Decreti attuativi Legge 110/2014:discussi gli elenchi dei professionisti in Commissione Cultura del Senato il16 Aprile 2019

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Si è svolta il 16 Aprile 2019 in Commissione Cultura del Senato la discussione relativa agli elenchi professionali previsti  della legge 110/2014.

Le dichiarazioni del neo eletto Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi Alessandro Garrisi:

"Siamo soddisfatti dell’annunciata, imminente pubblicazione del “Regolamento” della legge 110/2014, ma bisogna stare attenti a non tradire lo spirito di una legge nata per tutelare una categoria molto ampia, gli archeologi, all'interno della quale una vasta maggioranza di essi si è ritrovata per anni senza reali tutele: una situazione parzialmente sanata con la Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate. Questo spirito sarebbe tradito qualora si decidesse di non includere le associazioni di categoria all’interno della commissione di verifica dei titoli e dei requisiti richiesti per l’iscrizione negli elenchi dei professionisti, dato che dette associazioni sono già indicate dalla citata Legge 4/2013 (art. 7) come soggetti qualificanti con riferimento alle esigenze della propria professione."

Associazione Nazionale Archeologi, V Congresso Nazionale: per la comunità, per il lavoro, per la competenza.

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Il 13 aprile 2019, nella straordinaria cornice dell'Antiquarium del Parco Archeologico di Ostia Antica,
l’Associazione Nazionale Archeologi ha svolto il suo V Congresso Nazionale: oltre cento delegati arrivati a Roma dopo un processso elettivo che si è svolto in decine di assemblee regionali che si sono svolte in tutta Italia.

Al termine di un'emozionante ed intensissima giornata di lavori congressuali è stato eletto Presidente Nazionale Alessandro Garrisi, già Presidente Regionale della sezione Lazio (2013-2016) e Segretario Nazionale (2018-2019).

"Negli anni, l’ANA è diventata un’associazione di riconosciuta e solida autorevolezza, impegnata su molteplici fronti e ai più alti livelli sui tavoli istituzionali nazionali e regionali - dichiara il nuovo Presidente Nazionale Alessandro Garrisi - e sono felice di poter dare un contributo per portare avanti la nostra azione politica attraverso linee di azione già ottimamente impostate da chi mi ha preceduto. La strada è quella che porta alla tutela degli archeologi (“a prescindere dall'ambito nel quale svolgono il proprio lavoro”, come recita il nostro Statuto) e al raggiungimento degli obiettivi indicati anche da questo ultimo passaggio congressuale. Trovo affascinante iniziare questo nuovo percorso proprio qui, presso il Parco Archeologico di Ostia Antica, luogo per me dal forte valore simbolico avendo suscitato in me, ormai parecchi anni fa, un profondo amore per l’archeologia. Archeologia da considerare valore fondamentale per i territori, per la tutela dei loro beni comuni, e per stimolare la nascita di un forte senso di comunità attraverso la propria memoria storica."

"Sono lieta di notare questa concomitanza di idee, che è parte fondante del vostro operato: archeologi per il lavoro e per la comunità. Il Parco Archeologico di Ostia Antica ha deciso di essere presidio sociale in un contesto difficile - ha dichiarato la Direttrice del Parco, la Dott.ssa Mariarosaria Barbera -. Parlare con le comunità significa incrementare il valore umano e sociale dei contesti in cui il mondo antico esiste, e per questo ho accolto con grande favore lo svolgimento in questa sede del congresso nazionale dell’ANA".

Da oltre 15 anni l'Associazione Nazionale Archeologi è impegnata nella tutela della professione e dei professionisti, e ha contribuito in maniera decisiva a raggiungere obiettivi fondamentali per il riconoscimento giuridico e la valorizzazione della professione e per migliorare la tutela del patrimonio archeologico italiano, con forti interventi che spaziano dalla modifica al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (L.110/2014) alla ratifica della Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico della Valletta (L. 57/2015), dal mantenimento della Disciplina dell’Archeologia Preventiva all’interno del nuovo Codice degli Appalti (DLgs. 50/2016) alla reintroduzione delle linee guida all’interno del Correttivo allo stesso Codice (DLgs. 56/2017), fino al Regolamento Lavori Pubblici inerenti i beni culturali (DM 154/2017). Dal 2015 l’Associazione è registrata presso l’elenco delle associazioni professionali del Ministero dello Sviluppo Economico (L. 4/2013).

Se già dalle decine di assemblee regionali pre-congressuali sono emerse alcune parole chiave e obiettivi cruciali che saranno perseguiti nel prossimo triennio, parole come #comunità, #lavoro, #competenza ed #equocompenso, il V Congresso Nazionale ha stabilito con quasi quaranta mozioni le linee d’indirizzo dell’Associazione Nazionale Archeologi per il triennio 2019-2022.

“L’ANA esce da questo congresso profondamente rinnovata attraverso riforme strutturali che la adeguano alle sfide imposte dai cambiamenti nella nostra società e nella nostra professione – dichiara il Presidente Alessandro Garrisi -, cambiamenti che daranno concretezza ai risultati fin qui raggiunti e che consentiranno di perseguire con ancor maggior forza ed efficacia gli obiettivi stabiliti dal Congresso”.

Associazione Nazionale Archeologi, V Congresso Nazionale: per la comunità, per il lavoro, per la competenza. E un appello sull’equo compenso!

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Il prossimo 13 aprile 2019, presso la straordinaria cornice del Parco Archeologico di Ostia Antica (Antiquarium) l’Associazione Nazionale Archeologi terrà il V Congresso Nazionale, con oltre cento delegati, eletti in decine di assemblee pre-congressuali che si sono svolte in tutta Italia a partire da gennaio.

Nel 2004 centinaia di archeologhe e di archeologi provenienti da tutta Italia si ritrovarono a lavorare sui cantieri dell'Alta Velocità Roma-Napoli, scontrandosi con una condizione lavorativa troppo debole e con l'assenza di riconoscimento professionale. Si costituì così un comitato spontaneo, guidato dal fondatore Tsao Cevoli, che lanciò un appello a tutte le colleghe e ai colleghi italiani per il riconoscimento e la regolamentazione della professione di archeologo in Italia.
All'appello aderirono oltre 600 archeologi e l'11 novembre 2005 si costituì a Napoli l'Associazione Nazionale Archeologi
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Da oltre 15 anni l'Associazione Nazionale Archeologi è impegnata nella tutela della professione e dei professionisti, e ha contribuito in maniera decisiva a raggiungere obiettivi fondamentali per il riconoscimento e la valorizzazione della professione e per migliorare la tutela del patrimoni archeologico italiano: la modifica al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (L.110/2014); la ratifica della Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico de La Valletta (L. 57/2015); il mantenimento della Disciplina dell’Archeologia Preventiva all’interno del nuovo Codice degli Appalti (DLgs. 50/2016), la reintroduzione delle linee guida all’interno del Correttivo allo stesso Codice (DLgs. 56/2017), il Regolamento Lavori Pubblici inerenti i beni culturali (DM 154/2017). 

Dal 2015 l’Associazione è registrata presso l’elenco delle associazioni professionali del Ministero dello Sviluppo Economico (L. 4/2013). "”.
Oggi il nostro tariffario -
aggiunge - viene comunemente adottato da centinaia di enti locali e stazioni appaltanti in tutta Italia. L’aumento dei parametri di riferimento a monte da parte delle stazioni appaltanti ha consentito un miglioramento generale dei compensi a valle”.

Negli ultimi dieci anni abbiamo svolto un lavoro incessante di monitoraggio sui bandi, diffidando le amministrazioni meno virtuose e portando avanti una laboriosa interlocuzione con gli attori istituzionali e politici. Abbiamo agito anche sul fronte delle tutele generali, della buona occupazione, del welfare e della previdenza, spesso in sinergia ma a volte anche in contrasto con con gli enti di promozione sociale, con i sindacati, promuovendo in prima linea numerose manifestazioni di rilevanza nazionale: I manifestazione nazionale delle Archeologhe e degli Archeologi Italiani (2008), Il Nostro tempo è Adesso (2010), Abbracciamo il Colosseo (2011), #500 no al MIBACT (2014), Bastagratis: Cultura è Lavoro(2014).

L’eco delle nostre battaglie e delle nostre rivendicazioni ha raggiunto i media nazionali (RAI, La7, Radio24, Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera, Repubblica, il Mattino, L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Terra, Radio Popolare, RadioRadicale, Archeo, Archeologia Viva, Archeonews, PatrimonioSOS, AGCult) e internazionali (CNN, New York Times, Reuters, BBC, The Guardian, El Mundo, Kathemerini, The China Post, Global Post, Telegraph, France24 etc.), creando una forte consapevolezza sul ruolo degli archeologi nella società italiana e ponendo le premesse per migliorarne la condizione.

Dal 2016 ANA è stata ammessa all’interno di Confprofessioni, l'organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia, fondata nel 1966, parte sociale dal 2001, firmataria del CCNL dei dipendenti degli Studi Professionali, componente del Cnel dal 2010. Oggi Confprofessioni raggruppa un sistema produttivo composto da oltre 1 milione e mezzo di liberi professionisti.

 

Proprio in seno a Confprofessioni in questi giorni siamo impegnati nella battaglia fondamentale per l'equo compenso e stiamo portando avanti una petizione al Governo e al Parlamento per dare attuazione immediata alla norma sull’equo compenso introdotta dalla legge di bilancio 2018
http://www.confprofessioni.eu/news/articolo/firma-anche-tu-la-petizione 

“Il V Congresso Nazionale - dichiara Barrano - stabilirà le linee d’indirizzo per i prossimi tre anni, che sono certo si riveleranno decisivi per dare concretezza ai risultati fin qui raggiunti sul piano normativo primario e secondario e che costituiscono le basi per l’esercizio dignitoso della nostra professione. Già dalle decine di assemblee pre-congressuali sono emerse alcune parole chiave e obiettivi cruciali che saranno perseguiti: #comunità, #lavoro, #competenza ma anche #equocompenso.

Quanto ai temi specifici l'accento sarà posto sulla modifica dell'art. 28 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per il pieno recepimento della Convenzione internazionale per la protezione del patrimonio archeologico; sull'approvazione delle linee guida sull’archeologia preventiva; sul miglioramento del DM 154/2017 riguardante il Codice degli Appalti Pubblici. Per sottolineare l’orgoglio di aver giocato un ruolo importante nelle battaglie sociali degli ultimi anni sabato prossimo, in apertura del Congresso, sarà conferita la qualifica di socio onorario al fondatore dell’Associazione, Tsao Tsu Cevoli, oggi Direttore del Master di Archeologia Giudiziaria e Presidente dell’Osservatorio Internazionale Archeomafie, già Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi.

Sarò onorato – conclude Barrano - di dare questo riconoscimento al nostro fondatore Tsao e ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno supportato l'Associazione sia come soci che come dirigenti territoriali e nazionali. Ma, al termine di due mandati, ci tengo a ringraziare in particolare modo coloro che negli ultimi sei anni, a vario titolo, hanno dato un grande contributo di qualità e di generosità all'Associazione, Giuseppina Manca di Mores e Marcella Giorgio,  Margherita Malorgio, Giovanni Svevo, Walter Grossi, Paolo Gull, Giorgia Tedeschi, Oriana Cerbone e Alessandro Garrisi , Ada Preite, Giovanna Vigna, Roberto Knobloch, Paola Tagliente e Alberto Gavini ”.

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