L'Equo Compenso è legge anche in Toscana.

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Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato di recente la Legge sull’Equo Compenso (Legge 5 giugno 2020, n. 35 recante "Disposizioni per la tutela delle prestazioni professionali rese a favore dell’amministrazione regionale e locale e della committenza privata nell’ambito di procedimenti amministrativi. Modifiche alla L.R. n. 73/2008").

Gli esiti di tale provvedimento riguarderanno tutti i servizi professionali erogati dai professionisti per conto della Regione Toscana e dei suoi enti dipendenti, delle aziende del servizio sanitario regionale, nonché da tutti gli enti locali, e parimenti  le istanze presentate da parte di privati cittadini e dalle imprese. Ai professionisti sarà dunque assicurato l’equo compenso sulla base di parametri prefissati da decreti ministeriali e relativi alle varie professioni: le prestazioni, infatti, dovranno essere remunerate in proporzione alla quantità, alla qualità e al contenuto del lavoro svolto, con termini certi per il pagamento dei compensi pattuiti, e l’adempimento delle obbligazioni assunte.

"L’approvazione della Legge Regionale sull’Equo Compenso è un passo importante per la tutela della professione, compresa quella archeologica " dichiara Giuseppe Clemente, presidente della regionale dell'ANA Toscana, che prosegue: "Da questo momento in poi le stazioni appaltanti saranno chiamate a controllare il rapporto tra la quantità e la qualità del lavoro svolto e il compenso del professionista. Spero che questo costituisca il primo passo per cancellare i compensi non dignitosi che in molti casi ancora oggi vengono date ai professionisti archeologi nella nostra regione"

 

 

Referenza:
https://www.toscana-notizie.it/-/equo-compenso-per-i-professionisti-il-consiglio-approva%C2%A0la%C2%A0legge

L' Associazione Nazionale Archeologi partecipa alle Giornate Europee dell'Archeologia 19 - 21 Giugno 2020

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Anche questo anno tornano le "Giornate Europee dell'Archeologia", dal 19 al 21 giugno 2020, in forma digitale grazie all'operazione #Archeorama: al pubblico vengono proposte svariate attività digitali - visite virtuali, eventi, reportage e ricostruzioni 3D - per far scoprire e promuovere il patrimonio archeologico europeo, pure in questo momento di spostamenti limitati.

L'Associazione Nazionale Archeologi (ANA) ha accettato con entusiasmo l'invito a partecipare, per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio archeologico italiano. 

Attraverso visite virtuali e ricostruzioni realizzate dagli archeologi dell’ANA sarà possibile scoprire ed immergersi nei siti e nei luoghi dell'archeologia italiana, suggestivi e talvolta ancora poco noti, visti dall'ottica di chi quei luoghi li vive, li studia, li tutela, li promuove:  un viaggio  alla scoperta del nostro patrimonio archeologico.

Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un’occasione per scoprire elementi noti o meno famosi del nostro patrimonio”, afferma Alessandro Garrisi, Presidente Nazionale ANA. “Per la prima volta abbiamo chiesto agli archeologi afferenti alle nostre reti territoriali di produrre brevi contributi per introdurre un pubblico ampio a contesti specifici e particolari che ancora non sono entrati nel mainstream della valorizzazione. E per avvicinare la collettività a elementi significativi della propria eredità culturale”.

 

Link evento generale: https://journees-archeologie.fr/c-2020/lg-it/Italia/le-giornate-dell-archeologia-in-Europa

L
ink schede ANA sulla mappa ufficiale: https://bit.ly/MappaANAArcheorama

Link contributi ANA: https://www.youtube.com/playlist?list=PL4UzFScci_gzcjDw1r2PO3IBHTsM4c33t

Archeologia e Giustizia Sociale

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L’Associazione Nazionale Archeologi aderendo alla dichiarazione dell'Archaeological Institute of America su “Archeologia e giustizia sociale” (https://www.archaeological.org/aia-statement-on-archaeology-and-social-justice/), promuove un nuovo e maggiore impegno degli archeologi italiani sui temi della giustizia sociale.

Crediamo fermamente in un'archeologia che sia in grado di ampliare la nostra visione come esseri umani, approfondisca la nostra consapevolezza ed accresca la nostra umanità.
Il nostro impegno per questa trasformazione è un passo verso la definizione di un chiaro ruolo sociale per l'archeologia del presente e del futuro.

Gli archeologi indagano le evidenze storiche dell'umanità per rispondere alle domande poste dal nostro presente. Il dato materiale ci aiuta a comprendere la crescita di disuguaglianze, la rappresentazione del potere e le discriminazioni mirate nelle comunità.
La ricerca archeologica che descrive la vita delle persone comuni dà anche voce a coloro che non hanno avuto una rappresentazione privilegiata nella ricostruzione storica dominante.
La violenza perpetrata contro minoranze e categorie considerate – a torto o ragione –  fragili nella nostra società ha antecedenti nel passato antico e recente.
Lo stesso vale per l'uso della propaganda finalizzato alla legittimazione dell'autorità, al silenziamento del dissenso e al mantenimento del controllo sociale.

Come archeologi, siamo anche consapevoli che la nostra disciplina è stata usata in passato, ma anche di recente, a favore dell'affermazione di ideologie nazionaliste, colonialiste, razziste e discriminatorie. Sappiamo bene inoltre come il patrimonio culturale possa essere usato per rafforzare disuguaglianze ed ingiustizie piuttosto che per sanarle.
Per questo gli archeologi non possono tacere su questioni che riguardano equità, inclusione e giustizia sociale, soprattutto non oggi.

Come associazione di categoria degli archeologi italiani siamo consapevoli di questo passato.

Questo momento storico caratterizzato da emergenze globali ci ricorda la necessità di essere migliori e di migliorare la nostra disciplina.
Tutte le vite contano ed esprimiamo solidarietà a tutte le vittime delle ingiustizie del sistema, in tutto il mondo. Allo stesso tempo, riflettiamo su come il settore dell'archeologia può e deve cambiare.

E per questo proponiamo tre impegni:
1) Ascolto  
L'ANA è da sempre al lavoro per eliminare ogni forma di discriminazione nel lavoro degli archeologi, in Italia e nel mondo: il nostro codice etico ci impone di lavorare nella consapevolezza dell'importanza e del valore delle diversità culturali (Codice Etico ANA, art. 2.8).
Vogliamo sapere dove e come l'Associazione Nazionale Archeologi deve fare meglio.

2)Contrasto alle discriminazioni
L'Associazione Nazionale Archeologi aumenterà il proprio impegno pubblico su questioni nelle quali il patrimonio culturale può diventare mezzo per creare una società più giusta, inclusiva, equa e consapevole. Sappiamo che possiamo fare di più per denunciare ingiustizie e disuguaglianze, e siamo determinati a farlo.

3)Responsabilità
Un cambiamento reale nel mondo dell'archeologia deve per forza essere sistemico: ogni elemento del sistema deve comprendere che solo attraverso forme di solidarietà professionale potremo attivare la leva del cambiamento. Sappiamo che una tale trasformazione richiede lavoro, tempo e fatica.

Chi vorrà unirsi a noi, parteciperà ed aiuterà l'associazione nel perseguimento di questi necessari cambiamenti.

Il servizio a cui riferirsi e rivolgersi per ogni tipo di segnalazione o condivisione di contenuti è lo sportello ANA ex L. 4/2013:  sportello@archeologi.org .


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