Tortona: "Se questo è un bando... Repetita (non ) iuvant"

Il Comune di Tortona (Al) ha appena bandito un'indagine di mercato, con invito alla presentazione di una manifestazione di interesse per l'affidamento di un incarico, presso il locale Museo Civico,  come curatore archeologo,  munito di dottorato di ricerca e/o scuola di specializzazione conseguiti ed esperienza pregressa ampia. 
Compenso offerto: cinquemila euro lordi e onnicomprensivi, per nove mesi di lavoro.

Ancora una volta uno schiaffo in faccia alle competenze e alla professionalità specialistica di migliaia di archeologi, che vedono così svilite la lunga formazione università e post universitaria e il loro ruolo.
Il messaggio è che i beni culturali sono solo un settore da spremere e sfruttare al massimo per fare cassa, senza che essi inneschino dignitose opportunità professionali per gli specialisti o attivino reali circoli virtuosi di sviluppo sociale collettivo.

Il compenso offerto, inferiore a quello di un operatore call center, a fronte dell'elevata mole di lavoro e delle responsabilità attribuite, è l'indice più lampante di una scarsissima considerazione in cui è tenuto  il lavoro dell'archeologo, e più in  generale il lavoro culturale, in Italia.

Un'ulteriore beffa se si pensa a quanto recentemente chiesto dai professionisti culturali, che hanno dato vita il 6 ottobre scorso ad una manifestazione nazionale, che ha visto marciare, uniti, tutti i lavoratori e i professionisti culturali, in difesa delle istanze professionali.
In ultima analisi ricordiamo il principio fondamentale riportato nella Nostra Carta Costituzionale, art. 36 "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa." Ci chiediamo quanto dignitoso sia vivere con 555 euro lordi mensili e cosa, con essi, un lavoratore possa garantire a se stesso e alla propria famiglia.

L'Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla Manifestazione Unitaria per la Cultura e il Lavoro .

L’Associazione Nazionale Archeologi aderisce alla Manifestazione Unitaria per la Cultura e il Lavoro il prossimo 6 Ottobre 2018 a Roma.

Riteniamo infatti necessaria e non ulteriormente rimandabile una dimostrazione di compattezza da parte di tutto il comparto culturale italiano ed in particolare:

  • investimenti adeguati per il settore;
  • programmi di reclutamento che premino in primo luogo il merito e la competenza, in grado di far pienamente fronte al turn-over;
  • pieno riconoscimento professionale per le professioni dei beni culturali.
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Sicilia : La tutela del patrimonio culturale e paesaggistico non può mai essere subordinata alla politica.

In merito al recente disegno di legge regionale sulla riorganizzazione della burocrazia siciliana, approvato dalla GiuntaRegionale Siciliana, in data 19 Settembre 2018, l'Associazione Nazionale Archeologi esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà in quanto la norma posta all'interno dell'art. 22 del suddetto d. Lgs. esautorerebbe la funzione di tutela del territorio posta in capo alle Soprintendenze.

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