COMUNICATO CONGIUNTO A TUTELA DELLA CATEGORIA DEGLI ARCHEOLOGI

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Iniziativa di
Associazione Nazionale Archeologi
Legacoop Produzione e Servizi
Assotecnici
Confederazione Italiana Archeologi
Archeologi del Pubblico Impiego - Mibact
F.A.P. Federazione Archeologi Professionisti
Archeoimprese

Le sottoscritte Associazioni, in questi giorni di provvedimenti straordinari che hanno portato alla temporanea chiusura di molti servizi ed esercizi economici non essenziali ma non delle attività industriali tra cui i cantieri in cui operiamo, nel valutare con apprensione la situazione di archeologi e imprese specializzate che a vario titolo operano sul campo, chiedono che si vigili affinché anche nei cantieri pubblici e privati in cui si svolgono attività archeologiche vengano rispettate tutte le prescrizioni di cui ai DPCM in modo attento e scrupoloso.

Ministero MiBACT, professionisti e imprese specializzate di archeologia hanno operato e devono operare per rendere sicuri i luoghi di lavoro, informando correttamente i lavoratori per tutelare la salute di tutti ed applicando, se possibile, le attività di smart working: pertanto chiediamo che i cantieri terzi in cui spesso operiamo, siano resi sicuri, idonei e tutelati da adeguati e aggiornati PSC. In questo auspichiamo la massima collaborazione da parte di tutti, in primis di Committenze, Direzione Lavori e Coordinatori della Sicurezza in fase di Esecuzione.

Dal punto di vista della tutela del patrimonio, vista la Circolare del Segretario Generale n° 16 del 10 marzo 2020 che contempla le missioni per esigenze indifferibili e nel rispetto delle norme di cui ai DPCM, si ritiene che vadano resi congruenti e univoci i criteri di autorizzazione da parte dei Soprintendenti e che i limiti alle attività ispettive e di controllo non comportino rischi per il patrimonio o eccessivi carichi di responsabilità sui funzionari o sugli operatori.

Allo stesso modo, qualora non fosse possibile garantire, da parte degli organi ministeriali preposti alla tutela, l’adeguato svolgimento delle attività di ispezione e di Direzione Scientifica, sarà necessario interrompere gli interventi di tipo archeologico, con conseguente sospensione o rimodulazione dei lavori in corso.

Se le committenze non saranno in grado di garantire il rispetto delle normative di sicurezza, i professionisti e le imprese specializzate presenteranno formale istanza di sospensione dell’attività con valore per l’attivazione degli ammortizzatori sociali e senza ricadute sanzionatorie in termini di contratto. È necessario non scaricare la responsabilità sui professionisti e sulle imprese specializzate e che lo Stato si assuma l’onere del controllo del rispetto di dette normative sui cantieri attraverso controlli straordinari, condotti con il massimo rigore e serietà.

Riteniamo indispensabile stabilire fin d’ora, di concerto con il Governo, misure di sostegno e salvaguardia delle imprese e dei loro dipendenti, nonché dei professionisti, con azioni quali il ricorso agli ammortizzatori sociali, forme di alleggerimento delle scadenze fiscali e contributive, sostegno e accesso al credito in concorso con ABI, sospensione delle vertenze e degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.

Auspichiamo infine che siano prese misure organiche e lineari sull’intero territorio nazionale, al fine di non danneggiare, seppur in totale buona fede, alcuni territori rispetto ad altri, pertanto chiediamo con forza che singole azioni in materia di sicurezza sul lavoro e di sostegno a livello regionale o sub-regionale attivate in precedenza siano estese all’intero territorio nazionale.

“Coronavirus – Proteggere i lavoratori dei beni culturali”

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“Coronavirus – Proteggere i lavoratori dei beni culturali”

Con riferimento all’emergenza sanitaria in atto nel nostro paese, l’Associazione Nazionale Archeologi esprime viva preoccupazione per la salute dei lavoratori impegnati a vario titolo (interinali e operatori a chiamata compresi) nei monumenti, musei, siti ed aree archeologiche del paese.

Senza voler alimentare inutili e pericolosi allarmismi, crediamo sia necessario tutelare maggiormente i lavoratori dotandoli dei dispositivi di protezione individuale previsti dalla legge in circostanze eccezionali ed in linea con le indicazioni fornite in queste ore dal Ministero della Salute.

Non è accettabile che in monumenti ad altissima densità di frequentazione (come il Colosseo, gli Uffizi, Pompei, con le loro migliaia di accessi giornalieri) i lavoratori non siano dotati di mascherine di protezione naso-bocca e, per quelle mansioni che prevedono contatto col pubblico, di guanti monouso.

È offensivo per la dignità e la salute dei lavoratori che,” dichiara Alessandro Garrisi, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, “soprattutto nei monumenti ad alta frequentazione, si diano loro in queste ore soltanto indicazioni generiche come “lavarsi le mani frequentemente” ed “evitare di avvicinarsi a meno di un metro da altre persone”, un consiglio impossibile da seguire”.

Alla luce dello stato di emergenza sanitaria decretato oggi dal Governo e dell’emergenza globale segnalata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, consideriamo urgente agire a tutela della salute dei lavoratori, in particolar modo alla vigilia di una giornata particolare come la “Domenica gratuita” promossa dal MiBACT, quando migliaia di persone si riverseranno tutte insieme ad ammirare i nostri monumenti.

tourismA 2020 con l'Associazione Nazionale Archeologi

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Anche quest'anno l' Associazione Nazionale Archeologi sarà presente a
tourismA salone dell’archeologia e del turismo culturale di Firenze che si svolge dal 21 al 23 Febbraio 2020.


Come nella migliore tradizione ANA saremo doppiamente presenti:

- Nell'area espositori per tutta la durata della kermesse con il nostro stand, dove avrete la possibilità di conoscerci o ritrovarci, avere tutte le informazioni sulle attività e le convenzioni, scoprire i nostri gadget, effettuare tesseramenti e rinnovi e avere tutte le informazioni sui percorsi associativi e le pratiche di assistenza per l'iscrizione agli elenchi professionali.

- Nel programma degli eventi e incontri del salone tourismA

Sabato 22 Febbraio dalle ore 14.00 alle ore 18.00
tourismA, Firenze, Palazzo dei Congressi, sala 4

“ARCHEOLOGIA: FORMAZIONE E PROFESSIONE”

Introduzione dei lavori e saluti istituzionali
Alessandro Garrisi Presidente Nazionale ANA
Giuseppe Clemente Presidente Regionale ANA Toscana
Gaetano Stella Presidente Nazionale Confprofessioni

TAVOLA ROTONDA ‘FORMAZIONE’
ore 14.00 |16.00
Giulia Torri
Presidente Corso di Laurea Magistrale in Archeologia
Università degli Studi di Firenze

Letizia Gualandi
Presidente Corso di Laurea Magistrale in Archeologia
Università di Pisa

Stefano Camporeale
Presidente Corso di Laurea Magistrale in Archeologia
Università degli Studi di Siena

Federico Cantini
Presidente Scuola di Specializzazione in Archeologia
Università di Pisa

TAVOLA ROTONDA ‘PROFESSIONE’
ore 16.00 |18.00

Giuliano Volpe
Federazione Consulte Universitarie di Archeologia
Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Giuseppina Manca Di Mores
Coordinatore Comitato tecnico-scientifico
Associazione Nazionale Archeologi

Maria Letizia Sebastiani
Direzione Generale Educazione e Ricerca - Mibact
MiBACT

Giovanna Barni
Presidente CulTurMedia – Legacoop Nazionale

Salvo Barrano
Coordinatore Tavolo Patrimonio Culturale Confprofessioni

Organizzazione a cura dell’ Associazione Nazionale Archeologi
Con il patrocinio di Confprofessioni

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Nuova Convenzione ANA

Elenco Archeologi Professionisti

Osservatorio Bandi

Copertura assicurativa

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