti etc.); 

Si sottolinea infine che la stessa Regione Sardegna ha attualmente in corso un procedimento per la formazione di un elenco di archeologi (det. N. 1884 del 6/10/09), formulato in accordo con la normativa di settore (art.95 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.163 e D.M. 20 marzo 2009 n.60) e nel pieno rispetto della professione archeologica, mirato a conferire esclusivamente incarichi di stime e schedature su beni archeologici acquisibili dalla RAS.

Per queste ragioni l'Associazione, nel riservarsi ulteriori precisazioni, chiede:

1) un incontro urgente con la Regione tramite i propri rappresentanti;

2) la modifica del bando, evidenziando che esso attiene al conferimento di incarichi professionali relativi ai servizi attinenti l’architettura, l’ingegneria e l’archeologia;

3) la modifica del bando, laddove  (art. 3) si dice che “Possono presentare istanza i soggetti espressamente indicati dalla L.R. n° 5/2007 all’art. 11, comma 1, lettere d), e), f), g) e h), abilitati ed iscritti all’albo, inserendo la precisazione “laddove esistente” e comunque eliminando per gli archeologi il prerequisito dell’iscrizione ad albo professionale;

4) la riapertura dei termini del bando per consentire la partecipazione degli archeologi in possesso dei titoli e requisiti fissati dalla nuova formulazione del bando, nel rispetto della normativa di settore ed in accordo con la Soprintendenza, le Università e le Associazioni di Categoria;

5) la revisione dei nominativi degli elenchi pubblicati per la verifica dell’effettivo possesso dei titoli e requisiti necessari al
20100123 CONVEGNI > V Convegno di Etnoarcheologia Avviso dall'Associazione Italiana di Etnoarcheologia:

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5° CONVEGNO DI ETNOARCHEOLOGIA

Il Convegno di Etnoarchelogia organizzato dall’Associazione Italiana di Etnoarcheologia – Onlus, giunge alla sua quinta edizione, che si terrà a Roma nella sede dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente in Via Aldovrandi 16, dal 13 al 14 maggio 2010.

Saremmo lieti di ospitare interventi di colleghi stranieri per un dibattito più ampio e proficuo.

Le lingue ufficiali del convegno saranno: italiano, inglese, francese e spagnolo.

I soci fondatori del'AIE hanno da sempre considerato preminente nell'attività dell'associazione l'affermazione dell'etnoarcheologia intesa come  disciplina che mira  all'osservazione  diretta del rapporto tra il comportamento umano e gli esiti archeologici di azioni e situazioni del presente.

Il tema scelto per questo evento è "L'etnoarcheologia come ricerca di campo".

Pur consapevoli della pluralità delle esperienze che tradizionalmente uniscono i praticanti della disciplina etnoarcheologica, in questa occasione si è deciso di porre l’accento sull’attività fondamentale ed essenziale dell’etnoarcheologia in quanto disciplina che si fonda sulla ricerca di campo.

Il 28 febbraio 2010 sarà il termine ultimo per inviare la  richiesta di partecipazione in merito a presentazioni orali, poster o materiali audiovisivi, nelle diverse sessioni.

SESSIONI

INTRODUZIONE a cura di Alberto Cazzella e Maurizio Tosi

- Sessione 1. Etnoarcheologia del paesaggio: interazione tra uomo e ambiente e meccanismi di scelta (presiedono Giulio Calegari e Gaetano Forni,).

- Sessione 2. Etnoarcheologia e cultura materiale: uso, funzione, interazione con l'ambiente, implicazioni sociali e modelli mentali (presiedono Maurizio Cattani e Claudio Giardino).

- Sessione 3. Etnoarcheologia e rito (presiedono Antonino Colajanni e Ausilio Priuli).

- Sessione 4. Etnoarcheologia delle realtà urbane (presiedono  Alessandro Guidi e Massimo Vidale).

- Sessione 5. Teleosservazione e tecniche di riconoscimento automatiche del "record archeologico" (presiedono Armando De Guio e Annalisa Zarattini).

- Sessione 6. Etnoarcheologia del pastoralismo (Presiedono Francesca Lugli e Maurizio Tosi).

- Sessione Video (Presiedono Stefano Musco e Mario Rolfo).

PARTECIPAZIONE
La richiesta di partecipazione in merito a presentazioni orali, poster o materiali audiovisivi potrà essere inviata agli organizzatori entro e non oltre il 31 gennaio 2010 all’indirizzo mail del convegno:
etnoarcheologia2010@gmail.com. 

Si richiede un riassunto di almeno 15-20 righe e la compilazione della scheda di adesione.

L’iscrizione al convegno per presentare una relazione, un poster o un video, prevede il pagamento di euro 60 da intendersi per ciascun autore, anche nel caso di lavori a più firme.
Per gli studenti è prevista una quota ridotta di euro 30.

Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 marzo 2010. Non è previsto un rimborso nel caso di cancellazione dell’intervento da parte dell’autore/autori.

Gli estremi per il pagamento verranno comunicati prossimamente.

Per ulteriori informazioni si può accedere al sito:
www.etnoarcheologia2010.org  (in italiano) o
www.ethnoarcheology2010.org (in inglese)
20100122 PREMIO SILVIA MELLACE PER GIOVANI ARCHEOLOGI L’associazione culturale “DAT” bandisce un concorso l’assegnazione di n. 1 premio di ricerca per giovani archeologi di età inferiore ai 30 anni, promosso da Ivo e Vittoria Mellace e da Maurizio Vitale in memoria della giovane archeologa romana Silvia Mellace, recentemente scomparsa.

Il premio si propone di favorire il perfezionamento della formazione professionale di giovani studiosi nel campo dell’archeologia e di incoraggiare ricerche su tematiche vicine agli interessi di studio di Silvia Mellace, seguendo percorsi di approfondimento che ripercorrano la medesima serietà e passione.

Gli ambiti di ricerca previsti sono l'epigrafia romana, la topografia di Roma e dell'Italia antica (anche con approcci multidisciplinari che prevedano l'utilizzo di analisi proprie della geoarcheologia), la museologia.

[url]http://www.archeologi.org/public/premio_di_ricerca_silvia_mellace.pdf[/url]
20100120 ROMA > Riapre l'Istituto Archeologico Germanico L'Associazione Nazionale Archeologi accoglie con felicità e soddisfazione la notizia della riapertura, ad oltre 3 anni dalla chiusura, dell´Istituto Archeologico Germanico di Roma, una delle più antiche e prestigiose istituzioni di ricerca archeologica al mondo.
L'istituto riaprirà il 25 gennaio 2010 e sarà provvisoriamente ospitato nella sede di Via Curtatone 4d, Roma. Per l'occasione si terrà una conferenza inaugurale presso l'Università "La Sapienza".

PROGRAMMA >

Lunedì, 25 gennaio 2010, alle ore 10.30
Odeion del Museo dell'Arte Classica dell'Università La Sapienza, P.le Aldo Moro, 5

Conferenza inaugurale in occasione dell'apertura della sede provvisoria dell'Istituto Archeologico Germanico

Prof. Dr. Hans-Joachim Gehrke (Presidente dell'Istituto Archeologico Germanico), Menschen, Kulturen, Traditionen. Neue Forschungsperspektiven des Deutschen Archäologischen Instituts.

Saluti:
Prof. Dr. Gilda Bartoloni (Roma)
Prof. Dr. Maria Grazia Picozzi (Roma)
Prof. Dr. Eugenio La Rocca (Roma)
Prof. Dr. Henner von Hesberg (Roma)
20100117 Assemblea Regionale ANA delle regioni dell'Italia settentrionale: AGGIORNAMENTO LUOGO E ORARIO L'Assemblea Regionale ANA per eleggere i delegati al Congresso Nazionale delle regioni dell'Italia settentrionale (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige) si terrà a Bologna il giorno sabato 23 gennaio 2010 alle ore 09,30 presso l'Aula G. Gualandi del Dipartimento di Archeologia dell'Università degli Studi di Bologna, Piazza San Giovanni in Monte 2, piano terra.

L'Assemblea è aperta a tutti gli interessati. Vi parteciperanno anche rappresentanti nazionali e regionali dell'Associazione. Hanno diritto di voto i Soci ANA in regola con l'iscrizione, che è possibile effettuare o rinnovare anche in occasione dell'Assemblea.
20100117 MOLISE > Ultima riunione costitutiva del Comitato ANA Molise Martedì 19 gennaio 2010 alle ore 17.00, a Campobasso, in via Monforte 16a, nella sala conferenze della Confesercenti si terrà la riunione conclusiva della costituzione del Comitato ANA Molise.
Nel corso della riunione, alla quale saranno presenti alcuni membri del Direttivo Nazionale dell'Associazione, saranno presentate le ultime iniziative dell'Associazione Nazionale Archeologi e le future iniziative da intraprendere, a livello locale e nazionale, anche in vista del prossimo Congresso Nazionale.
Al termine della riunione saranno democraticamente eletti ulteriori rappresentanti regionali ANA Molise.
La partecipazione alla riunione è liberamente aperta a tutti gli interessati. Hanno diritto di voto i Soci in regola con il tesseramento per l'anno in corso (che è possibile regolarizzare anche nel corso della riunione).
20100116 NAPOLI > Tavola Rotonda sulla Baia di Scauri. CORRETTA Venerdi 22 gennaio alle ore 09,30, presso il Museo Civico di Castel Nuovo, Maschio Angioino, a Napoli, l'Associazione Nazionale Archeologi partecipa ad una Tavola Rotonda sul tema "Il relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria: recupero, restauro e musealizzazione", di presentazione della relativa mostra.

Tavola rotonda e mostra sono organizzate
e promosse da Archeoservice Srl in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ed il Patrocinio della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università "Parthenope" di Napoli e del C.I.M.C.F. dell'Università "Federico II" di Napoli.

PROGRAMMA:

Modera Emanuela Elena Ferraro, giornalista.

Intervengono:
- Paola Filardi, Archeoservice
- Nicola Oddati, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
- Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare - Regione Sicilia
- Federico Alvino, Università degli Studi "Parthenope"
- Livio Paolillo, Università di Napoli "Federico II"
- Massimiliano Marazzi, Università di Napoli "Suor Orsola Benincasa"
- Tsao Cevoli, Associazione Nazionale Archeologi
- Leonardo Abelli - Roberta Baldassarri, Ares soc.coop.a.r.l. Ravenna
- Marianna Musella, Museo Civico "Biagio Greco" di Mondragone (CE)
- Fabio Iorio, Westend srl
- Carmine Elefante, Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri
- Claudio Ripa, Rotary Napoli - Castel Sant'Elmo
- Giacomo Rallo - Giuseppe D'Aietti, Turismo e Cultura, Pantelleria
- Luigi Crimaco, Museo Civico "Biagio Greco" di Mondragone (CE)

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Scarica il programma in PDF>
[url]http://www.archeologi.org/public/tavola_rotonda_napoli_22_gennaio_2010.pdf[/url]
20100112 MATERA > Assemblea Regionale per le Regioni Basilicata, Calabria e Puglia ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
Convocazione ASSEMBLEA REGIONALE congiunta
BASILICATA - CALABRIA - PUGLIA

Il Presidente Regionale, dott.ssa Ada Preite, e il Direttivo Regionale A.N.A. Basilicata convocano l’Assemblea Regionale congiunta di Basilicata, Calabria e Puglia per discutere gli argomenti posti all’OdG, definire le proposte ed eleggere i delegati al II Congresso Nazionale delle regioni dell’Italia meridionale.
Sono convocati all’Assemblea Regionale congiunta tutti i soci ANA Basilicata, i coordinatori, i rappresentanti, i referenti e tutti i soci ANA della regione Calabria e della regione Puglia.

All’Assemblea Regionale congiunta saranno presenti membri del Direttivo Nazionale provenienti da altre regioni.

L’Assemblea si svolgerà a Matera, presso la sede del Circolo Culturale La Scaletta (www.lascaletta.net), Rione Sassi, Via Sette Dolori, Sabato 13 Febbraio 2010, dalle ore 10.30 alle ore 14.30.

Nell’Assemblea  Regionale congiunta delle regioni dell’Italia meridionale (Basilicata, Calabria, Puglia) saranno discusse le proposte da portare al II Congresso Nazionale ed eletti i delegati al Congresso stesso, nella misura del 10% dei Soci aventi diritto al voto iscritti in ciascuna regione.

L’Assemblea è aperta a tutti gli interessati. Si ricorda che hanno diritto a partecipare all’Assemblea Regionale, a candidarsi come delegati e a votare delegati e proposte da portare al Congresso tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso. Il voto può essere espresso solo di persona. E’ possibile effettuare o rinnovare la propria iscrizione all’Associazione direttamente in occasione della succitata assemblea.

Tutte le norme relative alle Assemblee Regionali e al II Congresso Nazionale sono nello Statuto associativo scaricabile dal sito web dell’Associazione (www.archeologi.org).

Argomenti posti all’OdG:

1. Elenco MiBAC degli archeologi abilitati ai lavori di Archeologia Preventiva di cui al DM 60/2009 e relative problematiche;
2. Documento ANA: Fasce professionali, Mansioni e Tariffario;
3. Proposta di creazione di “Osservatori Regionali ANA” per il monitoraggio dei bandi di gara (nazionali, regionali, provinciali e comunali) relativi all’Archeologia Preventiva e al rispetto della normativa vigente;
4. Argomenti e/o proposte ANA Calabria;
5. Argomenti e/o proposte ANA Puglia;
6. Tesseramento ANA 2010 (aperto a tutte e tre le regioni: Basilicata, Calabria, Puglia);
7. Elezione dei delegati al II Congresso;
8. Varie ed eventuali.

Policoro, 12 Gennaio 2010
dott.ssa Ada Preite
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente Regionale Basilicata

basilicata@archeologi.org
20100112 Intervista del Presidente ANA a Radio24, la radio de Il Sole 24 Ore Il Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi Tsao Cevoli, insieme al Capitano Massimo Rossi, Comandante del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza e a Antonio Pergolizzi, Coordinatore dell'Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, intervistato da Roberto Galullo a Radio24, la radio de "Il Sole 24 Ore", sul fenomeno delle archeomafie e del saccheggio del patrimonio archeologico italiano.

Prima puntata dell'intervista, andata in onda l'11 gennaio 2010:
[url]http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=100111-un-abuso-al-giorno.mp3[/url]

Seconda puntata dell'intervista, andata in onda il 12 gennaio 2010:
[url]http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=100112-un-abuso-al-giorno.mp3[/url]
20100110 PUGLIA > Resocontro incontro e Comitato ANA a Bari venerdì 08 gennaio 2010 presso l’Auditorium "A. Quacquarelli" dell'Università di Bari, Dipartimento per gli Studi Classici e Cristiani, si è tenuto il programmato incontro con il Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli, sul tema "La professione dell’archeologo: quali prospettive".

All'incontro hanno partecipato, insieme al Direttore del Dipartimento, prof. Aldo Lusi, e alla prof.ssa Gioia Bertelli, fautrice dell'incontro, numerosi studenti, laureandi e laureati in Archeologia, provenienti sia dall'Università di Bari che da altre realtà pugliesi.

Al termine dell'incontro, alla presenza del Presidente, della prof.ssa Bertelli, che per l'occasione si è iscritta all'Associazione, di Astrid D'Eredità, del Direttivo ANA Lazio e di Nicola Meluziis, Vicepresidente ANA Campania,
il Comitato ANA Puglia, già costituitosi a Taranto, ha proceduto con l'elezione dei primi rappresentanti, per le diverse categorie di Soci ANA.

Sono stati eletti i seguenti rappresentanti:

Soci Ordinari: Ruggero Lombardi, Daniele Nuzzi, (Del Piano Sabrina, sostituto); Soci Partecipanti: Michele Pastore, Simona Catacchio (Giusi Baldacchino, sostituto); Soci Studenti: Enza Cigliola, Giovanna Todisco.

Il Comitato ha iniziato ora a raccogliere proposte e idee da portare all'Assemblea Regionale per le regioni Puglia, Basilicata e Calabria che si terrà il 13 febbraio. Tutti gli interessati possono contattare i rappresentanti su facebook o scrivendo a: puglia@archeologi.org
20100105 Cordoglio per la scomparsa dell'archeologo Werner Johannowsky L'Associazione Nazionale Archeologi esprime il cordoglio degli archeologi italiani per la scomparsa dell'insigne archeologo Werner Johannowsky, che si può annoverare tra gli ultimi pionieri dell'archeologia italiana e campana in particolare.

Autore di numerosissime ricerche archeologiche e pubblicazioni, era un profondo conoscitore della Campania antica, di cui si era occupato sin dagli anni '60, reggendo poi per dieci anni, dal 1976 al 1986, la Soprintendenza Archeologica per le Province di Salerno, Avellino e Benevento, per essere chiamato successivamente all'incarico di Ispettore Centrale al Ministero.
20100105 ANA > Solidarietà alla Scuola Archeologica Italiana di Atene L'Associazione Nazionale Archeologi, come già sottolineato in più occasioni, esprime stima e solidarietà alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, una delle più prestigiose ed autorevoli istituzioni archeologiche al mondo, per i continui attacchi cui è da qualche tempo sottoposta sia da parte di rappresentanti del mondo politico ed istituzionale, ignari o colpevolmente dimentichi della sua storia e del suo elevatissimo ed insostituibile valore scientifico e culturale, talvolta, come nel caso in oggetto, seguiti acriticamente e semplicisticamente anche da una stampa non sempre sufficientemente documentata e critica.

L'Associazione Nazionale Archeologi auspica che questa istituzione, che da 150 anni costituisce un vanto per l'Italia ed un pilastro per l'intera comunità scientifica italiana ed internazionale, e che ha contribuito a far annoverare gli archeologi italiani tra i pionieri dell'archeologia mondiale, sia messa nuovamente nelle condizioni economiche e materiali di poter proseguire ed anzi potenziare la sua fondamentale missione di ricerca archeologica.

Pubblichiamo dal sito patrimoniosos.it
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Scuola Archeologica d'Atene - Risposta all'articolo sul Corriere di Sergio Rizzo sugli enti inutili

Mail alla Redazione del 1 gennaio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gentile dott. Sergio Rizzo,
da anni la seguo e leggo le sue battaglie contro i mali e vizi di questa brutta Italia ma con rammarico scopro sul Corriere di oggi che lei include tra gli enti inutili anche la prestigiosa Scuola Archeologica Italiana di Atene, l'unico istituto archeologico italiano all'estero (altri Paesi come gli Stati Uniti, la Germania, la Francia o la Gran Bretagna hanno istituti archeologici in diversi Paesi del mondo). Lei non è il primo (ci sono anche altri suoi colleghi oltre a diversi onorevoli deputati e senatori) che mostra di essere scarsamente informato. Mi spiace apprendere che lei non presta attenzione neppure agli articoli di suoi validi colleghi che scrivono sullo suo stesso giornale. Tempo fa, infatti, Antonio Ferrari (per caso ha avuto modo di conoscerlo?) dedicò alla Scuola Archeologica Italiana di Atene un articolo a sei colonne in occasione del centenario di questa istituzione nata nel 1909. Nell'articolo Ferrari non solo celebrava la nostra prestigiosa istituzione, ma lamentava i numerosi tagli subìti in questi ultimi anni che hanno messo quasi in ginocchio l'ente, costretto a licenziare alcuni dipendenti ed a ridurre l'attività di ricerca. Eppure il governo francese, per fare solo un esempio, destina alla sua Scuola fondi quindici volte superiori a quello del nostro Governo. Pensi un po' che ci sono alcuni dei maggiori archeologi italiani (ordinari nelle maggiori università italiane) che hanno deciso di insegnare gratuitamente agli allievi della Scuola pur di non far morire quella che resta una grande istituzione di ricerca. E poi posso consigliarle di leggere il libro "Archeologia e Mare Nostrum" di Marta Petruccioli che ha anche una bella introduzione di Sergio Romano? Glielo consiglio per capire il ruolo svolto dall'Archeologia Italiana nel Mediterraneo tra XIX e XX secolo e nello specifico quello della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Di recente sono stati pubblicati articoli su Archeo (numero di novembre) e su altri magazine che hanno raccontato la storia dell'Istituto, gli archeologi che l'hanno fondata e quelli che hanno continuato ed ampliato l'attività di ricerca che da 100 anni forma archeologi che hanno coperto ruoli importanti nelle università e nelle amministrazione dei Beni Culturali del nostro Paese. Insomma un minimo di etica professionale imporrebbe di documetarsi e di non affidarsi a rapide consultazioni sul web o, peggio, 'al sentito dire'; eppure bastava fare un colpo di telefono al suo collega Ferrari o chiedere allo stesso De Bortoli che è stato ad Atene un paio di anni fa ed che ho avuto il piacere di conoscere all'Ambasciata d'Italia
20100103 Comunicato Stampa ANA sul recente recupero di reperti archeologici da parte della Guardia di Finanza L'Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per l’ottima riuscita dell’operazione "Augusto Imperatore", condotta dalla Guardia di Finanza, operazione che, al termine di una complesse indagini, ha portato al recupero di  1670 manufatti archeologici databili dal IX secolo a.C. all'età imperiale romana, trafugati da aree sepolcrali nel Sud e nel Nord-Est della nostra penisola, il cui valore economico stimato sembra superare alcuni milioni di euro, mentre incalcolabile è il loro valore culturale e storico.
L'inchiesta, partita dal 2007, ha visto la collaborazione degli Stati Uniti, ove parecchi manufatti erano stati trasferiti illegalmente, in particolare delle città di Wallingford e Meriden nello Stato del Cunnecticut. Tra gli altri reperti recuperati negli Stati Uniti citiamo un ricco corredo funerario del VI-V secolo a.C. proveniente da un sepolcro gentilizio dell'area campana.
In tutto sono 19 le persone arrestate, fra cui i due presunti responsabili del furto del busto di Augusto, che ha dato il nome all'operazione, provenienti dalla provincia di Caserta, accusati di intessere i rapporti con i complici negli Stati Uniti e di tenere le fila di una complessa rete criminale, che era in procinto di trasferire in Austria anche altri manufatti provenienti da altri scavi clandestini.
L’operazione ha portato di nuovo alla ribalta dei media la questione dei traffici illeciti di reperti archeologici che oggi sono gestiti da vere e proprie organizzazioni criminali, le cosìddette “archeomafie”, una definizione che deriva dalla constatazione che il furto di opere d'arte e di reperti archeologici, che provengano da un museo o da uno scavo, è solo il primo di una lunga serie di passaggi che, attraverso il mercato clandestino, porta queste opere nelle mani di spregiudicati collezionisti o curatori di musei.
Tali traffici, come confermano anche dichiarazioni di alcuni tra i massimi esponenti delle istituzioni preposte alla lotta alla mafia, tra cui il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, sembrano essere divenuti una delle maggiori attività lucrative illecite delle organizzazioni criminali a stampo mafioso. 
La notizia dell’operazione “Augusto Imperatore”, vista la mole enorme di reperti sequestrati e la disinvoltura con cui i trafficanti sono sembrati muoversi per i loro traffici, ci induce ancora una volta a rilevare con amarezza quanto grave e diffuso sia in Italia il fenomeno di scavi clandestini e di traffici illeciti di reperti archeologici e di quante complesse reti criminali essi godano.
Sfogliando gli ultimi anni del rapporto di Legambiente sulle Ecomafie, si rileva che il numero di indagati per  tali reati è progressivamente aumentato negli ultimi anni. Tra le regioni più colpite risultano il Lazio, la Campania, la Toscana, la Lombardia e il Piemonte. I furti e gli scavi clandestini sono aumentati. Per fortuna aumentano anche i recuperi, grazie ad un’azione repressiva sempre più efficiente delle nostre forze dell’ordine. Dai dati emerge anche che nel nostro paese si scoprono almeno tre reati al giorno legati al patrimonio culturale. Ed il numero dei reati individuati è assolutamente inferiori rispetto alla reale portata del fenomeno. Basta consultare, infatti, internet per rendersi conto delle dimensioni preoccupanti della compravendita illegale di materiali archeologici. Tale stato di cose è particolarmente evidente nel caso della pratica del metal-detecting, ove ormai frequentissime e palesi sono le violazioni delle leggi preposte alla salvaguardia dei beni culturali.
Evidente è anche la sproporzione tra il numero di crimini contro il patrimonio culturale e le risorse economiche ed umane dedicate al contrasto di tali crimini, inadeguate anche per quanto riguarda le forze dell’ordine, che riescono ad ottenere successi straordinari rispetto alla loro situazione di grave deficit di organico e di risorse economiche. A ciò si aggiunga che nel nostro Paese mentre numerosi criminali occasionali o legati
20100103 ANA > CALENDARIO DELLE ASSEMBLEE REGIONALI IN VISTA DEL CONGRESSO NAZIONALE La Segreteria Nazionale dell'Associazione, su delega del Direttivo Nazionale, d'intesa con il Coordinatore Nazionale e con i Presidenti Regionali ha fissato il calendario delle Assemblee Regionali che si terranno nelle prossime settimane in vista del II Congresso Nazionale dell'Associazione, che si terrà il 20 marzo a Roma.

Le Assemblee Regionali rappresentano la totalità dei Soci iscritti in ciascuna regione.

Premesso che ogni Socio ha diritto a partecipare ad un’Assemblea Regionale, visto che in alcune regioni per questioni tecniche, organizzative o per numero insufficiente di Soci non si è in grado di garantire l'organizzazione di un’Assemblea Regionale, lo Statuto ANA prevede che in questi casi il Socio ha diritto ad esprimere il proprio voto in un'altra regione.

Per garantire questo diritto, la Segreteria Nazionale, su delega del Direttivo Nazionale dell’Associazione, ha fissato il seguente calendario accorpando diverse Assemblee Regionali in base al numero di Soci presente in ciascuna regione e ad ottimizzare le esigenze tecniche e logistiche:

- sabato 23 gennaio si terrà a Bologna l’Assemblea Regionale per le regioni Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

- sabato 30 gennaio2010 si terrà a Napoli l’Assemblea Regionale per le regioni Campania, Molise e Sicilia.

- sabato 6 febbraio si terrà a Roma l’Assemblea Regionale per le regioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.

- sabato 13 febbraio si terrà in Basilicata l’Assemblea Regionale per le regioni Basilicata, Puglia e Calabria.

- sempre sabato 13 febbraio si terrà, invece, in Sardegna l’Assemblea Regionale per la regione Sardegna.

Nelle Assemblee Regionali saranno discusse le proposte da portare al Congresso Nazionale ed eletti i delegati al Congresso stesso, nella misura del 10% dei Soci aventi diritto al voto iscritti in ciascuna regione.

Ricordiamo che hanno diritto a partecipare alle Assemblee Regionali, a candidarsi come delegati e a votare delegati e proposte da portare al Congresso tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso. Il voto può essere espresso solo di persona. E' possibile rinnovare la propria iscrizione all'Associazione direttamente in occasione delle Assemblee Regionali.

Tutte le norme relative alle Assemblee Regionali e al Congresso Nazionale sono nello Statuto associativo scaricabile dal sito web dell'Associazione.
20100103 TARANTO > Successo dell'ANA nell'ottenere la rettifica di un bando comunale L'Associazione Nazionale Archeologi, attraverso una richiesta ufficiale avanzata dai suoi rappresentanti nazionali, è riuscita ad ottenere la correzione di un bando emanato dal Comune di Taranto, che conteneva alcuni requisiti che risultavano fortemente penalizzanti per gli archeologi rispetto ad altre categorie e rispetto alle imprese.

Si tratta di un bando relativo all’affidamento dell’incarico per la “Redazione delle Indagini di Archeologia Preventiva nell’Area interessata dal Progetto Coordinato per il Risanamento del Quartiere Tamburi”

In relazione al Bando di cui in oggetto, pubblicato per Estratto sulla G.U.R.I. n° 146/11.12.2009 – 5^ Serie Speciale, e reso disponibile sul sito internet www.comune.taranto.it e sul sito internet www.regione.puglia.it, si comunica che, in data 21/12/2009, su intervento dell’ANA, si è ottenuta una necessaria rettifica del bando, rettifica relativa ai requisiti economici d’accesso, in considerazione del fatto che essi, calibrati su parametri di altre categorie, risultavano del tutto inadeguati per i nostri redditi professionali, almeno allo stato attuale.

Tale impostazione procedurale avrebbe comportato l’esclusione dei singoli archeologi a favore delle sole società, andando a disattendere uno dei criteri essenziali del Decreto per i Beni e le attività Culturali n° 60/2009 (Regolamento concernente la disciplina dei criteri per la tutela e il funzionamento dell'elenco previsto dall'articolo 95, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.), che non prevede esplicitamente la partecipazione alle attività di indagine preventiva di società, cooperative e imprese.

Tale rettifica prevede nel dettaglio:

a) le prescrizioni di cui all’art. 2 – punto A.6), lettera b) del relativo Disciplinare di Gara (che richiedevano un fatturato di 150.000 euro nel triennio 2006-2008) sono da ritenersi ANNULLATE;

b) la prescrizione di cui all’art. 2 – punto A.6), lettera c) del relativo Disciplinare di Gara deve intendersi correttamente rettificata nel senso che: “di aver effettuato, nel triennio antecedente la pubblicazione del relativo Bando di Gara, servizi nel settore dell’archeologia urbana e di indagini di archeologia preventiva (anziché di aver effettuato, nel triennio antecedente la pubblicazione del relativo Bando di Gara, servizi nel settore dell’archeologia urbana e di indagini di archeologia preventiva per un importo non inferiore a quello posto a base di gara, con l’indicazione del periodo, del committente, dell’oggetto e dell’importo)”.

Trattandosi di uno dei primi bandi relativi all’archeologia preventiva indetto da pubbliche amministrazioni locali, successivo alla pubblicazione del DM su indicato, ma in assenza dell’elenco dei soggetti abilitati dalla normativa ministeriale, è da ritenersi normale, in una fase transitoria e sperimentale, una definizione delle regole in progress; a questo riguardo risulta incisivo l’intervento dell’ANA per evitare precedenti atti ad impedire nella prassi operativa la più ampia partecipazione a quello che risulta, a tutt’oggi, un importante se non unico sbocco professionale per tanti archeologi.
20091222 Archeologi e partita IVA: la denuncia dell'ANA Da sempre l'Associazione Nazionale Archeologi denuncia che gran parte degli archeologi per lavorare è oggi costretta, come del resto una larga fetta dei lavoratori delle nuove generazioni, a diventare "imprenditori di sé stessi", aprendosi la Partita IVA, una scelta che comporta l'accollarsi in prima persona tutti i rischi e i costi del proprio lavoro, e la rinuncia ai diritti e alle tutele del lavoro dipendente

Si tratta però quasi sempre di una decisione che non è frutto di una libera scelta, ma una scelta obbligata dalla committenza, spesso senza nessun vantaggio se non quello di non essere cancellato dal mondo del lavoro.

Un duro intervento denuncia di Salvo Barrano, Presidente ANA Lazio, intervistato da La7.

20091222 PUGLIA > Incontro all'Università di Bari Il Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, dott. Tsao Cevoli, venerdì 8 gennaio 2010 alle ore 10,00 terrà un incontro con gli archeologi e gli studenti di archeologia pugliesi presso l'Università di Bari sulla condizione e le prospettive future della professione di archeologo.
Gli archeologi, gli studenti di archeologia e tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

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Il comunicato del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bari:

[url]http://www.dscc.uniba.it/avvisi.htm[/url]

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI
DIPARTIMENTO DI STUDI CLASSICI E CRISTIANI

Si comunica che venerdì 08 gennaio 2010 alle ore 10,00 presso l’Auditorium ‘A. Quacquarelli’ il dott. Tsao Cevoli, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi (ANA) terrà un incontro sul tema "La professione dell’archeologo: quali prospettive".

L’incontro è rivolto agli studenti, laureandi e docenti del corso di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e magistrale in Archeologia, interessati a questo tema riguardante il futuro della categoria degli archeologi.
20091222 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA E LAVORO> SCATTA L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE Dopo le ripetute denuncie, con lettere e comunicati, da parte dell'Associazione Nazionale Archeologi sullo stallo assoluto in cui versa in Italia la questione Archeologia Preventiva e sul mancato mantenimento da parte del Ministro per i Beni e le Attività Culturali dell'impegno da lui preso in occasione della prima Manifestazione Nazionale degli Archeologi tenutasi a Roma nel 2008, di risolvere entro un anno il problema del riconoscimento e della regolamentazione della professione di archeologo e delle altre professioni dei beni culturali, arriva un'interrogazione parlamentare che chiede al Ministro di avviare urgenti iniziative per normare complessivamente il settore dei lavori archeologici.


IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
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Atto Camera
Interrogazione a risposta in Commissione 5-02223
presentata da MANUELA GHIZZONI venerdì 11 dicembre 2009, seduta n.257

GHIZZONI, MARIANI e MADIA. - Al Ministro per i beni e le attività culturali.- Per sapere - premesso che:

a giugno 2009 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto regolamento sull'archeologia preventiva, (decreto ministeriale n. 60 del 20 marzo 2009), come previsto dall'articolo 95 del Codice degli appalti (decreto legislativo n. 163 del 2006) in attuazione dell'articolo 28, comma 4, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42 del 2004), richiamato anche nell'articolo 2-ter del decreto legislativo n. 63 del 2005 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 109 del 2005);

tale regolamento prevede l'istituzione presso il Ministero per i beni e le attività culturali di un elenco di soggetti abilitati alla raccolta e all'elaborazione dei dati per la «Verifica preventiva dell'interesse archeologico»;

il decreto ministeriale n. 60 del 20 marzo 2009, articolo 1, prevede che l'elenco sia tenuto dalla Direzione generale per le antichità, già Direzione generale per i beni archeologici;

lo stesso decreto ministeriale prevede, all'articolo 7, commi 1-3, che le domande di ammissione all'elenco siano presentate secondo il modello predisposto dalla stessa Direzione generale alle antichità e dalla Direzione generale per l'innovazione tecnologica e la promozione;

le suddette Direzioni generali avrebbero dovuto provvedere in tempi ragionevoli alla predisposizione di tale modello e a più di otto mesi, tale modello non è stato ancora diffuso nelle modalità previste dal decreto né è stato emanato alcun avviso ufficiale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali;

su alcuni siti internet vengono diffusi impropriamente impropri modelli per l'inserimento nell'elenco anche per soggetti non previsti dal testo di legge, ovvero soggetti imprenditoriali e altri;

la mancata costituzione dell'elenco, a oltre tre anni dal decreto legislativo n. 163 del 2006 che ne prevedeva l'istituzione, si configura come un incalcolabile danno professionale ed economico per i soggetti in possesso dei requisiti previsti, di fatto ancora esclusi dalla possibilità di partecipare alle procedure per la verifica preventiva dell'interesse archeologico:

se il Ministro interrogato non ritenga di dare immediata attuazione alle norme e ai principi disposti dal decreto ministeriale di cui in premessa e se non intenda avviare urgenti iniziative al fine di normare anche il settore dei lavori archeologici non sottoposti al Codice degli appalti pubblici. (5-02223)
20091216 PUGLIA E MOLISE: L'ANA ARRIVA ALL'85% DEL TERRITORIO NAZIONALE Con il Comitato ANA appena nato in Molise (rappresentante eletta: dott.ssa Lidia Di Giandomenico) e con quello nato qualche giorno fa in Puglia (rappresentanti eletti: dott. Ruggero Giuseppe Lombardi e dott. Daniele Nuzzi), l'Associazione Nazionale Archeologi è arrivata sino ad oggi a coprire con i suoi Comitati e Rappresentanti eletti dalla base, almeno 18 su 21 regioni italiane, pari all' 85,7% del territorio nazionale.

[url]http://www.archeologi.org/public/map_regions_mod.jpg[/url]

In alcune di queste regioni l'Associazione si è già ancor più radicata con l'ulteriore evoluzione da Comitati in Sezioni Regionali, con Presidenti e Direttivi Regionali.

Proprio in questi stessi giorni anche il gruppo ufficiale dell'Associazione su Facebook ha già superato i 2200 contatti, mentre stanno progressivamente nascendo numerosi gruppi facebook dei gruppi ANA regionali.

Questi dati e questa diffusione, pur con la non omogenea costanza e intensità di iniziative che  sono riusciti a garantire i rappresentanti locali eletti dai Comitati, anche per le difficoltà che inevitabilmente si incontrano di regione in regione, dimostrano concretamente che l'ANA è un'Associazione aperta e democratica, che mira veramente a rappresentare l'intera categoria.

La mappa rende visibile lo sforzo che in questi anni i rappresentanti dell'Associazione Nazionale Archeologi hanno fatto, girando praticamente quasi tutta l'Italia, per dare la concreta opportunità a tutti gli archeologi italiani di auto-organizzarsi e di fondare Comitati per decidere a livello regionale e nazionale sul futuro della propria professione.

Iscriversi e rinnovare la propria iscrizione con il Tesseramento ogni anno significa anche sostenere economicamente l'Associazione ed aiutarla a far fronte alle tante spese materiali che questo grande impegno per la categoria comporta.

L'Associazione, infatti, non percepisce alcun contributo pubblico e tutte le sue iniziative si reggono economicamente solo sulle quote associative e sull'impegno e sacrificio volontario e gratuito dei suoi rappresentanti.

Ma soprattutto iscriversi significa contribuire in prima persona, con le proprie idee e con il proprio impegno, a questo grande processo di crescita della categoria, cui l'Associazione Nazionale Archeologi chiama tutti gli archeologi italiani ad entrare a far parte.

Una partecipazione che è ancor più importante in questo momento, ora che l'Associazione si prepara a tenere ad inizio 2010 il II Congresso Nazionale, cui parteciperanno delegati provenienti da ogni parte d'Italia, eletti dai Soci nelle Assemblee Regionali, per decidere insieme, democraticamente, obiettivi e strategie dell'Associazione per il prossimo triennio.

La Campagna Tesseramento 2010 è aperta: invitiamo tutti gli archeologi italiani a iscriversi e ad attivarsi con l'Associazione a livello locale e nazionale, facendosi promotori di iniziative per la tutela e il futuro della categoria. Perché l'ANA "è" gli archeologi italiani.
20091215 Molise > Resoconto nascita Comitato ANA Molise Martedì 15 dicembre 2009, alle ore 17, presso la Sala Conferenze del Terzo Spazio in via Mazzini 36 a Campobasso si è tenuta la riunione costitutiva per la formazione del Comitato  ANA Molise.

Hanno partecipato all’incontro per conto dell'Associazione Nazionale Archeologi il dott. Flavio Castaldo, Vicepresidente Nazionale, ed il dott. Walter Grossi, Coordinatore Nazionale, i quali hanno spiegato ai presenti i motivi della nascita dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Si è discusso della necessità di garantire una regolamentazione della figura professionale degli archeologi, della legge e del regolamento sull’archeologia preventiva, e delle loro carenze.

Sono state riportate le esperienze dell’ANA nelle altre regioni, i progetti in corso, e soprattutto i tentativi di instaurare dei tavoli congiunti con Università e Soprintendenza.

Durante la riunione si è proceduto al tesseramento per l’anno 2010 dei presenti (Soci Ordinari, Soci Partecipanti e Soci Studenti).

Il Comitato ha scelto come proprio rappresentante la dott.ssa Lidia Di Giandomenico, uno dei cui primi compiti sarà quello di organizzare una nuova prossima riunione del Comitato stesso, al fine di ampliare il Comitato e continuare la discussione dei problemi relativi agli archeologi e all'archeologia in Molise.
20091213 Roma > L'ANA alla manifestazione dei restauratori Confermando pieno sostegno alle iniziative intraprese dai lavoratori del restauro e facendo seguito alle dichiarazioni di solidarietà già espresse da propri rappresentanti nel corso dell'assemblea del 15 ottobre e della manifestazione del 24 ottobre 2009,  l'Associazione Nazionale Archeologi ha aderito sabato 12 dicembre 2009, alla Manifestazione Nazionale degli Operatori del Restauro, tenutasi a Roma in Piazza Santi Apostoli, convocata da FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL.

L'Associazione, che è stata per l'occasione rappresentata da una delegazione del Direttivo ANA Lazio, conferma solidarietà e sostegno al percorso di rivendicazione dei colleghi restauratori, che rischiano di essere oltremodo penalizzati sul piano lavorativo e professionale proprio in un momento di grave crisi economica.

L'Associazione auspica, inoltre, che le organizzazioni sindacali, le forze di promozione sociale e le Associazioni tutte, come fatto finora, promuovano in uno spirito di unità e di solidarietà reciproca, opportune iniziative di rivendicazione per il riconoscimento di tutele e diritti ai restauratori e agli archeologi, e a tutti i professionisti e i lavoratori che operano nel settore dei beni culturali, spesso esclusi da tutele e diritti che dovrebbero spettare ad ogni lavoratore.
20091212 PUGLIA > Resoconto riunione costitutiva del Comitato ANA Puglia Sabato 12 dicembre si è tenuta a Taranto, presso
l'ipogeo Beaumont Bonelli Bellacicco, la riunione costitutiva del Comitato ANA Puglia.

Nel corso dell'incontro la dott.ssa Ada Preite, il dott. Marco Di Lieto, membri del Direttivo Nazionale, e la dott.ssa Astrid D'Eredità membro del Direttivo ANA Lazio, hanno presentato l'Associazione, illustrando gli impegni, il programma, le esperienze già acquisite ed i progetti in corso.

Al termine del confronto, molto partecipato e da cui sono emersi numerosi spunti di riflessione e le prime idee da sviluppare, sono già state avanzate le prime candidature come rappresentanti del Comitato in vista dell'Assemblea Regionale e del Congresso Nazionale.

Sono emerse le candidature come rappresentanti del dott. Ruggero Giuseppe Lombardi e del dott. Daniele Nuzzi.

A breve sarà convocato un nuovo incontro per accogliere nuove proposte, nuove candidature ed eleggere i primi rappresentanti regionali.
20091212 Stampa > dal 1 gennaio contributi più cari: la denuncia degli archeologi Dal 1 gennaio contributi INPS più cari per molti archeologi e per le altre professioni non regolamentate. La denuncia sulla stampa di Salvo Barrano, Presidente ANA Lazio.

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LA CRISI E I PRECARI: PIÙ DOVERI, MENO DIRITTI
DAL PRIMO GENNAIO CONTRIBUTI PIÙ CARI

Tra meno di un mese, il primo gennaio 2010, scatterà l’ennesima beffa per oltre un milione di lavoratori atipici. Una sorta di tassa generazionale che prevede l’innalzamento dei contributi per gli iscritti al fondo gestione separata dell’Inps, senza che aumentino di una virgola le tutele per chi versa. Malattia, ammortizzatori sociali, cassa integrazione, Tfr, congedi parentali, pensioni: poco o niente di tutto ciò per co.co.pro., associati in partecipazione e partite iva senz’albo, preferibilmente sotto i cinquant’anni. In compenso un obolo sempre più pesante per mantenere le prestazioni a favore dei padri e dei nonni, gli ipergarantiti.

Alla faccia delle misure anticrisi e del sussidio per i co.co.pro, tanto sbandierato dal Governo, i cui effettivi beneficiari si sono rivelati nel 2009 poco più di un migliaio. E mentre Tremonti invoca lo slogan “posto fisso per tutti” migliaia di dipendenti e parasubordinati perdono il lavoro, i precari di scuola e università rimangono a casa e i contributi per gli atipici aumentano inesorabilmente. Proprio Tremonti, quello che qualche anno fa proponeva l’ipoteca
sulla prima casa per finanziare i consumi delle famiglie, salvo poi rimangiarsi tutto per presentarsi come colui che aveva profetizzato la crisi. Il suo intervento di fatto si è rivelato l’ennesima provocazione per sferrare un attacco ad una visione riformista, a chi crede che una flessibilità regolata e tutelata sia meglio del miraggio del posto fisso.

L’unico effetto delle esternazioni tremontiane è stato quello di far azzuffare tutti contro tutti per un paio di settimane, per poi lasciare il vuoto più assoluto, che ha azzerato in un sol colpo decenni di dibattito sulla necessità di un welfare moderno. Un welfare forte ed equo dove trovi spazio una flessibilità sicura, i cui vantaggi ricadano anche sui lavoratori, e non solo sulle imprese, come provocato prima dalla legge Treu e poi dalla legge 30.

E mentre giornalisti, sindacati e industriali abboccavano alla conversione neo-assunzionista di Tremonti, nessuno si è sognato di denunciare l’aumento secco e ingiustificato dei contributi per gli atipici, costretti a far fronte alla crisi senza tutele e senza nessuno che li rappresenti. Anzi il ministro Sacconi ne ha addirittura proposto un ulteriore innalzamento.

Come se la crisi in Italia avesse colpito tutti - dipendenti, operai, commercianti, imprese, perfino banche e assicurazioni - meno che una categoria non meglio identificata: gli atipici. Quelli che sarebbe meglio definirli per negazione, quelli né abbastanza giovani né abbastanza vecchi, quelli che non
hanno voce.

Atipici, invisibili, afoni anche. Ecco, proprio per questi la crisi non esiste: loro possono pagare di più!

Salvo Barrano
(l'UNITA', venerdì 11 dicembre 2009, pag. 17)
20091210 ANA > Documento su archeologia preventiva Comunicato ANA sull'archeologia preventiva.
Delibera del Direttivo Nazionale riunitosi in data 28 novembre 2009. Approvato dalla Segreteria Nazionale.

Per leggere o scaricare il documento in PDF
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Archeologia_Preventiva_dic_2009.pdf[/url]

Qui sotto è possibile leggerlo in formato olo testo: >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: PRIMA LA CATEGORIA

Sono passati ormai ben sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a giugno di quest’anno, del “regolamento” sull’archeologia preventiva (D.M. n.60 del 20/03/2009), che prevede l’istituzione presso il MiBAC di un elenco di soggetti abilitati alla raccolta e all’elaborazione dei dati per la verifica archeologica preventiva (ricerche d’archivio, fotointerpretazione, prospezioni, carotaggi, saggi preventivi, etc.).

Per le opere sottoposte al codice dei contratti pubblici (grandi infrastrutture e opere pubbliche) le stazioni appaltanti, d'ora in avanti, saranno tenute a verificare preliminarmente l’impatto archeologico, consegnando alla Soprintendenza competente una relazione a firma di un soggetto iscritto all’elenco. Possono iscriversi i dipartimenti universitari di archeologia ed i “soggetti in possesso del diploma di laurea e del diploma di specializzazione in archeologia o di dottorato in archeologia”. La norma dovrebbe consentire una maggiore tutela del patrimonio, una migliore organizzazione degli interventi ed un complessivo aumento delle opportunità di lavoro per gli archeologi.

Con un comunicato ufficiale di luglio l’ANA, pur accogliendo favorevolmente l’introduzione dell’obbligo della verifica preliminare dell’interesse archeologico per le grandi opere e l’istituzione di un elenco a garanzia della qualità degli interventi e della trasparenza degli affidamenti, ha espresso, tuttavia, anche una serie di riserve su molti aspetti del provvedimento: sono stati denunciati, in particolare, i rischi di una concorrenza sleale tra università e professionisti, nonché la ricaduta limitata del provvedimento, che interesserà solo un settore specifico delle attività archeologiche, lasciando, invece, in uno stato di disomogeneità e deregolamentazione il resto degli interventi, in particolare le fasi di assistenza e di indagine archeologica vera e propria nel corso della successiva realizzazione delle opere, e lasciando privi di qualsiasi forma di riconoscimento e regolamentazione tutti gli archeologi senza dottorato o specializzazione, discriminati rispetto ai docenti di ruolo e ricercatori confermati, per i quali il decreto prevede l’iscrizione all’elenco “ancorchè non in possesso” di tali requisiti.

Il 4 agosto 2009 la Confederazione Italiana Archeologi ha lanciato un appello al Ministro per i Beni e le Attività Culturali On. Sandro Bondi per chiedere “un’urgente modifica del decreto” e consentire l’iscrizione all’elenco anche per i “soggetti imprenditoriali che operano nel settore”, ravvisando “una illegittima discriminazione [...] in danno dei soggetti che operano in forma di studi professionali e di imprese a vantaggio degli Istituti Universitari” e lamentando il fatto che la norma faccia “riferimento soltanto a singole persone fisiche, non contemplando quindi gli studi professionali, le società e le cooperative archeologiche”. Contestualmente ha iniziato a diffondere in internet un modulo, non ufficiale, per l’inserimento delle ditte, società o cooperative archeologiche nell’elenco del MiBAC, benché il decreto ministeriale non preveda tali soggetti e la competente Direzione Generale per i Beni Archeologici non abbia ancora diffuso alcuna nota ufficiale in merito né alcun tipo di modulo.

Per quanto riguarda l’inserimento degli “studi professionali”, invocato dalla CIA, vale la pena ricordare che a tutt’oggi gli studi professionali restano, purtroppo, una prerogativa riservata ai professionisti iscritti a un albo o a un ordine professionale, e quindi non possono essere legalmente cos
20091210 ANA > 81 EURO DI BUONI SCONTO IN OMAGGIO AI SOCI 2010 L'Associazione Nazionale Archeologi non solo mantiene le stesse quote Associative dal 2005,
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20091210 MOLISE > Nasce il Comitato ANA Molise - AGGIORNATA martedì 15 dicembre alle ore 17.00, a Campobasso, in via Mazzini 36, nella sala conferenze del Terzo Spazio si terrà la riunione costitutiva del Comitato ANA Molise.

Nel corso della riunione, alla quale saranno presenti dei membri del Direttivo Nazionale dell'Associazione, saranno presentate le iniziative dell'Associazione Nazionale Archeologi a livello nazionale e si discuterà delle future iniziaive da intraprendere, anche a livello locale. Al termine della riunione si eleggeranno democraticamente i primi rappresentanti regionali ANA.

La partecipazione alla riunione è liberamente aperta a tutti gli interessati. Hanno diritto di voto i Soci in regola con il tesseramento per l'anno in corso (che è possibile regolarizzare anche nel corso della riunione).

L'ANNUNCIO SULLA STAMPA REGIONALE DELLA COSTITUZIONE DEL COMITATO ANA MOLISE:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_molise.jpg[/url]
20091207 PUGLIA > Riunione per la costituzione del Comitato ANA Puglia Sabatato 12 dicembre 2009 alle ore 10,30 a Taranto, presso l'Ipogeo de Beaumont Bonelli Bellacicco, in corso Vittorio Emanuele 39 (la Ringhiera), Taranto Vecchia, si terrà la riunione per la costituzione del Comitato ANA Puglia.

Nel corso della riunione i rappresentanti dell'ANA illustreranno le ultime iniziative condotte a livello nazionale e regionale dall'Associazione ed ascolteranno le proposte emerse dal dibattito.

Si eleggeranno infine i rappresentanti del Comitato. Hanno diritto di voto tutti i Soci in regola con l'iscrizione. E' possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione anche durante la riunione.

L'ANA è una associazione democratica e aperta in cui tutti gli iscritti hanno la possibilità di costituire Comitati Regionali e partecipare alle Assemblee Regionali per eleggere i loro rappresentanti regionali e stabilire democraticamente le iniziative e gli obiettivi da portare avanti a livello regionale, e quelle nazionali da proporre al Direttivo Nazionale.
 
Anche la Puglia, come le altre regioni, tra pochi mesi eleggerà, inoltre, i Delegati da inviare al Congresso Nazionale che si terrà a marzo 2010.

Tutti gli archeologi pugliesi o che operano in Puglia e nelle aree limitrofe sono invitati a partecipare.
20091203 ANA > CONVOCAZIONE II CONGRESSO NAZIONALE A tutti i Soci dell'Associazione Nazionale Archeologi

CONVOCAZIONE DEL II CONGRESSO NAZIONALE
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
1a Circolare

VISTE LE NORME DELLO STATUTO, D'ACCORDO CON LE DELIBERE DEL DIRETTIVO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE, IL GIORNO SABATO 20 MARZO 2010 A ROMA, NELLA SEDE CHE SARA’ SUCCESSIVAMENTE INDIVIDUATA E NOTIFICATA AI SOCI CON SUCCESSIVA CIRCOLARE, E' CONVOCATO IN VIA ORDINARIA, IL CONGRESSO NAZIONALE  DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI, PER FISSARE LE LINEE DI AZIONE ED I PROGRAMMI DELL’ASSOCIAZIONE, ESERCITARE TUTTE LE PREROGATIVE FISSATE DALLO STATUTO ED ELEGGERE IL PRESIDENTE, IL DIRETTIVO NAZIONALE E GLI ALTRI ORGANI NAZIONALI DELL'ASSOCIAZIONE CHE SARANNO IN CARICA PER IL SUCCESSIVO TRIENNIO 2010-2013.

Napoli, 3 Dicembre 2009,

Tsao Cevoli
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente Nazionale

[url]http://www.archeologi.org/public/ANA.II.CONGRESSO%20NAZIONALE.CONVOCAZIONE.pdf[/url]

SI RIPORTANO DI SEGUITO GLI ARTICOLI 6 E 7 DELLO STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI.

Articolo 6: il Congresso Nazionale
Il Congresso Nazionale dell’Associazione è costituito dai delegati eletti nelle singole Assemblee
Regionali da tutti i Soci con diritto di voto, in percentuale rispetto al numero degli iscritti nelle regioni stesse. Il Congresso Nazionale si tiene ogni tre anni nella data e nel luogo stabiliti dal Direttivo Nazionale; va convocato con preavviso di almeno 90 (novanta) giorni prima della data prescelta dal Presidente e dal Direttivo Nazionale. La convocazione va comunicata a tutti i soci mediante lettera, annuncio nel sito internet o nel periodico di informazione dell’ Associazione, o qualsiasi altro efficace mezzo di comunicazione. La convocazione del Congresso Nazionale è valida se è presente almeno il 30% dei delegati. Il voto può essere espresso dal delegato solo di persona. Il Congresso Nazionale stabilisce le linee di azione ed i programmi dell’Associazione ed elegge il Direttivo Nazionale, il Presidente, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti; delibera inoltre le modifiche dello statuto dell'Associazione. Il Congresso Nazionale può conferire, su proposta del Direttivo Nazionale, la dignità di Presidente Onorario a un socio che si sia reso particolarmente benemerito dell’Associazione.
In qualsiasi momento, con le stesse modalità di preavviso e comunicazione ai Soci della
convocazione ordinaria, congiuntamente il Presidente ed il Direttivo Nazionale all’unanimità dei suoi membri, oppure il Presidente con il sostegno della metà, più uno, dei Soci Ordinari, oppure i 2/3 del Direttivo con il sostegno della metà, più uno, dei Soci Ordinari, oppure il 60% dei Soci Ordinari, può convocare in via straordinaria il Congresso Nazionale dell’Associazione. Il Congresso Nazionale convocato in via straordinaria ha le stesse prerogative e facoltà rispetto alla convocazione ordinaria e ha inoltre facoltà di sfiduciare e rimuovere il Presidente e il Direttivo Nazionale e provvedere a nuove elezioni.


Articolo 15: l’Assemblea Regionale
L’Assemblea Regionale rappresenta la totalità dei Soci Ordinari iscritti in ciascuna regione.
L’Assemblea Regionale stabilisce e attua le linee di azione dell’Associazione a livello regionale, purché non in contrasto con le linee di azione ed i programmi stabiliti dal Congresso Nazionale, ed elegge il Presidente Regionale ed il Direttivo Regionale; elabora inoltre le proposte di programma da discutere al Congresso Nazionale ed elegge i delegati al Congresso stesso, nella misura del 10% dei soci aventi diritto al voto iscritti presso la Regione.
L’Assemblea Regionale si tiene nella data e nel luogo stabiliti dal Direttivo Regionale; va convocata dal Presidente Regionale e dal Direttivo Regionale oppure dai 2/3 dei membri del Direttivo Regionale almeno una volta ogni tre anni, almeno 30 giorni prima del Congresso Nazionale e con preavviso di almeno 30 (trenta) giorni prima della data prescelta. La convocazion
20091125 ABRUZZO: APPELLO ALL'UNESCO PER FOSSA Sabato 21 novembre 2009 si è tenuta a Paestum, in occasione della XII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico la tavola rotonda sul tema "L'archeologia in Abruzzo dopo il terremoto: esperienze e proposte per la rinascita".

I partecipanti all'incontro, promosso dall'Associazione Nazionale Archeologi, si sono confrontati sulle rispettive esperienze di intervento in Abruzzo dopo il terremoto e hanno discusso del futuro del patrimonio archeologico e culturale dell'Abruzzo e della necessità e urgenza, sottolineata da tutti i relatori, che la ricostruzione sia accompagnata da una adeguata attenzione alla tutela del patrimonio
aarcheologico e culturale, che può e deve diventare una risorsa per la rinascita dei territori colpiti dal sisma.

Per quanto riguarda in particolare il territorio di Fossa, dove nei mesi scorsi si sono concentrati gli sforzi dell'Associazione Nazionale Archeologi e dell'Archeoclub d'Italia, in occasione della Tavola Rotonda è stata rilanciata la proposta, già avanzata dall'ArcheoClub d’Italia Aricino-Nemorense, di proporre l'inserimento di Fossa nella lista del Patrimonio Culturale dell'Umanità dell'Unesco.

A tal fine i partecipanti e il pubblico della Tavola Rotonda ha sottoscritto un appello, i cui primi firmatari sono stati Clelia Arduini, Presidente dell'ArcheoClub d’Italia, e Tsao Cevoli, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, insieme a tutti i partecipanti alla tavola rotonda (in ordine alfabetico): Gianfranco Cerasoli, Segretario Generale UIL Beni Culturali; Vincenzo D'Ercole, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo; Marianna D'Ovidio, Legambiente Abruzzo - Protezione Civile; Michele Fina, Assessore all’Ambiente Provincia dell’Aquila; Alfonso Forgione, Università degli Studi dell’Aquila; Berta Giacomantonio, Assessore alla Cultura Comune di Fossa (AQ); Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA; Adriano La Regina, Presidente AIAC Associazione Internazionale di Archeologia Classica; Raffaele Lupoli, Giornalista - Direttore de "La Nuova Ecologia.it"; Carmine Malandra, Comitato ANA Abruzzo; Carmine Maturo, Legambiente - Campagna “Salvalarte”; Fabrizio Pesando, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Ugo Picarelli, Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico; Maria Carla Somma, Università di Chieti; Vincenzo Torrieri, Soprintenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo; Maria Cristina Vincenti, ArcheoClub d’Italia Aricino-Nemorense.

Nei prossimi giorni il testo dell'Appello sarà rielaborato e messo in rete per raccogliere le firme di tutti coloro i quali vorranno sostenere la proposta.
20091117 Cordoglio per la scomparsa del maestro Sergio De Benedittis L'Associazione Nazionale Archeologi esprime ai familiari e agli amici il cordoglio per la scomparsa del fotografo e stimato maestro Sergio De Benedittis.

Dal 1996 teneva il Corso di Fotografia e Sopravvivenza Visiva da lui ideato, con l'autorevole patrocinio culturale dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Più recentemente aveva inziato a tenere corsi di Fotografia Archeologica, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Archeologi.

Nella sua opera di fotografo dedicava, infatti, un'attenzione particolare proprio all'archeologia, all'architettura e al paesaggio come tracce possibili da seguire nella ricerca sull'uomo e sul tempo.

Con lui l'Associazione perde un amico, un maestro e un insostituibile compagno di strada.
20091115 NOTIZIE > L'Italia ratifica della Convenzione Unesco per la protezione del patrimonio culturale suba L'Italia ratifica della Convenzione Unesco per la protezione del patrimonio culturale subacqueo

Con la Legge 157 del 23 ottobre 2009 (GU n. 262 del 10.11.2009), è stata finalmente ratificata anche dall'Italia la Convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, adottata a Parigi il 2 novembre 2001.

Da anni erano in molti a sottolineare l'importanza della ratifica della Convenzione Unesco: una battaglia vinta anche dall'Associazione Nazionale Archeologi, che nel 2007 nel Dossier "L'Arte sotto il mare" realizzato in collaborazione con Legambiente nell'ambito della campagna Salvalarte (Autori: Federica Sacco, Tsao Cevoli, Lidia Vignola, Daniele Petrella), aveva chiesto come primo passo da fare proprio quello di ratificare la Convenzione Unesco del 2001 e di promuoverne la ratifica da parte degli altri paesi europei e mediterranei.

Il dossier completo è scaricabile al sito:
[url]http://www.legambiente.eu/documenti/2007/0925_salvalarte2007/dossier_mare-salvalarte.pdf[/url]

L'Associazione Nazionale Archeologi aveva inoltre lanciato con forza la richiesta con una Tavola Rotonda dal tema “Mare Nostrum: la tutela del patrimonio archeologico e ambientale del Mediterraneo”, organizzata il 17 novembre 2007 in occasione Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, con la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo politico, istituzionale, accademico e delle associazioni impegnate in attività di tutela e sensibilizzazione.

"Questa nuova importantissima ratifica da parte della Repubblica Italiana - recita il comunicato stampa del MiBAC - permette una migliore tutela del Patrimonio Archeologico Subacqueo e va a affiancare il “Progetto Archeomar censimento dei Beni Archeologici sommersi“ della Direzione Generale per le Antichità di Roma. Dal 2003 il Progetto Archeomar ha già effettuato il censimento dei beni sommersi delle regioni italiane di Campania, Calabria, Basilicata e Puglia (www.archeomar.it), in questo periodo sta effettuando le proprie ricerche, lo studio documentale presso le coste e il mare delle regioni Lazio e Toscana. Il Progetto Archeomar è interamente realizzato con risorse umane interne alla Pubblica Amministrazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per le Antichità, Sezione Tecnica per l’Archeologia Subacquea, in stretta collaborazione con le Soprintendenze per i Beni Archeologici delle regioni italiane interessate e coinvolte nel Progetto Archeomar; in questi anni di ricerca il Progetto Archeomar ha ottenuto notevoli risultati tecnici e scientifici. Inoltre l’operazione “SOS PATRIMONIO SOMMERSO” è un’ulteriore strumento di tutela che coinvolge e rende protagonista ogni cittadino italiano della Comunità Europea, delle Nazioni del continente Africano che si affacciano sul Mare Mediterraneo".
20091112 ANA > IMPORTANTE PASSO IN AVANTI PER IL RICONOSCIMENTO L'Associazione Nazionale Archeologi l'11 novembre 2009 ha compiuto 4 anni.

Sin dalla sua fondazione nel 2005 l'ANA è stata concepita per essere pienamente in linea già con i criteri indicati dalle direttive europee, prima ancora dell'emanazione delle successive derivate normative italiane, in materia di associazioni professionali di categoria.

Già da tempo, infatti, rispecchia gli altri requisiti di legge necessari per il riconoscimento, tra cui la diffusione territoriale nazionale, la democraticità dello statuto, l'elezione democratica delle cariche associative, il diritto di accesso dei Soci a tutte le cariche dell'Associazione, i limiti temporali alle cariche stesse, il Codice Deontologico e l'aggiornamento professionale dei Soci.

Con il compimento di 4 anni di vita l'Associazione Nazionale Archeologi completa, dunque, tutti i requisiti di legge occorrenti per poter accedere alla procedura di riconoscimento delle Associazioni professionali di categoria, un importante traguardo che metterà l'Associazione in condizione di garantire una sempre maggiore tutela degli archeologi italiani.

Il Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli, in una nota inviata al al Presidente del COLAP, Giuseppe Lupoi, ha auspicato che "l'ANA, che vanta una pluriennale e proficua collaborazione con il COLAP, nel cui Consiglio Direttivo ha anche l'onore di avere un proprio rappresentante" (il Presidente ANA Lazio nonché Responsabile Nazionale Rapporti Istituzionali Salvo Barrano) nel prossimo futuro possa intensificare tale percorso comune "lavorando insieme per ottenere per l'Associazione Nazionale Archeologi, la maggiore associazione di categoria degli archeologi italiani, il riconoscimento ufficiale come Associazione Professionale di categoria".

Il Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, Tsao Cevoli, è stato invitato ad intervenire a Roma, insieme al Presidente ANA Lazio Salvo Barrano, il 27 Novembre ad un convegno sulla riforma delle professioni che vedrà partecipi tra gli altri anche l'On.le Rocco Buttiglione, Vice Presidente Camera dei Deputati, il Sen. Antonino Caruso, X Commissione Industria Senato, l'On.le Piero Fassino, III Commissione Affari Esteri e Comunitari, l'On.le Antonino Lo Presti, II Commissione Giustizia Camera, Giacinto Militello, già Commissario Antitrust, Ennio Lucarelli, rappresentante CONFINDUSTRIA nel CNEL.
20091109 Stampa > Archeologi e partite IVA: la denuncia su repubblica Intervento sul quotidiano La Repubblica di Astrid D'Eredità, del gruppo ANA Lazio, che denuncia le condizioni di lavoro degli archeologi a partita IVA...

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LA REPUBBLICA (9 novembre 2009)
[url]http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/lavoro-precario/lavoro-precario/lavoro-precario.html?rss[/url]

ECONOMIA
Dopo anni di contratti a termine, i lavoratori sono trasformati in "fornitori". Non cambia nulla: stesso orario e stesso ufficio. Ma l'impresa risparmia oltre il 33%. L'ultima beffa del lavoro precario "Apri la partita Iva o ti licenzio"

di ROBERTO MANIA
 
ROMA - L'ultima frontiera della precarietà si chiama "partita Iva". Altro che indice dell'indomabile vitalità imprenditoriale. Questa è tutta un'altra storia che non riguarda neanche un po' le seducenti formule del capitalismo personale. Qui si parla di cocopro: collaboratori a progetto costretti a diventare titolari di "partita Iva" per non perdere il lavoro, anche se precario.

Difficile stimare quanti siano i lavoratori in transizione verso l'imprenditoria forzata. Nessuno l'ha fatto, ma non ci si sbaglia se si ipotizzano decine di migliaia di persone. Si vedrà meglio quando l'Inps renderà pubblici i numeri sui nuovi iscritti al Fondo Gestione Separata. Lì, dati del 2007, le "partite Iva" di professionisti non iscritti ad albi o associazioni erano circa 250 mila, 30 mila in più in un solo anno. Reddito medio intorno ai 15 mila euro, poco più di mille al mese. Dai web designer ai grafici pubblicitari; dai redattori delle grandi case editrici ai lobbysti, fino all'antica, tradizionale, segretaria, imprenditrice di se stessa però. Tutti rigorosamente a mono-committenza, cioè fornitori di una sola azienda. Insomma, false "partite iva".

Di certo questo è un altro capitolo della via italiana alla flessibilità, in cui con il concorso della Grande Recessione, l'obiettivo principale di molte aziende è quello di tagliare i costi per provare a sopravvivere.
Il fenomeno non è nuovo, va detto, ma con la crisi è riaffiorato dovunque, nel ricco settentrione terziarizzato come nella indolente area del lavoro para-pubblico romano. Ed è un fenomeno che spinge una categoria già debole ai livelli più bassi della scala della precarietà. "Le partite Iva diventano sostitutive dei cocopro", commenta Patrizio Di Nicola, sociologo alla Sapienza di Roma, tra i più attenti studiosi dell'universo magmatico del lavoro precario. Questa è la verità.

A compiere il percorso da atipico a "libero professionista", senza più nemmeno un accenno di diritti e di tutele, è ancora la generazione dei trentenni, l'ala marginale del mercato del lavoro.
Eppure questo pezzo di knowledge worker, lavoratori della conoscenza, intellettuali moderni, flessibili e innovativi, avrebbe dovuto rappresentare l'avanguardia di una sorta di neo- borghesia in una società post-industriale. Questa, a sua volta, avrebbe dovuto spingere verso un incremento della produttività e arrestare il nostro declino, sfruttando le nuove tecnologie. La realtà è stata diversa e si è tradotta soprattutto in un progressivo e malcelato tradimento nei confronti di una generazione di giovani professionisti.

A quella generazione appartiene anche Astrid D'Eredità, archeologa, tarantina di nascita, romana di adozione. Racconta che da piccola provava quasi invidia per chi possedeva la tessera di Metro, il grande supermercato all'ingrosso per i professionisti, gli imprenditori, le partite Iva, appunto.
Quei capannoni blu con scritta in giallo a lettere maiuscole erano - per lei - il simbolo delle libertà di impresa, del dinamismo aziendale, dell'individualismo contro il pigro tran tran dell'impiego fisso. Entrare o meno al Metro faceva la differenza. Era uno spartiacque quasi di classe sociale, certo di modelli culturali. "Ora - dice - ho la partita Iva, ma non sono mai entrata al Metro". Ecco. Lei aveva un contratto di collaborazione finché lavorava in Puglia, poi a R
20091107 CAMPANIA > Direttivo ANA Campania: nuovo organigramma e prossime iniziative Venerdì 6 novembre presso la Sede Operativa ANA in Via Salvatore Tommasi 67, Napoli, si è tenuta, alla presenza del Presidente Nazionale, Tsao Cevoli, la prima riunione del neoeletto Direttivo Regionale ANA Campania.

Il Direttivo Regionale, preso atto delle indicazioni dell'Assemblea Regionale svoltasi il 10 ottobre 2009, che aveva eletto il Direttivo Regionale, indicato il Dott. Tommaso Conti come Presidente Regionale in pectore (in quanto assente alla riunione per motivi familiari e quindi impossibilitato a illustrare la propria candidatura) e incaricato il Direttivo Regionale di sciogliere la riserva nei confronti del Presidente incaricato, ha sciolto la riserva e competato come segue l'organigramma regionale:

dott. Tommaso Conti, Presidente Regionale; dott. Nicola Meluziis, Vicepresidente Regionale; dott. Antonio Petriccione, Segretario Regionale; dott.ssa Bianca Cavallaro, Tesoriere Regionale.

Al dott. Carmine Mocerino, membro del Direttivo Regionale è stato affidato l'incarico di Responsabile Regionale per i Rapporti Istituzionali ANA Campania.

Infine a Gianluca D'Avino, Socio Studente ANA e già rappresentante degli studenti presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, è stato affidato l'incarico di Responsabile Studenti ANA Campania, allo scopo di organizzare e strutturare un gruppo studenti ANA Campania.

Tra le priorità di azione discusse nel corso della riunione del Direttivo Regionale quella di riorganizzare il gruppo ANA Campania in vista del prossimo Congresso Nazionale; allacciare contatti con Soprintendenze, Comuni, Provincie, Regione, enti ed istituzioni della Regione; avviare attività di aggiornamento professionale come già fanno i gruppi ANA di altre regioni; attivare in Campania nuove convenzioni per i Soci ANA, ivi comprese convenzioni per assistenza legale, fiscale, assicurativa etc.; intraprendere attività di informazione e aggiornamento dei Soci sulle nuove normative della sicurezza dei cantieri e sulle conseguenti pratiche e documentazioni cui gli archeologi devono adempiere per essere in regola.

In occasione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà tra pochi giorni a Paestum, dal 19 al 22 novembre 2009,
i rappresentanti del gruppo ANA Campania saranno presenti a disposizione di Soci e simpatizzanti all'interno dello Stand nazionale dell'ANA.
20091105 SARDEGNA > Appello bipartisan dei parlamentari Della Seta e Granata per salvare Tuvixeddu L'Associazione Nazionale Archeologi, sia a livello nazionale che regionale, ha già da tempo cercato di focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulla delicata situazione della necropoli di Tuvixeddu, in Sardegna.

Ora intervengono nel dibattito due autorevoli esponenti parlamentari: gli on. Roberto Della Seta, senatore Pd e capogruppo in Commissione Ambiente, e Fabio Granata, deputato Pdl e capogruppo in Commissione Cultura, che rivolgono un deciso appello al Ministro Bondi, in favore della salvaguardia del sito.

"Chiediamo che il Ministro Bondi si attivi per impedire che una colata di cemento cancelli definitivamente la necropoli punica di Tuvixeddu" hanno dichiarato i due deputati, esprimendosi con forza ed in maniera bipartisan in favore della tutela della necropoli di Tuvixeddu, in Sardegna, minacciata da progetti edilizi già da tempo al centro di complesse vicende amministrative e giudiziarie .

"L'area di Tuvixeddu - hanno aggiunto - è una risorsa preziosa per Cagliari, per la Sardegna e per tutto il Paese. Lo Stato deve intervenire urgentemente, con tutti gli strumenti a disposizione, per impedire che questo patrimonio, già danneggiato da decenni di incuria, sia cancellato una volta per tutte. Lo chiediamo in particolare al Ministro Bondi e percorreremo comunque tutte le strade per evitare questo ennesimo scempio di natura e di cultura".
20091025 Napoli > Cordoglio per la scomparsa dell'archeologo Nicola Severino L'Associazione Nazionale Archeologi si associa al cordoglio dei familiari, degli amici e degli archeologi campani per la scomparsa dell'archeologo Nicola Severino della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei.

Archeologo subacqueo, ha dedicato gran parte della sua vita al parco archeologico di Baia.
Gli archeologi che lo hanno conosciuto lo ricorderanno per la competenza e passione con cui si è dedicato all'archeologia e per la sua straordinaria umanità.
20091023 BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO EDIZIONE 2009 Dal 19 al 22 novembre presso l'Hotel Centro Congressi Ariston, a Paestum, si terrà la XII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, evento che nell'edizione 2008 ha contato oltre 200 espositori e 10.000 visitatori.

L'Associazione Nazionale Archeologi partecipa all'evento per il IV anno consecutivo e sarà presente sia con uno stand informativo, dove sarà possibile avere informazioni sulle attività dell'Associazione e rinnovare la tessera associativa sia per l'anno corrente che per il 2010.

L'Associazione Nazionale Archeologi, come ogni anno, ha organizzato, inoltre, una Tavola Rotonda con la partecipazione di archeologi professionisti insieme ad autorevoli esponenti delle Soprintendenze Archeologiche, del mondo accademico, associazioni ed enti attivi nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Quest'anno la Tavola Rotonda sarà dedicata all'Abruzzo, con il tema "L'archeologia in Abruzzo dopo il terremoto: esperienze e proposte per la rinascita".

Nel corso dell'incontro saranno presentate le iniziative portate avanti in Abruzzo negli ultimi mesi dall'ANA, a favore della tutela del patrimonio archeologico di questo territorio all'indomani del sisma, insieme agli archeologi abruzzesi, alle istituzioni locali, enti e associazioni.

Si discuterà, inoltre, delle prospettive per il futuro non solo del patrimonio archeologico, ma anche degli archeologi e degli altri operatori dei beni culturali in questa regione.

info: [url]http://www.borsaturismo.com/[/url]

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PROGRAMMA TAVOLA ROTONDA

Paestum, Hotel Centro Congressi Ariston
Sabato 21 novembre 2009
Sala Mercurio, ore 10.00 - 13.00

L’ARCHEOLOGIA IN ABRUZZO DOPO IL TERREMOTO: ESPERIENZE E PROPOSTE PER LA RINASCITA
in collaborazione con ANA Associazione Nazionale Archeologi e Università dell’Aquila

modera:
Raffaele Lupoli, Giornalista

intervengono:
Clelia Arduini, Presidente Nazionale ArcheoClub d’Italia
Tsao Cevoli, Presidente Associazione Nazionale Archeologi
Gianfranco Cerasoli, Segretario Generale UIL Beni Culturali
Vincenzo D'Ercole, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
Michele Fina, Assessore all’Ambiente Provincia dell’Aquila
Berta Giacomantonio, Assessore alla Cultura Comune di Fossa (AQ)
Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA
Adriano La Regina, Presidente AIAC Associazione Internazionale di Archeologia Classica
Daniel Novello, Responsabile Nazionale Legambiente - Protezione Civile
Fabrizio Pesando, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Fabio Redi, Università degli Studi dell’Aquila
Federica Sacco, Responsabile Nazionale Campagna “Salvalarte” di Legambiente
Maria Josè Strazzulla, Università di Foggia
Rosanna Tuteri, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
Maria Cristina Vincenti, ArcheoClub d’Italia Aricino-Nemorense

le esperienze degli archeologi abruzzesi:
Carla Ciccozzi e Carmine Malandra, Portavoce Comitati Archeologi dell’Abruzzo,
Alfonso Forgione, Università degli Studi dell’Aquila e Portavoce Comitati Archeologi dell’Abruzzo

E' stato invitato a concludere:
Andrea Pessina, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
20091022 ROMA > Incontro ANA al CENSIS Mercoledì 21 ottobre 2009 l’Associazione Nazionale Archeologi, rappresentata dalla dott.ssa Ilenia Gradante, Vicepresidente ANA Lazio, ha partecipato ha partecipato a Roma ad un focus organizzato dal CENSIS sugli scenari relativi a problematiche di inserimento e avanzamento di carriera femminile in contesti professionali.

Il confronto ha visto partecipi, insieme all'ANA, rappresentanti degli Ordini Professionali e delle organizzazioni di categoria degli ingegneri, architetti, dei geometri, degli agronomi, degli urbanisti.

L'Associazione ha denunciato le condizioni di vita e di lavoro delle archeologhe e degli archeologi in cantiere, la giungla dei rapporti contrattuali e dei livelli retributivi.

L’incontro costituisce il primo seminario di lavoro, nell'area expertise “professioni tecniche”, nato dall’adesione dell’Associazione Nazionale Archeologi al progetto di promozione del ruolo delle professioniste romane nell'ambito dei processi di sviluppo socio economici locali, promosso nel Lazio da Promoroma, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, e sviluppato dal Censis.

Nella prospettiva di ulteriori approfondimenti in ambiti istituzionali sulla tematica “Professione archeologa: punti di forza e problematiche dell'archeologia al femminile”, l’ANA invita socie e colleghe operanti nel Lazio a costituire un gruppo di lavoro che possa dar voce in forma estesa e condivisa alle problematiche di genere nello svolgimento della professione.

Per informazioni ed adesioni:
dott.ssa Ilenia Gradante, Vicepresidente ANA Lazio
lazio@archeologi.org
20091021 Corsi > Corso in diagnostica e restauro dei reperti archeologici riceviamo e pubblichiamo
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Archeoserivce srl in collaborazione con la Soprintendenza del Mare, il Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico-Fisiche dell’Universita’ Federico II, l’Universita’ “Parthenope” di Napoli, organizza un corso di aggiornamento di 60 ore in diagnostica e restauro dei reperti archeologici rivolto a un massimo di trenta studenti in possesso di laurea triennale di primo livello.

Al termine del Corso, i reperti restaurati a partire dal 15 Gennaio 2010 saranno esposti nella Sala Carlo V del Maschio Angioino di Napoli in una Mostra dedicata al Relitto sommerso di Pantelleria.

Aprirà la Mostra una giornata di studio patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, dalla Provincia di Napoli, dalla Regione Campania, con la partecipazione dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri, del Rotary, delle Soprintendenze e di altri enti coinvolti nel progetto, di docenti universitari, restauratori, archeologi e operatori del settore.

Il corso partirà il 13 Novembre 2009. Ai Soci ANA gli organizzatori offrono uno sconto del 10% sul costo del corso.

Info: www.archeoservice.com
20091020 PADOVA > Resoconto nascita comitato ANA Triveneto Sabato 17 ottobre a Padova presso l'istituto Italo-Tedesco si è svolta la riunione conclusiva del comitato Triveneto (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia).
L'evento ha concluso una serie di incontri preliminari svolti nei mesi precedenti a Venezia e Trento.
Alla prenza di una ventina di archeologi e del Coordinatore Nazionale Walter Grossi la riunione ha affrontato diversi temi, tra cui i fondi interprofessionali per la formazione dei professionisti, l'attività dell'ANA nell'anno trascorso (in particolare si è discusso delle proposte dell'ANA in merito al progetto di Legge Madia sulla modifica del Codice Urbani), e la legge sull'Archeologia Preventiva.
Successivamente si è svolta l'elezione democratica dei primi rappresentanti del Comitato ANA Triveneto. Sono stati eletti: la dott.ssa Livia Stefan, il dott. Michele Zanchetta, il dott. Giancarlo Garna (sostituto).
20091019 CAMPANIA > Eletto il Direttivo Regionale Sabato 10 ottobre 2009 alle ore 10,00 in Via Duomo 228, Napoli, presso la libreria archeologica "ArcheologiAttiva", alla presenza del Coordinatore Nazionale Walter Grossi e dei membri campani del Direttivo Nazionale, si è tenuta la seconda seduta dell'Assemblea Regionale ANA Campania.

Nel corso della riunione sono state presentate le ultime iniziative dell'ANA portate avanti a favore della categoria a livello nazionale e si è discusso dell'attuale situazione degli archeologi in Campania e degli effetti delle ultime iniziative legislative (archeologia preventiva, decreto Brunetta etc.).

Al termine della riunione è stato eletto il Direttivo Regionale ANA Campania, formato da:
dott. Tommaso Conti, dott. Nicola Meluziis, dott.ssa Bianca Cavallaro, dott. Antonio Petriccione, dott. Carmine Mocerino, ai quali si aggiunge come sostituto la dott.ssa Stefania D'Amato (Segretario Nazionale).

L'elezione del Presidente Regionale si terrà nel corso di una prossima terza seduta congiunta (che sarà a breve comunicata) dell'Assemblea Regionale e del neoeletto Direttivo Regionale, ove, al termine del dibattito sviluppatosi nelle ultime riunioni, si arriverà anche alla stesura delle linee programmatiche per l'azione regionale nei prossimi mesi, e all'indicazione delle cariche regionali.
20091013 ROMA > Iniziativa di solidarietà "Archeotram" a favore dell'Abruzzo. Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa dell'Assesore alla Cultura del Comune di Fossa (AQ), sull'iniziativa di solidarietà "Archeotram" promossa, tra gli altri, dall'Associazione Nazionale Archeologi a favore dei bambini di questo paese colpito dal sisma.

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ARCHEOLOGIA E SOLIDARIETA’

Domenica 11 ottobre gli archeologi dell'Associazione Nazionale Archeologi e l'Associazione di Promozione Sociale ‘Lapepita’ hanno invitato i bambini del Comune di Fossa e le loro famiglie all'iniziativa Archeotram per l'Abruzzo, una giornata di solidarietà con un insolito itinerario di visita culturale della Capitale.

Il percorso ha attraversato il cuore della città storica a bordo di vetture d'epoca, che con il loro lento sferragliare hanno accompagnato piccoli e grandi visitatori in un affascinante viaggio nel tempo. Il percorso ha attraversato  alcune delle aree archeologiche più significative della città: da Porta Maggiore, attraverso il Colosseo, il Celio, il Palatino, Circo Massimo, Porta S. Paolo, la Piramide Cestia, Circo Massimo,il Foro Boario e per concludere al Teatro di Marcello. Tutto il percorso è stato accompagnato ed illustrato dai volontari archeologi dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Piccoli e grandi sono stati quindi ospitati a pranzo presso il ristoro biologico della Città dell'Altra Economia di monte Testaccio.

La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con la Banca del Tempo del Municipio Roma 6 e L’ Associazione “Comitato Mamme e Non Solo” e con il contributo dell’ Assessorato alla Cultura Sport e Spettacolo della Regione Lazio e dell’ Assessorato alla
Mobilità della Regione Lazio. Oltre al patrocinio della Regione Lazio ha avuto anche il patrocinio del Municipio Roma 6, del Comune di Fossa e della Scuola Materna ed Elementare Beato Bernardino de Amicis di Fossa.

Una solidarietà senza confini da parte degli archeologi dell’ANA per indirizzare bambini e adolescenti di Fossa all’educazione storico
artistica; gli stessi archeologi che subito in seguito al sisma hanno promosso la prima ripulitura della Necropoli di Fossa ed a sei mesi dallo stesso la sua valorizzazione a livello internazionale promuovendo un incontro che sarà il centro focale della XII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum il prossimo 21 novembre anche con la richiesta
all’Unesco da parte dell’Associazione Nazionale Archeologi, dell’ Archeoclub Italia, del Comune di Fossa e della Provincia dell’Aquila di porre il sito archeologico fossolano quale patrimonio
mondiale dell’umanità. 

Un’ unione che partendo dall’archeologia, dall’arte e dalla cultura sta avendo un valore ed un senso sociale, ed in cui la valorizzazione storico artistica e di promozione territoriale può segnare uno dei tanti punti di rilancio del nostro straordinario territorio.

Berta Giacomantonio
Comune di Fossa (AQ)
Assessore alla Cultura

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Sull'intervento dell'Associazione Nazionale Archeologi a Fossa si veda la notizia sul sito web di RAI news24:

[url]http://www.rainews24.rai.it/it/asp/foto-gallery.asp?nid=123877&page=1[/url]
20091013 ROMA > Partono corsi di formazione in collaborazione con l'Università "La Sapienza" Comunicazione dal gruppo ANA Lazio
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A seguito della convenzione tra l'Associazione Nazionale Archeologi-Lazio e il Dipartimento di Studi Geoeconomici della Sapienza siamo lieti di comunicare che saranno attivati i seguenti corsi:

- Corso base di sistemi GIS per l'archeologia
- Elementi di cartografia e topografia archeologica digitale
- Gestione di database informatici per l'archeologia
- Corso avanzato di sistemi GIS per l'archeologia

I corsi saranno tenuti dalla dott. ssa Sonia Tucci (GIS manager e docente Software ArcGIS della Esri) presso il Dipartimento di studi geoeconomici, statistici, linguistici, storici per l'analisi regionale, in Via di Castro Laurenziano 9 (Facoltà di Economia) con lezioni frontali concentrate nell'arco di una settimana ed esercitazioni pratiche presso il Laboratorio di formazione avanzata e software scientifici dell'Università di Roma 'la Sapienza'.

Il primo corso (cartografia archeologica GIS - livello base) si svolgerà dal 23 al 27 novembre 2009 in 5 giornate di lezioni che si terranno con il seguente orario:
14:00 - 18:00 - Lezione frontale
18:00 - 20:00 - Esercitazione

Per ulteriori dettagli invitiamo a visitare il link alla pagina del Dipartimento:
[url]http://geostasto.eco.uniroma1.it/corsipl/index.php?pagina=news&pageid=2[/url]

o a contattare il dott. Giovanni Svevo, Responsabile Formazione ANA per il Lazio: giovanni.svevo@fastwebnet.it, lazio@archeologi.org

Il corso è riservato ai soci dell'Associazione Nazionale Archeologi
20091013 ABRUZZO > Incontro con Veltroni e appello per l'assistenza archeologica L’Associazione Nazionale Archeologi ha incontrato a Fossa l’on. Walter Veltroni, in visita al sito archeologico e alla tendopoli di Fossa, il Soprintendente Archeologo dell’Abruzzo Andrea Pessina e il Vice-Commissario della Protezione Civile delegato per la tutela del Patrimonio culturale Luciano Marchetti, l’ispettore Vincenzo D’Ercole, l’Assessore alla Cultura del Comune di Fossa, il Sindaco e le autorità locali.
L’Associazione rappresentata da una delegazione con il Presidente Tsao Cevoli, il Coordinatore Walter Grossi, il portavoce ANA Lazio Astrid D’Eredità e la portavoce del Comitato ANA Abruzzo Carla Cicozzi, ha brevemente illustrato all’on. Veltroni e alle autorità presenti l’intervento effettuato volontariamente dall’Associazione a Fossa all’indomani del sisma ed ha esplicitato la necessità che in questa fase si passi dagli interventi di volontariato, ai quali gli stessi archeologi professionisti dell’ANA si sono resi disponibili nella prima ora dell’emergenza, ad interventi professionali.
Anche i recenti ritrovamenti effettuati nei pressi della necropoli di Fossa nel corso dei lavori di costruzione di nuove abitazioni dimostrano, infatti, quanto sia essenziale impiegare il prima possibile costantemente e sistematicamente archeologi professionisti nel controllo e nell'assistenza scientifica archeologica ai lavori di costruzione, in modo da garantire la tutela capillare di cui i Beni Culturali abruzzesi necessitano, a maggior ragione in questo momento così difficile, e che le risorse umane interne alla Soprintendenza Archeologica, qui come nel resto d’Italia, non sono assolutamente sufficienti a coprire.
Si tratta, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Associazione, visto l'avanzamento velocissimo dei lavori e le difficoltà della Soprintendenza a fare fronte al numero elevato di cantieri, di un'esigenza urgente e improrogabile per garantire la compatibilità tra la rapida ricostruzione e la tutela del patrimonio archeologico abruzzese che costituisce, insieme all’ambiente e al paesaggio unici, una delle più preziose risorse della regione.
L’Associazione ha auspicato che più efficaci comunicazioni tra l'amministrazione dei Beni Culturali e gli enti locali possa favorire l’inizio, al più presto, di tali attività e che esse costituiscano, anche, un’opportunità di lavoro per gli archeologi abruzzesi, in un momento difficile anche dal punto di vista occupazionale per le popolazioni di questa regione.
20091007 TRIVENETO > Riunione conclusiva costituzione Comitato Triveneto CORREZIONE Dopo diversi incontri preliminari tenutisi negli ultimi mesi, si terrà sabato 17 ottobre 2009, alle ore 16.00 a Padova, presso l'Istituto di Cultura Italo-Tedesco, Padova, in Via dei Borromeo 16, 2° piano, la riunione conclusiva per la costituzione del Comitato ANA per il Triveneto (Veneto-Trentino-Friuli Venezia Giulia).

Durante la riunione, alla quale parteciperà in rappresentanza dell'Associazione il Coordinatore Nazionale dott. Walter Grossi, si discuterà anche delle ultime azioni dell'Associazione sia a livello nazionale che in queste regioni.

Si discuterà, tra gli altri temi, delle opportunità offerte dai fondi interprofessinali per accedere alla formazione continua gratuita attraverso i bandi regionali.

Al termine della riunione si eleggeranno i primi rappresentanti del Comitato. Sono invitati a partecipare all'incontro tutti gli interessati. Hanno diritto di voto tutti i Soci ANA in regola con il tesseramento 2009 (è possibile iscriversi o rinnovare la tessera anche nel corso della riunione).

In allegato la localizzazione della sala dove si terrà la riunione.

[url]http://www.archeologi.org/public/ICIT_Padova_convegno_ANA_17_ottobre.pdf[/url]
20091005 ROMA > Archeotram per l'Abruzzo Nell'ambito delle iniziative di solidarietà ai beni culturali e alle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo, domenica 11 ottobre 2009 l'Associazione Nazionale Archeologi e l'Associazione di Promozione Sociale LAPEPITA hanno organizzato per i bambini del Comune di Fossa e le loro famiglie l'iniziativa "Archeotram per l'Abruzzo", una giornata di solidarietà con un itinerario di visita culturale gratuita della Capitale a bordo di vetture d'epoca.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con la Banca del Tempo del Municipio Roma 6 (Associazione “comitato Mamme e Non Solo”) e con i patrocinii della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura Sport e Spettacolo e assessorato alla Mobilità), del Municipio di Roma VI, del Comune di Fossa (Assessorato alla Cultura), della Scuola Materna ed Elementare Beato Bernardino de Amicis di Fossa e di Trambus SpA.

PROGRAMMA

Archeotram per l'Abruzzo
domenica 11 ottobre 2009

ore 8.15 – appuntamento presso la tendopoli di Fossa

ore 8.30 – partenza in pullman dalla tendopoli in direzione di Roma

ore 10.00 circa – arrivo a Roma nel territorio del Municipio Roma 6, presso Largo Preneste. Accoglienza da parte delle Istituzioni, piccola colazione offerta dallo Spazio Bio della Città dell'Altra Economia

ore 10.45 – partenza degli Archeotram da Largo Preneste in direzione del centro storico. Il percorso, che attraverserà alcune delle aree archeologiche più significative della città, tra cui Porta Maggiore, il Colosseo, il Celio, il Palatino, Circo Massimo, Porta S. Paolo e la Piramide Cestia, sarà illustrato da archeologi dell'ANA, messisi a disposizione come volontari.

ore 13.00 circa – arrivo a Porta S. Paolo, breve spostamento a piedi verso il monte Testaccio e la Città dell'Altra Economia.

Ore 13.30 – pranzo offerto dalle Associazioni presso il punto ristoro biologico della Città dell'Altra Economia.
 
ore 14.45 – appuntamento presso il parcheggio antistante la Città dell'Altra Economia

ore 15.00 – partenza in pullman dalla Città dell'Altra Economia in direzione del Circo Massimo; visita guidata a piedi del Circo Massimo, del Foro Boario e del Teatro di Marcello.

Ore 16.45 – appuntamento presso il Teatro di Marcello, partenza in pullman in direzione di Fossa.

N.B. Il numero di partecipanti è limitato a 50 persone sulla base della capienza dei mezzi di trasporto utilizzati.
20090930 COLAP > Avanza il riconoscimento delle associazioni professionali Il COLAP Coordinamento Libere Associazioni Professionali, di cui anche l'Associazione Nazionale Archeologi è menbro e fa parte del Consiglio Direttivo con il Presidente ANA Lazio, dott. Salvo Barrano, esprime piena soddisfazione per l’avvio dell’istruttoria per il riconoscimento delle associazioni professionali, previsto dalle normative nazionali ed europee.

Si rende noto, inoltre, ai Soci che anche l'Associazione Nazionale Archeologi l'11 novembre 2009, compiendo quattro anni, completerà (insieme alla diffusione territoriale nazionale, democraticità dello statuto, codice deontologico e aggiornamento professionale) tutti i requisiti previsti dalla legge per poter accedere alla procedura di riconoscimento delle Associazioni professionali di categoria.

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COLAP - COMUNICATO STAMPA 

COLAP - Bene l’avvio dell’istruttoria. Il Cnel esprima al più presto i primi pareri.
Lupoi: “I rallentamenti nuovo tentativo di affossare il riconoscimento”

Il Colap – Coordinamento Libere Associazioni Professionali – esprime piena soddisfazione per l’avvio dell’istruttoria per l’espressione del parere del CNEL sul dlgs 206/2007 che, secondo fonti interne al Consiglio nazionale del Lavoro, avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo della documentazione delle associazioni. Resta però lo stupore per lo slittamento dell’esame delle prime associazioni per mancanza di accordo sulle procedure da seguire.

“Sono passati due anni dall’emanazione del dlgs e uno dall’avvio dell’esame della documentazione da parte del Ministero – spiega Giuseppe Lupoi, Presidente CoLAP – e non è pensabile  che il Cnel, che prima dell’estate aveva assicurato di aver definito i criteri per  l’analisi, debba ancora risolvere alcuni problemi procedurali per la verifica”.

“Riteniamo inoltre che procedere ad una nuova verifica formale della documentazione – continua Lupoi -  sia solo una ripetizione di un lavoro già adeguatamente svolto dai dirigenti del ministero su oltre 60 associazioni  e che il Cnel debba invece concentrare la sua attenzione sui temi di propria competenza”.

“Il CNEL – conclude Lupoi – mancherebbe ad un suo preciso obbligo se si facesse bloccare dall’ostruzionismo dei (pochi) soliti noti che perseguono obiettivi che non possono essere definiti che eversivi in quanto chiaramente tesi a rendere inoperativa una legge dello Stato”.
20090928 CAMPANIA > Assemblea Regionale seconda convocazione Sabato 10 ottobre 2009 alle ore 10,00 in Via Duomo 228, Napoli, presso la libreria archeologica "ArcheologiAttiva", si terrà la seconda seduta dell'Assemblea Regionale ANA Campania per l'elezione del Presidente Regionale e del Direttivo Regionale. Tutti i Soci ANA operanti in Campania sono invitati a partecipare.

Per informazioni su come raggiungere la libreria: tel. 081.083.94.74
20090927 Comunicati > Precisazioni sull'uso del metal detector In merito alla notizia del ritrovamento in Inghilterra di un “tesoro” con l’uso del metal detector, trasmessa dal Telegiornale TG2, edizione delle ore 20.00 del 24 settembre 2009, l'Associazione Nazionale Archeologi, pur rispettando il diritto all'informazione da parte dei giornalisti e condividendo l'interesse e la validità della notizia, ritiene doveroso esprimere alcune precisazioni su un problema estremamente delicato quale quello dell'utilizzo hobbistico del metal detector per l'individuazione di evidenze archeologiche.

In Italia, ove il fenomeno dello scavo e del traffico clandestino di reperti archeologici e di opere d’arte è molto grave, riteniamo sia doveroso affrontare tali argomenti con le dovute cautele, al fine di evitare che la pubblicità data alla notizia abbia involontariamente effetti negativi sulla già difficile, a causa della mancanza di adeguati investimenti pubblici in mezzi e risorse umane, tutela del patrimonio archeologico italiano.

Riteniamo, in particolare, che sarebbe stato opportuno inserire nel servizio televisivo delle precisazioni sulle norme che regolano la ricerca e il possesso di beni culturali in Italia, ed, in generale, commenti tesi a scoraggiare azioni potenzialmente illegali e dannose verso il patrimonio culturale.

E' infatti importante sottolineare che se in Inghilterra tale scoperta non è avvenuta in condizioni di illegalità, ma in un contesto regolamentato, in quanto esistono severe leggi sul metal detecting ed un programma nazionale (P.A.S. Project), nel quale sono selezionate, registrate e coordinate tutte le persone autorizzate all'utilizzo di questo strumento, in Italia, paese profondamente diverso per entità del patrimonio archeologico, un quadro normativo di lunga tradizione, finalizzato alla tutela e alla trasmissione alle generazioni future dell'enorme patrimonio archeologico ancora custodito nel sottosuolo, ne sancisce la proprietà pubblica e sottopone le autorizzazioni per la ricerca archeologiche a ben precise procedure e garanzie deontologiche e
scientifiche.

Definire, come ha fatto il servizio in questione, chi può facilmente dotarsi di tali strumenti come un “archeologo fai-da-te” e presentare al pubblico l'autore di una simile scoperta in una veste di “ricercatore”, ne enfatizza la figura in maniera forse eccessiva, non solo sminuendo la figura dell'archeologo, professione che richiede un lungo iter formativo accademico e professionale, ma rischia di generare una confusione di ruoli pericolosa per il patrimonio archeologico, compresi potenziali fenomeni di emulazione, con il rischio di alimentare inconsapevolmente azioni illegali nei confronti del patrimonio archeologico italiano.

In conclusione, pur apprezzando e ritenendo sempre positivo che i media diano attenzione all'archeologia e ai beni culturali, l'Associazione Nazionale Archeologi ritiene che sarebbe stato, per le ragioni esposte, auspicabile se il servizio in questione avesse bilanciato gli entusiastici commenti sul rinvenimento e sulla persona che lo ha effettuato, con precisazioni sulla diversità del quadro normativo italiano e sul lavoro degli archeologi che quotidianamente e con metodi scientifici, sono impegnati nella ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico del nostro paese.
20090921 CAMPANIA > Bando per corsi regionali di rilievo archeologico La Regione Campania propone delle borse di studio per un Corso Interregionale di Alta Formazione, in “RILIEVO E RICOSTRUZIONE GRAFICO-COMPUTERIZZATA DI OGGETTI E SITI ARCHEOLOGICI”, organizzato dall'Ente di formazione E.F.S.A. - Ente Formazione Servizi Avanzati, in collaborazione con la CISL CAMPANIA e UNIMPRESA, per conto della Regione Campania. Il costo del Corso, di 200 ore, è interamente sostenuto dalla Regione Campania, tramite dei voucher.

Le domande vanno presentate alla Regione Campania – Settore Orientamento Professionale – Centro Direzionale Napoli Isola A/6 – 80143 Napoli, entro le ore 13,00 del giorno 2 OTTOBRE 2009.

Per ulteriori informazioni si vedano i seguenti allegati:
[url]http://www.archeologi.org/public/Corso_Rilievo_ID7075.pdf
[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/Corso_Rilievo_Corsi_Alta_formazione_EFSA.doc[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/Corso_Rilievo_Locandina_Grafica_siti_archeologici.doc[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/Corso_Rilievo_Requisiti_di_accesso_destinatari.doc[/url]

o si consulti il sito:
[url]http://www.altaformazioneinrete.it[/url]
20090911 Ercolano > Bando per una borsa di studio Riceviamo e segnaliamo il seguente bando di borsa di studi:

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Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum con il sostegno della Friends of Herculaneum Society

BORSA DI STUDIO SU ERCOLANO

Il Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum (www.herculaneumcentre.org) grazie al generoso contributo della Friends of Herculaneum Society (www.herculaneum.ox.ac.uk) offre nuovamente, dopo il successo dello scorso anno, una borsa di studio per una ricerca inerente al sito archeologico di Herculaneum da svolgersi nel corso del 2009-2010. La borsa di 1,000 sterline è pensata per coprire le spese di viaggio e di alloggio per il tempo trascorso agli Scavi di Ercolano ed è aperta a studenti di programmi universitari post-laurea.
I candidati devono essere iscritti ad un'università in programmi post-laurea; La ricerca da svolgere all'interno del proprio programma post-laurea, dovrà essere inerente al sito archeologico di Ercolano; I campi di ricerca potranno includere archeologia, storia antica, storia dell’arte e dell’architettura, conservazione, gestione del patrimonio culturale, public archaeology (studi sul rapporto tra l’archeologia e il pubblico), storia della disciplina archeologica, papirologia ed altri temi strettamente legati allo studio di Ercolano; Preferenza sarà data ai candidati con competenza nella lingua italiana.

Il vincitore della borsa dovrà svolgere la propria ricerca al sito archeologico di Ercolano durante il 2009-2010 e consegnare un rapporto scritto, sui risultati raggiunti durante il periodo trascorso ad Ercolano, entro un mese dalla data di chiusura della ricerca. Al ricercatore, inoltre, sarà chiesto di consegnare una copia (in formato digitale e cartaceo) della propria tesi finale al Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum.

Come partecipare
Saranno prese in considerazione solo le domande pervenute al Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum, tramite e-mail all’indirizzo centro@herculaneum.org, entro il 15 ottobre 2009. Le domande dovranno includere:
- modulo d'iscrizione completo;
- curriculum vitae (max 3 pagine);
- breve descrizione del proprio progetto di ricerca e di come il tempo trascorso ad Ercolano potrà contribuire allo stesso (non più lungo di 1 pagina);
- almeno una lettera di referenza di un supervisore accademico del candidato.

Saranno prese in considerazione solo le domande complete di tutta la documentazione richiesta.

Per ogni altra informazione si prega di contattare il Manager del Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum, dott. Christian Biggi: centro@herculaneum.org
20090910 Riva del Garda (Trento) > Tavola rotonda ANA/CIA sulla professione di archeologo Venerdì 18 settembre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 a Riva del Garda (Trento), presso la Sala dell’ex-biblioteca in viale D. Chiesa (Scuola Media D. Chiesa), si terrà una tavola rotonda organizzata dalla Confederazione Italiana Archeologi e dall’Associazione Nazionale Archeologi dal tema “Professione: archeologo.
L'archeologia in cantiere dietro l'archeologia parlata."

Locandina
[url]http://www.archeologi.org/public/LocandinaTrento.pdf[/url]

Lettera aperta di invito
[url]http://www.archeologi.org/public/Invito_trento.pdf[/url]
20090903 ABRUZZO > Resoconto raccolta e utilizzo dei fondi donati Nel quadro delle iniziative dell'Associazione Nazionale Archeologi a sostegno degli archeologi, dei beni archeologici e della popolazione dell'Abruzzo, nei mesi scorsi l'Associazione ha dato vita ad una raccolta di donazioni di fondi tra i soci per iniziative in Abruzzo.

Il Direttivo Nazionale nel corso dell'ultima riunione ha incaricato il Coordinatore Nazionale Walter Grossi del coordinamento delle iniziative in Abruzzo e conseguentemente anche della gestione dei fondi raccolti, secondo precise indicazioni fornite dal Direttivo stesso, per garantire ai donatori la maggiore trasparenza possibile nella gestione dei fondi, da utilizzare d'intesa i colleghi del prima costituendo e poi costituito Comitato ANA Abruzzo, in modo da venire incontro il più possibile alle esigenze segnalate dagli archeologi abruzzesi stessi.

In totale sono stati raccolti dall'Associazione 627,00 Euro, che sono stati finora utilizzati come segue:

100,00 euro: acquisto di diserbante per l'intervento volontario straordinario dell'Associazione Nazionale Archeologi a salvaguardia della necropoli di Fossa, in Abruzzo.

150,00 euro: materiali (trowels) utilizzati dagli archeologi abruzzesi nell'ambito di questo e degli altri interventi volontari straordinari dell'Associazione Nazionale Archeologi a tutela dei siti archeologici dell'Abruzzo colpiti dal sisma.

I rimanti fondi resteranno nelle prossime settimane a disposizione del neonato Comitato ANA Abruzzo, che ne deciderà democraticamente e trasparentemente (ulteriori resoconti delle spese saranno pubblicati sempre sul sito) l'utilizzo a favore di iniziative dell'Associazione per l'Abruzzo.

Inoltre per il decespugliamento della necropoli di Fossa, finalizzato alla successiva ricognizione dei danni provocati dal sisma, il Coordinatore Nazionale Walter Grossi, direttamente impegnato a lungo come archeologo volontario nell'iniziativa, ha acquistato a sue spese un decespugliatore, che ha messo a disposizione dell'iniziativa e che dopo l'intervento donerà al Comune di Fossa.
20090810 ANA > ASSEMBLEA REGIONALE CAMPANIA Il giorno sabato 26 settembre 2009 alle ore 9,00 in Via Salvatore Tommasi 67, Napoli, presso la Sede Operativa Nazionale ANA, è convocata l'Assemblea Regionale Straordinaria della Regione Campania dell'Associazione Nazionale Archeologi, per la definizione delle linee programmatiche per il prossimo triennio e per l'elezione del Presidente Regionale e del Direttivo Regionale. Tutti i Soci dell'Associazione operanti in Campania sono invitati a partecipare. Hanno diritto di voto tutti i Soci in regola con l'iscrizione.

P.S. Nel caso, per motivi logistici, dovesse rendersi necessario uno spostamento di luogo, ciò sarà comunicato tempestivamente sia sul sito web ANA che tramite un avviso affisso fuori il soprindicato luogo di convocazione, con conseguente slittamento di orario per permettere a tutti i Soci di raggiungere il nuovo luogo della riunione.
20090809 ABRUZZO > NASCE COMITATO ANA. LE PRIME PROPOSTE Sabato 8 agosto a partire dalle ore 11,00 a L'Aquila, presso la tendopoli "Alenia", si è costituito il primo Comitato ANA Abruzzo, con una riunione organizzata all'interno della nuova struttura della tenda pneumatica modulare.

Alla riunione sono intervenuti per illustrare le iniziative nazionali e locali finora svolte dall'Associazione il Presidente Nazionale ANA, dott. Tsao Cevoli e il Coordinatore Nazionale ANA, dott. Walter Grossi.

Nel corso della riunione si è discusso del futuro lavoratrivo degli archeologi abruzzesi
e del ruolo degli archeologi e dell'archeologia nel processo di ricostruzione in Abruzzo.

Il Comitato ha in particolare evidenziato la necessità e l'urgenza della presenza di archeologi nei cantieri della ricostruzione, per l'attività di assistenza archeologica ai lavori di scavo.

Sono state inoltre discusse proposte per rilanciare la categoria a livello nazionale e regionale e per valorizzare i beni culturali abruzzesi, intervendo con iniziative volte a salvaguardarli e recuperarli già in questa fase difficile del post-terremoto.

Tra le prime iniziative proposte dal Comitato nelle quali attivare gli archeologi abruzzesi, il recupero delle epigrafi e delle decorazioni
architettoniche antiche presenti negli edifici distrutti dal terremoto e la documentazione e il rilievo delle murature antiche messe in vista dai crolli provocati dal sisma.

Al termine della discussione gli archeologi presenti al Comitato hanno provvisoriamente indicato come portavoce del Comitato stesso la dott.ssa Carla Ciccozzi, il dott. Alfonso Forgione e il dott. Carmine Malandra, che si sono candidati come rappresentanti ANA.

Nel corso delle prossime riunioni del Comitato, che nelle prossime settimane resterà aperto a nuove adesioni e che, pur nelle difficoltà logistiche del dopo terremoto, cercherà di raccogliere il maggior numero di adesioni possibili tra gli archeologi abruzzesi, si raccoglieranno ulteriori candidature. Entro fine settembre si terranno, poi, le elezioni dei rappresentanti del Comitato.
20090809

PADOVA > NASCE IL COMITATO ANA VENETO/

TRENTINO/FRIULI

Sabato 29 agosto dalle ore 15.00 alle 18.00 presso l'Università di Padova (presto sarà comunicato luogo e indirizzo preciso) si terrà la prima riunione del Comitato ANA del Veneto / Trentino Alto Adige / Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della riunione saranno presentate le attività dell'Associazione Nazionale Archeologi e si discuterà delle future iniziaive a livello locale e nazionale. Al termine della riunione si eleggeranno democraticamente i primi rappresentanti regionali ANA.

La partecipazione alla riunione è aperta a tutti gli interessati. Hanno diritto di voto i Soci in regola con il tesseramento per l'anno in corso (che è possibile regolarizzare anche nel corso della riunione).
20090809 Abruzzo > Attività in sostegno degli archeologi dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia Nel corso delle attività svolte in Abruzzo nel mese di luglio, i volontari dell'Associazione Nazionale Archeologi si sono adoperati a sostegno dei colleghi archeologi dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia, impegnati nel tentativo di censire e documentare le tracce e le lesioni del recente terremoto sui monumenti delle zone colpite dal sisma, accompagnandoli e illustrando loro diversi siti rilevanti per tale ricerca.
20090809 Abruzzo > Lettera di una archeologa abruzzese Riceviamo e pubblichiamo su sua richiesta questa lettera firmata di una giovane collega abruzzese che racconta il suo caso personale, esempio della condizione di estremo malessere che attualmente vivono i colleghi abruzzesi.

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Sono una giovane archeologa e guida turistica della regione Abruzzo. Con questa lettera voglio dire a tutti qual è la mia situazione economica che si è creata dopo quel maledetto 6 aprile.
È inutile stare qui a ricordare quello che abbiamo perso. Noi non abbiamo più la nostra vita, sì, è vero siamo vivi e questo è fondamentale, ma oltre non andiamo.
Ora, a quasi quattro mesi dal terremoto, mi ritrovo senza una casa e senza un lavoro e con due genitori anziani, con la casa in centro storico di L’Aquila completamente distrutta, due seconde case da rimettere in piedi, presa in giro da persone che, per loro fortuna, non hanno vissuto il terremoto ma soprattutto non stanno vivendo il post- terremoto.
Alcuni giorni fa il sindaco della mia città, Massimo Cialente, ha detto di vergognarsi nel dire che da settembre, quando la protezione civile se ne andrà, molti dei suoi concittadini non avranno più un pasto perché hanno perso tutto. Io sono una di quelle persone di cui parla il sindaco.
Fino a quella data avevo il mio lavoro di guida, il 4 febbraio avevo firmato un contratto come accompagnatrice turistica per un tour operator straniero che voleva portare nella nostra terra turisti stranieri a partire dal mese di maggio, collaboravo con un piccolo museo in provincia di Roma che ora purtroppo non mi può più rinnovare questa piccola ma meravigliosa collaborazione.
Ora tutto questo è finito. Ora mangio, ho tutto ma poi a settembre di me e come di tutti i precari aquilani cosa sarà? Oggi non è facile trovare lavoro nel resto d’Italia a causa della profonda crisi economica. E noi come possiamo vivere? Ho solo una certezza, quella del nulla. Anche il mio piccolo conto corrente in banca mi ha tradito -250 euro, che sono niente, per carità, ma per chi ha i soldi. Io non ho più neanche la possibilità di estinguere questo conto.

(lettera firmata)
20090809 Eventi > Manifestazione culturale medievale a Nova Siri Nei giorni 22 e 23 agosto 2009 nel centro storico di Nova Siri (Matera) si svolgerà la manifestazione culturale itinerante dal titolo “MEDIEVALANDO - Banchetti, spettacoli, dame e cavalieri nel borgo antico di Nova Siri”.

L’evento culturale è volto, come nella prima edizione (Palazzo baronale di Policoro, 16-17 agosto 2008), alla conoscenza, promozione e valorizzazione turistica del territorio e dei centri storici della Regione Basilicata. 

Per aprire la locandina cliccare qui:
[url]http://www.archeologi.org/public/Locandina_medievalando.pdf[/url]

Info:
medievalando.archeologi@hotmail.it
20090809 Abuzzo > I volontari ANA anche in aiuto degli animami randagi Nel corso delle attività dei volontari dell'Associazione Nazionale Archeologi in Abruzzo oltre ad iniziative a sostegno dei
colleghi archeologi e in aiuto della popolazione locale, è stato possibile soccorrere anche alcuni animali domestici. La regione è, infatti, colpita in maniera rilevante dal fenomeno del randagismo, acuitosi a seguito del terremoto.

I nostri volonatari operando nella zona di Fossa (AQ) hanno dato un piccolo ma significativo contributo nel risolvere questo problema, adottando dei cani abbandonati, portandone diversi al canile per farli curare, in particolare salvandone anche uno affetto da Leshmania, rogna e con problemi renali e deambulatori.

Chi volesse mettersi a disposizione per adottare eventualmente dei cani salvati dall'Associazione può rivolgersi al Coordinatore Nazionale Walter Grossi (coordinatore@archeologi.org).
20090807 MIBAC > Approvate le nomine per le Direzioni generali e regionali Nell'ambito della riorganizzazione interna, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, sen. Sandro Bondi, ha firmato gli incarichi per i Direttori Generali Centrali e Periferici del Mibac.

Tra le novità il passaggio di Francesco Prosperetti dalla PARC alla Direzione Regionale della Calabria e l'arrivo al suo posto di Roberto Cecchi. Ufficializzata la nomina, già ampiamente annunciata, di Mario Resca a Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale. Antonia Pasqua Recchia è stata nominata Direttore Generale per l'Organizzazione, gli affari Generali, l'Innovazione, il Bilancio ed il Personale.

Fra gli avvicendamenti nelle Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici, nuove nomine per Mario Lolli Ghetti, Direttore Regionale del Lazio, Maddalena Ragni, Direttore Regionale della Toscana, Gregorio Angelini, Direttore Regionale della Campania, Paolo Scarpellini, Direttore Regionale delle Marche.
20090806 TOSCANA > Approvato il Testo Unico sulla Cultura Approvato in Toscana il Testo Unico sulla cultura. La Regione decide di incentrare sempre più il suo modello di sviluppo sulla cultura e sui beni culturali.

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(Dalla Newsletter "Archeologia")

«Perché un “Testo Unico sulla cultura”? Perché per la Toscana la cultura è una delle risorse fondamentali. Noi non abbiamo petrolio né gas, quello che abbiamo è il nostro patrimonio culturale, il nostro saper pensare, creare, fare ed è su questo che vogliamo investire. Di fronte al rischio di caduta del sistema Italia, e agli indicatori economici in sofferenza, che ci fanno pensare con sgomento alle prossime finanziarie del governo, la Regione Toscana lancia un messaggio di tenuta del sistema culturale».

Lo ha affermato il presidente Claudio Martini, presentando il testo unico sulla cultura, approvato dalla Giunta su iniziativa dell'assessore Cocchi, che sistematizza e semplifica ben 13 leggi.

«Non dimentichiamo - ha aggiunto il presidente - che a operare in questo settore in Toscana sono oltre 2.500 imprese, che gli investimenti della Regione Toscana nel periodo 2000-2008 assommano a 300 milioni di euro e che il contributo del settore al sistema produttivo regionale, calcolato sulla base delle unità di lavoro occupate in attività ricreative e culturali, è superiore alla media italiana. Infatti in Toscana sono pari all’1,4% del totale degli occupati, contro l’1,2% della Lombardia e l’1% del Veneto».

«Il Testo unico – è intervenuto l'assessore alla cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi - frutto di una seria campagna di ascolto che abbiamo fatto nell'ultimo anno attraverso tre seminari preparatori, non costituisce solo una razionalizzazione delle norme esistenti, ma vuole favorire una strategia di innovazione, vuole “fare sistema”. E questo vuol dire intercettare fasce sempre nuove di pubblico, coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini &n dash; sono loro i nostri interlocutori - e estenderne Il diritto a diventare sempre più “amico” delle dinamiche culturali. La cultura non è un prodotto per ricchi, ma è fondamentale per lo sviluppo civile di un paese».

Per raggiungere questo obiettivo è necessario riformulare la capacità di essere al passo con i tempi, e questo comporta sia la ricerca di nuovi linguaggi che il convogliare nuovi pubblici sui linguaggi più tradizionali. La parola chiave è “contemporaneità”.

«Puntiamo a far nascere un vero e proprio “Sistema regionale dello spettacolo” – ha spiegato Cocchi - Dopo aver approvato il quadro preliminare ci sarà bisogno di regolamentazioni successive, ma la strada è tracciata e indietro non si torna. Centrale il ruolo per una cabina di regia per politiche culturali fortemente programmate e condivise, un trampolino per dare slancio ed effic ienza, incisività e prestigio, agli interventi in un territorio ricco di suggestioni e di spinte come quello toscano».

L'assessore ha poi evidenziato altri obiettivi che il sistema cultura in Toscana intende perseguire: da un lato uno spazio maggiore per la cosiddetta “musica popolare”, dall'altro linee in materia di cinema capaci di aiutare un settore chiamato a trasformarsi per non perdersi e un approccio diverso alle grandi istituzioni culturali aprendo spazi maggiori alle progettualità. In particolare per quanto riguarda i musei comunali, occorre attuare un salto di qualità e passare da una concezione del museo come deposito a quello di spazio di interazione con il pubblico, come succede nei grandi musei stranieri.

Fonte: Regione Toscana
20090805 TRENTO > ESITO DELLE TRATTATIVE PRESSO LA CAMERA DEL LAVORO L’Associazione Nazionale Archeologi esprime soddisfazione per il buon esito del confronto svoltosi in data 3 agosto 2009 a Trento, presso e su convocazione da parte della Camera del Lavoro, riguardo la vicenda contrattuale e le vertenze in atto circa la società Co.Ra. e più in generale sulle condizioni contrattuali degli archeologi operanti in Trentino.

Al tavolo hanno partecipato rappresentanti nazionali della CGIL nelle persone di Davide Imola, Dipartimento Politiche Economiche, Serena Morello di Fillea Nazionale, e il Segretario della Camera del Lavoro di Trento P. Burli assieme al Segretario Provinciale di Fillea uscente M. Bertolini ed al neo Segretario di Fillea Trento M. Zambini, rappresentanti dei dipendenti in forza alla società Co.Ra. e degli ex-dipendenti che hanno ricorso alla vertenza, e Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Il tavolo convocato presso la Camera del Lavoro ha reso possibile l’avvio di un processo condiviso per dare una soluzione alla difficile vicenda  ponendo le basi per ogni futura trattativa su contratto integrativo provinciale degli edili.

In tale sede sono stati presi in considerazione tutti i punti attualmente in discussione, come le tariffe praticate dalla committenza, le condizioni di lavoro da praticare sia nell’azienda Co.Ra. che nelle altre aziende del settore archeologico in provincia di Trento, il Contratto Collettivo Nazionale dell’Edilizia e le vertenze.

Inoltre sono state stese le linee guida per agire concretamente nei prossimi mesi. Tra queste ultime, la possibilità di scrivere in Trentino una parte integrativa al Contratto Provinciale dell’Edilizia specifica per gli archeologi ed i restauratori, ed arrivare quindi ad una soluzione della vicenda che metta in accordo tutti i soggetti protagonisti e mandi alla Provincia e alla Soprintendenza chiara ed inequivocabile indicazione delle parti sociali su quale contratto di lavoro debbano basare le gare e i capitolati d’appalto.

Dopo il passaggio dell’integrativo provinciale o in via diretta tutti i presenti hanno auspicato che si apra anche un altro tavolo di confronto che coinvolga la Provincia di Trento stabilendo definitivamente la possibilità di applicare il contratto dell’edilizia e l’integrativo provinciale con l'introduzione di una nuova apposita parte sugli archeologi e sui restauratori, in modo da risolvere la situazione di entrambe le categorie in modo positivo e condiviso da tutti.
20090731 ABRUZZO > NASCE IL PRIMO COMITATO ANA Sabato 8 agosto ore 11 a L'Aquila presso la tendopoli "Alenia" si costituirà il primo Comitato ANA Abruzzo, con una riunione organizzata all'interno della nuova struttura della tenda pneumatica modulare.

Nel corso della riunione si illustrerà l'attività dell'Associazione Nazionale Archeologi a livello regionale e nazionale.

Si discuterà, inoltre, del futuro lavoratrivo degli archeologi abruzzesi e del ruolo degli archeologi e dell'archeologia nel processo di ricostruzione in Abruzzo, a partire dalla necessità della presenza di archeologi nei cantieri della ricostruzione per l'attività di assistenza archeologica ai lavori di scavo. Si esamineranno e discuterà di proposte per rilanciare la categoria a livello nazionale e regionale, e per valorizzare i beni culturali abruzzesi.

Al termine della discussione verranno democraticamente eletti i primi rappresentanti regionali. Ricordiamo che la partecipazione alla riunione è aperta a tutti gli interessati. Hanno diritto di voto i Soci ANA in regola con la tessera dell'anno in corso. Ricordiamo a tal fine che il Direttivo Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi nell'ultima riunione ha esentato per motivi di solidarietà tutti i Soci ANA Abruzzo dal pagamento della tessera associativa 2009. Tutti gli archeologi e gli studenti di archeologia residenti o operanti in Abruzzo potranno quindi iscriversi o rinnovare gratuitamente la tessera per il 2009.

Tutti i contributi eventualmente volontariamente versati dai Soci ANA Abruzzo saranno devoluti alle iniziative ANA "Sos Abruzzo".

info:

Dott. walter Grossi
Coordinatore Nazionale ANA
coordinatore@archeologi.org
cell. 339.473.13.79
20090725 FOSSA > Avviso ricerca volontari per scavo Nell'ambito delle attività a favore dei beni culturali abruzzesi colpiti dal sisma l'Associazione Nazionale Archeologi pubblicizza la ricerca di volontari per lo scavo della città
romana di Aveia presso Fossa (AQ).

Lo scavo, portato avanti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo, dall'Università di Foggia (Prof.ssa Strazzulla), dall'Università Orientale di Napoli (Prof. Pesando), dall'Università di Chieti (Prof.ssa Somma), dall'Università di Roma (Prof. La Rocca), è finalizzato ad indagare e mettere in evidenza l'importante sito romano di Aveia.

La missione intende anche riportare l'attenzione sul patrimonio archeologico abruzzese al fine di tutelarlo e valorizzarlo, rendendolo fruibile ai cittadini di Fossa e alle future generazioni.

per ulteriori informazioni:

Iniziative per Fossa e l'Abruzzo
dell'Associazione Nazionale Archeologi:
sosabruzzo@archeologi.org

Missione Universitaria di Fossa:
insiemeperfossa@gmail.com
http://insiemeperfossa.blogspot.com
20090724 Tombe fenicie a Villa Certosa: Comunicato Stampa ANA Associazione Nazionale Archeologi
COMUNICATO STAMPA

Tombe fenicie a Villa Certosa: nuovo fronte di ricerca.

Roma, 23 lug. - Se confermato, il ritrovamento di 30 tombe fenicie nella proprietà sarda del Presidente Berlusconi, finora ignoto alla comunità scientifica, rappresenta un dato
importantissimo per lo studio dell'espansione fenicia nell'isola, ed in particolare per la ricostruzione delle antiche dinamiche insediative nel territorio di Olbia.

L'Associazione Nazionale Archeologi auspica che quanto prima vengano resi noti i risultati delle indagini e l'entità dei ritrovamenti effettuati, nella certezza che siano state rispettate tutte le procedure previste dal capo VI del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

“Da anni – dichiara il Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi-Sardegna, dott.ssa Giuseppina Manca di Mores - gli studiosi dibattono se la fondazione dell’antica città di Olbia debba attribuirsi a gruppi di
provenienza greca o fenicia. L’ipotesi di una fondazione greco-orientale per Olbia e di una identificazione con il toponimo Olbìos sembrava ormai supportata dai materiali di provenienza greco-orientale scoperti qualche anno fa all’interno della città. Se confermato, il ritrovamento di nuovi materiali fenici all’interno di Villa Certosa rappresenterebbe un nuovo tassello per la storia fenicio-punica dell’isola e aprirebbe nuovi scenari sul fronte della ricerca”.

RASSEGNA STAMPA:

[url]http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE56N1WG20090724[/url]

[url]http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-15/ceccarelli-archeo/ceccarelli-archeo.html[/url]

[url]http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/07/23/AMKsh1lC-frattini_addario_giornali.shtml[/url]

[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=59292;[/url]

[url]http://storianotizie.blogspot.com/2009/07/associazione-archeologi-tombe-fenicie.html[/url]

[url]http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=48660&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Italia&Codi_Cate_Arti=18[/url]

[url]http://www.corriere.it/politica/09_luglio_23/pd_bondi_tombe_95ca09ce-77b1-11de-a20d-00144f02aabc.shtml[/url]

[url]http://www.libero-news.it/adnkronos/view/159451[/url]

[url]http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/villa-certosa-dalle-intercettazioni-berlusconi-daddario-spuntano-anche-30-tombe-fenicie-ignote-agli-archeologi-il-pd-al-ministro-della-cultura-bondi-informi-il-parlamento-della-scoperta-di-ecce-64352/[/url]

[url]http://www.ilgazzettino.it/articolo_app.php?id=20306&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=[/url]

[url]http://quarto-stato.myblog.it/archive/2009/07/24/tombe-fenice-a-villa-certosa.html (Blog Marco Travaglio)[/url]

[url]http://www.manuelaghizzoni.it/?p=5003&cpage=1[/url]

[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=59326[/url]

[url]http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=108221191266&comments[/url]

[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=59286[/url]

[url]http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=649&ID_sezione=524&sezione[/url]
20090712 NAPOLI > Inaugurazione della libreria di archeologia "Archeologiattiva" Il 16 luglio 2009 alle ore 18.00 sarà inaugurata a Napoli "Archeologiattiva", libreria con testi di archeologia, ma anche cooperativa di servizi vari nel settore dei Beni culturali.

Via Duomo 228 (interno cortile del palazzo).
giovedì 16 luglio 2009, ore 18.00
Telefono: 393.518.44.68
e-mail: archeologiattiva@gmail.com
20090712 BOLOGNA > Orari estivi della Libreria Archeologica "Volumina" La Libreria Archeologica di Bologna "Volumina" comunica gli orari e i giorni di chiusura per l'estate 2009.

Nel mese di luglio 2009 la libreria rispetterà l’orario di apertura consueto:

lunedì:
mattina chiuso
pomeriggio 15.30- 19.30

dal martedì al sabato:
mattina 9.00-13.00
pomeriggio 15.30- 19.30

Resterà invece chiusa per ferie dal 10 al 26 agosto, ma rispondera’ comunque alle richieste via e-mail.

VOLUMINA - LA LIBRERIA ARCHEOLOGICA DI BOLOGNA
Via Arienti 2b (Porta Castiglione)
info@archeologialibri.com www.archeologialibri.com
tel./fax 051.65.69.778
20090711 ROMA > La Libreria Archeologica si trasferisce in una nuova sede La Libreria Archeologica di Roma si trasferisce in una nuova sede: dal negozio di via San Giovanni in Laterano in uno più grande ed sul colle Oppio, in via Botta 11.

Sarà una nuova libreria, con spazi di incontro e lettura. Il nuovo locale sarà aperto ai primi di agosto.

In questo periodo di transito, che inizierà dal 20 luglio, i responsabili della Libreria continieranno ad essere al lavoro.

Sarà possibile contattarli all'indirizo e-mail: espera.libri@gmail.com e al numero di tel. 393.788.48.28.
20090705 COMUNICATO STAMPA > PRESENTAZIONE RISULTATI OPERAZIONE NECROPOLI DI FOSSA (ABRUZZO) Martedi 7 luglio alle 11.00 dopo un mese di intenso lavoro, in occasione del G8 siamo felici di presentare e far conoscere i risultati dell'iniziativa di recupero della Necropoli protostorica di Fossa, nota come la "piccola Stonehenge".

Grazie all'impegno dell'Associazione Nazionale Archeologi e dell'Archeoclub d'Italia sezione Aricino-Nemorense in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo,
l'Assessorato alla Cultura del Comune di Fossa (AQ), nel quadro delle iniziative di solidarietà alle popolazioni e ai Beni Culturali delle zone colpite dal sisma si sta portando avanti un'iniziativa di recupero, tutela e valorizzazione dell'importante necropoli protostorica di Fossa, colpita gravemente dal sisma dell'aprile scorso.

All'iniziativa stanno partecipando con forte coinvolgimento archeologi, studenti e altri volontari dell'Associazione Nazionale
Archeologi, dell'Archeoclub d'Italia, delle Associazioni culturali locali, dell'Università dell'Aquila, di Chieti e di Roma "La Sapienza", oltre ai tecnici e alla cittadinanza di Fossa.

Tra i molti obiettivi l'iniziativa mira anche a sottolineare l'estensione e la rilevanza del patrimonio archeologico delle zone colpite dal sisma e a portare all'attenzione delle istituzioni e del grande pubblico il patrimonio archeologico abruzzese, anche grazie alle
professionalità ed eccellenze presenti in Abruzzo in ambito archeologico e degli operatori dei Beni Culturali in generale.

Figure professionali locali le quali non andranno tenute ai margini, ma dovranno
essere coinvolte nel processo delicato della ricostruzione, ed in particolare in ogni progetto di recupero e rinascita del patrimonio culturale.

Le Associazioni e tutti i soggetti protagonisti
dell'iniziativa, rendendo finalmente nuovamente accessibile a tutti la necropoli di Fossa e promuovendone la conoscenza, stanno rinsaldando il legame tra patrimonio culturale abruzzese e popolazione locale, convinti che la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrano a preservare l'identità locale, promuovendo lo sviluppo della cultura della tutela e valorizzazione del proprio territorio, favorendo dinamiche di sviluppo compatibili e sostenibili.

A questo primo progetto seguiranno altri di promozione dei reperti ritrovati a Fossa ed in particolare del famoso letto in osso della tomba n.520 ([url]http://www.comunedifossa.it/ArteStoriaArcheologia.aspx[/url]) con mostre itineranti in diverse città d’Italia dal prossimo inverno, allo
scopo di promuovere le ricchezze di questo territorio unico.

Il recupero della necropoli continuerà nei prissimi mesi, rendendo la necropoli visitabile per tutto il periodo estivo.

Per informazioni e per partecipare alla campagna di recupero e valorizzazione della necropoli protostorica di Fossa scrivere a: sosabruzzo@archeologi.org

NECROPOLI DI FOSSA
MARTEDI 7 LUGLIO 2009, ORE 11.00
20090704 SOS ABRUZZO > INIZIATIVA PER IL RECUPERO DI FOSSA L’Associazione Nazionale archeologi nel quadro delle iniziative di solidarietà alle popolazioni e ai Beni Culturali delle zone colpite dal sisma in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fossa (AQ) e l’Archeoclub d’Italia sezione Aricino-Nemorense, sta portando avanti un’iniziativa di recupero, tutela e valorizzazione dell’importante necropoli protostorica di Fossa, colpita gravemente dal sisma dell’aprile scorso.

All’iniziativa partecipano archeologi, studenti e altri volontari dell’Associazione Nazionale Archeologi, dell’Archeoclub d’Italia, delle Associazioni culturali locali, dell’Università dell’Aquila, di Chieti e di Roma “La Sapienza”, oltre ai tecnici e alla cittadinanza di Fossa.
L’iniziativa mira anche a sottolineare l’estensione e la rilevanza del patrimonio archeologico delle zone colpite dal sisma e a portare all’attenzione delle istituzioni gli archeologi e l’archeologia abruzzesi, evidenziando le professionalità ed eccellenze presenti in Abruzzo in ambito archeologico.

L’Associazione Nazionale Archeologi, insieme agli altri soggetti protagonisti dell’iniziativa, rendendo finalmente nuovamente accessibile a tutti la necropoli di Fossa e promuovendone la conoscenza, sta rinsaldando il legame tra patrimonio culturale abruzzese e popolazione locale, convinti che la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrano a preservare la memoria della comunità locale e nazionale e a promuovere lo sviluppo della cultura della tutela del suo territorio da parte delle popolazioni locali.

L'iniziativa continua: chi è interessato a partecipare al recupero della necropoli di Fossa può scrivere a sosabruzzo@archeologi.org
20090627 ARCHEOLOGIA PREVENTIVA: COMUNICATO STAMPA Osservazioni dell’Associazione Nazionale Archeologi in merito alla recente pubblicazione del regolamento sull’archeologia preventiva.

In merito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del cd. regolamento sull'Archeologia Preventiva (D.M. 60/2009), la cui emanazione era prevista dal Codice dei contratti pubblici del 2006, l'Associazione Nazionale Archeologi ritiene che la legge sull’archeologia preventiva rappresenti una riforma fondamentale nell’archeologia italiana, nella direzione di una più efficace azione di tutela del patrimonio archeologico italiano, capace di conciliare le esigenze della tutela del patrimonio archeologico con quelle dello sviluppo infrastrutturale ed edilizio, segnando il passaggio da una tutela incentrata, fino a tempi recenti, in massima parte sugli interventi di archeologia di emergenza, ad una più innovativa basata sulla conoscenza preventiva e sulla gestione programmata delle risorse archeologiche del territorio.

Per le opere disciplinate dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109 e del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, infatti, le stazioni appaltanti saranno tenute alla “verifica preventiva di interesse archeologico”, attingendo ad un elenco pubblico istituito presso il MiBAC, cui potranno registrarsi i dipartimenti archeologici delle università e i soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia. 

L’Associazione Nazionale Archeologi accoglie favorevolmente l'istituzione di tale elenco pubblico di soggetti qualificati presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in quanto rappresenta un principio importante per la trasparenza degli affidamenti e costituisce una garanzia di qualità a favore dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche e delle stazioni appaltanti. Si tratta, inoltre, senza dubbio di un primo passo verso il riconoscimento della figura professionale di archeologo.

Diversi aspetti del provvedimento risultano tuttavia problematici. Innanzitutto l'elenco dei soggetti si riferisce solamente ad interventi pubblici sottoposti al Codice nazionale dei contratti pubblici (D.Lgs 163/06), ovvero alle grandi opere e infrastrutture pubbliche, escludendo una larghissima parte degli interventi archeologici, pubblici e privati, svolti quotidianamente sul territorio nazionale da migliaia di professionisti archeologi, lavori che rischiano di continuare a rimanere in una situazione di confusione e disomogeneità di regole e procedure, soprattutto riguardo ai requisiti formativi e professionali richiesti ai soggetti esecutori e alle modalità di affidamento. Per di più le norme contenute nel nuovo decreto si riferiscono soltanto alla fase preliminare degli interventi (saggi e indagini preventive), e lasciano del tutto irrisolta la regolamentazione delle fasi relative all'assistenza o all'indagine archeologica nel corso dei lavori per la realizzazione delle opere.

Il decreto appena emanato perpetua, dunque, il paradosso tutto italiano per cui, proprio in un paese con una delle più alte densità archeologiche al mondo, il legislatore non riesce ad infrangere il tabù di una esplicita menzione dell“archeologo”, termine in questo caso aggirato con una umiliante menzione di “soggetti”, quasi che in Italia questa professione non avesse neanche il diritto di essere chiamata ufficialmente con il proprio nome, in possesso di determinati requisiti esclusivamente formativi, mentre l’archeologo professionista necessita sia di conoscenze e competenze acquisite nel percorso formativo accademico che di capacità affinate con la concreta pratica professionale.

Il decreto sancisce, inoltre, di fatto la configurazione dei dipartimenti archeologici delle università come attori di mercato. Poiché i dipartimenti universitari usufruiscono in via ordinaria di risorse pubbliche, si pone il problema di come evitare condizioni di disparità di partenza rispetto ai singoli professionisti e che tale prospettiva degeneri in situazi
20090624 Milano > Convegno di ACTA Lunedì 29 giugno alle 9, a Milano in Via Melloni 3 (sala Guicciardini) si terrà il convegno "Età Pensionabile e nuovo Welfare" organizzato da ACTA (Associazione Consulenti Terziario Avanzato).

ACTA ha collaborato alla predisposizione di una proposta che affronti il tema della parificazione dell’età pensionabile delle donne, inquadrando la misura in una più generale riforma del welfare, ponendo in primo piano le esigenze delle giovani donne e più in generale delle giovani coppie. La proposta, preparata da Marina Piazza, Anna Ponzellini e da Anna Soru, è stata sottoposta ad economisti ed altri esperti del settore e sarà dibattuta pubblicamente il 29 giugno in un convegno organizzato da ACTA a Milano in Via Melloni, 3 alle ore 9.

Parteciperanno al dibattito  Giuliano Cazzola, Donata Gottardi, Pietro Ichino, Nicola Salerno, Fulvia Colombini, Claudio Negro, Maurizio Benetti. Moderatrice Rosanna Santono.

Programma:
[url]http://www.actainrete.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=134&Itemid=24[/url]
20090527 Salerno > Esperienze di archeologia preventiva a confronto Il 3 luglio dalle ore 09.30 alle ore 18.30 si terrà a Salerno, presso il Salone dei Marmi, Palazzo di Città, l'incontro di studio dal titolo "Archeologia Preventiva: esperienze a confronto", organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Salerno e Avellino e dal Comune di Salerno, con la partecipazione con rappresentanti delle Istituzioni, della Soprintendenza, delle Università e archeologi professionisti. Tutti gli interessati sono invitati a intervenire.

In allegato il programma >
[url]http://www.archeologi.org/public/salerno_archeologia_preventiva_r.pdf[/url]
20090527 L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI CONVOCATA IN AUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI Martedì 26 maggio 2009 l'Associazione Nazionale Archeologi è stata chiamata a comparire in audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, a Montecitorio, in occasione della discussione di un regolamento di riforma del MiBAC.

Si tratta di un passo di grandissima importanza nella battaglia per il riconoscimento della professione di archeologo che l'ANA conduce da anni.

L'Audizione alla Camera dei Deputati dimostra, infatti, che l'Associazione Nazionale Archeologi sta finalmente riuscendo a portare la voce e le istanze degli archeologi nel cuore delle istituzioni. Si tratta, probabilmente, del luogo istituzionalmente più importante dove un'associazione di archeologi sia sinora mai riuscita a portare la voce della categoria.

E' un riconoscimento di fatto dell'Associazione Nazionale Archeologi come interlocutore del Parlamento in rappresentanza della categoria degli archeologi, oltre che il coronamento di un impegno pluriennale di migliaia di Soci, attivisti e rappresentanti dell'Associazione.

Il Presidente ANA Tsao Cevoli, intervenuto insieme al Vicepresidente Flavio Castaldo, ha rimarcato come anche in questo regolamento, come del resto nel Codice dei Beni Culturali, ancora una volta si citino gli scavi archeologici senza mai nominare esplicitamente gli archeologi, ha denunciato la situazione di mancanza di regole, tutele e diritti in cui versa la categoria, e ha sottolineato in modo deciso e marcato la richiesta dell'Associazione Nazionale Archeologi e di tutta la categoria del riconoscimento e della regolamentazione della professione di archeologo.

Il Presidente ANA ha sollecitato la Commissione a prendere in esame la proposta di legge presentata lo scorso anno in Parlamento da alcuni deputati a seguito della prima Manifestazione Nazionale degli Archeologi,  ed in generale ad aprire al più presto una seria e risolutiva discussione sulla situazione dei professionisti dei beni culturali.
20090526 SOS Abruzzo > Presentazione volume e raccolta fondi per Fossa Giovedi 11 giugno, alle ore 18.00, a Palazzo Chigi in Ariccia, Sala Maestra sarà presentato il volume “ANNALI DELL’ARCHEOCLUB D’ITALIA ARICINO-NEMORENSE II”, contentente la pubblicazione delle Conferenze 2007-2008.

Durante l'iniziativa sarà fatta una raccolta fondi per Fossa. Nel quadro delle iniziative pro Abruzzo l'ANA, impegnata a sua volta in un progetto per Fossa, appoggia l'iniziativa benefica di raccolta fondi organizzata dall'Archeoclub Aricino Nemorense ed interverrà all'iniziativa, rappresentata dal Coordinatore Nazionale, dott. Walter Grossi.

L'iniziativa è promossa dall’Archeoclub d’Italia Aricino-Nemorense a sostegno del Comune di Fossa (AQ), in collaborazione con: Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche culturali, Palazzo Chigi in Ariccia, Comune di Fossa, Banca di Credito Cooperativo.

Prosegue, intanto, anche raccolta fondi dell'ANA per le iniziative a favore dei beni culturali, dell'Abruzzo. Invitiamo tutti i soci a sostenerle con un proprio contributo.

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PROGRAMMA

Saluti istituzionali: Dott. Emilio Cianfanelli, Sindaco di Ariccia, On. Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, Dott.sa Cecilia D’Elia, Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Enzo Ercolani, Consigliere Provinciale, Berta Giacomantonio, Assessore alla Cultura del Comune di Fossa, Dott. Fausto Barbetta, Assessore alla Cultura del Comune di Ariccia

Interventi:, Prof. Mariano Malavolta, Università di Tor Vergata, Prof. Gaetano Messineo, Università dell’Aquila, Dott.sa Clelia Arduini, Presidente Nazionale dell’Archeoclub d’Italia, Dott.sa Maria Cristina Vincenti e Dott. Alberto Silvestri, Curatori del volume. Intermezzo musicale della Accademia Musicale Ariccina
20090519 Orvieto > Perfezionamento in Archeologia dell'Italia antica La Scuola di Etruscologia e Archeologia dell’Italia Antica organizza per l’anno accademico 2009-2010 il VII Corso di perfezionamento dedicato al tema "Archeologia dell' Italia Antica: problematiche storiche e nuovi metodi di indagine".

Il rapporto tra i nuovi metodi d’indagine e alcuni grandi cantieri di scavo presenti in Italia verrà affrontato in una settimana di lezioni teoriche tenute dai protagonisti diretti delle ricerche e in un’ulteriore settimana di lavoro svolta direttamente su un’area di scavo presente nel territorio orvietano, vale a dire il porto di epoca romana posto alla confluenza del fiume Paglia nel Tevere.

Nella seconda parte del Corso gli allievi si misureranno direttamente  con l’uso di una strumentazione all’avanguardia nella prospezione geoarcheologica.

Info:
Scuola di Etruscologia e Archeologia dell'Italia Antica - Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto" Piazza del Duomo, 2005018 Orvieto (TR)Tel. 0763/306525  Fax 0763/306524
info@orvietocentrostudi.it www.orvietocentrostudi.it
20090517 ROMA > Intervento dell'ANA a Montecitorio L'Associazione Nazionale Archeologi il 13 Maggio è intervenuta al convegno "Il Bello dell'Italia", organizzato a Roma presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati-Montecitorio.

All'incontro, promosso dagli on. Giovanna Melandri e on. Ermete Realacci, oltre all'Associazione Nazionale Archeologi hanno preso parte alcune tra le più autorevoli associazioni attive in Italia nel settore della cultura e dell'ambiente, tra cui Legambiente, il WWF, l'Associazione Bianchi Bandinelli, il Comitato per la Bellezza, il FAI, Italia Nostra, ed esponenti di primo piano della Cultura italiana, tra cui Salvatore Settis, Cesare Della Seta, Vittorio Gregotti e Vittorio Emiliani.

Durante i diversi interventi è stato approfondito in particolare il nesso inscindibile tra cultura e territorio, rimarcandone l'importanza strategica per il paese, anche per fronteggiare la crisi economica attraverso interventi anti-ciclici.

L'Associazione Nazionale Archeologi, rappresentata all'evento da una delegazione con il Presidente Nazionale Tsao Cevoli, il Coordinatore Nazionale Walter Grossi, il Presidente Regionale ANA Lazio Salvo Barrano e alcuni rappresentanti del Direttivo Regionale ANA Lazio, ha sottolineato il ruolo centrale che i professionisti dei beni culturali (archeologi, archivisti, storici dell'arte, bibliotecari, restauratori, demoetnoantropologi etc.) rivestono nella difesa del territorio e del patrimonio culturale, denunciando ancora una volta l'insostenibile mancanza di riconoscimento giuridico di tali figure, che spesso si traduce in una loro inaccettabile debolezza sia come professionisti che come lavoratori.

"Per attuare serie politiche del territorio e della tutela del patrimonio non si può prescindere dalla regolamentazione e dal riconoscimento della dignità professionale di chi deve trasferire quelle politiche nella quotidianità" ha dichiarato Salvo Barrano, Presidente Regionale ANA Lazio e Delegato per i Rapporti Istituzionali dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Proprio in tal senso, il Presidente Nazionale, Tsao Cevoli, ha espresso "la soddisfazione dell'Associazione per la decisione dell'On. Giovanna Melandri, Responsabile Nazionale Cultura del PD, di aggiungere la propria firma alla proposta di legge depositata in Parlamento nell'agosto del 2008 a seguito della Manifestazione Nazionale Archeologi promossa dall'ANA e volta al riconoscimento e alla regolamentazione della professione di archeologo e delle altre professioni dei beni culturali (archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, storici dell'arte etc.)".
20090517 CAMPANIA > In arrivo 150 assunzioni nei beni culturali? La stampa riferisce indiscrezioni su nuove assunzioni nel settore dei Beni Culturali in Campania e denuncia il pericolo di modalità poco trasparenti e clientelari...

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da www.eolopress.it:

Beni culturali: alle porte nuove assunzioni

NAPOLI- Nel palazzo F13, sede del Consiglio regionale della Campania, da giorni molti consiglieri sussurrano di una "torta elettorale" da spartirsi in vista delle prossime elezioni regionali previste per la primavera 2010. Secondo indiscrezioni sarebbero 100 forse 150 da qui a un anno, le assunzioni pronte alla Scabec, la societa' che gestisce i beni culturali della Regione Campania, in particolare i siti archeologici, sulla base di un'intesa siglata lo scorso 18 febbraio tra il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Sandro Bondi, e il presidente della Regione, Antonio Bassolino. Oggi l'assessore regionale al Turismo, Claudio Velardi, ha tracciato nella competente commissione consiliare il percorso che intende seguire per garantire maggiore personale ai siti regionali, a cominciare dal Castello di Baia: un tavolo di concertazione con i rappresentanti sindacali per decidere insieme con quali modalita' procedere gradualmente alle assunzioni.
La Scabec, societa' per azioni di cui la Regione detiene il 51 per cento, non e' obbligata a indire un concorso: puo' teoricamente provvedere ad assumere tramite chiamata diretta oppure - si ipotizza - utilizzare i dipendenti dell'Ales. Circostanza che, inevitabilmente, a ridosso delle regionali, rischierebbe di assumere contorni clientelari con i partiti pronti a mettere il cappello sui lavoratori da contrattualizzare. Novita' potrebbero emergere il 29 maggio quando Velardi incontrera' a Roma i membri del comitato di saggi istituito da Ministero e Regione di cui fanno parte Riccardo Marone (ex sindaco di Napoli), Ilva Pizzorno (dirigente del settore Beni culturali della regione Campania), Giuliana Tocco (ex soprintendente archeologico dell'area Salerno ed Avellino), la senatrice Diana De Feo, Mario Resca (consigliere del ministro Bondi per la valorizzazione dei Musei), Pio Baldi (direttore per i beni culturali della Campania) e Stefano De Caro (direttore Generale per i Beni Archeologici).
20090517 Basilicata > Convegno a Matera Mercoledì 20 maggio 2009, dalle ore 16.00 alle ore 20.00 a Matera, presso l'Università degli Studi della Basilicata, Polo Umanistico, Via S. Rocco 1, Aula 43, si terrà la manifestazione: “Archeologia a Venosa. Il progetto di realizzazione e valorizzazione del Parco Archeologico e delle Catacombe Ebraiche”.

Si ricorda che invece la mattina, nella stessa sede e nella stessa data, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 si terrà l'Assemblea Regionale ANA Basilicata sotto forma di Convegno/Assemblea dal titolo “ARCHEOLOGIA TRA PRESENTE E FUTURO”. L’ARCHEOLOGO E IL MONDO DEL LAVORO", nel corso della quale i soci saranno aggiornati su tutte le iniziative per la tutela della professione portate avanti nell'ultimo anno sia a livello regionale che nazionale.
20090513 Basilicata > Critiche sul concorso bandito dalla Regione Basilicata (corretta) ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
COMUNICATO STAMPA

"La cura del bene culturale, essendo patrimonio indiscutibile di un’intera comunità e bene pubblico d’interesse nazionale, la cui tutela è sancita e garantita dalla Costituzione, non può essere affidata a figure tecniche prive di una specifica preparazione accademica e adeguate competenze scientifiche e professionali nel settore".

E’ questo il fondamento che il legislatore ha il dovere di ricordare nell’atto di formulare una selezione pubblica di figure chiamate a svolgere attività professionali di tutela e valorizzazione dei beni culturali in qualsivoglia struttura e territorio nazionale.

Il concorso pubblico per “Specialista tecnico addetto alla tutela e valorizzazione del patrimonio mussale e dei beni culturali (cat. D1) - Regione Basilicata” (www.basilicatanet.it), non viene criticato in quanto tale dall’Associazione Nazionale Archeologi, ma in alcuni suoi contenuti: livelli dei titoli accademici minimi di accesso, materie d’esame e valutazione dei titoli.

In linea con quanto affermato dal Presidente della Regione, Vito De Filippo, circa la necessità di “Insistere sul patrimonio delle intelligenze di cui è ricca la nostra terra, saperne valorizzare fino in fondo e senza alcun pregiudizio il livello di merito e di competenza e garantire procedure massime di partecipazione e di trasparenza concorsuale” e per la delicatezza e l’importanza della materia da gestire, l’Associazione Nazionale Archeologi ritiene che sarebbe stata opportuna la scelta di parametri di selezione più rigorosi e più adeguati, nel rispetto dell’alta formazione accademica e competenza professionale che caratterizza la maggior parte degli archeologi operanti nel territorio della Regione Basilicata e nel resto del territorio nazionale.

E’ plausibile il dubbio che il bando in esame verta non tanto in favore di una reale attività di tutela e valorizzazione del patrimonio museale e dei beni culturali della Regione Basilicata, esercitata con rigore e competenze scientifiche e professionali da figure specifiche, ma alla definizione giuridica ed amministrativa di realtà lavorative ibride preesistenti.

Il bando in questione dimostra, ancora una volta, l’urgenza del riconoscimento legislativo in Italia della professione di archeologo e delle altre figure professionali operanti nel settore dei beni culturali. Un vuoto normativo che nel mondo del lavoro si traduce in gravi anomalie, difficoltà e negazioni di tutele e di diritti agli archeologi e agli altri professionisti dei beni culturali, provocando una scorretta concorrenza di soggetti non qualificati e di professionalità prive di competenze specifiche a danno di professionisti qualificati, che spesso sono costretti, come altre figure professionali, ad abbandonare definitivamente il territorio regionale.

Matera,
11 maggio 2009

Dott.ssa Ada Preite
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente Regionale Basilicata

basilicata@archeologi.org

LA LETTERA INVIATA ALLE ISTITUZIONI DALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI:
[url]http://www.archeologi.org/public/ANA_Lettera_Bando_Basilicata.pdf[/url]
20090510 SICILIA > A Roma le città della Val di Noto In occasione della mostra "Un viaggio in Sicilia tra classicismo e barocco. Pantalica, Siracusa e le città della Val di Noto, Patrimonio dell'Umanità", a cura del Centro Internazionale di Studi sul Barocco di Siracusa - V edizione del Festival del Paesaggio, mercoledì 13 maggio 2009 nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, alle ore 18.30, si terrà un incontro sul tema "Dal Val di Noto al paesaggio italiano: contributi per la valorizzazione dell’heritage"

Interverranno:

Marcello Fagiolo, ordinario di storia dell'architettura, Facoltà di Architettura Valle Giulia, Università di Roma "La Sapienza"

Fabio Granata, deputato, componente della VII Commissione Cultura, Camera dei deputati

Gennaro Malgieri, deputato, componente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari, Camera dei deputati

Francesco Prosperetti, direttore generale per la qualità e tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee, Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Carlo Ripa di Meana, presidente del Comitato Nazionale del Paesaggio

Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa

Lucia Trigilia, direttore scientifico del Centro Internazionale di Studi sul Barocco - Siracusa

Roberto Visentin, sindaco di Siracusa


Roma, Camera dei Deputati
Complesso di Vicolo Valdina
(ingresso di Vicolo Valdina 3A)
dal 14 maggio al 1 giugno 2009
dalle ore 10,00 alle ore 18,00
(sabato e domenica chiuso).
20090506 Aggiornamento iniziative pro Abruzzo Nell'ambito delle iniziative intraprese dall'ANA a favore dell'Abruzzo, i giorni 25 aprile, 2 e 3 maggio 2009 alcuni membri del Direttivo Nazionale hanno distribuito generi di prima necessità, consegnandoli ai responsabili della Protezione Civile dei campi di Colle Roio, Paganica e Fossa.

Approfittiamo per fare ancora una volta appello ai nostri Soci e simpatizzanti per contribuire alla raccolta fondi pro-Abruzzo.

Invitiamo, infine, chiunque voglia dare una mano in queste iniziative, in qualsiasi modo, a contattarci a: sosabruzzo@archeologi.org.
20090505 Montefiore Conca (Rimini): Laboratorio gratuito di restauro della ceramica Riceviamo dall'Ufficio Stampa della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e pubblichiamo:

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Cantiere-scuola di restauro ceramico “Nozioni di recupero, restauro e conservazione dei reperti ceramici”

Promosso dal Comune di Montefiore Conca, il cantiere-scuola è organizzato da Simone Biondi (Tecne srl Riccione) e da Wunderkammer di Capriani Ugo, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.

L’iniziativa prevede due modalità di partecipazione. Un laboratorio riservato a 12 corsisti che, oltre ad apprendere le tecniche più avanzate del restauro ceramico, avranno l’opportunità di restaurare 40 reperti recuperati negli scavi della rocca. Una serie di lezioni e conversazioni aperte a tutti tenute da esperti di vari settori, archeologi, restauratori, ceramisti, ricercatori, tecnici museali.

Promotore: Comune di Montefiore Conca di Rimini (RN)

Organizzatori: Simone Biondi, Tecne srl. di Riccione

Coordinamento scientifico: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna

Enti Finanziatori: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini

Restauri: Wunderkammer di Capriani Ugo

Con il patrocinio di: Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio di Ravenna, Provincia di Rimini/Assessorato alla Cultura, Regione Emilia Romagna, Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini.

Finalità del corso:
Il corso, gratuito, di 92 ore complessive (suddivise in sei incontri e conversazioni per un totale di 12 ore e 80 ore di laboratorio), si svolgerà da lunedì 18 maggio 2009, a Montefiore, è parte del progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico emerso durante gli scavi archeologici all’interno della Rocca malatestiana.

Due sono le categorie d'iscrizione: corsisti (12 posti) e auditori (a numero aperto). A tutti i partecipanti (corsisti e auditori), sarà data l'opportunità di assistere a lezioni tenute da docenti ed esperti provenienti dai vari settori (archeologi, restauratori, ceramisti, ricercatori, tecnici museali) per arrivare ad un arricchimento conoscitivo davvero originale ed indubbiamente utile in funzione professionale.

Soggetti ammessi alla selezione dei laboratori di restauro (per i soli corsisti):
Sono ammessi tutti i soggetti in possesso del diploma di scuola media superiore (5 anni), con preferenza per i titolari di maturità artistica; restauratori, laureandi e laureati in discipline ad indirizzo storico-artistico e archeologico. Ai corsisti saranno forniti i materiali didattici pertinenti le materie oggetto di studio.

Modalità di partecipazione ai laboratori di restauro (per i soli corsisti):
Gli interessati dovranno trasmettere, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Montefiore Conca - Via Roma n.3 – 47834 Montefiore Conca (RN), entro e non oltre le 13:00 del giorno 10/05/2009, un plico chiuso con indicazione del mittente e la dicitura “Cantiere-scuola di restauro ceramico”, contenente la seguente documentazione:

1.Domanda in carta semplice, debitamente sottoscritta, contenente le generalità dell’aspirante, indirizzo, recapito telefonico, fax, e mail;

2.Curriculum viate-professionale, indicante ogni elemento ritenuto significativo ai fini della partecipazione alla selezione in oggetto, con particolare riferimento ad esperienze di restauro su reperti ceramici, che dimostrino e garantiscano la particolare specializzazione posseduta;

3.Copia del documento d’identità in corso di validità.

Modalità e criteri di ammissione (per i soli corsisti):
La valutazione delle candidature ricevute entro la data di cui sopra, sarà effettuata da una Commissione giudicatrice, appositamente nominata. L’esame delle domande e la verifica dei curricula, nonché di ogni altro elemento utile di valutazione, sarà effettuato secondo criteri da fissare insieme ai funzionari di codesta Soprintendenza. Il Responsabile del Procedimento (geom. Claudia Cavalli, res
20090429 Basilicata > Convegno - Assemblea (AGGIORNATO) ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI
Convocazione Ia ASSEMBLEA REGIONALE
REGIONE “BASILICATA”
(Anno 2009)

Il Presidente Regionale, dott.ssa Ada Preite, e il Direttivo Regionale A.N.A. – Basilicata, nelle persone del dott. Marco Di Lieto, Vicepresidente, della dott.ssa Lucia Colangelo, Tesoriere, della dott.ssa Tonia Giammatteo, Segretario, della dott.ssa Maria Giovanna Leone e della dott.ssa Anna Grazia Pistone, membri Direttivo Regionale, convocano la Ia Assemblea Regionale dei soci A.N.A. - Basilicata per l’anno 2009.

Sono convocati a partecipare alla Ia Assemblea Regionale, inoltre, la dott.ssa Sabrina Mutino, Vicepresidente Nazionale e socio A.N.A. Basilicata, il dott. Antonio Affuso, Proboviro e socio A.N.A. Basilicata e il dott. Walter Grossi, Coordinatore Nazionale A.N.A. e socio regione Lazio.

E’ gradita la presenza di altri membri del Direttivo Nazionale A.N.A. provenienti da altre regioni.

La Ia Assemblea Regionale A.N.A. - Basilicata per l’anno 2009 si svolgerà a Matera, presso la sede dell’Università degli Studi della Basilicata, Polo Umanistico - Via S. Rocco,  Mercoledì 20 Maggio 2009, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

La succitata Assemblea Regionale A.N.A. - Basilicata si svolgerà sotto forma di Convegno/Assemblea dal titolo “ARCHEOLOGIA TRA PRESENTE E FUTURO”. L’ARCHEOLOGO E IL MONDO DEL LAVORO, con le seguenti argomentazioni poste all’O.d.G.:

INIZIO LAVORI
Ore 10.00 

SALUTI 
Massimo Osanna, Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera

COMUNICAZIONI
L’attività dell’ANA in Basilicata
Ada Preite, Presidente Regionale ANA Basilicata

Dall’Università alla libera professione
Marco Di Lieto, Vicepresidente Regionale ANA
Tonia Giammatteo, Segretario Regionale ANA

L’attività sul campo
Lucia Colangelo, Tesoriere Regionale ANA
Maria Giovanna Leone, Direttivo Regionale ANA

L'archeologo nei musei
Sabrina Mutino, Vicepresidente Nazionale ANA

La didattica archeologica
Antonio Affuso, Proboviro ANA

Archeologia e amministrazione pubblica
Anna Grazia Pistone, Direttivo Regionale ANA

Tutele per chi tutela
“Proposta di Legge N. 1614 del 5 Agosto 2009 sulle modifiche al Codice dei Beni Culturali e del paesaggio in materia di professioni dei beni culturali. Le professioni non regolamentate”
Walter Grossi, Coordinatore Nazionale ANA

Discussione con i soci

12:30 Campagna tesseramento ANA


Policoro, 20 Aprile 2009

dott.ssa Ada Preite
Associazione Nazionale Archeologi
Presidente Regionale Basilicata

Si allega alla presente:
Copia del manifesto Convegno/Assemblea Regionale ANA - Basilicata

[url]http://www.archeologi.org/public/Manifesto_Convegno-Assemblea_regionale_ANA_Basilicata.jpg[/url]
20090423 ANA > Resoconto dell'Assemblea Regionale ANA Lazio Sabato 18 aprile, in Via Baccina 66, si è tenuta la I Assemblea Regionale del Lazio dell'Associazione Nazionale Archeologi.

Il coordinamento regionale ha illustrato un breve resoconto delle attività svolte a partire dalla costituzione del I Comitato, eletto nel Febbraio 2008.

Sono emersi numerosi spunti di discussione, sui quali l'assemblea, cui hanno partecipato oltre cinquanta soci, ha sviluppato un ampio dibattito, traendo un bilancio positivo dell'operato e delle attività svolte dal coordinamento regionale nel corso di un anno di attività.

A seguire si sono tenute le elezioni per la costituzione del nuovo Direttivo Regionale: 

Salvo Barrano, già Coordinatore Regionale, membro del Direttivo Nazionale ANA nonché membro del Direttivo Nazionale del CoLap, è stato eletto all'unanimità dall'Assemblea nuovo Presidente Regionale.

Il nuovo Direttivo Regionale è formato dai seguenti rappresentanti eletti dall'Assemblea:

Astrid D'Eredità, Ilenia Gradante, Walter Grossi, Maria Rosa Patti, Giovanni Svevo, Marcello Turci, cui si aggiungono come sostituti Roberto Knobloch e Emanuele Giannini.

Per giovedì 23 Aprile è convocata la prima seduta del Direttivo Regionale nel corso della quale saranno assegnati gli incarichi e ripartite le responsabilità.

A seguire, nel pomeriggio, si è tenuto presso la stessa sede il Direttivo Nazionale dell'Associazione, con la partecipazione dei suoi membri provenienti da tutta Italia.

Nel corso della riunione Walter Grossi, rappresentante ANA Lazio al Direttivo Nazionale, è stato eletto Coordinatore Nazionale, in sostituzione del coordinatore dimissionario.

Particolare attenzione è stata dedicata nel corso della riunione alle iniziative che l'Associazione Nazionale Archeologi sta mettendo in piedi in favore dell'Abruzzo, costituendo una rete di solidarietà per i colleghi abruzzesi colpiti dal sisma, poiché molti di essi, privi di qualunque tipo di riconoscimento come tutti gli archeologi italiani, non avrà alcuna tutela o sussidio in caso di disoccupazione.

E' stato inoltre costituito un gruppo di intervento di archeologi professionisti qualificati (al quale possono aderire tutti gli archeologi interessati scrivendo a sosabruzzo@archeologi.org) che si metteranno a disposizione, volontariamente, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Protezione Civile e degli Enti Locali per le operazioni necessarie al recupero, al ripristino e alla tutela del patrimonio culturale, profondamente danneggiato dal sisma.
20090421 Convegni > Grumentum A Grumento Nova il 25 ed il 26 aprile (a Castello Sanseverino, dalle ore 09.30) si terrà il convegno "Il territorio grumentino e la Valle dell'Agri nell'antichità" Il giorno seguente si visitera' il parco archeologico di Grumentum.

Il Convegno è promosso dalla Regione Basilicata, dalla Provincia di Potenza, dalla Direzione Regionale BBCC della Basilicata, dalla Soprintendenza Archeologica della Basilicata
 e dall'Università di Bologna.

[url]http://www.archeologi.org/public/manifesto_Grumento_nova.jpg[/url]
20090421 ARCHEONEWS > Avviso sull'Annuaro dei Beni Culturali Giriamo questo avviso dei responsabili agli archeologi che avessero partecipato all'Annuario dei Professionisti dei Beni Culturali edito da Archeonews.

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ArcheoItalia.com / Informazioni per i professionisti dei Beni Culturali
Comunicazione del 21/04/2009

Oggetto: Errata corrige e spedizione copie gratuite agli Enti

Gentile Professionista,
come anticipato stiamo organizzando la spedizione gratuita dell'Annuario agli Enti del MI.B.A.C.

Infatti invieremo gratuitamente una copia dell'Annuario dei Professionisti dei Beni Culturali a tutte le Soprintendenze Italiane (Responsabile Gare e Appalti), agli uffici del Mi.B.A.C. e ad una nostra selezione di Enti pubblici e privati.

Inoltre, in seguito ad una campagna promozionale in atto, regaleremo una copia dell'Annuario a tutte le aziende e le cooperative del settore beni culturali che attiveranno un abbonamento ad ArcheoNews.

In seguito alle segnalazione di alcuni professionisti abbiamo riscontrato degli errori per cui stiamo organizzando una "Errata Corrige" da allegare all'Annuario.

Coloro che hanno rilevato delle inesattezze nei propri dati possono segnalarci l'imprecisione inviando una mail a: direzione@archeoitalia.com.

I professionisti che hanno già inviato la segnalazione possono stare tranquilli: abbiamo già corretto i loro dati.

Le segnalazioni devono essere inviate entro e non oltre il 04/05/2009.

I Professionisti che acquisteranno una copia dell'Annuario riceveranno in omaggio un abbonamento ad ArcheoNews per un anno (12 numeri). Dato che la promozione non è presente sui ns. siti è possibile inviare una mail, senza alcun impegno, a: vendite@archeonews.info specificando nome, cognome  ed un recapito telefonico. Una ns. incaricata provvederà ad illustrarvi la promozione ed i vantaggi annessi.
Sempre a Vs. disposizione

Alla prossima
Lo staff di ArcheoItalia.com
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20090417 Cordoglio per la scomparsa dell'Architetto prof. Raffaele Sirica Cordoglio è stato espresso alla famiglia dal Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi per l'improvvisa scomparsa del prof. Sirica, insigne architetto, urbanista e Presidente Nazionale dell'Ordine degli Architetti.

Grazie alla proficua collaborazione avviata proprio con lui, l'Associazione Nazionale Archeologi aveva stretto in questi anni dei cordiali rapporti e organizzato delle iniziative comuni con l'Ordine degli Architetti, convinti della necessità di una cooperazione tra tutte le figure impegnate nel settore della tutela del patrimonio culturale, del territorio e del paesaggio, una collaborazione frutto del quale era stata, nel luglio 2008, la firma di una comune dichiarazione d'intenti in occasione del Congresso Mondiale degli Architetti a Torino.

Di seguito la notizia e alcune dichiarazioni:

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La notizia ADN KRONOS:

Roma, 16 apr. (Adnkronos) - Si e' spento improvvisamente questa mattina nella sua abitazione di Napoli il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Raffaele Sirica. Sirica, nato a Sarno [Sa] nel 1947, laureatosi a Napoli con lode, architetto e urbanista era docente alla Facolta' di Architettura dell'Universita' Federico II di Napoli. E' stato presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli dal 1995 al 1997 e presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti dal 1997 ad oggi. E' stato dal 2002 al marzo 2009 Presidente del Cup - Comitato unitario delle professioni.
Oltre a quella di architetto e' stata intensa, nei primi anni Novanta, la sua attivita' di urbanista svolta, soprattutto per conto del Governo italiano, nella fase di innovazione della legislazione per le aree urbane. E' stato componente della Commissione per gli Interventi urgenti per il Risanamento e Sviluppo di Reggio Calabria, e nell'Ufficio del Programma, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la legge per Roma Capitale.
I funerali avranno luogo domani, venerdi' 17 aprile nella Chiesa di Santa Chiara a Napoli.

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La dichiarazione di Alessia Guarnaccia,
Presidente dell´Associazione Nazionale Giovani Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (ANGiA):

"come sapete giovedì 16 aprile 2009 è scomparso il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Raffaele Sirica. Difficile esprimere in parole il profondo cordoglio che sentiamo noi tutti per la perdita di un maestro, ma soprattutto di una persona che negli anni ha saputo essere baluardo per la difesa dell'etica della professione, contro chi vuole mercificarla in un mercato senza regole, che finisce con il premiare i più forti e non certo i più meritevoli.
Ricordo le parole chiave su cui Sirica volle organizzare i contenuti dell´ultimo Congresso Nazionale degli Architetti (Palermo, febbraio 2008): "Conoscenza - Competitività - Innovazione", a dimostrazione di quanto fosse forte la sua convinzione che bisognasse investire sulla cosiddetta "economia della conoscenza" e favorire le condizioni per un mercato che faccia competere sulla bravura e sulla qualità, contro la logica del massimo ribasso e della speculazione.
Dal Fascicolo del Fabbricato alla battaglia per promuovere i Concorsi di Architettura, dalle lotte per arrivare ad avere una Legge per la Qualità dell´Architettura in Italia a quella per difendere il valore legale del titolo di studio come garanzia della prestazione del professionista e quindi a difesa del cittadino (volutamente mai definito semplicisticamente "consumatore").
Uno dei suoi grandi meriti è aver avuto sempre una prospettiva europea ed internazionale: "le nuove condizioni di scenario nazionale ed europeo impongono una profonda riflessione sul futuro della nostra professione, per la sua tutela e la sua valorizzazione in funzione degli interessi della collettività coinvolti. Siamo convinti che l´architettura di qualità rappresenterà una delle risorse principali per lo
20090414 Terremoto Abruzzo. Solidarietà dalla Sardegna Comunicato Stampa ANA Sardegna

Il Comitato Sardegna dell’Associazione Nazionale degli Archeologi (ANA) esprime la sua solidarietà verso le popolazioni abruzzesi colpite dal gravissimo sisma.

L’ANA si sta muovendo in tutte le sue istanze nazionali per dare un apporto concreto all’ Abruzzo, sottolineando come gli interventi su un patrimonio così gravemente ferito non possano che avvenire con la presenza di esperti competenti nel settore.

Sono possibili forme di solidarietà nel nostro territorio? Per decenni i beni culturali hanno ospitato, mediante varie iniziative dello Stato, personale proveniente da altri settori, cassintegrati, lavoratori di pubblica utilità.

In questo caso abbiamo lavoratori e professionisti specializzati che vivono una situazione certamente di grande disagio lavorativo e psicologico. Sottolineiamo come un’esperienza in una terra a basso rischio sismico quale è la nostra possa rappresentare anche psicologicamente un fattore positivo per la difficile situazione personale di tanti colleghi.

Pur cosciente delle difficoltà lavorative di tutti ed in particolare del nostro settore, l’ANA Sardegna invita quindi le istituzioni culturali e gli Enti locali dell’isola, in particolare le Soprintendenze, le Università e gli Assessorati al Lavoro ed alla Pubblica Istruzione e Beni culturali della Regione Sardegna, delle Province e dei Comuni, a favorire ogni forma di ospitalità e lavoro per gli archeologi abruzzesi affiancandoli agli archeologi sardi.

Per la solidarietà per l’Abruzzo,
l’indirizzo e-mail è sosabruzzo@archeologi.org

Giuseppina Manca di Mores
ANA Sardegna

Il Comunicato è stato già pubblicato da:

Manifesto Sardo:
[url]http://www.manifestosardo.org/?p=1445[/url]
Patrimoniosos:
[url]http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=55627[/url]
20090414 ANA > INIZIATIVE IN FAVORE DELL'ABRUZZO Sen. Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Dott. Giuseppe Proietti, Segretario Generale del MiBAC
Dott. Salvatore Nastasi, Capo di Gabinetto del MiBAC
Dott. Stefano De Caro, Direttore Generale per i Beni Archeologici
Dott.ssa Anna Maria Reggiani, Direttore Regionale
Per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo
Dott. Giuseppe Andreassi, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo
Massimo Cialente , Sindaco del Comune di L’Aquila
Prof. Ferdinando Di Orio, Rettore dell’Università de L’Aquila
Ai Sindaci, agli archeologi e alla popolazione delle zone colpite dal sisma

Lettera Aperta: “Iniziative di solidarietà dell’Associazione Nazionale Archeologi alle popolazioni e ai beni culturali delle zone colpite dal sisma”.

Il Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi, profondamente colpito dalla notizia del terribile sisma, esprime cordoglio, vicinanza e solidarietà alle popolazioni dell’Abruzzo.

Per portare loro aiuto si sta mobilitando in questi giorni una straordinaria macchina di solidarietà. Il sisma ha colpito e gravemente ferito però non solo la popolazione, ma anche il patrimonio culturale di questa regione, che costituisce un elemento fondamentale dell’identità del territorio e del Paese intero, nonché una risorsa economica fondamentale, grazie al turismo culturale.

Molti di noi hanno avuto modo di studiare e di visitare questo straordinario patrimonio culturale e ci colpisce vederlo ora così violentemente ferito dal sisma, così come l’Università de L’Aquila e le locali strutture periferiche del MiBAC, sempre in prima linea nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione di questo patrimonio.

Terminata la fase della terribile emergenza umanitaria di questi giorni, nella quale ciascuno di noi ha cercato di portare il suo piccolo contributo personale, una delle principali emergenze sarà, oltre alla ricostruzione degli edifici crollati, dei nessi sociali e della vita quotidiana, proprio salvare e recuperare tutto ciò che è possibile di questo straordinario patrimonio culturale.

La “ricostruzione” dei beni culturali abruzzesi colpiti dal terremoto richiederà certamente molto tempo e un grande dispiegamento di risorse economiche e umane, soprattutto di personale tecnico-scientifico competente. A questa operazione certamente il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedicherà le sue migliori risorse umane e professionalità. Ma ci sarà tanto da fare e occorrerà dare tutti una mano.

Desiderosi di portare anche noi, per quanto ci è possibile e ci compete come archeologi professionisti e come Associazione, un modesto contributo di solidarietà alle popolazioni e ai beni culturali delle zone colpite dal terremoto, in una consultazione urgente del Direttivo Nazionale abbiamo stabilito e comunichiamo a tutti i destinatari di questa lettera alcune iniziative che intraprenderemo nelle prossime settimane:

1) come Associazione Nazionale Archeologi raccoglieremo le adesioni degli archeologi non solo abruzzesi ma di tutta l’Italia a mettere per un periodo di tempo la propria professionalità e le proprie competenze volontariamente e gratuitamente a disposizione nell’affiancare i colleghi abruzzesi nelle operazioni di soccorso e recupero ai beni culturali colpiti dal sisma, stilando un elenco dei nominativi e mettendolo a disposizione della Direzione Regionale, delle Soprintendenze Archeologiche e delle altre strutture periferiche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché dei Comuni e delle Amministrazioni locali, spesso privi o in grave deficit di personale scientifico del settore rispetto alla quantità di lavoro che ci sarà da fare.

2) Devolveremo tutte le quote associative 2009 dei soci dell’Abruzzo dell’Associazione Nazionale Archeologi interamente ad iniziative di solidarietà sul posto. Abbiamo attivato, inoltre, un fondo di solidarietà per iniziative di recupero dei beni culturali dell’Abru
20090412 Riunione ANA Toscana In previsione della riunione del Direttivo Nazionale di sabato 18 aprile 2009, venerdi 17 Aprile alle ore 18 si terrà una riunione dei Soci ANA Toscana. Appuntamento in Piazza Dalmazia davanti alla Standa (quartiere Rifredi).
Nelle prossime settimane si definiranno ulteriori iniziative e riunioni.
20090406 Archeologia e precarietà: nuova denuncia ai media Nuova denuncia sulla stampa nazionale sulla precarietà nell'archeologia e nei beni culturali, con un intervento sulla stampa di Walter Grossi, ViceCoordinatore ANA Lazio, pubblicato dal quotidiano l'Unita'.

Per visualizzare l'articolo cliccare sui seguenti link:
[url]http://www.archeologi.org/public/Unita_03.04.2009.p.1.jpg[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/Unita_03.04.2009.p.2.jpg[/url]
[url]http://www.archeologi.org/public/Unita_03.04.2009.p.3.jpg[/url]
20090404 AVVISO > Roma, prima Assemblea Regionale ANA Lazio Sabato 18 aprile 2009 è convocata la prima Assemblea Regionale ANA Lazio, aperta a tutti i soci e i simpatizzanti.

Sarà l'occasione per discutere di  un anno  di intensa attività sia di interesse regionale che nazionale: in particolare sulla proposta di legge (doc.n.1614) sulla modifica del Codice dei Beni Culturali con l’inserimento della figura professionale dell’archeologo assieme ad altri professionisti dei Beni Culturali e dell’elenco/registro degli archeologi presso il Ministero dei Beni Culturali.

Inoltre sarà possibile essere informati sugli interventi dell'ANA anche nelle proposte di legge per i lavoratori atipici, parasubordinati, con contratti a progetto, partita IVA etc., e sulle novità emerse da diversi incontri su questi temi ai quali i membri del direttivo ANA Lazio hanno partecipato.

Dall'Assemblea saranno democraticamente proposte e definite le linee programmatiche che guideranno l'ANA Lazio nei suoi prossimi passi, nonché eletti Presidente Regionale e membri del Direttivo Regionale ANA Lazio, che dureranno in carica tre anni ed avranno il compito di portare avanti queste iniziative.

Tutti i Soci ANA in regola con l'iscrizione hanno diritto di voto. Saremo a disposizione degli interessati a sottoscrivere per la prima volta la propria adesione, nonché al rinnovo dell'iscrizione per il 2009.

Sarà possibile trascorrere la serata presso il privè del circolo degli artisti, chi fosse interessato è pregato di contatttare i responsabili.

L'assemblea si terrà a partire dalle ore 10,00 presso la Galleria "Ex Roma club Monti", sita in via Baccina 66, nel cuore del rione Monti, Roma.

Come arrivare:
- Con la metro B, stazione Cavour;
- Dalla stazione Termini: bus n.75 o n.84, fino a fermata Cavour/Ricci, cioé
l'ultima fermata di via Cavour;
- Da piazza San Giovanni: n.117 fino a fermata Serpenti/Cavour.

Per informazioni, candidature e proposte:
lazio@archeologi.org
astrid.deredita@archeologi.org
20090404 ANA > Roma, prima Assemblea Regionale ANA Lazio (AGGIORNATA) Sabato 18 aprile 2009 è convocata la prima Assemblea Regionale ANA Lazio, aperta a tutti i soci e i simpatizzanti.

Sarà l'occasione per discutere di  un anno  di intensa attività sia di interesse regionale che nazionale: in particolare sulla proposta di legge (doc.n.1614) sulla modifica del Codice dei Beni Culturali con l’inserimento della figura professionale dell’archeologo assieme ad altri professionisti dei Beni Culturali e dell’elenco/registro degli archeologi presso il Ministero dei Beni Culturali.

Inoltre sarà possibile essere informati sugli interventi dell'ANA anche nelle proposte di legge per i lavoratori atipici, parasubordinati, con contratti a progetto, partita IVA etc., e sulle novità emerse da diversi incontri su questi temi ai quali i membri del direttivo ANA Lazio hanno partecipato.

Dall'Assemblea saranno democraticamente proposte e definite le linee programmatiche che guideranno l'ANA Lazio nei suoi prossimi passi, nonché eletti Presidente Regionale e membri del Direttivo Regionale ANA Lazio, che dureranno in carica tre anni ed avranno il compito di portare avanti queste iniziative.

Tutti i Soci ANA in regola con l'iscrizione hanno diritto di voto. Saremo a disposizione degli interessati a sottoscrivere per la prima volta la propria adesione, nonché al rinnovo dell'iscrizione per il 2009.

Sarà possibile trascorrere la serata presso il privè del circolo degli artisti, chi fosse interessato è pregato di contatttare i responsabili.

L'assemblea si terrà a partire dalle ore 10,00 presso la Galleria "Ex Roma club Monti", sita in via Baccina 66, nel cuore del rione Monti, Roma.

Come arrivare:
- Con la metro B, stazione Cavour;
- Dalla stazione Termini: bus n.75 o n.84, fino a fermata Cavour/Ricci, cioé
l'ultima fermata di via Cavour;
- Da piazza San Giovanni: n.117 fino a fermata Serpenti/Cavour.

Per informazioni, candidature e proposte:
lazio@archeologi.org
astrid.deredita@archeologi.org
20090403 Perugia > L'ANA incontra la Sen. Fioroni sulla questione delle professioni non regolamentate L'Associazione Nazionale Archeologi, rappresentata dalla dott.ssa Roberta Puglia, Coordinatore Regionale ANA Toscana e membro del Direttivo Nazionale dell'Associazione, ha partecipato all'incontro pubblico promosso dalla Senatrice Anna Rita Fioroni il 3 aprile a Perugia, durante il quale ha presentato la sua proposta di legge in materia di "professioni non regolamentate".

Il senso del DDL, ha spiegato la senatrice, è creare un sistema di libero accesso al mondo delle professioni, ponendo particolare attenzione sulla formazione, sulla qualità delle prestazioni e sulla delicata questione previdenziale.

Il DDL Fioroni prevede il riconoscimento delle Associazioni professionali e la loro iscrizione in un apposito elenco presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Le associazioni non avranno vincolo di esclusività ma potranno rilasciare "attestati di competenza" per certificare le qualità del professionista e dovranno impegnarsi a promuoverne l'aggiornamento professionale permanente.

La senatrice ha ascoltato con interesse le proposte delle associazioni e ha concluso chiedendo un nuovo incontro.

Per quanto riguarda, nello specifico, la professione di archeologo, premesso che l'Associazione Nazionale Archeologi, in linea con le posizioni fissate dal Congresso Nazionale, ritiene che requisito di base ed indispensabile per l'accesso alla professione sia il possesso di una adeguata formazione accademica e che il mercato del lavoro debba valorizzare, non mortificare, titoli e competenze progressivamente acquisite, e che fondamentale per affermare diritti e tutele per gli archeologi siano il riconoscimento e la regolamentazione legislativi della professione, l'Associazione Nazionale Archeologi ritiene anche che il riconoscimento delle Associazioni professionali di categoria e del loro ruolo, auspicato dal DDL Fioroni e da altre analoghe proposte di legge attualmente in discussione in Parlamento, sia un passaggio importante, motivo per cui l'Associazione Nazionale Archeologi aderisce al COLAP - Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali.
20090403 ANA > Adesione alla manifestazione del 4 aprile Il Direttivo Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi ha deciso che una delegazione dell'Associazione parteciperà sabato 4 aprile a Roma alla manifestazione nazionale «Futuro si indietro no» organizzata dalla Cgil per chiedere al governo misure efficaci per contrastare la crisi.

Alla Manifestazione hanno annunciato la loro adesione anche studenti e docenti universitari, ricercatori, enti di ricerca, rappresentanti del mondo della cultura, amministratori locali, 64 deputati europei, numerose associazioni e organizzazioni civili, che raggiungeranno Roma con treni speciali e pullman.

La presenza dell'Associazione Nazionale Archeologi mira a porre ancora una volta all'attenzione del mondo politico ed istituzionale le difficoltà in cui versano non solo gli archeologi, ma tutto il settore dei beni culturali, afflitto da un sempre più grave definanziamento e depotenziamento delle strutture di tutela e delle iniziative di ricerca e valorizzazione, nonché da una diffusa mancanza di regole, diritti e tutele per gli operatori del settore.
20090401 Eco di Bergamo > intervista sui problemi degli archeologi Intervista di Roberto Knobloch, membro del Comitato ANA Lazio all'Eco di Bergamo (23.03.2009) sui problemi degli archeologi e la mancanza di riconoscimento e tutele per la professione..

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Ma in Italia Indiana Jones non esiste
V.G.
L'Eco di Bergamo 29/03/2009

L'archeologo? In Italia, una delle professioni meno tutelate e «garantite» in assoluto. Alle superiori, molti studenti, non solo del classico, si scoprono appassionati di questa disciplina. Non è solo effetto Indiana Jones. Viviamo nel Paese che possiede più beni artistico-culturali al mondo, più siti dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. E tuttavia bisogna fare i conti con le condizioni concrete del mercato del lavoro. Anche fini di «orientamento professionale» avevano gli incontri organizzati dal Collegio Sant'Alessandro, tra cui quello con la professoressa Paola Piana Agostinelli e il dottor Roberto Knobloch (vedi sopra) Ha avuto coraggio, Knobloch. Nato a Bergamo nell'80, maturità classica nel 99 al Sant'Alessandro, si laurea in Lettere classiche all'Università di Milano e quindi si iscrive alla Scuola cli specializzazione in Archeologia a Roma, ove vive e lavora, «La situazione dell'archeologo è particolarmente difficile», ci dice, «soprattutto in Italia. Nonostante abbiamo un codice dei Beni culturali che è tra i migliori al mondo per la salvaguardia del patrimonio archeologico, la tutela della professione non è minimamente garantita. Addirittura, nel codice, l'archeologo, come figura professionale, neppure compare». Albo professionale? «Non esiste. Un problema gravissimo. Gli archeologi, se lavorano sugli scavi, sono assimilati agli edili. Se lavorano per il Ministero, vanno a finire in Assotecnici, se lavorano nell'università sono assimilati agli universitari. Come categoria professionale autonoma gli archeologi è come se non ci fossero». In questo momento, in particolare, «la nostra professione è in uno stato di grave difficoltà. Causa il disimpegno di Stato e finanza pubblica, i tagli, molto gravi, al Ministero. Così che le Sovrintendenza archeologiche hanno grosse difficoltà anche ad esercitare la tutela, a garantire la difesa del patrimonio quanto il lavoro dell'archeologo». Altro problema più generale: «Gli archeologi sui cantieri prima lavoravano in cooperative di scavo. Ora mol ti lavorano come singoli, ma, con le nuove norme, tipo legge Biagi, siamo tutti costretti ad aprire la partita Iva. Paghiamo un sacco di tasse, come fossimo liberi professionisti, dentisti o avvocati, pur avendo compensi infinitamente più bassi. Oltre a non avere una serie di tutele: maternità per le donna, ferie e malattie pagate». Sbocchi professionali: università? «Non assume più, è satura». Il ministero dei Beni culturali? «Non è in grado di assumere: ha appena bandito un concorso per archeologi: trenta posti in tutt'Italia. Non so quante migliaia di persone si sono iscritte. L'unico sbocco concreto che rimane per ora è l'archeologo da scavo, che lavora sui cantieri archeologici; che, soprattutto, fornisce assistenza archeologica nei lavori tipo grandi opere, lavori edili in aree a rischio archeologico». Possibilità concrete? «Per ora il lavoro c'è. Ma essendo così malpagato, privo di garanzie, la gente è molto disincentivata. Inizia a fare questo lavoro dopo la laurea o la scuola di specializzazione, va avanti per qualche anno, poi è costretta ad abbandonare e ripiegare su una professione più tutelata». Recentemente, la categoria è stata protagonista di una risentita reazione contro la proposta del ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, di commissariare le Soprintendenze archeologiche di Roma e di Ostia. Un effetto, la proposta del ministro ai Beni culturali, l'ha sicuramente ottenuto. Si è infatti costituito un Coordinamento che coinvolge le due maggiori organizzazioni di categoria, l'ANA (Associazione Nazionale Archeologi) ala CIA (Confederazione Italiana Archeologi), nonché gli studenti di archeologia, le società di
20090401 Nuovo sito per la condivisione delle ricerche archeologiche on line E' nato un nuovo sito dedicato alla condivisione delle ricerche archeologiche on-line, Archeo Commons ([url]http://www.archeocommons.net/cms[/url]).
 
All'interno di questo portale, ogni utente registrato potrà scrivere i propri articoli e pubblicarli, rilasciandoli secondo una delle licenze Creative Commons. Tali licenze permettono di mantenere "alcuni diritti riservati": in questo modo ogni autore ha la possibilità di far conoscere i propri studi e di tutelare i suoi diritti.

La diffusione e la condivisione della conoscenza sono fondamentali per il progredire della ricerca scientifica, in ogni disciplina: da alcuni anni si parla sempre più di "open content" e di "open access" anche in archeologia.

Questi due argomenti saranno affrontati durante il Quarto Workshop "Open Source, Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica" che si terra' a Roma, presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il 27 e 28 aprile 2009.

In tale occasione parlerò dello stato dell'arte sulla cultura "open" in archeologia, e naturalmente del progetto ArcheoCommons.

Su ArcheoCommons non è prevista solo la possibilità di scrivere articoli; ogni utente può implementare la sezione dei link, e partecipare alle questioni aperte nel forum. Le altre novità sono in corso di preparazione e dipendono essenzialmente da quanto diventerà grande la nostra comunità. Tutti gli utenti infatti sono in grado di creare delle connessioni tra loro, e di dare vita ad un piccolo "social network" a tema.
20090401 Gli archeologi tra i lavoratori meno pagati d'Italia. La denuncia del Presidente ANA Gli archeologi sono in assoluto tra i lavoratori meno pagati d'Italia. E' quanto si deduce da un'indagine ISTAT i cui risultati sono stati resi noti oggi dall'agenzia giornalistica ANSA, che ha suscitato l'immediata reazione del Presidente ANA.

L'indagine riporta che "la cenerentola del lavoro resta la donna delle pulizie con 15.877 euro lordi all'anno, seguita a breve distanza dagli insegnanti della scuola privata". Nelle scuole private laiche, secondo questi dati, lo stipendio si ferma a quota 15.951 euro all'anno.

"I dati dell'ISTAT - commenta il Presidente ANA Tsao Cevoli - ci confermano ancora una volta che la nostra, come continuamente denunciamo, è tra le più bistrattate, meno tutelate e peggio retribuite categorie di lavoratori del nostro Paese.

Se è vero che ci sono anche degli archeologi che, affermatisi col tempo come accademici o come professionisti, hanno raggiunto una certa stabilità economica, in Italia moltissimi, anzi la maggior parte, sono gli archeologi che guadagnano meno di quegli 15.877 euro lordi all'anno che secondo l'ISTAT costituiscono la retribuzione media annua di una colf.

Questa, come confermano anche i nostri dati, è la principale ragione del precoce abbandono della professione che colpisce la stragrande maggioranza degli archeologi.

La mancanza di riconiscimento e di regolamentazione della nostra professione non solo ci espone a condizioni di lavoro e retributive ben al di sotto di quanto, con tutto il rispetto per le colf e per tutte le altre categorie di lavoratori, meriterebbe una professione così delicata e così altamente qualificata come la nostra, ma fa, inoltre, di noi una categoria fantasma, tanto da sfuggire persino alle indagini dell'ISTAT".

L'Associazione Nazionale Archeologi si batte per il riconoscimento e la regolamentazione della professione, premessa fondamentale per ottenere non solo più tutele e più diritti, ma anche una più adeguata retribuzione degli archeologi.

Di seguito la notizia ANSA:

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(ANSA) ROMA. 2009-04-01 15:31 - Sono i lavoratori delle pulizie i meno pagati in Italia, seguiti da quelli dell'agricoltura e dagli impiegati nelle scuole private: a fare la mappa delle retribuzioni in Italia è l'Istat che per il 2008 calcola che siano sempre i magistrati i lavoratori con la busta paga più pesante (oltre 110.000 euro medi all'anno) seguiti dai giornalisti (46.508 euro l'anno) mentre l'area nel complesso meglio pagata resta quella del credito e assicurazioni con 36.427 euro l'anno.

La rilevazione è stata fatta sulla base delle retribuzioni contrattuali di cassa e non quelle di fatto. Quindi l'indagine non considera gli straordinari, i premi e gli integrativi aziendali. Sono ben pagati anche a causa dei rischi in cui incorrono gli elicotteristi (56.387 euro la retribuzione media) e i lavoratori del trasporto aereo (33.001 euro in media) anche se all'interno di questa fascia c'é una differenza consistente tra i piloti e gli altri lavoratori del settore.

La cenerentola del lavoro resta la donna delle pulizie con 15.877 euro lordi all'anno, seguita a breve distanza dagli insegnanti della scuola privata (17.993 euro all'anno). Nell'istruzione privata è meglio trovare comunque impiego nelle scuole religiose (19.539 euro) mentre in quelle laiche lo stipendio si ferma a quota 15.951 euro all'anno.

Nell'istruzione pubblica gli stipendi medi ammontano a 26.779 euro all'anno. Nell'industria in senso stretto (esclusa l'edilizia) la retribuzione annua media nel 2008 è stata pari a 21