Calendario Assemblee Regionali dell'Associazione Nazionale Archeologi

Leggi tutto...

Care socie, cari soci,

lo scorso 13 Aprile 2019 si è svolto il V Congresso Nazionale dell'Associazione Nazionale Archeologi (ANA).

Per l'Associazione è stato un importante momento in cui fare il punto della situazione sullo stato dell'archeologia italiana e per confrontarci sulle battaglie che ci hanno visto protagonisti nell'ultimo triennio, sui risultati che abbiamo ottenuto e sugli altri ancora da ottenere.

È stato un incontro essenziale in cui si sono elaborate e votate le linee guida, con nuovi obiettivi da raggiungere e nuove lotte che già da ora ci vedono attivi su molti fronti.

L’Associazione Nazionale Archeologi ha intensamente rinnovato la propria struttura, apportando le modifiche necessarie nell’organizzazione e nel regime statutario della stessa per un completo svolgimento dei compiti previsti dalla Legge 4/2013, quindi per quanto riguarda la regolamentazione delle professioni non riconosciute, ed ha adeguato inoltre i propri apparati all’obiettivo di una snella interlocuzione interna ed esterna, nazionale ed internazionale che corrobori l’azione associativa.

Il V Congresso ANA ha aperto la strada ad una nuova stagione del professionismo archeologico, in cui dimostrare quanto la nostra categoria sia ormai matura e pronta a misurarsi con le istanze della contemporaneità.

Dopo il rinnovamento dell’apparato Nazionale il dialogo si sposta dunque nei territori, inauguriamo così la stagione delle Assemblee Regionali, durante le quali avverrà il rinnovo delle cariche regionali.

L’Assemblea Regionale rappresenta la totalità dei Soci iscritti in ciascuna regione.

Essa stabilisce e attua le linee di azione dell’Associazione a livello regionale, elegge il Presidente Regionale e, ciascuno per la propria categoria di Soci, i membri del Direttivo Regionale; elabora inoltre le proposte di programma da discutere al Congresso Nazionale ed elegge, ciascuno per la propria categoria di Soci, i delegati al Congresso stesso, nella misura del 10% dei soci aventi diritto al voto iscritti presso la Regione.

Vi ricordiamo che nell’Assemblea Regionale hanno diritto di voto tutti i Soci iscritti presso la Sezione Regionale ed in regola con il versamento della quota associativa e che il voto può essere espresso dal Socio votante solo di persona.

Durante gli eventi assembleari sarà possibile tesserarsi e rinnovare l'iscrizione.

Ecco il calendario delle Assemblee Regionali (in aggiornamento):

ANA TOSCANA
1 Giugno,  Pisa, presso la Gipsoteca di Arte Antica dell'Università di Pisa In Piazza S. Paolo all'Orto 20.
Dalle ore 09.30 alle 13.00.
Per maggiori informazioni scrivere a toscana@archeologi.org
Si rimanda all'evento Facebook per il programma dettagliato:
 https://www.facebook.com/events/345151706197072/

ANA SICILIA
8 Giugno, Castel di Tusa (ME), presso “Atelier sul Mare” Albergo Museo, Via Cesare Battisti, 4.
Dalle ore 16.00 alle 19.00.
Per maggiori informazioni scrivere a sicilia@archeologi.org
Si rimanda all’evento Facebook per il programma dettagliato:
https://www.facebook.com/events/860226807646932/

ANA LAZIO
13 Giugno, Roma, presso BinarioUno Coworking – Stazione Termini , Via di porta san Lorenzo 5
Dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
Per maggiori informazioni scrivere a lazio@archeologi.org
Si rimanda all’evento Facebook per il programma dettagliato
https://www.facebook.com/events/329693644394353/

ANA CAMPANIA
14 Giugno, Napoli, presso il “Maschio Angioino” (sala da comunicare).
Dalle ore 15.00 alle 18.00.
Per maggiori informazioni scrivere a campania@archeologi.org
Si rimanda all’evento Facebook per il programma dettagliato:
https://www.facebook.com/events/1059795421075044/

ANA SARDEGNA
6 Luglio, Oristano, presso il "Teatro San Martino" del Comune di Oristano.
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Per maggiori informazioni scrivere a sardegna@archeologi.org
Si rimanda all'evento Facebook per il programma dettagliato:
https://www.facebook.com/events/2349017852007077/


Per  informazioni di carattere generale potete inviare le vostre richieste all'indirizzo: associazione@archeologi.org

Vi aspettiamo!

#PiùTutelePerChiTutela

 

Firmati i decreti attuativi delle Legge 110/2014. Elenchi Mibac anche per gli Archeologi

Leggi tutto...

Il Ministro Alberto Bonisoli ha oggi firmato il decreto che “istituisce presso il Mibac gli elenchi nazionali dei professionisti competenti ad eseguire interventi sui beni culturali.
Tra questi, gli archeologi.
Nel comunicato del ministero sui social network, si legge che questo decreto “consolida il raccordo tra percorsi formativi, competenze e professioni nei beni culturali e può essere utilizzato come strumento utile per processi di selezione nel mondo del lavoro”.

Tra tutte le sigle associative che oltre a noi rappresentano segmenti diversi del settore dell’archeologia, che in queste settimane hanno fatto sentire la propria voce nel dibattito pubblico su questo decreto, c’è stato un consenso trasversale (a volte del tutto acritico) verso le posizioni espresse dal Ministero nella bozza poi approvata in ultimo dalle Commissioni Cultura della Camera e del Senato.

L’Associazione Nazionale Archeologi è stata l’unica tra le associazioni professionali degli archeologi italiani ad evidenziare un discreto numero di criticità contenute nel documento poi approvato, accompagnandole sempre da proposte che fossero migliorative attraverso semplici interventi di modifica.
(http://www.archeologi.org/comunicati-stampa/osservazioni-ana-bozza-decreto-ministeriale-legge-110-professionisti-beni-culturali.html ).

Abbiamo rappresentato le nostre criticità al Ministero, alla Direzione Generale Educazione e Ricerca, alle Commissioni Cultura della Camera e del Senato.”, dichiara Alessandro Garrisi, Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi. “La risposta è stata sempre la stessa, una rassicurazione sulle nostre perplessità basata non sulla sostanza giuridica dei contenuti del decreto, ma su un più generale e paternalistico “vedrete che andrà tutto bene”. Ma siamo davanti ad un decreto che tende a schiacciare tutte (o la maggior parte) delle attività esecutive verso il basso (profili di III fascia = triennalisti) riservando ogni possibilità di direzione e coordinamento alla fascia apicale (specializzati e dottorati): un rigido schematismo che mal si adatta alla complessità del mondo del lavoro in archeologia, che mortifica le competenze dei laureati (3+2 o quadriennale v.o.) e che rende davvero esigue le distanze operative tra i triennalisti e i laureati (un bel regalo per le imprese medio-grandi che assumeranno in gran parte triennalisti con un risultato, in termini di qualità del lavoro, tutto da dimostrare).  Abbiamo davanti un decreto con una divisione in “attività caratterizzanti” cervelloticamente infarcite di abilità e conoscenze delle quali talvolta sfugge il nesso con le competenze cui sono associate: che visione dell’archeologia moderna veicola un decreto che prevede allo scopo di fornire “perizie, expertise e valutazioni di beni archeologici” (Attività A.1) la conoscenza della storia dell’arte antica ma non della storia dell’arte medievale? Perché  proseguire ostinatamente con richieste di dettaglio come questa, quando in tutta evidenza la materia è talmente complessa da sfuggire a operazioni di tal genere?

“Di criticità come questa ce ne sono decine, dentro questo decreto”, dichiara Oriana Cerbone, Vicepresidente Nazionale ANA, “e si poteva procedere alla loro correzione con poco sforzo: si è deciso invece di mantenere la linea tracciata, ignorando i suggerimenti di chi la professione la svolge ogni giorno, di chi conosce i problemi di cui si parla e ne subisce le conseguenze”.

L’Associazione Nazionale Archeologi esprime quindi tutta la propria amarezza poiché si è persa l’occasione di dotare gli archeologi italiani di uno strumento normativo condiviso con le associazioni che rappresentano la base dei lavoratori. Ci auguriamo che i problemi che vediamo all’orizzonte (e che abbiamo denunciato nero su bianco nei documenti consegnati ai tecnici e alla politica) non si verifichino: saremo i primi a gioire di esserci sbagliati. Diversamente occorrerà presto rimettere mano a un provvedimento che non sembra in grado di fornire le garanzie per essere reale “strumento utile per processi di selezione del mondo del lavoro” come dichiara il Ministro Bonisoli.

 

ARCHEOLOGI: CHI LEGGE 110? Osservazioni bozza di decreto

Leggi tutto...

ARCHEOLOGI: #chiLegge110?
OSSERVAZIONI BOZZA DECRETO

È stata finalmente pubblicata la bozza di decreto ministeriale concernente il regolamento della Legge 110/2014. È un documento che contiene una serie importanti di criticità che vanno affrontate e risolte prima dell’approvazione finale del procedimento.

Il testo attualmente all’esame della Commissione Cultura del Senato tradisce in maniera pressoché integrale lo spirito che animò la promulgazione della Legge 110: gli archeologi (e altri professionisti del mondo dei Beni Culturali) cercavano equità e giustizia in uno strumento che li tutelasse nello svolgimento della propria professione.

Se il decreto passasse nella forma attualmente in discussione gli archeologi sapranno che:

  • Saranno divisi in tre fasce: I) specializzati/dottorati; II) laureati magistrali (“3+2” o “4 v.o.”); triennalisti.
  • Alla I fascia sono riservati tutti gli incarichi esecutivi in autonomia, quasi tutti gli incarichi direttivi e tutti gli incarichi di coordinamento.
  • La II e III fascia non hanno reali motivi di essere distinte, soprattutto con riferimento alle più comuni occasioni di lavoro professionale. In quel campo, avere una laurea triennale o magistrale non comporta differenze sostanziali, e quindi: perché proseguire gli studi dopo i primi 3 anni, se poi farai di fatto le stesse cose di un laureato magistrale? E perché le ditte dovrebbero assumere un laureato magistrale (che magari vuole essere pagato un po’ di più) quando possono assumere un triennalista (che magari accetta un po’ di meno)?
  • Non esiste più un solo “archeologo” (come categoria), ma a seconda di un complicato sistema di attività caratterizzanti, abilità, competenze e conoscenze esisteranno “n” profili ai quali ci sentiamo di dire che al momento nessuno (o quasi) avrebbe accesso qualora i requisiti interni delle singole attività caratterizzanti fossero obbligatorie. Sapere due lingue, avere conoscenze della normativa sulla privacy, la conoscenza di “linguaggi di interrogazione, di protocolli di comunicazione e gestione” sono ad oggi requisiti per accedere in I fascia ad alcune attività caratterizzanti. Saranno tanti i professionisti attualmente in attività ad avere difficoltà a svolgere il proprio attuale lavoro (o a non poter più farlo).
  •  Il Ministero pretende di avocare a sé in via esclusiva la verifica (e quindi il controllo) di chi potrà o meno essere inserito nell’elenco degli archeologi, con una commissione composta esclusivamente di personale interno per giudicare la preparazione di archeologi che lavorano in ogni ambito. Sarebbe decisamente meno opaca (a tutela non solo degli archeologi, ma anche dei consumatori) una scelta inclusiva verso gli organismi di rappresentanza.

Gli archeologi italiani aspettano da anni la promulgazione di questo regolamento attuativo, e lo aspettano affinché le proprie condizioni di lavoro migliorino.

L’Associazione Nazionale Archeologi ritiene che si debba mettere mano urgentemente ad una revisione di alcuni aspetti fondamentali del decreto per renderlo strumento di equità e giustizia sociale e professionale, quale oggi rischia di non essere.

Siamo disponibili a fornire tutte le indicazioni necessarie ed utili ad una rapida ma ferma correzione di rotta a tutela della dignità professionale di tutti gli archeologi italiani, a prescindere dall’ambito nel quale svolgono il proprio lavoro. 

Pagina 6 di 67

 

Nuova Convenzione ANA

Elenco Archeologi Professionisti

Osservatorio Bandi

Copertura assicurativa

Il sito web dell'Associazione Nazionale Archeologi utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il sito utilizza cookie di terze parti (Google Analytics, Facebbok, Twitter) mentre NON utilizza cookie di profilazione ai fini di invio di messaggi pubblicitari mirati. Proseguendo nella navigazione del sito si presta il consenso all’utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni